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Elfyn Evans non regge la pressione e cede il secondo posto ad Ott Tanak

Elfyn Evans ha ammesso che a causa della pressione è venuta meno la concentrazione e questo lo ha costretto a cedere il passo a Ott Tanak, rinunciando al secondo posto assoluto. Il pilota del M-Sport Ford World Rally Team è stato uno dei pochi a percorrere in sicurezza e senza particolari problemi i duri sterrati del Messico, portandosi al secondo posto sabato mattina. Tuttavia, ha lasciato tempo prezioso in mano a Tänak durante il secondo passaggio della PS14 Otates di sabato pomeriggio e ha aperto le porte all’estone, che ne ha approfittato e ha colmato il divario conquistando il secondo posto nella mattinata di domenica.

Regalare 16″ in una PS è da suicida con Tanak in rimonta e in un ambiente tanto competitivo”, ha detto Evans riflettendo sulla sua perdita di tempo a Otates. “Questo ha sicuramente cambiato le carte in tavola e ha cambiato anche l’approccio di Tanak alla gara, in quanto gli ha ceduto per un soffio quel secondo posto. Potevo rendergli la vita più difficile”. Evans, comunque, è contento della sua prestazione e del terzo posto conquistato, il suo primo podio stagionale. Ma sa dove ha bisogno di migliorare andando avanti.

“Non era una prestazione completa, c’erano alcuni momenti in cui lasciavamo scivolare il secondo posto. Ma nel complesso, è stato positivo. Ora Bisogna guardare avanti “, ha aggiunto. “Ero uno dei pochi piloti che non aveva colpito qualcosa o forato uno pneumatico. Da questo punto di vista, sono felice del mio stile di guida e della velocità avuto. Ancora una volta, ho bisogno di aumentare la mia concentrazione: i tempi e i buoni risultati arriveranno”.

Per la categoria RGT è pronta la Abarth 124 Rally Evo 2019: ecco tutte le migliorie

L’Abarth 124 Rally 2019 è stata profondamente rinnovata in molte aree con l’obiettivo di ridurre il tempo di percorrenza per chilometro di prova speciale. Un obiettivo raggiunto dagli ingegneri Abarth grazie a interventi mirati che hanno interessato i principali organi meccanici, agendo anche sull’elettronica di motore, trasmissione-cambio e assetto.

Nelle prime due stagioni di gare della 124 Rally sono stati accumulati una serie importante di dati e informazioni oltre ad aver potuto fare esperienza sul campo di gara. Ai due anni di competizioni si è aggiunto il continuo lavoro di sviluppo effettuato dal team di ingegneri Abarth e, non ultimo, l’importante contributo del pilota e collaudatore Alex Fiorio.  Quindi ai chilometri percorsi in gara, si sono aggiunti ulteriori 5.000 chilometri di test simulati sulle stesse strade dove si sono corse le prove speciali dei rally più impegnativi.

L’obiettivo era quello di fornire ai clienti sportivi un’automobile più performante, più semplice da mettere a punto e allo stesso tempo più facile da guidare, che si adattasse sia ai piloti professionisti, sia ai gentleman driver che nelle caratteristiche della spider cercavano oltre alla performance pura il piacere della guida di traverso tipica e delle vetture a trazione posteriore nei rally.

Motore – Il lavoro principale è stato quello di migliorare l’erogazione intervenendo in maniera mirata per rendere più lineare la curva di coppia. La curva di coppia oggi è più corposa a tutti i regimi soprattutto quando è necessaria la spinta sin dai bassi regimi, in situazioni tipiche come l’uscita dai tornanti a basso numero di giri, tutto ciò rende allo stesso tempo più efficace e anche più semplice la guida, consentendo anche ai piloti non professionisti di esprimersi al meglio. Il miglioramento dell’erogazione è frutto di una sapiente calibrazione che da un lato privilegia la morbidezza d’erogazione dall’altro una risposta più pronta al comando dell’acceleratore.

Trasmissione – Nel reparto trasmissione si è lavorato sul differenziale con una nuova taratura di bloccaggio, e sul Traction Control System che dispone di 4 “mappature” (High/Medium/Low grip, Wet) velocemente selezionabili dal pilota sul volante ed agisce sull’erogazione della coppia motrice per massimizzarla secondo le condizioni di aderenza. In questo modo il pilota è in grado di intervenire in maniera assolutamente puntuale secondo le proprie necessità modificando la risposta della macchina al mutare delle condizioni di aderenza in maniera veloce e precisa su qualunque tipo di percorso.

Cambio – Anche il cambio è stato oggetto di interventi che ne hanno migliorato la manovrabilità e la velocità di innesto. In particolare si è agito sull’attuatore pneumatico per un innesto più veloce delle marce in accelerazione e un innesto più calibrato e dolce in scalata, per evitare bloccaggi dell’asse posteriore. Il bloccaggio delle ruote posteriori, tipico della guida nei rally, è comunque reso possibile dal freno a mano, reso oggi ancora più efficace grazie alla ottimizzazione dello sgancio o automatico dalla trasmissione e il suo successivo inserimento calibrato della trazione per una ripartenza più pronta.

Assetto – Per un pilota è essenziale avere un buon feeling con la vettura e la regolazione dell’assetto è fondamentale; si è quindi lavorato su tutti i componenti migliorando quello per l’asfalto e realizzando un kit per affrontare i percorsi sterrati. È anche stato rivisto l’effetto antidive: in frenata l’auto ha ora un positivo effetto di beccheggio che offre un migliore feeling al pilota ed agevola la progressività in frenata migliorando anche l’inserimento in curva. Tutti gli elementi specifici sono stati testati per raggiungere un set up finale ottimale, personalizzabile da ogni pilota in base al suo stile di guida e alla tipologia del percorso.

Kit Sterrato – Il lavoro di sviluppo ha interessato anche il set-up della vettura per i percorsi su terra, con la creazione di un apposito kit che comprende tutte le componenti necessarie ad affrontare questo tipo di fondo.  Per lo sterrato è oggi disponibile un apposito kit che prevede l’aumento dell’altezza da terra di 40 mm, con conseguente incremento della corsa delle sospensioni, necessaria per mantenere costante il contatto degli pneumatici anche sui fondi più accidentati e per una migliore trazione e tenuta di strada.  Il kit per lo sterrato comprende anche dischi freno compatibili con i cerchi in lega specifici da 15″ (al posto del 18″ previsti per l’asfalto) per ridurre le masse non sospese con ottimizzazione dell’aderenza su terreni particolarmente sconnessi. Gli pneumatici sia da asfalto sia da sterrato sono della stessa misura del regolamento della categoria R5 (e WRC) in modo da poter usufruire dell’ampio range di mescole commercialmente disponibili

WRC 2019: Tanak attacca nel finale del Rally Mexico, ma Ogier resiste e vince

Alla fine, il Rally Mexico è finito in mano a Sebastien Ogier. La strategia del francese e i tanti problemi patiti da tutti gli altri equipaggi del Mondiale Rally hanno dato ottimi frutti. Gara perfetta e anche fortunata. Il sei volte campione del mondo rally festeggia con le mani al cielo quest’altro successo, difficile, combattuto, messo a rischio nel finale da Ott Tanak e insediato durante tutta la gara da Elfyn Evans. Ma vediamo cosa racconta la cronaca delle ultime tre prove speciali prima della terza prova del WRC 2019.

Ott Tanak e la sua Toyota Yaris vanno a segno sulla PS19 Alfaro di 21,10 chilometri: l’estone è 4”2 più veloce della Ford Fiesta del Welshman, 3”7 più veloce di Neuville e 0”9 più veloce di Ogier. Con questa prestazione trasforma un deficit di 2”2 in un vantaggio di 2”. Eccezionale. Tänak ha rischiato con la scelta delle gomme per le ultime tre tappe della domencia. In contrasto con l’opzione di gomma a mescola media Michelin di Evans, l’estone ha optato per un mix di pneumatici duri e medi. “Abbiamo giocato un po’ con gli pneumatici”, ha confermato Tanak.

Evans è rimasto combattivo, ma nell’umore. “Possiamo continuare a provare, questa PS non era male per essere onesti. La sensazione era buona dobbiamo spingere sul prossimo tratto“, ha spiegato il pilota della Ford Fiesta. Come detto, il leader Sebastien Ogier ha terminato la tappa a 0”9 secondi da Tänak per mantenere il vantaggio ai quasi mezzo minuto. “Ho bisogno di mantenere alta la velocità perché stanno spingendo molto dietro”, ha detto Ogier.

Kris Meeke ha preso 1’ ma dice di non aver né problemi né preoccupazioni. Con oltre 7’ di vantaggio su Benito Guerra, Meeke sta preservando le sue gomme prima di una spinta per punti bonus nella power stage. Le speranze di Jari-Matti Latvala di scalare ulteriormente la classifica si assottigliano sempre più. Ha sofferto la penalizzazione di 1’ per aver violato il regolamento, lavorando sulla sua Yaris nella in zona illuminata nelle adiacenze del circuito di León.

Sulla PS20 Mesa Cuata di 25,07 chilometri Ogier vede la vittoria, portando il suo vantaggio nell’assoluta a 24”4. In realtà, a vincere la prova speciale è un Tanak che non vorrebbe accontentarsi in nessun modo del secondo posto. Ma il sei volte campione del mondo è secondo e riduce il distacco in prova ad appena 3”9. Dietro c’è Evans, a soli 5”2. Più staccato Neuville a 11”8, con dietro Mikkelsen a 2”4 e Latvala a 0”1 da Mikkelsen. Settimo miglior tempo per Sordo, che è lontano dalla testa 21”2. Lappi è ottavo a 2”3 dallo spagnolo e a 23”5 da Ogier. Seguono Meeke e Bulacia che completano la top ten assoluta.

Alle 19.13 italiane parte la PS21 Las Minas, che è la power stage. Il miglior tempo è un ex-aequo tra Ogier e Meeke. Quanto basta per dare al pilota francese un vantaggio di 30”2 sul suo più diretto inseguitore, l’estone che è emerso solo a fine rally. A 49”9 si ferma Evans, che conferma ulteriormente le sue doti e le sue capacità e sale su un podio letteralmente agognato. Poi, il vuoto. Gli echi. Ed ecco che a 1’27”0 c’è il quarto classificato Neuville, lontano 37”1 da Evans nell’assoluta, ma terzo in prova speciale. Sordo segna il quarto migliore scratch e salva la nona piazza assoluta. Quinto tempo per Lappi, che si ferma in quattordicesima posizione.

Tanak nella power stage non riesce ad andare oltre il sesto tempo. Il pilota Toyota anticipa Mikkelsen ed Evans. Latavala è solo nono. Con la decima migliore prestazione, Guerra vince tra le WRC 2 e si piazza sesto assoluto nella classifica finale del WRC, davanti a Bulacia, Latvala, Sordo e Trivino. Pieniazek è il più veloce nella graduatoria del WRC 2 Pro.

WRC 2019: si riduce il vantaggio di Sebastien Ogier in Messico, Tanak fa paura

Tutti ad inseguire Ogier e a cercare di rosicchiargli decimi di secondo. In ogni caso il pilota Citroën chiude la penultima tappa con un vantaggio di 27”0 secondi su Elfyn Evans. Nella giornata di sabato il caldo torrido e le difficili strade sterrate hanno molto influenzato le prestazioni dei contendenti del World Rally Championship. Non ultime per importanza, le precarie condizioni di sicurezza, legate al pubblico indisciplinato, e ad un organizzazione che quest’anno lascia a desiderare.

Il vantaggio notturno di Ogier, dopo la PS18 è stato spazzato via da problemi avuti nella PS Guanajuatito. Il compagno di squadra di Ogier, Esapekka Lappi, come detto ha fatto scivolare la C3 in un fosso a 800 metri dal fine prova, rimanendo bloccato con metà auto in strada e metà fuori dalla carreggiata. Dopo Kris Meeke ed Elfyn Evans la prova è stata accorciata per motivi di sicurezza. I tempi forfettari assegnati agli altri hanno condizionato il resto della classifica, ma certamente hanno aiutato Ogier che aveva forato la gomma anteriore destra prima dell’interruzione.

Gli organizzatori gli hanno concesso un tempo di 22”4 inferiore a quello di Meeke per compensare, dando all’inglese un vantaggio di 1”3. Meeke ha forato subito una gomma nella successiva prova di Otates. Ha impiegato più di 90” dopo aver scelto di non fermarsi e ha perso ulteriori 1’45” sulla PS El Brinco con le sospensioni danneggiate.

Ogier aveva 19”2 di vantaggio sulla Ford Fiesta di Evans e ha aumentato il distacco nel pomeriggio, nonostante un ritardo spaventoso causato dall’aver colpito le barriere del circuito di León. “Non è stata una giornata tranquilla. Prima ho avuto una foratura e poi è stata una giornata con temperature calde. Ho finito con un piccolo problema al differenziale e l’auto era difficilmente guidabile nella fase finale”, ha detto Evans, che si è dovuto difendere dal leader del WRC, Ott Tänak, vicinissimo, a 2”2 secondi, grazie a due vittorie di PS. Questo fa sì che l’ultimo giro di prove della domenica non sia scontato, bensì emozionante.

Thierry Neuville è solo al quarto posto con la Hyundai i20. Il belga ha lottato e ha trascorso gran parte del pomeriggio armeggiando con l’assetto della sua auto nella speranza di trovare una soluzione. Le sue condizioni fisiche sono decisamente migliorate. Meeke era a più di 2’. Alla deriva, in quinta posizione. Ha aggiunto alle sue pene un errore simile a Ogier, che gli è costato 45” e lo ha costretto ad affrontare la fase finale della PS con il cambio bloccato in seconda marcia. Era a più di 7’ dal leader della WRC 2 Benito Guerra, con il compagno Marco Bulacia al settimo posto.

Jari-Matti Latvala ha recuperato fino all’ottavo posto, dopo aver giocato una carta tattica dopo il ritiro di ieri. Ha deliberatamente pagato una penalità per iniziare le PS più in basso nell’ordine di partenza, con il vantaggio di condizioni più pulite e più veloci. Ha pagato ma ha vinto due prove. Il finale di domenica comprende tre PS che coprono 60,17 chilometri, che sfruttano molte strade già conosciute. Si conclude con la power stage a Las Minas, che offre punti bonus per i cinque piloti più veloci.

Ogier leader in Messico dopo la PS14, Mikkelsen e l’inconveniente del cancello

Quasi come un copione già scritto, è di nuovo il francese campione del mondo in carica ad aggiudicarsi questo giro di prove speciali, la PS13 e la PS14, cioè la Guanajuatito e la ripetizione della Otates . Ogier vince, infatti, la PS13 Guanajuatito sempre davanti ad Evans, che questa volta lo tallona a 3”7, ma che a sua volta ha Tanak che gli fa sentire il fiato sul collo: appena 0”6 separano il britannico dall’estone, che in prova si ferma a 4”3 da Ogier.

Per il trio di testa posizioni cristallizzate anche nella classifica generale del Rally Mexico 2019. Latvala in prova è quarto a 1”2 dal compagno di squadra e a 5”5 dal sei volte campione del mondo rally. Questa prestazione gli consente di risalire fino alla settima posizione assoluta, decisamente più consona al suo blasone. Quinto miglior tempo per Meeke e sesto per Neuville. Il pilota Toyota è quinto nella generale, mentre Neuville mantiene salda la quarta posizione a 44”6 dal leader Ogier.

Sordo ferma i cronometri a 6” netti da Neuville. Un altro tempone sulle strade amiche, porta Guerra a siglare l’ottavo tempo. Mikkelsen e Pieniazek chiudono la prima decina. Curioso inconveniente per Mikkelsen, primo a partire, che si è trovato in prova speciale un cancello chiuso, dimenticanza di un commissario di percorso. Il pilota norvegese ha twittato l’inconveniente scrivendo: “Come equipaggio di apertura abbiamo anche dovuto aprire il cancello“.

Andreas Mikkelsen apre il cancello dimenticato chiuso sulla PS13
Andreas Mikkelsen apre il cancello dimenticato chiuso sulla PS13

Sulla PS14 Otates, Ott Tanak trova il feeling giusto e vince. Alle sue spalle si piazza distante 1”5 Jari-Matti Latvala. Bene anche Neuville, che è terzo davanti a Meeke e ad Ogier. Sesto tempo assoluto per Evans che fa meglio di Sordo. Solo ottavo Mikkelsen. Dopo la PS14, nonostante il quinto tempo in prova, Ogier chiude al comando della gara. Il suo vantaggio cresce a 30”4 su Evans e 36”2 su Tanak. Fuori dal podio, lontano quasi un minuto e mezzo dalla testa della gara, c’è Neuville, seguito da Meeke che si tiene stretto il quinto posto nella generale. Seguono Guerra, Bulacia, Latvala, Trivino, Sordo e Mikkelsen.

La classifica del Rally Mexico 2019 dopo la PS14

1.1S. OGIER2:48:12.8
2.33E. EVANS2:48:43.2+30.4+30.4
3.8O. TÄNAK2:48:49.0+5.8+36.2
4.11T. NEUVILLE2:49:37.1+48.1+1:24.3
5.5K. MEEKE2:51:40.1+2:03.0+3:27.3
6.41B. GUERRA2:59:46.8+8:06.7+11:34.0
7.42M. BULACIA WILKINSON3:03:19.7+3:32.9+15:06.9
8.10J. LATVALA3:04:38.3+1:18.6+16:25.5
9.81R. TRIVINO BUJALIL3:09:24.9+4:46.6+21:12.1
10.6D. SORDO3:10:16.0+51.1+22:03.2
11.89A. MIKKELSEN3:24:20.3+14:04.3+36:07.5
12.21L. PIENIAZEK3:29:34.0+5:13.7+41:21.2
13.43P. HELLER3:40:50.1+11:16.1+52:37.3