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Lorenzo Codecà

Lorenzo Codecà corsaro alla Baja Terra del Sole

L’equipaggio di Suzuki Italia, con il Grand Vitara 3.6 V6 T1 vince il quarto round del Campionato Italiano Cross Country. L’equipaggio siciliano Bordonaro e Bono secondo assoluto e primo del Gruppo T2 e del Suzuki Challenge a bordo di Grand Vitara 1.9 DDiS T2. I marchigiani Grossi e Salvatore primi del Gruppo TH su Land Rover Discovery. Dominio di Ventura su Yamaha Quaddy, nel Campionato Italiano Side by Side. E’ un Lorenzo Codecà che fa valere il peso dell’esperienza per vincere la Baja Terra del Sole. Nel quarto round della serie Tricolore offroad, il brianzolo di Suzuki Italia si impone in una gara difficilissima, corsa su di un fondo duro e insidioso.

I protagonisti del Campionato Italiano Cross Country si sono confrontati su di un percorso caratterizzato da sterrati veloci e dal fondo che ha richiesto grande sensibilità e attenzione per preservare il mezzo meccanico, fortemente sollecitato. Al termine dei sei settori selettivi, due intitolati a Vincenzo Florio, ognuno dallo sviluppo chilometrico di circa trenta chilometri nella campagna di Buonfornello, è Codecà a vincere la gara, affrontata con il navigatore emiliano Matteo Lorenzi a bordo del Suzuki Grand Vitara 3.6 V6 T1. Il brianzolo della Suzuki ha messo in campo sagacia tattica ed esperienza dettate da anni di gare e affermazioni, lasciando inizialmente che Claudio Petrucci sfogasse tutta la sua estrema velocità.

Il romano è andato inizialmente al comando della gara, sfoderando prestazioni elevate nelle prime frazioni cronometrate che gli hanno permesso di aggiudicarsi la prima prova e piazzare il secondo tempo nella successiva, di poco alle spalle di un Codecà vincente nel secondo impegno, che lo hanno portato in prima posizione con 49″ di vantaggio proprio su Codecà. Divario che è presto svanito, con il romano navigato da Paolo Manfredini sul Grand Vitara del Poillucci Team rallentato da una foratura. Codecà passa al comando della competizione, guidando la classifica con 4’14” sui catanesi Alfio Bordonaro e Marcello Bono su Grand Vitara 1.9 DDiS T2. La prima tappa si chiude con Marino Gambazza e Sandra Castellani al terzo posto e con 6’49” di ritardo dal leader.

La seconda giornata di gara s’articola sui due restanti settori selettivi, sullo stesso tracciato di gara del giorno precedente ma percorso in senso inverso, sui quali torna a vincere un passaggio Petrucci, mentre il secondo è ancora di Codecà che taglia il traguardo di Termini Imerese in prima posizione, con 9’49” di vantaggio su Bordonaro, vincitore della prova del Gruppo T2 e del Suzuki Challenge, 12’39” su Marino Gambazza. Petrucci risale la classifica e termina gli impegni cronometrati in quarta posizione assoluta, 15’11” di ritardo dal leader.

Grossi e Salvatore, al rientro in una gara del Campionato Italiano vincono la prova del Gruppo TH, a bordo del Land Rover Discovery, precedendo al traguardo per 2’23” i novaresi Gianluca Morra e Luca Abbondi su Mitsubishi Pajero 3.5v6. Realizzando il miglior tempo di percorrenza dei tratti cronometrati, il torinese Amerigo Ventura s’aggiudica il quarto round del Campionato Italiano Side by Side, piazzando davanti a tutti il Yamaha Quaddy YXZ 1000R TM1. Secondi al traguardo sono i milanesi Edoardo e Fabrizio Pietranera su CanAm Maverik, con 2’33” di ritardo dal vincitore ma in vantaggio di 1’31″12 sul terzo piazzato: il genovese Roberto Bozano con il Polaris Razor Turbo.

 

Baja Terre di Gallura

Di nuovo Codecà-Lorenzi alla Baja Terre di Gallura

A bordo del Grand Vitara 3.6 V6 T1, l’equipaggio di Suzuki Italia Codecà-Lorenzi s’aggiudica la seconda gara del Campionato Italiano Cross Country, dominando la classifica assoluta della Baja Terre di Gallura. Suzuki monopolizza il podio, piazzando Petrucci e Manfredini al secondo posto assoluto, primi del Gruppo T2, Tomasini e Toffoli sul terzo gradino. Ventura e Musselli vincono la gara dei Side by Side, a bordo del Yamaha Quaddy. Morra e Abbondi primi del Gruppo TH su Mitsubishi Pajero. Sono Tomasini e Toffoli ad aggiudicarsi il miglior tempo negli ultimi due settori selettivi della lunga giornata di gara, con il risultato all’equipaggio di Suzuki Italia riesce l’impresa di portarsi al terzo posto assoluto, ai danni di Bordonaro e Bono, che sono quarti.

L’ottima prestazione dei friulani, va a completare un podio targato Suzuki, sul quale salgono al primo posto assoluto i dominatori della Baja Terre di Gallura: Codecà e Lorenzi, a coronamento di una gara che hanno condotto dal primo all’ultimo metro. Con il Grand Vitara 3.6 V6 T1, l’equipaggio Suzuki ha superato alla grande tutte le insidie di un percorso segnatamente impegnativo e duro “Abbiamo affrontato una gara a due volti, dovendo prestare la massima attenzione nei scivolosi e stretti tratti del mattino, quindi attaccare nella parte centrale della gara ed arrivare al traguardo controllando. Il Grand Vitara s’è dimostrato affidabile e competitivo, come sempre, ed è andata benissimo”.

Successo che conferma la leadership di Suzuki tra i Costruttori e di Codecà tra i conduttori, ottenuto in una gara dall’elevato coefficiente di difficoltà e di punteggi, che li lanciano sempre più al comando della classifica generale di campionato. La pesante affermazione di Codecà, arriva in concomitanza con l’improvvida battuta d’arresto di Borsoi e Rossi, i più temibili avversari che hanno dovuto abbandonare la gara anzitempo per rottura del motore del loro Mini One Racing. Secondi sul podio assoluto sono il romano Petrucci ed il bresciano Manfredini, dominatori della classifica del Gruppo T2, dei veicoli di serie, aggiudicandosi la seconda gara del Suzuki Challenge, a bordo del Grand Vitara 1.9 DDiS T2 Poillucci. Terzi sono i pordenonesi Tomasini e Toffoli, davanti ai siciliani Bordonaro e Bono, quarti e secondi del T2 e del Suzuki Challenge, a bordo del Grand Vitara 1.9 DDiS T2.

Quinti all’arrivo sono l’emiliano Ferroni ed il lombardo Fiorini, con il Suzuki Grand Vitara proto, tagliando il traguardo di Berchidda terzi del Gruppo T1. Rallentati da inconvenienti tecnici Ananasso e Cancelli, sono quinti davanti al febbricitante Alessandro Trivini, in coppia col Paolo Trivini su Mitsubishi Pajero. Seguono Morra e Abbondi, primi di Gruppo TH con Mitsubishi Pajero , Lops e Marcon su Grand Vitara con mal funzionamento della trasmissione. Velocissimi a bordo del Quaddy Yamaha, i torinesi Ventura e Musselli vincono di rimonta la gara dei Side by Side, riuscendo ad aver la meglio del genovese Roberto Bozano, secondo al traguardo con il Polaris Razor, e di Mazzer e Francini lungamente al vertice della classifica, quindi rallentati nel finale concitato a bordo del Yamaha quaddy.

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Lorenzo Codecà

Codecà e Lorenzi i migliori dell’Italian Baja Primavera

“Ci siamo riusciti. Non è stata facile, ma questa volta è andata bene a noi”. E’ raggiante Lorenzo Codecà, è da tempo che aspetta di tornare in gara ed alla vittoria, il milanese della Suzuki ed in coppia con il nuovo navigatore Matteo Lorenzi, c’è riuscito all’Italian Baja di Primavera per un solo secondo di vantaggio sul diretto rivale Elvis Borsoi. “Abbiamo superato le difficoltà che ci hanno rallentato ieri”, Prosegue Codecà: “E’ stata infatti una prima tappa che ci ha visto chiudere secondi per 27″. Questa mattina abbiamo spinto a fondo su di un tracciato diverso da ieri ed è andata bene”.

Borsoi e Stefano Rossi sono secondi, avrebbero potuto vincere ma non hanno voluto rischiare un risultato comunque di valore, che permette loro di ben iniziare la stagione all’esordio con la Mini One Racing. “E’ un mezzo veramente performante, con un telaio tubolare ed un assetto da capire. Ha un grandissimo potenziale, ma tutto da affinare, per ora è molto nervosa ed arrivare alle spalle di Codecà con un brevissimo ritardo ci sta benissimo. Certo che dai prossimi appuntamenti, saremo maggiormente competitivi”.

Terzi al traguardo di Rauscedo si sono piazzati i pordenonesi Andrea Tomasini e Mauro Toffoli, secondo equipaggio ufficiale Suzuki all’arrivo di una gara affrontata in crescendo, dopo alcuni errori iniziali che li hanno rallentati, ma che hanno superato alla grande avvicinandosi al vertice assoluto. Quarti sono Pál Lónyai e Hun Zoltán Garamvölgyi, su Porsche Macan, mentre quinti assoluti e gran vincitori del Gruppo T2 e del primo round del Suzuki Challenge, sono Claudio Petrucci e Paolo Manfredini a bordo del Suzuki Grand Vitara 1.9 DDiS Poillucci, vincendo tutte le prove disputate e il duello che li ha opposti ai campioni in carica Andrea Alfano e Carmen Marsiglia.

“Il livello del campionato è cresciuto tantissimo rispetto agli passati. Non siamo in forma e si va forte dall’inizio alla fine, con Alfano e Bordonaro e con tutti gli altri è stata dura prevalere, se non avessero avuto problemi tecnici a rallentarli”. Il pilota romano e il navigatore bresciano nel finale hanno duellato con Francesco Ceschin e Simone Feraboli, tagliando il traguardo di Rauscedo in perfetta parità di tempi, aggiudicandosi la quinta piazza assoluta grazie al miglior rilievo fatto segnare nella prima frazione cronometrata della gara. Il giovane veneto è una sorta di rivelazione alla guida del Toyota Toyodell, con il quale ha ottenuto alcune prestazioni assolute ma commettendo ancora alcuni errori dettati dall’inesperienza dell’esordio con un fuoristrada così competitivo.

Secondi di Gruppo T2 risultano al traguardo Alessandro e Paolo Trivini, che con il Mitsubishi Pajero 3.2 DiD hanno regolato il messinese Marino Gambazza Chinti e la friulana Sara Castellani che, con il Suzuki Grand Vitara 1.9 DDiS della CRAM Racing, sono secondi del Suzuki Challenge. Sono la rottura del semiasse nella prima tappa e del differenziale nella seconda giornata a rallentare il passo di Alfano e Marsiglia, sesti del T2 dietro a Schiumarini, quinto, Ananasso, quarto, mentre noie alla centralina elettronica stoppano la gara di Bordonaro e Bono.

In Gruppo T3 gara solitaria ma vincente anche a livello assoluto per il friulano Alessandro Altoè, con Bruno Fedullo a bordo del Yamaha Quaddy. I Side by Side divertono i piloti, il pubblico e le sfide sono accese. Nella prima tappa, parte subito forte il torinese Amerigo Ventura. Il giovane torinese corre come da sua abitudine in solitaria, senza l’ausilio del navigatore, ma riesce ad andar forte come gli altri, anzi sicuramente di più essendo leggero. Ci mette molto del suo, in fatto di guida di traverso e con una grinta inusitata. Veloce al punto da crearsi subito un gran vantaggio, forte anche della preparazione e competitività del suo mezzo, rispetto agli avversari, riuscendo a chiudere al comando la prima giornata di gara.

Alle sue spalle è secondo l’equipaggio piacentino Alessandro Tinaburri e Gianluca Bosio, che con un Yamaha Quaddy di serie faticano a tenere il passo del leader, ma non sfigurano. Terzi sono i campioni in carica Vagaggini e Perissinotti, quindi Traglio, l’esordiente Crevani, e Cristian Mazzer terzo a fine prima tappa ma rallentato nel finale da problemi al suo Yamaha Quaddy. Rallentato da guai tecnici nella prima tappa, Edoardo Pietranera può far valere la competitività nel primo passaggio della Villa Manin Rosso, inaugurando la seconda tappa con il miglior tempo.

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