Thierry Neuville

Thierry Neuville dà la sveglia a Hyundai: non si può perdere così

I rally vengono sempre più spesso decisi da margini ristretti. Sono finiti i giorni in cui i minuti e, in una certa misura, anche i secondi separavano gli equipaggi sul podio. Nell’era moderna del Campionato del Mondo Rally, immensamente competitiva, sono i decimi di secondo che possono fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta. Tra essere primo o eterno secondo.

Nessuno lo sa meglio di Thierry Neuville. Il pilota Hyundai ha tolto di mano la vittoria a Elfyn Evans per 0″7 in Argentina quattro anni fa e infligge lo stesso trattamento a Sébastien Ogier in Sardegna un anno dopo. Ma negli ultimi tempi si è trovato dall’altra parte. Ha perso. ha perso per poco. Il Rally di Croazia del mese scorso è stato un esempio calzante.

Neuville era in testa di 7″7 dopo venerdì, ma una scelta di pneumatici sbagliata dal team Hyundai gli è costata 27″3 rispetto alla Toyota di Ogier in quattro PS. Ha perso per 8″1. Una sberla. una beffa. “Molto spesso siamo vicinissimi a lottare per la vittoria o il secondo o terzo posto e ogni volta lo perdiamo di pochi secondi o decimi”, ha detto Thierry Neuville.

Nel Circolo Polare Artico per la seconda gara del WRC 2021, Neuville perde per soli 2″3 e torna indietro fino allo scorso anno dove anche in Sardegna era stato battuto dal compagno di squadra Dani Sordo di soli 5″1. Non c’è da meravigliarsi che Neuville sia tornato dalla Croazia un po’ perplesso. Combattuto. Schiaffeggiato dal sette volte campione del mondo rally, Sébastien Ogier, che gli ha fatto balzare agli occhi questo trend. E ora vuole invertirlo.