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Simone Tempestini è la sorpresa di Cheile Gradistei

Gara bagnata gara fortunata. Almeno sembra essere è stato per la ripresa delle attività automobilistiche della Romania con la bella gara di Cheile Gradistei, che ha regalato spettacolo con una prima manche baciata dal sole e una seconda manche con la pioggia, che ha reso viscido il percorso e ha regalato tantissimo divertimento. Alla fine, il vincitore è stato colui che ieri aveva battuto il proprio precedente record del tracciato, Emil Nestor, ma la sorpresa (non per noi) è stato il “nostro” Simone Tempestini, in gara solo per togliere la ruggine.

Emil Nestor è per il secondo anno consecutivo recordman del tracciato e vincitore della prima gara del Campionato Rumeno di Velocità in Salita, la Coasta de la Cheile Gradistei. Simone Tempestini ha approfittato della pioggia caduta a dirotto nella seconda manche per mettere a frutto la sua esperienza di rallysta. E infatti è finito secondo assoluto. Altra grande sorpresa è Radu Benea, che ha completato il podio. Benea è solo al secondo anno di gare, dopo il debutto nel 2019.

Simone Tempestini è la sorpresa di Cheile Gradistei
Simone Tempestini è la sorpresa di Cheile Gradistei

Ripartono le cronoscalate in Romania: c’è anche Tempestini

Ripartito regolarmente il Campionato Rumeno di Velocità in Salita con la Cupa Cheile Gradistei powered by Total. Neppure a dirlo, la cronoscalata che segna la ripresa delle attività automobilistiche sportive in Romania è stata letteralmente presa d’assalto e non solo dai piloti che solitamente corrono le cronoscalate, ma anche da tanti rallysti che hanno colto l’occasione per togliere un po’ di ruggine e contestualmente testare e settare le proprie vetture in vista della ripresa del Campionato Rumeno Rally e di quello Europeo. Tra questi anche il “nostro” Simone Tempestini.

Nella giornata di sabato, è stato anche stabilito il nuovo record del percorso, grazie al velocissimo passaggio di Emil Nestor che, a suo dire, era presente solo per allenarsi: 1’46″514 era il record che aveva stabilito l’anno scorso, quest’anno lo ha abbassato a 1’45″332 sui 3,3 chilometri. Nonostante le stesse difficoltà degli organizzatori italiani, si nota come in Romania anche le cronoscalate siano ripartite senza troppi problemi, mente in Italia è a rischio la sopravvivenza del CIVM.

Simone Tempestini al Prealpi, dall’inizio alla fine

Il 21° Prealpi Master Show, secondo appuntamento di questa stagione del Challenge Raceday Rally Terra, è stata un’edizione da record con ben 171 partenti, dei quali 77 iscritti a Raceday. La gara trevigiana è iniziata nella giornata di sabato 21 dicembre con la disputa di una prova speciale di 6,30 km sotto la pioggia e al buio, cosa che ha reso il percorso di gara decisamente insidioso.

Questa mattina, dopo una nottata di pioggia, il percorso dell’altra prova speciale in programma di 9,18 km, si è presentato quasi allagato, ma questo non ha fermato gli agguerriti e appassionati partecipanti. Il giovane Simone Tempestini, navigato da Masina Palitta su Hyundai I20, campione rumeno in carica e con alle spalle esperienze nel Campionato del Mondo, si è subito imposto e ha mantenuto la leadership della gara sino alla fine.

Dietro di lui la battaglia è stata tra Alessandro Bettega – Paolo Cargnelutti (Skoda Fabia R5) tra i principali protagonisti del Raceday Rally Terra, che ha vinto il primo passaggio di questa mattina, ma nel secondo passaggio si è girato perdendo tempo per rimettersi in carreggiata, ed è scivolato in quarta posizione, ma riuscendo nel l’ultimo passaggio della giornata a recuperare una posizione e concludere terzo assoluto e primo tra i piloti Raceday. Bresolin-Ometto (Ford Fiesta WRC) ha mantenuto un ritmo costante e ha concluso la gara secondo assoluto. Mentre Scattolon-Nobili (Hyundai I20), dopo esere stato per parte della gara terzo assoluto è stato scavalcato da Bettega e ha concluso con un ottimo quarto posto finale.

Ha chiudere la top five i cinque volte vincitori del Prealpi Master Show Mauro Trentin-Alice De Marco su Skoda Fabia R5, che sono incappati in qualche problema di troppo. Nonostante le condizioni meteo non proprio favorevoli, anche se verso metà mattina ha smesso di piovere, e il percorso della prova speciale fosse decisamente difficile da affrontare per la tanta acqua accumulatasi, i riscontri dei partecipanti sono stati tutti molto positivi e si respirava un’atmosfera festosa e allegra durante i riordini.

Per quanto riguarda il debutto della nuova classe N5, inserita sperimentalmente all’interno del Challenge Raceday Rally Terra, grazie anche all’appoggio della federazione, i riscontri sono stati positivi. Dei tre partecipanti si è ritirato Ezio Soppa-Mauro Marchiori (Citroen DS3) a causa di problemi di differenziale, mentre gli altri due i giovani Mattia Codato-Christian Dinale (Citroen C3) e Jacopo Trevisani-Andrea Marchesini (Kia Rio) e hanno concluso la gara rispettivamente 27° e 28° assoluti. Sulla terza prova hanno fatto segnare tempi due secondi a chilometro più lenti rispetto al primo assoluto e comunque primi del Gruppo N.

I tre piloti sono stati seguiti dalla spagnola RMC Motorsport SA e da Alfredo “Dedo” De Dominicis, che ha portato queste vetture in Italia. Ci sono ancora degli aggiustaggi da fare e sicuramente nelle prossime gare Raceday che saranno il Rally della Val d’Orcia a febbraio 2020 e il Rally Città di Arezzo Valtiberina a fine marzo, riusciranno a trovare gli assetti e gli arrangiamenti migliori per poter far vedere le potenzialità di questo tipo di vetture che corrono già con successo in diversi paesi europei. Nel femminile, con una guida attenta e precisa, Tamara Molinaro e Giacomo Ciucci, su Citroen C3, iscritti a Raceday, hanno concluso 24° assoluti.