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Trofeo Terra Rally Storici: al Tuscan vince Romagna

Il 10° Tuscan Rewind ha offerto l’ultimo round stagionale per Trofeo Terra Rally Storici. Una sfida davvero spettacolare che ha affiancato la battaglia tra le moderne del CIR e del CIRT. Le auto storiche partecipanti alla competizione dedicata agli specialisti delle strade bianche hanno affrontato un percorso più corto, articolato su 193 chilometri divisi su 5 prove speciali.

Ai vertici della classifica generale della corsa hanno duellato le due Lancia Delta integrale di “Lucky”-Cazzaro e Romagna-Addondi. Tra loro è stato un dualismo sul filo dei decimi di secondo, con la vittoria assoluta andata a Romagna, il migliore del 4° Raggruppamento, che ha sfruttato al meglio l’uscita di strada del rivale proprio sull’ultima prova.

Finale sfortunato quindi per il vincitore nel 4° Raggruppamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche e campione europeo Luigi Battistolli, in testa al rally per gran parte della corsa.

Secondo ha quindi chiuso il cremonese Mauro Sipsz, con la Lancia Rally 037 e terzo il sammarinese Baldacci, con una Ford Escort MKII, primo del terzo raggruppamento. Per il 2° Raggruppamento la vittoria è andata all’equipaggio Mombelli-Leoncini su altra Ford Escort.

Rally Città di Arezzo: Nicolò Marchioro e Simone Romagna al comando

Partito, con gli auspici di un sole deciso e temperature primaverili, il 13° Rally Città di Arezzo-Crete Senesi e Valtiberina, primo atto dell’attesissimo  Trofeo Terra rally storici, il nuovo Campionato tricolore riservato alle vetture di un tempo e penultima prova del Challenge Raceday Rally Terra.

La gara, organizzata da Valtiberina Motorsport, è partita con 81 equipaggi verificati in totale, con le defezioni “di livello” di Ormezzano (Talbot Lotus) e di Galleni (Opel Ascona 400), entrambi per problemi meccanici. Il confronto ha subito espresso tanto spettacolo ed agonismo, con i due passaggi della celebre prova del “Monte Sante Marie” negli scenari mozzafiato delle crete senesi, la grande novità dell’edizione di quest’anno.

Dopo i primi due “chrono”, presi d’assalto dal pubblico delle grandi occasioni, disposto lungo la strada con la massima sicurezza, comandano rispettivamente Marchioro-Marchetti (Skoda Fabia R5) e Romagna-Lamonato, con la Lancia Delta Integrale.

Romagna ha preso il comando della classifica “storica” dalla seconda prova, approfittando del ritiro (uscita di strada) del giovane Alberto Battistolli, su una vettura analoga (primo anche del 4. Raggruppamento), affiancato da Bettina Biasion, la figlia di Miki, campione del mondo rally con la Lancia negli anni ottanta. Seconda posizione provvisoria per la Ford Escort MK II di Guggiari-Sordelli (in testa al 3. Raggruppamento), davanti ai trentini Tiziano e Francesca Nerobutto, padre e figlia, con una Opel Kadett GT/E. Il secondo raggruppamento vede al comando i sammarinesi Cesarini-Gabrielli (Ford Escort RS 1600), mentre si segnala la performance dell’umbro Giorgio Sisani, in coppia con Pollini, su una A112 Abarth, quinti nella generale, con tanto spettacolo offerto.

La gara “moderna” è in mano al padovano Nicolò Marchioro, in coppia con Marchetti, su una Skoda Fabia R5. Sono 14”8, i secondi che il portacolori della scuderia Etruria ha nei confronti del trevigiano Giacomo Costenaro, affiancato da Bardini, che hanno portato al debutto italiano su sterrato la nuova Citroen C3 R5. Terza piazza provvisoria per l’altro Marchioro, Christian, il fratello del leader, con Silvia Dall’Olmo alle note, alla loro prima esperienza con una Fabia R5.

Più distanziati i diversi altri “papabili” per la vittoria: il vicentino Andrea Smiderle, leader della serie Raceday è rimasto attardato sul primo passaggio per alcuni errori, e per la stessa causa si sono vanificati gli attacchi al vertice dei varii Fanari, Longhi e Versace, che comunque meditano riscossa per la lunga e faticosa giornata di domani. Tra i “nomi” illustri sono già out il romagnolo Bentivogli (Subaru Impreza) ed il fiorentino Ancillotti (Peugeot 208 R2), entrambi per rottura della trasmissione nella PS1.