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Yazeed Al-Rajhi agguanta la tappa 10 della Dakar Rally

La Dakar che sembra non regalare grosse sorprese, almeno tra le auto. Con sole due tappe alla conclusione di Jeddah, si conferma sostanzialmente quanto fatto vedere sino a questo momento. La Toyota continua a centrare successi parziali mentre è la Mini di Peterhansel a spadroneggiare in classifica generale. A conquistare la vittoria nella decima frazione, la Neom-AlUla di 583 km, è stato infatti il saudita del team nipponico Yazeed Al Rajhi, capace di tagliare il traguardo in 3h3’57”.

Il vincitore della decima tappa è soltanto quindicesimo nella generale, staccato di oltre sei ore dal leader. Naturale, quindi, come per conoscere gli effetti della terzultima frazione nei giochi per la vittoria si debbano guardare i risultati dei due osservati speciali: Nasser Al-Attiyah è secondo subito alle spalle del compagno di brand ma, dopo la brutta battuta d’arresto di ieri, chiude con un sostanziale pareggio sul grande rivale Stephane Peterhansel, terzo.

Il qatariota ha infatti concluso con 2’04” di gap da Al Rajhi, guadagnando solo 49” sul leggendario francese di casa Mini. Non un brutto risultato, sia chiaro, ma comunque un sostanziale pareggio che cambia poco o nulla in ottica vittoria. Chiudono la top-5 di giornata il “solito” Carlos Sainz, staccato di un paio di minuti da Al-Attiyah e dal compagno di squadra, e il polacco Jakub Przygonski.

Peterhansel a mantiene comodamente la vetta della generale con 17 minuti e un secondo di vantaggio su Al-Attiyah. La battaglia per la vittoria è praticamente tutta qui, visto che Carlos Sainz può praticamente solo sperare in un ritiro dei due rivali considerando il suo ritardo salito a poco più di un’ora dal compagno di squadra.

Attenzione però alle grosse insidie della tappa 11, la AlUla-Yanbu, che sarà con i suoi 464km di prova speciale anche la seconda più lunga di quest’edizione della Dakar. Resistere in vetta con un margine di sicurezza prima della passerella a Jeddah, potrebbe voler significare mettere una sostanziale ipoteca sull’ottava Dakar auto (tredicesima se contiamo anche i cinque successi con le due ruote).

La classifica della tappa 10 della Dakar Rally

PosPilotaAutoDistaccoPenalità
1YAZEED AL RAJHI OVERDRIVE TOYOTA03h 03′ 57” 
DIRK VON ZITZEWITZ 
2NASSER AL-ATTIYAH TOYOTA GAZOO RACING+ 00h 02′ 04” 
MATTHIEU BAUMEL 
3STÉPHANE PETERHANSEL X-RAID MINI JCW TEAM+ 00h 02′ 53” 
EDOUARD BOULANGER 
4CARLOS SAINZ X-RAID MINI JCW TEAM+ 00h 04′ 12” 
LUCAS CRUZ 
5JAKUB PRZYGONSKI ORLEN TEAM/OVERDRIVE+ 00h 05′ 06” 
TIMO GOTTSCHALK 
6GINIEL DE VILLIERS TOYOTA GAZOO RACING+ 00h 06′ 12” 
ALEX HARO BRAVO 
7VLADIMIR VASILYEV X-RAID TEAM+ 00h 07′ 32” 
DMITRO TSYRO 
8MATHIEU SERRADORI SRT RACING+ 00h 09′ 08” 
FABIAN LURQUIN 
9BRIAN BARAGWANATH CENTURY RACING+ 00h 09′ 36” 
TAYE PERRY 
10NANI ROMA BAHRAIN RAID XTREME+ 00h 10′ 37” 
ALEXANDRE WINOCQ  

La classifica generale dopo la tappa 10 della gara

PosPilotaAutoDistaccoPenalità
1STÉPHANE PETERHANSEL X-RAID MINI JCW TEAM37h 33′ 06” 
EDOUARD BOULANGER 
2NASSER AL-ATTIYAH TOYOTA GAZOO RACING+ 00h 17′ 01” 
MATTHIEU BAUMEL 
3CARLOS SAINZ X-RAID MINI JCW TEAM+ 01h 03′ 44” 
LUCAS CRUZ 
4JAKUB PRZYGONSKI ORLEN TEAM/OVERDRIVE+ 02h 18′ 43”00h 02′ 00”
TIMO GOTTSCHALK 
5NANI ROMA BAHRAIN RAID XTREME+ 02h 50′ 22” 
ALEXANDRE WINOCQ 
6SHEIKH KHALID AL QASSIMI ABU DHABI RACING+ 03h 13′ 14” 
XAVIER PANSERI 
7VLADIMIR VASILYEV X-RAID TEAM+ 03h 14′ 56” 
DMITRO TSYRO 
8GINIEL DE VILLIERS TOYOTA GAZOO RACING+ 03h 43′ 28”00h 21′ 00”
ALEX HARO BRAVO 
9MARTIN PROKOP BENZINA ORLEN TEAM+ 03h 45′ 46”00h 01′ 00”
VIKTOR CHYTKA 
10CHRISTIAN LAVIEILLE MD RALLYE SPORT+ 04h 30′ 52” 
JEAN-PIERRE GARCIN 

La tappa marathon (numero 7) promuove Yazeed-Al-Rajhi

La tappa marathon si è espressa. La sera tra il settimo e l’ottavo giorno della Dakar Rally nessun servizio è consentito ai meccanici, solo i partecipanti i prima persona possono mettere mani ai mezzi. Di conseguenza, nella prima parte di questi due test è necessario un attacco controllato e mirato, anche per proteggere il mezzo.

Non è stato un compito facile nel tratto tra Ha’il e Sakaka: oltre ai pendii sabbiosi, erano all’ordine del giorno anche i tratti tra i ghiaioni, ai navigatori è stato chiesto di seguire le indicazioni della bussola per evitare terreni particolarmente accidentati.

Il pilota più veloce è stato Yazeed Al-Rajhi (Toyota), che, insieme al copilota Dirk von Zitzewitz, ha impiegato 4 ore 22 minuti per 453 chilometri. “Una corsa bollente. Abbiamo spinto, nonostante tutto. Abbiamo avuto una gomma forata all’inizio e una seconda poco prima della fine. La navigazione era difficile, ma l’abbiamo gestita bene”, ha spiegato von Zitzewitz.

Il leader della classifica generale Stephane Peterhansel (Mini) è arrivato secondo e ha aumentato il suo vantaggio a 7 minuti e 53 secondi. Pursuit Nasser Al-Attiyah (Toyota) si è dovuto accontentare del quarto posto dietro a Carlos Sainz (Mini). Con il quinto posto nella tappa odierna, Jakub Przygonski e CoTimo Gottschalk hanno consolidato il loro quarto posto nella classifica generale.

Dakar: Carlos Sainz riemerge nella sesta giornata

Lo spagnolo Carlos Sainz (Mini) ha vinto la 6a tappa per le auto della Dakar-2021 tra al Qaisumah e Haïl, in Arabia Saudita. Per le moto, primo al traguardo lo spagnolo Joan Barreda Bort (Honda). Sainz, vincitore dell’edizione 2020, ha vinto percorrendo i 348 chilometri della speciale in 3 ore 38 minuti 27 secondi, e ha preceduto il saudita Yazheed Al Rahji (Toyota) di 4’03” e il qatariota Nasser Al -Attiyah (Toyota) di 7’16”.

Lo spagnolo, che giovedì aveva perso tempo e criticato addirittura il percorso preparato dagli organizzatori, questa volta ha preso la testa dal primo checkpoint per poi allargare il distacco sugli inseguitori e aggiudicarsi la sua seconda vittoria in questa edizione della Dakar. Il francese Stéphane Peterhansel, quarto di tappa, mantiene il comando della classifica generale. Ha concesso 7 minuti e 34 secondi al compagno di squadra Carlos Sainz (Mini) e 18 secondi a Nasser Al Attiyah, il suo inseguitore più diretto in classifica.

Ma “Monsieur Dakar”, tredici vittorie nel rally-raid, ha ancora un comodo vantaggio di 5 min 53 sec su Al-Attiyah, triplo vincitore dell’evento. Da parte sua, Loeb ha rotto le sospensioni. Alla fine di questa speciale, il nove volte campione del mondo di rally è in ritardo rispetto ai leader e ha dovuto quindi rinunciare alla vittoria finale.

Lo spagnolo Joan Barreda su Honda ha percorrendo i 348 chilometri della speciale in 3 ore 45 minuti 27 secondi. Ha superato Ross Branch (Yamaha) di soli 13 secondi e l’australiano Daniel Sanders (KTM) di 53 secondi. L’australiano Toby Price (KTM), sesto di tappa e vincitore della Dakar-2019, ha preso il comando della classifica generale che aveva lasciato alla seconda tappa. Precede l’argentino Kevin Benavides (Honda) di 2 minuti 16 secondi e il cileno Jose Ignacio Cornejo Florimo di 2 minuti 57 secondi. Il francese Xavier de Soultrait (Husqvarna) ha concluso la tappa della giornata al quattordicesimo posto e ora è quinto assoluto con 8’47” di distacco dal nuovo leader.

Per tutte le categorie la tappa è stata accorciata di 100 km a causa dei troppi concorrenti ritardati e bloccati alla fine della quinta tappa il giorno prima. Sabato è in programma una giornata di riposo per le 250 squadre ancora in corsa, giusto per recuperare prima della tappa maratona di due giorni che collegherà Hail a Sakaka (742 km) poi Sakaka a Neom (709 km), senza poter effettuare interventi sui mezzi.

Day 6, Stephane Peterhansel vince su Carlos Sainz

A vincere la tappa numero 6 della Dakar Rally è Stephane Peterhansel, che è il più veloce sui 477 chilometri da Hail alla capitale Riyadh, tutti su sabbia, l’ultimo sforzo prima del riposo previsto l’11 gennaio 2020. Al giro di boa della gara, la sfida al vertice è ristretta all’attuale leader Carlos Sainz, Nasser Al-Attiyah e Stephane Peterhansel.

Il francese del team X-Raid parte forte, ma non riesce a staccare il compagno di squadra, Carlos Sainz, sull’altro buggy Mini, più di 1’33”. Lo spagnolo ha terminato secondo e resta in vetta con un vantaggio salito ora a 7’48” sulla Toyota di Al-Attiyah, oggi terzo. Nasser Al-Attiyah cede il passo nelle fasi conclusive.

Quarto chiude la giornata Yazeed Al Rajhi, che puntella il quarto posto nella generale. Il veloce saudita del team Overdrive continua a guadagnare terreno sull’argentino Orlando Terranova, nono e sempre il miglior pilota tra le Mini in formato 4×4. Vola anche Fernando Alonso, sesto alle spalle del francese Mathieu Serradori sul buggy Century.

Il due volte iridato di Formula 1 è sedicesimo assoluto e continua a pagare dazio per i problemi avuti nella seconda giornata di gara, che gli sono costati ben due ore di ritardo. Tenendo questo ritmo la top 10 finale può essere alla portata. Ricordiamoci, infatti, che siamo a metà gara e tutto potrebbe ancora accadere.

Il lituano Vanagas, decimo, è staccato di 40′. Appunto, minuti, non secondi. Alonso gliene ha “rubati” 24′, togliendosi la soddisfazione di precedere Bernhard Ten Brinke e Giniel De Villiers, settimo e ottavo con le altre Hilux ufficiali. Quella odierna è stata la giornata più vivace di questa Dakar per Nani Roma, dodicesimo con il suo Borgward. Si ritirano il magnate texano Bobby Patton, capottamento con contusioni per il navigatore Robbie Pierce, ed Edvinas Juskauskas, pickup a fuoco dopo 243 chilometri.

Sainz sempre più leader della Dakar dopo 5 giorni

Carlos Sainz (Mini) ha vinto la quinta tappa della Dakar, la seconda di questa gara, rafforzando così la sua leadership in classifica generale. Il pilota Mini ha chiuso con quasi 3′ di vantaggio sul suo principale rivale, Nasser Al-Attiyah (Toyota), mentre Stephane Peterhansel e Paulo Fiuza hanno chiuso la giornata con 6′ di ritardo sullo spagnolo.

In classifica generale, Carlos Sainz (Mini Buggy) ha ora 5’59” davanti a Nasser Al-Attiyah (Toyota) con Stephane Peterhansel e Paulo Fiuza (Mini Buggy) a 17’53”. Yazeed al Rajhi (Toyota) rimane al quarto posto, anche se è più lontano dal podio, a 31’39” da Sainz.

Orlando Terranova (Mini) mantiene il quinto posto, ma si allontana dalla vetta. Anche Mathieu Serradori (Buggy Century) mantiene la sua posizione, ma perde tempo per Terranova. Giniel De Villiers (Toyota) è settimo e sta facendo una Dakar al di sotto delle sue possibilità, ma potrebbe essere una tattica di risoluzione dei problemi che ha avuto il primo giorno di gara.

Bernhard Ten Brinke (Toyota) è ottavo dal secondo giorno e chiude. Yasir Seaidan (Mini 4X4), che oggi è salito di una posizione in classifica generale, e il duo Benediktas Vanagas e Filipe Palmeiro, che ha iniziato la gara in quindicesima posizione, è risalito alla quattordicesima nella terza tappa, all’undicesima ieri e nella top 10 oggi.

Giniel De Villiers si aggiudica la seconda giornata della Dakar
Giniel De Villiers si aggiudica la seconda giornata della Dakar

Carlos Sainz carica alla fine della tappa

All’inizio della giornata di questa Dakar Rally, Al Rajhi Yazeed Al Rajhi è entrato nelle prime posizioni. Il pilota saudita precedeva Bernhard Ten Brinke di quasi 1′ dopo 50 chilometri. Stephane Peterhansel, Jakub Przygonski, Giniel de Villiers e Naser Al-Attiyah erano anche loro a poco più di 1′.

Nuovi problemi per Van Loon, dopo una dura prova di ieri, quando ha ribaltato la sua Toyota. Si è fermato al chilometro 88 e ha perso mezz’ora. Al centesimo chilometro, Yazeed Al Rajhi era in vantaggio, ma a questo punto solo di 5″ sulla Mini guidata da Stephane Peterhansel.

Anche Nasser Al-Attiyah e Yasir Seaidan hanno chiuso vicino, a circa 30″. “Quindi, non sorprende che Nasser Al-Attiyah sia passato in testa dopo 152 chilometri. Il leader della classifica generale Carlos Sainz era a circa 1′, mentre Yazeed Al Rajhi aveva perso tempo, e si è ritrovato a 1’53”, così come Stephane Peterhansel, che era 3’29” dal leader, ma a causa di una gomma sgonfia.

Ad un certo punto, il secondo più veloce è Yasir Seaidan, dopo Nasser Al-Attiyah, mentre Carlos Sainz è in testa. Dopo 250 chilometri, il due volte vincitore della Dakar ha preso il comando, anche se per soli 12″ su Nasser Al-Attiyah. Stephane Peterhansel è seguito in terza piazza, a sei 6′. Colpo di remi di Sainz a 50 chilometri dalla fine, il leader della classifica generale vantava un vantaggio di quasi 2′ su Nasser Al-Attiyah. Stephane Peterhansel era ancora a 6′.

Giniel De Villiers suona la carica alla vetta della Dakar

Nessuna Dakar può essere facile, neppure per veterani come Giniel De Villiers, Stephane Petheransel, Carlos Sainz… Ne va del buon nome della gara. Ed ecco che a partire già dal secondo giorno di gara, la creatura di Thierry Sabine mostra tutta la sua difficoltà. A farne le spese per primo è soprattutto il debuttante Fernando Alonso, che dopo l’undicesimo posto del primo giorno, nella seconda tappa di 367 chilometri da Al Wajh a Neom, accumula oltre due ore di ritardo.

Dopo 150 chilometri ad andatura ottima, il due volte campione del mondo di F1, nell’impatto contro una roccia, rimedia un danno alla sospensione anteriore destra. Con Marc Coma tenta di riparare la Toyota Hilux, ma alla fine ha dovuto attendere l’arrivo dell’assistenza. Dopo due giorni, per Alonso diventa ormai impossibile sperare in un piazzamento finale importante. La speranza, ora, è completare la sua prima Dakar.

La seconda giornata è stata vinta da un altro pilota ufficiale Toyota, il veterano Giniel De Villiers, che in classifica generale si trova sesto, visto il tempo perso nella prima giornata della Dakar 2020. Il sudafricano ha superato proprio durante le fasi conclusive il “padrone di casa”, Yazeed Al Rajhi, che si era trovato a lungo al comando con la Hilux del team Overdrive. peccato che alla fine sia arrivato solo settimo al traguardo.

Chiude secondo posto, a meno di 4′ da De Villiers, il driver argentino Orlando Terranova, che diventa leader assoluto con la Mini X-Raid. Sarà felice l’ingegnere Marco Pastorino. Seguono Khalid Al-Qassimi con la Peugeot 3008 DKR, Mathieu Serradori con il buggy Century, Nasser Al-Attiyah (Toyota) e Carlos Sainz (Mini), rispettivamente terzo e secondo nella generale.

Scivola in quinta posizione il lituano Vaidotas Zala, che era stato il trionfatore a sorpresa del Day 1 della competizione più massacrante del mondo. Per lui 19′ di distacco. Problemi allo sterzo per Stephane Peterhansel, solo ottavo assoluto: sarà in grado di recuperare per rientrare nella lotta al vertice? Fra svetta il bielorusso Siarhei Viazovich su Maz, davanti ai Kamaz di Dmitry Sotnikov e Andrey Karginov. Nelle moto esulta Ross Branch e fra i quad Ignacio Casale.

Dakar 2019: cinque Mini John Cooper Works Rally X-Raid al via

Mini Motorsport X-Raid ha annunciato l’intenzione di schierare cinque Mini John Cooper Works Rally alla quarantunesima edizione della Dakar, dal 6 al 17 gennaio 2019. I cinque veicoli hanno già completato i test pre Dakar e ora sono in rotta verso il Perù, in Sud America, il teatro scelto per il più duro evento di cross country a lunga distanza nel calendario dei rally del 2019. Le cinque Mini JCW Rally e le MiniFamily sono pronte per la sfida dei paesaggi desertici e delle zone montuose del deserto peruviano. Nel corso del calendario dei rally del 2018, l’X-Raid ha supportato le auto e gli equipaggi con un anno di successi.

Il Silk Way Rally 2018, gara russa, è stata una delle due vittorie importanti per Yazeed Al-Rajhi e il suo co-pilota Timo Gottschalk, il secondo vincitore del Rally Kazakistan. L’accoppiata spagnola di Joan “Nani” Roma e Alex Haro ha vinto tre vittorie nel 2018: Baja Portalegre 500, Gara del deserto turkmeno, Baja ungherese. In quanto ex vincitore della Dakar in entrambe le categorie (2014) e motociclistico (2004), Roma è ancora affamato di vittorie. Proprio alla Dakar.

Sventolando la bandiera Argentina con una terza Mini JCW Rally ci sarà l’equipaggio composto da Orlando Terranova e Ronnie Graue. La loro vittoria del 2018 nel deserto Desafío Inca li dà buone speranze per la Dakar 2019, dove caldo e sabbia saranno fondamentali per determinare i primi classificati nelle prime fasi. Ad unirsi agli equipaggi di cui sopra sarà il duo esperto di Boris Garafulic e il copilota Filipe Palmeiro. Tutti e quattro gli equipaggi correranno a Dakar sotto la bandiera del X-Raid mini JCW Rally Team.

La quinta Mini JCW Rally a correre alla Dakar sarà con la squadra Orlen X-Raid Team di Jakub “Kuba” Przygonski e il co-pilota Tom Colsoul. Quattro vittorie in nove gare hanno aiutato Przygonski ad assicurarsi il titolo del Campionato del Mondo Cross Country Rally 2018. E con questo in mente, la giovane stella polacca è più che pronta per la Dakar del 2019.

Jakub Przygonski ha detto che “il mio obiettivo per gennaio è di fare meglio di quello che ho fatto alla Dakar del 2018. Ho concluso quindicesimo nella mia prima Dakar, settimo nel 2017 e quinto lo scorso anno. Tom e io siamo veloci e abbiamo trovato un buon ritmo nel corso della stagione. Abbiamo completato molti chilometri negli ultimi mesi e siamo pronti per la lotta”, racconta a RS Rally e Slalom.

Sven Quandt Ceo della X-Raid spiega a RS Rally e Slalom che hanno “una schiera impressionante nelle nostre vetture Mini John Cooper Works Rally. Nani ha già vinto la Dakar una volta con noi e Kuba è molto determinato dopo la sua vittoria in Coppa del Mondo. Ha imparato molto in questa stagione e maturato come pilota. È certamente in grado di causare lo strano turbamento. E sottovaluti Yazeed e Orly a tuo rischio e pericolo. Sono entrambi molto veloci e, se evitano qualsiasi problema, sono potenziali primi cinque piloti. Abbiamo lavorato insieme a Boris per molto tempo. Spero che entri nella top ten questa volta. Finora, è sempre mancato”.