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Tiziano Borsa e Alex Colombo deferiti alla Procura Federale

Tanto va la lingua su Facebook che ci lascia lo zampino. L’antico proverbio potrebbe essere riadattato così, in un mondo in cui tutte le frustrazioni confluiscono in un bar virtuale, quello del social network più deteriorato del Pianeta, e che lì si auto-alimentano crescendo a dismisura e dando vita ad episodi di cyberbullismo. Ma ovviamente non è sempre così. E non tutto di Facebook può essere considerato negativo

A volte la creatura di Zuckerberg è un mezzo che serve a denunciare situazioni di pericolo, ingiustizie e censure. Pro e contro di un mondo libero… Quel che è certo, ma vi avevamo già messo in guardia in passato, è che i licenziati Aci Sport non possono o non devono permettersi di lasciarsi andare a considerazioni che la stessa federazione – che si regge sui soldi da loro versati nelle sue casse – potrebbe decidere di reputare offensive.

Era già successo (ne avevamo parlato qui) che qualche pilota venisse deferito alla Procura Federale per epiteti ritenuti ingiuriosi e diffamatori e poi venisse condannato dal Tribunale Federale. All’epoca c’era capitato il signor Andrea Barbieri, non il nostro amico della Metior, un omonimo, questa volte c’è capitato il piemontese Tiziano Borsa e ad Alex Colombo.

Nel frattempo, però, è cambiata una cosa: è stata addirittura istituita una apposita Commissione Interdisciplinare (che esisteva già ai tempi della CSAI) per contrastare “il fenomeno della maleducazione nello sport”. Un segnale forte che la federazione ha voluto mandare. In questa Commissione il presidente è l’ingegnere Angelo Sticchi Damiani e il suo vice presidente è Daniele Settimo. Siedono nella stanza dei bottoni Alessandro Battaglia, Paolo Cantarella, Marco Cascino, Pasquale Cilento, Gianluca Marotta, Giancarlo Minardi, Ferdinando Parisi, Raffaele Pelillo e Alessandro Tibiletti.

Tornando a Tiziano Borsa: il driver si era sfogato su Facebook per una vicenda che lo aveva visto diretto protagonista al Rally Città di Torino 2020. E adesso è stato deferito alla procura federale Aci Sport. La fase di indagine è praticamente chiusa. Il deferimento equivale ad un rinvio a giudizio. Ma non è passato un po’ tanto tempo dal Città di Torino?

Adesso, Tiziano Borsa sarà costretto a difendersi e se non gli andrà bene il primo grado e da lì potrebbe iniziare un calvario di infiniti gradi di giudizio e appello (tre gradi in Aci Sport, tre al Coni e poi eventualmente il Tar), salvo decidere di non rinnovare la licenza e chiudere con lo sport che ha nel cuore, a cui tanti controsterzi ha regalato e altrettanti applausi ha ricevuto. E sarebbe un peccato dopo 40 anni…

Cosa aveva scritto Tiziano Borsa sul Torino?

Nell’atto di deferimento alla Procura Federale ci sono degli estratti delle frasi, ma questo non rende possibile al lettore capire cos’è successo in quell’occasione, per cui, per trasparenza, pubblichiamo il messaggio integrale postato su Facebook da Tiziano Borsa in data 12 settembre 2020.

“Rally Città di Torino direzione gara vergognosa, gestita da persone incompetenti che trattano gli equipaggi come delle (c’è un’icona di escremento, ndr). Premetto che non è da me fare certe affermazioni. Però il rally città di Torino (tante icone di pollice verso il basso, ndr) questo naturalmente non per quello che è successo a me da un errore mio. Ma dalla gestione del recupero auto da parte della direzione gara, di conseguenza dei capi prova ed a scendere sino agli addetti al Carroattrezzi”.

“Abbiamo chiesto subito al commissario di avvisare il capo prova e di conseguenza la direzione che la macchina era in una posizione abbastanza pericolosa, per la macchina, per chi poteva schiacciarsi contro. C’è stato risposto che a fine primo giro a riapertura strada sarebbero venuti a recuperarci”.

“Cosa che non è avvenuta assolutamente anche dopo una vivace telefonata in direzione gara, dove mi veniva risposto che la mia macchina non ingombrava la strada e quindi non era un problema loro. Partiamo dal presupposto che una risposta del genere da chi dirige una gara non si dovrebbe mai sentire, ma si dovrebbe cercare di dare una mano ai piloti, meccanici, tutto l’indotto che gira attorno alla manifestazione”.

“Premetto che la strada fra il primo e il secondo giro è stata aperta circa un’ora, ma è stato vietato al Carroattrezzi di muoversi e ancora di più al nostro team di entrare in prova e recuperarci, sempre da direzione gara. Teniamo conto che iscrizione alla gara a mio avviso è cara e salata, che si paga la licenza a inizio anno, quindi si pretende almeno di essere considerati, cosa che la figura che gestisce la direzione gara non ha proprio voluto sentire in nessun modo, togliendosi ogni responsabilità per darla ad altre figure operanti sulla prova”.

“Fatto sta che siamo rimasti dalle nove del mattino alle sette di sera ad aspettare un recupero, senza poter mangiare qualcosa o bere qualcosa. Posso dire con sicurezza di aver telefonato al mondo intero per poterci recuperare, un recupero della durata di 10 minuti, visto che la macchina era poco giù dalla carreggiata, ma nulla, non c’è stato verso, sempre la solita risposta che “ non era un problema suo”.

“Ora l’incazzatura è quasi passata, però il tipo in questione può solo ringraziare che ero a tanti chilometri di distanza, perché se no le facevo vedere io di chi era il problema! Odio essere preso in giro, bastava dirmi una qualsiasi cosa sensata e io sarei stato zitto e non avrei scritto questo post, però mi sento in dovere di informare tutti gli equipaggi che negli anni futuri decideranno di fare questa gara, di non iscriversi più ed andare a farne un’altra molto più ben gestita”.

“Qui in questa manifestazione abbiamo rasentato la stupidità totale di chi gestisce le cose, quindi non posso che dare un giudizio molto molto negativo su tutto quanto è successo. Da parte mia sicuramente non ci sarà mai più la partecipazione a questa manifestazione, perché a mio avviso è la peggiore che ci possa essere in Italia. E questo mi permetto di dirlo avendo superato le 300 gare effettuate negli anni. Se le persone che dirigono le gare non sanno fare il suo mestiere o non sanno prendersi le responsabilità perché non hanno le cosiddette “palle”, possono benissimo fare i pensionati e portare il cane a fare pipì! Ripeto una gara diretta vergognosamente ed in modo assurdo con uno scaricabarile all’infinito, da persone incompetenti!”.

La procura federale Aci Sport contesta “una gara diretta vergognosamente ed in modo assurdo con uno scaricabarile all’infinito, da persone incompetenti!”. E poi una serie di frasi scritte come commenti nel post, in cui Borsa a dire della procura federale avrebbe dato dei “gran mafiosi” ai componenti della nostra federazione. Per questo, la Procura chiede che il Tribunale federale condanni Borsa e Colombo al pagamento di 800 euro. La segnalazione partì dal direttore di gara.

Tiziano Borsa e Giuliana Barp sono pronti a rientrare

Tiziano Borsa avrebbe dovuto inaugurare la stagione 2020 della Biella Corse al prossimo Rally 2 Laghi Città di Domodossola, in programma a Piedimulera dal 4 al 5 aprile ma pronto a chiedere il rinvio, ove non si richiedessero necessari ulteriori interventi per prevenire l’epidemia di coronavirus. Questo è l’unico motivo per cui è d’obbligo usare una forma dubitativa.

Tiziano Borsa non ha bisogno di presentazioni avendo alle spalle una lunghissima carriera, più volte vincitore della Coppa Italia (addirittura due zone nella stessa stagione) con le più svariate auto dalla Stratos, Fiat Ritmo, Peugeot 205, Lancia Delta, passando successivamente alla Ford Escort e alle più performanti WRC, fino alle attuali S2000 e Fiesta R5.

Tiziano ha scelto la sua navigatrice nella torinese Giuliana Barp, che fu navigatrice di Barbara Napolitano e che in questa occasione riprenderà il quaderno delle note in mano dopo trenta anni dalla sua ultima gara.