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WRC 2020: Tour de Corse fuori, Safari sempre più dentro la serie

Il calendario del WRC 2020 prende sempre più forma: Tour de Corse fuori, Safari sempre più dentro. La gara isolana non è stata inserita nel WRC 2020, anche se gli organizzatori della gara e la presidenza Fia rassicurano sul fatto che non si tratta di una mesta uscita di scena dell’intramontabile competizione francese. Bensì, solo di “un anno di purgatorio”. Non è del tutto vero.

Solo 12 mesi, vero, ma già in Francia pensano a tornare sugli asfalti della terraferma e non più su quelli dell’Isola Napoleonica. Certo, il Tour de Corse sopravviverà anche ad una “mazzata” come questa, ma dove trovare la giusta collocazione per una gara tanto blasonata quanto difficile e divertente? Non si fa mistero che si sta cercando di parlare anche con Eurosport per rientrare nel Campionato Europeo Rally 2020.

Come già anticipato a più riprese, il Cile come data prenderà il posto della Corsica ad aprile, il Rally d’Italia vorrebbe una data di metà maggio o metà marzo. Tutto ciò significa che anche nel 2020, su richiesta dei Costruttori, si avranno tre gare di fila extraeuropee. Precisamente in questo ordine: Messico (salvato per il rotto della cuffia dallo sponsor), Cile e Argentina. Ma le novità del nuovo Mondiale Rally non si fermano qui.

Per le Olimpiadi, il Rally di Finlandia slitterà a fine agosto, data del fu 1000 Laghi. Aspettatevi una gara certamente bagnata e spettacolare. Il Safari Rally, nonostante alcuni problemi avuti nel test di collaudo ha ottime possibilità di entrare nel circus iridato, sostenuto da “correnti” tedesche.

E la Germania? Il Deutschland Rally saluterà il WRC quasi sicuramente. Il dubbio, ancora tutto da dirimere, è legato al Rally di Turchia per questioni politiche. Potrebbe succedere, e non è un’ipotesi remota, che gli organizzatori turchi rinuncino al terzo mandato, quello in programma nel 2020. Questo comporterebbe la permanenza dei tedeschi nella serie iridata.

WRC, Hyundai in testa al Mondiale Rally: la felicità di Neuville e Adamo

Hyundai Motorsport ha conquistato il successo nel Tour de Corse, quarta tappa del Mondiale Rally 2019, dopo una power stage piena di colpi di scena che ha consegnato la vittoria a Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul. Dopo essere stato in testa per diverse speciali, l’equipaggio belga è stato sbalzato al secondo posto nel penultimo tratto di “Eaux de Zilia” (31,85 km), in cui Elfyn Evans ha guadagnato 11 secondi. Con tutto ancora da giocare nella Power Stage di 19.34 km a Calvi, Neuville è salito sul gradino più alto del podio approfittando della foratura di Evans.

Il risultato rappresenta l’undicesima vittoria di Hyundai Motorsport nel WRC, il secondo trionfo nel Tour de Corse e la prima vittoria della squadra nella stagione 2019. Dani Sordo e Carlos del Barrio hanno chiuso invece al quarto posto conquistando punti preziosi per la classifica costruttori, che vede Hyundai Motorsport tornare in vetta con 114 punti, 12 di vantaggio sul team rivale di Citroën. I due punti extra ottenuti nella Power Stage hanno permesso a Neuville di conquistare altri due punti nella classifica piloti, in cui il belga è ora comando.

“Che gara incredibile e che risultato fantastico! I miei complimenti vanno naturalmente a Elfyn e Scott, è stata una grande battaglia e sono stati indubbiamente gli equipaggi più veloci di questo fine settimana. Non sapevamo veramente cosa fosse successo fino alla fine, fino a quando non abbiamo visto i nostri meccanici. Ho spinto forte nel Power Stage e i punti che abbiamo conquistato sono molto importanti per il campionato. È la testimonianza del duro lavoro di tutti in Hyundai Motorsport. Possiamo non essere stati i più veloci in assoluto, ma c’è stato un miglioramento significativo nelle nostre prestazioni e questa vittoria è dovuta agli sforzi di tutto il team. Non è mai finita finché non è finita!” ha commentato Neuville.

“Siamo arrivati ​​alla fine del Tour de Corse in prima posizione, ma non possiamo dire di aver vinto questo rally. Abbiamo ereditato la vittoria come risultato a causa della sfortuna di un avversario più veloce. Senza questo avremmo chiuso la gara al secondo posto – che sarebbe stato un risultato incoraggiante grazie agli sforzi fantastici di Thierry e Nicolas – ma per vincere davvero bisogna essere i più veloci e in questa occasione non lo siamo stati. Conquistare il primo posto è ovviamente molto positivo per il nostro team. Abbiamo spinto molto e questo sicuramente agirà come spinta morale, ma dobbiamo essere chiari con noi stessi dove siamo in termini di prestazioni e dove dobbiamo essere” ha commentato Andrea Adamo, Team Director Hyundai Motorsport.