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Patrizia Sciascia torna ai rally e regala show al Merende

Ritorno doveva essere e ritorno è stato. Patrizia Sciascia voleva tornare a correre un rally dopo cinque anni di pausa e aveva pensato a quello di Sanremo, sulle strade a lei amiche. La competizione matuziana, purtroppo, è stata annullata a causa degli ingenti danni causati dal maltempo, alle strade e alla popolazione. Ma la Sciascia è da sempre un osso duro. Ama le sfide. Ritorno doveva essere e ritorno è stato.

La driver ligure, ricordata per i suoi numeri con le Subaru Impreza, si è presentata al via del Rally delle Merende al volante della Volkswagen Polo R5 e a fine gara si è piazzata settima assoluta. Nella top ten. Ancora una volta le ha suonate a tanti “maschietti” dal piede pesante. A navigare Patrizia Sciascia c’era una delle sue storiche copilota, Cristiana Biondi (l’altra è Patrizia Boero).

Sulla prima prova del Merende, Patrizia Sciascia si è scaldata i muscoli con un dodicesimo tempo assoluto su cento e ventotto classificati. La PS2 l’ha vista ventiduesima, ma su quella successiva ha siglato uno straordinario settimo tempo. Su quella successiva addirittura sesta. Di nuovo dodicesima sulla penultima prova e settima sull’ultima. Complimenti, mancava da tanto e ci ha subito fatto ricordare quanto possa essere divertente vederla in azione.

10-11 ottobre 2020: il weekend nero dei rally europei

Un fine settimana da dimenticare per tutti gli amanti dei rally. Uno dei rari weekend in cui un destino incomprensibile e spesso perverso si accanisce senza pietà sul nostro sport. San Rally si è distratto e ha trasformato il fine settimana del 10-11 ottobre nel weekend nero dei rally. Non si fa in tempo a smettere di piangere per la morte della giovane copilota spagnola Laura Salvo, che capita un terribile lutto in casa nostra: in Sicilia, sulle strade del Rally valle del Sosio, dove a perdere la vita è stato Salvatore “Totò” Coniglio, copilota di Vito Parisi.

Domenica 11 ottobre, spinti dall’immensa passione per i rally e anche dal desiderio di rendere onore ad una collega tragicamente scomparsa il giorno prima, centinaia di piloti su tutto lo Stivale hanno allacciato il casco di buon’ora, come capita ormai e per fortuna ogni domenica. Ma il destino infame, evidentemente, aveva previsto altro nel suo programma di giornata.

Durante la PS2 Caltabellotta del 13° Rally Valle del Sosio, gara valida per la Coppa Rally Zona 8 e per il Campionato Siciliano Rally, ha perso la vita Salvatore Coniglio, conosciuto da tutti come “Totò Alfa”. Ex-carabiniere di San Giuseppe Jato è rimasto coinvolto nel tragico incidente assieme al suo pilota Vito Parisi, finendo fuori strada sulla Renault Clio Williams A7 con la quale si erano presentati ai nastri di partenza della gara palermitana.

Per Coniglio, il violento impatto è stato fatale ed i sanitari, giunti tempestivamente sul luogo dell’incidente, non hanno potuto far altro che constatare l’avvenuto decesso dell’esperto navigatore palermitano. In segno di lutto e rispetto per la tragica scomparsa, gli organizzatori, di comune accordo con la direzione di gara e con tutti gli equipaggi presenti, hanno deciso di annullare l’intera gara.

Al Rally Vidreiro-Centro de Portugal muore la copilota Laura Salvo

Morire a 21 anni facendo la cosa che ami di più: leggere le note. Sembra quasi uno scherzo di un destino infame, che strappa la giovinezza senza un perché. Purtroppo ancora una tragedia colpisce il mondo del rally: sulla la prima PS del Rally Vidreiro-Centro de Portugal, quinto appuntamento del campionato nazionale portoghese, ha perso la vita la copilota valenciana Laura Salvo. La giovane, appena ventunenne, è rimasta coinvolta in un tragico incidente insieme al suo pilota, Miquel Socias, finendo fuori strada e perdendo la vita dopo pochi minuti dal terribile impatto avvenuto con una Peugeot 208 Rally4.

A ricostruire l’accaduto è il quotidiano spagnolo Marca, che spiega come intorno alle ore 10.30 del mattino la Peugeot 208 Rally4 su cui la spagnola valenciana faceva da navigatrice al maiorchino Miquel Socias, è uscita di strada finendo addosso ad un’altra auto (che era uscita precedentemente) e rimbalzando dal lato destro dei tronchi di albero che fiancheggiavano la strada.

Per la Laura Salvo l’impatto è stato violento e fatale e i sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso già avvenuto di quella che veniva considerata come una giovane promessa dei rally nazionali. In segno di lutto tutte le vetture del marchio Peugeot hanno deciso di terminare la loro prova dopo la prima PS.

Ulteriori dettagli sono stati rivelati da Nuno Pinto, presidente dell’Automobile Club che organizza il Rally Vidreiro-Centro de Portugal: “Il nostro staff e i mezzi di soccorso sono arrivati ​​sulla scena in circa due minuti – ha spiegato -, facendo tutto il possibile per salvare la giovane e cercando di rianimarla. Laura Salvo è stata portata in una zona dove fosse possibile l’arrivo di un elicottero di emergenza medica, ma alla fine è morta sul posto. Alla famiglia, gli amici e il resto del suo team va tutta la mia vicinanza”.

Chi era Laura Salvo, la copilota morta in Portogallo

Nonostante la giovane età (21 anni), la valenciana (neolaureata in Giurisprudenza, con vocazione a diventare poliziotta) aveva già un notevole bagaglio di esperienze nei rally regionali, dove aveva esordito da adolescente, accompagnando il padre, Gabi. E aveva corso anche nel campionato spagnolo.

Attualmente affiancava i suoi studi a due competizioni monomarca nazionali: la Suzuki Swift Cup e la Peugeot Rally Cup Ibérica , in cui si era appena unita alla sorella María, che, infatti, era al rally con il leader del campionato. Immediatamente, tutti i team della Peugeot Rally Cup Ibérica (tra loro, i nuovi portabandiera del Rally Team Spagna nel Campionato Europeo, Pep Bassas e Axel Coronado) hanno deciso di ritirarsi, come segno di lutto e rispetto per la memoria di Laura.

La Salvo era una ragazza molto amata da tutte le squadre con cui ha corso. Adesso puntava a fare il salto nell’élite nazionale insieme alla “preferita” di Dani Sordo, Surhayen Pernía, con cui aveva colto a inizio stagione, al Rally del Bierzo, una vittoria da sogno, come quella che aveva festeggiato ancora tre settimane prima di morire, al Rally Ciutat de Xixona, alla destra di Miquel Socias (ricoverato, fortunatamente senza feriti gravi, dopo l’incidente di questa mattina).