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La Lancia Delta Gruppo A in due volumi dell’ASI

La Lancia Delta Gruppo A è una delle vetture da corsa più vincenti di tutti i tempi. Un mito, che ha raccolto 46 successi in gare di Mondiale Rally e conquistato sei titoli Costruttori consecutivamente, più quattro titoli iridati Piloti con Biasion e Kank kunen. Un elogio del made in Italy che non può e non deve cadere nel dimenticatoio e che l’ASI ha deciso di celebrare con due volumi scritti dal giornalista Sergio Remondino e dall’ingegnere Sergio Limone.

Nel primo volume, arricchito dalla prefazione di Miki Biasion, vengono ripercorse le gesta sportive della Delta Gruppo A, con le relative schede tecniche ed i disegni in trasparenza di tutte le versioni. Corredano questa parte le bellissime ed esclusive immagini originali di Actualfoto.

Poi, ad arricchire ulteriormente l’opera, c’è una seconda parte relativa ai test ed agli sviluppi scritta da uno dei principali artefici dei successi Delta, l’ingegnere Sergio Limone. Il progettista torinese rivela una serie di informazioni, con un testo esauriente e ricco di particolari inediti scritto a quattro mani con Luca Gastaldi. Completano questa sezione del primo volume le rarissime immagini scattate all’epoca dallo stesso Limone ed un documento unico: la lista completa di tutte le Delta realizzate all’Abarth, con tutte le informazioni relative ad ogni esemplare.

la scheda

LANCIA DELTA GRUPPO A

Autori: Sergio Remondino e Sergio Limone

Copertina: rigida

Pagine: 272

Immagini: oltre 400 in bianco e nero e a colori

Formato: 21 x 29,7 cm

Editore: ASI

Prezzo: 50 euro

Peso: 1,6 chilogrammi

ISBN: 978-8898344734

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Lancia Rally, nome in codice 037: Limone e Gastaldi

L’unione tra le capacità cognitive e tecniche della mente dell’ingegnere Sergio Limone, unite alle abilità professionali e alla fede Lancista del giornalista Luca Gastaldi, fa nascere Lancia Rally: nome in codice 037. La Lancia Rally 037 è stata una vettura prodotta dalla Lancia negli anni ’80 per partecipare al Mondiale Rally.

L’ingegnere Limone fu il responsabile del progetto SE037 e fu Cesare Fiorio, il direttore sportivo Fiat, ad annunciare nel 1981 la nascita di un nuovo modello per il rally a causa dei cambiamenti nel regolamento. Il progetto fu sostenuto da una collaborazione tra Lancia, Pininfarina e Abarth, riprendendo l’evoluzione 037 realizzata dalla Abarth nella seconda metà degli anni ’70, e fu presentato al cinquantanovesimo Salone dell’Automobile di Torino nel 1982.

La versione stradale non riscosse particolare successo, per l’omologazione nel Gruppo B bisognava infatti costruire almeno duecento esemplari del modello in questione. “Abbiamo ottenuto i primi importantissimi risultati dieci anni fa con la Fulvia HF, vincendo il Campionato del Mondo 1972. Abbiamo ribadito la nostra superiorità per tre anni consecutivi, dal 1974 al 1976, ma con la Stratos, e altri tre titoli iridati ce li ha regalati la Fiat 131 Abarth Rally, nel 1977, nel 1979 e nel 1980″, spiegava Cesare Fiorio.

“Tre dei nostri piloti sono saliti sul gradino più alto del podio piloti: Sandro Munari, Markku Alen e Walter Rohrl. Ma nel 1982 dovremo affrontare una svolta regolamentare e, proprio per questo, i nostri programmi sono stati rivoluzionati. Correremo a partire da aprile, appena sarà omologata, con la Lancia Rally!”, furono le parole di Cesare Fiorio all’epoca.

Era il 14 dicembre 1981 e Cesare Fiorio, responsabile delle attività sportive del Gruppo Fiat, annunciava la nascita della nuova “arma” torinese per i rally: la 037. Una vettura nuova, meccanicamente differente dalle progenitrici, voluta, progettata e costruita in funzione del nuovo regolamento Fisa Gruppo B.

Il progetto – sviluppato in collaborazione tra Lancia, Abarth e Pininfarina – si materializzò nella sua veste definitiva il 2 maggio 1982 al Salone dell’Automobile di Torino. La Lancia 037, in versione stradale, viene presentata al grande pubblico nel corso della kermesse motoristica italiana riscuotendo immediatamente un grande successo fra gli addetti della stampa specializzata e i numerosi appassionati che affollavano i padiglioni di Torino Esposizioni.

Le scelte che portarono alla realizzazione della 037 non furono certo facili. Si decise per una vettura convenzionale, con due ruote motrici, dotata di tutti i pregi della Fiat 131 con qualcosa in più a livello di telaio. Questo doveva essere concepito nella maniera più semplice possibile e in grado di consentire facili riparazioni e sostituzioni meccaniche durante i rally.

Un telaio predisposto per un nuovo sistema di sospensioni, non più di tipo McPherson come sulla 131, ma a quadrilateri come nelle monoposto da pista. Questa soluzione era in grado di fornire diverse regolazioni di assetto e di camber e di utilizzare pneumatici sia radiali che non radiali.

La 037, soprannominata la “Regina dei Rally”, è l’ultima due ruote motrici della storia a conquistare il titolo iridato della specialità. Inizialmente identificata con il codice di progetto Abarth SE037, la Lancia Rally (questo il suo nome ufficiale) ottiene l’omologazione in Gruppo B il 1 aprile del 1982, a soli due anni dalle prime righe tracciate su un foglio bianco e dopo intense attività di test. La descrizione tecnica dell’ingegner Sergio Limone e le fotografie inedite dell’epoca fanno rivivere un capitolo fondamentale dell’automobilismo sportivo e una decade di grande rivoluzione.

la scheda

LANCIA RALLY: NOME IN CODICE 037

Autori: Sergio Limone, Luca Gastaldi

Copertina: rigida con sovracopertina

Pagine: 200

Immagini: 220 a colori e in bianco e nero

Formato: 21x 24 centimetri

Editore: Autopubblicazione

Prezzo: 39 euro

ISBN: 979-1-2200297-8-0

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Giorgio Pianta raccontato da Luca Gastaldi e Sergio Limone

Leggo questa riga di comunicazione ‘Giorgio Pianta una vita per le corse, biografia del celebre pilota, collaudatore e team manager italiano che ha dedicato tutta la sua vita all’automobilismo sportivo’ e sgrano gli occhi. Proprio un libro che mancava.

Anzi, proprio il libro che mancava. A rendere il tutto più appetibile sono gli autori, per me assolutamente autorevoli e, a volte, fonte di idee. Di chi parlo? Ma dei ‘soliti noti’ Luca Gastaldi e Sergio Limone. Comunque, già mesi fa, quando avevo appreso di questa piacevole notizia per l’editoria italiana, mi ero incuriosito, avevo chiamato Luca e lo avevo bombardato di domande.

Sapevo che lui e l’ingegner Limone stavano ultimando l’opera, avevano ormai prossima la scadenza di AutoMotoRetrò, dove avrebbero dovuto presentare il libro e, in fondo, io volevo solo leggere subito della vita di Giorgio Pianta. Succede che incontro Luca e Sergio alla conferenza stampa di presentazione della kermesse torinese alla fine del mese di gennaio 2019.

Il libro è stato finito di stampare da poche ore. Entrambi gli autori mi consegnano la mia copia, il giorno prima della conferenza di presentazione, con tanto di dedica e autografi. Riesco a percepire ancora il calore della macchina che le ha stampate per tutta la notte. Carta patinata lucida di alta qualità. Forma quadrata, come è ormai uno standard della collezione editoriale di Limone e Gastaldi.

L’impaginazione retrò si adatta perfettamente alle tantissime immagini inedite pubblicate sull’opera. Superata l’introduzione di Limone, c’è il bel ricordo di Alberto e Gino Vittorio Pianta, i fratelli di Giorgio, così da poter cogliere subito uno spaccato umano e recondito del personaggio e per poter comprendere al meglio le sue scelte e il suo talento come pilota, collaudatore e team manager.

Duecento e trenta pagine ricche di storia e di storie raccontate con precisione quasi maniacale nei dettagli. Ricordi che fanno gioire ed emozionare e che ti trasportano nell’epoca leggendaria delle corse su strada, quando quasi tutto si poteva. Quando la burocrazia era un optional.

‘L’idea di dedicare un libro a Giorgio Pianta è nata in occasione della consegna di due scatoloni del suo archivio fotografico, organizzato alla rinfusa, da parte della moglie Lodovica, per una ‘missione di riordino’: un lavoro immane, tanto materiale da esaminare, ricco in quantità e qualità.

Una carrellata su trent’anni e più di automobilismo italiano, tante foto delle più svariate autovetture, guidate con grande perizia accompagnata dalla sua smisurata passione e dal suo incontenibile entusiasmo’, scrive Sergio Limone. Infatti, il libro su Pianta non è solo la storia di un periodo memorabile dei rally, ma è la storia di un uomo che ha attraversato le stagioni dell’automobilismo nazionale e internazionale.

A ben vedere, l’opera di Limone e Gastaldi mette bene in luce tutti gli aspetti caratteriali di un personaggio importante per l’automobilismo sportivo italiano, un vero, inguaribile appassionato di corse, un uomo poliedrico e complesso, sempre mosso da un incontenibile entusiasmo.

Ma soprattutto un pilota, un collaudatore e un team manager dalla carriera unica, i cui denominatori comuni sono stati la passione per il lavoro, l’instancabile voglia di lottare, la capacità di “innamorarsi” di certe idee e di volerle caparbiamente realizzare, a volte oltre i limiti della logica. “Sulla base delle immagini riordinate è stata ricostruita, anno dopo anno, la storia di Pianta, con i suoi successi e le sue sconfitte”, spiega l’autore.

“Una lunga esperienza come pilota, anche da ufficiale per la Lancia HF, per la Opel, addirittura per la Ferrari nel Rally MonteCarlo 1965, poi il passaggio all’Abarth come collaudatore e come responsabile della delibera delle vetture da gara e del reparto rally, infine come responsabile di Alfa Corse, dal 1987 al 1996, esperienza culminata con le vittorie nel DTM 1993 e nel BTCC 1994”, racconta Gastaldi.

“Abbiamo lasciato spazio ad alcune testimonianze di persone che lo hanno avuto come collega, direttore di squadra, capo meccanico, manager, amico, marito e padre”, racconta Gastaldi. Il tutto, appunto, in 240 pagine dense di emozioni, di immagini e di sano amore per la competizione sportiva.

la scheda

GIORGIO PIANTA UNA VITA PER LE CORSE

Autore: Sergio Limone e Luca Gastaldi

Copertina: morbida

Pagine: 230

Immagini: circa 500 a colori e in bianco e nero

Dimensioni: 20,95 x 27,3 centimetri

Editore: Autopubblicazione

Prezzo: 30 euro

Peso: 804 grammi

ISBN: 979-1-2200435-4-0

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