Ufficiale: il Rally del Friuli prenota il posto per il CIR 2021

Ufficiale: il Rally del Friuli prenota il posto per il CIWRC 2021

Come avevamo anticipato settimane fa, la Scuderia Friuli ACU comunica che ha deciso di rinviare di un anno la disputa della cinquantaseiesima edizione del Rally del Friuli Venezia-25° Rally Alpi Orientali Historic prevista per il 29 e 30 agosto, la quale quest’anno avrebbe dovuto ospitare i protagonisti del Campionato Italiano WRC oltre a quelli del “tricolore” per vetture storiche della Mitropa Rally Cup e della Central European Zone.

L’imprevedibile situazione venutasi a creare a seguito della pandemia da Covid-19 oltre ad aver cambiato radicalmente lo scenario nazionale e la vita quotidiana degli italiani ha ovviamente modificato anche tutto l’apparato sportivo e la situazione avrebbe evidentemente ridimensionato il Rally del Friuli in molte delle sue caratteristiche.

“E’ stata una decisione sofferta, quella di non far svolgere il Rally del Friuli, come accaduto anche per la nostra cronoscalata di Verzegnis – commenta Giorgio Croce, il patron dell’organizzazione – ma purtroppo l’attuale situazione dovuta alla pandemia è ancora molto difficile da interpretare rendendo particolarmente complessa la rivisitazione della gara in molte delle sue sfaccettature. In questi mesi di pandemia siamo stati in continuo contatto con le amministrazioni locali ed anche con i partner vagliando varie soluzioni e devo dire che abbiamo avuto la più ampia disponibilità”.

“Una decisione, la nostra, pensata e ripensata, rimandata più volte tanta era la voglia di rimettere in strada la gara anche con le limitazioni previste, indispensabili sicuramente, scaturite dal lavoro di ACI Sport che si è adoperata per ripristinare gare e calendario dei Rally e delle altre specialità motoristiche in questo difficile momento”.

“Nello stesso tempo ci pare ineccepibile la nostra decisione. Il nostro appassionato lavoro che dura da moltissimi anni coinvolge un vasto territorio che da sempre ci accoglie a braccia aperte, che ci vuole bene e che lo dimostra al passaggio dei piloti e durante la settimana delle ricognizioni, anche i piloti hanno gradito la durezza della nostra gara, vedasi il numero sempre notevole degli iscritti, le speciali impegnative che mettono a dura prova la loro abilità e poi la storia che l’Alpi Orientali si porta dietro da più di mezzo secolo, la presenza del connubio con le auto storiche a sottolineare questo” trait d’union “ con un prestigioso passato non possono esser ignorate”.

“Non ce la siamo sentita allestire un Rally del Friuli con tre prove speciali e con si e no ottanta chilometri cronometrati, senza una vera partenza e soprattutto senza un arrivo nel centro storico di Udine tra una folla festante ed appassionata. La nostra gara è anche tutto questo, il veicolo turistico che genera verrebbe sicuramente svilito dalla situazione della pandemia, il pubblico, grande protagonista non potrebbe assieparsi sui curvoni del Trivio o della Bocchetta Sant’Antonio, perchè è anche per loro che noi lavoriamo per fornire uno spettacolo di livello atteso per un intero anno”.

“Non potevamo fornire un qualche cosa di monco che forse non sarebbe stato capito, meglio rimandare il tutto al prossimo anno che, vista la saggia decisione dell’ACI Sport, ci manterrà le due validità di Campionato Italiano e quelle internazionale di FIA Cez e di Mitropa Rally Cup”.

“Questo anno sabbatico ci permetterà di studiare meglio il tutto, lo svolgersi della gara, eleminare qualche errorino del passato e fornire ancora ai nostri affezionati sponsor un veicolo promozionale e di comunicazione di elevato livello ed al nostro territorio un evento degno di portare il nome del Friuli Venezia Giulia alla ribalta internazionale, frutto del lavoro di un gruppo di appassionati volontari che oltre alla passione per l’automobilismo sportivo vuole valorizzare la splendida terra in cui vivono. A tutti si dà appuntamento al 2021”.