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Silvio Stefanelli: muore un simbolo del rallysmo sammarinese

Lutto nel rallysmo italo-sammarinese. Al termine di una lunga malattia, Silvio Stefanelli, che di prove nella vita ne aveva superate tante, ha perso la sua battaglia più importante. Apprezzato copilota, quasi un simbolo del rallysmo sammarinese, è deceduto all’età di 56 anni. Silvio Stefanelli era tesserato FAMS da oltre trent’anni, dal 1990 per la precisione, anno in cui iniziò alla destra di Filippo Reggini al San Marino Rally.

La carriera di Silvio Stefanelli è corredata da tanti successi, fu un’escalation continua. Lui era sempre entusiasta. Scendeva da un’auto da rally e voleva già risalirci dopo cinque minuti. Al punto da aver collezionato duecento e quarantuno rally e dodici vittorie.

Stefanelli ha corso al fianco dei più grandi piloti del panorama nazionale sammarinese, ma anche con importantissimi piloti italiani. Premiato con la medaglia d’oro al merito sportivo dalla federazione di San Marino, Stefanelli è stato navigatore di Massimo Ercolani, Daniele Ceccoli, Paolo Valli, Jader Vagnini e Loris Baldacci, con il quale partecipò al Campionato del Mondo Rally Gruppo N.

Silvio Stefanelli è stato anche navigatore di Sandro Munari in diverse edizioni del Rallylegend. Tra le vittorie più belle ottenute in carriera, non si può dimenticare certamente il successo ottenuto nel 2016 da navigatore di Guliano Calzolari al Lahti Historic Rally in Finlandia, rally valido per il Campionato Europeo Rally Storici. La redazione di RS e oltre esprime cordoglio e si stringe attorno alla famiglia.

Pronto il programma di Francesco Fanari: cinque gare su terra

I giorni a cavallo tra il vecchio ed il nuovo anno sono quelli classici per stilare il bilancio e programmare in concreto l’attività del futuro.  Da questa consuetudine non si sottrae Francesco Fanari, il pilota di rally più rappresentativo dell’Umbria ed uno dei maggiori specialisti delle gare su fondo sterrato in Italia. Il 2018, disputato dall’ex campione del mondo (Coppa Fia) “rookie” del 2008 insieme al fido copilota sammarinese Silvio Stefanelli, ha confermato lo status di vertice di Fanari, con un bilancio certamente positivo: cinque rally disputati, tre dei quali conclusi al secondo posto (“Valtiberina-Città di Arezzo”, “Nido dell’Aquila” e “Rally delle Marche”), uno al quarto(“Tuscan Rewind) ed un solo ritiro, per noie meccaniche, alla Coppa Liburna.

Fanari ha chiuso il Campionato Italiano Rally Terra in settima posizione assoluta con due soli risultati utili sulle sei gare a disposizione (oltre al ritiro della Coppa Liburna non ha preso parte ai rallies “Nuraghi e Vermentino” e “San Marino”) e sesto nel Campionato Raceday Rally Terra. Tre le vetture usate nel corso della passata stagione: la Ford Fiesta in versione WRC e R5 e la Skoda Fabia R5, sempre della struttura romana Step-Five, con la quale vi è da tempo un importante rapporto di fiducia e reciproca stima.

Voltando pagina, sulla scorta della stagione scorsa, l’obiettivo adesso è rivolto verso la stagione 2019, che sarà sempre sulle strade bianche: con al fianco nuovamente Silvio Stefanelli, è stata scelta la Skoda Fabia R5 di Step-Five per un programma ovviamente su terra, cinque partecipazioniRally “Val d’Orcia, Rally “Città di Arezzo-Valtiberina-Crete Senesi”, Coppa Liburna, la gara “di casa” del Nido dell’Aquila e Tuscan Rewind. Tre appuntamenti saranno del Campionato “Raceday” 2018-2019 del quale, con una sola gara disputata (Rally delle Marche ed assente al “Prealpi Master Show”) Fanari è attualmente quinto nel raggruppamento B.

Oltre a questa programmazione non sono escluse altre partecipazioni, che verranno comunque decise in corso d’opera, con l’andare avanti della stagione ed in considerazione del budget che sarà disponibile. “Un 2018 tutto sommato soddisfacente, soprattutto se visto per ogni singola gara, tre podi, sempre con la medaglia “d’argento”, un quarto posto al “Tuscan” dove c’erano tutti i migliori d’Italia ed un solo ritiro, peraltro per un guasto, non per un errore nostro. Un bilancio quindi positivo, pur se l’abbonamento al secondo posto ci ha lasciato un po’ di amaro in bocca”.

Amaro in bocca che, per uno sportivo come lui si trasforma in una nuova sfida. E infatti, subito dopo aggiunge: “Tutto questo sarà la molla per farci partire al meglio in questa nuova stagione che si avvierà Val d’Orcia, una gara bellissima con la quale ho un “conto” in sospeso, visto che nel 2017 fummo costretti al ritiro. Il primo obiettivo sarà tentare il podio assoluto della serie Raceday, poi saremo al Nido dell’Aquila ed al Tuscan Rewind”.