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Rumors: il giovane Kalle Rovanpera su una WRC Plus nel 2020

Durante il 2018 Kalle Rovanpera ha corso nel Campionato del Mondo Rally, nella categoria WRC2 con la Skoda Fabia R5: sono state ben sette le partecipazioni, anche se il Montecarlo è stato dallo stesso disputato quale pilota privato. E visti i risultati del 2017 e il piazzamento al Monte, secondo di WRC2, la Skoda Motorsport lo ha messo sotto contratto e lo ha lanciato quale pilota ufficiale fin dal Rally di Svezia: ottimi risultati i suoi, con un finale in crescendo con due vittorie al Wales e al Catalunya.

Complice anche una brutta uscita al Rally di Argentina, sembra che il pilota finlandese abbia compreso che è bene non strafare: pare ora davvero lanciato nel 2019 per sfidare a testa bassa nel WRC2 Pro il compagno di squadra Jan Kopecky, fresco vincitore del campionato del mondo per le vetture R5. E se i programmi per l’anno prossimo appaiono certi, voci di corridoio fanno risuonare un’ipotesi che potrebbe diventare realtà: top team nel 2020 con una WRC Plus a disposizione. Quale? Toyota Yaris del Gazoo Racing Team di Tommi Makinen che sembra aver già contatti con il manager del talentino finlandese.

Effettivamente, pensandoci bene, Jari-Matti Latvala è in scadenza di contratto nel 2019, e Kris Meeke, avendo un contratto di un solo anno, pare essere in “prova” alla corte del costruttore giapponese. Ne è a conoscenza anche il capo della Skoda Motorsport, Pavel Hortek, che ha già fatto sapere che se arrivasse una chiamata da un Top Team non si opporrebbe al cammino verso il mondiale WRC di Kalle, così come già fatto in passato con Hanninen e Lappi.

Kalle in merito a questa possibilità fa sapere di non voler puntare al titolo WRC2 nel 2019, ma di voler accumulare esperienza e di essere disponibile a correre in questa categoria anche per due o tre anni: parole sagge del pilota appena diciottenne. Qualcuno (il padre?) deve avergli sicuramente spiegato che conoscere le prove, calcare i terreni, accumulare informazioni sulle gare è molto più importante di avere subito tra le mani una Plus, con il rischio più che concreto di bruciare un talento cristallino. Ovviamente se Tommi chiamerà, Kalle risponderà di essere pronto. Non c’è dubbio.

Mercato Piloti fermento in attesa del Rally Monte-Carlo

WRC, mercato piloti: fermento in attesa del Rally Monte-Carlo

Per gli appassionati, e perché no, anche per i giornalisti è sempre entusiasmante fantasticare ed apprendere il passaggio di scuderia per i piloti ufficiali e quest’anno è stato davvero pieno di sorprese che potrebbero non essere finite. Ed ecco, quindi, che Sebastien Loeb, disoccupato di lusso dopo che Peugeot ha ufficialmente lasciato il Fia World Rally Championship e dopo che la Citroen Racing ha dichiarato che l’extraterrestre non farà parte dei programmi 2019, è stato accostato alla Hyundai Motorsport.

Oggi, però, non ce ne vogliano i rallysti, la notizia è che alla prima gara del WRC 2019, la scuderia coreana ha già iscritto i tre piloti dell’anno 2018: Thierry Neuville, Andreas Mikkelsen e Dani Sordo, forte di un rinnovato accordo di dieci tappe mondiali. Niente spazio per Loeb per il primo appuntamento mondiale, anche se il Team Manager di Hyundai, Alain Penasse, non ha negato di aver parlato con il nove volte campione francese ma ad oggi non ci sono accordi. Se ne parlerà per la Svezia? Qui la decisione sulla terza macchina non è certa, non sapendo se Hayden Paddon sia il candidato per sostituire Sordo sulle nevi svedesi.

Chi, invece, non ha ancora comunicato i programmi 2019 è la M-Sport con Wilson che lavora dietro le quinte, sornione come il solito: nel 2017 nessuno credeva che Ogier sarebbe sbarcato nel Team inglese, eppure, anche grazie allo sponsor Red Bull, non solo il pilota di Gap è arrivato, ma ha anche vinto due mondiali di fila. Non escludiamo, quindi, che l’affaire Loeb M-Sport vada in porto e che saranno quindi molti a mordersi le mani: Loeb è sempre meglio averlo nella propria squadra che contro. Chissà, forse il francese non ha intenzione di correre in giro per il mondo, ma potrebbe togliersi qualche bella soddisfazione come e più di quest’anno.

Effettivamente nella scuderia inglese di Wilson l’unico confermato è Teemu Suninen, per il resto nebbia assoluta. Ma sognare un 2019 da urlo non costa nulla.

 

 

Sebastien Ogier vince il Mondiale Rally per la sesta volta

Sébastien Ogier è di nuovo campione del mondo rally

Una stagione incredibile quella che è terminata con il Rally d’Australia, che ha sancito la fine delle ostilità tra Citroën, Hyundai, Toyota e Ford, con il titolo iridato Costruttori vinto dalla squadra giapponese diretta da Tommi Makinen e quello Costruttori che ha premiato per la sesta volta il secondo pilota più vincente della storia: Sébastien Ogier. Da gennaio a novembre 2018 si sono consumate delle lotte spettacolari per la supremazia del Fia World Rally Championship, in cui la regolarità di piazzamento abbinata alla velocità dei piloti ha consentito di vedere all’opera i grandi protagonisti del WRC e alla fine ha premiato il campione francese, Ogier, che non ha mai smesso di crederci.

Ogier ha saputo gestire alla grande una stagione difficile, fatta di alti e bassi, di sfortune e debolezze che i suoi rivali, Thierry Neuville e Ott Tanak, non gli hanno perdonato. Dura fino alla fine la stagione 2018 del WRC. Com’è giusto che sia per una stagione iridata. Mai una certezza concreta. Tanak, disperato, ha tentato l’ultimo assalto alla corona iridata. Ha cercato di giocarsi il tutto per tutto. Ha appassionato mezzo mondo in questo suo inseguimento al titolo, che però si è concluso con un inseguimento a Sébastien Ogier. Un inseguimento al primo, che nell’ultima gara di campionato, dopo essersi assicurato di aver eliminato Neuville, il suo più diretto inseguitore alla corona iridata, ha deciso di giocare al gatto col topo con Tanak. Degna conclusione di una stagione combattutissima.

Dunque, Séb Ogier conquista il suo sesto titolo consecutivo nel Campionato del Mondo Rally dopo un caotico finale in Australia. Caotico e doloroso. Si pensi al crepacuore patito da Thierry Neuville e da Ott Tänak, che si sono entrambi schiantati mentre cercavano di mantenere vive le loro speranze. La calma di Ogier brillava dopo che la pioggia aveva trasformato le strade delle foreste australiane in un vero e proprio caos di fango. Seb è stato impeccabile, mentre Neuville e Tänak hanno perso la loro opportunità. Neuville parcheggia la sua Hyundai i20 a tre prove dalla fine, dopo aver strappato la ruota posteriore dalla sua Hyundai i20. Nella prova successiva Tänak scivola e va contro un albero e la sua Toyota Yaris si ferma.

“È stata una stagione incredibile, così tirata. Non molto tempo fa pensavamo che sarebbe stato difficile conquistare questo titolo, ma non ci siamo mai arresi. Abbiamo dato tutto, con una squadra fantastica dietro di noi che ha continuato a lottare e alla fine l’abbiamo vinto proprio nell’ultimo rally. È così emozionante…”, ha detto Ogier. Il primo volo di Tänak tra gli alberi ha portato il compagno di squadra Jari-Matti Latvala sul gradino più alto del podio. Un successo importante, che mancava da febbraio del 2017, e che ha assicurato il titolo dei Costruttori per Toyota Gazoo Racing nella sua seconda stagione nel WRC dopo 17 anni di assenza.

Hayden Paddon è sopravvissuto alla carneficina di domenica e ha conquistato il secondo posto con la i20, con Mads Østberg che ha completato il podio con la Citroën C3, nonostante abbia colpito un albero e staccato il pannello della porta posteriore dalla sua auto. Esapekka Lappi ha chiuso al quarto posto con la Yaris e Elfyn Evans ha competato i primi sei dietro al compagno di squadra Ogier. Craig Breen è riuscito a piazzarsi settimo, dopo che Teemu Suninen si è ritirato sulla penultima prova. Il vincitore del WRC 2 Alberto Heller, il campione australiano Steve Glenney e Jourdan Serderidis hanno completato la classifica.

Tanak punta al titolo del WRC in Australia

Australia: Tanak ci prova, ma Ogier ha il titolo in mano

Ott Tänak balza al comando del Rally Australia sabato in un ultimo disperato tentativo di recuperare terreno nella corsa al titolo Fia World Rally Championship: ha bisogno di vincere la gara e di prendere il massimo dei punti bonus nella Power Stage finale di domenica per indossare la corona iridata. È in procinto di raggiungere la prima parte del suo obiettivo, dopo uno strepitoso recupero dal quinto al primo posto. Tre giorni duri e si ritrova a 21”9 il compagno di squadra Jari-Matti Latvala. Il leader del campionato Sébastien Ogier è sesto con la Ford Fiesta e rimane il favorito per il sesto titolo consecutivo.

Il francese ha frenato il suo istinto votato all’attacco nella consapevolezza di aver preso il sopravvento su Thierry Neuville, che ancora una volta ha lottato contro la sfortuna e contro la sua Hyundai i20. Le strade asciutte hanno condizionato la gara, visto che i primi hanno spazzato la strada, pulendo la superficie e permettendo maggiore velocità a chi partiva dietro. Se le posizioni rimarranno le stesse, gli sforzi di Tänak e Neuville non saranno sufficienti a privare Ogier del titolo, indipendentemente dai punti bonus del Power Stage. Ogier rimane il favorito per suggellare il suo sesto titolo mondiale.

Tanak ha vinto sei delle dieci prove per cancellare un deficit di 16”9 secondi da Mads Østberg. Latvala è stato il primo ad arginare Østberg, ma non aver portato con sé due ruote di scorta gli è costato, perché le gomme usurate hanno rallentato il finlandese che non ha avuto poi la forza di respingere Tänak. Hayden Paddon ha vinto due prove ed è salito al terzo posto con la i20, a 4”4 da Latvala e a 20”3 da un frustrato Østberg, che ha dovuto lottare la sua Citroën C3 per tutto il pomeriggio.

Al compagno di squadra Craig Breen è andata peggio. L’irlandese ha danneggiato la sospensione posteriore. Le operazioni di riparazione in strada lo hanno tenuto in movimento, ma la perdita di tempo è stata significativa e dopo aver iniziato la giornata in seconda posizione, si è ritrovato decimo. Esapekka Lappi è quinto, quasi a un minuto da Ogier, che conta sul suo compagno di squadra Elfyn Evans che fa da tampone tra sé e Neuville. Il belga Neuville ha danneggiato la sospensione e si è trovato a più di 50 secondi da Ogier. Domenica si corre a nord di Coffs Harbour. I piloti affrontano due sessioni identiche di tre prove che coprono 83,96 chilometri prima che il destino del campione del 2018 diventi noto.

E se non è stata facile la giornata di sabato, ancor meno facile è stata la giornata di venerdì. Nelle prime battute della gara, Mads Østberg è riuscito a scrollarsi di dosso i problemi iniziali per balzare in testa al Rally Australia dopo le prove di apertura del venerdì mattina. Østberg si è impegnato a vincere la PS finale di Sherwood e si è ritrovato al comando con 5”4. I compagni di squadra Esapekka Lappi e Jari-Matti Latvala erano divisi da 0”4, rispettivamente secondo e terzo. Lappi ha vinto la PS1 Orara Est e Latvala lo ha superato nella successiva PS2 Coldwater per lasciare la PS3 Sherwood a Østberg.

Craig Breen era quarto con la C3, a 1”2 da Latvala. L’irlandese è stato secondo sulle prove di Coldwater e Sherwood, nonostante lamentasse problemi ai freni. Hayden Paddon e Ott Tänak completavano i primi sei posti della top ten, entrambi a meno di un secondo alla deriva da Breen. I compagni di squadra della M-Sport Ford, Temmu Suninen ed Elfyn Evans, erano settimo e ottavo con le Fiesta, mentre Neuville era nono, a 8”4 da Ogier, che ha completato la top ten con la Fiesta. Andreas Mikkelsen è stato il primo importante ritiro.

Sebastien Loeb vince il Rally di Spagna

WRC Spagna: la strategia vincente di Sébastien Loeb

Sébastien Loeb ha vinto la sua prima gara di WRC oltre cinque anni dopo aver appeso il casco rallystico al chiodo in un palpitante finale a Rally Racc Catalunya in Spagna. Quella del 28 ottobre sarà un’altra storica giornata, grazie al Cannibale francese. Il nove volte campione del mondo, che ha fatto la sua ultima apparizione nella stagione con la Citroën Racing, ha sconfitto il detentore del titolo Sébastien Ogier per 2”9 secondi in un intenso finale nell’unico rally stagionale a superficie mista. Quattro giorni di gara pazzeschi.

La consolazione di Sebastien Ogier è stata la riconquista del titolo in campionato per tre punti su Thierry Neuville e una gara rimanente. Il belga si è retrocesso dal terzo al quarto posto e ha perso punti cruciali, dopo aver colpito una pietra vicino al traguardo. Loeb, che si è ritirato dalla competizione a tempo pieno nel 2012, non saliva sul podio dei vincitori dal Rally di Argentina 2013. Terzo durante la notte, rileva il comando vincendo le due PS di apertura della domenica, mentre una scelta ispirata di pneumatici lo pagava pienamente.

Ogier è arrivato dietro Loeb, ma comanda il WRC

Le strade asfaltate si sono asciugate rapidamente dopo la pioggia durante la notte e il quarantaquattrenne francese è stato l’unico pilota a scommettere sulle gomme a mescola dura Michelin, che hanno fornito un grip migliore rispetto all’opzione più morbida preferita dai suoi rivali. Loeb ha gettato via secondi vitali con una rotazione nella penultima PS e ha permesso ad Ogier di avvicinarsi pericolosamente con la Ford Fiesta. Ha resistito per la prova finale di 14,50 chilometri per la sua nona vittoria spagnola.

“Le informazioni che avevamo dal team meteo erano corrette. Le strade si stavano asciugando e sapevo che se avessi usato gomme dure in queste condizioni avrei potuto essere più veloce”, ha detto Sébastien Loeb. “Vincere dopo quasi sei anni è incredibile, ma farlo in una battaglia come questa, dove scopri solo dopo il traguardo che hai vinto, è ancor più incredibile. Non ho mai creduto di poter vincere di nuovo”. Gli errori di scelta delle gomme all’inizio dell’evento costano caro a Ogier, ma la notevole lotta per il titolo di questa stagione oscilla a suo favore da quando Neuville ha colpito un sasso vicino al traguardo.

Neuville è arrivato quarto, ha perso punti preziosi

L’impatto con la pietra ha rotto la ruota posteriore destra della Hyundai i20 di Neuville e ha permesso a Elfyn Evans, compagno di squadra di Ogier, di strappare il terzo posto e aiutare la corsa al titolo del compagno di squadra. Uno scudiero perfetto. Evans ha chiuso a 0”5 da Neuville. Dani Sordo ha riportato un ulteriore ritardo di 1”6 secondi in quinta posizione, mentre il primo leader Ott Tänak ha recuperato al sesto posto dopo la foratura di ieri.

L’estone ha 23 punti di vantaggio su Ogier e con un massimo di 30 disponibili all’ultimo round, le sue speranze sono appese a un filo. Esapekka Lappi ha chiuso settimo davanti al compagno di squadra con l’altra Toyota Yaris e leader della notte Jari-Matti Latvala. Il finlandese è rimasto in seconda posizione fino a quando non ha colpito una barriera nella penultima tappa, ha bucato la sua gomma anteriore sinistra e ha perso quasi 50”.