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CIVM, Serafino La Delfa: ‘Si lavora per migliorare’

È innegabile. Il Campionato Italiano Velocità Montagna, o Civm ove lo preferiate, potenzialmente gode di buona salute. Nella trascorsa stagione agonistica, i numeri hanno dato ragione alla serie “regina” tra le cronoscalate rilanciata e promossa da AciSport, con una media di 250 piloti ad ogni appuntamento tricolore, la presenza di auto dal grandissimo potenziale, un’attenzione mediatica sempre ai massimi livelli, location d’indubbio fascino (pure dal punto di vista turistico) ed un pubblico attento ed entusiasta.

Di questa ascesa del Civm negli indici di gradimento degli appassionati di motori ne parliamo con Serafino La Delfa, medico catanese di grande tatto e competenza, da un triennio alla guida della Commissione Velocità in Salita di AciSport, che si preoccupa di proporre sempre regole certe e nuove iniziative per questa disciplina motoristica. “Il 2019 – esordisce il dirigente della Federazione – si è rivelato come un anno magico per il tricolore in Salita, con numeri da record ed una battaglia sportiva incerta sino alle ultime battute, con grandissimi piloti al confronto diretto sul filo dell’ultimo decimo o centesimo di secondo.

Dove i due campioni europei Simone Faggioli e Christian Merli si sono contesi quasi sino all’ultima gara il titolo di campione italiano assoluto. Confermo quanto detto prima riguardo al pubblico, già numerosissimo nelle edizioni precedenti, ma che lo scorso anno ha raggiunto cifre inaspettate”. “Mi preme inoltre sottolineare – prosegue Serafino La Delfa – come gli appassionati abbiano avuto la possibilità di muoversi liberamente in ogni tappa del Civm nel “paddock”, di toccare con mano le vetture, di parlare con i piloti, di sentire non solo il rombo ma anche il ‘profumo’ dei motori. È anche questa l’identità che ha permesso sempre più di avvicinare il Tricolore in salita alla gente”.

Una novità in tal senso è stata rappresentata dall’approdo in Italia, sul finire dello scorso anno, del Master Fia, una sorta di Campionato del mondo a squadre ospite a Gubbio, nel “cuore verde” dell’Umbria. “Confermo anche questo dato – rimarca il presidente della Commissione AciSport – si è trattato di una entusiasmante passerella per tutti, con tanto di diretta televisiva, con ben 20 squadre provenienti da tutta Europa, che ha assicurato ulteriore slancio e visibilità alla disciplina in un contesto unico, come solo noi italiani sappiamo fare.

Da qui è nata l’idea di organizzare un Master Italia 2020, fortemente voluto dal sottoscritto, in programma ad ottobre in occasione della Salita della Castellana, ad Orvieto, in Umbria, vera novità assoluta per la specialità quale campionato nazionale a squadre per regioni. Probabilmente non mancheranno le criticità, almeno agli inizi, ma sono certo possa crescere negli anni”.

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