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Incidente durante i test rally a Roccavignale

Un incidente con due feriti lievi è accaduto il 25 marzo 2021 intorno alle 15 durante i test rally svolti nella provincia di Savona, a Roccavignale. Secondo quanto riferito dai soccorritori e da alcuni testimoni sul posto, il pilota ha perso il controllo del mezzo per cause da accertare e e la sua corsa è finita fuori strada. In seguito all’uscita la vettura si è ribaltata più volte in un dirupo. I soccorsi sono stati immediati.

Sul posto sono subito intervenuti gli operatori della Croce Rossa di Cengio e di Millesimo, ed è dovuta intervenire anche una squadra dei vigili del fuoco. I soccorritori hanno estratto le due persone che erano rimaste bloccate a bordo dell’auto. Entrambi sono feriti: uno lievemente, mentre l’altro sembra più grave (avrebbe riportato un trauma alla colonna vertebrale).

Quest’ultimo, in particolare, è stato trasportato con l’elisoccorso in codice rosso all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure per i dovuti accertamenti. L’incidente non ha riguardato gli equipaggi del CIR Junior, anche loro coinvolti in sessioni di settaggio delle vetture nella provincia di Savona. Nella zona si effettuavano, oggi, diverse sessioni di test di altri team privati non legati ad Aci Team Italia.

Due giornate di test pre-CIR Junior con Motorsport Italia

Undici equipaggi partono dalla provincia di Savona a caccia del titolo tricolore nel Campionato Italiano Rally Junior 2021. Inizia di fatto con le due giornate di test giovedì 25 e venerdì 26 marzo, sull’asfalto ligure, la nuova avventura firmata Aci Team Italia.

Dopo un meeting in videoconferenza con i vertici di Aci Sport per presentare il programma stagionale, gli undici piloti Under 27 ed i rispettivi navigatori si sono ritrovati ora per i primi test ufficiali sulle Ford Fiesta Rally 4 di Motorsport Italia gommate Pirelli. Un primo approccio con la vettura per alcuni all’esordio tricolore, un ritorno di fiamma per altri al secondo anno di partecipazione. Insieme iniziano a prepararsi in vista della prima di Campionato nel Rallye Sanremo in programma il prossimo 10 e 11 aprile.

Saranno due giornate molto intense quelle orchestrate da Motorsport Italia, struttura tecnica unica a gestione del CIR Junior, con gli equipaggi divisi in due gruppi per alternarsi alla guida delle scattanti R2 sullo stesso percorso di prova. La prima giornata vede impegnati Giorgio Cogni (1995 Piacenza) navigato da Gabriele Zanni, Roberto Daprà (2001 Trento) con Fabio Andrian, Guglielmo De Nuzzo (1995 Casarano) con Andrea Colapietro, Francesco Lovati (2001 Trieste) con Giacomo Ciucci, Andrea Piccardo (1995 Savona) con Luca Migone e Mattia Vita (1996 Lucca) con Massimiliano Bosi alla destra. Al venerdì sarà la volta di Alessandro Casella (1994 Piraino – ME) affiancato da Rosario Siragusano, Riccardo Pederzani (1998 Varese) con Daniel Pozzi, Michel Porliod (1995 Aosta) con André Perrin, Davide Porta (2001 Torino) con Andrea Segir, Emanuele Rosso (1994 Torino) con Andrea Ferrari.

La seconda gara del CIR Sparco a Sanremo sarà quindi il primo confronto per gli 11 del CIR Junior. Il calendario della serie giovanile proseguirà quindi con altre cinque gare, con un paio di palcoscenici internazionali ad arricchire un percorso di assoluto livello. Due appuntamenti consecutivi su terra nel Rally Italia Sardegna come secondo round, al fianco dei protagonisti del Mondiale Rally, prima del San Marino Rally.

Poi due passaggi su asfalto in concomitanza con i “grandi” dell’Assoluto, nel Rally di Roma Capitale, valido anche per l’Europeo Rally, seguito dal Rally 1000 Miglia. L’ultima sfida sarà nuovamente sul fondo bianco nella Liburna Terra.

Test collettivi sulla PS Cune a Lucca

Sarà parte della PS Cune, una delle più rappresentative del panorama rallistico regionale, a fare da cornice ai test collettivi promossi da Automobile Club Lucca nelle giornate di sabato 24 e domenica 25 aprile, a Borgo a Mozzano. L’iniziativa, voluta fortemente dall’istituzione automobilistica provinciale, sarà valida occasione per approfondire – senza alcun limite di passaggi imposto negli orari previsti dal programma – il comportamento delle vetture sui due chilometri e duecento metri previsti. Una proposta che vede la collaborazione di Lucca Corse e rivolta a tutti i conduttori in possesso di licenza Aci Sport, chiamati a regolarizzare la partecipazione entro il 22 aprile attraverso il sito ufficiale di Aci Lucca Sport, canale all’interno del quale è disponibile il modulo di iscrizione con le informazioni sull’iniziativa.

I test collettivi saranno regolati tenendo fede alle disposizioni nazionali in termini di contenimento alla diffusione del virus Covid-19, quindi rivolti esclusivamente ai conduttori ed ai tecnici dei team accreditati. Un programma “a porte chiuse” che garantirà a tutte le realtà partecipanti la possibilità di poter disporre di ampi spazi dedicati alle aree paddock, previste in varie location circostanti la prova speciale. Il tratto interessato sarà messo a disposizione dei conduttori negli orari 9-13 e 14-18, in entrambi i giorni dedicati all’iniziativa.

“L’ennesima dimostrazione dell’impegno profuso da Automobile Club Lucca e dal sottoscritto al fine di assecondare le esigenze dei praticanti – il commento di Massimiliano Bosi, fiduciario Aci Lucca – ad oggi i test collettivi rappresentano l’unica soluzione di contrasto a quelli abusivi. Attraverso questi test, vi è per tutti i licenziati italiani la possibilità di percorrere un ottimo chilometraggio, non essendo stato imposto alcun vincolo sul numero di passaggi consentiti e ad un costo abbordabile. Stiamo lavorando per poter inserire a calendario varie altre opportunità, tra queste anche quello di poter garantire ai praticanti un test in proiezione Rally Coppa Città di Lucca”.

Intervista Stefano Albertini: ”Ok Ciocco, ora testa su Sanremo”

Ad una settimana di distanza dal Rally del Ciocco e Valle del Serchio, prima prova del Campionato Italiano Rally Sparco 2021, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con il pilota bresciano Stefano Albertini, tra i grandi protagonista della 44° edizione della gara toscana. Il driver di Gavardo, al volante della Skoda Fabia Rally2 Evo di Munaretto, ha messo in mostra tutta la sua indubbia classe riuscendo a lottare ad armi pari per quasi metà gara contro un certo Thierry Neuville, cinque volte vice campione del mondo.

Alla fine il pilota della Skoda ha portato a casa una seconda posizione di assoluto valore, che lo proietta in vetta alla classifica provvisoria del CIR e del CIRA. Ora dopo le splendide ed insidiose prove del Ciocco, il Campionato Italiano farà tappa in Liguria per il Rally di Sanremo (10-11 aprile), dove sicuramente Albertini cercherà di replicare, insieme alla squadra e al suo navigatore Danilo Fappani, quanto fatto di buono in terra toscana.

Partiamo dal recente Rally del Ciocco, gara che ti ha visto concludere in seconda posizione (primo tra gli iscritti al CIR) alle spalle di un certo Thierry Neuville. Che cosa ci puoi raccontare della tua gara?

 “Sono molto soddisfatto della gara che io e Danilo abbiamo fatto al Rally del Ciocco. Sapevamo che non sarebbe stato facile dato l’altissimo livello degli avversari, ma abbiamo fatto un bel lavoro insieme alla squadra facendo sempre la scelta giusta di gomme grazie ai consigli di Pirelli. Questo mi ha permesso di avere subito un buon feeling con la macchina, consentendomi di essere veloce fin dall’inizio”.

Come sappiamo per Neuville al momento non sono previste altre partecipazioni nel CIR, ma nelle prossime gare ci sarà nuovamente al via un pilota di valore come Craig Breen. Sicuramente per voi è un bel punto di riferimento

“Sicuramente sì, Breen è un grande pilota con molta esperienza e sicuramente sarà velocissimo in qualsiasi gara del campionato a cui prenderà parte”.

Il tuo obiettivo principale nel 2021 sarà la riconferma del titolo nel CIRA, ma dopo la splendida prestazione del Ciocco possiamo dire che per la lotta al titolo assoluto bisognerà fare i conti anche con te.

“Per ora abbiamo in programma le prime tre gare del Campionato, ovvero fino al Targa Florio, ma speriamo di trovare gli aiuti per poter proseguire per tutto il resto della stagione. Adesso pensiamo al Rally di Sanremo poi si vedrà”.

Il 2021 però ti ha riservato qualche novità, come il passaggio dalla Tam Auto alla MS Munaretto, ma sempre al volante della Skoda Fabia Rally2 Evo. Cosa ci puoi dire a riguardo?

“Sì, quest’anno corriamo con Munaretto, ma sempre con la Skoda Fabia gommata Pirelli. Conosco già la squadra perché ho avuto modo di correre con loro in passato e sono fiducioso di poter fare un bel lavoro insieme. Ringrazio Luca Zonca che stimo molto e tutta la Tam Auto per i risultati che abbiamo ottenuto insieme negli ultimi 5 anni.”

Abbiamo assistito ad un avvio di campionato italiano bello ed incerto con diversi giovani piloti di belle speranze a bordo di vetture di classe R5. Finalmente dopo tanti anni possiamo dire di assistere all’atteso cambio generazionale?

“Al Ciocco senza ombra di dubbio abbiamo visto diversi giovani piloti essere molto veloci. Personalmente penso che in particolare De Tommaso e Andolfi faranno un grande Campionato.”

Primi test a Greystoke: la nuova Ford Rally1 è la Fiesta

Primi chilometri nelle foreste britanniche per la nuova Ford Rally1 che debutterà ufficialmente al prossimo MonteCarlo 2022, inaugurando così l’era ibrida del WRC. La casa dell’Ovale Blu è la prima in assoluto, stando alle informazioni che abbiamo, a testare le vetture della nuova generazione.

Stando a quanto riporta DirtFish, i test si sono svolti in gran segreto nei dintorni della foresta di Greystoke, con circa 400 chilometri percorsi. “E’ ancora molto presto – dichiara Wilson a DirtFish – ma i primissimi test sono andati molto bene. Ci eravamo posti come obiettivo di svolgere questa settimana i test nelle strade forestali è ci siamo riusciti, questo è un risultato fantastico per la squadra e per i ragazzi, un risultato fantastico che ripaga il grandissimo lavoro svolto. Wilson successivamente parla delle primissime prestazioni della vettura: Ho parlato con Matthew, mi ha detto che devo assolutamente venire a vedere la vettura con i miei occhi. Mi ha detto che la vettura è molto impressionante”.

Saranno diverse le novità regolamentari per la stagione 2022. Non solo l’ibrido, ma altre regole che riguarderanno il cambio delle vetture che tornano a cinque marce e la rimozione del differenziale centrale attivo, oltre ad un nuovo roll-bar. La vettura dei test montava anche un nuovo sistema di trasmissione.

“L’auto è completamente nuova rispetto all’attuale Ford Fiesta WRC, che tutti conoscete. Il motore di base rimane quello che stiamo utilizzando in questa stagione, ma tutto il resto è nuovo. Saranno completamente nuove le sospensioni, la geometria, l’elettronica e tante altre cose. Proprio per questo motivo questi primi test sono fondamentali per capire a che punto siamo con il lavoro svolto. Sono veramente contento e non vedo l’ora di vedere la nuova nata dal vivo”.

Test in Sardegna per la nuova Hyundai i20 Rally2

Continuano i test in Sardegna per lo sviluppo della nuova Hyundai i20 Rally2 (nella foto di Francesco Morittu). Il team coreano è impegnato per quattro giorni in Sardegna, tra vecchie prove del RIS e del Costa Smeralda, in una importante sessione di test su terra. Al volante, oggi 15 marzo, c’era il francese Pierre-Loius Loubet, mentre da domani dovrebbe toccare a Oliver Solberg, come da lui stesso preannunciato tramite una storia su Instagram.

La nuova i20 Rally2 torna in Italia a distanza di circa quattro mesi, tanto è passato dai test di novembre in Centro Italia. Successivamente la Casa coreana ha testato in Francia su asfalto e in Scandinavia su neve. La i20 Rally2 prenderà il posto della i20 R5 è competerà nella categoria Rally2/R5.

La vettura nasce sulla base del telaio di Nuova i20, il cambio sequenziale a cinque rapporti della R5 è stato mantenuto anche sulla i20 N Rally2, ma quasi tutte le altre componenti della vettura, fra cui il propulsore turbo da 1.6 litri, sono completamente nuove. Il debutto della nuova vettura stando agli ultimi rumors dovrebbe avvenire al prossimo Croatia WRC con Solberg e Veiby al volante.

Paolo Andreucci: ottimo test per lo sviluppo

“Abbiamo raccolto numerosissimi dati al Ciocco, l’asfalto viscido ci ha aperto nuove strade per lo sviluppo”. Nella prima gara del Campionato Italiano Rally Sparco 2021, il pilota Paolo Andreucci, navigato da Francesco Pinelli, è riuscito a concludere la gara acquisendo una serie di informazioni importanti per il lavoro di sviluppo delle MRF Tyres.

A bordo della Skoda Fabia R5 Evo 2, curata dal Team H Sport di Silvio Lazzara, il pilota garfagnino ha condotto una gara incentrata sulla raccolta dati, per lo sviluppo delle MRF Tyres, coperture di cui è tester e sviluppatore. Le condizioni meteo della gara, ha permesso di studiare il comportamento delle gomme su varie condizioni climatiche e di asfalto.

“Abbiamo raccolto dati importanti per la nostra attività di sviluppo programmata con MRF Tyres – ha commentato Paolo Andreucci-. Il nono posto assoluto è legato alle scelte che abbiamo fatto durante la gara. Così come preannunciato prima dell’avvio del rally, abbiamo messo in atto delle scelte per testare le varie mescole e studiare il comportamento delle gomme sul fondo scivoloso del Rally del Ciocco. Sono felice di aver avviato questa collaborazione con il Team MRF Tyres. Il team ha una strategia di sviluppo aggressiva e stavamo lavorando per ottenere dati per lo sviluppo delle gomme”.

“È stato un rally impegnativo con le condizioni che sono cambiate tra lo shakedown del venerdì e power stage del pomeriggio e la gara del sabato. Durante il rally abbiamo fatto delle scelte volte ad analizzare il comportamento delle gomme su fondo scivoloso. Il riscontro è stato positivo, soprattutto sul bagnato del venerdì, dove abbiamo ottenuto sia allo shakedown, che nella prima prova il secondo tempo. Questo è stato il mio primo rally con MRF Tyres e ho imparato molto su come funzionano le gomme. Non vedo l’ora di lavorare sodo durante la stagione”.

Nelle prossime settimane, il pilota garfagnino comunicherà i suoi prossimi appuntamenti rallistici. In ordine cronologico ed in base agli impegni presi, il prossimo rally a cui parteciperà dovrebbe essere il Rally Adriatico, la gara di apertura del Campionato Italiano Rally Terra 2021, dove sarà presente per la sua prima gara su terra con le nuove coperture. 

Test Day Michelin: dal Roero con passione

Dopo il ricco weekend di gare (27-28 febbraio), nel quale si sono disputati la Ronde del Canavese, il Rally dei Laghi e il Rally Valle del Tevere, i motori hanno continuato a “ruggire” anche nel primo fine settimana di marzo grazie ad una giornata di test collettivi organizzati dalla Sport Rally Team di Piero Capello, in collaborazione con la Michelin. Il test ha fatto ritorno dopo quattro anni nel Roero, più precisamente a Monteu Roero. Il piccolo comune della provincia di Cuneo ha fatto da fulcro delle operazioni ospitando il parco assistenza e il centro accrediti.

Bisogna dire che non sono mancati gli spunti d’interesse, visto che nella giornata di ieri la Casa di Clermont Ferrand ha messo a disposizione degli equipaggi il nuovo pneumatico da 18” pollici Pilot Sport A. Quest’ultimo, a differenza della vecchia gamma, grazie a due anni di studi del reparto ricerche e competizioni garantirà performance migliori e ottime sensazioni a livello di guida, andando ad affiancarsi al pneumatico da bagnato MW1. Il Pilot Sport A è proposto in tre tipi di mescola definite S10, M20 e H30 da impiegare a seconda delle temperature e delle condizioni del fondo stradale.

Ovviamente la giornata si è rivelata molto utile anche per aumentare il feeling con la vettura, grazie ad un percorso che garantiva varie tipologie di fondo, permettendo ai team di studiare ed apportare le giuste modifiche al setup dell’auto anche in vista delle prossime gare. Tra i presenti tanti i nomi illustri, come quello di Oliver Burri, Ivan Ballinari, Rachele Somaschini, Alessandro Battaglin, Patrick Gagliasso, Massimo Marasso e molti altri ancora.

In conclusione, il test ha segnato il ritorno sul palcoscenico nazionale di Francesco D’Ambra dopo un digiuno di otto anni. Il torinese ha potuto “assaggiare” le potenzialità della Skoda Fabia Rally2 Evo del team di famiglia venendo affiancato da Federico Boglietti, copilota che aveva collaborato una trentina d’anni fa con il padre di Francesco, Mario D’Ambra. Un’esperienza che sicuramente proseguirà con la presenza in gare spot.

I primi test della Toyota Yaris Rally1 Hybrid (forse) in estate

Manca sempre meno all’atteso debutto ufficiale delle nuove Rally1. La maggior parte dei team sta lavorando per velocizzare i tempi di sviluppo, in maniera da poter mettere su strada le vetture già da tra la fine della primavera e l’inizio estate. In attesa di capire cosa deciderà di fare Hyundai Motorsport, in casa M-Sport e Toyota si lavora alacremente per preparare le nuove armi per la stagione 2022.

Per quel che riguarda la Toyota Yaris Rally1 Hybrid, il direttore tecnico del team Tom Fowler ha fatto il punto della situazione. “Al momento attuale la vettura Rally1 è in piena fase di progettazione. Useremo dei muletti nelle prime sessioni di test, il che significa che queste vetture avranno alcune componentistiche 2022. L’obiettivo è quello di avere la macchina 2022 per i test estivi”.

Lo sviluppo dei test sarà affidato in gran parte a Juho Hanninen, che in passato si è occupato del delicato ruolo di tester. Basti pensare che l’ex campione IRC ha lavorato allo sviluppo della Yaris WRC. In un secondo tempo ad Hanninen, verrano affiancati i tre piloti ufficiali del team. Ma non si esclude che alcune sessioni di test possano essere svolte da Jari Matti Latvala.

“Sébastien ha vinto diversi titoli mondiali con diversi Marchi. Questo per noi è un elemento importantissimo e avere le sue opinioni sulla nuova vettura è molto importante – spiega Latvala -. Sai ho guidato diverse tipologie di vetture negli ultimi 20 anni, quindi mi piacerebbe guidare e conoscere le vetture 2022″.

Rally dei Laghi: c’è un testimone sulla ”questione” soccorsi

Quattro giorni dopo la replica degli organizzatori del Rally dei Laghi e tante parole, fiumi di parole spesso fuori luogo, riversate tutte insieme a mo’ di cloaca nel Bar Facebook, non quello in cui si beve il miglior rom dei bar di Caracas, ma quello in cui ti si avvelena il fegato più o meno ogni volta che lo apri, emerge un’interessante testimonianza diretta che porta a riaprire la questione dell’incendio in gara. Esatto, c’è un testimone. Si tratta di Andrea Saredi, che correva con il numero 43. Il suo racconto rimette in discussione molti aspetti e sicuramente rappresenta un contributo importante in una fase in cui anche la Procura Federale Aci Sport pare interessata alla vicenda.

Federica Mauri ha denunciato diverse omissioni ed errori, oltre che mancanza di solidarietà umana, l’organizzatore ha successivamente replicato, chiarendo l’intervento del mezzo con la pompa non funzionante non previsto sul piano di soccorso della gara e respingendo le accuse.

Il nostro obiettivo è quello di fare ricerca investigativa e trovare elementi, testimonianze e quanto altro possa aiutare a ricostruire l’accaduto per fugare ogni dubbio su come sono andate le cose (ben vengano testimonianze dirette). Tra le dichiarazioni della Mauri emerge: “Provo a pensare e l’unica soluzione che trovo è di farmi aiutare dagli altri equipaggi con i loro estintori, così chiedo il cartello SOS al commissario, visto che il mio era già bruciato, e salgo fino alla carreggiata, mi metto in mezzo e alzando il cartello cerco di fermare gli equipaggi. Passano i numeri 40 e 41, mi vedono, mi schivano e accelerano”.

Federica Mauri prosegue dicendo: “Successivamente si giustificheranno con versioni differenti: non mi hanno vista, mi hanno vista ma non hanno visto il cartello SOS, hanno visto una situazione di confusione che non sono stati in grado di decifrare. Evito di commentare. Dopo mezz’ora di nulla assoluto, quando ormai rimane poco da salvare, arriva un furgone della decarcerazione, cerca di mettere in funzione la pompa e indovinate un po’? La pompa non funziona. Dopo un’ora forse anche di più, quando della nostra R3 rossa e gialla è rimasta solo una scocca grigia e bruciata, arrivano i Vigili del fuoco”.

La dichiarazione dell’organizzatore

L’organizzazione del Rally dei Laghi interviene in serata con un comunicato da cui abbiamo estrapolato questa parte dichiarazione, da confrontare con la versione della Mauri, ma soprattutto con quella della nuova testimonianza che abbiamo trovato e di cui parliamo di seguito. “Subito dopo il commissario presente sul posto prova a comunicare qualcosa alla direzione gara ma, chiaramente agitato, non riesce a dare informazioni comprensibili scrivono gli organizzatori della gara -. Così accade per altre due volte per un totale di tre tentativi di comunicazione. Alla quarta volta, a messaggio più chiaro, viene dato ordine dalla Direzione di Gara di far entrare la squadra di Decarcerazione-Anticendio che si trova ad inizio prova”.

“Per agevolare l’arrivo del mezzo, viene deciso di sospendere le partenze e non la prova così da garantire che le vetture ancora in strada possano liberare la sede il più velocemente possibile. Nello stesso momento la Protezione Civile in servizio lungo il percorso, comunica alla direzione gara di essere presente con un un’autopompa (cosa non prevista dal piano sicurezza)”.

“La direzione gara, chiede così a quella squadra di intervenire con il suo mezzo onde accelerare le operazioni e siccome la camionetta deve percorrere un tratto di controprova, viene ordinato solo in quel momento di bloccare la PS. Questo mezzo è sul posto in soli 7’. Purtroppo però, una volta sopraggiunto, ha la pompa non funzionante e non gli è possibile operare per spegnere le fiamme che riguardano solo l’auto e pochi pressi attorno. La Protezione Civile comunque constata e conferma che non vi sono pericoli ma che è comunque necessario l’intervento dei VVFF per spegnere la vettura che ormai è già bruciata; i VVFF vengono chiamati direttamente dalla stessa PC”.

“Altro fatto contestato è il mancato stop degli avversari. Sono stati convocati gli equipaggi in questione e visionati attentamente i loro cameracar rivedendoli più volte anche attraverso fermo-immagine. Nessuno degli equipaggi ha notato la navigatrice con il segnale di soccorso. La Mauri non si trova in mezzo alla strada come da lei dichiarato bensì in una posizione effettivamente difficile da notare specie se si considera che quel punto di speciale è formato da un tratto molto veloce dove gli equipaggi arrivano in quinta marcia e affrontano il dosso sinistro tagliando la curva: ergo, lo sguardo dei concorrenti è focalizzato sul punto di corda in basso a sinistra e non in alto a destra dove lei, in mezzo ad altre persone, si è posizionata”.

La testimonianza di Andrea Saredi: numero 43

Andrea Saredi è in gara a Varese. Ha il numero 43 sulle portiere. Quindi parte dopo i numeri 40 e 41 indicati dalla Mauri. “Allora punto primo si partiva a 3 minuti e non ad 1. Prima di dire e fare informarsi grazie”, replica su Facebook in risposta ad una delle tante affermazioni. “Io ero il numero 43 e mi hanno fatto partire, quindi dal numero 35 al numero 43 sono 24 minuti. E non 7′ come si dice (in realtà, i 7′ minuti a cui si fa riferimento, l’organizzatore li attribuisce al tempo impiegato dall’autopompa per arrivare al punto dell’incidente), altra cosa: io sono stato fermato all’intermedio e si vedeva a 3 chilometri di distanza del gran fumo nero…”.

“Terza cosa: l’auto è uscita su un punto veloce semirettilineo. Quindi non vedere una naviga in mezzo alla strada e praticamente impossibile… Mi hanno tenuto fermo per 10 minuti, si presume che il numero 35, 36, 37, 38 (che in realtà si è ritirato a pochi chilometri dallo start della PS3, quindi non è transitato dal luogo dell’incidente, ndr) e 39 siano passati quando l’equipaggio stava uscendo dal bosco. Solo all’arrivo del numero 40 e 41 la naviga era sulla strada. Altra cazzata è dire di azionare un estintore interno quando un catalizzatore è posizionato sotto la macchina. Non siamo al lavaggio…”.

“Ultima cosa: io sono passato circa 35-40 minuti dopo sul posto e dei pompieri nemmeno l’ombra e la naviga aveva segni in faccia dei vetri… Sarebbe bello che prima di mettersi a fare i professori, ci si informasse su come sono andate le cose… E piantiamola di dire cazzate, che la naviga non doveva esporre il cartello SOS, ma scherziamo o cosa? L’auto brucia. Il bosco brucia. Però, va tutto bene solo perché l’equipaggio è fuori dall’auto. Ma… ?”.

Le parole di Michel Della Maddalena

Importante la testimonianza di Andrea Saredi. Lungi da noi fare insinuazioni, ma il racconto di Saredi si abbina alla testimonianza di Della Maddalena, che sul suo profilo Facebook si era sfogato, subito dopo la pubblicazione della replica del Rally dei Laghi: “Dopo 4-5 cappottoni a una velocità di 140-150 km/h, dopo che la mia navigatrice Federica sputava vetri esplosi del finestrino, far entrare un’ambulanza è una cosa superflua? Il commissario ha chiamato per ben due volte l’intervento dell’ambulanza e il capo prova ha chiesto di fermare la prova, ma l’organizzazione non ha consentito tutto ciò”.

“Se la situazione fosse stata tranquilla, che motivo aveva il commissario di essere agitato? Se io o Federica avessimo avuto qualunque tipo di malore subito dopo l’incidente cos’avremmo fatto? E l’SOS l’abbiamo esposto anche per i gli equipaggi che venivano dopo perché c’era una nuvola di fumo sulla prova speciale non indifferente e, quindi, si è creata una chiara ed evidente situazione di pericolo”.

Test di Fabio Andolfi e Andrea Mazzocchi in Piemonte

Giornata di test per Fabio Andolfi e Andrea Mazzocchi in Piemonte, nella Valle Vigezzo, in Ossola. I due equipaggi hanno testato le vetture in vista della partecipazione al Ciocco. I giri per settare le Skoda Fabia R5 della MotorsportItalia sono andati avanti per tutta la giornata di giovedì 4 marzo, dalla mattina alla sera, e andranno avanti anche venerdì 5 marzo, sempre in Valle Vigezzo.

Per i test è stato scelto uno specifico tratto della Valle Vigezzo che è molto simile per conformazione e per asfalto, oltre che per le temperature, ad alcuni tratti del Rally del Ciocco, dove l’equipaggio Aci Team Italia affidato al team di Max Rendina sarà chiamato a confrontarsi con rivali di altissimo livello, in alcuni casi persino più giovani di loro.

Test Andolfi e Mazzocchi

Terenzio Testoni sui chiodi che si staccavano all’Arctic

A differenza di Monte-Carlo, c’era un solo tipo di pneumatico disponibile in Finlandia: il Sottozero Ice J1A, con 384 chiodi con punta in tungsteno bloccati nella gomma grazie ad un processo di vulcanizzazione brevettato. In totale, i tacchetti sono lunghi 20 millimetri, con sette millimetri che sporgono dalla superficie come da regolamento FIA. Questi pneumatici sono progettati per lavorare con il ghiaccio e la neve tipici delle tappe del rally artico, mordendo la superficie innevata e aggrappandosi al ghiaccio sottostante.

Con tutte le PS di circa 20 chilometri o più – cosa insolita per un rally del Campionato del Mondo – le gomme hanno giocato un ruolo importante nel risultato finale. Ma la power stage di 22 chilometri che ha concluso il rally è stata particolarmente cruciale in quanto è stata una ripetizione dell’unica altra PS della domenica e questo l’ha resa particolarmente impegnativa con solchi più profondi e più terra, ma anche cinque punti extra in palio.

Terenzio Testoni spiega che lo pneumatico ha tenuto benissimo, nonostante un inaspettato innalzamento delle temperature. “C’è stata una grande variazione di temperatura dal test pre-evento al rally vero e proprio: da quasi a meno 20 circa una settimana fa, le condizioni si sono notevolmente riscaldate fino a poco sotto lo zero. Ciò significa che abbiamo visto una variazione nelle condizioni stradali: dal ghiaccio densamente compatto, alla neve mista a terra”.

“In condizioni di neve pura e ghiaccio i nostri pneumatici Sottozero hanno funzionato perfettamente senza perdita di chiodi, poiché queste sono esattamente le condizioni per cui sono stati progettati. Quando c’era la terra, era più difficile mantenere tutti i chiodi nelle gomme e i piloti dovevano guidare di conseguenza. Chi ha messo meno stress sugli pneumatici in queste condizioni marginali ne ha tratto beneficio”.

Nikolay Gryazin ha testato la Ford Fiesta WRC

Nella giornata odierna Nikolay Gryazin, ha avuto l’opportunità di svolgere un test al volante della Ford Fiesta WRC. Per il driver russo si è trattato di una prima volta al volante di una vettura di classe RC1/Rally1.

“Abbiamo percorso circa 80 chilometri. La cosa che mi ha sorpreso di più è la “facilità di guida” della vettura. Questa è la sensazione che ho provato guidando, poi esaminando i video ti accorgi della velocità. La vettura è molto più veloce di una R5, di questo te né rendi conto soprattutto nei pezzi veloci. Nelle curve più lente, la differenza con una R5 è minore. È stata un’esperienza fantastica, la cosa che mi ha sorpreso di più è che ho iniziato ad attaccare fin da subito. Evidentemente abbiamo trovato il giusto grip”.

Nikolay Gryazin WRC

Un test che almeno per il momento non avrà alcun seguito. Infatti il driver russo ritiene che non sia ancora tempo di correre con una WRC. “È prematuro parlare di programmi e gare con una vettura WRC. Quello di oggi era solo un test a cui M-Sport ci ha invitati. Ho bisogno di accumulare ancora esperienza al volante di una Rally2/R5. Quando saremo veloci con le R5, potremo pensare di passare alle WRC”. Gryazin, disputerà l’Arctic Rally Finland al volante di una Volkswagen Polo GTi R5.

M-Sport prepara l’Arctic: 5 giorni di test

In casa M-Sport si lavora alacremente per preparare al meglio l’Arctic Rally Finland. Il team britannico ha organizzato una sessione di cinque giornate di test, proprio a ridosso della gara. Il primo a scendere in “campo” è stato Lorenzo Bertelli, seguito da Teemu Suninen, Gus Greensmith e dal francese Adrien Fourmaux, quest’ultimo al volante della Fiesta Rally2. Il team principal Rich Millener, ha spiegato in un’intervista al sito WRC.com, i motivi per cui i test sono stati fissati a ridosso della gara.

“Testare così a ridosso dell’evento è veramente positivo per i piloti – spiega Millener – questo consentirà agli equipaggi di avere maggiori riferimenti in ottica gara. E’ fantastico vedere i nostri ragazzi impegnati in questo test, sappiamo che sarà una sessione molto dura e intensa. Siamo felicissimi di riavere con noi Lorenzo, che tornerà a correre dopo molto tempo e potrà disporre di due giornate di test”, ha detto Millener.

“Questo lì permetterà di riacquistare i giusti automatismi con la WRC e soprattutto di prendere confidenza con le difficili strade lapponi. Sarà una gara basata sulla crescita anche per Adrien, visto la sua poca esperienza su questo genere di fondi. Per quel che riguarda Teemu e Gus, dovranno lavorare su due fronti, uno legato al recupero mentale dopo un Monte-Carlo difficile e l’altra basata sulla ricerca del giusto assetto in vista della gara”.

Test Day Michelin Competizioni Italia torna nel Roero

Dopo quattro anni il Test Day di Michelin Competizioni Italia torna nel Roero per una giornata di prove penumatici organizzata come sempre dallo Sport Rally Team di Piero Capello. “Dopo le edizioni del 2016 e 2017 nel Roero, lo scorso anno abbiamo voluto cambiare decisamente percorso e la giornata di prove si è svolta a Dronero verso Montemale” afferma Piero Capello dello Sport Rally Team che anche per l’edizione 2021 si occupa dell’organizzazione dell’evento. “Quest’anno torneremo a Monteu Roero, un comune che offre molte alternative di percorso e che ci ha accolto positivamente nel 2017. Inoltre il paese è facilmente raggiungibile dal casello autostradale di Carmagnola sull’autostrada Torino-Savona”.

Quest’edizione 2021 del Test Day Michelin per vetture da rally si svolgerà domenica 7 marzo con base a Monteu Roero dove in Piazza Roma, davanti al municipio, verrà allestito il parco assistenza, convenientemente recintato nel rispetto delle norme di contenimento del COVID. Il programma della giornata di test prevede la possibilità per i partecipanti di affrontare il percorso a partire dalle ore 9.00 del mattino fino alle ore 18.00. con una pausa pranzo di circa due ore.

In questa occasione Michelin presenterà il nuovo pneumatico da 18 pollici Pilot Sport A, messo a listino da inizio stagione e frutto di due anni di studi ed esperienze nel reparto ricerche competizioni della Casa di Clermont Ferrand. “Il nuovo Pilot Sport A da 18” sostituisce la vecchia gamma ed è stato sviluppato per garantire migliori performance e una più diretta sensazione di guida e si affianca al pneumatico MW1 da bagnato. Pilot Sport A è proposto in tre tipi di mescola definite S10, M20 e H30 da impiegare a seconda delle temperature e delle condizioni del fondo stradale” precisa Fabrizio Cravero di Michelin Competizioni Italia

Anche in questa occasione, come già accaduto nelle precedenti edizioni del Test Day a Monteu Roero sarà presente un tecnico di Michelin Competizioni proveniente dalla Casa madre di Clermont Ferrand che affiancherà i tecnici italiani, pronti a dare consulenza e assistenza a piloti e preparatori.

“In ottemperanza alle direttive del DPCM il test si svolgerà a porte chiuse” ribadisce Piero Capello. “Pertanto non diffonderemo la cartina del percorso che verrà inviata ad personam ai partecipanti al test nei giorni immediatamente precedenti. Siamo però molto tranquilli che la strada scelta soddisferà le esigenze di piloti e preparatori di mettere alla frusta vetture e pneumatici che potranno effettuare tutti gli esperimenti necessari per presentarsi in piena forma alle gare che seguiranno quali il Rally del Ciocco della settimana successiva, gara di apertura del CIR 2021. Abbiamo sottoposto a uno dei piloti più competitivi della nostra zona varie opzioni di percorso per garantire a chi parteciperà al Test Day una giornata di lavoro produttivo e anche di divertimento” conclude l’organizzatore carmagnolese.

Il costo della partecipazione al Test Day è di 300 € + IVA, che sarà interamente rimborsata a chi acquisterà un treno di pneumatici Michelin Pilot Sport A. La partecipazione al test è aperta a tutte le vetture da rally moderne equipaggiate con qualsiasi marca di pneumatici.