Articoli

Lombardo, Bertinotti e Dell’Acqua i nuovi campioni CIRAS

La giornata di apertura del 14° Rally Due Valli Historic si chiude con Roberto Rimoldi su Porsche 911 SC di III Raggruppamento al comando. Il pilota di Cossato, affiancato da Roberto Consiglio, ha fatto segnare il miglior tempo in 3’38.2 nella prova spettacolo “Città di Verona” (3,42 km), l’unico crono in programma per la prima frazione. Ottimo il tempo del leader del “terzo” nonostante una leggera toccata con la posteriore sinistra.

Nel breve circuito cittadino ricavato alle spalle dello Stadio Bentegodi di Verona secondo tempo per Riccardo Bianco e Andrea Budoia a bordo di Ford Sierra Cosworth a +2’’, al top per il IV Raggruppamento, quindi completa il podio virtuale della prova Angelo Lombardo. Il giovane siciliano, insieme a Giuseppe Livecchi su altra tedesca del Team Guagliardo, ha già pagato 5.1’’ di distacco dal rivale di Raggruppamento Rimoldi. Ora sarà interessante seguire la sfida tra i due per la conquista del titolo di Campione Italiano di III Raggruppamento come per il Trofeo Assoluto.

Poco distanti gli altri big attesi in gara, con il vicentino Paolo Nodari in coppia con Giulio Nodari su BMW M3 che ha registrato il quarto crono alla pari del driver di casa Alberto Sanna, con Alfonso Del Brà su stessa vettura, entrambi a +5.7’’. I due veneti completato il terzetto in testa nel IV Raggruppamento. Sesto sulla piesse iniziale un altro pilota veronese molto atteso come Riccardo Andreis e con Stefano Farina, che si gira in prova sulla 911 SC e chiude a +9’’. 9.7’’ di gap dalla vetta per Giulio e Micheal Guglielmi, anche loro armati di una Gruppo 4 di Stoccarda, che si piazzano quindi al terzo posto nel III Raggruppamento.

Ottavo crono per il capoclassifica del II Raggruppamento Marco Bertinotti. L’altro pilota biellese dell’Italiano, affiancato da Andrea Rondi su Porsche RSR, perde subito 11.8’’ dalla vetta, ma si piazza comunque davanti a tutti nel “secondo” con ben 22’’ di vantaggio sul tedesco Stoschek al volante di altra 911.

Completano la virtuale top ten assoluta di questa prova spettacolo Dennis Tezza su BMW M3 a +12.3’’ e Luca Cattilino su Opel Kadet a +15.8’’. Importante anche lo scratch di Marco Dell’Acqua su Porsche 911, che si mette dietro Nicola Salin su stessa vettura con un distacco di 9.7’’, piuttosto significativi nel confronto per il I Raggruppamento. Ma il rally è ancora tutto da correre, poiché le storiche ripartiranno domani alle ore 8.22, ancora da Veronafiere, verso gli 8 tratti cronometrati rimanenti. L’arrivo è previsto per le ore 20.21 in Piazza Brà.

Classifica dopo PS1

1. Rimoldi-Consiglio (Porsche 911 SC) in 3’38.2; 2. Bianco-Budoia (Ford Sierra Cosworth 4X4) a 2.0; 3. Lombardo-Livecchi (Porsche 911 SC) a 5.1; 4. Nodari-Nodari (BMW M3) a 5.7; 5. Sanna-Dal Bra’ (BMW M3) a 5.7; 6. Andreis-Farina (Porsche 911 SC) a 9.0; 7. Guglielmi-Guglielmi (Porsche 911 SC) a 9.7; 8. Bertinotti-Rondi (Porsche 911 RSR) a 11.8; 9. Tezza-Merzari (BMW M3) a 12.3; 10. Cattilino-Pesavento (Opel Kadet GT/E) a 15.8.

Si riparte verso la volata

Sulla PS2 Roncà, primo crono della mattinata (10,98 km), c’è subito l’avvicendamento in vetta alla classifica tra i due top driver del Campionato Italiano. Angelo Lombardo su Porsche 911 SC realizza il secondo crono sulla PS2 e si porta così al comando della gara. Qualche problema nella prima speciale infatti limita la prova di Roberto Rimoldi sull’altra vettura tedesca del III Raggruppamento, che chiude distante 7.7’’ dal rivale. L’alba di gara del sabato sorride invece al terzo big del tricolore Marco Bertinotti su Porsche 911 RSR di II Raggruppamento, il migliore al primo passaggio sulla “Roncà” in 7’34.8, che guadagna quindi la terza posizione anche in classifica generale a +5.9’’ dal nuovo leader di gara Lombardo.

Dietro al tris di piloti a caccia del titolo nel CIRAS si piazza Paolo Nodari. Il pilota veneto anticipa Rimoldi su questo tratto cronometrato chiudendo a +6.3’’ e si porta in testa al IV Raggruppamento sulla BMW M3. A completare la Top 3 del “quarto” ci sono “Raffa”, quinto in prova su altra M3 e Riccardo Bianco su Ford Sierra Cosworth, già in evidenza nella serata di ieri ma soltanto ottavo in questo nuovo crono a +28.4’’ dal migliore. Tra i migliori del “quarto” provano ad inserirsi anche due piloti di casa come Nicola Patuzzo su altra Sierra e Dennis Tezza su altra M3, rispettivamente sesto a +17’’ in prova e settimo a +19.3.

La Cà del Diaolo dice Lombardo

La prova più dura, lunga e intensa del Rally Due Valli, la PS3 Cà del Diaolo, la più attesa sia dalle storiche che dalle moderne. Ad aggiudicarsi il primo passaggio è proprio Lombardo. Il siciliano trova il primo scratch della sua gara e rafforza la sua leadership provvisoria. Importante il suo crono di 15’48.1, addirittura in linea con alcuni tempi delle R5 in gara per il rally moderno.

Una prestazione da sottolineare per il cefaludese classe ‘85 al debutto sulle selettive strade scaligere. Dietro di lui si conferma ancora tra i migliori Marco Bertinotti a +2.7’’, mentre dimostra di avere qualche problema di troppo Roberto Rimoldi alla guida della sua 911. Per lui quarto tempo in prova alle spalle di “Raffa” e un gap di 28.3’’, più di un secondo a chilometro sulla Cà del Diaolo.

Quindi Nodari con il quinto tempo in prova si conferma alle spalle dei migliori anche nell’assoluta, seguito da Tezza con la M3, Bianco sulla Sierra e Riccardo Andreis sulla 911 SC che inizia a riprendere il ritmo e il passo di gara dopo qualche anno di assenza.

Piuttosto consistente già dopo tre prove il vantaggio ottenuto da Marco Dell’Acqua per quanto riguarda il 1° Raggruppamento. Sono ben 27.2 i secondi che lo separano dall’unico inseguitore Nicola Salin, anche lui al volante di 911 S, per quanto riguarda questa speciale classifica. Situazione che lo proietterebbe verso la possibile conquista del tricolore del “primo”.

Prova di sostanza anche per Michele Solfa, che si trova subito a suo agio sull’asfalto amico e porta momentaneamente la sua Alfa Romeo GTV 6 al comando tra le Gruppo 2.

Lotta serrata invece tra le Fiat 127 di Alessandro Bottazzi e Luciano Chivelli, con il primo in vantaggio per appena 7 decimi nel confronto di classe 1150. Tra le 1600 invece è Luca Della Costa a guadagnare la testa con la Fiat Ritmo 75 Abarth, mentre in classe 2000 attualmente il miglior tempo complessivo è di Stefano Menegolli su 131 Abarth, tallonato da Damiano Zandonà che si aggiudica il passaggio sulla PS3 al volante di Reanult R5 GT Turbo.

Metà del primo giro è quindi alle spalle. Gli equipaggi sono chiamati ora ad affrontare le altre due prove della prima frazione di oggi, la “Santissima Trinità” e la “Marcegimo”, prima del rientro in Assistenza a VeronaFiere per l’intervallo di gara.

Lombardo-Bertinotti-Dell’Acqua campioni italiani

Il 14° Rally Due Valli Historic ha chiuso in bellezza il Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2019 e ha consegnato tre titoli tricolore. Tre successi nei tre Raggruppamenti rimasti aperti fino all’ultimo round della serie tricolore, tutti realizzati da equipaggi a bordo di Porsche 911. Ma la gara veronese organizzata dall’Automobile Club di Verona ha proposto un nome su tutti. Quello di Marco Bertinotti, vincitore dell’Italiano nel II Raggruppamento.

Il biellese sulla 911 RSR di Pentacar, con alle note Andrea Rondi, si è messo in luce sin dai primi passaggi del rally gialloblù e ha sfidato Lombardo per il vertice della classifica fino all’ultimo crono. Stessa grande soddisfazione per Angelo Lombardo, il nuovo Campione per il III Raggruppamento. Il pilota di Cefalù, affiancato da Giuseppe Livecchi sulla 911 del Team Guagliardo, ha dominato la corsa nonostante si trovasse di fronte ad un asfalto sconosciuto. L’ennesimo debutto stagionale per il siciliano classe ’85 si è chiuso con un trionfo.

Era il rookie del CIRAS eppure ha dimostrato, a fasi alterne, di potersi ricavare un posto tra i top driver. Al Due Valli arriva la quinta vittoria nel “terzo”, che vale il titolo, oltre al primo sigillo assoluto che consegna a Lombardo l’ambito Trofeo Assoluto. Un premio virtuale al miglior pilota dell’anno.

Un duello lungo 9 prove speciali, scratch su scratch, con il piemontese davanti sui tratti sporchi della “Roncà” e il siciliano a rendere il favore sulla selettiva classica “Cà del Diaolo”. Un confronto avvincente deciso solo al penultimo crono, quando Bertinotti riesce a segnare lo scratch che lo fa salire sul gradino più alto del podio proprio davanti a Lombardo, che chiude a +27.8’’ con la certezza del tricolore in tasca.

Alle sue spalle grande rimonta di Roberto Rimoldi, che riesce a chiudere sul terzo gradino del podio di Verona e secondo assoluto nel III Raggruppamento. Dopo che aveva perso oltre 35’’ nella prova numero 7. Il piemontese con la Porsche 911 SC divisa con Roberto Consiglio, è riuscito a recuperare terreno su Paolo Nodari, a bordo della BMW M3. Il vicentino in coppia con Giulio Nodari può accontentarsi comunque del quarto assoluto che vale la vittoria del rally per il IV Raggruppamento. Quinto crono generale “Raffa” su BMW M3, stessa vettura del miglior driver veronese Dennis Tezza, che completa il podio del “quarto”.

Missione compiuta anche per Marco Dell’Acqua su Porsche 911 S, che confezione il quinto successo in Campionato nel I Raggruppamento e si inserisce anche lui nel trio di Campioni Italiani applauditi in Piazza Bra. Il varesino insieme ad Alberto Galli sull’altra vettura di Stoccarda del Team Guagliardo doveva vincere necessariamente il Due Valli nel “primo” per approfittare dell’assenza di Nello Parisi. Detto-fatto con un’altra prestazione senza errori e un rally comandato da start a stop.

Settimo crono assoluto per il veronese Riccardo Andreis, che ci ha messo un po’ a togliere di dosso la ruggine dopo qualche anno di inattività, ma completa una prestazione positiva al volante della 911 SC Gruppo B. Dietro di lui il pilota di Schio Riccardo Bianco, limitato da problemi alla coppia della sua Ford Sierra Cosworth sin dall’inizio della seconda giornata. Completano la top ten assoluta Michele Solfa, che sale sul podio del “terzo” su Alfa Romeo GTV, quindi Giulio Guglielmi su altra 911 SC.

Nell’appuntamento valido per il Trofeo Rally di Zona la vittoria è arrivata per il vicentino Giorgio Costenaro, con alle note Giuseppe Ferrarelli, in corsa con la bellissima Lancia Stratos e sempre a suo agio sulle strade attorno a Verona. Secondo il padovano Andrea Montemezzo con Andrea Fiorin su Opel Kadett GSI 16v. Chiude il podio l’equipaggio di Montecchio Maggiore composto da Renato e Nico Pellizzari su Opel Kadett GT/E.

Tra le ladies del Campionato ancora un’ottima prova per Fiorenza Soave sulla Ritmo Abarth 130 TC, che festeggia a Verona il successo già acquisito nel Femminile, il quinto consecutivo. 

Classifica assoluta

1. Bertinotti-Rondi (Porsche 911 RSR) in 1:08’43.1; 2. Lombardo-Livecchi (Porsche 911 SC) a 31.8; 3. Rimoldi-Consiglio (Porsche 911 SC) a 1’31.4; 4. Nodari-Nodari (BMW M3) a 1’41.3; 5. ”Raffa”-Leso (BMW M3) a 1’50.5; 6. Tezza-Merzari (BMW M3) a 2’38.2; 7. Andreis-Farina (Porsche 911 SC) a 4’45.6; 8. Patuzzo-Martini (Ford Sierra Cosworth 4X4) a 5’36.6; 9. Solfa-Signorini (Alfa Romeo GTV 6) a 5’43.0; 10. Guglielmi-Guglielmi (Porsche 911 SC) a 7’00.6;

1° Raggruppamento

1. Dell’Acqua-Galli (Porsche 911 S) in 1:21’16.4; 2. Salin-Protta (Porsche 911 S) a 4’39.3;

2° Raggruppamento

1. Bertinotti-Rondi (Porsche 911 RSR) in 1:08’43.1; 2. Stoschek-Monterio (Porsche 2.8 RSR) a 11’08.0; 3. Bonini-Seminara (Porsche 911 RS) a 56’21.9

3° Raggruppamento

1. Lombardo-Livecchi (Porsche 911 SC) in 1:09’14.9; 2. Rimoldi-Consiglio (Porsche 911 SC) a 59.6; 3. Guglielmi-Guglielmi (Porsche 911 SC) a 6’28.8

4° Raggruppamento

1. Nodari-Nodari (BMW M3) in 1:10’24.4; 2. ”Raffa”-Leso (BMW M3) a 9.2; 3. Tezza-Merzari (BMW M3) a 56.9

CIRAS: ecco tutti i temi sportivi del Rally Due Valli Historic

Il Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2019 si prepara alla resa dei conti nel 14° Rally Due Valli Historic. L’ultimo sprint, l’ottavo rally della stagione, si correrà a Verona l’11 e 12 ottobre per assegnare due titoli italiani oltre ai diversi trofei e coppe ancora in cerca di un vincitore.

La gara organizzata dall’Automobile Club Verona infatti è chiamata anche quest’anno a chiudere la stagione tricolore firmata ACI Sport, almeno per quanto riguarda le Auto Storiche, anche stavolta affiancate dai protagonisti delle moderne per il CIR, giunto al penultimo atto.

Non mancheranno quindi gli spunti agonistici ad accendere la competizione tra i top driver del Campionato sulle migliori vetture storiche, che si ritroveranno venerdì sera per la partenza da Veronafiere, prima dello start cronometrato nella Prova Spettacolo “Suzuki – Città di Verona” dalle ore 19.00.

Il piatto forte del rally sarà il testa a testa per la leadership nel III Raggruppamento, dove il titolo di Campione è ancora in ballo. E a ballare saranno due equipaggi armati di Porsche 911 SC. Roberto Rimoldi e Roberto Consiglio contro Angelo Lombardo e Giuseppe Livecchi, entrambi sulle vetture tedesche del Team Guagliardo, arrivano appaiati in classifica al rally scaligero.

Il biellese Rimoldi infatti è in vantaggio ma dovrà “scartare” un risultato, mentre il giovane siciliano Lombardo può già accantonare 1 punto del ritiro in Friuli. Sarà quindi l’ennesimo testa a testa tra i due, arricchito dalla presenza dei diversi habitué del CIRAS come Luca Delle Coste, insieme a Franca Regi Milano su Fiat Ritmo 75 Abarth, Luciano Chivelli con Lorena Chivelli a bordo Fiat 127 Sport, stessa vettura di Alessandro Bottazzi navigato da Alessandro Balletti.

Scorrendo i nomi dell’elenco iscritti salta poi all’occhio Zanussi. Il giovane Lino, figlio di Andrea Zanussi straordinario interprete negli anni ’80 sulle Gruppo B, nipote dell’imprenditore friulano che rese grande il marchio Rex, sarà in gara su Fiat 131 Abarth insieme a Paolo Cargnelutti.

Oltre a Rimoldi e Lombardo, si candida per una gara da vertice, a caccia del Trofeo Conduttori “Assoluto” anche Marco Bertinotti. L’altro pilota biellese ha già in tasca il titolo di Campione nel II Raggruppamento, ma proverà a togliersi la seconda soddisfazione stagionale sempre insieme ad Andrea Rondi su 911 RSR del team Pentacar. I tre piloti sulle Porsche si giocheranno anche il Trofeo di Gruppo 4.

Verona sarà una tappa fondamentale anche per Marco Dell’Acqua, con Roberto Galli su Porsche 911 S, che proverà ad approfittare dell’assenza del rivale Antonio Parisi per centrare la terza vittoria consecutiva, quindi il titolo nel I Raggruppamento.

Per il IV Raggruppamento la fanno da padrone, appunto, i molti driver di casa. Tra i diversi veronesi che possono puntare alla vittoria c’è sicuramente Riccardo Andreis che, con l’inseparabile Stefano Farina, porterà nuovamente in gara la Porsche 911 SC Gruppo B della Daytona Race, vettura che ha visto spesso i due protagonisti nelle recenti edizioni del Due Valli Historic.

Torna tra le fila del CIRAS Nicola Patuzzo, anche lui sulle strade che conosce meglio, ancora con Alberto Martini sulla Toyota Celica GT Four. Ma attenzione anche agli altri equipaggi del “quarto”, in molti a bordo di BMW M3 come Paolo e Giulio Nodari, oltre a “Raffa” con Pierino Leso, Alberto Sanna con Alfonso Dal Brà e Dennis Tezza con Massimo Merzari, tutti sulla Gruppo A tedesca. Piuttosto quotato anche Riccardo Bianco, alla terza stagionale con Andrea Budoia su Ford Sierra Cosworth.

Da non perdere quindi l’ultimo week end di gara per il CIR Auto Storiche. Partenza venerdì sera alle 18:20 dal Parco Assistenza di Veronafiere in direzione SPS Suzuki-Città di Verona al Parcheggio C dello Stadio Bentegodi per la prova spettacolo di apertura da disputarsi uno contro uno. Sabato tappone con otto prove speciali, quattro da ripetere per due volte: “Roncà” (km 10,98), “Ca’ del Diaolo” (km 21,33), “Santissima Trinità” (km 10,71) e “Marcemigo” (km 11,19). Arrivo in Piazza Bra a Verona a partire dalle ore 20:20.

La carica dei 101 alla cronoscalata Termini-Caccamo

Centouno iscritti premiano l’edizione numero 21 della Termini-Caccamo, in programma per questo weekend, organizzata dalla Scuderia Caccamo Corse in collaborazione con Aci Palermo. La gara assegnerà anche il titolo di Campione siciliano unitamente a quelli di classe. La gara si svolgerà su un tratto della 285 per 7.900 metri. Oggi le verifiche sportive e tecniche, domani le ricognizioni del percorso, domenica le due manche di classifica.

Al via della gara Domenico Cubeda (Osella FA30) reduce dal terzo posto assoluto alla 61^ Monte Erice e dal quarto alla 65^ Coppa Nissena. Altri favoriti il giovane Samuele Cassibba su Osella PA21 JRB; il padre Giovanni Cassibba su Osella PA30; Totò Riolo su Equipe Stenger.

E Ciro Barbaccia su Osella PA 6/9; Domenico Guagliardo su Porsche 911; Natale Mannino in lotta per il Campionato italiano velocità montagna Autostoriche sulla Porsche 911 di secondo raggruppamento; Claudio La Franca sempre su Porsche 911 RS. In gara anche l’esperto navigatore Sergio Raccuia, al debutto come pilota su una Renault Clio RS in classe RS2.0 Plus.

Tra i piloti locali profondi conoscitori del tracciato Quintino Gianfilippo, Giuseppe Libreri, Vincenzo Serse, Francesco Salomone, l’esordiente Santo Galbo, Davide Monteleone, Luca Siragusa, Giovanni Siragusa, Filippo Monteleone, Giuseppe Monteleone, Giuseppe Gianfilippo e Giuseppe Scimeca.

Nel 2018 vittorie tra le moderne di Totò Riolo, su Osella PA 20S, seguito da Antonino Piazza e Gaspare Giancani. Tra le storiche miglior crono per Natale Mannino su Porsche 911 SC di terzo raggruppamento; a Pierlugi Fullone, su BMW 2002 Ti, il primo raggruppamento, a Gaetano Viola (Porsche Carrera RS) il secondo e a Domenico Guagliardo il quarto su Porsche 911 SC.