Cronoscalate: confermato il calendario gare del CIVM 2020

Assegnate dalla Giunta Sportiva le titolazioni alle 25 cronoscalate italiane di velocità in salita della prossima stagione. Nel Campionato Italiano Velocità Montagna entra la Vallecamonica, 6 date con doppia Validità TIVM e la Castellana di Orvieto Tricolore a Squadre in prova unica.

La Giunta Sportiva che si è riunita lo scorso 5 novembre con la direzione del Presidente ACI Angelo Sticchi Damiani, ha illustrato, tra gli argomenti, le titolazioni delle cronoscalate 2020 e delle 25 di velocità in salita del panorama nazionale italiano. Svetta la novità del Campionato Italiano a Squadre che sarà in prova unica alla 48^ Cronoscalata La Castellana di Orvieto, anche 2^ riserva di CIVM.

Confermate 12 cronoscalate della massima serie Campionato Italiano Velocità Montagna, dove spicca l’inserimento del Trofeo Vallecamonica, queste le titolazioni CIVM.

Il calendario gare del CIVM

51^ Verzegnis – Sella Chianzutan (UD)

30° Trofeo Lodovico Scarfiotti – Sarnano Sassotetto (MC) TIVM Nord e Sud

25^ Luzzi – Sambucina (CS)

10^ Salita Morano – Campotenese (CS)

50° Trofeo Vallecamonica (BS)

59^ Coppa Paolino Teodori (AP) TIVM Nord e Sud

70^ Trento – Bondone (TN)

57^ Rieti – Terminillo -Coppa Bruno Carotti (RI) TIVM Nord e Sud

55° Trofeo Luigi Fagioli (PG) TIVM Nord e Sud

38^ Pedavena – Croce D’Aune (BL)

62^ Monte Erice (TP)

66^ Coppa Nissena (CL)

Saranno 6 le gare con doppia validità di TIVM nord e sud, oltre alle 4 di CIVM duplice girone di zona assegnato alle Svolte di Popoli (PE) ed alla Alghero Scala Piccada (SS), che sarà anche 1^ riserva di CIVM.

Mosena a podio, tra le dame, a Pedavena

L’ultimo atto del Campionato Italiano Velocità Montagna vede la pilota di Mel, al debutto sulla Peugeot 208 R2 di Baldon Rally, chiudere al terzo posto nel femminile.

Una prima più che positiva per Silvia Mosena, la quale conclude l’edizione numero trentasette della Cronoscalata Pedavena – Croce D’Aune salendo sul terzo gradino del podio nella classifica riservata alle dame.
Il risultato, contornato dall’ottava piazza in classe A 1600, conferma un buon feeling costruito dalla pilota di Mel nella due giorni bellunese, andata in scena nel recente fine settimana.
Tanta la soddisfazione in casa Baldon Rally per aver archiviato un’altra trasferta in attivo, a conferma della competitività e dell’affidabilità che caratterizzano le vetture del team vicentino.
Una prima giornata difficile da interpretare, quella delle prove ufficiali del Sabato, vedeva protagonista una pioggia altalenante che non rendeva la vita facile a Mosena, calatasi per la prima volta nell’abitacolo di una Peugeot 208 R2 targata Baldon Rally.

“Nella prima giornata di prove ufficiali è stata abbastanza difficile” – racconta Mosena – “perchè la pioggia andava e veniva ma la strada rimaneva sempre scivolosa. Con calma, senza farmi prendere dalla foga, ho cercato di prendere le misure alle frenate. Man mano che i chilometri passavano ho preso sempre più confidenza con il cambio sequenziale. In condizioni meteo così variabili l’esperienza dei ragazzi di Baldon Rally è stata determinante. Una partenza positiva.”

Conclusa la tornata di prove ufficiali ai piedi del podio in rosa, quarta in entrambe le salite, il Campionato Italiano Velocità Montagna dava il via ufficiale all’ultimo evento stagionale.
In una Domenica caratterizzata da un clima decisamente più mite, complice l’assenza della pioggia, Mosena chiudeva gara 1 con il terzo tempo nella classifica femminile.
Un risultato che veniva consolidato anche nella seconda tornata, nuovamente terzo parziale ma con un sensibile miglioramento a livello cronometrico, a conferma della crescita di feeling.
Un podio che gratifica la bellunese, di fronte al pubblico di casa, e tutto il team Baldon Rally.

“Domenica è andata decisamente meglio” – sottolinea Mosena – “perchè con il fondo asciutto ho avuto la possibilità di spingere e, di conseguenza, di divertirmi molto di più. La Peugeot 208 R2 di Baldon Rally è stata impeccabile ed il team, capitanato da Alessandro, è stato davvero disponibile e capace di indicarmi la strada giusta nei momenti più difficili. Sono molto soddisfatta del risultato ottenuto. Terza del femminile, dietro alla Ronconi con una monoposto ed alla Broccolini. In pratica ho centrato il mio obiettivo. Sono consapevole che si può andare molto più forte ma sono già contenta così. Spero di risalire al più presto su questa vettura.”

Gli fa eco Alessandro Baldon, titolare di Baldon Rally.

“Ringraziamo Silvia per averci dato fiducia” – racconta Baldon – “e siamo contenti che possa aver raggiunto il suo obiettivo. È stata molto brava a condurre una gara molto intelligente.”

Pedavena-Croce d’Aune con numeri da record tra moderne e storiche

Saranno 254 i concorrenti che sabato 19 e domenica 20 si sfideranno sui 7.785 metri della Pedavena-Croce d’Aune, edizione numero XXXVII. La manifestazione organizzata dall’Associazione Amici della Pedavena-Croce d’Aune prepara un’edizione di sicuro spettacolo imperdibile per tutti gli appassionati, con un elenco iscritti di grandissimo spessore con tutti i principali protagonisti della serie tricolore in salita e non solo.

Iscritti da quasi tutte le regioni d’Italia, 9 Campioni Italiani al via, 69 scuderie con ben 25 iscritti battenti bandiera BL Racing, 32 case automobilistiche e costruttori rappresentati tra le vetture moderne e 17 tra le vetture storiche con marchi che fanno salire ricordi ed emozioni come Alpine, Mercedes, Alfa Romeo, Porsche, lamborghini, BMW, Renault, Peugeot, Osella, Ferrari e molte altre ancora.

Uno spettacolo di suoni e colori che da domani, venerdì 18 ottobre, prenderà d’assalto il paddock di Pedavena con le verifiche tecniche e sportive in programma dalle 15:00 alle 20:00. Sabato le due manche di prove ufficiali, dalle 9:30, mentre domenica ci si giocherà la vittoria con le due ascese di gara dalle ore 9:00.

La Birreria Pedavena sarà chiaramente uno dei luoghi da non perdere per tutti gli appassionati, dato che qui prima, durante e dopo la corsa si potranno incontrare i campioni, scambiare quattro chiacchiere con i protagonisti, percepire il grande interesse che questo evento accende in tutto il mondo sportivo. Il tracciato, con i suoi 7.785 metri sarà poi il secondo immancabile tassello del weekend. Il pubblico potrà accedervi come di consueto a pagamento, come specificato sul sito, Infine, da non perdere anche il parco chiuso d’arrivo e l’Hotel Croce d’Aune, alla sommità dell’ascesa, dove a caldo si potranno ascoltare i commenti dei piloti che affronteranno questa sfida.

Il parterre annovera grandissimi campioni. Dal 10 volte vincitore a Pedavena, che rincorre l’undicesimo sigillo, Simone Faggioli (Norma M20FC/Best Lap), al trentino Christian Merli (Osella FA30 Zytek LRM/Vimotorsport) che riaccenderanno una sfida a due già vista su questa salita. I due neo Campioni Europei saranno gli osservati speciali e si contenderanno sicuramente la vittoria assoluta e il Trofeo messo in palio da New Bassani Auto.

Omar Magliona, Domenico Cubeda,Francesco Conticelli…

Alle loro spalle tanti sono i piloti di livello con le vetture top class: Omar Magliona (Osella PA2000/CST Sport), Domenico Cubeda (Osella FA30/Cubeda Corse), Francesco Conticelli (Osella FA30) alla quarta gara con questa vettura, e poi ancora Diego Degasperi (Osella FA30 Zytek/Vimotorsport) fresco di vittoria alla Alghero-Scala Piccada, Sergio Farris (Osella PA2000 Evo/Speed Motor) e Gino Pedrotti (Formula Renault/Vimotorsport). Impossibile citarli tutti.

Menzione speciale per le dame che si lanceranno nella sfida della Pedavena-Croce d’Aune. Daniela Ronconi, moglie del neo campione italiano Federico Liber, salirà sulla Gloria C8P Evo del marito per i colori dell’Alby Racing Team in Gruppo E2SS, mentre in E1 Italia si riproporrà il confronto in rosa tra Paola Pascucci e Deborah Broccolini (Global Sport Incentive) entrambe su Mini Cooper.

Bello il confronto, sempre in questo gruppo, tra le Wolf GB08 Thunder di Mirko Zanardini (Historika), Francesco Carini (Best Lap) e Damiano Schena (Alby Racing Team), mentre in E2SP occhio a Fabien Bouduban (Norma M20 FC/Ecurie Des Ordons), Giuseppe Rubino (Alia Avrio ST09 Suzuki/New Generation Racing), Achille Lombardi (Osella PA21 JRB/Vimotorsport) e Alessandro Gromeneda (Osella PA21 JRB).

In CN potrebbe fare bene Alberto Dall’Oglio (Norma M20 FC), mentre in E2SH ci sono tante chicche da seguire per gli spettatori. Enrico Zandonà porterà in gara una inedita Fiat 500 per il Funny Team, mentre Manuel Dondi (Fiat X1/9/CST Sport), Michele Ghirardo (Lotus Exige Cup 260/Vimotorsport) e Mauro Soretti (Subaru Impreza/Leonessa Corse) sono tra i più accreditati alla vittoria.

In GT vetture da sogno, come di consueto. Saranno in gara le due stupende Ferrari della Superchallenge: la Ferrari 488 Evo Challenge di Roberto Ragazzi e la Ferrari 458 Challenge di Stefano Artuso. Spettacolari anche la Lamborghini Huracan di Rosario Parrino e la Porsche 991 Cup di Sebastiano Frjo (Superchallenge).

Ben 31 vetture si sfideranno in E1 Italia

Ben 31 vetture si sfideranno in E1 Italia, dove correranno anche autentiche leggende della specialità come Paolo Parlato (Renault New Clio/Borrett Team Motorsport) il cui debutto risale al 1971, o “Zio Fester” (Honda Civic ECG/Superchallenge) che potrebbe disputare qui la sua ultima gara per sopraggiunti limiti di età. I nomi in lizza per la classifica sono davvero tanti, tra Alex Bet (Peugeot 205 Gti/Vimotorsport), Michele Massaro (BMW M3 E92), Tiziano Turrin (Citroen Saxo/Halley Racing Team) o il pilota locale Alessandro Vettorel (Peugeot 106/BL Racing).

In Gruppo A occhio alla Skoda Fabia R5 di “Brik” (Vimotorsport) oltre a Ivano Cenedese (Renault Clio RS) e Nicola Dal Col (Renault Clio R3/Vimotorsport). In Gruppo N il nome di riferimento è Rudi Bicciato (Mitsubishi Lancer Evo IX/Mendola) già vincitore assoluto a Pedavena nell’edizione segnata dalla pioggia del 1998.

I 25 concorrenti in PROD E e 25 in PROD S suoneranno poi la carica in due dei Gruppi più numerosi. Nelle vetture EVO Lorenzo Pavan (Ford Escort Cosworth), Roberto Boscariol (Renault Clio Williams/Scuderia Testadoro) e il locale Matteo Bommartini (Peugeot 106/BL Racing) sono osservati speciali, mentre tra le SERIE il figlio d’arte Lukas Bicciato (Honda Civic Vtech/Mendola), Marco Cappello (Honda Civic Type-R/Millennium Sport Promotion) o Angelo Alessandro Leidi (Honda Civic EK4) sono da tenere in considerazione.

Numeri di spessore anche in Racing Start, con 29 equipaggi e in Racing Start Plus con 23 concorrenti. Tra le “plus” nota di colore per il corrispondente di RAI Sport Lorenzo Leonarduzzi, già pilota sia in salita che nei rally, che affronterà l’ascesa di Pedavena con una Mini Cooper JCW. Risposta in Racing Start per il collega Stefano Cossetti, altro giornalista di motorsport su un’altra Mini Cooper SD JCW, appena rientrato dal Rally Due Valli, dove si è cimentato come pilota.

Menzione speciale per Marco Maffessoli, che poterà in gara la Smart EQ For-Two E-Cup elettrica con la quale ha disputato quasi tutto il campionato. Maffessoli sarà interessantissimo da seguire soprattutto per confrontare la performance del motore full electric con quello dei motori termici.

Occhi puntati sulle stupende vecchie signore

Occhi puntati anche sulle stupende vecchie signore che si contenderanno il 24° Trofeo Autostoriche Forgialluminio. Gli occhi saranno tutti per Antonio “Tony” Fassina, nome leggendario del rallysmo tricolore, che porterà in gara l’irripetibile Lancia Stratos, preparata dalla Key Sport. Vincitore del Rally di Sanremo 1979 proprio su questa vettura, si ripetè nella gara italiana valida per il Campionato del Mondo Rally anche nel 1979, salendo sul podio al terzo posto nel 1977 e nel 1981. Campione Europeo nel 1982 con la Opel Ascona 400 resta uno dei piloti di maggiore prestigio della nostra storia rallystica.

In 2° Raggruppamento faranno sicuramente parlare di sé anche Ildebrando Motti con la Porsche Carrera RS della Scuderia Bologna Squadra Corse e il trentino Antonio Orsolin, con un’altra 911 RS. Occhio anche a Matteo Adragna, su identica vettura della Scuderia Etna.

Nelle vetture storiche si sprecano i modelli da sogno, come la Fiat Abarth 1000 di Marino Fochesato in 1° Raggruppamento, le Lancia Fulvia di Dario Guidolin (Sport&Comunicazione) e Loris Cercenà (BL Racing) nel 2° Raggruppamento che riaccenderanno la mai sopita disputa con la Alpine A110 portata in gara da Luciano Zen (Halley Racing Team), un confronto iniziato al Rally di Montecarlo negli anni Settanta e mai terminato.

Nel 3° Raggruppamento bellissima la MGB Sebring V8 di Mario Favero e la Fiat X 1/9 Dallara dell’inossidabile Giuseppe Viali, mentre nel 4° Raggruppamento occorrerà fare i conti con Oscar Gadaldi e la sua Reanult 5 GT Turbo della Valdelsa Classic Motor. Vetture da museo e da non perdere quelle che animeranno il 5° Raggruppamento, con la Cooper T23 (Piave Jolly Team) di Flavio Tullio, la Sala Special F3 di Mario Sala (Scuderia Bologna Squadra Corse) e la cattivissima Ralt RT32 motorizzata Toyota di Antonio Lavieri.

Titolo confermato per Angelini nel Gruppo RS del CIVM

Il titolo di campione italiano velocità montagna del Gruppo Racing start viene confermato a Gianni Angelini e alla sua Mini Cooper Jwc. Il collegio dei commissari sportivi ha rigettato il reclamo proposto contro la vettura del fasanese al termine della prima prova siciliana.

Nella settimana che precede l’ultimo appuntamento del CIVM il pilota fasanese della DP Racing può esultare sciogliendo ogni dubbio in merito al titolo conquistato sul campo, ma un successivo reclamo aveva reso la classifica sub judice al termine della gara di Monte Erice dello scorso 15 settembre, dove il pilota Angelini aveva conquistato il primo posto di gruppo Racing Start.

I commissari sportivi della competizione siciliana di Monte Erice, con decisione numero 10, si sono espressi in merito al reclamo tecnico proposto dal concorrente Oronzo Montanaro su alcuni particolari della vettura guidata da Angelini per la verifica della corrispondenza a ricambio originale Bmw del pistone. Una decisione che ha fatto emergere la conformità dei particolari reclamati confermando la classifica emersa al termine della gara siciliana.

La carica dei 101 alla cronoscalata Termini-Caccamo

Centouno iscritti premiano l’edizione numero 21 della Termini-Caccamo, in programma per questo weekend, organizzata dalla Scuderia Caccamo Corse in collaborazione con Aci Palermo. La gara assegnerà anche il titolo di Campione siciliano unitamente a quelli di classe. La gara si svolgerà su un tratto della 285 per 7.900 metri. Oggi le verifiche sportive e tecniche, domani le ricognizioni del percorso, domenica le due manche di classifica.

Al via della gara Domenico Cubeda (Osella FA30) reduce dal terzo posto assoluto alla 61^ Monte Erice e dal quarto alla 65^ Coppa Nissena. Altri favoriti il giovane Samuele Cassibba su Osella PA21 JRB; il padre Giovanni Cassibba su Osella PA30; Totò Riolo su Equipe Stenger.

E Ciro Barbaccia su Osella PA 6/9; Domenico Guagliardo su Porsche 911; Natale Mannino in lotta per il Campionato italiano velocità montagna Autostoriche sulla Porsche 911 di secondo raggruppamento; Claudio La Franca sempre su Porsche 911 RS. In gara anche l’esperto navigatore Sergio Raccuia, al debutto come pilota su una Renault Clio RS in classe RS2.0 Plus.

Tra i piloti locali profondi conoscitori del tracciato Quintino Gianfilippo, Giuseppe Libreri, Vincenzo Serse, Francesco Salomone, l’esordiente Santo Galbo, Davide Monteleone, Luca Siragusa, Giovanni Siragusa, Filippo Monteleone, Giuseppe Monteleone, Giuseppe Gianfilippo e Giuseppe Scimeca.

Nel 2018 vittorie tra le moderne di Totò Riolo, su Osella PA 20S, seguito da Antonino Piazza e Gaspare Giancani. Tra le storiche miglior crono per Natale Mannino su Porsche 911 SC di terzo raggruppamento; a Pierlugi Fullone, su BMW 2002 Ti, il primo raggruppamento, a Gaetano Viola (Porsche Carrera RS) il secondo e a Domenico Guagliardo il quarto su Porsche 911 SC.

Grandi sfide attese alla cronoscalata Cividale-Castelmonte

Con 167 concorrenti tra le auto moderne e 72 tra le storiche si apre la Cividale-Castelmonte numero 42, organizzata da oggi a domenica dalla Red White. La corsa è valida per il FIA CEZ (Campionato del Centro Europa), per il campionato austriaco, il campionato sloveno e per il Trofeo Alpe Adria 2019.

In ambito nazionale, fa parte del TIVM (Trofeo italiano Velocità Montagna) e del campionato Friuli Venezia Giulia. Tra gli iscritti, spiccano i vincitori delle ultime due edizioni Federico Liber (tra le moderne) e Rino Muradore (nelle storiche), il primo su Gloria C8P Evo con sui è laureato campione italiano tra i prototipi e le monoposto con motore motociclistico, il secondo su Ford Escort Rs1600.

Oggi le verifiche sportive e tecniche; domani le due manche di ricognizione; domenica 6 le due manche sia per le auto storiche che per la auto moderne. Si correrà sulla salita della strada provinciale di Castelmonte tra Carraria a Cividale e Castelmonte per 6,395 km.

Presentata la quarta Cronoscalata di Tandalò

Presentata la quarta edizione della Cronoscalata di Tandalò, Trofeo Giuseppe Marroni, prova del Campionato Italiano Velocità su Terra. Numerosi gli iscritti che partecipano per giocarsi il Campionato. La Yacar Racing presenterà in anteprima per la Sardegna la sua Ferrari 360 Modena, in gara nello sterrato sardo.

È stata presentata nella sala consiliare del municipio del Comune di Padru la quarta edizione della Cronoscalata di Tandalò, Trofeo Giuseppe Marroni, che quest’anno si fregia del titolo di Campionato Italiano Velocità su Terra. La gara in programma dall’11 al 13 ottobre nello sterrato di Tandalò, sotto l’egida Aci Sport e Aci Sassari, è stata presentata dagli organizzatori della MotorSport Tandalò, LRT Sardinia e DrivEvent Adventure, con la rappresentanza dei sindaci del territorio che sostiene la manifestazione. Alla conferenza stampa di presentazione anche la famiglia Marroni, che da sempre è in prima linea per la manifestazione in memoria di Giuseppe Marroni.

Gigi Satta, presidente Tandalò MotorSport: “La Cronoscalata di Tandalò è nata come un sogno, e il sogno è diventato realtà. La gara è sempre più apprezzata in Italia e all’estero”. Nicola Imperio, LRT Sardinia: “Appartenere al Campionato Italiano Velocità su Terra è per noi un onore. La gara prevede due regolamenti: uno per il Campionato e uno per la gara atipica sperimentale. Tanti piloti arrivano qui per giocarsi il doppio coefficiente per il Campionato Italiano. Per la classifica, quest’anno saranno distinte tutte le categorie di veicoli per avere un vincitore per ognuna di esse: Rally, Velocità Fuoristrada, Kart Cross, Storiche e Open.

Rudy Briani, DrivEvent Adventure: “La quarta edizione è ancora più emozionante in quanto si arricchisce della validità di Campionato Italiano Velocità su Terra, considerando che siamo partiti dal nulla questa è una grande soddisfazione. La Sardegna e Buddusò in particolare sono l’habitat perfetto per questa manifestazione e siamo pronti per far divertire tutti”.

Presenti anche i sindaci del territorio che abbraccia la Cronoscalata di Tandalò. La Cronoscalata ha come supporto tutta la comunità di Buddusò, che da sempre ospita la gara e collabora nell’organizzazione, il Comune di Alà dei Sardi, che ospiterà le verifiche pre gara del venerdì, il Comune di Padru, e i Comuni di Bitti, Pattada, Nule, Osidda e Golfo Aranci che sostengono la manifestazione e la promozione di quel territorio fatto di appassionati di sport e motori.

Villaggio di Tandalò, cuore pulsante della gara

Qui la Direzione Gara, la Segreteria, la Sala Stampa e la Sala Cronometristi. Maxi schermo per poter visionare i tempi delle prove, e il palco dove avverranno le premiazioni subito dopo il manscione finale. Dopo lo shake down cronometrato del sabato mattina e le cinque manche di sabato e domenica, arriva il manscione finale che eleggerà il Re di Tandalò e si aggiudicherà il Trofeo Giuseppe Marroni. “Si tratta – dicono gli organizzatori – di una sfida “tutti contro tutti” dove i migliori quindici piloti si sfideranno in una salita extra: chi salirà più velocemente sarà il vincitore, quindi il Re di Tandalò.

Per la 4° edizione della cronoscalata di Tandalò, in anteprima solo per la Sardegna, Perfecto Calviño, della Yacar Racing, presenterà la sua Ferrari 360 Modena che correrà nello sterrato sardo. In palio per i vincitori della 4° edizione la targa in memoria del Pilota Clemente Biondetti donata da Antonello Panu con la scuderia di Firenze Clemente Biondetti. Biondetti è considerato uno dei più grossi “stradisti” che l’Italia abbia avuto. Vincitore di quattro Mille Miglia e della Targa Florio. Come molti non sapranno, Biondetti, era originario di Buddusò.

La Cronoscalata abbraccia anche la solidarietà e sostiene la Ricerca per la fibrosi cistica Onlus con la campagna #Correreperunrespiro. #Correreperunrespiro è un’iniziativa nata nel 2016 da un’idea di Rachele Somaschini, giovane pilota, classe 1994, che ha voluto rendere la sua passione per i motori uno strumento per sensibilizzare gli appassionati di auto, ed i giovani in particolare, sulla fibrosi cistica, malattia poco conosciuta di cui lei stessa è affetta. Durante la giornata di venerdì, per le verifiche tecnico-sportive ad Alà dei Sardi, e nelle giornate di sabato e domenica nel villaggio Tandalò, sarà possibile dare il proprio contributo alla Ricerca.

Le volontarie Marta e Maria saranno a disposizione per divulgare l’importanza della Ricerca per la fibrosi cistica. Le donazioni raccolte durante l’evento verranno interamente devolute al finanziamento del progetto di ricerca d’eccellenza Task Force for Cystic Fibrosis (TFCF) promosso in sinergia con l’Istituto Gaslini e l’Istituto Italiano Tecnologia di Genova. Rachele Somaschini, impegnata il 10-12 Ottobre nel 37° Rally 2 Valli, arriverà a Tandalò nella giornata di domenica

Simone Faggioli e Christian Merli campioni europei

Il regolamento lo prevede e, così, per la prima volta nella storia, il 2019 della velocità in salita mette sul trono continentale due re delle cronoscalate. Tutti e due italiani. Due nemici-amici. Un toscano e un trentino. Due campioni inossidabili. Simone Faggioli e Christian Merli. Entrambi campioni europei della montagna ex-aequo.

Una stagione agonistica estremamente prolifica in termini di soddisfazioni e risultati, almeno nella prima metà del suo svolgimento, per il due volte campione europeo trentino di Fiavè e per la sua formidabile Osella FA 30 Evo ufficiale Zytek Lrm, equipaggiata con pneumatici Avon. Ma che forse non lo appaga completamente.

Una stagione unica per Simone Faggioli che, da anni, ci ha abituato a performance stupefacenti e a risultati strabiliati. In fondo, Simone ha tanti rivali, ma resta l’uomo dei record. E così, dopo essersi spartito ex-aequo il titolo continentale con Merli, alla Coppa Nissena ha incassato anche il titolo tricolore, quello che Christian Merli gli contendeva.

Se c’era un’occasione in cui occorreva rischiare in ottica campionato era questa e ce la abbiamo fatta – dice Simone Faggioli – le ricognizioni hanno fornito dei dati utili sui quali lavorare ed hanno fatto emergere degli elementi che non erano a posto. Come al solito con un perfetto lavoro di squadra, oggi eravamo nelle condizioni di attaccare e seppur con qualche rischio è arrivato il risultato grazie anche all’ottimo rendimento delle nostre Pirelli che hanno dato un ottimo vantaggio. Sapevo che Merli sarebbe stato duro da battere, ma dopo i primi metri di gara 1 ci ho creduto”.

Faggioli campione CIVM, pioggia di titoli alla Coppa Nissena

Con una superlativa prova di carattere e volontà Simone Faggioli è campione italiano assoluto 2019. Sulla ufficiale Norma M20 FC Zytek ha vinto la Coppa Nissena numero 65 e firmato il nuovo straordinario record sui 5.450 metri del tracciato sicili ano in 1’51”84 ottenuto in gara 1 e poi 1’53”60 nella seconda gara.

Dopo le prove sulla biposto ufficiale di gruppo E2SC sono state fatte delle modifiche al set up e interventi sull’elettronica che hanno permesso alle gomme Pirelli di esprimersi al massimo ed all’11 volte Campione Europeo e 12 volte tricolore di ottenere la sua ottava (l’ultima era del 2013) affermazione alla competizione organizzata dall’Automobile Club Caltanissetta.

La gara siciliana, che ha coinvolto al massimo l’intera città ed il territorio, ha contato un numero straordinario di spettatori ed è stata 11° e penultimo round di Campionato Italiano Velocità Montagna che si concluderà alla Pedavena – Croce D’Aune del prossimo 20 ottobre.

E’ stato ancora una volta un duello appassionante iniziato già durante le ricognizioni quello con Christian Merli, il trentino di Vimotorsport, Campione Italiano Gruppo E2SS, che grazie al 2° posto e primo tra le monoposto al volante della Osella FA 30 Zytek dotata di pneumatici Avon ufficiali.

Merli si era portato al centro della scena durante le ricognizioni e preparato un attacco deciso in gara, che il neo campione europeo ha sferrato, anche con qualche brivido, per cercare in ogni modo il successo e la permanenza nella rincorsa al tricolore, ma alla fine il gap dal vertice in gara 1 è stato di 98 sulla prototipo monoposto di gruppo E2SS, poi di soli 11 centesimi in gara 2.

Alla Coppa Nissena altri 5 titoli

La Coppa Nissena ha emesso altri 5 verdetti tricolori ed ha incoronato Campioni Italiani: il sardo Omar Magliona Tricolore E2SC per la 3^ volta su Osella PA 2000 Honda, l’ascolano Alessandro Gabrielli su Alfa 4C di Gruppo E2SH, il campano Giuseppe D’Angelo su Renault New Clio di Gruppo E1 e il pugliese Giovani Lisi su Honda Civic Type-R in Gruppo N. Lucio Peruggini è Campione Italiano di Gruppo GT, quarto alloro per il pugiese sebbene assente, per un dichiarato guasto alla frizione della Lamborghini Huracan GT3, ha vinto per la mancata iscrizione del diretto rivale Luca Gaetani su Ferrari.

E’ salito con sorprendente caparbietà sul 3° gradino del podio il giovane trapanese Francesco Conticelli, mostrando un immediato adattamento alla nuova Osella FA 30 Zytek che ha usato per la terza volta in gara, precedendo di misura l’etneo Domenico Cubeda anche lui su Osella FA 30 e decisamente aggressivo sia in prova, sia in gara. Top five completata da un’ulteriore ottima prestazione di Omar Magliona, il sardo di CST Sport al traguardo con la prima della Osella PA 2000 Honda efficace ed incisiva dopo gli interventi di SaMo Competition, con cui ha conquistato il suo terzo titolo Tricolore in gruppo E2SC dopo i 6 di CN

“Se c’era un’occasione in cui occorreva rischiare in ottica campionato era questa e ce la abbiamo fatta! – ha dichiarato Simone Faggioli – le ricognizioni hanno fornito dei dati utili sui quali lavorare ed hanno fatto emergere degli elementi che non erano a posto. Come al solito con un perfetto lavoro di squadra, oggi eravamo nelle condizioni di attaccare e seppur con qualche rischio è arrivato il risultato grazie anche all’ottimo rendimento delle nostre Pirelli che hanno dato un ottimo vantaggio. Sapevo che Merli sarebbe stato duro da battere, ma dopo i primi metri di gara 1 ci ho creduto”.

“In gara 1 ho attaccato e quando si cerca la prestazione ala limite qualche imperfezione si può commettere, infatti, c’è stata una sbavatura, certamente forse non determinante – ha spiegato Merli – sono comunque molto soddisfatto, la vettura è sempre al top come le gomme Avon, nonostante un errore in cambiata in gara 2”.

“In prova ho visto che potevo chiedere di più alla mia monoposto, in gara mi sono fidato ed ho provato ad alzare il ritmo – sono le parole di Conticelli – qualche preoccupazione è arrivata per un problema elettrico che fa andare il motore in protezione in modo anomalo”.

Angelo Marino su Piero Nappi

Sesta piazza per il salernitano Angelo Marino, che ha espresso soddisfazione per la precisione della Lola F.3000 sul tecnico tracciato nisseno. Settima piazza in rimonta per l’esperto Partenopeo Piero Nappi, l’alfiere della Scuderia Vesuvio, sodalizio che ha vinto la classifica Scuderia risalito con l’ottimo tempo di gara 2 al volante della Osella PA 30 Judd. Scivolato in nona piazza per aver toccato una barriera in gara 2 l’altro sassarese Sergio Farris, che nei colori Speed Motor ha confermato la raggiunta piena intesa con l’Osella PA 2000 Honda.

Nella sua Sicilia Luigi Fazzino con l’8°posto assoluto, ha dato un’esaltante prova di forza la volante dell’Osella PA 21 Jrb Suzuki con cui si è imposto non solo nella classe E2SS1600, ma soprattutto tra le Sportscar Motori Moto con un eccellente tempo in entrambe le gare, dove è stata fondamentale la sensibilità da kartista.

Decima posizione assoluta e 2^ della “Motociclistiche” il determinato catanese Giuseppe Spoto su Radical, davanti al lucano Achille Lombardi che ha testato con profitto delle nuove soluzioni per l’Osella PA 21 Jrb BMW da 1000 cc.. Solo gara 1 con seconda piazza per le motorizzazioni motociclistiche per il veneto neo campione Italiano Federico Liber che su Gloria C8P Suzuki, ha toccato con l’anteriore ed ha compromesso l’ala. Per la classe E2SC 1400 ha allungato le mani sulla coppa il catanzarese di New Generation Racing Giuseppe Rubino su Elia Avrio.

Successo nisseno in gruppo CN con il giovane Salvatore Miccichè che è tornato al volante dell’Osella PA 21 EVO ed alla vittoria dopo 13 mesi di pausa, davanti all’inossidabile Santo Ferraro su Osella PA 20. Alessandro Gabrielli è Campione Italiano di gruppo E2SH sull’estrema Alfa 4C Picchio turbo, il marchigiano del Gruppo Sportivo AC Ascoli ha concluso a fatica gara 2, per un problema alla frizione emerso proprio nella corsa decisiva.

In un acceso gruppo E1 il Titolo Italiano è di Giuseppe D’Angelo su Renault New Clio, a cui è bastato il 4° posto in gara 1 dopo che la SaMo Competition ha effettuato degli interventi d’emergenza per arginare i problemi elettrici emersi in prova. Il successo di categoria in gara è andato al forte catanese Angelo Guzzetta sulla Peugeot 106 curata dalla Ferrar Motors, il portacolori Project Team molto aggressivo e che ha fatto il pieno di punti TIVM e Campionato Siciliano, davanti alla gemella dell’alfiere Catania Corse Rosario Alessi su auto gemella. Terza piazza e nuovo primato e coppa di classe 3000 per il giovane pugliese Andrea Palazzo sulla Peugeot 308 Racing Cup.

Tra le GT vince l’assente Peruggini

Il Gruppo GT ha emesso il verdetto tricolore per l’assente Lucio Peruggini su Lamborghini. Alla Nissena ha vinto Rosario Parrino il driver originario della provincia di Agrigento e abitante a Bergamo si è messo in evidenza sin dalle prove al volante della perfetta Lamborghini Huracan curata dal Team AC Racing, con cui ha dominato e fatto il pieno di punti in Super Cup.

Parrino ha dedicato la vittoria al giovanissimo appassionato nisseno Riccardo D’Aleo, recentemente scomparso. Podio di gruppo e di classe completato dal padovano Roberto Ragazzi e dal laziale Maurizio Pitorri, entrambi sulle Ferrari 488 Challenge. In GT Cup primato per l’arrembante fasanese Francesco Leogrande su Porsche 996, davanti al calabrese Rosario Iaquinta in gara per l’occasione sulla Ferrari 430, fresco di titolo italiano CN. Il catanese Vincenzo Gibiino ha completato il podio GT Cup cin la Ferrari 458, che gli è valso i successo in TIVM.

Con la seconda doppietta siciliana il pugliese di Fasano Giovanni Lisi su Honda Civic Type-R è Campione Italiano Gruppo N “Mantenere la concentrazione ed evitare errori è stata la cosa più difficile del week end”- ha dichiarato a fine gara il neo campione.

Rimandato alla risolutiva Pedavena il duello pugliese tra le Mini John Cooper Works di gruppo Racing Start Plus. A Caltanissetta ha vinto Giacomo Liuzzi ed ha preso il comando tricolore, una doppietta del pugliese di Fasano sulla John Cooper Works AC Racing, ma il tarantino Vito Tagliente sulla MINI made in DP Racing non ha mollato, nemmeno per qualche noia conseguente alla necessaria sostituzione del cambio dopo le prove. Tra le aspirate nuovo successo utile in TIVM al catanese Salvatore Guzzetta, molto pungente sulla Renault Clio.

In Racing Start, per le turbo della RSTB duello tenuto aperto dall’atteso esito delle verifiche dopo il reclamo di Montanaro su Angelini dopo la gara di Erice. Doppietta di Oronzo Montanaro, arrivato deciso sul tecnico tracciato dove Angelini è stato privato di un contrattacco sul campo da noie al propulsore arrivate già in prova. Sul podio anche l’altro fasanese Angelo Loconte, in ottima risalita nel finale di stagione, complice un’intesa crescente con la Mini.

Ottima prova del neo Campione RS Giovanni Loffredo che anche in Sicilia ha chiuso con un en plein sulla Mini John Cooper Works turbodiesel per i colori della Scuderia Vesuvio. Anche per il campano della Tirreno Motorsport Francesco Paolo Cicalese chiusura con doppia affermazione tra le RS aspirate sulla Honda Civic Type-R.

Titolo delle “Bicilindriche” portato in Calabria dal lametino Angelo Mercuri che sulla Fiat 500 ha colto una decisiva doppietta davanti al catanese Antonino Cardillo, afferrando il successo tricolore alla fine di una stagione faticosa ed impegnativa. Terzo un altro catanese Cubeda Corse su Fiat 500, Riccardo Viaggio.

Coppa Nissena ai nastri di partenza con numeri importanti

Pronta ad accendere i motori delle auto da gara la 65^ Coppa Nissena. Dopo le verifiche in corso nel cuore di Caltanissetta, domani sabato 21 settembre per l’11° e penultimo round di Campionato Italiano Velocità Montagna sarà la giornata delle ricognizioni sui 5.450 metri tra Ponte Capodarso e Villaggio Santa Barbara alle porte della città. La prima manche di ricognizioni scatterà alle 9.30, a cui seguirà la seconda, due salite utili ai concorrenti per decidere le migliori regolazioni da adottare sulle vetture e determinare le migliori strategie di gara a caccia dei punti per la massima serie tricolore ACI Sport, ma anche per il Trofeo Italiano velocità Montagna sud ed il Campionato Siciliano.

La prima delle due salite di gara scatterà alle 9 di domenica 22 settembre, a seguire gara 2 e successivamente, come di consueto la Cerimonia di Premiazione presso il parco Chiuso a Santa Barbara, dove sarà consegnato al vincitore, l’ambito e prestigioso “Trofeo Michele Tornatore” ed i Memorial Luigi Campione. Oltre 120 Commissari di percorso, il personale di soccorso medico e meccanico, le squadre di intervento ed un cospicuo spiegamento di Forze dell’Ordine predisposto dalla Prefettura, sono i numeri dell’articolato piano di sicurezza.

Nel pomeriggio l’inaugurazione della Mostra fotografica “Il Gattopardo Volante” dedicata all’indimenticato Antonio Pucci. Continua nell’atrio del Palazzo Comunale la rassegna fotografica sulla storia dell’affascinante corsa sin dagli inizi nel 1922.

Si affilano le armi, intanto, tra i concorrenti dove sarà una sfida tricolore a tre tra il fiorentino leader Simone Faggioli sulla Norma M20 FC Zytek ufficiale e dotata di gomme Pirelli, balzato in testa al tricolore che ha sempre in scia il combattivo e determinato sardo Omar Magliona che dispone di una Osella PA 2000 Honda, mentre deve puntare dritto al successo il trentino Christian Merli sulla Osella FA 30 Zytek, monoposto ufficiale con gomme Avon.

“Il tracciato della Coppa Nissena quanto di più tecnico si possa trovare – spiega Omar Magliona – non consente la minima imperfezione per la sua scorrevolezza che occorre interpretare al meglio per ottenere la prestazione. Le regolazioni della vettura richiedono la massima precisione, qui solo si vince con intraprendenza, ma anche con la cura dei minimi particolari, dal motore all’aerodinamica, all’assetto, alla scelta di mescola di gomme”. Gli accreditati elementi di disturbo in gara e nel campionato sono diversi e tuti con le carte in regola per puntare in alto ad iniziare dall’appena rientrato Domenico Cubeda su Osella FA 30 Zytek, il giovane trapanese Francesco Conticelli su Osella FA 30 Zytek, il partenopeo Piero Nappi sulla nuova Osella PA 30 Judd.

Tra i nisseni spicca il nome del giovane Gasper “Rino” Giancani, figlio dell’appassionato Onofrio, più volte ricordato alla vigilia della gara che più amava; Giovanni Carfì in apprendistato sulla Tatuus F. Renault; Santo Ferraro su Osella PA 20; Mariano Lombardo che vorrà fare la voce grossa nella sua Caltanissetta sulla Renault Clio gruppo A e Maurizio Anzalone su Renault Clio di gruppo E1.