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WRC: Audi Quattro A1, il ricordo del mito

L’Audi Quattro, una siglia che fa venire la pelle d’oca ai piloti e agli appassionati, potrebbe tornare al World Rally Championship in versione Audi Quattro A1 ma con motore Peugeot in un nuovo progetto coadiuvato da Mattias Ekström. Il nuovo team EKS JC di Ekström sta sviluppando la Quattro A1 con specifiche Rally2-Kit, vettura progettata e costruita secondo i regolamenti FIA che potrebbe correre nelle categorie di supporto WRC2 e WRC3.

La Rally Technic, azienda sudafricana che ha collaborato a fondo nel progetto, ha confermato che l’auto sarebbe idonea per le competizioni del World Rally Championship. “Quando è stata lanciata la nuova generazione di Audi A1 – afferma Ekstrom -, sapevamo di voler costruire qualcosa da essa. E poiché tutti conoscono la mia passione per i rally, è diventato subito chiaro che avremo costruito un’auto da rally”.

La Quattro A1 ha un motore turbo da 1,6 litri che eroga 263 CV ed è abbinato a un cambio sequenziale a cinque velocità. La trazione è integrale. “La macchina è pronta. È rimasto solo il lavoro di configurazione. Dobbiamo fare alcuni chilometri di prova e raccogliere le informazioni. Non c’è una vera data fissa per questo, ma è abbastanza chiaro che vedremo l’auto in alcune competizioni in primavera  o in estate. Per ora, questa vettura è solo per il nostro uso personale, ma quando saremo soddisfatti delle sue prestazioni, la offriremo ad altri concorrenti e team”, ha detto Ekström.

Lo svedese è stato a lungo associato ad Audi nel motorsport, vincendo anche il titolo WorldRX nel 2016 ed è arrivando secondo nelle due stagioni successive. Nello scorso weekend ha corso invece all’Arctic Rally Finland, giungendo quinto nel WRC3 con una Skoda Fabia Rally2 EVO. Joel Christoffersson, team manager di EKS JC, ha detto che i test inizieranno su neve e ghiaia prima di passare all’asfalto. 

“L’ex campione FIA Junior WRC Emil Bergkvist sarà il nostro pilota di sviluppo e inizieremo le nostre sessioni di test prossimamente. Abbiamo anche in programma di partecipare ad alcuni rally locali o internazionali nella stagione 2021”, ha spiegato Joel. Entusiasta del progetto anche il direttore generale di Rally Technic Chris Coertsee: “Il kit FIA Rally2 offre un equilibrio prezzo-prestazioni unico per i team, ma in questo caso è anche combinato con un marchio leggendario e un glorioso come Audi”.

Audi e la sua Quattro abbandonarono il WRC come squadra ufficiale nel 1987 dopo aver ottenuto 24 vittorie su 58 rally. La Quattro è il simbolo dei rally e, molto probabilmente, una delle vetture più iconiche e memorabili di sempre. Vedere una macchina del Marchio nei rally è sempre un piacere e uno spettacolo, ma purtroppo per il momento non si parla del ritorno del Costruttore nel WRC.

WRC: otto o nove gare per Teemu Suninen nel WRC

Nonostante un’Arctic Rally Finland non proprio positivo, culminato con un’ottava piazza assoluta, Teemu Suninen ha buoni motivi per sorridere. Il finlandese nel corso di una una diretta su Twitch ospitata dall’ex pilota finlandese Kristian Sohlberg, ha annunciato l’ampliamento del suo programma gare.

“Il programma iniziale prevedeva la partecipazione a sei eventi iridati. Ma al termine dell’Arctic Rally è saltata fuori la notizia che il nostro programma si sarebbe ampliato, passando da sei a otto/nove eventi. E’ sicuramente una bella notizia, certo non è un programma completo, ma in periodo di Covid con diverse gare a rischio posso ritenermi felice e soddisfatto”.

Il prossimo evento in calendario è il Croatia Rally, gara che inizialmente Suninen non aveva in programma. Al momento le due vetture WRC nella gara balcanica saranno affidate al britannico Gus Greensmith e al giovane pilota transalpino Adrien Fourmaux. Ma non si esclude la presenza di Teemu, magari al volante della Fiesta rally2.

“In realtà dopo la gara, sia Malcolm (Wilson) sia Rich (Millener), mi hanno proposto di correre in Croazia. Il problema su un’eventuale nostra partecipazione in Croazia riguarda il budget, che al momento manca. Al termine dell’Arctic i boss mi hanno ringraziato per aver fatto una bella gara. Purtroppo, abbiamo il rimpianto perché il risultato ottenuto non è quello che avremmo desiderato. Siamo consapevoli delle sfide che ci attendono in futuro, abbiamo degli obiettivi in comune con il Team è lavoreremo duramente per centrali”.

Rassegna stampa spagnola 24 febbraio-3 marzo 2021

Ecco una rassegna stampa spagnola degli ultimi sette giorni. Dal 25 febbraio al 4 marzo, le testate giornalistiche iberiche si sono interrogate sul futuro di M-Sport, sulla Renault Clio Rally4, hanno dato spazio a alla morte di Hannu Mikkola, all’Arctic Rally Finland, ad Esapekka Lappi e a Nasser Al-Attiyah, così come hanno parlato anche del matrimonio Red Bull/M-Sport e infine hanno riportato delle interessanti dichiarazioni di Akyo Toyoda.

AL-ATTIYAH TORNA A CORRERE IN SPAGNA

Il pilota qatariota sarà presente alla seconda prova del Super Championship che si terrà a Lorca a fine aprile. La notizia è stata diramata da PitLane Motor. Nasser Al-Attiyah ha confermato la sua presenza a Lorca al volante di una Volkswagen Polo GTi R5 della sua struttura. In questo modo, gli appassionati potranno ancora una volta godersi la guida di Nasser, che già la scorsa stagione ha partecipato a un round del Campionato Spagnolo Rally su ghiaia . Nello specifico, Al-Attiyah corse al Rallye Terra da Auga, dove fu costretto al ritiro a causa di un incendio avvenuto sulla Volkswagen Polo GTi R5. Dopo il Manateq Qatar International Rally, dove ha ottenuto la vittoria, Nasser Al-Attiyah affronterà questa prova dove sicuramente lotterà per le prime posizioni della classifica.

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IL FUTURO DI M-SPORT: LE IPOTESI

SoyMotor lancia diverse ipotesi sul futuro del team di Cockermouth. M-Sport, team di Malcolm Wilson che prepara e gestisce le Ford Fiesta nel WRC, sta lavorando attivamente sulla vettura del 2022. “Non è un segreto che il nostro obiettivo principale per il 2022 sia quello di lottare di nuovo per i titoli”, ha ammesso Richard Millener, team principal di M-Sport. Sebbene sia improbabile che Ford aumenti il ​​proprio sostegno finanziario, al contrario sembra intenzionata a fornire supporto tecnico, prestando al team alcune strutture sia in America che in Gran Bretagna per lo sviluppo della nuova vettura, in particolare dal punto di vista dell’aerodinamica. Millener ritiene che le nuove regole “siano un’opportunità per poter superare gli avversari, come abbiamo fatto con Sébastien Ogier nel 2017 e nel 2018”; egli sottolinea che i lavori stanno andando bene e che ad aprile potranno avere il muletto per effettuare le prime prove. ‘’E’ dalla fine del 2019 che abbiamo un team dedicato esclusivamente alla vettura 2022’’. Infine, voci insistono sul fatto che questa volta verrà scelta la Puma, il piccolo SUV, anche se Wilson ha detto che non dovrebbe essere esteticamente molto diversa.

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RENAULT CLIO RALLY4: I PRIMI ORDINI

PitLane Motor, grazie a Victor Aguirre, è riuscita ad apprendere che la TRS Racing sarà il primo team ad acquistare la nuovissima Renault Clio Rally4. La vettura sarà affidata a Víctor Aguirre e Esther Gutierrez Porras, membri del Rally Team Spain. “Abbiamo molte speranze per la nuova Renault Clio Rally4 e non vediamo l’ora di iniziare a lavorare con Víctor Aguirre ed Esther Gutiérrez’’, ha dichiarato José Ramos, patron della squadra. “I dati che abbiamo ricevuto dai tecnici di Renault Sport Racing ci collocano davanti a una vettura con una base straordinaria e un enorme potenziale. Siamo sicuri che ci darà una grande gioia e che, oltre a consolidare la nostra alleanza con Renault Spagna, confermerà il TRS Racing Team nella prima divisione dei veicoli a due ruote motrici (2RM) da quando abbiamo iniziato la nostra attività sportiva”, conclude Ramos. TRS Racing ha confermato l’acquisizione di una nuova Renault Clio Rally4 dalla Renault Sport Series. Un’unità che presto arriverà presso i suoi stabilimenti e che si aggiungerà alle due Clio Rally5 che ha acquistato quest’anno e un paio di unità della Dacia Sandero N3.

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ADDIO AD HANNU MIKKOLA

Arrivano dalla testata PitLane Motor brutte notizie per la grande famiglia degli sport motoristici, nell’ambito del Campionato del Mondo Rally. Nel bel mezzo del Rally Artico di Finlandia, il secondo round della stagione, il pilota nordico Hannu Mikkola si è spento all’età di 78 anni. Ci lascia così il Campione WRC 1983 con il team Audi Sport. La testata spagnola ricorda il debutto di Mikkola nel Campionato del Mondo Rally, avvenuto nel 1973 al Rally di Monte Carlo con una Ford Escort RS, Hannu Mikkola ha grandi numeri in campionato: 123 partecipazioni, 44 podi, 18 vittorie, quasi 670 PS vinte e un titolo mondiale. Risultati che il pilota finlandese ha ottenuto fino al 1993, in cui ha fatto le sue ultime due apparizioni in Svezia e Finlandia. Ma la sua storia non è segnata solo da buoni risultati, ma anche dal passaggio tra i migliori marche del campionato. Toyota, Ford, Mercedes, Mazda, Subaru e Audi sono i marchi che Hannu Mikkola ha attraversato durante la sua carriera nel Campionato del Mondo Rally.

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ARCTIC: OTT TANAK MATTATORE

Ott Tänak e Martin Järveoja hanno vinto la seconda prova del Campionato del Mondo Rally, in cui Sebastien Ogier ha pagato a caro prezzo aver aperto le speciali. Questo è il titolo con cui PitLane Motor apre il suo articolo e ricorda che la Hyundai Motorsport ha ottenuto la sua prima vittoria per mano del duo estone dopo uno sfortunato Rally di MonteCarlo . Questa testata ha raccontato anche della fase finale del rally, la Power Stage, nella quale Ott Tanäk è arrivato come leader. I cinque punti extra sono stati ottenuti da Kalle Rovanperä, che ha anche firmato la sua seconda posizione nell’evento davanti a Thierry Neuville. Il giovane finlandese si è preso la prima posizione con soli due decimi di vantaggio su Craig Breen , mentre terzo è stato Thierry Neuville ad appena un decimo dal suo compagno di squadra. Quarto è stato Ott Tanak che ha rivendicato la vittoria in questo modo. Sebastien Ogier e la sua Toyota Yaris WRC hanno conquistato l’ultimo punto di questa Power Stage.

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AKYO TOYODA DOPO L’ARCTIC RALLY

Automobilsport ha riportato le parole di Akyo Toyoda, attuale CEO della Toyota. “Cari membri del team, grazie mille per l’ottimo lavoro che avete svolto nell’innevato Rally Artico di Finlandia”, ha esordito il giapponese nella sua comunicazione. “Kalle, Jonne, congratulazioni per il secondo posto, per la vittoria del Power Stage e per l’ascesa al comando del campionato! Elfyn e Scott sono arrivati ​​quinti e hanno guadagnato più punti per il team, e grazie a questo abbiamo mantenuto la prima posizione nella classifica Costruttori”.

“Al posto del Rally di Svezia, cancellato, questo è stato un ulteriore raduno casalingo per noi in Finlandia e sono sicuro che la squadra volesse davvero vincere l’evento. Pertanto, il primo messaggio che ho ricevuto dalla squadra dopo il rally è stato di scusarmi per aver perso la vittoria. Seb e Julien devono aver avuto una situazione difficile, incluso il ritiro di sabato, ma ho sentito che hanno continuato a prendersi cura degli altri. Penso che siamo davvero una buona squadra. Ho già inviato il mio apprezzamento alla squadra, ma lasciatemelo dire di nuovo: grazie mille a tutti nel team!”.

“Non possiamo dire di essere riusciti a competere con le migliori condizioni, ma la squadra ha sempre agito immediatamente per risolvere le difficoltà in ordine di priorità. Compreso un altro buon risultato per Takamoto al sesto posto assoluto, non ho altro che sentimenti di gratitudine per i risultati ottenuti in tali condizioni.

“Oltre alla sicurezza che è sempre la prima priorità, anche la nostra salute è molto importante soprattutto in questa stagione. Ho saputo che la Finlandia sarebbe entrata in lockdown a marzo. Quindi continuiamo a prestare molta attenzione alla nostra salute e continuiamo a costruire macchine sempre migliori per vincere il campionato. Ora inizia la preparazione per il prossimo round in Croazia e ci sarà un altro rally di casa per noi tra cinque mesi.
Infine, vorrei ringraziare i nostri fan per il supporto continuo ed entusiasta. Vorrei che tutti voi rimaneste sani e salvi”.

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Parte dalla Croazia la stagione di ”Kajto” nel WRC

Ripartirà dalla Croazia l’avventura nel Mondiale Rally del polacco Kajetan Kajetenowicz. Il quarantunenne, pilota di Cieszyn, vincitore di tre titoli Europei (2015, 2016, 2017) e quattro titoli polacchi (2010, 2011, 2012 e 2013) ha annunciato la sua partecipazione al WRC con una vettura di classe Rally2. Avvolta ancora nel mistero la scelta della vettura, ma gli ultimi rumors danno quasi per scontata la conferma della Skoda Fabia.

“La nostra stagione dovrebbe partire con molta probabilità dalla Croazia. – spiega Kajto – Stiamo valutando attentamente se continuare nel WRC3 oppure provare a dar l’assalto al WRC2. In quest’ultimo campionato sono presenti le squadre ufficiali, quindi il livello di concorrenza è molto alto e tutto questo ci affascina moltissimo. Noi vogliamo competere con i migliori, quindi analizzeremo attentamente quale campionato sia più adatto a noi”.

Il driver polacco anche in questa stagione sarà affiancato da Maciej Szczpaniak con cui divide l’abitacolo dal 2018. In carriera “Kajto” vanta 17 gettoni nel Mondiale WRC, come miglior risultato può vantare un settimo assoluto al Rally del Turchia 2017.

WRC: Safari Rally a rischio, Lettonia candidata

Aria di cambiamenti per quel che riguarda il Mondiale Rally 2021. il Safari Kenya rischia seriamente di saltare per il secondo anno di fila. La gara africana in caso di forfait dovrebbe essere sostituita dalla Lettonia. La notizia è stata confermata da Raimonds Strokšs, promoter del Liepaja Rally, che ha ammesso i contatti tra il Promoter del WRC e gli organizzatori della gara lettone.

“Nell’ultimo periodo abbiamo avuto vari incontri con i promoter del WRC. – dichiara Raimonds Strokšs –  Siamo costantemente in contatto con loro, non solo per quel che riguarda l’organizzazione del round RX, ma anche sul WRC. Sogniamo ancora di entrare a far parte del WRC. Mettiamola così, ci sono buone possibilità che questo possa accadere. Ci sono delle discussioni in corso, al momento per questioni di riservatezza non posso mostrare le carte, ma posso confermarvi che le possibilità di ospitare in Lettonia un round del WRC sono reali”.

In Kenya si dovrebbe correre dal 24 al 27 giugno, ma secondo gli ultimi rumors arrivati da più parti è improbabile che la gara si svolga quest’anno. Il Liepaja Rally invece è in programma dal 1 al 3 luglio è avrà validità per il FIA ERC. Un inserimento della gara lettone nel WRC sarebbe visto in maniera molto positiva dai team del Mondiale, in quanto si andrebbe a collocare due settimane prima del Rally di Estonia (15-18 luglio) e a quattro dal Rally di Finlandia (29 luglio-1 agosto). Anche la logistica sarebbe perfetta in quanto Liepāja – Otepaa – Jyväskylä distano tra loro solo 1.006 chilometri.

“Lo scorso anno la Lettonia è andata vicinissima ad ospitare la gara WRC, alla fine non se né fece nulla. E’ forse pensandoci adesso è stato un bene. – prosegue Raimonds Strokšs – i tempi erano strettissimi è organizzare una gara del WRC in soli 30 giorni è complicato. I rapporti con il Promoter sono ottimi, il fatto che siamo una riserva è già un’ottimo segnale”.

“A livello organizzativo stiamo lavorando alla gara ERC, che sarà strutturata su due giornate di gara. Abbiamo scelto questo format in maniera tale, che se dovessimo entrare nel WRC dobbiamo solo costruire un’altra giornata di prove speciali. Il chilometraggio scelto per la gara ERC supera i 200 chilometri di prove, ma i regolamenti per una gara del WRC indicano un chilometraggio superiore ai 300 chilometri cronometrati. In caso di ingresso nel WRC, avremo più chilometri di quelli originariamente pianificati per l’ERC, ma saranno meno dei canonici 300. Abbiamo delle prove speciali fantastiche, sappiamo che le nostre strade sono molto veloci, per questo motivo se richiesto posizioneremmo delle chicane nei punti più veloci”.

Kalle e Oliver super stars: stupiscono ed emozionano

Non chiamateli figli di papà. Kalle Rovanpera e Oliver Solberg sono molto più che dei semplici figli d’arte. Per Kalle e Oliver parlano i risultati ottenuti nelle gare fin qui disputate, con Kalle che grazie al secondo posto unito alla vittoria della power-stage è diventato il più giovane leader del WRC a soli 20 anni.

Stesso discorso per Oliver Solberg che è diventato il più giovane vincitore di una gara dell’ERC, il Lettonia 2019, a soli diciassette anni e del WRC3, in Estonia, ad appena diciotto. E inevitabilmente, il giorno dopo, per i due c’è una pioggia di elogi.

Andrea Adamo in conferenza stampa loda le prestazioni di Oliver e Kalle: “La presenza di Oliver in Finlandia è stata presa durante la power-stage del MonteCarlo. Nella vita ci sono cose che si decidono senza “usare il cervello” e agendo d’impulso. Così è stato per Oliver al volante della Hyundai I20 WRC. A volte queste scelte pagano e funzionano molto di più se non pensi troppo alle conseguenze e lasci correre le tue emozioni”.

“Abbiamo bisogno di queste giovani leve – aggiunge Adamo -. Avere Kalle in testa al Mondiale, anche se corre con Toyota, e Oliver può permetterci di attirare le nuove generazioni nei rally e per mantenere vivo il futuro. Penso che siamo tutti d’accordo sul fatto che avere ragazzi di 19 e 20 anni tra i protagonisti del WRC, può permetterci di attirare l’attenzione dei più giovani sul nostro sport”.

Elogi ai due giovanissimi arrivano anche dal team principal di Toyota, Jari-Matti Latvala: “E’ veramente impressionante che Kalle sia diventato il più giovane leader del Mondiale, sono davvero felice. Sicuramente a breve batterà anche il mio record, ovvero quello di vincitore più giovane di un rally iridato. Voglio fare i miei complimenti anche a Oliver, si è adattato in maniera perfetta alla WRC, nonostante fosse la sua prima volta al volante. Ha fatto un lavoro straordinario, finalmente abbiamo piloti giovani pronti a giocarsi il titolo”.

Emozione nelle parole di papà Petter, che non nasconde la lacrima al termine della gara di suo figlio Oliver: “Raramente mi è capitato di rimanere senza parole, oppure di versare lacrime, ma questo fine settimana è stato incredibile. Sono orgoglioso per quanto fatto da Oliver questo week-end, sia per il suo temperamento sia per le ottime prestazioni ottenute al debutto con una vettura WRC. Vederlo sorridere e cercare di apprendere sempre qualcosa di nuovo è speciale. Voglio ringraziare Hyundai Motorsport e Andrea Adamo per la fiducia riposta in Oliver e anche Sebastian Marshall per l’ottimo lavoro svolto al suo fianco.

Terenzio Testoni sui chiodi che si staccavano all’Arctic

A differenza di Monte-Carlo, c’era un solo tipo di pneumatico disponibile in Finlandia: il Sottozero Ice J1A, con 384 chiodi con punta in tungsteno bloccati nella gomma grazie ad un processo di vulcanizzazione brevettato. In totale, i tacchetti sono lunghi 20 millimetri, con sette millimetri che sporgono dalla superficie come da regolamento FIA. Questi pneumatici sono progettati per lavorare con il ghiaccio e la neve tipici delle tappe del rally artico, mordendo la superficie innevata e aggrappandosi al ghiaccio sottostante.

Con tutte le PS di circa 20 chilometri o più – cosa insolita per un rally del Campionato del Mondo – le gomme hanno giocato un ruolo importante nel risultato finale. Ma la power stage di 22 chilometri che ha concluso il rally è stata particolarmente cruciale in quanto è stata una ripetizione dell’unica altra PS della domenica e questo l’ha resa particolarmente impegnativa con solchi più profondi e più terra, ma anche cinque punti extra in palio.

Terenzio Testoni spiega che lo pneumatico ha tenuto benissimo, nonostante un inaspettato innalzamento delle temperature. “C’è stata una grande variazione di temperatura dal test pre-evento al rally vero e proprio: da quasi a meno 20 circa una settimana fa, le condizioni si sono notevolmente riscaldate fino a poco sotto lo zero. Ciò significa che abbiamo visto una variazione nelle condizioni stradali: dal ghiaccio densamente compatto, alla neve mista a terra”.

“In condizioni di neve pura e ghiaccio i nostri pneumatici Sottozero hanno funzionato perfettamente senza perdita di chiodi, poiché queste sono esattamente le condizioni per cui sono stati progettati. Quando c’era la terra, era più difficile mantenere tutti i chiodi nelle gomme e i piloti dovevano guidare di conseguenza. Chi ha messo meno stress sugli pneumatici in queste condizioni marginali ne ha tratto beneficio”.

Parlano finlandese le support series WRC 2 e WRC 3

Le support series del WRC parlano finlandese: sono Esapekka Lappi (WRC2) e Teemu Asunmaa (WRC3) i vincitori dell’Arctic Rally Finland, gara valida come seconda prova del Mondiale Rally.

WRC2

Ritorno da sogno nel Mondiale per Esapekka Lappi e per Janne Ferm. L’ex pilota di Citroen e Toyota, al volante della Volkswagen Polo GTi R5 domina l’Arctic Rally Finland vincendo otto speciali su dieci e conducendo la classifica fin dalla prima PS.

“E’ un risultato fantastico, e pensare che abbiamo organizzato questa gara in così poco tempo. E’ stato un week-end perfetto, unica nota triste è l’assenza dei tifosi sulle speciali. Ringrazio il team, gli sponsor e gli organizzatori del rally per l’ottimo lavoro svolto. Da parte nostra continueremo a lavorare per essere presenti anche ad altri round del WRC2, come dico sempre il meglio deve ancora venire…”.

Seconda piazza per un deluso Andreas Mikkelsen (Skoda Fabia Rally2-Toksport) che puntava al bottino pieno anche in Lapponia. Il pilota norvegese si consola però portandosi a casa i cinque punti extra della power-stage. Ottima terza posizione per il russo Nikolay Gryazin (Volkswagen Polo GTi R5 – Movisport). Il giovane pilota moscovita ha strappato tempi di assoluto rilievo, spesso in linea con quelli di Mikkelsen, ma l’impatto con uno snow-bank gli fa perdere 40” secondi e le speranze di potersi giocare la seconda piazza assoluta.

Quarto è Eyvind Brynildsen (Skoda Fabia Rally2-Toksport). Il norvegese chiamato in fretta e furia sul finire della passata settimana per sostituire Bulacia, disputa una gara attenta portando a casa un risultato di assoluto prestigio. Risultato deludente per Ole Christian Veiby (Hyundai I20 R5 – Hyundai Motorsport) che chiude in quinta piazza, rallentato da alcuni problemi ai freni della sua vettura.

Completano la classifica Martin Prokop (Fiesta rally2 – M-Sport) in sesta posizione, Sean Johnston (Citroen C3 Rally2 – Saintleoc Racing) chiude settimo, Georg Linnamae (Volkswagen Polo GTi R5 – ALM Motorsport) ottavo e Adrien Fourmaux (Ford Fiesta Rally2 – M-Sport) in nona piazza.

CLASSIFICA PILOTI: Mikkelsen (NOR) 53 punti, Lappi (FIN) 29, Fourmaux (FRA) 25, Camilli (FRA) 17, Gryazin (RUS) 17, Johnston (USA) 17

WRC3

Prima vittoria in carriera per Teemu Asunmaa nel WRC3. Il finlandese, alla guida di una Skoda Fabia Rally2, ha ereditato il primo posto sabato mattina quando il primo leader Emil Lindholm (Skoda Fabia R5) è uscito di strada durantela speciale di Kaihuavaara. Da quel momento la gara è vissuta tutta sul duello tra il campione nazionale finlandese in carica e l’estone Egon Kaur al volante di una Volkswagen Polo GTi R5. Al termine di una battaglia durata tre giorni e 251 km ad avere la meglio è stato proprio Asunmaa per soli 4”2 su Kaur.

“Ottenere la mia prima vittoria nel WRC3 sulle strade di casa è una sensazione incredibile. E’ stato un fine settimana anomalo per noi, di solito nei rally nazionali partiamo tra i primi tre, qui l’ordine di partenza è diverso e bisogna cambiare completamente lo stile di guida. Siamo comunque felicissimi di quanto fatto”, spiega Asunmaa al traguardo di Rovaniemi.

Terza piazza per Mikko Heikkilä (Skoda Fabia Rally2) che si è tolto il lusso di precedere il connazionale Eerik Pietarinen (Skoda Fabia Rally2) e l’ex campione del mondo rallycross Mattias Ekstrom (Skoda Fabia Rally2). Sesta posizione per il giovane estone Gregor Jeets (Skoda Fabia Rally2), che sta provando ad imbastire un programma nel WRC3 che includa Estonia, Finlandia e forse la nostra Sardegna.

CLASSIFICA PILOTI: Rossel (FRA) e Asunmaa (FIN) 28 punti, Kaur (EST) 23, Bonato (FRA) 22, Ciamin (FRA) 20

Luca Hoelbling è il primo degli italiani nel WRC

Ghiaccio, neve e velocità fuori dal comune non hanno fermato Luca Hoelbling, che nel weekend appena trascorso ha portato a termine l’Arctic Rally Finland, secondo round del Campionato del Mondo Rally WRC 2021 disputatosi nei dintorni di Rovaniemi (FIN).

Il driver veronese, ritornato ad affrontare una gara del WRC dopo il Rally Italia Sardegna 2020, ha tratto il meglio da un appuntamento decisamente tecnico ed impegnativo, chiudendo l’appuntamento come primo italiano al traguardo. Il quarantaquattresimo posto assoluto e il ventinovesimo di classe RC2 sottolineano però che l’avventura di Hoelbling, navigato da Federico Fiorini sulla Hyundai i20 R5 preparata da S.A. Motorsport Italia, non è stata esattamente una passeggiata.

La gara, che ha visto i piloti impegnati in prove tremendamente veloci con medie quasi sempre al di sopra dei 100 chilometri orari, ha ovviamente obbligato anche Hoelbling ad adattare il proprio stile di guida in queste condizioni, reputate estreme dai più esperti piloti del circus iridato. Qualche episodio, come una difficile ripartenza dopo lo spegnimento del motore sulla PS1 e un innevamento nel corso della PS6, hanno rallentato l’andatura di Hoelbling, che è riuscito tuttavia a portare la vettura sul traguardo di Rovaniemi, dopo oltre 250 chilometri cronometrati e ben 600 chilometri complessivi.

A rendere ancora più epica l’esperienza, il fatto che alle latitudini lapponi il buio è stato una variabile importante ed ha contraddistinto buona parte della gara, facendosi quasi impenetrabile quando oltre all’oscurità si è aggiunta anche una nevicata, come nel caso della PS8, l’ultima della seconda tappa. Alla luce di tutto questo, la partecipazione del portacolori Movisport alla prima assoluta del WRC oltre il Circolo Polare Artico può considerarsi positiva, e va ad impreziosire un palmares che conferma Hoelbling come uno dei driver scaligeri più internazionali, giunto a quota sedici uscite nel WRC delle quali ben otto in Scandinavia.

“È stata una gara elettrizzante, in ogni prova speciale il motore arrivava al limitatore almeno un paio di volte, non mi era mai capitato di vedere i 190 km/h così spesso sul tachimetro – dice Luca Hoelbling -. Onestamente sono soddisfatto, non era facile portare al termine la gara in un contesto così estremo, ci siamo divertiti. Era dal 2018 che non correvo sulla neve, per Federico era addirittura la prima volta in assoluto, ma è stato molto bravo e abbiamo trovato un buon feeling anche in queste condizioni”.

“Per noi piloti italiani, abituati sulle nostre strade particolarmente sinuose, trovarsi in mezzo ai boschi lapponi su lunghi tratti senza nemmeno una curva e nessun tipo di riferimento per le note è abbastanza straniante, ma un po’ per questo e un po’ per lo straordinario contesto naturale è stata una gara indimenticabile. Peccato per l’assenza del pubblico, sia perché è mancato quel festoso supporto che caratterizza gli appassionati scandinavi, sia perché senza spettatori la nostra divagazione sulla PS6 è stata più tribolata del normale e, obiettivamente, poteva costarci persino la gara”.

Kalle Rovanpera il leader più giovane del WRC

L’obiettivo alla vigilia in casa Hyundai Motorsport era uno solo, vincere per riscattare un deludente Rally Monte-Carlo. Il team coreano diretto da Andrea Adamo corre una gara perfetta, posizionando tre piloti nella top five.

Nell’unico evento su neve e ghiaccio della stagione, Ott Tanak parte subito forte piazzando un uno-due pesantissimo nelle prime due prove speciali del venerdì. Questo doppio scratch permette al pilota di estone, di correre il resto della gara con “più tranquillità”, il che lì consente di attaccare e gestire il vantaggio a proprio piacimento. Questo successo rilancia in classifica Tanak, che arrivava in Lapponia con lo zero in classifica fatto segnare al Monte-Carlo.

“Quando arrivi a correre un nuovo evento non sai mai cosa aspettarti. La gara si correva sulle strade di casa del team Toyota, quindi eravamo ben consci della loro forza. Il nostro week-end è stato ottimo, tolta una piccola sbavatura ieri. La gara è fantastica, penso sia una location fantastica per disputare un’evento su neve e ghiaccio. La giornata di ieri è stata veramente molto impegnativa, speriamo di tornarci il prossimo anno”.

Dietro al pilota estone troviamo Kalle Rovanpera. Il finlandese era indicato alla vigilia come uno dei principali favoriti alla vittoria finale, ma a causa di alcune sbavature, si è dovuto “accontentare” di un’ottima seconda piazza. Nonostante un po’ di delusione per il risultato finale, il ventenne finlandese diventa il più giovane pilota nella storia a guidare la classifica generale del WRC.

“Volevo lottare per la vittoria questo week-end, purtroppo ho commesso un’errore venerdì e non ho mai trovato il giusto feeling con la vettura. Nonostante questo ho spinto al massimo per tutto il week-end e con Jonne possiamo ritenerci soddisfatti per la seconda posizione ottenuta. Ci vediamo in Croazia…”.

Thierry Neuville chiude terzo assoluto, dimostrando che, anche in questa stagione, sarà uno dei candidati al titolo iridato. Il belga ha lamentato per tutto il week-end problemi all’interfono, ma nonostante questo l’affiatamento con Martijn cresce chilometro dopo chilometro. In Croazia sarà sicuramente uno degli uomini da battere, ma prima di disputare la gara baltica (che debutta nel WRC), Thierry si trasferirà in Toscana per disputare il Rally del Ciocco con la Hyundai I20 R5.

“Ho fatto una buona tappa, nonostante sul finale abbiamo avuto un decadimento dei pneumatici. Sono molto soddisfatto del mio week-end di gara, un terzo posto importante se si considerano i problemi patiti per tutto il fine settimana”.

Ai piedi del podio troviamo l’ottimo Craig Breen. Il pilota irlandese, al suo rientro al volante della Hyundai I20 WRC, disputa una gara tatticamente perfetta e riesce a resistere agli attacchi finali di Elfyn Evans. Il vice campione del mondo 2020, alterna scratch (due le vittorie di tappa) ad alcuni passaggi a vuoto, che gli impediscono di inserirsi nella lotta per il podio. Continua la crescita di Takamoto Katsuta ottimo sesto assoluto con la Toyota Yaris WRC, mentre la settima piazza è occupata da Oliver Solberg. Il giovanissimo pilota scandinavo dimostra di saperci fare al volante della Hyundai I20 WRC, commette alcune sbavature dettate all’inesperienza che gli negano la top five e forse una possibile top 3 nella power-stage. Radio Rally lo annuncia nuovamente al volante della I20 WRC in Sardegna.

Altra gara da dimenticare in casa M-Sport. Il team britannico anche in Lapponia soffre terribilmente piazzando Teemu Suninen in ottava posizione e l’inglese Gus Greensmith in nona. Proprio per il pilota di casa è stata la gara delle “delusioni”. Da Teemu ci si aspettava molto più, ma il botto del Monte-Carlo ha condizionato pesantemente la sua performance. Esapekka Lappi chiude in decima posizione vincendo il WRC2, mentre nel WRC3 la vittoria è andata a Teemu Asunmaa.

Un capitolo a parte merita Sébastien Ogier, il francese, arrivava a Rovaniemi da primo in classifica, grazie al successo ottenuto nel round inaugurale a Monte-Carlo. Nonostante il ruolo di spazzatore nelle prime due prove del venerdì, il pilota di Gap occupava un’onorevole sesta piazza, fino all’innevamento con conseguente ritiro avvenuto sull’ultimo crono del sabato. Fuori dai giochi per la top ten, Ogier riesce comunque a portare a casa un punticino d’oro nella power-stage. In Croazia il discorso sarà sicuramente diverso.

WRC: Elfyn Evans e quell’uomo scivolato in PS

Sul finire del day 2 dell’Arctic Rally Finland, mentre il campione del mondo estone vinceva tre prove su sei, continuando la sua corsa verso l’ambìto successo di questa prova del WRC (glielo deve ad Andrea Adamo che lo ha portato nel team), è successo un episodio sconvolgente, che per fortuna non ha avuto alcuna conseguenza fisica per lo spettatore.

Il colpo di scena in questione è avvenuto alla fine dell’ultima prova speciale, la PS8. Il campione del mondo rally in carica, Sébastien Ogier, esce fuori strada. C’è presente uno spettatore che sta coraggiosamente aiutando Seb II a tirare fuori dalla neve la vettura. In quel momento arriva Elfyn Evans, che rallenta, ma è velocissimo sul ghiaccio.

Lo spettatore scivola e rischia di essere investito dal gallese Elfyn Evans, ma per fortuna il pilota della Yaris WRC Plus lo evita senza problemi e prosegue la sua corsa.

Arctic Rally Finland, day 2: le dichiarazioni dei protagonisti

Al termine della seconda giornata di gara abbiamo raccolto quelle che sono state le principali dichiarazioni dei protagonisti impegnati all’Arctic Rally Finland.

Thierry Neuville

“Giornata tutto sommato positiva, anche se il primo giro di prove del mattino poteva andare meglio. Il nostro obiettivo per domani è quello di portare a casa un doppio podio. Le prove avranno un profilo diverso rispetto a quelle affrontate oggi. L’affiatamento con Martijn sta crescendo PS dopo PS”.

Kalle Rovanperä

“Terminiamo la giornata in seconda posizione, ma grazie ad un’ottima tattica sulla conservazione degli pneumatici Thierry ha recuperato terreno è adesso ha solo 1″8 di ritardo. Domani si disputeranno solo due prove, quindi il piano di gara sarà uno solo. Attaccare fin dal primo chilometro”.

Ott Tänak

“La gara sta andando secondo i piani. Le condizioni della strada nel loop pomeridiano erano peggiorate, bisogna guidare puliti per evitare forature. L’ultima prova è stata molto stressante per gli pneumatici”.

Sébastien Loeb: storia completa del grande campione

Sébastien Loeb è uno di quei campioni di cui bisogna scrivere indossando i guanti seta. Campione di rally francese mutuato dalle gare su circuito, poi fenomeno nei rally, nei rally raid e nel rallycross. Impegnato con i colori della Citroën Racing , ha vinto con il suo copilota Daniel Elena, il Campionato del Mondo Rally per nove volte consecutive dal 2004 al 2012, dopo dieci stagioni complete.

Nato il 26 febbraio 1974 ad Haguenau, nel Basso Reno, è detentore della maggior parte dei record della disciplina. Negli anni è diventato il pilota di maggior successo nel motorsport, il primo ad essersi imposto in tre diversi Campionati del Mondo FIA, e considerato da molti osservatori e specialisti il ​​più grande pilota di rally di tutti i tempi. Vincitore di competizioni internazionali nel GT poi nel Turismo, medaglia d’oro agli X Games , incoronato tre volte Campione dei Campioni e record dei record nella salita di Pikes Peak, si afferma anche come uno dei piloti più completi.

Suo padre, Guy Loeb, è un insegnante di educazione fisica e sport al Lycée Robert Schuman mentre sua madre, Ingrid Loeb, insegna matematica all’istituto di Sainte-Philomène. Unico figlio, è cresciuto nella casa di famiglia di Oberhoffen-sur-Moder e ha iniziato a praticare ginnastica dall’età di tre anni sotto l’impulso del padre, ex campione universitario francese nella disciplina.

Sébastien Loeb: da ginnasta a rallysta

Durante i suoi dodici anni di pratica presso un club locale, ha acquisito un livello regionale vincendo quattro volte la competizione individuale del campionato alsaziano singola e a squadre, prima di vincere nel campionato. Studente assiduo fino alle medie, abbandonò gradualmente gli studi fino a manifestare assenteismo in classe quando sviluppò il gusto per la velocità con l’acquisizione del suo primo ciclomotore, una Peugeot 103.

Titolare di patente di guida già all’età di diciotto anni, ha acquistato una Renault Super 5 GT Turbo con il beneficio dell’assistenza finanziaria della nonna e ha preso regolarmente parte a gare sfrenate organizzate per le strade di Haguenau e nei parcheggi dei supermercati. I costi sostenuti per la manutenzione della sua auto, indotti in particolare dal cambio mensile dei suoi pneumatici e delle sue pastiglie dei freni, lo lasciano regolarmente a corto di soldi. Riprende gli studi nel settembre 1994, all’età di vent’anni, iniziando un programma studio-lavoro e contemporaneamente entrò in Socalec come apprendista fino al 1998. Fu dall’anno successivo che decise finalmente di dedicarsi interamente alla sua nascente carriera di pilota del rally.

Proveniente, come visto, da un ambiente modesto, Sébastien Loeb era destinato alla carriera di elettricista quando ha tentato la fortuna attraverso il sostegno della FFSA con l’ operazione Volant Rallye Jeunes. Notato da Dominique Heintz e Rémi Mammosser ha iniziato una carriera dilettantistica amatoriale grazie al supporto dei suoi mecenati e ha vinto il Citroën Saxo Kit Car Trophy, poi il titolo nazionale su ghiaia. Assunto da Citroën Sport nel 2001 in vista dei suoi promettenti risultati, vince nello stesso anno il titolo di campione di Francia e quello del Mondiale Junior aggiudicandosi tutte le gare del calendario.

L’escalation del cannibale nel WRC

Ha centrato la sua prima vittoria mondiale nella classe regina l’anno successivo al Rally di Germania prima di essere trasferito a tempo pieno nel WRC del 2003, insieme a Carlos Sainz e a Colin McRae. Vice campione del mondo a fine stagione, ha ridimensionato i suoi due compagni di squadra più esperti e ha fallito per un punto il titolo. Poi in piena ascesa, ha vinto nove WRC consecutivi dal 2004 fino al suo graduale ritiro alla fine del 2012, durante il quale è diventato il primo pilota a vincere su tutti i rally classici del calendario e sulle sei diverse superfici del WRC, nonché il primo non nordico a vincere il Rally di Svezia e più volte il Rally di Finlandia.

Nove volte campione del mondo, si è ritirato dalla disciplina nel 2013 per poi iniziare una riconversione di successo nelle competizioni in circuito, prima nel FIA GT Series poi nel WTCC. La collaborazione con il reparto rally della casa francese si è concluso alla fine della stagione 2015, dopo quindici anni di storia condivisa, dando così inizio al trasferimento dell’alsaziano all’interno dei programmi rally-raid e rallycross portati avanti dalla squadra gemella Peugeot Sport. Sébastien Loeb ha così preso parte alla Dakar e al Mondiale Rallycross..

Nel 2018 è tornato nel WRC partecipando a tre rally Citroën e ha vinto il Rally de Catalunya. Ha poi lasciato l’ovile del Gruppo PSA per impegnarsi con Hyundai per competere in diversi rally nel 2019 e nel 2020. Come sempre spettacolare, non ha ottenuto però grandi risultati.

Tänak e Hyundai al comando dell’Arctic Rally Finland

La prima tappa dell’Arctic Rally Finland si chiude con Ott Tänak e Hyundai al comando. In questo primo scorcio di gara abbiamo assistito ad una grande prova di forza del pilota Hyundai, voglioso di mettersi alle spalle un Rally di Monte Carlo tutt’altro che da ricordare. L’estone si è preso il lusso di andare a vincere entrambi i passaggi della temuta Sarriojärvi di 31,05 km, una prova resa ancora più insidiosa per il fatto che gli equipaggi hanno affrontato il secondo passaggio con l’ausilio dei fari supplementari. Il tutto a rendere ancora più suggestiva ed affascinate la battaglia tra le nevi della Lapponia.

Il Campione del Mondo 2019 ha saputo trarre il massimo dalla sua favorevole posizione di partenza, conscio di dover sfruttare al meglio queste due lunghe prove per accumulare un buon vantaggio sugli avversari in vista della giornata di domani.

Alle spalle di Tänak troviamo un’altra Hyundai i20, quella del sorprendente Craig Breen. Il pilota di Waterford fin dalla prima prova speciale ha dimostrato di poter mantenere il ritmo del suo illustre capitano chiudendo la prima tappa a 16”2 dalla vetta. L’ex Citroën, nonostante le ottime due prove, ha dichiarato di non essere completamente soddisfatto della sua prestazione perché avrebbe dovuto sfruttare al meglio la sua ottima posizione di partenza.

L’unico in grado di tenere testa alle Hyundai ufficiali è stato l’idolo di casa Kalle Rovanperä al volante della Toyota Yaris WRC Plus. Il giovane rampante finlandese deve recriminare per un piccolo errore commesso nella prima prova, il quale gli ha fatto perdere circa 10 secondi. Senza questa piccola sbavatura probabilmente si troverebbe al comando della gara, ma avrà tempo di recuperare il tempo perso nella giornata di domani. Attualmente il suo distacco dal leader Tänak è di 20”4.

Quarta posizione per la Hyundai I20 di Thierry Neuville. Il belga, alla seconda gara con il suo nuovo navigatore Martin Wydaeghe, ha pagato una posizione di partenza non certo tra le più favorevoli, riuscendo comunque a far registrare degli ottimi tempi che gli hanno permesso di chiudere la prima tappa a 29”8 dal compagno di squadra Tänak. In questo fine settimana il suo obiettivo principale sarà quello di mettersi alle spalle sia Ogier che Evans, i quali lo precedono nella classifica piloti.

A non molto dal pilota di Sankt Vith troviamo il gallese Elfyn Evans, staccato di soli 2”2. Anche per lui ha influito molto il fatto di dover partire per secondo pulendo così la strada a chi scattava alle sue spalle. In sesta e settima posizione chiudono la Ford Fiesta WRC Plus di Teemu Suninen e la Toyota Yaris Wrc Plus di Takamoto Katsuta. Il finlandese dopo la terribile uscita di strada a Monte Carlo ha subito evitato di prendere dei rischi eccessivi per non compromettere fin da subito la sua gara e quella del team, mentre il giapponese della Toyota a via via migliorato il proprio ritmo facendo segnare dei tempi interessanti.

Eccellente ottava posizione per un ottimo Oliver Solberg, al debutto sulla Hyundai I20 WRC Plus della 2C Competition. Il figlio del grande Petter nel secondo passaggio della prova di Sarriojärvi è riuscito a firmare il quarto miglior tempo in prova chiudendo a 14”8 da Tänak. Molto più sfortunato il suo compagno di squadra Pierre Louis Loubet, gran sesto nella prima prova, ma poi costretto a fermarsi a cambiare la ruota posteriore sinistra nel corso della prova successiva a causa di una foratura. L’inconveniente gli ha fatto perdere circa quattro minuti, facendolo scivolare in trentesima posizione.

Dobbiamo raggiungere la nona posizione per trovare il sette volte iridato Sèbastien Ogier, penalizzato dalla posizione di partenza. Questo spiega il suo ritardo di 49”8 dall’estone della Hyundai. Chiude i primi dieci la Ford Fiesta WRC Plus di Gus Greensmith, mentre il “nostro” Lorenzo Bertelli occupa la quindicesima posizione, impegnato a riprendere il feeling con la vettura dell’Ovale Blu dopo quasi due anni di assenza dal Mondiale Rally.

Nel WRC2 dopo due prove troviamo al comando Esapekka Lappi con la Volkswagen Polo Rally2, davanti a Nikolay Gryazin e Andreas Mikkelsen. In WRC 3 bella battaglia tra i due finlandesi Emil Lindholm e Teemu Asunmaa, separati da appena 10”9. La gara ripartirà domani mattina con la prova di Mustalampi 1 di 24,42 km alle ore 08:08 italiane.

WRC: Ott Tanak il più veloce nello shakedown

Tutto pronto a Rovaniemi, da dove questo pomeriggio prenderà il via l’Arctic Rally Finland, che si aprirà con il doppio passaggio sulla Sarriojarvi (Km 31.02). Intanto nella mattinata si è disputato lo shakedown, in cui ad ottenere il miglior tempo è stato Ott Tanak.

Il campione del mondo WRC 2019, ha fermato di cronometri sul 2’35”4 (ad una media di 132 km/h) precedendo di appena sette decimi il compagno di squadra Thierry Neuville. Quest’ultimo ha commesso un’errore sul suo secondo passaggio, finendo contro uno snowbank e rimanendo bloccato nella neve per una buona mezz’ora. Un inizio molto positivo per il team coreano, che piazza altre tre vetture nella top six con Pierre-Louis Loubet quarto, Craig Breen quinto e il giovanissimo Oliver Solberg in sesta posizione.

Se in casa Hyundai si è giocato a carte scoperte, dalle parti di Toyota si è giocato a carte coperte. Ne sono dimostrazione i tempi fatti segnare dagli equipaggi, con il solo Takamoto Katsuta (3°) vicino ai riferimenti dei piloti Hyundai. Kalle Rovanpera fa segnare il sesto scratch in ex-aequo con Solberg. Sébastien Ogier il nono tempo, mentre Elfyn Evans addirittura il dodicesimo. Ottavo scratch per la prima delle Fiesta WRC in gara con Gus Greensmith, mentre Teemu Suninen è decimo. Entrambi i piloti sono chiamati ad un pronto riscatto dopo un Monte-Carlo da dimenticare. Il nostro Lorenzo Bertelli, al ritorno nel WRC dopo 2 anni di assenza, fa segnare il sedicesimo tempo assoluto.

Tra gli iscritti al WRC2 il più rapido è stato Andreas Mikkelsen (Skoda Fabia Rally2 – Toksport). Completano la top 3 Adrien Fourmaux (Ford Fiesta Rally2) e Evyind Brynildsen (Skoda Fabia Rally2). Nel WRC3 l’estone Egon Kaur (VW Polo GTi R5) fa segnare la migliore prestazione, mentre Mauro Miele con Luca Beltrame (Skoda Fabia R5) fa segnare il sedicesimo tempo.