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Max Rendina nella commissione sportiva dell'Aci Roma

Max Rendina nella commissione sportiva Aci a Roma

La presidente dell’Automobile Club Roma, Giuseppina Fusco, con il direttore Riccardo Alemanno, ha creato la commissione sportiva dell’Ente pubblico romano. A presiedere l’organo dell’Automobile Club Roma è stato chiamato Max Rendina ideatore del Rally di Roma Capitale e pilota campione del mondo rally Produzione nel 2014 che ha accettato l’importante incarico.

Ad affiancare Rendina in commissione anche il suo storico navigatore Emanuele Inglesi che in qualità di vice Presidente lo affiancherà per sviluppare l’automobilismo sportivo nel Lazio. L’obiettivo della commissione è quello di sovrintendere l’organizzazione di tutte le manifestazioni motoristiche sul territorio laziale e dare nuova linfa ad un settore che conta molti appassionati.

“Ringrazio la presidente Fusco per la fiducia perché ritengo che la commissione sportiva possa essere uno strumento molto importante per il motorsport e le manifestazioni che vorrei valorizzare nella prossima stagione sportiva. Assieme a tutti i componenti metteremo a frutto la nostra esperienza di piloti ed organizzatori per sviluppare nuove idee volte a rilanciare il nostro settore”, ha dichiarato il nuovo Presidente della commissione Max Rendina.

Francesco Cozzula lotta contro l'Aci per ottenere la licenza

Francesco Cozzula non si arrende e denuncia: ‘diritto negato’

Mancano pochi giorni al 31 dicembre 2018, data ultima a disposizione di Francesco Cozzula per rinnovare la licenza di navigatore rally H disabile. I giorni passano ma Francesco non molla la presa e continua a lottare contro la decisione della federazione sportiva, “che si arrocca dietro giustificativi che, di fatto, non hanno portato a nulla“, ha detto. Nel pomeriggio di ieri è giunta la replica della segreteria del Presidente della Repubblica che descrive quanto la federazione sportiva AciSport ha dichiarato dopo essere stata interpellata dal Quirinale.

A tamburo battente è partita la replica di Francesco che non arretra di un passo e non accetta la posizione assunta dalla federazione sportiva. In sintesi, la segreteria del Presidente della Repubblica ha riportato che Francesco è stato giudicato non idoneo dal Coni, “cosa non vera, dal momento che a suo tempo la struttura medica del Coni non ha concluso la visita”, denuncia Cozzula. “Il Coni ha richiesto esami specialistici non correlati alla patologia di Francesco, e inoltre Francesco stesso è sempre stato in possesso di un certificato di idoneità medico sportiva. Dunque nessuna struttura medica poteva rilasciare pareri in merito alla sua idoneità medico sportiva”, aggiunge.

Nella risposta della segreteria del Quirinale si riporta che la condizione di disabilità di Francesco, che non è assolutamente autonomo, non è idonea al rally, uno sport molto pericoloso. Francesco ha replicato che il rally si fa in due e che il suo pilota svolge a pieno il ruolo di accompagnatore. Oltre a questo, nei rally ci sono presidi di sicurezza che permettono la gestione di situazioni di pericolo in pochi minuti da parte del personale addetto. Francesco ha segnalato che anche altre categorie di disabili che gareggiano nei rally potrebbero avere le sue stesse difficoltà, e che non potrebbero superare il test di abilità che ha superato lui.

In conclusione, Francesco ha replicato alla Segreteria del Presidente della Repubblica. “Ho la testa sulle spalle – ha dichiarato – e qualora avessi il sentore di rappresentare un pericolo per gli altri, io stesso sarò il primo a decidere di restare a casa. Ma di sicuro non aspetto che venga a dirmelo chi non ha neanche la vaga idea di cosa sia una situazione di disabilità“. Nella serata di ieri è arrivata la comunicazione della federazione sportiva che ha demandato la questione agli esperti del Gruppo di Lavoro Medico Aci. Intanto sui social si sta scatenando la solidarietà di tante persone che stanno dimostrando vicinanza a Francesco.

Copertina MemoRally 2019

MemoRally 2019: imperdibile agenda dei rallysti

MemoRally 2019 è l’agenda dedicata esclusivamente ai rally, ai rallysti e a tutti gli appassionati della specialità regina delle corse su strada. Nasce da una “pazza” idea di due conosciuti e apprezzati giornalisti del settore: Marco Cariati, ex direttore di Calabria Motori, per oltre tre lustri firma della redazione di TuttoRally+, Grace Classic & sport cars, Rally & Motori, direttore di Libri di Rally Blog e firma di quotidiani e riviste sportive cartacee e online come RS – Rally e Slalom, e il “cantastorie” Guido Rancati, per quarant’anni inviato nel WRC per i più importanti giornali nazionali, come Gazzetta dello Sport, TuttoSport, Corriere dello Sport, Autosprint, Rombo, ControSterzo…

MemoRally 2019

La copertina della MemoRally 2019 formato tascabile.

Per la realizzazione di MemoRally, i due giornalisti che hanno firmato pagine importanti della storia sportiva automobilistica italiana, hanno deciso di azzerare le rispettive esperienze professionali e avviare un “gioco” da appassionati per appassionati. In pratica, una serata in pizzeria nella tiepida Sanremo di metà maggio diventa la location ideale per iniziare a tirare fuori una serie di ricordi e scambiarsi degli aneddoti. Ovvio che anche i giornalisti fanno pettegolezzo… Con la scusa del “ti ricordi di” e “lo sai che”, i due iniziano a sfornare “pillole” di storia del loro amato sport.

Vanno avanti tutta la serata tra pizza e birra. A fine serata, si chiedono: “Ma come le raccontiamo queste cose? Non in un libro. Ormai tutti fanno libri…”. Il giorno successivo il “gioco” riprende e nasce l’idea dell’agenda. Nel tragitto si unisce anche Gianluca Nataloni, che con la sua competenza ha curato l’editing di questa prima edizione dell’agenda del rallysta: MemoRally 2019. Gli aneddotti e le storielle, come anche le ricorrenze, risalgono in modo vorticoso il tunnel dei ricordi e, dopo ricerche e verifiche, confluiscono tutti nel “progetto MemoRally”. Una dietro l’altra: decine, centinaia.

“Quest’agenda l’abbiamo voluta concepire con un doppio criterio. Innanzitutto doveva essere un’agenda vera, quindi offrire la possibilità di sfruttarla come tale per appunti, note ed altro, e poi non doveva contenere informazioni inutili“, spiega Marco Cariati, che aggiunge: “Qualcuno ci aveva suggerito di inserire indirizzi e numeri di telefono delle federazioni e degli Automobile Club Provinciali, ma anche altre “genialiate” da scienziato. Però, ci siamo chiesti: ma secondo te qualcuno usa l’agenda per chiamare in Aci? E ci siamo messi a sghignazzare. La domanda successiva è stata. Cosa piace agli appassionati? E ci siamo risposti senza risponderci. Poi, pancia a terra a lavoro. Ammetto che in alcuni momenti, quando affondavo l’acceleratore sulle tempistiche, ho temuto che Guido mi mandasse a quel paese… Invece, dall’altra parte ho sempre trovato una risposta prontissima. Quasi da WRC Plus”.

Rally e rallysti su MemoRally 2019

Quindi, nasce MemoRally edizione 2019. Si tratta di un utile, elegante e resistente strumento da lavoro e anche da collezione per avere i rally sempre a fianco. In auto, in pullman, in ufficio. Ogni volta che appunterete un impegno, un’idea, un pensiero, scoprirete una “pillola di passione”, una statistica, una foto, una frase sentita in un parco assitenza o ad un controllo orario. Su MemoRally troverete aneddoti, curiosità, informazioni, ricorrenze, anniversari, oltre che delle imperdibili gallerie fotografiche dedicate alla storia dei rally, di Fiat, di Lancia, o dell’Audi e della Mini… Piloti, copiloti, manager, vetture e gare. Italiani e stranieri. Curiosità e storielle su Colin McRae, Richard Burns, Walter Rohrl, piuttosto che su Ott Tanak, Paolo Andreucci, Adartico Vudafieri, fino ad Arnaldo Cavallari. Ma anche curiosità su rally, come Monte-Carlo, Svezia, Finlandia, Sanremo, eccetera. Senza dimenticare le Alpine-Renault, le Lancia, le Audi, le Mini

Copertina MemoRally 2019

MemoRally 2019 in formato medio è disponibile con compertina e morbida e con copertiva rigida.

Un modo per far diventare ancor più utile la tua agenda, che in ogni caso è uno strumento di lavoro importante. Frammenti di ricordi e flashback ti riportano a vivere quasi quotidianamente l’atmosfera di diverse epoche rallystiche. L’edizione 2019 di MemoRally è speciale perché gran parte delle gallerie fotografiche all’interno dell’agenda sono dedicate alla storia della Lancia, o meglio delle Lancia da rally. “Quando abbozzavamo il “progetto MemoRally”, con Marco Cariati ci siamo subito ricordati che, se il 2018 era il trentesimo anniversario del primo titolo iridato vinto da Miki Biasion, il 2019 sarebbe stato l’anno del trentesimo anniversario e del secondo e ultimo titolo iridato vinto dal campione di Bassano del Grappa. Ma non solo. Sappiamo che il 2019 sarà un anno cruciale per il marchio Lancia, che periodicamente qualcuno tenta inspiegabilmente di demolire”, spiega Guido Rancati.

Per fortuna, la forza della tradizione e di una stupenda storia consente alla Lancia di sopravvivere ancora. Siccome questa storia tricolore scritta da uomini fantastici e geniali sia nei loro pregi sia nei loro difetti, fa parte anche della storia personale e professionale dei due autori dell’agenda, è stato inevitabile aderire al richiamo dell’appello #SaveLancia. Non solo Lancia, comunque, ma anche gallerie di immagini dedicate all’Audi Quattro, alle Mini della BMC. “La retrocopertina dell’agenda in formato tascabile e l’ultima galleria delle agende informato medio sono dedicate a Fabrizia Pons e Michèle Mouton. Sono fan della Pons da sempre, non ne potevo fare a meno”, rivela Cariati.

All’interno di tutte le MemoRally non si trovano solo flashback e brevi ricordi, ma anche articoli più approfonditi, visto che leggere un po’ di più non fa mai male. Ho scritto “le MemoRally“. Esatto. Le agende sono tre: due versioni differenti dal formato medio (15 x 22 centimetri), una copertina rigida, elegantissima, resistente, con una stampa di altissima qualità, e un’altra con la copertina morbida, identica ma più economica. E poi ce n’è una per ragazzi che vanno a scuola che ha un formato tascabile (10 x 17 centimetri), bella, resistente, con una stampa di alta qualità e copertina morbida. Tutte le agende hanno quattrocento pagine e ogni settimana è un tuffo tra ricordi e situazioni divertenti. L’agenda è disponibile su Lulu.com e su Amazon, oltre che nei principali store online.

 

Tommaso Ciuffi

Quaranta anni di Trofeo Peugeot nei rally

In Peugeot Italia sono allo studio dei dettagli di una edizione inevitabilmente particolare, che avrà di nuovo al centro dell’attenzione le Peugeot 208 R2B.

Secondo le prime indiscrezioni qualcosa nella formula cambierà, ma nel segno della continuità, quindi con:

Peugeot Competition Top 208 (con il suo eccezionale primo premio finale) legato alle 6 gare del CIR che avranno validità anche per i titoli nazionali riservati alle 2 ruote motrici: in pratica tutte quelle del calendario CIR 2019 tranne il Rally Italia Sardegna.

Peugeot Competition Rally 208, con un mix di gare comprendenti quelle della serie IRC ma non solo.

Peugeot Competition Club, incentrato sui rally nazionali e che a differenza del passato avrà una iscrizione indipendente da Top e Rally.
Intanto si appresta a partire il Peugeot Competition Raceday Terra 2018-2019 con primo appuntamento il 17-18 novembre al Rally Balcone delle Marche.

Miki Biasion e l'Alfa Romeo 75 Turbo Evoluzione del 1988

Alfa Romeo 75 Turbo Evoluzione del 1988

In occasione del settantacinquesimo anniversario dell’Alfa Romeo, nel 1985, la Casa Milanese presenta la 75: berlina sportiva compatta che sostituisce la Nuova Giulietta (1977-1984) e ne amplia l’offerta di propulsori. La vettura presenta un design molto personale e identificativo, e porta con sé due importanti novità: il motore due litri a doppia accensione Twin Spark e il debutto di un motore “turbo” prodotto in grande serie (1779 cc, 155 cv, 215 km/h), il primo ad adottare un modernissimo controllo elettronico della sovralimentazione.

Proprio dalla 75 Turbo, nella versione Evoluzione, nasce nel 1988 la vettura preparata secondo il regolamento Imsa (International Motor Sport Association), che vince due edizioni del Giro d’Italia Automobilistico (1988 e 1989). In questa configurazione la 75 raggiunge una potenza di 335 cv nell’88 e di 400 nell’anno successivo, ed è caratterizzata da una carrozzeria con carreggiate allargate e un’aerodinamica affinata, con un vistoso spoiler posteriore in fibra di carbonio. In entrambe le edizioni del Giro d’Italia – competizione particolare che includeva prove di velocità su strade chiuse al traffico, prove di rally e di velocità in circuito – Alfa Corse schiera tre vetture, che chiudono ai primi tre posti della classifica finale, lasciando agli avversari poco più che le briciole.