GR Yaris Rally Cup 2021

Test Toyota GR Yaris Rally Cup: amore acerbo

di Claudio Vallino

Dopo averla “assaggiata” in un test sulla stretta prova speciale del Ciocco, in occasione della presentazione ufficiale organizzata da Toyota Italia, ed essendo rimasto favorevolmente colpito dalla Toyota GR Yaris Rally Cup, ho deciso di rimetterla alla frusta e di confrontarla alle altre vetture già testate in precedenza, sul tracciato di Castelletto di Branduzzo (PV).

Yaris Rally Cup è il trofeo promozionale indetto quest’anno da Toyota Italia, riservato appunto alle GR Four, che prevede la partecipazione a 4 gare di Campionato Italiano Rally oltre che al Rally di Roma Internazionale, e mette in palio una cospicua dotazione di premi. La vettura gode di una fiche esclusivamente nazionale, che le assegna una nuova classe istituita appositamente e cioè la R1T 4×4. Peccato che non abbia una fiche FIA, perché questo le pregiudica la partecipazione a gare all’estero.

285 CAVALLI DI RAZZA

La GR Yaris R1T, deriva quindi dalla vettura stradale “GR (Gazoo Racing) Four”, della quale mantiene tutta la meccanica e la carrozzeria. Gli interventi ammessi sono, oltre ovviamente all’allestimento di sicurezza (roll-bar, impianto estinzione, sedili anatomici, cinture di sicurezza a 6 punti ecc), la nuova mappatura della centralina di controllo del motore, un generoso impianto di scarico e l’assetto Bilstein 2 vie, regolabile con 10 posizioni. Tutta la trasmissione, dal cambio ai differenziali e semiassi, e l’impianto frenante sono quindi assolutamente di serie. Con la rimappatura, la potenza dichiarata incrementa di poco i cavalli, passando dagli originali 260 a 285, ma a cambiare è la risposta del motore, che diventa più immediata e facilmente gestibile.

La vettura che testo è alla prima uscita, ed è realizzata da Autotech Motorsport dei f.lli Morcia di Castelvetro Piacentino. La prima cosa che noto è la cura dell’abitacolo e dei dettagli, tutto studiato nei minimi particolari. Purtroppo, sulla vettura stradale nella parte centrale del cruscotto, trova spazio la radio con un ampio display che, oltre ovviamente a non trovare nessuna utilità in un’auto da rally, impedisce la visuale. Tale accessorio è stato quindi rimosso, lasciando però un grande spazio vuoto. Per poterlo chiudere, tutti i preparatori sono in attesa di un portaoggetti derivato da una versione di Yaris prodotta però solamente per il mercato giapponese.

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