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Nasce l’Associazione Piloti Auto: sintomo di un malessere?

L’11 gennaio 2020 nasce ad Arezzo un’associazione, denominata Associazione Piloti Auto. L’obiettivo dichiarato è quello di dialogare con Aci Sport per “tutelare i diritti economici e morali dei piloti”, ma i toni sembrano fermi e decisi. Carichi di insoddisfazione. Al di là del populismo racchiuso nella “frase-slogan”, è evidente che si tratta duna manifestazione di insoddisfazione, di malessere.

La conferma del malessere dilagante che viaggia, in questo caso, sul filo del web la si trova attraverso WhatsApp, la chat più scaricata al mondo che ha collegato tra loro milioni di persone. Infatti, il 10 gennaio 2020, proprio alla viglia delle elezioni del consiglio direttivo di questa Associazione Piloti Auto (ma in passato è già esistito un battagliero Comitato Piloti Automobilistici), arriva un SMS.

“Ciao, il giorno 11 gennaio 2020 verrà presentata ad Arezzo l’Apa, Associazione Piloti Auto. Ci farebbe piacere che anche tu ne facessi parte. Se vuoi mandare la tua adesione scrivi a associazionepilotiauto@gmail.com con la richiesta di iscrizione corredata di nome, cognome, numero di licenza e numero di telefono”.

Poi segue un altro SMS: “Come da programma si terranno domani dalle 11 alle 18 le votazioni per eleggere i membri del direttivo APA. L’ unica associazione in Italia che si prefigge di collaborare e dialogare con Aci Sport al fine di tutelare i diritti economici e morali dei Piloti”.

“Circa 200 gli iscritti al momento, tra piloti di auto storiche, moderne, salita, pista e rally. Numerosi i nomi illustri, sia del presente che del passato. Si potrà votare domani recandosi presso la sala conferenze della Fiera di Arezzo in occasione dell’Arezzo Classic Motors oppure esprimere la propria preferenza indicando un presidente e tre consiglieri”, si legge ancora.

Quindi, si scopre che l’Associazione Piloti Auto, dal tenore del messaggio diventerebbe una sorta di “sindacato dei piloti”, come se già non esistesse l’Associazione Nazionale Corridori Automobilisti Italiani. In ogni caso, in una dichiarazione dell’Associazione Piloti Auto si legge: “Fortemente voluta dalla ValdelsaClassic ed altri piloti ad essa vicina, trova terreno fertile ed un incredibile riscontro immediato tra centinaia di piloti, tra cui numerosi big e piloti della domenica, ormai stanchi di situazioni a volte farsesche e “borderline” messe in atto da Aci Sport”.

L’Apa “si pone come garante di legalità tra i piloti, proponendosi come un organo di controllo, istituirà e metterà a disposizione un fondo cassa, da utilizzare in situazioni di palese irregolarità tecnica, chiaramente dopo approvazione del direttivo,che giudicherà e metterà a disposizione dei piloti in caso di reclami, per coprire o garantire le spese totalmente o in parte”. Queste le premesse e le promesse.

Ma a questo punto, la domanda è inevitabile: ma chi c’è dietro l’Associazione Piloti Auto che si costituisce l’11 gennaio ad Arezzo? Quali e quanti sono i nomi e cognomi dei fautori di questa evidente iniziativa di protesta? Anche in questo caso risponde WhatsApp. Perché è lì che si gioca la campagna elettorale. Nei gruppi della chat.

  • Emanuele Aralla, candidato presidente
  • Paolo Venturi, candidato consigliere
  • Giovanni Lisi, candidato consigliere
  • Roberto Chiavaroli, candidato consigliere
  • Gianni Urbani, candidato consigliere
  • Vincenzo Barone, candidato consigliere
  • Francesco Leogrande, candidato consigliere
  • Arcangelo Madaffari, candidato consigliere
  • Giuseppe Morabito, candidato consigliere
  • Mario Orlando, candidato consigliere
  • Stefano De Santi, candidato consigliere
  • Carmelo Scaramozzino, candidato consigliere
  • Giuseppe Aragona, candidato consigliere
  • Matteo Aralla, candidato consigliere
  • Emilio Beltramo, candidato consigliere
  • Tommaso Elia, candidato consigliere
  • Antonio Lavieri, candidato consigliere

Andando avanti si intuisce che, i problemi che stanno portando alla costituzione dell’Associazione Piloti Auto, sono legati al settore della velocità in salita. Infatti, si legge ancora: “L’associazione si pone come obbiettivo prioritario quello di interloquire con Aci Sport”. Come interloquire? E qui, il dialogo si trasforma in “la prima battaglia che si sta combattendo è relativa all’esclusione delle Formule Storiche dalle competizioni in salita. Si stanno chiedendo chiarimenti tecnici in merito all’altezza da terra di 40 mm per le E2SS ed E2SH, ma punta in modo deciso alla riduzione delle tasse di iscrizione alle gare, del costo licenze, Costo passaporti e rinnovi passaporti, scadenza accessori di sicurezza”.