Articoli

Day 6, Stephane Peterhansel vince su Carlos Sainz

A vincere la tappa numero 6 della Dakar Rally è Stephane Peterhansel, che è il più veloce sui 477 chilometri da Hail alla capitale Riyadh, tutti su sabbia, l’ultimo sforzo prima del riposo previsto l’11 gennaio 2020. Al giro di boa della gara, la sfida al vertice è ristretta all’attuale leader Carlos Sainz, Nasser Al-Attiyah e Stephane Peterhansel.

Il francese del team X-Raid parte forte, ma non riesce a staccare il compagno di squadra, Carlos Sainz, sull’altro buggy Mini, più di 1’33”. Lo spagnolo ha terminato secondo e resta in vetta con un vantaggio salito ora a 7’48” sulla Toyota di Al-Attiyah, oggi terzo. Nasser Al-Attiyah cede il passo nelle fasi conclusive.

Quarto chiude la giornata Yazeed Al Rajhi, che puntella il quarto posto nella generale. Il veloce saudita del team Overdrive continua a guadagnare terreno sull’argentino Orlando Terranova, nono e sempre il miglior pilota tra le Mini in formato 4×4. Vola anche Fernando Alonso, sesto alle spalle del francese Mathieu Serradori sul buggy Century.

Il due volte iridato di Formula 1 è sedicesimo assoluto e continua a pagare dazio per i problemi avuti nella seconda giornata di gara, che gli sono costati ben due ore di ritardo. Tenendo questo ritmo la top 10 finale può essere alla portata. Ricordiamoci, infatti, che siamo a metà gara e tutto potrebbe ancora accadere.

Il lituano Vanagas, decimo, è staccato di 40′. Appunto, minuti, non secondi. Alonso gliene ha “rubati” 24′, togliendosi la soddisfazione di precedere Bernhard Ten Brinke e Giniel De Villiers, settimo e ottavo con le altre Hilux ufficiali. Quella odierna è stata la giornata più vivace di questa Dakar per Nani Roma, dodicesimo con il suo Borgward. Si ritirano il magnate texano Bobby Patton, capottamento con contusioni per il navigatore Robbie Pierce, ed Edvinas Juskauskas, pickup a fuoco dopo 243 chilometri.

Sainz sempre più leader della Dakar dopo 5 giorni

Carlos Sainz (Mini) ha vinto la quinta tappa della Dakar, la seconda di questa gara, rafforzando così la sua leadership in classifica generale. Il pilota Mini ha chiuso con quasi 3′ di vantaggio sul suo principale rivale, Nasser Al-Attiyah (Toyota), mentre Stephane Peterhansel e Paulo Fiuza hanno chiuso la giornata con 6′ di ritardo sullo spagnolo.

In classifica generale, Carlos Sainz (Mini Buggy) ha ora 5’59” davanti a Nasser Al-Attiyah (Toyota) con Stephane Peterhansel e Paulo Fiuza (Mini Buggy) a 17’53”. Yazeed al Rajhi (Toyota) rimane al quarto posto, anche se è più lontano dal podio, a 31’39” da Sainz.

Orlando Terranova (Mini) mantiene il quinto posto, ma si allontana dalla vetta. Anche Mathieu Serradori (Buggy Century) mantiene la sua posizione, ma perde tempo per Terranova. Giniel De Villiers (Toyota) è settimo e sta facendo una Dakar al di sotto delle sue possibilità, ma potrebbe essere una tattica di risoluzione dei problemi che ha avuto il primo giorno di gara.

Bernhard Ten Brinke (Toyota) è ottavo dal secondo giorno e chiude. Yasir Seaidan (Mini 4X4), che oggi è salito di una posizione in classifica generale, e il duo Benediktas Vanagas e Filipe Palmeiro, che ha iniziato la gara in quindicesima posizione, è risalito alla quattordicesima nella terza tappa, all’undicesima ieri e nella top 10 oggi.

Giniel De Villiers si aggiudica la seconda giornata della Dakar
Giniel De Villiers si aggiudica la seconda giornata della Dakar

Carlos Sainz carica alla fine della tappa

All’inizio della giornata di questa Dakar Rally, Al Rajhi Yazeed Al Rajhi è entrato nelle prime posizioni. Il pilota saudita precedeva Bernhard Ten Brinke di quasi 1′ dopo 50 chilometri. Stephane Peterhansel, Jakub Przygonski, Giniel de Villiers e Naser Al-Attiyah erano anche loro a poco più di 1′.

Nuovi problemi per Van Loon, dopo una dura prova di ieri, quando ha ribaltato la sua Toyota. Si è fermato al chilometro 88 e ha perso mezz’ora. Al centesimo chilometro, Yazeed Al Rajhi era in vantaggio, ma a questo punto solo di 5″ sulla Mini guidata da Stephane Peterhansel.

Anche Nasser Al-Attiyah e Yasir Seaidan hanno chiuso vicino, a circa 30″. “Quindi, non sorprende che Nasser Al-Attiyah sia passato in testa dopo 152 chilometri. Il leader della classifica generale Carlos Sainz era a circa 1′, mentre Yazeed Al Rajhi aveva perso tempo, e si è ritrovato a 1’53”, così come Stephane Peterhansel, che era 3’29” dal leader, ma a causa di una gomma sgonfia.

Ad un certo punto, il secondo più veloce è Yasir Seaidan, dopo Nasser Al-Attiyah, mentre Carlos Sainz è in testa. Dopo 250 chilometri, il due volte vincitore della Dakar ha preso il comando, anche se per soli 12″ su Nasser Al-Attiyah. Stephane Peterhansel è seguito in terza piazza, a sei 6′. Colpo di remi di Sainz a 50 chilometri dalla fine, il leader della classifica generale vantava un vantaggio di quasi 2′ su Nasser Al-Attiyah. Stephane Peterhansel era ancora a 6′.

Giniel De Villiers suona la carica alla vetta della Dakar

Nessuna Dakar può essere facile, neppure per veterani come Giniel De Villiers, Stephane Petheransel, Carlos Sainz… Ne va del buon nome della gara. Ed ecco che a partire già dal secondo giorno di gara, la creatura di Thierry Sabine mostra tutta la sua difficoltà. A farne le spese per primo è soprattutto il debuttante Fernando Alonso, che dopo l’undicesimo posto del primo giorno, nella seconda tappa di 367 chilometri da Al Wajh a Neom, accumula oltre due ore di ritardo.

Dopo 150 chilometri ad andatura ottima, il due volte campione del mondo di F1, nell’impatto contro una roccia, rimedia un danno alla sospensione anteriore destra. Con Marc Coma tenta di riparare la Toyota Hilux, ma alla fine ha dovuto attendere l’arrivo dell’assistenza. Dopo due giorni, per Alonso diventa ormai impossibile sperare in un piazzamento finale importante. La speranza, ora, è completare la sua prima Dakar.

La seconda giornata è stata vinta da un altro pilota ufficiale Toyota, il veterano Giniel De Villiers, che in classifica generale si trova sesto, visto il tempo perso nella prima giornata della Dakar 2020. Il sudafricano ha superato proprio durante le fasi conclusive il “padrone di casa”, Yazeed Al Rajhi, che si era trovato a lungo al comando con la Hilux del team Overdrive. peccato che alla fine sia arrivato solo settimo al traguardo.

Chiude secondo posto, a meno di 4′ da De Villiers, il driver argentino Orlando Terranova, che diventa leader assoluto con la Mini X-Raid. Sarà felice l’ingegnere Marco Pastorino. Seguono Khalid Al-Qassimi con la Peugeot 3008 DKR, Mathieu Serradori con il buggy Century, Nasser Al-Attiyah (Toyota) e Carlos Sainz (Mini), rispettivamente terzo e secondo nella generale.

Scivola in quinta posizione il lituano Vaidotas Zala, che era stato il trionfatore a sorpresa del Day 1 della competizione più massacrante del mondo. Per lui 19′ di distacco. Problemi allo sterzo per Stephane Peterhansel, solo ottavo assoluto: sarà in grado di recuperare per rientrare nella lotta al vertice? Fra svetta il bielorusso Siarhei Viazovich su Maz, davanti ai Kamaz di Dmitry Sotnikov e Andrey Karginov. Nelle moto esulta Ross Branch e fra i quad Ignacio Casale.