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Rassegna stampa tedesca 5-12 marzo 2021

Nei giorni che vanno dal 5 al 12 marzo, i giornali tedeschi hanno parlato della nuova Fiesta Rally1, dalla nuova piramide FIA, dell’Eco Junior Rally Trophy Germany, della stagione 2021 di Niko Loof, dell’approdo di Neuville al Ciocco, e della vittoria di Hermann Neubauer al Rally Blaufränkischland. Infine, molto spazio è stato dato alle dichiarazioni di Yves Matton, di Peter Thul e di Hayden Paddon. Un tema molto trattato nella giornata di venerdì 12 marzo riguardava la rabbia dei team contro le nuove unità ibride.

AL VIA L’ECO JUNIOR RALLY TROPHY GERMANY

Con il nuovo Eco Junior Rally Trophy Germany, Armin Schwarz vuole stimolare la promozione dei giovani talenti in Germania. Il trofeo si terrà con la Ford Fiesta Rally5. Per la prima volta verranno utilizzati nei rally i prodotti della CropEnergies. Il vincitore può aspettarsi la promozione in campionati più importanti, ricorda la testata tedesca. Il promotore Armin Schwarz non vede l’ora che arrivi il calcio d’inizio: “Vogliamo spianare la strada ai giovani talenti per farli entrare nei rally. Ci sono molti di questi programmi con le formula, pochissimi nei rally. Quindi era ora di cambiare la situazione! Posso vedere da mio figlio quanto un programma del genere potrebbe aiutare. Ha 16 anni e ha guidato in alcuni rally. Ma senza la mia esperienza e i miei contatti, avrebbe dovuto investire molto più tempo per fare un buon passo successivo”. Schwarz sta anche lanciando un piccolo campionato chiamato Area39 Rally Sprint Cup. Quattro sono gli eventi in programma: tre prove preliminari (20 marzo, 17 aprile e 22 maggio) e una finale (26 giugno). A ciascuna delle selezioni potranno partecipare massimo 25 piloti. In finali i posti sono solo 7.

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NEUBAUER VINCE IL RALLY BLAUFRANKISCHLAND

Il Rally Blaufränkischland, quasi esattamente un anno fa, è stato uno degli ultimi eventi rallistici in Austria, prima che lo sport fosse costretto allo stop. Grazie agli organizzatori guidati da Georg Gschwandner, questo incantesimo è stato finalmente spezzato. L’evento però era a porte chiuse. I fan hanno quindi dovuto guardare da casa la vittoria di Hermann ed Ettel dopo il duello con Mayr-Melnhof. Nel mattino Neubauer ha perso più di 15 secondi in un testacoda ad alta velocità. Mayr-Melnhof ha però danneggiato una sospensione e la situazione è cambiata. “Prima di tutto, dobbiamo ringraziare Georg Gschwandner e il suo team, che, nonostante tutte le difficoltà, ci hanno permesso di poter praticare di nuovo il nostro sport”, ha detto soddisfatto Hermann Neubauer dopo aver tagliato il traguardo. “Il nostro prossimo obiettivo è la Coppa del Mondo in Croazia ad aprile, non vediamo l’ora!”.

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TEAM WRC CONTRO LE UNITÀ IBRIDE

L’edizione tedesca di Motorsport.com sottolinea che dopo diverse settimane di ritardo, i tre team del WRC hanno ricevuto la prima unità ibrida di prova. Sono scaturiti però problemi iniziali con i sistemi forniti. “E’ frustrante vedere che mancano parti cruciali e il sistema non funziona come previsto”. Tra le altre cose, l’unità di ricarica per l’ibrido plug-in non era inclusa nella consegna. Anche il software del sistema sviluppato da Compact Dynamics e Kreisel non è ancora completo. I team si sono anche lamentati dei ritardi nelle consegne. “Inizialmente volevamo consegnare l’ibrido a ciascuna squadra alla fine di gennaio, cioè nella 5° settimana del calendario”, ha ammesso il CEO di Compact Dynamics Oliver Blamberger. “A causa dei problemi con i nostri fornitori in Cina per pandemia di Coronavirus e per i controlli al confine tra Germania e Austria, c’è stato un ritardo. Venerdì scorso abbiamo consegnato il primo sistema a ciascuna squadra. E’ difficile sviluppare un tale sistema in dieci mesi nel periodo di pandemia”. Blamberger conferma che il caricatore esterno dovrebbe essere consegnato entro le prossime due settimane. Tuttavia, questo non è assolutamente fondamentale per far funzionare l’unità di prova. “Possono anche essere caricati accoppiando il generatore con il motore a combustione”. A parte questo, i sistemi sono pronti per il funzionamento dal punto di vista della Compact Dynamics. “Ogni sistema ha superato il nostro test di qualità al 100%. In termini di prestazioni e sicurezza, soddisfa i requisiti”.

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FIESTA RALLY1 VICINA AL DEBUTTO

Rallye Magazin ricorda che M-Sport sarà la prima a testare la nuova Rally1. Questa settimana sono stati effettuati i primi giri di prova con la Ford Fiesta per controllare che tutto funzionasse. “È sempre qualcosa di speciale provare una nuova macchina per la prima volta”, ha detto a il capo di M-Sport Malcolm Wilson . “Volevamo avere la macchina pronta il prima possibile in modo da avere molto tempo per i test. In ogni caso, sono felicissimo del risultato e del duro lavoro svolto dai nostri ragazzi”. Per la prima volta, un veicolo da rally è stato equipaggiato con un motore ibrido. Questo viene fornito dalla società tedesca Compact Dynamics. Lo scorso aprile, la filiale Schaeffler si è aggiudicata al 100% la fornirà del sistema ibrido per le auto da Rally1 dal 2022 al 2024. Lo sviluppo è stato effettuato insieme allo specialista austriaco delle batterie Kreisel Electric. A causa della crisi generata dal Covid-19, la consegna prevista all’inizio dell’anno non si è potuta tenere. I componenti sono stati inviati alle squadre solo la scorsa settimana. Dopo la presentazione di M-Sport,Toyota ha annunciato che completerà il progetto entro la fine del mese. La Hyundai invece è attualmente impegnata con il lavoro di simulazione.

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LA FIA PRESENTA LA NUOVA PIRAMIDE

Motorsport-Total.com ha riportato che in occasione della riunione del Consiglio Mondiale FIA ​​di venerdì scorso, è stato definito il quadro sportivo per il futuro del rally internazionale dal 2022. A tale scopo è stata progettata una cosiddetta piramide dei rally, ai livelli della quale i nomi delle vetture sono stati allineati con i nomi delle classi in cui sono ammesse a gareggiare. In cima c’è il WRC, dove saranno ammesse le Rally1 a partire dal 2022. La seconda fascia riguarda il WRC2. Questa nell’European Rally Championship (ERC) sarà ancora la massima categoria. La piramide continua con le Rally3 e le Rally4. Dalle Rally2 in poi, ad eccezione dell’ERC, esiste una classifica junior in base all’età. Oltre al rispettivo limite di età, chi vince la serie non potrà correre nuovamente nella stessa. L’obiettivo è quello di formare la nuova generazione. La FIA annuncerà a tempo debito quali saranno le specifiche per le auto nelle classi Rally1, Rally2, Rally3 e Rall4.

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YVES MATTON SI ASPETTA UNA STAGIONE COMPLETA

Su Motorsport Total, Yves Matton, Direttore dei rally della FIA, il World Rally Championship 2021 prevede una stagione completa con tutte e dodici le gare previste. Il belga ritiene che tutti gli eventi possano aver luogo e che la stagione WRC non sarà interessata da cancellazioni. Certo, c’è ancora un rischio residuo di cancellazioni e rinvii. Mentre le vaccinazioni nei paesi vanno avanti e la FIA continua a lavorare sodo per organizzare in sicurezza gli eventi, le possibilità di vedere campionati senza cancellazioni è alto. “Ovviamente siamo ancora in un momento molto impegnativo, soprattutto per quanto riguarda le restrizioni nazionali che hanno lo scopo di prevenire la diffusione del Covid-19”, ha detto Matton. “L’inizio delle vaccinazioni fa comunque sperare. I piloti, i team e l’organizzazione hanno una grande voglia di rally”. Attualmente viene applicato l’Appendice-S, che ha lo scopo di garantire la sicurezza. “È una buona base. Lavoriamo a stretto contatto con i governi e i ministeri locali, il che ci consente di gestire gli eventi. Abbiamo alcuni eventi di sostituzione che ci assicurerebbero un calendario completo. Non sarà facile, ma le vaccinazioni permetteranno ai fan di essere accolti passo dopo passo. Le vaccinazioni sono solo un fattore aggiuntivo oltre al protocollo dell’Appendice-S”. La testata ricorda che nel 2020, la stagione WRC ha dovuto essere interrotta dopo il Rally del Messico a causa della rapida diffusione del virus.  Dopo molti mesi il campionato è proseguito con i rally in Estonia, Turchia e Italia. Le gare in Finlandia, Nuova Zelanda, Gran Bretagna e Giappone sono state vittime della pandemia. Durante la pausa forzata, la FIA ha lavorato duramente per sviluppare un protocollo che consentisse di nuovo le gare. Il protocollo dell’Appendice-S contiene norme sui test PCR, afferma di mantenere le distanze nel paddock e di indossare le mascherine. I regolamenti sono stati effettivamente sviluppati per la Formula 1, ma sono stati poi adottati anche da altre serie. Una stagione WRC completa nel 2021 è importante per Matton, perché le nuove vetture Rally1 inaugureranno la nuova era dei rally nel 2022. L’ex boss del team Citroen, che lavora per la FIA dal 2018, spera anche in una vivace partecipazione dei costruttori nel prossimo anno. “Il prossimo grande passo è vedere le vetture Rally1 in azione per la prima volta. La prima fase di test inizierà presto e segnerà un traguardo importante nel nostro sport”.

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Rassegna stampa spagnola 3-10 marzo 2021

Nella settimana che va dal 3 al 10 marzo 2021, i giornali iberici hanno scritto del giovane irlandese Josh McErlean, del Simracer Alejandro Aroca, dei programmi di José Javier Pérez del debutto della Ford Fiesta Rally3 e della nuova Audi A1 Rally2-Kit. Infine, è stato dato ampio spazio alla Peugeot Rally Cup Ibérica, al Rallye Sierra Morena, alle dichiarazioni di Yves Matton, al co-pilota Alberto Iglesias e a Chus Puras, che è andato a ricordare il suo ex compagno di squadra Hannu Mikkola.

ALBERTO IGLESIAS: IL MIGLIOR NAVIGATORE DELLE ASTURIE

“Discreto, riservato e poco propenso ad apparire sui media, Alberto Iglesias Pin è il miglior copilota asturiano. Lui ha vinto diversi campionati spagnoli e anche diversi titoli regionali e coppe monomarca”, scrive La Nuove Espana in un articolo dedicato. Iglesias Pin, che ora vive a Oviedo e che ha trascorso diversi decenni a Luarca, fa parte della storia recente del motorsport nazionale. Nella massima serie spagnola ha accompagnato più di venti piloti tra cui Alberto Hevia, due volte campione di Spagna. Negli ultimi tempi naviga José Antonio Suárez, campione di Spagna su terra e secondo classificato su asfalto. Per Iglesias Pin, i tempi in cui ha preso il via ai rally con Ruperto Reguera, campione delle Asturie, Metodio Ferradas e Roberto Solís, vincitore del Peugeot Challenge e pilota ufficiale Peugeot, sono ormai lontani. Lo spagnolo ha anche corso un Rally di Monte-Carlo come co-pilota ufficiale Fiat. Era il 1996 e, con Jorge Martinez-Cueto al volante, si classificò primo tra gli spagnoli. E’ stato anche un co-pilota professionista nei team ufficiali di Renault, Peugeot, Suzuki e Skoda. Iglesias Pin, con più di 350 rally al suo attivo nella sua lunga carriera sportiva, è molto meticoloso nel verificare le misure di sicurezza della vettura: “Non ho mai avuto paura nonostante qualche incidente brutto e spettacolare. Il giorno in cui è successo ho smesso. Ovviamente regolo sempre bene le cinture di sicurezza”. Quest’anno correrà sempre con Suárez e con supporto di Recalvi e di Skoda.

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SVELATO L’ITINERARIO DEL RALLYE SIERRA MORENA 2021

PitLane Motor ricorda che manca un mese alla 38a edizione del Sierra Morena Rally, presentata in quesi giorni.  L’evento inizierà giovedì con i controlli amministrativi, processo che si svolgerà in mattinata presso la Fiera di El Arenal. Nel pomeriggio sarà il turno delle verifiche tecniche, spostando l’epicentro delle prove al parco assistenza, che sarà situato nello stadio del Córdoba FC. Il controllo amministrativo e tecnico sarà obbligatorio per tutte le squadre che parteciperanno. Venerdì sarà il grande giorno, poiché partirà la gara. A partire dalle 08:30 del mattino, ci sarà uno shakedown di mezz’ora per le squadre prioritarie. Successivamente, per un’ora e mezza, avverrà lo shakedown per tutte le squadre iscritte e tra le 10:45 e le 11:15 si svolgerà un’ulteriore sessione cronometrata. In seraat avrà luogo la cerimonia di partenza. Nel pomeriggio di venerdì si svolgeranno le prime quattro tappe della stagione. Gli organizzatori hanno confermato durante la presentazione che tutte le sezioni si svolgeranno nel pomeriggio e che non saranno necessari i fari agguntivi. In questa prima giornata di gare, la grande novità sarà la tappa di Villanueva del Rey, con poco meno di 7 chilometri cronometrati. Il primo giorno sarà composto da 63,38 chilometri. La seconda fase sarà composta da sei PS, con tre prove a doppio passaggio. Con gli 88 chilometri della seconda tappa, verranno completati un totale di 151 chilometri.

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SVELATI I MONTEPREMI DELLA PEUGEOT RALLY CUP IBERICA

È passato un mese da quando l’organizzazione della Peugeot Rally Cup Ibérica ha annunciato il calendario per la stagione 2021, ma c’erano ancora alcune incognite. A parte il premio finale, che è stato abbastanza chiaro grazie alle pubblicazioni sui social network, restava ancora da sapere se e come la pandemia avrebbe influenzato sui premi per le singole gare. Così non sarà. Sports & You e Peugeot Sport hanno svelato parte del regolamento e, come nella scorsa stagione, ci saranno dei bonus per i primi dieci in ciascuno degli appuntamenti. La coppa, che prenderà il via al Rali Terras D’Aboboreira nell’ultimo fine settimana di aprile, metterà in campo, per il secondo anno un sedile ufficiale all’interno della Citroën Rally Team. I vincitore dello scorso anno Pedro Antunes, avrà un programma ufficiale con il supporto del Gruppo PSA, oggi denominata Stellantis. con protagonista una Citroën C3 Rally2. Al momento né Antunes né Sports & You hanno rivelato quale sarà il programma del pilota portoghese, che dovrebbe optare per il campionato del paese confinante. Per quanto riguarda i premi di gara, la Peugeot Rally Cup Ibérica distribuirà 19.000 euro in ciascuno dei sei appuntamenti. Un totale di 114.000 euro di cui solo 57.000 in contanti, il restante 50% in voucher per il negozio ufficiale Peugeot Sport. Premi che proseguiranno con 5.000, 4.000 e 3.000 euro per i primi tre; 2.000, 1.500 e 1.000 per i prossimi tre e 800, 650, 550 e 500 euro per gli ultimi quattro dei primi dieci. Verrà dato anche un premio extra di 1.000 euro per il vincitore della sezione junior, cioè per gli under 26.

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CHUS PURAS RICORDA HANNU MIKKOLA

Su la Marca, lo spagnolo Jesus Puras ha ricordato il suo ex compagno di squadra Hannu Mikkola. Puras ha vissuto la squadra con Mikkola nel 1991, quando entrambi correvano per la Mazda Rally Team Europe. Lo spagnolo corse con il marchio giapponese a Monte-Carlo e in Portogallo. In quell’anno Puras, un ragazzo di 28 anni che aveva appena vinto il suo primo titolo nazionale, ebbe il privilegio di conoscere il suo idolo. Lo spagnolo correva con la 323 GTX Gruppo A e il mitico pilota finlandese si era incaricato di sviluppare prima di ritirarsi dalle alte competizioni. Una settimana dopo la morte del finlandese a causa del cancro, Puras ha reso omaggio a uno dei suoi grandi idoli attraverso un video presente sul sito del quotidiano spagnolo. Puras ha dichiarato che ha avuto la fortuna di imparare da Mikkola a guidare sulla neve e sulla ghiaia: “La mia tecnica si è evoluta in modo significativo”.

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JOSE’ JAVIER PEREZ TORNA NELLA RENAULT CLIO CUP

José Javier Pérez e Alberto Espino gareggeranno nel Clio Trophy Spagna nel 2021 con una Renault Clio Rally5 sponsorizzata da Automobiles Gomis. L’iniziativa di Renault, organizzata da Driveland Events, si preannuncia come una delle coppe più rilevanti del 2021. Con il debutto nel Campionato Spagnolo Rally Asfalto nel 2013 con una Peugeot 206, José Javier Pérezcorre con le Renault dal 2015. Il pilota di Elche ha partecipato per due stagioni alla Sandero Rallye Cup per poidare il salto al Clio R3T nel 2017. L’accordo è stato confermato da Pérez ha annunciato il suo arrivo al Clio Trophy Spagna grazie al supporto del team ARC. Il suo compagno di squadra è Miguel García, attuale campione della Suzuki Swift Cup.

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AUDI A1 QUATTRO: TORNA IL MARCHIO DEI QUATTRO ANELLI

Pitlane parla del ritorno del marchio dei Quattro Anelli con una Rally2-Kit, la A1 del team EKS JC di Mattias Ekström. Lo svedese sta guidando il progetto per far tornare l’Audi nel Campionato del Mondo Rally. La testata iberica racconta che l’account ufficiale del Campionato del Mondo di Rally ha annunciato sui social un nuovo progetto che è in corso di realizzazione. La struttura EKS, che ha collaborato con Audi Sport nel World Rallycross, ha già avviato i test e la vettura dovrebbe debuttare in gara quest’anno. In questa occasione, non è stata la società catalana ASM Motorsport a costruire la vettura. Il team EKS JC è stato supportato dal team sudafricano Rally Technic. Con un motore 1.6 turbo da 263 CV, questa nuova Audi A1 Quattro si presenta come la grande opzione per rivedere Audi nel Campionato del Mondo Rally all’interno delle categorie WRC2 e WRC3. L’A1 è stata testata sulla neve e sul ghiaccio del nord Europa. La categoria Rally2-Kit pone questa A1 come un’opzione più economica rispetto ai modelli Rally2 come Citroën C3, Hyundai i20 o Ford Fiesta. Ma anche contro progetti che sono arrivati ​​dai diversi marchi del Gruppo Volkswagen come la Volkswagen Polo GTi, ormai fuori produzione, e la Skoda Fabia, la rivale da battere nella categoria. “Quando è stata lanciata la nuova generazione di Audi A1, sapevamo di voler costruire qualcosa da essa. E poiché tutti conoscono la mia passione per i rally, è diventato subito chiaro che avremmo costruito un’auto da rally”, ha dichiarato Ekstrom. “La macchina è pronta. Dobbiamo ora fare alcuni chilometri di prova e raccogliere le informazioni. Non c’è una vera data fissa per il debutto, ma è abbastanza chiaro che vedremo l’auto in alcune competizioni in primavera o in estate. Per ora, questa macchina è solo per uso personale, ma quando saremo soddisfatti delle sue prestazioni, la offriremo in affitto”. Dall’EKS JC hanno confermato che lo sviluppo si concentrerà sulla neve e sulla terra prima di passare all’asfalto. Emil Bergkvist, vincitore del Junior WRC nel 2018, sarà il collaudatore.

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YVES MATTON: ”NIENTE CANCELLAZIONI QUEST’ANNO”

L’edizione spagnola di Motorsport.com riporta le parole di Yves Matton. Il FIA Rally Director è fiducioso che il Campionato del Mondo 2021 possa svolgersi dall’inizio alla fine, non come la scorsa stagione. Pur riconoscendo le sfide future, Matton afferma che il lancio globale del vaccino contro il Covid-19 e “il lavoro instancabile e l’impegno dell’intera famiglia FIA per i rally” possono aiutare a ridurre al minimo le potenziali interruzioni. La stagione WRC 2020 si è interrotta improvvisamente in Messico causa della velocità con cui la malattia si è diffusa in tutto il mondo. Diversi sono stati i rally sospesi tra marzo e settembre, lasciando il WRC in grado di completare solo sette round. La ripresa del WRC ha portato all’adozione di una serie di nuove misure come parte dell’Appendice S del Codice Sportivo Internazionale della FIA. Questo quadro è stato inizialmente sviluppato per la Formula 1 al fine di fermare la diffusione del Covid-19. Queste misure includono la distanza sociale, l’esecuzione di test PCR, l’uso di mascherine e il lavaggio regolare delle mani. “Naturalmente, stiamo ancora affrontando un periodo estremamente difficile, soprattutto considerando le restrizioni nazionali che rimangono in vigore per controllare la diffusione di Covid-19”, ha detto Matton. “Ma il dispiegamento del vaccino è incoraggiante ed è chiaro che la voglia di piloti e squadre di partecipare ai rally rimane tanta. Sebbene dobbiamo adattare ciò che facciamo caso per caso, paese per paese. L’Appendice S fornisce un’ottima base per lavorare a stretto contatto con i governi e i ministeri locali, per consentire lo svolgimento degli eventi. Sono sicuro che quest’anno avremo un calendario di 12 eventi nel Campionato del Mondo Rally, perché abbiamo organizzato il calendario in modo tale da avere alcune gare di riserva. Non sarà facile, ma penso che il vaccino permetterà il ritorno dei fans sulle prove speciali”.

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LA FIESTA RALLY3 DEBUTTA IN FINLANDIA

PitLane Motor ha parlato di Ken Torn e Timo Taniel. Loro hanno completato questo fine settimana l’SM O.K. Auto-Ralli con la Ford Fiesta Rally3, che ha debuttato ufficialmente dopo i test svolti in Europa con Nil Solnas. Ora la scala FIA è stata completata. L’ultimo cambiamento nella piramide della Federazione Internazionale dell’Automobile è stato ben accolto con le categorie Rally2 e Rally4, ma mancava una categoria “centrale”.  M-Sport e Ford sono state le prime aziende a mettersi al lavoro e in questo fine settimana hanno visto la loro Ford Fiesta Rally3 completare la prima gara. Ken Torn e Timo Taniel sono rimasti sempre tra i primi quindici, ottenendo un 12° posto, due 14°, un 9° e due 7° piazzamenti durante le sei speciali dell’evento nordico. Tempi buoni vista l’ampia presenza dell Rally2, con quasi una quindicina di unità in gara. L’obiettivo di questo nuovo progetto è quello di diventare un punto intermedio tra le 2WD e le 4WD. Torn e Taniel ha finito il rally con tre minuti di ritardo rispetto a Mikko Heikkilä, vincitore dell’evento con una Škoda Fabia Rally2 Evo. Nello stesso tempo hanno lasciato dietro per mezzo minuto Sami Pajari, il primo con la Fiesta Rally4. 

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Yves Matton: ”Futuro elettrico o ad idrogeno”

Il 2022 si sta avvicinando a gambe levate e le novità che stanno circolando in questi ultimi giorni sono davvero interessanti. Una fra tutte è la nuova FIA Rally Car Pyramid, approvata dal World Motor Sport Council nel giugno 2018.

“E’ stata progettata per strutturare il mercato, per adattare le categorie all’industria automobilistica e soprattutto per rispondere alle richieste dei concorrenti. Che si tratti di piloti o team, giovani talenti o gentleman driver, ora tutti possono trovare il prodotto che meglio soddisfa le loro esigenze”, ha detto Yves Matton.

Proprio lui, attuale capo della Commissione Rally FIA, ha rilasciato diverse informazioni. Il francese ha parlato del futuro delle nuove categorie FIA, che vanno dalla Rally5 alle ben più performanti Rally1.

L’ex team principal della Citroën ha dichiarato che due nuove auto dovrebbero unirsi in futuro alla Fiesta nella classe Rally3. Molto probabilmente una delle nuove vetture potrebbe essere la Toyota GR Yaris. In un futuro non troppo lontano potremmo vedere grossi cambiamenti per le Rally5. Nella categoria entry level potrebbero arrivare i motori elettrici o ad idrogeno.

Matton ha parlato anche delle nuove Rally1 ibride. L’ex pilota francese ha assicurato che non vedremo nessun nuovo Costruttore almeno fino al 2023. Intanto, alcune novità sono giunte sul nuovo sistema ibrido. Il “boost” sarà consentito solo nella partenza della prova speciale e all’uscita di curve lente. Quest’ultime verranno predeterminate ad inizio rally. In conclusione, già dal 2021 potrebbe essere utilizzato il carburante sintetico.

Yves Matton: ”Fiducioso su MonteCarlo, WRC e Rally di Monza…”

Il direttore della Commissione Rally della FIA, Yves Matton, dice di essere “abbastanza fiducioso” sulla prova di apertura del Campionato del Mondo Rally 2021. E ritiene che tutta la stagione andrà avanti, nonostante la pandemia di coronavirus. Matton è tipicamente u politico, per cui quello che dice è da vivisezionare. Il giorno prima dell’annullamento del Rally di Ypres era sicuro che si sarebbe corso. E puntualmente la gara è stata cancellata.

Sul “Monte” esprime perplessità. È lui stesso dubbioso. Dice: “Abbastanza fiducioso” che il Rally MonteCarlo prenda il via giovedì 21 gennaio, mandando in scena l’edizione più breve della sua storia. Per il momento, visto che non c’è limite al peggio, a volte. Sotto le rigide restrizioni Covid-19 del governo francese, l’Automobile Club de Monaco ha deciso di accantonare lo shakedown di giovedì mattina e ha abbandonato del tutto la zona di St Apollinaire-Embrun, che era prevista il sabato.

Pur riconoscendo che la prossima stagione si preannuncia “impegnativa”, Matton rimane ottimista sulla prospettiva del Rally di MonteCarlo. Ma le complessità che deve affrontare Matton con Jona Siebel – che ha sostituito Oliver Ciesla come amministratore delegato del Promoter WRC – sono si sono materializzate con la conferma che il Rally di Svezia non si sarebbe svolto a febbraio a causa delle restrizioni sul coronavirus.

“Non ci sono garanzie a causa del Covid-19, ma, al momento, possiamo essere fiduciosi che il Rally MonteCarlo prenderà il via”, ha detto l’ex capo del team Citroen. “Ci saranno vincoli e cambiamenti, anche dell’ultimo momento, ma se riusciamo a realizzare un evento come questo, allora possiamo ottenere sempre più gare durante l’anno, anche se ovviamente spiace che il Rally di Svezia non possa aver luogo”.

“Con il Campionato del Mondo Rally, abbiamo preso in considerazione di non avere gare al di fuori dell’Europa prima della seconda metà dell’anno, riducendo il numero di rally nell’interesse della situazione attuale che i Costruttori devono affrontare, nello stesso periodo in cui devono sviluppare anche le nuove auto per il 2022”.

Sei rally sono nominati in un elenco di riserva di eventi di emergenza per il 2021, incluso il Rally di Monza, che ha ospitato un atipico finale di stagione ed è stato ben accolto da team e concorrenti, nonostante tre dei quattro giorni si siano svolti all’interno del grigio circuito del nord Italia. Matton ritiene che il progetto di Monza sia buono: “Hanno fatto un ottimo lavoro per offrire un evento davvero interessante con un misto di PS su pista con PS più tradizionali in montagna”. Peccato che alcune siano state annullate solo perché nevicava…

“Alcune persone hanno criticato il rally su una pista. Sostengono che il circuito non faccia parte del DNA del rally, ma l’evento ha rappresentato una vera sfida. Se, in futuro, dovremo organizzare i rally in un altro modo, ora sappiamo cosa è possibile fare senza perdere snaturare il DNA di questo sport”. Noi abbiamo compreso bene ciò che ha detto. Ci sorge il dubbio se lui ha realmente capito il suo pensiero. Rally in circuito. Il DNA del rally è stato già contaminato e deteriorato. Cosa c’è da stravolgere oltre? Infine, Matton chiude dicendo che “ha senso avere uno o due eventi come l’ACI Rally Monza nel WRC“.

Yves Matton ottimista per Ypres, ma cosciente del periodo

Yves Matton dice di essere “ottimista” sul fatto che il Rally di Ypres dovrebbe disputarsi, come previsto, il mese prossimo. Il capo del WRC ha sottolineato che, nonostante ci sia un picco di contagi nel Paese, non sembrano esserci problemi con le autorità belghe. “L’evento è supportato e, per il momento, non c’è motivo di pensare ad un eventuale annullamento”, ha spiegato Matton. “Sono ottimista e fiducioso. Con l’Aarova Rally Oudenaarde, in Belgio, hanno organizzato la prima gara dalla fine di agosto”.

Il Rally di Ypres si svolgerà dal 19 al 22 novembre e gli organizzatori lavoreranno secondo il consueto calendario per mettere insieme un raduno: l’attuale pandemia Covid-19 è una preoccupazione costante, come vi abbiamo anticipato sta facendo tribolare molto gli organizzatori, ma non dovrebbe essere vittima del virus.

Il condizionale è d’obbligo in questi casi. Lo stesso Matton conferma che: “Non esiste una scadenza del virus, per cui sappiamo anche che, in questa situazione, purtroppo la cancellazione di una gara può avvenire pochi giorni prima del vie. Può accadere anche poche ore prima del via. Tutto quello che posso dire è che stiamo provando, con gli organizzatori e con le diverse parti interessate, a cercare di evitare che il Governo prenda una decisione pochi giorni prima dell’evento”.

La stragrande maggioranza delle persone che operano nel parco assistenza WRC, in viaggio in Estonia il mese scorso, avrebbe dovuto essere isolata per quattordici giorni all’arrivo nel Paese, ma un accordo mediato con Ratas ha assicurato che sia autorizzato il test Covid-19 all’aeroporto, con isolamento fino all’arrivo del risultato, quindi gara, a condizione che sia stato prodotto un risultato negativo.

Matton ha aggiunto: “La cosa più importante è avere il sostegno del governo. Secondo le normali regole in vigore, in Estonia non sarebbe stato possibile organizzare un evento di quella portata, ed è solo grazie al governo che ci siamo riusciti. Ad ogni Governo mostriamo l’Appendice S del regolamento FIA, relativo allo svolgimento di sport motoristici internazionali sotto restrizioni Covid-19. E tutto quello che stiamo facendo viene in genere apprezzato”.

“Corriamo in modo sicuro con regole sanitarie sicure che ci permettono di andare in alcuni Paesi in cui, normalmente, non saremmo autorizzati ad andare. Questa è la realtà. Se abbiamo il sostegno dei Governi, riteniamo che gli eventi non verranno cancellati all’ultimo momento. Ma la situazione cambia ogni giorno, per cui a volte gli stessi Governi non possono prendere impegni precisi. Spero che non sarà il caso del Belgio”.

Però, sta di fatto, che il Rally du Condroz è stato cancellato a causa dell’aumento esponenziale dei contagi di nuovo coronavirus. Speriamo solo che questo non sia un campanello d’allarme e che Ypres abbia i suoi “Santi in Paradiso”, così come si spera che le capacità professionali degli organizzatori della gara valida per il Mondiale Rally possa essere uno dei parametri di valutazione. Tutto è sicuro, nulla è certo.

WRC, calendario 2021: mancano Messico, Argentina e Cile

C’è un pericolo reale che il WRC 2021 non vada Oltreoceano, neppure al Rally del Messico, assodato che sia Argentina sia Cile hanno confermato di avere gravi problemi per le prossime edizioni. Dunque, questa volta a farne le spese potrebbe essere il Rally del Messico. Dispiace ai fan e agli organizzatori, ma le conseguenze del Covid-19 e della crisi che da esso è generata molto probabilmente negheranno il Nord e il Sud America al WRC 2021.

Il Consiglio Mondiale del mese scorso ha confermato i contratti con nove gare, ma Argentina, Messico e Cile non erano nelle ipotesi della prossima stagione. Il direttore della Commissione Rally, Yves Matton, insiste sul fatto che dieci gare sembra il formato più probabile. L’ultima volta che le squadre non hanno volato verso l’America dalle loro basi europee è stato venticinque anni fa.

Dal 2004, Patrick Suberville organizza la gara e ha affermato: “In questo momento, nessuno sa cosa riserva il futuro, né economicamente né in termini di pandemia da Covid-19. In tali circostanze, non è stato possibile confermare la nostra partecipazione con il Promoter WRC. Stiamo parlando con il promotore e la FIA per il prossimo anno. Vedremo cosa succede, ma sarebbe un grosso problema non avere gare da queste parti, oltre l’Atlantico”.

“Sarebbe un problema non avere il Rally del Messico nel WRC 2021 – ha aggiunto Suberville -. Già nel 2009, quando abbiamo avuto l’ultima rotazione, abbiamo dovuto organizzare il Rally delle Nazioni, in sostituzione del Rally Mexico con sede a León per tenere coinvolti sponsor, partner e funzionari. È difficile mantenere gli sponsor quando corri anno dopo anno, cercare di mantenere uno sponsor quando salti un anno è impossibile”.

Yves Matton chiede le Rally1 ibride nei campionati nazionali

La FIA sta lavorando per far sì che la nuova generazione di auto da rally ibride, Rally1, possa correre in tutto il mondo anche nei campionati nazionali. L’arrivo della WRC Plus nel 2017 ha portato un’evoluzione importantissima nei rally. Con l’avvicinarsi del 2022 e, quindi, della nuova generazione di vetture top nei rally, il Yves Matton ha chiarito che “per quando riguarda i campionati nazionali, sono le federazione di ciascun Paese a decidere se possono essere utilizzate questa tipologia di vetture, oppure no. La FIA non vieta la vendita o l’utilizzo di auto da rally attuali per i campionati nazionali. Ora stiamo provando a vedere se possiamo facilitare l’immissione delle Raly1 ibride nei rally nazionali”.

“Quando parlo dei campionati nazionali, non pretendo che le Rally1 debbano lottare per il titolo assoluto o per la vittoria assoluta della gara. Non è necessario che questa vettura sia in lotta contro vetture molto meno efficienti in termini di prestazioni. Ma ci sono piloti interessati a guidarle in alcuni rally. Sono piloti che vogliono divertirsi e questo tipo di auto è certamente la più sicura di tutte quelle che corrono nelle prove speciali dei vari Stati del mondo”.

Parole importanti e piene di buon senso quelle pronunciate da Yves Matton. Infatti, mentre la stragrande maggioranza attendeva con impazienza l’arrivo delle auto da rally più veloci di sempre, appassionati e addetti a lavori erano molto più preoccupati della combinazione tra potenza e deportanza. E pensavano agli alberi. Però, alla fine, l’evoluzione del 2017 si è dimostrata sicura più di qualsiasi altra auto del WRC.

Mondiale Rally 2020 a 7 gare: trema il Rally Italia Sardegna

A causa della pandemia da nuovo coronavirus (Covid-19), le restanti gare del Mondiale Rally 2020 sono in stand-by. La FIA e il suo commissario, Yves Matton, adesso iniziano a prendere in considerazione che la serie iridata possa svolgersi su un numero minimo di gare che consentano l’assegnazione dei titoli, proprio come in Formula 1.

“Stiamo preparando un cambiamento nelle regole del Mondiale Rally, che richiederà almeno sette rally per dichiarare valido il Campionato del Mondo 2020. Quindi ci sono ancora quattro gare da disputare”, dichiara Yves Matton con certezza autorevole.

Al momento, nel calendario gare del Mondiale Rally 2020, il Rally del Portogallo è già stato cancellato, in Rally Italia Sardegna è in grave pericolo, il Safari in Kenya rischia ancor si più e sul Rally di Finlandia non si possono avere informazioni attendibili fino ad almeno metà giugno.

Su Argentina e Nuova Zelanda ci sono invece enormi punti interrogativi, ma potrebbero avere qualche chance in più. E poi c’è la Spagna che manda segnali, che chiede di potere avere delle chance, ma che contemporaneamente è travolta dal virus. Colpita duramente da questa crisi, cerca di risollevarsi. Vorrebbe poter entrare nel giro. Ma la situazione epidemiologica è ancora grave.

Gli spagnoli stanno cercando di fare ripartire i rally. Sebbene con recenti cancellazioni, il ritorno dei rally è in preparazione in Spagna. La federazione spagnola ha cercato di essere attiva e sta preparando per il ritorno. Se le notizie più recenti riguardano ancora le cancellazioni delle gare, l’esempio più recente riguarda il campionato sull’asfalto (CERA), il Sierra Morena Rally e il campionato terrestre (CERT) il Granada Rally (precedentemente il Rally Reino de Leon), la RFEDA sta lavorando per restituire le strade spagnole al motorsport.

Anche lì è stato creato un gruppo di lavoro per il ritorno alle corse (Grupo de Trabajo para la Vuelta a la Competicion) supervisionato dal presidente Manuel Avino e composto da otto personalità della federazione, responsabili delle commissioni medica, sicurezza, marketing, comunicazione e consulenza legale, che mirerà a sviluppare un protocollo conforme alle raccomandazioni del Consiglio Superiore dello Sport e alle disposizioni ministeriali del governo spagnolo. Tutto sommato in Italia siamo più avanti.