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La finale di Monza s’ha da fare e forse con Valentino

Gli organizzatori del Rally di Monza hanno annunciato ufficialmente le sedici prove speciali che struttureranno la finale del WRC 2020 dal 3 al 6 dicembre, confermando che la gara si farà. L’orientamento federale è quello che il Mondiale Rally si deve chiudere a Monza. Punto e basta. Tre giorni di azione nell’autodromo di Monza, affettuosamente chiamato il Tempio della Velocità e al momento parcheggio per le ambulanze della Brianza con a bordo pazienti malati non gravi in attesa di destinazione, di cui due nelle veloci PS dell’autodromo e una sulle strade delle colline del Bergamasco.

Il Rally di Monza sarà la prova del WRC più strana di sempre, non solo del 2020. Mai nella storia un rally così ibrido nel massimo campionato. Molto compatto con 241,37 chilometri di prove speciali, quasi il 50% del percorso complessivo che è pari a 505,38 chilometri. Il Rally di Monza, che appare per la prima volta nel WRC ma che è già confermato come riserva del 2021, è un’aggiunta tardiva, una toppa, al calendario funestato dal Covid-19. I giochi si apriranno giovedì pomeriggio con il test di velocità che alzerà il sipario Monza King of Show di 2,02 chilometri. Non si hanno informazioni se alla data della gara le ambulanze dell’emergenza Covid-19 a Monza, che è la “nuova Codogno”, saranno ancora in autodromo.

La prima giornata di venerdì comprende cinque prove speciali sul circuito del parco vicino a Milano. Due passaggi mattutini per la prova A di 13,29 km saranno seguiti da una doppia PS B di 16,04 km. La tappa si chiude con la PS Gran Premio C di 10,33 km di sera. Un parco assistenza di 15 minuti segue ciascuna delle quattro PS di apertura, con un’assistenza regolare di 45 minuti alla fine della giornata. La distanza competitiva è di 68,99 km.

Sabato si va in direzione nord-est per la tappa più lunga della manifestazione sulle strade a ridosso del Lago di Como, a nord di Bergamo. Le prove speciali che comprendono Selvino (26,39 km), Gerosa (11,31 km) e Costa Valle Imagna (22,13 km) sono inframezzate dal PA a Monza. Una ripetizione del test del Gran Premio C di venerdì, di nuovo al buio, porta il conteggio della giornata a 129,99 km di gara.

Valentino Rossi viene ancora nominato dal “totoscommesse” come un possibile partecipante al Rally di Monza. La PS Gran Premio viene affrontata per la terza volta domenica mattina, prima di un doppio passaggio sulla PS D di 15,02 km di Monza. La seconda manche formerà la Power Stage e confermerà la destinazione dei titoli iridati Piloti e Costruttori. Il tutto per un totale di 40,37 km. Tra gare così corte e anche in autodromo, l’auspicio è che si possa essere tutti vaccinati prima dell’inizio della stagione 2021 per tonare a vivere dei rally normali…

WRC rumors: Hyundai porterà anche Rossi, Sordo o Breen?

Sono rumors che si inseguono tra i corridoi del WRC e che non trovano una conferma ufficiale, quelli che voglio Hyundai con Valentino Rossi a Monza e con Craig Breen o Dani Sordo, ma neppure una smentita. Il team principal di Hyundai Motorsport, Andrea Adamo, è comprensibilmente ansioso di arrivare alla data del Rally di Monza e spera di riuscire a vedere al via della gara lombarda, insignita a “occhi chiusi” della validità iridata, un maggior numero di i20 WRC Plus competere nell’annunciata finale di stagione del Campionato del Mondo Rally. Sperando, appunto, che la gara di Monza si possa regolarmente disputare non tutta in autodromo e che non accada ciò che è già successo ad Ypres e che sta accadendo in tutto il mondo.

Comprensibilmente ansioso Andrea Adamo lo è per diversi motivi: Monza è una gara che gli piace, ad Ypres voleva esserci per vincere e se il WRC 2020 si chiudesse al Rally Italia Sardegna, senza la chance di Monza per Toyota, Hyundai incasserebbe il titolo Costruttori con 208 punti su Toyota, pericolosamente vicina con 201 e tante sfortune da recriminare.

Anche nel 2019 il WRC si è chiuso anzitempo, con l’annullamento del Rally di Australia a causa dei terribili incendi che hanno devastato l’area su cui avrebbe dovuto corrersi l’80% circa della corsa. E anche in quella occasione il titolo è stato assegnato meritatamente a Hyundai con 380 punti, contro i 362 di Toyota.

Tornando a Monza e ai rumors raccolti nei corridoi del WRC, essendo Adamo un gran sostenitore del Monza Show, Hyundai vorrebbe dare spettacolo. Ma non si sa se ci saranno WRC extra per Monza. Ad Ypres, ad esempio non erano previste. “A Monza, non lo so. E se lo faremo sarà per motivi diversi. Non so se possa aiutare per il Campionato Piloti avere più macchine lì, dobbiamo vedere le regole. Sarebbe fantastico avere più WRC a Monza”, ha detto Adamo in un’intervista con lo sponsor di Ott Tanak.

“Dobbiamo cogliere eventuali opportunità per attirare l’attenzione delle persone verso il Campionato del Mondo Rally. Non posso negare che stiamo lavorando per cercare di avere più macchine lì. Ma non dirò chi”. Alla domanda se avesse preso di mira Valentino Rossi, Adamo ha risposto: “Non lo dico”.

Alla domanda se avrebbe preso in considerazione la possibilità di iscrivere Craig Breen e Dani Sordo a Monza, Adamo ha detto: “Breen e Sordo? Non lo so. Non ci ho mai pensato, forse”. Entrambi i piloti vorrebbero unirsi a Thierry Neuville e Ott Tanak nell’ultima prova di questo disgraziato e certamente indimenticabile Mondiale Rally.

WRC a Monza: si guarda al Lecchese e (forse) Valentino Rossi

Giuseppe Redaelli, presidente di Autodromo Nazionale Monza, a seguito dell’ufficializzazione della notizia che il circuito sarà sede dell’appuntamento conclusivo del Campionato del Mondo Rally ha confermato che sta pensando alla presenza di Valentino Rossi nel ruolo di guest star. Ma Valentino è la notizia di minor rilievo rispetto a quelle che riguardano il percorso e la possibilità di avere un Rally di Monza iridato anche nel 2021.

“L’autodromo sarà teatro dell’ultima tappa del FIA World Rally Championship dal 4 al 6 dicembre 2020 – sono state le parole usate dal presidente Radaelli -. Per noi è un motivo di grande orgoglio poter collaborare con Automobile Club d’Italia, Federazione dell’Automobilismo sportivo, all’organizzazione della manifestazione insieme a Aci Sport, che assiste Aci nel mondo delle corse e curerà l’aspetto logistico-organizzativo del rally. L’incarico ricevuto è la dimostrazione della fiducia che l’Automobile Club Italia e il suo presidente Angelo Sticchi Damiani ripongono nel nostro operato”.

“Abbiamo dato prova – ha aggiunto Redaelli – di una capacità organizzativa eccellente e un’attenzione e cura alla sicurezza già nel primo evento internazionale successivo al lockdown nel tempio della velocità, accogliendo a settembre la Formula 1 per il Gran Premio d’Italia. Contribuire all’organizzazione del round conclusivo del mondiale rally sarà per noi una sfida”.

“La affronteremo ben coscienti di avere tutti i requisiti per portare a termine un evento di successo. L’Aci Rally Monza sarà inoltre una importante occasione per la realtà lombarda, che ci è sempre stata vicino attraverso le sue Istituzioni, fornendo una vetrina mondiale non solo ai partner che vorranno sostenere l’appuntamento WRC ma anche a tutti i territori interessati dalla manifestazione”, ha concluso il presidente dell’Autodromo di Monza.

Confermato anche dal sito WRC.com, come avevamo anticipato il circuito brianzolo sarà il cuore pulsante della corsa e ospiterà oltre al quartier generale della gara e al parco assistenza, anche due delle tre tappe programmate, la prima e l’ultima, mentre la seconda è prevista nella zona di Como. Novità dell’ultim’ora: è stata scartata al momento la zona del Varesotto, pare per l’eccessivo numero di abitazioni presenti sul tratto che interessava e si pensa ora all’altra sponda del Lago di Como, quella del Lecchese.

L’annuncio è arrivato proprio mentre il Mondiale Rally sta lasciando la Sardegna, alla fine del Rally d’Italia. Aci ha chiesto al Promoter WRC uno “sconto” (in condizioni normali organizzare una prova iridata varia dai 5 ai 6 milioni di euro, adesso col formato light ci si aggira tra i 3 e i 4 milioni) e la possibilità di avere Monza come tappa del Mondiale Rally anche nel 2021 per ammortizzare le spese e per vedere ripagato il grande impegno.

Relativamente alla possibilità di disputare il Rally di Monza, Valentino Rossi ha spiegato alla Gazzetta dello Sport che: “In molti me lo hanno chiesto e la cosa non era nei miei programmi perché pensavo di rifare la 12 Ore del Golfo ad Abu Dhabi come l’anno scorso, ma un rally mondiale sarebbe interessante: ci penserò”.