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Stefano Marrini torna alla Dakar 2020 insieme con Nicolas Garcia

Sabbia, dune, competizione. Spettatori interessati, Stefano Marrini e Nicolas Garcia approfittano dell’ambientazione ad-hoc del Rallye du Maroc per ufficializzare la loro partecipazione alla Dakar 2020. Il duo italo spagnolo ha ufficializzato la sua presenza all’evento sud americano, nella quale parteciperanno con il quad Yamaha YXZ 1000.

“Il ritorno del nostro equipaggio era nell’aria da tempo – racconta Marrini – Parliamoci chiaro: per la Dakar 2020 io puntavo su Nicolas da mesi, fin da quella nostra reunion cercata e alla fine molto positiva (secondi in gr.N) al Qatar Rally. Poi siamo anche riusciti a debuttare assieme in off-road al Baja 500 Romania. Non siamo riusciti a vedere il traguardo, ma abbiamo potuto constatare come l’equipaggio funzioni bene anche al di fuori delle prove speciali tradizionali.”

“Però uno dei ‘dubbi’ per correre assieme la prossima Dakar, uno degli ostacoli più grandi era rappresentato proprio dalla professionalità di Nicolas, dalla sua fittissima agenda da copilota. In Sud America si alterna nel Campeonato Rally Argentino a fianco di Geronimo Padilla e nel RallyMobil (il Campionato Rally Nazionale Cileno) a fianco di Samuel Israel. Assieme ad Israel, Campione Cileno R3 2018, Nicolas ha disputato con profitto anche la new entry nel calendario del Mondiale Rally 2019: il Copec Chile Rally concluso al 5° posto in WRC2.”

“In questi giorni passati assieme per seguire il Rallye du Maroc abbiamo avuto anche modo di coprire non pochi chilometri di sabbia e deserto a bordo dello stesso Yamaha YXZ che schiereremo alla Dakar 2020. In scioltezza, ieri ed oggi abbiamo affrontato e sgrossato per bene gli argomenti “dune”, navigazione pura e tutto quanto Nicolas non aveva avuto modo di assaggiare nella fangosissima Baja 500 Romania. Prima di salutarci, domani abbiamo in programma anche un vero e proprio test lungo. Ma la cosa importante è ripartire da qui con la certezza di questo accordo, idee chiare e motivazione a mille per l’appuntamento del 5 Gennaio.”

Stefano Marrini riparte dalla prossima Dakar Rally

Stefano Marrini in questa stagione 2019 si è divertito, ma adesso è ora di pensare alla stagione automobilistica sportiva 2020, praticamente dietro l’angolo, visto che inizierà già a gennaio.

Ci eravamo lasciati con due belle vittorie: gruppo N in Moldovia e SSV a San Marino…

“Sì, questa stagione mi sta e ci sta regalando grandi soddisfazioni. Però mi piace pensare di aver dato io in qualche modo una grossa mano alla fortuna con il reset/restart che mi sono imposto ad inizio 2018 già al rientro dal Sud America, dalla mia ultima Dakar”.

E proprio di questo vogliamo parlare: Dakar 2020, ci sarai?

“Certo che sì: ci sarò, ci saremo! A dire il vero ho convalidato la mia partecipazione già qualche mese fa, proprio nei giorni del San Marino. Ma ora è tempo di ufficializzare la cosa. Col fido Beppino (ndr: Giuseppe Fanetti) e con Marco Blanc stiamo mettendo a punto gli ultimi dettagli per questa nuova avventura. Nuova in tutti i sensi e nuova per tutti, dato che il 2020 segnerà il ritorno da questa parte del globo della Dakar e il suo debutto negli Emirati Arabi”.

Pagina bianca, paginetta nuova quindi per la tua Dakar 2020…

“Sì e no. Anche se Gennaio rappresenterà un debutto per tutti e tutti ripartiremo da zero, in fin dei conti questa per me sarà la 6ª partecipazione alla madre di tutte le marathon. La sabbia è sempre sabbia, il deserto è comunque deserto e su quelle dune a dire il vero io ho già avuto modo di macinare non pochi chilometri, sia in gara qualche anno fa al Sealine sia in puro training con Nasser Al-Attiyah”.

Comunque nuovi territori, un nuovo format, Dakar – Chapter 3 recita la comunicazione ufficiale. E tu come hai preparato e come ti stai preparando per la tua Dakar-Chapter 6?

“Dopo un anno di stop, anche qua mi piace pensare che la preparazione per questo ritorno in realtà sia iniziata da tempo, appena rientrati in Italia dopo la sfortunata Dakar 2018. In questi anni ho letto di tutto e di più, anzi … di meno sul nostro conto. Cose che nemmeno io sapevo. La realtà è che con il mio piccolo team di amici, con tutti i miei più fidati collaboratori e sostenitori ci siamo sempre preparati al meglio per tutte le 5 Dakar cui abbiamo preso parte finora”.

Le Havre, Novembre 2017: pronti all’imbarco per il Sud America, per la Dakar 2018

“Dopo la prima partecipazione 2012 con Ralliart Italy siamo tornati nel 2015 in forma totalmente privata, tutto fatto in casa. Nei due anni successivi abbiamo stretto accordi e abbiamo potuto contare sulla proficua collaborazione di strutture e team locali. Nel 2018 ci siamo portati da casa un nostro truck assistenza tutto per noi, allestito per l’occasione e con tutti i ricambi necessari a ricostruire da zero la nostra Land Cruiser se ce ne fosse stato bisogno. Ma la componente avventura della Dakar ci ha sempre presentato un conto salatissimo o la sfortuna (per chi ci crede) ci ha sempre voltato le spalle, stoppando i nostri sogni di gloria di volta in volta con una fantasia perversa, con anomalie e guasti sempre (quasi sempre) da due lire, ma sempre micidiali. Così, a Febbraio 2018 ho deciso di anticipare le cose e di voltare pagina io, provando a cambiare approccio. Non solo nei confronti della Dakar, ma di tutta la mia visione globale della “sfida”, sia sportiva che professionale”.

Stefano Marrini spettatore…

“Prima di tutto ho lavorato a fondo su me stesso, sulla mia preparazione fisico/mentale. Poi ho cominciato a passare in rassegna ogni singolo dettaglio tecnico, umano della struttura che nel tempo abbiamo costruito assieme, soppesando e rivalutando alla bisogna ogni singolo elemento”.

Un bel erase & rewind insomma, con quali risultati?

“Più che un erase direi un remix. Cancellare quanto di buono creato con fatica in tutti questi anni sarebbe stato controproducente. Mi sono semplicemente impegnato in una rivalutazione globale delle mie attività sportive e professionali per cercare di valorizzarle il più possibile e coordinarle al meglio delle mie possibilità. In quest’ottica, come ebbi modo di raccontare al tempo, la decisione 12 mesi fa di non riprovarci non fu per nulla tragica o dolorosa, anzi. Il nostro e il mio obiettivo per la Dakar rimane sempre quello di puntare al traguardo finale. Ma semplicemente, serenamente sentivo che ancora non eravamo pronti e non mi andava di partire quasi per forza, quasi come fosse una tradizione, un obbligo, un’abitudine. Così ci siamo presi tutti un anno di pausa”.

Ma solamente dalla Dakar?

“Al di là di successi ed insuccessi, il risultato personale più grande ed immediato è stato quello di una maggiore serenità generale. Liberarsi di pesi inutili, superflui o controproducenti mi ha consentito di affrontare ogni obiettivo con una nuova leggerezza, ma sempre con la determinazione necessaria per raggiungerlo. Non ti so dire se le recenti vittorie e le coppe portate a casa siano un risultato tangibile di questo cambio di mentalità. Sono cose che fanno ovviamente piacere, come potrei dire di no? Ma l’obiettivo finale rimane sempre e comunque la meta, la vetta, il traguardo, la conclusione della gara. Ovviamente anche per questa prossima Dakar”

Qualche dettaglio in più? E come mai questa gita al Rallye du Maroc?

“Al 5 Gennaio ormai manca poco, manca tanto, stiamo ancora definendo gli ultimi dettagli per la prossima Dakar. Oltre all’iscrizione confermata, di sicuro al momento abbiamo solamente il mezzo: lo stesso Yamaha YXZ 1000R che ho assaggiato positivamente a San Marino e che Marco Blanc mi metterà a disposizione anche per la Dakar 2020. La mia partecipazione al Rallye du Maroc avrebbe dovuto essere un’altra opportunità, un ultimo test pre-Dakar già in programma da inizio stagione, ma sfumato nell’ultimo mese per motivi di lavoro. Situazione risolta, impossibile però organizzare in tempi stretti una proficua partecipazione al rally. Per la Dakar mi farò bastare i chilometri di test coperti al San Marino. Ad ogni modo ho deciso comunque di esserci in Marocco, occasione ghiotta per completare il quadro della nostra Dakar 2020. Saranno presenti tutti i protagonisti del FIA Cross Country World Cup, di cui il Marouc rappresenta l’ultima prova 2019. Ci saranno il rookie di lusso Fernando Alonso, la chioccia Carlos Sainz, mi devo vedere con Nasser e Mattheu sia per la Dakar che per altre trattative Atakama Bike. Per me una gita quindi sì, ma senza mai perdere di vista il lavoro. Ho altri appuntamenti in agenda in questi giorni e dall’Argentina mi raggiungerà anche il mio storico copilota Nicolas Garcia. Dopo la nostra reunion positiva al Manateq Qatar Rally di Marzo (7° assoluti, 2° di gruppo N) e il suo debutto in off-road al Baja 500 Romania dovremo fare il punto e verificare la possibilità di affrontare assieme anche la prossima Dakar. In Marocco poi mi aspetta anche il buon Marco Blanc, con cui abbiamo organizzato uno/due giorni di test e dune”.

Un bel programmino quindi, per la settimana entrante e per la tua prossima Dakar…

“Sono molto fiducioso. Il passaggio dal nostro poderoso ma ancora tremendamente acerbo Land Cruiser al Yamaha SSV non lo vedo affatto come un downgrade, ma come una scelta che mi affascina e che credo porterà bene. La nostra parola d’ordine per la Dakar 2020 è “leggerezza”, anche se in realtà abbiamo messo non poca carne al fuoco. Come ogni altra nostra partecipazione precedente abbiamo i mezzi per fare bene e a Gennaio affronteremo questa nuova avventura side by side, fianco a fianco ad un altro rookie di lusso alla Dakar, l’amico Elvis Borsoi. Elvis è fresco di debutto, ottimo 3° SSV al recente Panafrica Rally di fine Settembre, sempre in Marocco e in coppia con Stefano Pelloni che lo navigherà anche alla Dakar”.

CIRT, Stefano Marrini racconta la vittoria con il Side by Side

“Non bisognerebbe mai iniziare un articolo, o una storia che dir si voglia con un “non”. Mi dicono che non si fa. Negatività. Porta male. Brutto. Il fatto è che da tanto tempo ormai, con le nostre avventure, con tutte le nostre sfide a motore, ero ed eravamo abituati a finali che non avevamo previsto, all’inconveniente che non avevamo preventivato, al risultato o al semplice traguardo/miraggio che non arrivava mai. E alla fine, anche questo San Marino Rally non ha fatto eccezione: il mio team ed io non avevamo assolutamente previsto un risultato del genere … “

Stefano Marrini raggiante all’arrivoDirettamente dalle parole del protagonista un’introduzione che sfiora la scaramanzia, per il racconto di un week-end da incorniciare: Stefano Marrini e Bruno Fedullo al debutto su Yamaha YXZ 1000R sono i vincitori di categoria Side by Side al 47° San Marino Rally.

“No, non sono assolutamente scaramantico, ma realista”, prosegue Marrini. “ Questa per noi doveva essere una semplice gara test. Un esperimento nell’esperimento voluto da ACI Sport di abbinare i side by side ai rally del CIRT. E per quanto ci riguarda, direi esperimento più che riuscito!”. Una vittoria che non era assolutamente in pronostico quindi alla vigilia del rally, ma che Stefano Marrini ha cercato e conquistato caparbiamente in extremis, sul filo di lana.

La partenza ieri mattina si rivela beneaugurante, con Marrini/Fedullo davanti a tutti nel primo passaggio su Macerata Feltria. Il vantaggio risicato di un solo decimo di secondo sull’esperto Alessandro Tinaburri non illude certo Marrini, ma dà un primo riscontro positivo al suo debutto. Staccato ma non di molto l’altro pretendente al successo finale: Amerigo Ventura, alle prese con qualche problema di troppo e terzo al primo controllo stop, con un distacco di 4”6 da Marrini.

I quasi 15 chilometri della seconda PS Sestino, la prova più lunga del rally, rimettono subito in ordine i valori in campo con miglior tempo per Tinaburri, 2° Ventura a 4”8 e 3° Marrini a 8”2. La classifica provvisoria SBYS comincia così prendere forma, con Tinaburri al comando seguito da Marrini a 8”1. Ventura è 3°, attardato da una penalità che fissa il suo gap a 39”3. Più staccati gli altri due equipaggi in gara: Vagaggini/Perissinotti già a 1’12”0 e Bosio/Galesi a 2’08”0. Il primo passaggio sulla Lunano-Piandimeleto conclude il primo giro di prove con un’altra vittoria parziale di Tinaburri che si prende altri 4”9 su Marrini e 16”6 su un Ventura un po’ in difficoltà.

Stefano Marrini con il Side by Side
Stefano Marrini con il Side by Side

Il primo giro di prove speciali termina quindi con Tinaburri al comando della classifica provvisoria Side by Side.
Marrini è 2° a 13”3, 3° Ventura a 55”9, 4° Vagaggini a 1’33”, 5° Bosio a 2’39”. Niente male come inizio. Al Service Area Giuseppe Fanetti ed i ragazzi del Yamaha Quaddy Team si mettono al lavoro sulla vettura n.505. A Marrini il setup sembra già ok, quindi dopo le operazioni di routine si parte per il secondo giro di prove.

Stefano Marrini osa e nel secondo passaggio sulla Macerata Feltria migliora di 10”5 il suo chrono del mattino. Ma nel frattempo Amerigo Ventura sembra aver risolto i problemi al suo YXZ e vince la prova rosicchiando 6”5 a Marrini. 3° è Vagaggini a 27”7 mentre un Alessandro Tinaburri in difficoltà firma il 4° chrono, a 29”1 da Ventura. Marrini e Fedullo tornano quindi in vetta alla leadership di gruppo provvisoria, con 9”6 di vantaggio su Tinaburri e 36”4 su Ventura. Il giovane torinese è in piena rimonta e domina anche il secondo passaggio sulla Sestino guadagnando altri 15”5 su Marrini e 20”3 su Tinaburri. Anche la Lunano – Piandimeleto 2 va a Ventura, seguito a 1”6 da Tinaburri e 6”2 da Marrini.

Stefano Marrini e Bruno Fedullo rientrano al secondo Service Area al comando della classifica provvisoria Side by Side con 9”8 di vantaggio su Alessandro ed Emiliano Tinaburri, 14”7 su Amerigo ed Icaro Ventura, 2’31”1 su Mauro Vagaggini/Manuela Perissinotti e 5’22”4 su Gianluca Bosio/Monica Galesi. La leadership è stata riacciuffata sulla PS4, ma gli inseguitori stanno rimontando velocemente e Marrini riparte verso l’ultimo giro di prove conscio della loro esperienza e del fatto che sarà difficile mantenere il comando fino al traguardo finale. Però ci prova.

Sull’ultimo passaggio a Macerata Feltria è ancora Amerigo Ventura a staccare il miglior tempo con altri 6”6 recuperati ad un buon 2° Stefano Marrini e soprattutto 10”8 guadagnati su Alessandro Tinaburri. Ventura supera così Tinaburri portandosi in seconda posizione nella provvisoria, a soli 8”1 da Marrini. Si va sulla Sestino, la prova lunga. Ventura parte all’attacco pancia a terra per cercare di guadagnare il più possibile. Il ritmo è elevato e ci sta riuscendo, ma incappa in una uscita di strada che lo costringe al ritiro.

Con il numero 505 sugli sportelli del suo YXZ, Stefano Marrini è l’ultimo del gruppo a partire. Sta spingendo forte anche lui, ma quando vede il mezzo di Ventura fuori strada decide di alzare un po’ il piede, per amministrare: la vittoria non era un obiettivo fin dall’inizio, ma un buon piazzamento sembra ormai assicurato. Meglio non rischiare troppo. Nel frattempo ne approfitta Alessandro Tinaburri, secondo a partire, che sigla il suo miglior personale sulla Sestino, vince la prova e rifila ben 12”6 in un colpo solo ad un cauto Marrini.

Quando mancano solo due prove speciali alla fine, la situazione vede quindi Ventura fuori gioco, Marrini sempre leader ma Tinaburri ora pericolosamente vicino, a solo 1”4 di distacco. Sui 5.28 km dell’ultimo passaggio a Lunano, ultimo vero impegno del San Marino Rally 2019, Marrini e Fedullo provano a reagire migliorando sensibilmente i loro due chrono precedenti. Ma i fratelli Tinaburri vincono la prova con 3”7 di vantaggio su Marrini, strappandogli quindi la leadership con un vantaggio provvisorio nella generale di 2”3.

“ Va bene così. “ è il primo responso di Stefano Marrini. Il rally non è finito, manca ancora una prova speciale ma si tratta della prova spettacolo finale tra le mura antiche di San Marino. Breve, 5.66 km e su fondo asfaltato. Inutile rischiare. Il rally test ha restituito dati, esperienza e soprattutto risultati oltre ogni più rosea aspettativa e … va bene così.
Però nell’attesa all’ultimo riordino in Corso Roma, qualcosa scatta nella testa del driver Toscano. E così in modalità maximum attack Marrini e Fedullo si allineano per l’ultimo start.

Il suo YXZ danza impazzito, il comportamento sull’asfalto ma con gomme da terra (come da regolamento) è qualcosa di totalmente nuovo per lui. Un test finale di cui avrebbe volentieri fatto a meno. In una inversione Stefano rischia anche grosso con il mezzo pericolosamente su due ruote. Ma Bruno al suo fianco non si scompone e continua ad assecondarlo, snocciolando con ritmo perfetto le ultime note, fino all’ultimo allungo, fino al traguardo.

Il responso è inaspettato e un po’ ironico. La scommessa è vinta: Marrini/Fedullo vincono la prova riprendendosi esattamente i 3”7 persi sulla PS9, riconquistando la leadership e quindi la vittoria finale di categoria. Stefano Marrini è raggiante all’arrivo: ” Assolutamente fantastico. In tutti questi anni non avevo mai conquistato una vittoria e adesso ne sono arrivate due in un mese. Ammetto che la San Marino finale l’ho affrontata con un po’ di quella sana follia che non provavo da tempo.

Ma ho pensato proprio alla vittoria in Moldavia e al fatto che magari potevo provare a sfruttare questo momento positivo, a dare una mano a questa fortuna che finalmente sembra essersi accorta anche di me. A parte gli scherzi, ribadisco che non sono scaramantico e che questa vittoria l’abbiamo voluta e cercata concretamente. Non era in preventivo all’inizio, ma quando abbiamo capito che si poteva fare, ci abbiamo provato. Ed è andata bene. Più che bene direi, dato che la considero di buon auspicio per l’inizio di questa avventura al volante di un mezzo totalmente nuovo per me, ma con cui mi sono trovato molto bene fin da subito. “

“ Parlo al plurale perché è una vittoria di tutti. Mia ma anche del mio nuovo naviga Bruno Fedullo, a suo agio con il cross country, un po’ in difficoltà all’inizio con le dinamiche da rally e note ma anche lui subito a suo agio dopo poche prove. Grazie all’assistenza dell’onnipresente Giuseppe Fanetti, compagno prezioso di mille nostre avventure assieme a Silvio Valentini, anche lui con noi in questo weekend. Grazie a Marco Blanc che si è fidato nell’affidarmi questo suo YXZ. Non è qui a festeggiare con noi stasera perché impegnato con Luca Lattanzi al RallyLana, dove nella prova speciale di apertura assieme hanno già segnato il miglior tempo in R2B, in bocca al lupo per domani!

Grazie al supporto di Massimo Squarcialupi che invece era qua con noi in gara nel rally CIRT assieme al fratello Giovanni. Grazie a Stivi per questa nuova livrea e per la gestione delle news, come sempre a distanza (ma presto ci ribecchiamo J). E grazie ad Amerigo Ventura per tutti i consigli del pregara e a tutto il Quaddy Team OffRoad – Yamaha Racing per l’assistenza e la preparazione del mezzo, davvero competitivo! Ho fatto un rapido confronto tra la nostra gara sperimentale e il rally CIRT. Se le classifiche fossero state unite come credevo fosse l’idea iniziale di ACI Sport, avremmo chiuso 13° assoluti, niente male! Grazie a Pirelli per la fornitura di coperture ad-hoc che si sono rivelate eccezionali e grazie ovviamente a tutti i nostri sponsor, ai supporters, ai fans ed agli amici che ci hanno seguito ed incitato. Ora avanti tutta con questo progetto!”