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Takamoto Katsuta debutta sulla WRC e vince il finlandese Itäralli

Takamoto Katsuta, con la Toyota Yaris WRC gommata Pirelli, ha vinto l’Itäralli questo fine settimana – una gara del Campionato Finlandese Rally – al suo esordio in una World Rally Car. Questa è la seconda vittoria di debuttante su una WRC con gli pneumatici Sottozero del Costruttore milanese. Ricorderete Valtteri Bottas che fa il suo debutto all’Arctic Lapland Rally nel mese di gennaio, su una Ford Fiesta WRC M-Sport con pneumatici chiodati Sottozero.

Katsuta è stato molto veloce nelle varie fasi del Itäralli, ma la sua priorità era imparare quella di imparare a conoscere il comportamento della vettura sulla neve, piuttosto che vincere. Il pilota venticinquenne aveva già usato queste gomme chiodate con buoni risultati nel WRC2, vincendo la classe su scorso Rally di Svezia.

‘Si è trattato di un’esperienza straordinaria e mi è piaciuto tantissimo guidare la Yaris WRC così a lungo’, ha detto Katsuta, navigato da Daniel Barritt. ‘Ma allo stesso tempo, è stato molto impegnativo: la macchina è velocissima, ho avuto solo un giorno per provare e io ero alla mia prima volta su quelle strade’

‘Con le gomme Pirelli ho un buon feeling. Ho imparato molto su come adattare il mio stile di guida alla macchina, ma ovviamente ho ancora molto da capire. Grazie a tutti per questa opportunità’. Anche Terenzio Testoni, rally manager Pirelli, si è detto soddisfatto: ‘Siamo estremamente competitivi nei campionati nazionali, anche nella classe di vertice della World Rally Car la parte del leone la fa l’aerodinamica’.

WRC 2019: il Rally Sweden incorona Ott Tanak (DIRETTA)

Freddo, tanto. Da poterlo esportare. Ma non basta a gelare le emozioni che questo avvio della seconda prova del WRC 2019, il Rally Sweden, riesce a regalare agli spettatori, molti dei quali letteralmente immuni alle temperature (per loro) casalinghe che hanno allietato lo shakedown e la prima PS della prima giornata di gara. Un antipasto, quello servito dal Rally Svezia, che ci ha fatto vedere Thierry Neuville grintoso e velocissimo nel test di velocità Skalla, cioè lo shakedown, per 2”2 secondi sulla Toyota Yaris di Ott Tänak.

Sébastien Ogier, vincitore della gara di apertura del WRC, il Rally MonteCarlo, non è andato oltre la decima posizione assoluta, dietro la Citroën C3. Neuville ha mostrato i chiodi ai suoi rivali, più che gli artigli, sul tratto di 6,66 chilometri innevati e ghiacciati vicino a Torsby. “Alla fine ho avuto un buon feeling in macchina. Ho faticato un po’ nel primo passaggio e ho adattato il set-up per la seconda manche e tutto poi mi è sembrato perfetto. Le condizioni della strada sono cambiate molto e man mano si poteva andare sempre più veloci, come sempre qui in Svezia”, ha spiegato Neuville.

Jari-Matti Latvala ha segnato il ritmo, prima che Teemu Suninen salisse in vetta alla classifica con la Ford Fiesta dopo il secondo passaggio. Neuville si è ripreso nella sua terza e ultima manche e, nonostante diversi piloti abbiano completato un quarto passaggio, nessuno è stato più veloce di lui. Kris Meeke è arrivato quarto, staccando Ogier di 0”2 secondi nel suo passaggio finale. Nel passaggio precedente, il britannico è stato aiutato dagli spettatori a tornare in strada. Era finito letteralmente sotto un cumulo di neve in una curva a destra. I compagni di squadra della M-Sport Ford Elfyn Evans e Suninen hanno completato la prima sestina assoluta. Le due della Fiesta erano separate da un solo decimo.

La prima prova di questa giornata è la super speciale Karlstadt: 1,9 chilometri. Che a chiamarla super viene da ridere… Il più veloce è di nuovo Neuville, che sigla un 1’34″9 e riesce a mantenere dietro, ad appena 0″8, Sebastien Ogier. Terzo tempo per Andreas Mikkelsen con 1’36″0, a 0″3 da Ogier e a 1″1 dal compagno di squadra Neuville. A ridosso del podio si inserisce Ott Tanak con 1’36″8, ad appena 1″9 da Neuville. La Toyota fa sempre più paura, ma anche Citroen avanza. Jari-Matti Latvala, con l’altra Toyota, è subito dietro Tanak a 0″1 e a 2″0 netti dal vertice della gara. Dunque, cinque equipaggi racchiudi in un fazzoletto di due secondi. Pazzesco.

A 0″7 da Latvala si piazza Suninen. Molto bravo, con la Fiesta riesce a strappare un tempone di 1’37″6. Lotta serrata nelle ultime quattro posizioni della classifica assoluta che vedono Esapekka Lappi respingere gli attacchi di Marcus Gronholm che si avvicina a 1″1. Dietro, Erik Pietarinen e Kris Meeke impattano in uno splendido ex-aequo (1’39″3), che contribuisce ancor di più a rendere splendido questo inizio della seconda prova del WRC 2019. Tamara Molinaro è ventottesima assoluta (1’45″8), mentre Lorenzo Bertelli è trentesimo (1’46″0).

Era troppo risicato il vantaggio di Neuville per poter restare tale. Due sole erano le possibilità: o Thierry schizzava in vanti e riusciva con un colpo da maestro a staccare i quattro inseguitori che lo pressavano alle calcagna, oppure avrebbe patito l’attacco di qualcuno. Quel qualcuno si chiama Ott Tanak. Il Rullo Compressore si è svegliato bene e ha preso il comando delle operazioni con una convincente prestazione sui 21,26 chilometri della PS2 Hof-Finnskog.

Strade strette e tortuose in zone collinari che si mescolano a lunghi e veloci rettilinei e paesaggi aperti. Una PS veloce dappertutto con molte curve veloci ma che richiedono richiedono attenzione. L’estone, quarto in apertura di gara, ha vinto per 3”8 su Teemu Suninen e ha ottenuto un vantaggio di 3”0 in classifica generale. “Sono soddisfatto. La presa è buona e ci sono solo poche zone fangose. Nel complesso, le condizioni sono abbastanza buone”, ha detto Tanak.

La vera sorpresa sulla PS2 è stato Teemu Suninen. Nonostante provenga dalla Finlandia, il driver della Ford Fiesta non ha esperienza su neve e ghiaccio. “La tenuta era incredibile ma non potevo usare la macchina come volevo. Potremmo essere molto più veloci. Non è stato facile”, ha detto Suninen.

Sébastien Ogier era il più vicino a Tänak nella classifica generale. Il pilota di Citroën è stato il quarto più veloce e ha tenuto il vantaggio a 0”8 rispetto alla Hyundai i20 di Thierry Neuville. Jari-Matti Latvala è arrivato quarto dopo aver fatto registrare il terzo miglior tempo sulla Yaris. Elfyn Evans, Marcus Grönholm e Janne Tuohino hanno fatto diverse divagazioni nella neve, mentre Pontus Tidemand ha perso tempo quando i tergicristalli si sono bloccati sulla Fiesta.

La PS3 Svullrya, di 24,88 chilometri, ha visto vincere uno straordinario Suninen in 12’47”0, con ad 1”1 Tanak e a 1”5 Neuville. In testa alla classifica generale resta Tanak con Suninen secondo a 3”5. Quarto in prova a 2”4 Latvala, quinto Lappi a 4”6. Sesta poszione, a 7”3 dalla vetta e a 2”7 da Lappi, c’è Mikkelsen che ha faticato davvero molto per respingere i continui attacchi di Ogier, che gli si è letteralmente incollato dietro, appena 0”2 il distacco tra i due. Il campione del mondo è a 7”5 da Tanak. Ottavo si è piazzato Meeke, nono Loeb e decimo Evans.

Sulla PS4 Rojden è sempre Tanak a fare la voce grossa. L’estone sigla un 8’42″5 e si ritrova il compagno di squadra Latvala a 0″2. Terzo è Evans a 0″9 da Latvala e a 1″1 da Tanak. Alle spalle del trio più veloce c’è Neuville, che dista solo 1″8 dal vertice della PS. Suninen è quinto a 0″2 da Neuville e a 2″0 da Tanak. A ridosso della top five troviamo Lappi e Mikkelsen, mentre più staccati ci sono Ogier, Meeke e Loeb. Ai fini della classifica generale, dopo la PS4, Tanak resta al comando con 33’16″5, seguito da Suninen a 5″5, Latvala a 5″6, Neuville a 6″0, Ogier a 14″4, Lappi a 14″8 e Mikkelsen a 17″3. Decisamente più arretrati Meeke, ottavo, a 29″8, Loeb nono a 43″5, Evans decimo a 45″1. Lorenzo Bertelli è ventinovesimo assoluto e Tamara Molinaro trentacinquesima.

Il Rally Svezia si conferma una gara velocissima, in cui gli equipaggi si scambiano posizioni continuamente. Dopo il dominio iniziale di Ott Tanak, è Jari Matti Latvala a balzare al comando della gara. In pratica, la PS5 Hof-Finnskog viene vinta da Evans, ma Latvala è secondo a 3”7 dal vincitore e stacca di 1”9 Suninen, che si fa sempre più pericoloso. Tanak è solo sesto e al vertice della classifica generale, con Suninen vicinissimo si installa Latvala.

“C’era molto grip in alcuni punti ed era fangoso in altri. Non è stato il massimo dell’attacco, ma ho fatto una gara pulita“, ha detto Latvala. Suninen è stato il terzo più veloce con la Ford Fiesta, riuscendo a mantenere il secondo posto, mentre il leader Ott Tänak è sceso al terzo posto (sesto in prova), ma a soli 3,7 secondi da Latvala.

Le condizioni erano molto diverse dal passaggio di apertura di questa mattina. La forte base di ghiaccio aveva lasciato il posto a una superficie più morbida con molta ghiaia, e qualcuno ha faticato mentre “puliva” la fanghiglia dalla strada per lasciare una linea più veloce per quelli dietro.

Il primo a partire è stato Sébastien Ogier, che ha perso quasi 30 secondi per scendere dal quinto al settimo posto con la Citroën C3, mentre Thierry Neuville è andato peggio. Il belga, secondo nell’ordine di partenza, si è girato due volte con la Hyundai i20 ed è passato dal quarto al sesto posto in classifica.

Andreas Mikkelsen, alla guida dell’altra i20, e il pilota della Yaris, Kris Meeke, hanno approfittato della condizione favorevole e hanno scalato fino al quarto e al quinto posto della generale. Anche Elfyn Evans ha beneficiato dei vantaggi di una posizione di partenza arretrata. Il gallese è stato il più veloce con la Ford Fiesta ed è salito di due posizioni fino all’ottavo della classifica generale, aiutato da una divagazione di Esapekka Lappi. “Sono stato sorpreso da una breve curva a destra in quinta piena”, ha spiegato il driver della C3.

Spettacolo nello spettacolo. Cambia ancora una volta il protagonista del Rally Svezia: il terzo leader della giornata, dopo Ott Tanak e Jari-Matti Latvala, è Teemu Suninen. Lo aveva detto a fine PS che l’exploit iniziale era stato limitato e che avrebbe settato a dovere la vettura. Lo ha fatto e ci ha stupito. Per lui è la prima volta da leader in una prova del World Rally Championship.

Il pilota finlandese diventa il quarto leader della gara dall’inizio, trattenendo il vantaggio a 2”0 dopo un rocambolesco finale, mentre l’oscurità scende su strade e foreste sempre più ghiacciate, vicino al centro di Torsby. Il venticinquenne ha avuto problemi seri di visibilità negli ultimi 8,93 della giornata, ma dalla sua parte c’era la regolarità di piazzamenti.

Vincitore sulla PS6, quarto sulla PS7, dove ai primi tre posti si sono inseriti Evans e Latvala ex-aequo e Loeb, e solo sedicesimo sulla PS8, con un’illuminazione ridotta, ha lasciato a Ott Tänak 13”0. Ora guida la gara con 2” su Tanak, decisamente in rimonta, 17”8 su Mikkelsen e 28”6 su Evans.

“La sensazione è incredibile. Abbiamo fatto un ottimo lavoro, in particolare per stare lontano dagli errori. L’obiettivo di tutti è essere i più veloci, ma dobbiamo ricordare che mancano due giorni in condizioni difficili e devo concentrarmi sulla mia guida“, ha dichiarato Suninen. Tänak, che ha guidato la gara prima di scivolare indietro, si è ripreso la seconda posizione quando il compagno di squadra Toyota, Jari-Matti Latvala, ha seppellito la sua auto sotto un cumulo di neve.

Il finlandese ha impiegato quasi 25 minuti a scavare per uscirne e le sue speranze di vittoria erano finite. Latvala, che ha anche guidato la classifica generale per poche prove in giornata, aveva iniziato il test finale a soli 5”0 secondi da Suninen e ha chiuso ventinovesimo a 9’51”1. Peccato. La neve perfetta e le strade coperte di ghiaccio nella mattinata hanno lasciato il posto a una granita di ghiaia nel pomeriggio.

La maggior parte delle PS erano lungo il confine norvegese e sono state ripetute nel pomeriggio. Poco fortunato anche Sébastien Ogier, ritirato con la sua Citroën C3 bloccata nella neve. Il vincitore della PS di apertura, dopo essere rotolato nella neve è rimasto bloccato, mentre Thierry Neuville è finito settimo dopo essersi girato due volte con la Hyundai i20 e dopo aver danneggiato l’aerodinamica della vettura.

Il norvegese Andreas Mikkelsen ha deliziato i suoi tifosi concludendo terzo, 17”8 dalla Ford del leader. Aveva quasi 11” su Elfyn Evans, che ha vinto due PS pomeridiane con la Fiesta per compensare il tempo perso all’inizio. Esapekka Lappi è quinto: il pilota della C3 ha avuto la fortuna di recuperare una sbandata ad alta velocità, mentre Sébastien Loeb è salito al sesto posto dopo essersi lentamente ripreso.

Kris Meeke è ottavo, grazie al fatto che ad un certo punto si è fermato il motore della sua Yaris, all’inizio del penultimo test. Pontus Tidemand è nono dopo aver perso tempo con un problema al sensore del pedale dell’acceleratore e il leader della WRC 2 Ole Christian Veiby ha completato la top ten assoluta. È stata una giornata avida per Marcus Grönholm, ospite d’onore a nove anni dalla sua ultima uscita WRC.

Il cinque volte vincitore del Rally Svezia è uscito indenne da due divagazioni prima di perdere completamente il controllo della sua Yaris e ritirarsi. La tappa di sabato presenta strade classiche nei pressi di Hagfors, compreso un doppio passaggio sul famoso Colin’s Crest. Due anelli identici di tre prove sono seguiti da una ripetizione della tappa di giovedì a Karlstad e uno sprint vicino al parco di servizio di Torsby. Gli otto test coprono 126,18 chilometri.

In pratica, Tänak parte per l’ultima frazione di gara di domenica con un vantaggio di 54”5 e dietro ha una feroce battaglia alle per le restanti posizioni sul podio. Questa lotta non include più Suninen, che ha guidato per la prima volta in carriera un round del WRC, ma poi ha dovuto cedere la leadership dopo essersi seppellito sotto un banco di neve, prima di ritirarsi dopo essersi schiantato contro un albero e aver danneggiato irrimediabilmente la gabbia di sicurezza della sua auto.

Tänak ha strappato prima 2”0 a Suninen, ma poi l’errore del finlandese ha regalato all’estone un vantaggio di oltre mezzo minuto. Tre vittorie di PS hanno portato il margine a un livello confortevole. “Ieri abbiamo fatto un lavoro duro per arrivare in questa posizione e oggi siamo riusciti a superare tutti. Questo pomeriggio la presa è cambiata e non sapevi mai cosa aspettarti. Speriamo di poter controllare un po’ le cose domani, ma non è facile”, ha detto Tanak.

Andreas Mikkelsen ha guidato bene per due giorni e, nonostante un testacoda, il norvegese ha respinto i suoi inseguitori fino alla prova finale. Esapekka Lappi ha fatto buoni progressi durante la giornata. Aveva 2”3 di vantaggio su Thierry Neuville.Teemu Suninen si è ritirato dopo aver danneggiato il roll-bar della Fiesta. Ma andiamo con ordine. Ci eravamo lasciati alla fine della PS8.

La leadership di Teemu Suninen è durata poco. Tänak ha riguadagnato il primo posto nella classifica generale assoluta con il secondo miglior tempo nella PS9 Rämmen. Il suo vantaggio è diventato enorme quando Suninen ha regalato quasi 90 secondi e ha infranto tutte le speranze di vittoria di una gara WRC a meno di un chilometro dalla fine della successiva PS Hagfors.

Il pilota Ford era troppo veloce ed è scivolato in una curva a sinistra. “Siamo stati risucchiati da un cumulo di neve e siamo rimasti bloccati. Abbiamo perso tempo. Troppa velocità e molta neve”, ha spiegato il deluso Finn, che è sceso all’ottavo posto. Tänak, che è stato il secondo più veloce con Hagfors, si è trovato in testa con un vantaggio di 34”2. “Abbiamo disputato una gara pulita. Sarebbe stato stupido correre rischi. Al momento ho un buon ritmo”, ha detto Tanak.

Il miglior tempo sulla PS9 è stato quello di Jari-Matti Latvala. Un cauto Andreas Mikkelsen è salito in seconda posizione con la Hyundai i20. Il norvegese si è piazzato settimo in entrambe le prove ed era quasi a 15” dalla Fiesta di Elfyn Evans. La battaglia per il quarto posto si è accesa tra Esapekka Lappi, Thierry Neuville e Kris Meeke. Lappi aveva 4”3 su Thierry Neuville, che ha cercato di gestire, con Meeke a 1”7. Sébastien Loeb è scivolato in settima posizione.

La PS10 e la PS11 sono un’’affaire’ di Sebastien Ogier. Sulla PS11, Tänak completa il giro delle tre PS con un vantaggio di 33”8. Non ha corso alcun rischio sulla neve e sulle strade coperte di ghiaccio dell’ultima PS Vargåsen del mattino con il nono miglior tempo. “È stato un buon giorno. Le prime due tappe stavano andando ad un buon ritmo, l’ultima era un po’ più stabile, ma comunque un buon ritmo”, ha detto l’estone molto rilassato.

Andreas Mikkelsen è secondo, ma insoddisfatto di alcuni settaggi e pensava ad alcuni cambiamenti sulla Hyundai i20. “È divertente, ma mi piacerebbe andare più veloce, la velocità massima non è questa. Forse potremo apportare alcune modifiche”, ha spiegato. La battaglia per il posto finale sul podio si è intensificata in ogni fase. Elfyn Evans ha lottato ma la sua presa sul terzo è divenuta sempre più flebile. È arrivato al parco di servizio di Torsby con solo 1”1 su un rimontante Thierry Neuville.

Il belga ha fatto un duro lavoro: è salito dal settimo al secondo posto con Esapekka Lappi a 1”0. Lappi stava guidando bene, ma il ritmo era carente. Kris Meeke ha completato il quartetto in sesta posizione, con 16”3 su un frustrato Sébastien Loeb. “Le note sul ritmo erano lente e anche io. Alla fine, non è un buon giorno. Abbiamo scritto le note quando c’era neve fresca sul terreno e ho bisogno di abituarmi a come queste auto con più aerodinamica si comportano nelle curve ad alta velocità”, ha detto il campione francese.

Tänak poi va a vincere la PS12 Rämmen e la PS13 Hagfors e ha portato il suo vantaggio a 51”7, con alle spalle un quartetto che continuava a scannarsi e a scambiarsi posizioni. “Le condizioni sulla PS Rämmen erano perfette, come guidare su due binari”, ha detto Tänak. Andreas Mikkelsen ha mantenuto la seconda posizione. “Sono finito in un cumulo di neve. Siamo stati fortunati ad uscirne”, ha spiegato il norvegese che ha perso quasi 10” con la Hyundai i20.

L’escursione lo ha lasciato a 7”0 da Esapekka Lappi, che ha retrocesso sia Elfyn Evans che Thierry Neuville sulla PS Rämmen. L’aumento delle temperature ha significato strade più scivolose del passaggio precedente e lo stesso Lappi ha ammesso che guidare era una sfida più difficile. “Essere al passo ed essere completamente fuori ha un confine sottile. Perdi l’auto nel fango e perdi l’intera gara”, ha detto il pilota della Citroen C3.

Neuville si è classificato quarto. Il belga ha tenuto d’occhio le PS rimanenti, gestendo il “fattore gomme” e sapendo che il giro del pomeriggio era più lungo di quello della mattina. Elfyn Evans era quarto nella PS Rämmen, ma ha perso secondi importanti sulla Hagfors con una “montagna di sovrasterzi”. Il gallese è sceso dalla terza posizione al quinto posto, a 7”5 secondi da Neuville. Kris Meeke abbandona le speranze di restare sul podio provvisorio del del rally. Teemu Suninen ha preceduto Sébastien Loeb al settimo posto, dove però è tornato sulla Hagfors.

La fine del Rally Svezia, seconda prova del WRC 2019, ci racconta che sulla PS17, la terzultima prova della gara, Ott Tanak è inseguito da quattro piloti racchiusi in meno di 15″. Lappi termina la PS Likenäs di 21,19 chilometri col terzo miglior tempo e così guadagna il secondo posto nella classifica generale della gara: aveva iniziato la giornata in parità con Andreas Mikkelsen.

“Le strade sono abbastanza pulite. Alcuni piccoli errori miei, ma a parte questo per il sto guidando senza prendere rischi eccessivi”, diceva il finlandese, che aveva un vantaggio di 2″5 su Thierry Neuville, che a sua volta aveva concesso 0″2 a Lappi salendo al terzo posto, ma il belga aveva ammesso anche di essere al limite. “Non posso fare di più. Ero abbastanza veloce e avevo un ottimo livello, ma ora sono al limite di ciò che è possibile fare con la macchina”, ha raccontato il pilota belga.

Sempre sul terzultimo tratto della gara, Mikkelsen si piazza decimo concedendo quasi 7″ a Lappi. “Forse potrei spingere di più, non lo so, ma è difficile fare molto di più. Mi piacerebbe un’auto che fosse un po’ più reattiva, così potrò andare più veloce”, aveva detto Mikkelsen a fine prova, arretrato in quarta posizione, a 4″3 secondi da Neuville. Tänak, quinto con la Yaris, continua ad avere un vantaggio importante su Lappi: 53″4 secondi gli permettono di amministrare.

Le condizioni sono perfette dopo le temperature di congelamento durante la notte, Jari-Matti Latvala ha sfruttato pienamente il vantaggio di 0″2 su Sébastien Ogier. Sulla PS18 ad aggiudicarsi la vittoria è Evans. Ma Lappi non ha nessuna intenzione di mollare e si piazza a 0″6 dal vincitore. Terzo posto per Meeke a 1″6, quarto per Mikkelsen a 2″4, quinto per Neuville a 2″5. Bravo Suninen, qui sesto a un solo decimo da Neuville. Settimo Loeb con Latvala a un decimo di secondo. Amministra Tanak con una nona posizione a 5″2 da Evans. Chiude la top ten Tidemand.

Dunque, si parte per l’ultima PS della giornata con Tanak in testa e Lappi splendidamente secondo a 48″8, terzo Neuville a 53″2, quarto Mikkelsen a 57″4 ed quinto Evans a 1’03″8. Meeke è sesto a 1’33″6 e ha un vantaggio discreto su Loeb, 9″2. Più staccati Tidemand, Veuby e Tuohino. Sull’ultimo tratto cronometrato Tanak assesta la zampata del vincitore, ma come sempre nessuno regala niente. Neuville strappa il secondo miglior tempo a 3″5 dall’estone, Evans è terzo a 4″4, segue Ogier a 0″3 dal terzo e a 4″6 da Tanak. La top five viene chiusa da Lappi a 4″9. Meeke sigla la sesta migliore prestazione e chiude a 0″2 da Lappi: dietro ha Latvala a 0″5, poi Loeb, Mikkelsen e Suninen. Dieci equipaggi in appena 8″2.

Il verdetto finale è inequivocabile. Il ragazzo estone vince perentoriamente il Rally Sweden 2019 con un tempo di 2.47’30″0. Sul secondo gradino del podio sale Esapekka Lappi, staccato di 53″7 dal vincitore. Fa festa anche Neuville, che riesce a contenere il distacco dal finlandese ad appena 3″. A ridosso del podio si ferma l’altra Hyundai, quella di Mikkelsen a 1’054 dal vincitore della seconda prova del WRC. Evans centra la quinta posizione a 1’08″2 e stacca Meeke di 30″6. Solo settimo Loeb che contiene il distacco da Tanak a 1’49″7. In ottava posizione c’è Tidemand, autore comunque di una bella gara. Bene Veybi che, con la nona posizione assoluta, si aggiudica il WRC 2 e rifila 1’47″4 a Tuohino. Lorenzo Bertelli conclude ventesimo e Tania Molinaro è ventottesima.

La classifica finale del Rally Svezia 2019

1. 8 ESTO. TÄNAK 2:47:30.0
2. 4 FINE. LAPPI 2:48:23.7 +53.7 +53.7
3. 11 BELT. NEUVILLE 2:48:26.7 +3.0 +56.7
4. 89 NORA. MIKKELSEN 2:48:35.4 +8.7 +1:05.4
5. 33 GBRE. EVANS 2:48:38.2 +2.8 +1:08.2
6. 5 GBRK. MEEKE 2:49:08.8 +30.6 +1:38.8
7. 19 FRAS. LOEB 2:49:19.7 +10.9 +1:49.7
8. 7 SWEP. TIDEMAND 2:51:07.7 +1:48.0 +3:37.7
9. 42 NORO. VEIBY 2:54:04.0 +2:56.3 +6:34.0
10. 92 FINJ. TUOHINO 2:55:51.4 +1:47.4 +8:21.4
11. 21 NORM. OSTBERG 2:55:54.5 +3.1 +8:24.5
12. 48 FINE. LINDHOLM 2:56:07.5 +13.0 +8:37.5
13. 47 SWEJ. KRISTOFFERSSON 2:56:23.6 +16.1 +8:53.6
14. 45 SWEE. BERGKVIST 2:56:32.8 +9.2 +9:02.8
15. 44 RUSN. GRYAZIN 2:56:51.1 +18.3 +9:21.1
16. 93 NORE. BRYNILDSEN 2:58:38.3 +1:47.2 +11:08.3
17. 43 NORH. SOLBERG 2:58:39.5 +1.2 +11:09.5
18. 25 FINK. ROVANPERÄ 2:59:13.7 +34.2 +11:43.7
19. 34 GBRG. GREENSMITH 3:00:43.4 +1:29.7 +13:13.4
20. 37 ITAL. BERTELLI 3:00:55.3 +11.9 +13:25.3
21. 10 FINJ. LATVALA 3:02:14.4 +1:19.1 +14:44.4
22. 50 SWEP. FLODIN 3:03:10.1 +55.7 +15:40.1
23. 3 FINT. SUNINEN 3:03:54.5 +44.4 +16:24.5
24. 51 SWEM. MONELIUS 3:06:07.7 +2:13.2 +18:37.7
25. 55 GBRR. YATES 3:06:53.4 +45.7 +19:23.4
26. 96 SWER. BLOMBERG 3:08:48.4 +1:55.0 +21:18.4
27. 99 SWEA. KARLSSON 3:09:32.5 +44.1 +22:02.5
28. 56 ITAT. MOLINARO 3:11:00.0 +1:27.5 +23:30.0
29. 1 FRAS. OGIER 3:11:49.0 +49.0 +24:19.0
30. 74 SWET. KRISTENSSON 3:14:48.9 +2:59.9 +27:18.9

Rally Internazionale dei Laghi: il via a metà marzo, grande attesa

La stagione rallystica lombarda è ormai imminente e il primo appuntamento su strada tiene banco da ormai parecchie settimane : il Rally Internazionale dei Laghi si svolgerà infatti i prossimi 16 e 17 marzo. Gli innamorati dei motori non potranno che notare la curiosa coincidenza che vede, proprio nel giorno di San Valentino, l’apertura delle iscrizioni al Rally Internazionale dei Laghi. Mancano infatti pochi giorni all’opening che permetterà ai concorrenti di essere tra i protagonisti della 28° edizione della gara varesina, quest’anno valevole per la Coppa Rally di Zona.

Il comitato organizzatore dell’Asd Rally dei Laghi ha ormai tutto pronto e non si attendono che le prime adesioni. “Potranno partecipare ancora le WRC sebbene la federazione abbia cambiato alcune caratteristiche delle gare di zona accorciando il chilometraggio di riferimento per contenere i costi” commenta Sabella. “Avremo comunque la possibilità di avere al via le potenti vetture WRC, un fiore all’occhiello per il nostro rally!”

Confermate tre prove speciali da ripetersi due volte: Cuvignone, Valganna e Sette Termini. Per presentare meglio la manifestazione a tifosi, appassionati e media, Andrea Sabella e tutto il gruppo a capo dell’evento, hanno organizzato la tradizionale cena di presentazione presso il ristorante Capanna Gigliola (località Casere, dopo l’abitato di Vararo), punto di ritrovo in quanto situato proprio sulla prova speciale più probante, il Cuvignone. Venerdì 1 marzo l’appuntamento è per le ore 20.00; aperta a tutti, la cena necessita di prenotazione (0332.603119).

La 28° edizione del “Laghi” avrà alcune importanti validità; ancora una volta spazio ai trofeisti di casa Renault e Peugeot: per il monomarca legato alla Casa della Losanga la validità è per il Clio R3 Open (sia R3C che R3T) e al Corri Con Clio N3 Open; per le rappresentanti del leone francese invece, saranno punti ambìti per il Peugeot Club. La corsa mette in palio anche alcuni trofei alla memoria; per ricordare Luca Montesano, la Valcuvia Corse e l’Insubria Corse hanno indetto un premio al vincitore dell’ultima prova (disputata) della classe N2/Prod S2. Il Memorial Mauro Saredi invece andrà al vincitore della classe S1600.

Tradizionale appuntamento anche per quanto riguarda l’elezione della madrina della gara: Miss Rally dei Laghi è un’iniziativa dello studio fotografico Eugenio Barbaresco che quest’anno richiamerà amanti delle passerelle e dei motori presso Villa Patrizia a Magnago (MI); cena di gala e sfilata a partire dalla ore 20.30 Condurrà la serata Max Pieriboni, comico di Colorado Café.

Anche per l’edizione 2019 le gare in programma saranno tre. Oltre al rally moderno ci saranno ancora le storiche che potranno addirittura partire davanti ai bolidi di ultima generazione. Conferme anche per quanto concerne la regolarità a media, disciplina sdoganata a livello nazionale proprio dall’asd Rally dei Laghi alcuni anni fa.

Basso, Albertini e Franceschi show alla Ronde Val Merula

Tutto pronto ad Andora per la Ronde Val Merula, che ha celebrato la cerimonia di partenza stasera e che domani promette grandi sfide. Oggi c’era grande attesa per lo spettacolare shakedown, dalle ore 10 alle 13 a Stellanello, e per la tradizionale cerimonia con l’ingresso delle auto nel parco partenza in via dei Mille ad Andora prevista in serata, ma si respirava serenità e tranquillità. Tutta la cittadina era coinvolta nell’evento.

Sorridenti come al solito due dei piedoni più pesanti della Liguria e più celebrati dagli appassionati locali di rally: Giovanni Orengo e Claudio Vallino. Durante lo shakedown, numeri da capogiro quelli di Giando Basso, Stefano Albertini, Jean Baptiste Franceschi, Kevin Gilardoni, Rachele Somaschini… Bene Alessio Profeta, mentre è apparso un po’ in difficoltà Fabio Andolfi. Speriamo si rifaccia in gara.

La sesta edizione della Ronde Val Merula vede al via cento e uno iscritti. ‘Un numero importante, in crescita rispetto alle ultime edizioni, che ci gratifica del lavoro che ha visto impegnato tutto lo staff della Sportinfinity – ha commentato il presidente Domenico Salati –. Non solo quantità, ma anche qualità delle vetture, tra cui WRC e addirittura quindici R5. La raccomandazione ai tantissimi appassionati di motori, che ogni anno seguono la Ronde Val Merula, è quella di rispettare sempre le prescrizioni sul percorso per la sicurezza propria e degli equipaggi’.

La gara, che anche quest’anno è la prima della stagione rallystica insieme alla Ronde Val d’Orcia, è un punto di riferimento nel mondo motoristico. Confermata anche la diretta della prova speciale, con telecamere fisse e una camera car, trasmessa sul sito di Primocanale, RallyLive.it, e sul canale 12 del digitale terrestre solamente in Liguria. Tramite le pagine ed i profili social della Ronde Val Merula (Facebook, Instagram e Twitter) è possibile seguire gli aggiornamenti con risultati e interviste ai protagonisti.

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Lancia Stratos Alitalia, la più ammirata della Fia Hall of Fame

È stata inaugurata ieri, presso l’Headquarter parigino della Federazione Internazionale dell’Automobile in Place de la Concorde, una nuova sezione della FIA Hall of Fame – la galleria realizzata nel 2017 per celebrare la storia della Formula 1 – dedicata a diciassette Campioni del Mondo di Rally, una delle discipline più impegnative e coinvolgenti dell’automobilismo sportivo.

All’evento erano presenti molti dei protagonisti di queste emozionanti competizioni, tra cui il campione del mondo Miki Biasion della Squadra Corse Lancia, oltre ad alcune vetture vincitrici di diverse epoche del Campionato del Mondo Rally. Tra le più ammirate, una straordinaria Lancia Stratos Gruppo 4 Alitalia (1974) che vinse il rally del Portogallo nel 1976 e si classificò seconda nel rally di Monte Carlo del 1977. Contraddistinta dalla livrea bianco-rosso-verde dello sponsor Alitalia, l’esemplare fa parte della preziosa collezione di FCA Heritage, il dipartimento del Gruppo dedicato alla tutela e alla promozione del patrimonio storico dei marchi Alfa Romeo, Fiat, Lancia e Abarth.

Il mitico modello Stratos garantì alla casa Lancia il dominio assoluto del mondo dei rally fino a metà degli anni 70. All’epoca il direttore sportivo Cesare Fiorio sfruttò tutte le possibilità del regolamento per creare -sotto il suo coordinamento –  la prima auto costruita con il  solo ed unico scopo di vincere i rally. La coupé due posti è caratterizzata dall’iconica linea cuneiforme, opera di Marcello Gandini per la carrozzeria Bertone,  ed è spinta da un sei cilindri da 2,4 litri di provenienza Ferrari,  situato alle spalle di pilota e copilota allo scopo di ottimizzare il peso.

Prodotta nella versione ufficiale da corsa (con testata prima a 12, poi a 24 valvole per una potenza massima di 300 CV) in 26 esemplari su un totale di circa 500, la Stratos conquistò un numero straordinario di vittorie, tanto da essere definita l’”arma assoluta” dei rally. Fra l’altro vinse per tre volte consecutive il rally di Monte Carlo e si aggiudicò tre titoli nel campionato mondiale costruttori (dal 1974 al 1976) ed altrettanti nell’europeo piloti, oltre alla vittoria (nel 1977, con Sandro Munari) della Coppa Mondiale FIA piloti rally.