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WRC: presentata la line-up Hyundai Motorsport per il Safari Kenya

In casa Hyundai Motorsport è già tempo di pianificare il prossimo Safari Kenya. Il team coreano ha infatti ufficializzato la line-up che schiererà in Kenya, dove è in programma il sesto round del Mondiale WRC in programma l’ultimo fine settimana di giugno.

Sarà una prima volta per tutti in Kenya, con lo spagnolo Dani Sordo che affiancherà Ott Tanak e Thierry Neuville. Per Sordo si tratta della terza presenza consecutiva nel WRC, dopo quelle di Portogallo e Sardegna. Mentre con molta probabilità in Estonia il posto di Sordo dovrebbe essere preso da Craig Breen.

RIS 2021: intervista con Gian Battista Conti e Marco Demontis

Un ritorno fortemente voluto e dal fortissimo valore simbolico e di amicizia, quello di Gian Battista Conti nel WRC. Il pilota teresino, ma Olbia d’adozione, torna a calcare le strade del WRC dopo un’assenza lunga trentatré anni, infatti la sua unica partecipazione ad un’evento iridato, risale al 1988 quando con Nicolò Imperio alle note disputo il Rally Sanremo. Al suo fianco in questa avventura ci sarà Marco Demontis, alla sua quinta esperienza in una gara iridata. La scelta della vettura è ricaduta sulla nuova Peugeot 208 Rally4, che correrà nella categoria RC4. E così abbiamo pensato di fare un’intervista ad entrambi.

Torni a correre nel mondiale dopo 33 anni (Sanremo 1988), che ricordi hai di quella gara e ci racconti il voto che avevi fatto con un’amico in comune su questa partecipazione al RIS?

“Ciao Matteo, ciao lettori di RallySlalom. Dici bene, da quel Sanremo 1988 sono passati ben trentatré anni. Ero un pilota alle prime armi all’epoca è disputai il Sanremo quasi per “caso”. E parliamo di una gara che durava cinque giorni e misurava quasi 600 chilometri cronometrati, era composta da prove “mito” che mettono i brividi solo a nominarle, Montichiello, Castelgiocondo, Chiusdino, Radicofani, Perinaldo, Langan, Colle d’Oggia. Per quella gara, chiesi a Nicolò Imperio di navigarmi, all’epoca non ci conoscevamo, nonostante questo presi il coraggio a due mani è chiesi a Nicola se era disponibile a navigarmi. La risposta fu affermativa è lui mi aiutò in tutto e anche di più, concludemmo quel Sanremo in trentaquattresima posizione assoluta su 130 equipaggi. Da lì in poi con Nicola, nasce una profonda amicizia che durerà per sempre, perché lui è sempre presente con noi è ci protegge e proteggerà sempre. La scelta di disputare il RIS l’ho presa ad inizio autunno, quando si inizio a vociferare di un possibile ritorno della gara ad Olbia. Dissi a Nicola, se il rally torna a Olbia io voglio correrlo! Lui, con aria sorniona mi disse, affettuosamente: “Ma dove vuoi andare!”. Ed invece eccomi qui… Pronto per affrontare il mio primo Sardegna da pilota, nelle scorse annate ho avuto la fortuna e l’onore, sempre grazie a Nicola di svolgere il delicato ruolo di “safety” al RIS”.

Al tuo fianco ci sarà Marco Demontis, con cui dividi l’abitacolo dal 2017. Come è nato questo equipaggio e ci puoi svelare un pregio e un difetto di Marco?

“L’equipaggio è nato per caso, il suo nome mi è stato suggerito da Claudio Mele, mio ex navigatore. Marco è un’ottimo navigatore, uno dei migliori che ci sono in Sardegna e secondo me anche in Italia. La sua “sfortuna” è di essere nato in Sardegna, se no avrebbe avuto una carriera sicuramente diversa e ricca di successi, perché se li merita tutti. Marco è un professionista, sa leggere le gare in maniera precisa e altamente professionale. In più tra noi è nato anche un rapporto lavorativo in quanto lavora con la mia agenzia, ma dentro l’abitacolo cambia tutto, se mi deve cazziare lo fa senza problemi. E’ un ragazzo d’oro e un professionista e per me è un piacere ed un onore condividere l’abitacolo con lui”.

Correrete con la Peugeot 208 Rally4 e per di più sulle strade di casa. Quanta emozione ci sarà ad affrontare questa gara?

“Non ti nego che sarà emozionate. Come sai Marco è di Santa Maria Coghinas mentre io sono di Santa Teresa di Gallura. Entrambe le località abbracceranno con un riordino per la prima volta il WRC nella loro storia. Io poi lavoro e vivo ad Olbia e vedere che il WRC torna nella mia città mi riempie il cuore di emozione di orgoglio, come penso che sotto sotto anche a te tremeranno le gambe quei giorni. Le prove sono bellissime è sarà fantastico affrontarle al volante della Peugeot 208 Rally4, vettura che scoprirò per la prima allo shakedown. L’obiettivo è quello di portare la vettura in pedana ad Olbia la domenica, la gara si annuncia dura, ricca di mille insidie e trabocchetti e va affrontata usando la testa e gestendo al massimo vettura e pneumatici. Il full-attack per chi parte nelle retrovie come noi non serve a nulla, specie dopo che son passate 50 vetture tra WRC e Rally2”.

Oltre al WRC vi rivedremo anche in altre gare?

“Work in progress. Voglio approfittare di questo spazio per ringraziarti per il grande lavoro che svolgi e che svolgete per i rally, dando spazio e parola anche a noi “piccoli”. Inoltre ringrazio il Team Autoservice Sport, Cenzo Ledda e tutta il gruppo per il supporto che ci stanno dando in questa avventura”.

Una volta sentito Gian Battista è il turno del suo co-equiper Marco Demontis. Presenza numero cinque nel WRC (la quarta in Sardegna), che ricordi hai di queste partecipazioni?

“Ciao Matteo, ciao a tutti i lettori di RS! Vi ringrazio per questo importante spazio che mi state concedendo, Dietro ogni rally mondiale che ho fatto c’è sempre tanto da raccontare: una gara così significa sacrifici, preparazione, affiatamento sia col pilota che col team. Il rally fatto in Spagna con il mio grande Amico Paolo Raviglione è stato l’ultimo misto terra-asfalto, una cosa insolita è stata il cambio assetto eseguito venerdì notte dopo la prima tappa sterrata a tempo di record dal team Rally Sport Evolution per prepararci all’asfalto dei giorni successivi. Fare una gara al di fuori dei nostri confini insegna al navigatore a sapersi arrangiare ed organizzare con la logistica e tante altre cose, che poi si possono mettere in pratica anche nelle gare minori. Qui in Sardegna ho corso invece una volta con Alessandro Leoni e due volte con Giovanni Martinez, che prima di tutto sono degli amici. Partecipare alla gara di casa per un sardo penso sia il massimo, ti senti un po’ portacolori di un’intera Regione, in un certo senso. E per noi è una bella fortuna avere l’evento iridato in Sardegna, perché almeno in parte compensa la difficoltà per un rallysta Sardo di fare qualcosa di importante nella Penisola”.

Il WRC passerà per la prima volta dal tuo paese, Santa Maria Coghinas, quanto orgoglio c’è nel poter attraversare le strade del tuo Paese in una gara iridata?

“Quando Giulio Pes e il sindaco di Santa Maria Pieruccio Carbini me l’hanno detto quasi non volevo crederci! Ci tengo a ringraziare entrambi pubblicamente per aver fatto diventare realtà uno dei miei sogni da appassionato. Penso che il nostro piccolo paese farà di tutto per accogliere come si deve i campioni del WRC”.

Con Giambattista dividete l’abitacolo dal 2017, come è nato il vostro equipaggio e ci puoi raccontare un pregio e un difetto del tuo pilota?

“Definire Gian Battista “solo” un compagno di abitacolo per me è riduttivo. A farci conoscere di persona è stato il mio amico fraterno Claudio Mele, suo precedente navigatore. Ma già conoscevo e ammiravo Gian Battista da appassionato di rally per quello che ha fatto e vinto in carriera. In questi anni è diventato uno dei miei fedelissimi compagni di abitacolo, ma oltre a questo anche il mio capo a lavoro, essendo io suo sub-agente in UnipolSai Assicurazioni. Cose queste che mi hanno permesso di passarci tanto tempo assieme e di conoscere molto bene il suo lato umano e il suo essere un Signore. Per me è come un maestro di vita. Un suo pregio è sicuramente quello di sapersi mettere in gioco sempre, con qualsiasi vettura grande o piccola, è molto appassionato e questo fa la differenza nell’approccio ad ogni singola gara. Per il Mondiale so che si sta allenando tanto fisicamente e mentalmente e alla sua età è solo da ammirare. Più che un suo difetto invece, adesso vi svelerò una particolarità delle sue note: utilizza tantissimo il 3 per descrivere l’angolo delle curve, seguito da uno o due meno o più. Per prenderlo in giro o scherzarci sopra, gli dico sempre che se esistesse un “partito politico del 3″ lui ne sarebbe sicuramente il primo tesserato”.

Oltre al WRC vi vedremo in altre gare?

“Ora prima di pensare ad altre gare cercheremo di ben figurare nel RIS, che per noi sarà una grande sfida prima di tutto con noi stessi.. ci siamo fatti una promessa a vicenda e faremo il possibile e anche l’impossibile per mantenerla! Abbiamo tutto per far bene: la nuova Peugeot 208 rally 4 con gomme Pirelli del valido team RSE di Claudio Albini, una buona conoscenza della gara di casa e il fondamentale supporto della nostra scuderia Autoservice Sport di Cenzo Ledda e Co”.

Eric Camilli tra WRC2 e Campionato Francese Rally Asfalto

Doppio programma in questo 2021 per Eric Camilli. Il pilota nizzardo si dividerà tra il WRC2, dove al momento ha confermate le partecipazioni al Portogallo, Sardegna e Spagna e il Campionato Francese Rally Asfalto, che altri non è che il Campionato Francese Asfalto.

L’ex pilota M-Sport sarà uno dei pretendenti alla vittoria del titolo nazionale. In questa avventura in Patria sarà supportato dal team PH Sport by Minerva Oil che lì metterà a disposizione una Citroen C3 rally2. Alle note troviamo il corso François-Xavier Buresi.

“Sono felicissimo di ritornare nel CFR con PH Sport, team con cui ho disputato diversi rally ad inizio carriera – spiega Camilli -. Porteremmo in gara una Citroen C3 Rally2 gommata Michelin, preparata come detto dal team PH Sport by Minerva Oil. Il campionato mi piace molto, sono tutti rally molto belli e diversi tra loro, sarà bello girare la Francia per percorrerli”.

“Il livello è come sempre molto alto, è sarà fantastico tornare a battagliare con Yoann Bonato e Quentin Gilbert. Per me sarà tutto nuovo, non corro gare del CFR dal 2014, quindi sarà fondamentale il lavoro di ricognizione e stesura note che faremmo gara per gara con FX Buresi, il mio naviga. Prima del Touquet, effettuerò una giornata di test su asfalto. Questa gara sarà molto impegnativa perché si colloca tra Portogallo e Sardegna, quindi anche fisicamente servirà uno sforzo notevole”.

Il Rallye Team Spain con sei equipaggi tra WRC3 ed Europeo

Salto di qualità nei programmi del Rallye Team Spain della RFEDA (Federazione Automobilista Reale Spagnola) che porterà ben sei equipaggi divisi tra Campionato Europeo e Mondiale WRC3. Un progetto sportivo iniziato quattro anni fa, che fin dall’inizio ha portato in dote titoli sia in campo Europeo che Mondiale nelle categorie Junior, che diventa ancor più ambizioso in questo 2021.

Come detto saranno due gli equipaggi iscritti al WRC3. Uno di questi sarà composto dal Campione del Mondo Junior 2019 Jan Solans e dal suo nuovo co-equiper Rodrigo Sanjuan. I due porteranno in gara la Citroen C3 rally2 preparata dalla Sport&You, in un programma in via di definizione che al momento comprende le partecipazioni al Portogallo, Sardegna e Catalunya.

Sempre nella seconda serie del WRC, troviamo il due volte campione spagnolo (2019 e 2020) Pepé Lopez navigato da Diego Vallejo, che disputeranno un programma di sei gare con la Skoda Fabia Rally2. Il programma partirà in Portogallo e proseguirà con il Sardegna, Estonia, Belgio, Finlandia e Catalunya.

Saranno quattro gli equipaggi iberici schierati nel FIA ERC, due le Skoda Fabia Rally2 affidate a Nils Solans – Marc Martì e l’altra affidata a Efren Llarena e Sara Fernandez. Nel FIA ERC 3 troviamo la Peugeot 208 rally4 di Pep Bassas e Axel Coronaldo, mentre nel FIA ERC Junior la 208 rally4 sarà affidata a Alejandro Cachon – Alejandro Lopez.

WRC: Toksport a cinque punte al Rally Italia Sardegna

Il team Toksport WRT si presenterà al prossimo Rally Italia Sardegna con cinque Skoda Fabia Rally2, tutte iscritte nelle serie di supporto del WRC e divise in due vetture nel WRC2 e tre nel WRC3. Uno schieramento importantissimo che dimostra una volta di più le intenzioni di vittoria del Team tedesco.

Nel WRC2, come detto saranno due le vetture schierate, una affidata ad Andreas Mikkelsen alla sua undicesima presenza al Sardegna WRC, l’altra al boliviano Marquito Bulacia al suo terzo gettone sull’Isola dei Quattro Mori. Tre le vetture nel WRC3, una portata in gara dal paraguaiano (classe 2001) Fabrizio Zaldivar alla sua terza presenza (la prima al volante di una 4wd) in Sardegna, l’altra dal debuttante finlandese Emil Lindholm e la terza dal cileno Emilio Fernandez, alla sua seconda presenza in Italia.

La stagione per il team di Quiddelbach, proseguirà al Safari Rally Kenya con la presenza di Bulacia e Mikkelsen e successivamente in Polonia, primo atto del FIA ERC con Mikkelsen e i ragazzi del Trofeo Toksport.

Le Rally1 ibride avranno 500 cavalli e meno aerodinamica

Come saranno queste Rally1 ibride chiamate a sostituire le WRC Plus fra pochi mesi? Cosa avranno di particolare rispetto alle attuali vetture, a parte l’adozione di un kit ibrido? Saranno più veloci o più lente queste auto? Se lo chiedono tutti ormai da mesi. E forse anche questo alone di mistero intorno a queste vetture le rende un po’ “indigeste”, in particolare a tutti quelli che hanno paura del cambiamento.

Adesso, le Rally1 stanno girando. Testano con frequenza e come sempre accade sfuggono le prime informazioni tecniche. Le auto ibride Rally1 saranno “più potenti, ma meno potenti”. Nel senso che vengono annunciate come meno veloci (ci crediamo poco) e più spettacolari. Ce lo ha confermato anche Jari-Matti Latvala nell’intervista pubblicata sul numero di RS e oltre in edicola a maggio 2021.

Le nuove auto per il 2022 saranno più pesanti delle attuali WRC Plus, ma saranno anche più potenti: si tratterà delle prime auto da rally da 500 CV dopo la fine del dell’epopea del Gruppo B. Ma a differenza di quel meraviglioso periodo di metà anni Ottanta, la potenza massima non sarà sempre disponibile. Tom Fowler ha rivelato che ci sarà un ritorno al cambio sequenziale a cinque marce, un alleggerimento del carico aerodinamico e una trasmissione interamente rivista. Che tradotto significa un ritorno al differenziale centrale meccanico piuttosto che attivo.

Nei rally su asfalto come anche in quelli su terra, le nuove Rally1 non saranno più veloci delle WRC Plus, almeno così è nelle previsioni di sviluppo. Saranno leggermente più lente. Nelle prove speciali particolarmente guidate avranno prestazioni di poco superiori alle Rally2, parlando di tempi (quindi sarà più facile vedere le Rally2 nella top ten assoluta nelle gare non particolarmente veloci). Ma sui rettilinei e nei tratti veloci garantiranno spettacolo ai massimi livelli e faranno notare la differenza.

Avere più peso, che è quello della batteria, è un altro svantaggio quando si deve cambiare direzione frequentemente. Quando devi accelerare e decelerare più spesso. L’aerodinamica meno sofisticata creerà meno resistenza, ma in teoria non meno aderenza. Un po’ un ritorno alle auto da rally del 2016-2017.

Thierry Neuville dà la sveglia a Hyundai: non si può perdere così

I rally vengono sempre più spesso decisi da margini ristretti. Sono finiti i giorni in cui i minuti e, in una certa misura, anche i secondi separavano gli equipaggi sul podio. Nell’era moderna del Campionato del Mondo Rally, immensamente competitiva, sono i decimi di secondo che possono fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta. Tra essere primo o eterno secondo.

Nessuno lo sa meglio di Thierry Neuville. Il pilota Hyundai ha tolto di mano la vittoria a Elfyn Evans per 0″7 in Argentina quattro anni fa e infligge lo stesso trattamento a Sébastien Ogier in Sardegna un anno dopo. Ma negli ultimi tempi si è trovato dall’altra parte. Ha perso. ha perso per poco. Il Rally di Croazia del mese scorso è stato un esempio calzante.

Neuville era in testa di 7″7 dopo venerdì, ma una scelta di pneumatici sbagliata dal team Hyundai gli è costata 27″3 rispetto alla Toyota di Ogier in quattro PS. Ha perso per 8″1. Una sberla. una beffa. “Molto spesso siamo vicinissimi a lottare per la vittoria o il secondo o terzo posto e ogni volta lo perdiamo di pochi secondi o decimi”, ha detto Thierry Neuville.

Nel Circolo Polare Artico per la seconda gara del WRC 2021, Neuville perde per soli 2″3 e torna indietro fino allo scorso anno dove anche in Sardegna era stato battuto dal compagno di squadra Dani Sordo di soli 5″1. Non c’è da meravigliarsi che Neuville sia tornato dalla Croazia un po’ perplesso. Combattuto. Schiaffeggiato dal sette volte campione del mondo rally, Sébastien Ogier, che gli ha fatto balzare agli occhi questo trend. E ora vuole invertirlo.

WRC: tre giornate di test in Gallura per Nikolay Gryazin

Si sono conclusi i test in Gallura in vista dei rally del Portogallo e della Sardegna di Nikolay Gryazin e di Konstantin Aleksandrov. L’equipaggio russo che corre nel WRC2 con i colori del team italiano Movisport ha disputato un’intensa tre giorni sui bellissimi sterrati galluresi.

La tre giorni di test si è disputata sulle strade sterrate attorno a Luras, Bortigiadas e San Giacomo, luoghi simbolo del rally made in Gallura. Nella tre giorni l’equipaggio ha potuto provare varie regolazioni e assetti in vista dei prossimi appuntamenti del Mondiale Rally che si svolgeranno sulle strade del Portogallo e della nostra Sardegna.

In Portogallo, Gryazin ha già corso nella stagione 2019 chiudendo tredicesimo assoluto (5° di WRC2), mentre in Sardegna ha disputato le edizioni 2019 e 2020 concluse entrambe con uno sfortunato ritiro.

In questo 2021, il pilota russo ha disputato i tre appuntamenti iridati corsi fino a questo momento è occupa l’ottava posizione nel WRC2 con 17 punti. In stagione ha già vinto due rally, in Repubblica Ceca il Kowax Valasska Rally ValMez e in Ungheria il Therwoolin Boldogko Rally.

Foto by Gianmario Fodde

WRC 3: Pepe Lòpez svela il suo programma e c’è il RIS

Vi avevamo anticipato la notizia un po’ di tempo fa e finalmente il pilota madrileno Pepe Lòpez ha annunciato il suo programma nel WRC 3. Il campione spagnolo sarà supportato in questa stagione da diversi partner tra cui il Motor & Sport Institute (MSi) e dalla Federazione Iberica.

Vincitore di due titoli nazionali (2019 e 2020) proverà ad alzare il tiro in questo 2021 puntando al bersaglio grosso nel campionato WRC 3. Il suo programma è basato su sei eventi, si partirà dal Portogallo per proseguire con il Rally Italia Sardegna, quello di Estonia, Ypres, Finlandia e gran finale sulle strade amiche del Catalunya.

Tante le novità per Lopéz in questa stagione, ha partire dal navigatore infatti al suo fianco troviamo Diego Vallejo che sostituirà Borja Rozada passato a dettare le note a Dani Sordo. Cambiamenti anche per quel che riguarda la vettura, dopo diverse stagioni a bordo della Citroen C3 Rally2/R5, in questa stagione il pilota iberico è passato alla Skoda Fabia Rally2 della Raceseven assieme al polacco Kajto.

WRC: carburanti rinnovabili al 100% per il 2022

Continua la linea ecologista del WRC che adotta i carburanti rinnovabili. Come tutti ormai sanno, dal prossimo anno ci sarà una rivoluzione per quel che riguarda i propulsori, che andranno ad integrare ala tecnologia ibrida nelle vetture appartenenti alla classe Rally1 (le attuali WRC). Per queste tipologie di vetture, la FIA introdurrà un carburante sostenibile al 100%.

La decisione è stata presa e ratificata dal World Motor Sport Council, che ha approvato P1 Racing Fuels come fornitore esclusivo per la serie in base ad un accordo triennale che inizierà nel 2022, la decisione è stata presa tramite voto elettronico in data 19 aprile 2021. I vari partner industriali di P1, assieme ad alcuni esperti interni, hanno lavorato per produrre un combustibile a base di idrocarburi senza fossili, con una miscela di componenti sintetici e biocarburanti

Il team P1 Racing Fuels unisce una conoscenza tecnica approfondita all’impegno per la ricerca e lo sviluppo per fornire carburanti dalle prestazioni all’avanguardia per più serie di sport motoristici.

L’obiettivo finale è quello di selezionare un fornitore di carburante sostenibile per consentire alla FIA e al Promotor WRC di integrare l’introduzione della tecnologia ibrida per le vetture Rally1 con un carburante che utilizza materiali di origine sostenibili per garantire una marcata riduzione delle emissioni nette di CO2 , ma con le stesse prestazioni caratteristiche e il prezzo più vicino possibile al carburante attuale.

WRC: un motore evoluto per Toyota dal Portogallo

Lavori in corso in casa Toyota: il team nipponico porterà al prossimo Rally del Portogallo, in programma a metà maggio, un’evoluzione del proprio motore. Una mossa duplice quella della Casa asiatica, in primis quella di migliorare ulteriormente le già ottime prestazioni ottenute in questo inizio stagione e poi questo propulsore verrà mantenuto nelle stesse specifiche la prossima stagione, quella che vedrà l’avvento delle tanto attese Rally1.

Il direttore tecnico Toyota GR, Tom Fowler nel corso di un’intervista con DirtFish, ha spiegato che il nuovo motore guadagnerà in affidabilità rispetto al precedente e che è stato costruito interamente in Europa, più precisamente a Colonia, nello stabilimento Toyota GR Europe.

“Il nuovo motore è pronto già da un po’ di tempo. Questo è un miglioramento del precedente propulsore e volevo usarlo il più rapidamente possibile. Inizialmente avevamo pensato di farlo debuttare in Croazia, ma alla fine abbiamo optato per utilizzarlo dal Portogallo. Il motore avrà più potenza, il che può sembrare strano perché in passato le nostre evoluzioni erano basate sul lavoro per la coppia”.

WRC: il Rally del Portogallo apre al pubblico

È un grande sospiro di sollievo quello hanno potuto tirare i portoghesi. La notizia, che regala tanta gioia anche agli italiani che desideravano partire per assistere alla gara, è arrivata il 5 maggio 2021 dall’organizzazione del Rally del Portogallo, dopo che l’Assistente Segretario di Stato per la Salute Lacerda Sales, a Fafe, ha confermato, insieme alle organizzazioni sanitarie del Paese, che la quarta prova del Campionato del Mondo Rally 2021 poteva svolgersi e accogliere gli spettatori.

Dunque, dopo due gare molto tristi, come MonteCarlo e Arctic Finland, che si sono svolte a porte chiuse, il Mondiale ha ritrovato il calore del pubblico in Croazia e lo ritroverà anche in Portogallo. Con la differenza che in Croazia la presenza del pubblico era “sconsigliata”, qui è vivamente consigliata. I tifosi del WRC non vedono l’ora di gremire le prove speciali dal 20 al 23 maggio. A Porto sarà festa grande.

“Ho grande fiducia nei nostri scienziati, vale a dire nel Direzione Geral da Saúde e il comitato tecnico degli eventi pubblici. Le informazioni che ho sono che è stato dato un parere favorevole al Rally del Portogallo con la presenza del pubblico. E’ molto difficile controllare il pubblico in un rally in Portogallo, per questo è stato chiesto alle forze di sicurezza di cercare, nei limiti delle loro possibilità, di controllare questo afflusso che prevediamo massiccio”.

Nell’ultima delle 10 pagine di considerazioni tecniche del DGS sono scritte le parole magiche che molte migliaia di fan aspettavano di sentire o leggere: “Il Comitato tecnico per gli eventi di massa COVID-19 ritiene che ci siano le condizioni per la fattibilità della Gara Sportiva “Vodafone Rally de Portugal – WRC 2021”.

Inoltre, nel documento, al punto 33 è scritto che l’Organizzazione deve sensibilizzare la popolazione al rischio che la presenza del pubblico configura nel contesto attuale. Pertanto, deve essere assicurato il coordinamento con le forze di sicurezza territorialmente competenti affinché venga effettuato il necessario controllo dell’approccio del pubblico alle aree confinanti con la competizione sportiva. L’Organizzazione deve compiere ogni sforzo per evitare e scoraggiare la presenza del pubblico, in modo incontrollato.

Amarcord: Volkswagen svela la Polo R WRC in Sardegna

Era il 5 maggio del 2011, ad Olbia quel giovedì pomeriggio faceva caldo e non solo sotto l’aspetto meteorologico. Dieci anni or sono, Volkswagen metteva fine ad una lunga serie di rumors e speculazioni annunciando il suo ingresso nel Mondiale WRC dalla stagione 2013 con la Polo R WRC. La presentazione avvenne in grande stile, con una conferenza stampa e presentazione della vettura che si tenne ad Olbia nel suggestivo scenario del warehouse del Molo Brin, luogo che in questo 2021 ospiterà il service park del Mondiale.

Alla cerimonia di presentazione, tenutasi davanti ad oltre 200 persone tra giornalisti e addetti ai lavori, i vertici della casa teutonica tolsero i veli alla loro creatura. Fu chiaro a tutti, che l’intento della casa tedesca era uno soltanto, quello di vincere e dominare i rally iridati già dal 2013, anno del ritorno nella scena iridata. Ad intervenire nel corso di quella conferenza furono Luca de Meo, responsabile marketing di Volkswagen AG e Kris Nissen, direttore di Volkswagen Motorsport, che svelarono alla stampa le caratteristiche della vettura tedesca.

“Nel 2009 proprio qui a Olbia e sulle bellissime strade della Costa Smeralda, presentiamo l’ultimo modello della Polo. – dichiarò De Meo – Ora dopo due anni, torniamo ad Olbia per presentare la Polo più bella mai realizzata: la Polo R WRC”.

Alle parole di De Meo replico Kris Nissen, che da subito parlò di vittoria come obiettivo minimo per la casa tedesca. Fin dai primi passi gli obiettivi da raggiungere erano altissimi, i primi lavori di sviluppo della vettura furono affidati allo spagnolo Carlos Sainz che nel 2012 venne raggiunto da un giovane pilota francese Sébastien Ogierreduce nel 2011 da un’ottimo terzo posto in Citroen, ma scacciato senza troppi complimenti perché troppo competitivo in squadra contro Loeb.

Il pilota di Gap nella stagione 2012 scelse di disputare alcuni selezionati eventi del WRC a bordo di una Skoda Fabia S2000 (gestita da VW Motorsport), per poter lavorare allo sviluppo della vettura. Le sessioni di test si svolsero in tutta Europa, su tutte le superfici possibili ed immaginabili: dalle strade asfaltate della Germania, agli asfalti e alle strade bianche di Francia e Spagna, passando per la neve e il ghiaccio di Norvegia e Finlandia. La casa tedesca disputo alcune sessioni di test in Messico, per testare nelle condizioni che avrebbe incontrato nel round centro-americano. L’idea di Nissen e De Meo era di debuttare in Sardegna nell’ottobre 2012, successivamente l’idea fu accantonata per continuare i test di sviluppo, soprattutto in ottica Rally di Monte-Carlo 2013.

Sébastien Ogier, pilota di punta della casa tedesca, furono affiancati l’esperto Jari-Matti Latvala e il giovane Andreas Mikkelsen, che comincio il suo cammino con Volkswagen dal Rally di Portogallo, disputato in primavera.. Questa line-up fu confermata per tutte le quattro stagioni che videro i tedeschi impegnati nel Mondiale WRC.  In quattro stagioni, arrivano 43 vittorie (31 Ogier, Latvala, 3 Mikkelsen), 87 podi e ben 645 prove speciali vinte.

WRC: ecco le 24 prove speciali del Rally di Estonia

Dal 15 al 18 luglio 2021, i piloti e i copiloti del WRC si sfideranno sulle velocissime ventiquattro prove speciali del Rally di Estonia 2021. La prova del Mondiale Rally sarà lunga 319,38 km cronometrati. Ovviamente, l’organizzazione è ancora al lavoro per implementare al meglio la corsa entrata nel circus iridato solo lo scorso anno e già circondata da tanata passione.

Il percorso del Rally di Estonia 2021 prevede solo alcune speciali del 2020, in particolare quelle di Kanepi, Otepää (in una versione però più corta), Kambja e persino Arula (proposta quest’anno in una versione molto più lunga). Come per il Rally di Croazia, anche la gara estone si intende a porte chiuse: nel senso che gli organizzatori non prevedono zone dove il pubblico si possa incontrare per vedere insieme la gara, ma è incredibile l’idea che gli appassionati estoni non facciano sentire il loro calore al beniamo di casa, Ott Tanak.

Programma del Rally di Estonia 2021

Fuso orario dell’Italia (un’ora in meno rispetto all’Estonia)

Giovedì 15 luglio 2021 (2 km)
Shakedown8:01Abissaare6.23 km
PS119:38Tartu (Live TV)2 km
Venerdì 16 luglio 2021 (130,54 km)
  Assistenza  
PS208:40Arula 112.66 km
PS309:28Otepää 118.25 km
PS410:16Kanepi 116.51 km
PS511:08Kambja 1 (TV in diretta)17.85 km
  Assistenza 
PS614:34Arula 212.66 km
PS715:22Otepää 218.25 km
PS816:10Kanepi 216.51 km
PS917:08Kambja 2 (TV in diretta)17.85 km
  Assistenza 
Sabato 17 luglio 2021 (132,86 km)
  Assistenza  
PS1007:06Peipsiääre 123.56 km
PS1108:08Mustvee 1 (TV in diretta)12.39 km
PS1209:36Raanitsa 122.76 km
PS1310:39Vastsemõisa 16.72 km
  Assistenza 
PS1414:06Peipsiääre 223.56 km
PS1515:08Mustvee 2 (TV in diretta)12.39 km
PS1616:34Raanitsa 222.76 km
PS1717:37Vastsemõisa 26.72 km
PS1819:08Tartu 22 km
Domenica 18 luglio 2021 (53,98 km)
  Assistenza  
PS1907:06Neeruti 17,80 km
PS2008:08Elva 111.72 km
PS2109:36Tartu vald 1 (Liv TV)7.47 km
PS2210:39Neeruti 26.72 km
PS2319:08Tartu 22 km
PS2413:18Tartu vald 2 (Live TV)7.47 km

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L’anno scorso, per la prima edizione del rally nel WRC, Ott Tänak aveva padroneggiato completamente questo evento, vincendo davanti al suo compagno di squadra Craig Breen.

Calcio e rally: André Villas Boas si allena nel WRC 3

Le passioni si sa a volte sono strane, quella di André Villas Boas è sempre stata quella dei motori e dei rally. Luís André Pina Cabral de Villas-Boas, noto semplicemente come André Villas-Boas muove i primi passi come allenatore delle giovanili del Porto per poi diventarne osservatore. Successivamente segue José Mourinho al Chelsea e all’Inter, diventandone suo vice-allenatore.

Da allenatore gestisce vari club prestigiosi, ma i migliori risultati li ottiene in patria con il Porto, vincendo una Coppa Uefa nel 2011-2012, che lo porta a diventare l’allenatore più giovane nella storia a vincere una Coppa Europea, all’età di 33 anni e 213 giorni.

La passione per i motori di Villas Boas inizia da giovanissimo. Nel 2018 il portoghese si toglie la soddisfazione di partecipare alla Dakar in Sud-America al volante della Toyota Hilux, navigato dal connazionale Ruben Faria. La loro gara dura solamente quattro giorni. Nella quarta giornata un’uscita di strada costringe i due al ritiro.

Nonostante questa disavventura, la passione per i motori non scema nel portoghese ed in questo 2021 decide di fare il grande salto nei rally. Lo scorso mese di aprile disputa il Rali Vieira do Minho – Extra, al volante della Citroen C3 Rally2, chiudendo in 10° posizione assoluta.

Questa gara ha accesso ancora di più la voglia di competizione dell’ex mister di Chelsea e Marsiglia, tanto da spingerlo a partecipare al prossimo Rally du Portugal, al volante della Citroen C3 Rally2, iscritto nella categoria WRC3. La vettura sarà preparata dalla Sport & You, mentre al suo fianco a dettargli le note troviamo Gonçalo Magalhanes.