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Terenzio Testoni sui chiodi che si staccavano all’Arctic

A differenza di Monte-Carlo, c’era un solo tipo di pneumatico disponibile in Finlandia: il Sottozero Ice J1A, con 384 chiodi con punta in tungsteno bloccati nella gomma grazie ad un processo di vulcanizzazione brevettato. In totale, i tacchetti sono lunghi 20 millimetri, con sette millimetri che sporgono dalla superficie come da regolamento FIA. Questi pneumatici sono progettati per lavorare con il ghiaccio e la neve tipici delle tappe del rally artico, mordendo la superficie innevata e aggrappandosi al ghiaccio sottostante.

Con tutte le PS di circa 20 chilometri o più – cosa insolita per un rally del Campionato del Mondo – le gomme hanno giocato un ruolo importante nel risultato finale. Ma la power stage di 22 chilometri che ha concluso il rally è stata particolarmente cruciale in quanto è stata una ripetizione dell’unica altra PS della domenica e questo l’ha resa particolarmente impegnativa con solchi più profondi e più terra, ma anche cinque punti extra in palio.

Terenzio Testoni spiega che lo pneumatico ha tenuto benissimo, nonostante un inaspettato innalzamento delle temperature. “C’è stata una grande variazione di temperatura dal test pre-evento al rally vero e proprio: da quasi a meno 20 circa una settimana fa, le condizioni si sono notevolmente riscaldate fino a poco sotto lo zero. Ciò significa che abbiamo visto una variazione nelle condizioni stradali: dal ghiaccio densamente compatto, alla neve mista a terra”.

“In condizioni di neve pura e ghiaccio i nostri pneumatici Sottozero hanno funzionato perfettamente senza perdita di chiodi, poiché queste sono esattamente le condizioni per cui sono stati progettati. Quando c’era la terra, era più difficile mantenere tutti i chiodi nelle gomme e i piloti dovevano guidare di conseguenza. Chi ha messo meno stress sugli pneumatici in queste condizioni marginali ne ha tratto beneficio”.

Dalla Sardegna ripartono i test Pirelli WRC con Mikkelsen

In attesa di conoscere quali saranno i calendari definitivi dopo lo stop imposto dall’emergenza sanitaria, il rally di vertice è pronto a ripartire. Al centro del riavvio della stagione i test Pirelli per lo sviluppo degli pneumatici destinati al WRC 2021, che vedrà la Casa italiana tornare nel ruolo di fornitore unico del campionato.

A ospitare questa prima sessione di test, concordati nei minimi dettagli con FIA, saranno le sfidanti strade della Sardegna, che vedranno impegnata una Citroen C3 WRC che sfoggerà una livrea speciale, realizzata per l’occasione, con i colori Pirelli. Alla guida ci sarà il pluricampione Andreas Mikkelsen, affiancato dall’esperto navigatore Anders Jäger.

Il via al programma di test è previsto per metà luglio e comprenderà sessioni sia su asfalto sia su sterrato, in modo da raccogliere dati sulle principali tipologie di impiego. In particolare, le prove saranno focalizzate sullo sviluppo degli pneumatici a mescola dura, date le temperature elevate e le superfici particolarmente aggressive, tipiche delle prove speciali sarde.

“Per verificare lo stato di avanzamento del nostro sviluppo, che nella parte di simulazioni e di laboratorio è proseguito senza soste anche durante il lock-down, abbiamo scelto la migliore combinazione pilota-vettura. La C3 WRC+, vettura attualmente non impegnata nel Campionato del Mondo Rally, risulta essere estremamente rappresentativa in termini di prestazioni e ci garantisce di sviluppare il prodotto nel massimo rispetto dell’equità sportiva, condizione prioritaria per serie in mono fornitura”, spiega Terenzio Testoni, responsabile delle Competizioni off-road Pirelli.

“Andreas, poi, è ben noto per la professionalità e la sensibilità per gli pneumatici, che con le vetture 2021 dovranno mostrare caratteristiche prestazionali e di affidabilità, particolarmente sfidanti”, aggiunge Testoni.