Marcello Razzini e Gianmaria Marcomini presentano la Fabia R5 2019 e la squadra

Ti presento il Razzo, alias Marcello Razzini

Se lo chiamano “Razzo”, un motivo ci sarà. E infatti c’è, eccome: Marcello Razzini, trentacinquenne di Parma, non ha perso tempo ed il biglietto da visita l’ha presentato subito, appena messo piede nel Cir. Al netto di due errori che ne hanno pregiudicato l’esordio, i tempi sciorinati al Ciocco qualcosa l’hanno detto: soprattutto quelli staccati prima che una toccata alla posteriore destra pregiudicasse l’assetto della vettura.

Sprazzi, certo, ma pur sempre indicativi: se a questi sommate il bottino messo insieme nel 2018 nell’IRCup, alla prima esperienza su una trazione integrale (tre quarti posti assoluti e medesimo piazzamento a fine campionato), capite come al nostro il soprannome di Razzo non stia certamente largo. Con questo botta e risposta, andiamo a conoscere meglio uno dei volti nuovi più interessanti del Cir 2019.

Visto dal di dentro, com’è il Cir?

“E’ un gran campionato: professionale sotto ogni aspetto: a livello organizzativo, per le prove molto impegnativa, per la presenza della ‘crema’ dei piloti e dei team italiani. E anche per il seguito dei media e quello, massiccio, del pubblico”.

Cosa ti ha colpito in particolare?

“La professionalità: la tocchi con mano sotto ogni aspetto. Mi ha colpito l’attenzione al regolamento, e le verifiche effettuate sulle auto anche durante la gara”.

Alla vigilia del campionato, hai esternato il tuo obiettivo stagionale: essere la sorpresa del tricolore Asfalto. Al Ciocco, missione compiuta… a metà.

“Al di là della foratura, credo che abbiamo dimostrato di essere competitivi nel Cira. E’ stata una soddisfazione. La voglia di sorprendere resta intatta, gli obiettivi non cambiano…”.

Questo è un contenuto premium. Continua la tua lettura sul giornale. Scarica l’app o accedi da PC, abbonati e immergiti nella tua più grande passione

Quanto costa abbonarsi ad RS e oltre

  • Registrarsi per attivare un account è del tutto gratuito
  • Le nostre app sono gratuite
  • Dopo aver effettuato la registrazione (clicca qui), ci si potrà abbonare

Si avranno tre opzioni di acquisto, che riportiamo di seguito:

  • La singola copia di RS a 2 euro
  • L’abbonamento digitale di 12 numeri (12 mesi) a 25 euro*
  • L’abbonamento Plus digitale rivista cartacea + rivista elettronica di 12 numeri (12 mesi) a 60 euro*

*Chi si abbona o rinnova entro fine giugno 2020 riceverà tre mesi in omaggio

Si può scegliere se leggere il giornale sul PC o su smartphone e tablet (tramite l’apposita app di Android e IOS) o se farsi leggere gli articoli, ascoltandone i contenuti. Si può accedere all’archivio storico di RS gratuitamente per tutta la durata dell’abbonamento.

Abbonamento digitale RS