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Luca Rossetti

Al Tindari Rally passa lo ‘straniero’ Luca Rossetti

Si è confermato un successo pieno il 4° Tindari Rally, il round conclusivo del Trofeo Rally Sicilia che dopo la partenza, sabato 27 ottobre, ha avuto il suo epilogo ancora sul lungomare di Patti Marina, confermandosi in tutta la sua spettacolarità, difficoltà e selettività. Vittoria per Luca Rossetti ed Eleonora Mori primi su un podio tutto Skoda Fabia R5, dove sono stati seguiti dai palermitani Totò Riolo e Gianfranco Rappa e dal giovanissimo equipaggio di casa formato da Alessandro Casella e David Arlotta. Nel 2° Rally Historic Tindari successo per i palermitani di Cefalù Angelo Lombardo e Giuseppe Livecchi su Porsche 911 di 3° Raggruppamento con cui i portacolri Island Motorsport hanno dominato tutte le prove.

Il duo vincitore del 4° Tindari Rally formato dal friulano e dalla co-driver veneta portacolori Promo Sport Racing sulla vettura curata dalla DP Autosport hanno dominato la gara. Rossetti e Mori hanno infatti preso il comando fin dal crono di apertura e lo hanno mantenuto fino al traguardo vincendo 6 delle 7 prove speciali disputate sulle 8 in programma. Efficaci e precise le regolazioni scelte dal tre volte campione europeo, campione italiano e turco prima della gara, che si sono rivelate esatte anche quando a metà gara la pioggia ha stravolto i piani di molti equipaggi e team. Seconda posizione per il tre volte vincitore del Tindari Rally Totò Riolo, il pilota cerdese che ha condiviso la sua Fabia con l’esperto navigatore palermitano Gianfranco Rappa.

La carica di Totò Riolo su Luca Rossetti

L’equipaggio Cst Sport ha lasciato tempo prezioso in un testacoda sulla prima delle due prove in notturna del sabato, mentre sulle rimanenti il duo palermitano ha risalito la corrente fino a portarsi in scia ai leader. Terza meritatissima piazza in casa per i giovanissimi Alessandro Casella e David Arlotta, vincitori della PS7 per la prima volta sulla Skoda Fabia di classe regina, con cui i portacolori del sodalizio organizzatore hanno saputo condurre una gara attenta ma proficua e in continuo crescendo. L’equipaggio ha preso in fretta la giusta familiarità col mezzo, con cui ha respinto gli attacchi del giovane palermitano Alessio Profeta, reduce dal Campionato Italiano Rally, anche lui su Skoda e navigato da Sergio Raccuia, ma con qualche problema d’assetto per l’intera gara, conclusa in quarta posizione. Con la quinta piazza assoluta il messinese della Sunbeam Motorsport Salvatore Armaleo, navigato sula Renault Clio Super 1600 curata dalla Ferrara Motors dal padrone di casa Ivan Vercelli, si è aggiudicato il successo non solo di categoria ma anche tra le due ruote motrici, chiedendo e ricevendo il possibile dalla energica vettura “tuttoavanti”.

A congratularsi con i migliori protagonisti della gara organizzata da CST Sport c‘erano il dieci volte campione del mondo motocross Tony Cairoli, il presidente della Commissione rally Aci Sport Daniele Settimo, il Delegato Regionale Aci Sport Sicilia Armando Battaglia e i rappresentanti della Amministrazioni comunali di Patti, San Piero Patti e Gioiosa Marea. Cairoli ha dovuto abbandonare la gara anzitempo al volante della Skoda Fabia R5 sulla PS 3, per le conseguenze di una toccata: “Pensiamo già alla prossima edizione del Tindari Rally, quando torneremo più agguerriti e l’esperienza di quest’anno ci servirà per capire meglio – ha detto il re del motocross mondiale -; sono affezionato a questa gara, perché amo i rally e questo si corre sulle strade di casa mia. E’ sempre una grande emozione”.

La parola dei protagonisti del Tindari Rally

“Una bella gara, esaltante e per nulla facile – sono state le parole di Rossetti – per noi è stata una gara perfetta dove tutto è andato secondo le previsioni. Le regolazioni della macchina hanno sempre funzionato al meglio, anche nelle condizioni più impegnative. Sapevamo che i nostri avversari non avrebbero regalato nulla”. “Amo le strade del messinese come sono solito affermare – ha dichiarato Riolo -, avevamo scelto delle regolazioni estreme per attaccare subito, ma poi abbiamo fatto qualche passo indietro per via delle condizioni difficili. Siamo riusciti a rimontare dopo il testacoda iniziale e chiudere una competizione difficile e selettiva come questa dietro a un grande Luca Rossetti è certamente un onore”.

“Al via eravamo molto emozionati e anche un po’ nervosi per l’esordio sulla vettura di classe regina, per giunta davanti al pubblico di casa – ha detto Casella -; via via abbiamo preso sempre più confidenza con il mezzo e cercando di non commettere errori siamo riusciti a conquistare questo podio che ci riempie di gioia”. Sulla PS3 ritiro anche per Alfonso Di Benedetto, l’agrigentino che si era portato fino in seconda posizione al volante della Peugeot 207 Super 2000 nelle battute iniziali. Stop dopo la PS 3 anche per il nisseno Roberto Lombardo, pure lui su Peugeot 207 Super 2000.

Da La Torre a Segreto per chiudere la top ten

Sesta posizione al traguardo per il messinese della riviera jonica Giuseppe La Torre, alfiere del Team Phoenix molto divertito e costante al volante della Peugeot 207 Super 2000 curata dalla BR Sport sula quale a leggere le note è stato il giovane nisseno Michele Castelli. Settima piazza per un ritrovato Antonino Armaleo, il pilota messinese tornato al volante della Peugeot 106 dopo 5 anni di pausa, navigato da Marco Zaccone, passato al comando della difficile classe A6 sotto la pioggia della PS 5 respingendo da lì gli attacchi dei concittadini Domenico Viola – Samuele Di Pino e degli esperti agrigentini Gabriele Morreale e Giuseppe Scolaro, entrambi sulle Peugeot 106.

Grandi sfide tra Renault Clio per il successo nella combattuta classe R3C, dove a metà gara gli agrigentini Calogero Quaranta e Alberto Costanza, chiudendo ottavi assoluti grazie a una azzeccata scelta di gomme hanno preso il comando sull’equipaggio di casa Carmelo Molica e Tino Pintaudi, il duo poi 11esimo al traguardo alle spalle dei messinesi del Team del Mago Andrea Nastasi e Giuseppe Stassi, noni, e della decima piazza assoluta, con superlativa prestazione e successo in gruppo N, per l’equipaggio di casa Antonino Segreto e Christian Bartolini che sulla Renault Clio hanno dominato la numerosa e affollata classe N3 per l’intera gara.

Altro appassionante duello per la classe R2B, deciso sotto la pioggia della PS 5 “Moreri” quando l’equipaggio di casa formato da Rosario Siragusano e Federica Campochiaro, su Renault Twingo, ha sferrato l’attacco decisivo, complice la familiarità col tracciato e ha staccato i palermitani Ernesto Riolo e Giorgio Genovese su Peugeot 208, leader fino a quel momento e sempre convincenti. Infine, bella affermazione in classe K10 per i messinesi Giuseppe Arena e Graziano Leardi su Peugeot 106.

La classifica assoluta del Tindari Rally 2018

1. Rossetti – Mori (Skoda Fabia R5) in 41’30”7; 2. Riolo – Rappa (Skoda Fabia R5) a 43”5; 3. Casella – Arlotta (Skoda Fabia R5) a 1’26”0; 4. Profeta – Raccuia (Skoda Fabia R5) a 1’31”0; 5. Armaleo – Vercelli (Renault Clio S1600) a 4’12”3; 6. La Torre – Castelli (Peugeot 207 Super 2000) a 4’28”4; 7. Armaleo – Zaccone (Peugeot 106 R) a 4’59”4; 8. Quarante – Costanza (Renault Clio R3C) a 4’59”9; 9. Nastasi – Stassi (Renault Clio R3C) a 5’00”2; 10. Segreto – Bartolini (Renault Clio Rs) a 5’09”9.

Totò Riolo

Al Tindari Rally si chiude il Trofeo Rally Sicilia

Il 4° Tindari Rally, organizzato da CST Sport e prova conclusiva del Trofeo Rally Sicilia, è ormai in pieno svolgimento. Il 27 ottobre, dopo le verifiche del 133 iscritti e lo shakedown, la partenza alle 17 del 27 ottobre da Via Capitano Zuccarello, lungomare di Patti Marina, seguita dalle due prove speciali sul tratto Gioiosa Marea, di 9,2 chilometri. Il 28 ottobre dalle 8.15 sono previsti gli altri sei crono, con tripla ripetizione dei tratti Moreri 8,5 chilometri e San Piero Patti 9,2 chilometri. I cinque parchi assistenza e i quattro riordini saranno allestiti a San Giorgio. Alle 18.30 l’arrivo del primo equipaggio sul traguardo di Patti Marina. In totale saranno 288,58 i chilometri percorsi di cui 71,5 dedicati alle otto prove speciali. Tra i protagonisti delle sfide il dieci volte campione mondiale Motoross Tony Cairoli, il tre volte campione europeo e italiano rally Luca Rossetti, Totò Riolo, tre volte vincitore della Targa Florio e primo in tutte le edizioni sin qui disputate del Tindari Rally.

Rallylegend 2018

Rosati, Riolo e Breen nell’olimpo di Rallylegend

“See you nex year”, ci vediamo il prossimo anno. E’ qui, nello striscione che Kris Meeke ha mostrato, insieme a Vito Piarulli e Paolo Valli, l’invito a Rallylegend 2019. Che nello specifico era rivolto a Luis Moya, ambasciatore di Rallylegend, assente quest’anno per motivi di salute, ma che si è esteso alla moltitudine di appassionati e a tutti i campioni che sono affezionati a Rallylegend. “Che è stato una volta di più una grande festa di sport, di agonismo, di spettacolo, di amicizia in nome della passione per i rally. Di ieri e di oggi” come chiosava alla fine Vito Piarulli, dal ponte di comando.

E’ stata l’ultima prova speciale, la spettacolo “The Legend” a decidere il duello all’ultimo secondo, tutto sammarinese, tra Stefano Rosati e Davide Cesarini, che ha tenuto banco per tutta la gara. Alla fine l’ha spuntata Stefano Rosati, con Sergio Toccaceli e la Talbot Lotus, con cui hanno vinto altri due Rallylegend in passato. Davide Cesarini, con Mirco Gabrielli (Ford Escort Rs 2000) hanno dovuto accettare il verdetto del cronometro, e dietro di loro, a chiudere un podio tutto bianco-azzurro, colori della Repubblica di San Marino, si è issato un felicissimo Nicola Bonfè, con Lorenzo Ercolani e la Ford Escort Rs del 1978, al suo miglior risultato a Rallylegend, corso in quasi tutte le edizioni.

Il siciliano Totò Riolo, con Rappa, ha confermato la sua supremazia con la Subaru Legacy, concludendo davanti a tutti e siglando la sua quarta affermazione a Rallylegend. L’uruguaiano Gustavo Trelles, con “Bicho” Del Buono e la Toyota Celica St 205 ha combattuto, ma ha dovuto rassegnarsi alla pur prestigiosa piazza d’onore. A chiudere il podio è andato alla fine Carlo Boroli, con Paolo Vercelli alle note, a bordo di una Subaru Impreza del 1998. Dietro a Fabio Galli, con Gabriele Romei, ottimi quarti con una Renault Clio Williams, solo quinto si è piazzato il sammarinese Marcello Colombini, con Selva, e la Bmw M3 E30, per un errore nella speciale spettacolo conclusiva della seconda tappa.

Dato il buon vantaggio accumulato nelle prime due tappe, Craig Breen, pilota ufficiale nel Mondiale Rally del team Citroen WRT, ha confermato senza affanni il suo primato tra le WRC, con alle note il fido Scott Martin. “Voglio tornare anche l’anno prossimo, è stata una bellissima esperienza qui a Rallylegend: pubblico fantastico e piacere puro di guida. Complimenti agli Organizzatori, oggi ho scoperto una bellissima realtà” le parole di Craig Breen sul palco di arrivo. Oltre alle coppe in palio, l’equipaggio vincitore si è aggiudicato due orologi della collezione Tazio Nuvolari messi in palio da Eberhard&Co. Al secondo posto si piazza Luca Pedersoli, con Anna Tomasi a fianco, con un a vettura gemella di quella del vincitore, mentre il finlandese Mikko Hirvonen, con Jarmo Lehtinen e la Ford Focus WRC, conclude terzo, dopo essersi divertito, per due tappe, con la Ford Focus WRC, a fare “tondi” e numeri spettacolari per divertire il pubblico.

Il pubblico si è esibito anche in “ola” e con un tifo sfrenato al passaggio delle “Legend Stars”. Che è vero non hanno il rilevamento dei tempi, ma lo spettacolo di traversi, salti, “tondi”, burn-out e compagnia bella è senza soluzione di continuità. Anche Kris Meeke, il fuoriclasse inglese in predicato di vestire i colori Toyiota Gazoo nel prossimo Mondiale Rally, non ha lesinato numeri e show con la Ford Fiesta WRC Tamauto e, come lui, tutti gli altri piloti che hanno scelto di esibirsi in questa categoria, con macchine cariche di gloria agonistica. A Meeke è andato anche il premio di pilota più spettacolare di Rallylegend 2018.

Le Martini Racing Parade sono state uno spettacolo che gli appassionati presenti a Rallylegend non dimenticheranno presto. Una ventina di macchine cariche di gloria rallystica, tutte nella inconfondibile livrea Martini Racing e con al volante un gruppo di quei piloti – Biasion, Kankkunen, Alen, Patrese, Pirro, Cunico, Aghini – che le hanno rese leggendarie, hanno deliziato occhi e orecchie delle tante migliaia di spettatori assiepati sulla prova spettacolo “The Legend” per una celebrazione unica e esclusiva.

La giuria era di quelle importanti: a giudicare il miglior salto sulla PS1 The Legend sono stati infatti Franco Cunico, Tonino Tognana e Massimo De Antoni. A vincere i premi messi in palio da Pirelli per il balzo più bello sono stati Stefano Rosati e Sergio Toccaceli (Talbot Lotus), davanti a Luca Pedersoli, con Anna Tomasi (Citroen C4 WRC) e a Nicola Bonfè, con Lorenzo Ercolani (Ford Escort RS). Totò Riolo è risultato anche vincitore del Trofeo Antigua Legend Cup, con la partecipazione gratuita alla Antigua Legend Cup2, gara di tipologia X-Rally – Rallycross, che si disputerà il 22 e 23 dicembre ad Antigua, compreso volo aereo a/r Antigua-Milano, ospitalità di una settimana nel resort di lusso Antigua Yacht Club Marina and Resort, iscrizione gratuita alla gara e utilizzo gratuito della vettura per la gara.

Rallylegend

Rallylegend, tra Rosati e Cesarini lotta per la vittoria

Grande folla, tanta gente con bandiere di tutta Europa, clima di festa, spettacolo senza limiti. Rallylegend ha vissuto oggi la seconda tappa, in un abbraccio di pubblico fantastico. Stesso tempo totale, al decimo di secondo, in testa alla classifica, dopo due tappe e ben dieci prove speciali, tra i due equipaggi sammarinesi composti da Stefano Rosati e Sergio Toccaceli (Talbot Lotus) e Davide Cesarini, con Mirco Gabrielli (Ford Escort Rs 2000), con la lotta per la vittoria che si deciderà nell’ultima e decisiva frazione.

Il siciliano Totò Riolo, con Rappa, ha messo la Subaru Legacy davanti a tutti e conclude la seconda tappa con una vantaggio di quasi 19 secondi sull’’uruguaiano Gustavo Trelles, con “Bicho” Del Buono e la Toyota Celica St 205. Un errore nella speciale conclusiva di tappa, fa recedere il sammarinese Marcello Colombini, con Selva, e la Bmw M3 E30 dal terzo posto che occupava fino a quel momento.

Al suo primo approccio con la Citroen C4 WRC del 2004, Craig Breen, pilota ufficiale nel Mondiale Rally del team Citroen WRT, ha mostrato subito grande feeling, con alle note il fido Scott Martin, prendendo il comando della classifica WRC. Al secondo posto, al termine di tappa 2, si piazza Luca Pedersoli, con Anna Tomasi a fianco, con un a vettura gemella di quella del leader, mentre il finlandese Mikko Hirvonen, con Jarmo Lehtinen e la Ford Focus WRC, dopo avere chiuso al secondo posto la prima tappa, è poi retrocesso in terza posizione, rimanendo però vicino a Pedersoli. Bella la lotta ravvicinata per il quarto posto tra il danese Kristian Poulsen, con Iversen (Toyota Corolla WRC) e “Dedo”, con Ventoso, afflitto da qualche problema sulla Subaru Impreza WRC.

I primi verdetti di gara a Rallylegend erano venuti, alla conclusione della prima, suggestiva tappa in notturna. Tra le vetture “Historic” si era registrato un dominio sammarinese, con Davide Cesarini, affiancato da Mirco Gabrielli, su Ford Escort RS 2000 del 1973, vincitori di due prove sulle tre disputate, che hanno preceduto Stefano Rosati, con Sergio Toccaceli (Talbot Lotus). Fuori strada nella PS2 Claudio Covini, con Brega (Lancia Rally 037), vincitore della prima crono.

Il siciliano Totò Riolo, con Gianfranco Rappa alle note, con la Subaru Legacy del 1991 aveva chiuso da leader tra le “Myth”, davanti a Gustavo Trelles, con “Bicho” Del Buono a fianco, con la Toyota Celica ST205, mentre tra le “WRC” Craig Breen, con Martin Scott alle note (Citroen C4 WRC) chiudeva primo con soli 13”8 su Mikko Hirvonen, con Jarmo Lehtinen (Ford Focus WRC), con terzo Luca Pedersoli, con Anna Tomasi (Citroen C4 WRC).

Rally Elba Storico

Totò Riolo è il ‘reuccio’ dell’Isola d’Elba

Veni, Vidi, Vici avrebbe potuto esclamare sul podio del Rally Elba Storico il siciliano Salvatore Totò Riolo ed avrebbe potuto cantarlo o urlarlo duettando con Alessandro Floris, ai quasi diecimila spettatori che hanno seguito i tre giorni della trentesima edizione del rally organizzato da Ac Livorno e Aci Livorno Sport. Nessuno avrebbe obiettato, tutti concordi nell’affermare che l’equipaggio della CST Sport sia stato quasi superlativo nel condurre al vertice una gara che avrebbe potuto aver un esito differente, stante gli inconvenienti.

Supportati dal team Balletti, i piloti hanno reagito alla foratura di una gomma nel finale della prima tappa ed all’improvviso calo di prestazioni della Subaru Legacy Gruppo A che, all’inizio della seconda giornata gli aveva impedito di resistere all’attacco di Da Zanche, perdendo momentaneamente la leadership conquistata il giorno precedente. Riolo e Floris hanno vinto, con un attacco frontale nella prima prova speciale “Due Colli” nella serata del giovedì, prestazione vincente e rabbiosa ripetuta nella settima frazione di Lacona che gli ha ridato la leadership e la vittoria.

Al termine di una prova sofferta, è buon secondo assoluto e del 4° Raggruppamento il vicentino ‘Lucky’, navigato dalla torinese Fabrizia Pons. Gara d’altri tempi per i due della Rally Club Team, alle prese da subito con problemi al cambio della Lancia Delta Hf Integrale, l’innaturale e dolorosa posizione della mano del pilota sulla leva non gli ha permesso di esprimersi al meglio in una gara, dove i duelli alle spalle Riolo non hanno evidenziato un avversario in grado di contrastarne il passo efficacemente.

Chiudono infatti al terzo posto assoluto e del 4° Raggruppamento, Lucio Da Zanche e Daniele De Luis con la Porsche 911 SCRS Gruppo B nei colori della scuderia Rododendri Historic Rally. Alcuni rallentamenti non hanno permesso ai valtellinesi di mantenersi davanti a tutti dopo la sesta piesse, bensì di duellare con i toscani Francesco Bettini e Luca Acri, autori di ottime perfomance assolute, guidando al meglio nel finale. All’esordio con la Lancia Delta Integrale nei colori WRT Winners Team, gli elbani sono quarti assoluti a tre secondi dai lombardi, riportando alla memoria l’elbano Claudio Caselli che con la stessa vettura s’era messo in luce negli anni Novanta.

Il varesino Marco Dall’Acqua, in coppia con il piemontese Alberto Galli sulla Porsche 911S del 1969 Guagliardo, domina la gara del 1. Raggruppamento nella 30 edizione del Rallye Elba Storico. L’equipaggio Rally & Co bissa l’affermazione in gara ed in campionato ottenuta lo scorso anno, superando le insidie della tre giorni sugli asfalti elbani, incamerando punti importanti a rafforzare la seconda piazza nel Trofeo Nazionale Conduttori assoluto che lo vede in lotta con Lucky e Pons.

Secondi al traguardo di Capoliveri si sono piazzati i torinesi Parisi-D’Angelo, anche loro su Porsche 911 S ed all’inseguimento dei punti del campionato europeo. Terzi all’arrivo sono i bresciani della Rally Club Team Massimo Giuliani e Claudia Sora, primi di classe 1300 con la Lancia Fulvia HF, davanti a Fabrizio Pardi e Silvia Bianco, quarti su Lancia Fulvia HF dedicata alla disgrazia del ponte Morandi ricordata con la scritta Genova nel Cuore.

Tra i grandi attesi alla gara si sono registrati alcuni ritiri, a partire dallo svizzero Valliccioni recente vincitore dell’Alpi orientali con laBMW M3, il senese Walter Pierangioli, tradito dal cambio della sua Ford Sierra Cosworth durante la prima tappa quando era quinto nell’assoluta generale; finendo poi con il piacentino Elia Bossalini, ritirato anche lui per il cambio della Porsche 911 SCRS Gruppo B Island Motorsport durante la sesta prova, quando era quarto e durante la prima tappa si era reso autore di una notevole progressione. Nella doppia gara conclusiva del Trofeo A112 Abarth-Yokohama, doppio successo dei vicentini Scalabrin- Marin che vincono il monomarca promosso dal Team Bassano.

Prestazione tutta in chiave Tricolore per il senese Alberto Salvini, con il quinto posto della classifica generale di gara, a soli 50″ dal vincitore e nel bel mezzo della sfida del vertice assoluto che testimonia quanto sia alto il feeling e la competitività raggiunta. Assistito alle note da Davide Tagliaferri, il toscano ha domato con grinta la potente Porsche 911 RSR Balletti Gruppo 4, con la quale s’è confermato al vertice del 2. Raggruppamento. Secondo di categoria è il biellese Bertinotti, in coppia con Rondi, primo leader di gara poi superato da Salvini e riaffacciatosi sporadicamente nelle posizioni assolute in alcune prove speciali.

Inizialmente terzo a ridosso del podio del secondo raggruppamento, il novarese della Rally & Co Dino Vicario, con Marina Frasson alle note, s’è trovato più volte a dover superare in prova il concorrente inglese che gli partiva davanti rimediando poi una dura toccata all’anteriore della Ford Escort RS MK2 nella terza piesse, che lo ha costretto al ritiro. Quarto di Raggruppamento ha concluso il sanremese Pagella, alle spalle di Jonsehn ma precedento l’austriaco Mekler, primo della 2000 con la Alfa Romeo GTAM duellando sino alla fine con i friulani Corredig e Borghese su Bmw 2002 TI.

Nel terzo Raggruppamento è primo l’austriaco Wagner su Porsche ma fa pieno di punti tricolori Mannino. Il siciliano in coppia con il navigatore Giannone sulla Porsche 911 SC Guagliardo-Island Motorsport, si conferma leader di campionato davanti al toscano Marcori, su Porsche Proracing, al termine di una gara non felice, precedendo il ventenne Battistolli in crescita prestazionale al volante della Fiat 131 Abarth. Condizionata da alcuni problemi la comunque veloce gara di Roberto Rimoldi, termina a Capoliveri al sesto posto di categoria, davanti al milanese Luca Delle Coste vincente in classe con la Fiat Ritmo 75 Gruppo 2 che compie un altro passo avanti verso il titolo di classe.