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Monogomma e premi del Trofeo Gruppo N

Il trofeo, all’interno del Campionato Italiano Rally Terra, si svolgerà in regime di monogomma Yokohama. Ultime messe a punto per il Trofeo Gruppo N 4 ruote motrici, all’interno del Cirt, la serie tricolore riservate agli specialisti dei fondi sterrati. Il trofeo riservato alle vetture di gruppo N quattro ruote motrici, tipo Mitsubishi Lancer e Subaru Impreza nelle varie evoluzioni, si svolgerà in regime di monogomma con la Yokohama che sarà il fornitore. Le gare valide saranno tutte le cinque del Campionato Italiano Rally Terra, ad iniziare dal Rally Adriatico che si svolgerà il 4/5 maggio.

Interessante il montepremi finale messo a disposizione da Aci Sport che prevede: 6.000 euro al primo classificato, 4.000  euro al secondo, 3.000  euro al terzo, 2000  euro al quarto. È obbligatorio iscriversi al trofeo, in forma comunque del tutto gratuita. La domanda di iscrizione, l’apposito modulo verrà pubblicato da lunedì prossimo 15 aprile sul Acisport.it (Federazione), dovrà essere presentata ad ACI Sport, Commissione Rally, entro i termini di chiusura delle iscrizioni di una qualsiasi delle gare in programma. Rimangono invariate le condizioni di iscrizione alle singole gare.

Alcuni aggiornamenti, datati 16 aprile, nel Regolamento di Settore riguardano il Campionato Italiano Rally Terra. Nello specifico sono stati modificati e disciplinati degli aspetti che riguardano sia il Cirt assoluto, che le Coppe e i Trofei, in particolare il nuovo Trofeo Gruppo N 4 Ruote Motrici, che si svolgeranno all’interno del Campionato stesso. Non cambia il calendario 2019 che prevede sempre le 5 gare annunciate, 2 delle quali a coefficiente 1,5:

Rally dell’Adriatico

Rally d’Italia- Sardegna – 1°Tappa – Coeff. 1,5 *

Rally di San Marino

Rally Nido dell’Aquila

Tuscan Rewind. Coeff. 1,5

* Questa gara, che si svolgerà all’interno del rally mondiale, prevede l’assegnazione del punteggio al termine della prima tappa.

Cirt 2018, Tuscan Rewind: a Mauro Trentin gara e campionato

Campionato Italiano Rally Terra atto finale. Sulle difficili strade sterrate intorno a Montalcino si è svolta sabato 24 novembre la prima parte del 9° Tuscan Rewind, rally conclusivo e decisivo per l’assegnazione del titolo tricolore terra. Due solamente le prove in programma del sabato, per un totale di quasi quindici chilometri, non molto lunghe ma particolarmente insidiose per la fanghiglia accumulatasi a seguito delle recenti piogge, soprattutto sulla PS2 Badia Ardenga.

Due prove speciali che non potevano fare grandi differenze tra i piloti in gara, come per altro confermato dalla classifica finale delle prima giornata, che hanno visto terminare al primo posto il sammarinese Daniele Ceccoli, con la sua Skoda Fabia R5 divisa con Piercarlo Capolongo, che ha preceduto Paolo Andreucci in coppia con Anna Andreussi su una Peugeot 208 T16 solamente di 1.1’’, mentre al terzo ha chiuso Mauro Trentin, in coppia con Alice de Marco, su Skoda Fabia R5, a 2’4″. Alle spalle dei primi tre si sono quindi piazzati Edoardo Bresolin e Francesco Fanari, entrambi su Skoda R5.

Da segnalare anche il ritorno di Andrea Aghini, campione livornese vincitore anche del Rallye Sanremo mondiale del 1992, con la Lancia Ufficiale, e due volte campione italiano nel 1998 e 1999 con la Toyota Corolla WRC, che sabato ha concluso tredicesimo a 17’7 sulla Ford Fiesta R5 dopo molti anni di inattività. Per quanto riguarda la lotta per il tricolore terra sono quindi attualmente a podio due dei tre piloti in lizza, Ceccoli e Trentin, mentre il terzo Nicolò Marchioro, in coppia con Marco Marchetti sull’ennesima Skoda Fabia, è stato rallentato oggi da una scelta sbagliata di pneumatici, concludendo solamente ottavo con 9”6 dalla vetta. Da ricordare che, in ottica duello tricolore, alla fine Paolo Andreucci, come tutti i non iscritti alla serie saranno comunque trasparenti ai fini dell’assegnazione dei punteggi.

Colpo di scena sulla PS3 del Tuscan Rewind: la Pieve a Salti segna già una parentesi importante per la gara toscana e per le sorti del Campionato Italiano Rally Terra. A farne le spese è proprio il sanmarinese Daniele Ceccoli (Fabia R5) protagonista di un capottamento, senza conseguenze per l’equipaggio, nel primo tratto cronometrato. Il driver biancazzurro affiancato da Piercarlo Capolongo riesce comunque a rimettere in strada la vettura e a ripartire verso la seconda prova di giornata perdendo 2’31.5.

Il miglior crono su questa speciale è quindi di Paolo Andreucci (Peugeot 208 T16 R5) che con il tempo di 6’54.3 guadagna la testa della classifica assoluta. Dietro di lui mantiene il passo il veneto Mauro Trentin (Fabia R5) secondo a +2.1’’ in prova, ma ora in testa tra i piloti del CIRT. Buona prestazione anche per Edoardo Bresolin (Fabia R5) che chiude terzo in prova a +5.0’’ e quindi sul podio virtuale a +7.5’’ dalla vetta. Non riesce a recuperare secondi il padovano Nicolò Marchioro (Fabia R5) che fa segnare il quarto tempo sulla speciale a +7.4’’ da Andreucci e distante quindi 12.5’’ da Mauro Trentin nella sfida per il Campionato Italiano Rally Terra. Un confronto per il titolo che ora diventa un duello ravvicinato tra Trentin e Marchioro, con Ceccoli.

Bene anche altri due protagonisti del Cirt come l’umbro Francesco Fanari (Fabia R5) e il tentino Alessandro Bettega (208 T16 R5) rispettivamente quinto e sesto sulla “Pieve a Salti”, con il driver di Foligno che insidia il podio assoluto in quarta posizione. Dietro di loro si segnalano tre outsider come l’abruzzese “Dedo” (Fiesta R5) e il greco Papadimitriou e il veronese Hoelbling, entrambi alla guida Fabia R5. Completa la top ten sulla prova l’altro trentino del Cirt Alessandro Taddei anche lui alla guida di una R5 boema. Costretto a pagare un ritardo di 1’40.0 il bergamasco di Aci Team Italia Enrico Oldrati con la Peugeot 208 R2B, per un ritardo in entrata al C.O. 2 nella giornata di ieri.

La mattinata di gara nel Tuscan Rewind ha definito gli equilibri della gara e dato i primi segnali importanti anche in chiave CIRT. Il migliore dopo il primo giro sulle tre prove speciali di giornata è stato decisamente Paolo Andreucci con Anna Andreussi sulla Peugeot 208 T16 R5. L’equipaggio da poco vincitore nel Cir sta dando ottime risposte anche in questa nuova esperienza sulle strade bianche tra Montalcino e Buonconvento. Ucci-Ussi si sono aggiudicati in successione tutti i passaggi di oggi sotto la pioggia incessante, da “Pieve a Salti” passando per la lunga “Torrenieri-Badia-Castiglion del Bosco” fino a completare l’opera sulla speciale “La Sesta” prima del rientro in assistenza di metà tappa.

A tenere per primo il passo è stato l’equipaggio del Terra composto da Mauro Trentin e Alice De Marco sulla Skoda Fabia R5. I veneti hanno risposto ai tempi dei rivali piazzandosi in seconda posizione nelle due prove iniziali, prima di iniziare a gestire il vantaggio in chiave campionato sul terzo tratto cronometrato. Ora il pilota di Montebelluna si piazza in seconda posizione assoluta a +11.7’’ dalla vetta, ma con un vantaggio consistente di 21.9’’ su Nicolò Marchioro nella corsa scudetto. Il giovane padovano con alle note Marco Marchetti (Fabia R5) ha sofferto particolarmente l’avvio della domenica, riuscendo a trovare il passo giusto solo sulla terza speciale senza però assottigliare il gap da Trentin. Ora si trova in quarta posizione.

Tra i due piloti del Terra si inserisce un terzo specialista delle strade bianche come Edoardo Bresolin, affiancato da Rudy Pollet al debutto su R5 ceca, che dopo lo scratch di ieri sulla PS2 sta dimostrando anche oggi di poter dire la sua posizionandosi momentaneamente sul podio virtuale. Bene anche il driver di Foligno Francesco Fanari, che dimostra continuità nella parte finale della stagione, ora al quinto posto a +41.1’’ sulla Fabia R5 insieme a Silvio Stefanelli, mentre migliora la prestazione del campione greco Ioannis Papadimitriou con Allan Harryman su Fabia R5 ora sesto assoluto. Alle loro spalle si fanno avanti anche altri due terraioli come il teramano “Dedo” con Emanuele Inglesi (Ford Fiesta R5) e il veronese Luca Hoelbling con Mauro Grassi (Fabia R5).

Una prima parte di gara che invece non ha sorriso al terzo concorrente in corsa per il titolo di Campione Italiano Terra 2018. Daniele Ceccoli con al fianco Piercarlo Capolongo sono partiti già dalla PS3 con un problema di visibilità dovuto al mancato funzionamento dei tergicristalli. Durante la prova poi sono capottati con la loro Fabia R5, senza riportare conseguenze fisiche, ma perdendo più di 2’30.0 compromettendo l’intera gara. Ceccoli si è trovato dunque costretto al ritiro durante al rientro in assistenza. Prima prova della domenica piuttosto complicata anche per Federico Della Casa con Domenico Pozzi (Fabia R5) che perde subito 30’’, mentre una rottura del semiasse sulla prova lunga mette fuori dai giochi il campione italiano ’98-’99 Andrea Aghini, affiancato da Dario D’Esposito sulla Ford Fiesta R5. Il toscano ha proseguito comunque la sua corsa decidendo di ritirarsi durante l’assistenza d’intervallo.

Si riparte per il trittico finale del Tuscan Rewind. La prima prova speciale delle tre che mancano al traguardo, secondo passaggio sulla PS Pieve a Salti (11,280 km), ha messo in evidenza il ventottenne di Montagnana Nicolò Marchioro. Il pilota sulla Skoda Fabia R5 è stato il migliore con il tempo di 6’57″5 che gli permette di recuperare terreno (6″ netti) rispetto al rivale Mauro Trentin. Il veneto sulla R5 boema infatti ha rallentato leggermente al rientro sulle speciali sterrate, piazzandosi quarto sulla speciale e mantenendo comunque un passo utile a conquistare il primo posto assoluto in gara. A farne le spese è Paolo Andreucci (208 R5) rallentato da un problema ai freni che protagonista di un testa coda che gli ha fatto perdere 27.2 secondi

Il campione toscano si trova quindi costretto al ritiro in trasferimento. Fa un passo avanti quindi il ventinovenne bassanese Edoardo Bresolin, già in confidenza con la nuova Fabia R5, secondo sulla piesse ad appena 7 decimi da Marchioro e ora secondo assoluto a +6.1’’. Prova che invece determina in negativo la gara di altri piloti. Primo dei quali lo svizzero Lorenzo Della Casa (Fabia R5) che incappa in un incidente senza conseguenze che però lo costringe al ritiro. Fuori dalla corsa anche il trentino Alessandro Bettega (208 R5) che rinuncia a ripartire in trasferimento prima della PS6 per il mancato funzionamento dell’interfono. Durante l’intervallo di metà giornata in Assistenza si sono ritirati anche due giovani piloti del CIR Junior, entrambi alla guida di Peugeot 208 R2B, come il pavese Davide Nicelli per una doppia foratura sulla PS4 e il trentino Alessandro Nerobutto.

A fine giornata, Mauro Trentin e Alice De Marco alla guida della Skoda Fabia R5, di Step Five Motorsport gommata Pirelli, completano una corsa in continua progressione conquistando la vittoria del Campionato Italiano Rally Terra nel 9° Tuscan Rewind. La gara toscana organizzata da Prosevent ha quindi offerto lo scenario perfetto per incoronare in nuovi Campioni. Un rally già interessante secondo le aspettative, grazie ai contenuti sportivi e agonistici, che ha saputo confermarsi a pieno durante la due gironi senese. È stato uno spettacolo continuo, anche con la pioggia incessante. La stagione 2018 era partita sotto traccia per il pilota di Montebelluna, assente al primo appuntamento stagionale ed entrato in corsa solamente dal secondo round del Cirt.

“Ci siamo presentati all’ultimo appuntamento, con il campionato apertissimo – commentano soddisfatti Mauro ed Alice – ed eravamo in tre equipaggi a poter ambire al titolo. Non abbiamo sbagliato nulla, e abbiamo mantenuto la concentrazione fino al palco d’arrivo, dove abbiamo potuto festeggiare uno dei tricolori più combattuti degli ultimi anni. Ad inizio stagione, siamo partiti quasi per scherzo, saltando la prima gara, e presentandoci al via con una vettura tutta nuova per noi. E’ andato tutto per il verso giusto e gara dopo gara abbiamo aumentato il feeling con la Skoda Fabia cogliendo due primi posti nelle ultime due gare disputate. Un ringraziamento particolare va sicuramente alla squadra che ci ha messo a disposizione una vettura perfetta, alla Pirelli che ci ha fornito delle gomme eccellenti per tutti i tipi di sterrato, a tutti i tifosi che ci seguono sempre anche in campo gara e a tutti gli sponsor, senza i quali non sarebbe possibile tutto ciò.”

L’exploit dell’equipaggio veneto è stato un crescendo continuo che ha trovato la consacrazione nel finale, con la vittoria al Nido dell’Aquila che li ha lanciati definitivamente per la lotta tricolore culminata ora a Montalcino con il successo nel Tuscan Rewind. Una conferma per Mauro Trentin, un’istituzione del Terra, che cala il poker di titoli italiani (i primi tre risalgono al precedente format Trofeo Rally Terra, stagioni 2008-2012-2015) portando con questa a quattro le sue vittorie assolute in bacheca. Il Cirt 2018 è stata una serie combattuta fino all’ultima prova speciale dell’anno. Merito quindi a tutti gli interpreti del fondo sterrato.

A partire dal ventottenne padovano Nicolò Marchioro, che insieme a Marco Marchetti, sulla Skoda Fabia R5 di RB Motorsport gommata Yokohama, ha dimostrato il suo talento ad ogni rally, arrendendosi soltanto al verdetto finale. Al traguardo sono soltanto 3 i punti di distacco che separano il pilota di Montagnana dal nuovo campione Trentin. A pagare il conto più salato è stato il terzo aspirante al titolo Daniele Ceccoli. Il sanmarinese, con alle note Piercarlo Capolongo sulla Skoda Fabia R5 di PA Racing, ha vissuto un week end piuttosto negativo al Tuscan Rewind. Inizialmente è stato protagonista chiudendo al comando nella prima giornata e lanciandosi verso la vittoria. Poi è incappato nell’errore fatale ad inizio della fase calda sulla PS3 “Pieve a Salti”, quando il mancato funzionamento dei tergicristalli lo ha condizionato fino al capottamento e al ritiro anticipato.

Sugli scudi invece Edoardo Bresolin che, insieme a Rudy Pollet al debutto sulla Skoda Fabia R5, ha affondato su ogni tratto cronometrato. Prima lo scratch sulla PS2, poi il miglior crono nel finale sulla lunga “Torrenieri Badia-Castiglion del Bosco”, fino a centrare il secondo posto assoluto in gara. Ad un passo dal podio si piazza il driver di Foligno Francesco Fanari, con Silvio Stefanelli su Fabia R5, che raggiunge un altro ottimo risultato nel Terra. Soddisfazione anche per il campione greco Ioannis Papadimitriou (Fabia R5) che chiude in quinta posizione davanti alle R5 boeme dell’abruzzese “Dedo” e del veronese Hoelbling, rispettivamente sesto e settimo.

Ottava posizione per il trentino del CIRT Alessandro Taddei, con Andrea Gaspari, che non riesce a ripetere il podio nel Tuscan dello scorso anno al volante della Fabia R5, mentre completano la top ten assoluta il driver boliviano Mariano Aguilera e l’abruzzese Umberto Fiorile, anche loro sulla vettura ceca. Salta all’occhio anche la prestazione eccellente del giovane bresciano portacolori di Aci Team Italia Luca Bottarelli, che affiancato da Sofia D’Ambrosio sulla Ford Fiesta R2B ha mostrato di aver raggiunto un’ottima confidenza con il fondo sterrato piazzandosi al 13° posto.

Gara decisamente sfortunata per i campioni del Cir Paolo Andreucci e Anna Andreussi, costretti al ritiro nel finale di gara per un problema ai freni della loro Peugeot 208 T16 R5. Stessa sorte per il Campione italiano del 1998 e 1999 Andrea Aghini, con Dario D’Esposito su Ford Fiesta R5 ritirati dalla gara durante l’assistenza di metà giornata per la rottura del semiasse.

Classifica assoluta Tuscan Rewind

1. Trentin – De Marco (Skoda Fabia R5) in 1:03’21.5; 2. Bresolin – Pollet (Skoda Fabia) a +2.9; 3. Marchioro –Marchetti (Skoda Fabia R5) a +12.3; 4. Fanari – Stefanelli (Skoda Fabia R5) a +56.8; 5. Papadimitriou-Harryman (Skoda Fabia R5) a +1’07.8; 6. “Dedo”- Inglesi (Ford Fiesta ) a +1’22.7; 7. Hoebling – Grassi (Skoda Fabia R5) a +1’25.3; 8. TaddeiGaspari (Skoda Fabia R5) a+2’22.0; 9. Aguilera-Cagnotti (Skoda Fabia R5) a +3’38.4; 10. FiorileArena (Skoda Fabia R5) a +5’49.3;

Cirt 2018, verso il Tuscan: cosa pensa Nicolò Marchioro

La nona edizione del Tuscan Rewind, gara organizzata da Prosevent, chiude il Cirt. Come scritto nell’intervista a Mauro Trentin, Le prenotazioni confermate sono necessariamente tre, quelle dei piloti candidati al tricolore che hanno riservato, con largo anticipo, il loro posto in prima fila per lo scontro conclusivo. La vigilia del Tuscan Rewind inizia già a scaldarsi con le parole di Nicolò Marchioro, Mauro Trentin e Daniele Ceccoli che iniziano a gettare uno sguardo sulla decisiva e ultima trasferta della stagione, annunciando una battaglia da seguire fino all’ultimo chilometro di prove speciali.

Apre le danze il ventisettenne padovano Nicolò Marchioro. Una stagione di spessore quella portata avanti dal ragazzo di Montagnana affiancato da Marco Marchetti, che si affaccia all’ultima corsa dall’alto dei suoi 61 punti. Un bottino soddisfacente per Marchioro che, nonostante il cambio di macchina dopo il Liburna Terra e qualche difficoltà nel Rally dei Nuraghi e Vermentino ha saputo mettersi in mostra al volante della Skoda Fabia R5 di RB Motosport gommata Yokohama nei due appuntamenti a coefficiente maggiorato. Risultati che fanno ancora la differenza. Il bilancio lo vede oggi in testa alla classifica assoluta, ma già al netto di tutti e 5 i risultati utili calcolati a differenza dei suoi rivali. Al Tuscan dovrà puntare necessariamente alla vetta per regalarsi la prima soddisfazione tricolore.

Iniziamo a fare il punto tracciando un bilancio della stagione dopo 5 gare disputate, ad un passo dal traguardo…

“È stata una stagione fatta di alti e bassi per quanto mi riguarda. Siamo partiti un po’ ad handicap, dato che la prima gara al Liburna non è andata affatto bene, già dalla seconda al Vermentino è andata un po’ meglio, poi nelle due gare centrali affiancati al Cir sono invece sono riuscito ad andare forte. Poi l’ultimo appuntamento al Nido, purtroppo, abbiamo avuto nuovamente un calo di rendimento. Ad inizio stagione pensavo di poter ambire al vertice del campionato, partendo sempre con l’ottica di vincere ad ogni gara. Quando effettivamente sono arrivati quei due risultati sono riuscito a raggiungere la piena consapevolezza delle mie capacità e del mezzo. Ora che siamo a questo punto lotteremo fino all’ultimo.”

Il momento critico della stagione e momento più alto a livello personale?

“Sinceramente penso che questa sia la mia miglior stagione in assoluto. Di sicuro il momento più alto è stato proprio nei due episodi con il Cir – Rally San Marino e Rally Adriatico – dove sono riuscito a trovare due podi assoluti affianco ai professionisti. Per me è già stato un ottimo risultato e una grandissima soddisfazione ottenere questi due piazzamenti assoluti. Non so spiegare il perché di un rendimento alto proprio in quei due rally. In generale riesco a tirar fuori le mie caratteristiche su gare lunghe con un chilometraggio maggiore, forse è per questo. Di solito parto sotto tono e poi prendo ritmo e riesco ad essere competitivo. Nelle gare corte sei subito tagliato fuori. Quest’anno ho patito molto a Volterra con problemi al cambio. È stata la gara dove ho trovato maggiori difficoltà”.

Tra voi tre credi che ci sia uno sfidante più accreditato per vincere il titolo? Quali sono le caratteristiche migliori che riconosci agli altri due?

“Non so dire chi è più avvantaggiato in questo momento. Mauro Trentin si è dimostrato sempre molto competitivo, ha già vissuto questo tipo di confronti e ha l’esperienza dalla sua come Ceccoli. Trentin al Nido è stato inattaccabile e lo vedo molto pericoloso per il Tuscan. Anche Ceccoli è sullo stesso livello, sempre molto veloce. Siamo piloti di tre tipologie diverse con differenti caratteristiche. Sarà un bello scontro”.

Tre piloti, due su Pirelli e uno su Yokohama. È un confronto che potrà fare la differenza? Ha spostato qualche equilibrio durante il Campionato?

“Non è una differenza eccessiva, ma su certi terreni credo che noi possiamo essere avvantaggiati. Abbiamo la possibilità di usare una gomma Racing che con alcune caratteristiche di fondo ci concede un vantaggio. Noi siamo fedeli a Yokohama perché ci ha dato molta affidabilità e dimostra sempre di concentrarsi su evoluzioni e sviluppo dei suoi pneumatici rimanendo sempre competitiva. Su alcuni terreni poi è normale che possiamo avere noi qualche difficoltà in più, ma non conoscendo le strade del Tuscan non so cosa aspettarmi.”

Uno scontro a tre fino all’ultima gara e ogni appuntamento ha portato molti piloti su R5 alla ribalta. Il Cirt si conferma una serie combattuta e in crescita?

“Il campionato negli ultimi anni sta crescendo molto. Soprattutto quest’anno il livello mi è sembrato sempre molto alto e lo hanno dimostrato ampiamente anche le due gare in concomitanza con il CIR. Molti di noi hanno vinto le prove speciali anche nella classifica unica, quindi vuol dire che siamo competitivi.”