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Venanzio vince sul Monte Condrò

Salvatore Venanzio vince sul Monte Condrò

In una giornata segnata dalla pioggia, si conclude con la prima manche, l’unica corsa in condizioni di asciutto, la cronaca sportiva dello Slalom Monte Condrò, ultimo appuntamento valido per il Campionato Italiano Slalom in scena sui verdi monti della Sila. Salvatore Venanzio, al via su Radical SR4 Suzuki, vince siglando il tempo di 1’51” e 68 al termine dei 2520 metri contro le lancette del cronometro. Una gran prestazione, quella di Venanzio, che ritocca quattro secondi netti il tempo con cui Fabio Emanuele, al volante di una Osella PA 9/90 Alfa Romeo, era salito sul gradino più alto del podio nella passata edizione.

A 3” e 45 centesimi da Venanzio che conclude il campionato in seconda posizione, Giuseppe Castiglione, anche lui su Radical SR4 Suzuki, applaude il vincitore e si gode la conquista del titolo di Campione Italiano Slalom 2018. “Una vittoria bella come lo sono tutte le vittorie ma per nulla banale, giunta al termine di un campionato lungo e combattutissimo fino alla fine”, commenta il neo campione siciliano. Completa il podio di giornata una terza Radical SR4 Suzuki, quella portata in gara da Emanuele Schillace, giovanissimo driver siciliano che con questo risultato si laurea a pieni voti Campione Italiano Slalom Under 23.

Si ferma in quarta posizione la corsa di Fabio Emanuele che nella prima (e unica) salita utile alla vittoria ferma il cronometro sul tempo di 1’55” e 76 centesimi ma paga 10 punti di penalizzazione per un birillo toccato in uno dei suoi rari errori di guida. A soli quattro centesimi da Emanuele, Michele Poma, su Radical Prosport, firma la quinta posizione della classifica assoluta davanti ad Antonino di Matteo, il più veloce tra le vetture del Gruppo E2 SS con la sua Formula Gloria C8. Marcello Bisogno, il vincitore del Gruppo Speciale Slalom su Fiat 127, piazza il settimo tempo assoluto precedendo sul traguardo la Formula Ghipard di Giuseppe Bellini. Matteo Togn è nono assoluto, il primo nella top ten di questa classifica ad interrompere la lunga serie di “non partito” nella seconda e nella terza manche. Lui ci prova nell’ultima salita dove, danzando sotto la pioggia al volante della sua Volkswagen Golf GTI, piazza il miglior tempo buono per la gloria. Al decimo posto, al volante di una Elia Avrio ST09 progettata e costruita a pochi chilometri da Serrastretta nelle officine di Simeri Crichi di Catanzaro, si classifica Gaetano Piria. Eugenio Catizone conquista la vittoria in Gruppo E1 Italia su Renault 5 GTT, quattordicesimo assoluto davanti a Tonino Carpentieri, il vincitore del Gruppo N su Peugeot 106, che porta in Sicila il terzo titolo nazionale aggiudicandosi il Campionato Italiano Slalom, quello aperto a tutte le tipologie di vetture con un punteggio legato ai piazzamenti nelle classifiche di Gruppo e Classe.

Michele Mazza vince il Gruppo E2 SH su Fiat X1/9 precedendo in classifica Domenico Morabito, il più veloce tra le bicilindriche su Fiat 500. Successo tra le Racing Start per Rocco Porcaro su Peugeot 106, la stessa vettura con cui Vincenzo Curcio fa suo il Gruppo A. Completano l’elenco dei vincitori di gruppo Tindaro Leggio tra le VST e Luca Miceli tra le Racing Start Plus.

Salvatore Venanzio

Garessio San Bernanrdo: nel segno di Venanzio

Con il tempo di 2’57” e trentadue centesimi, Salvatore Venanzio vince la Garessio San-Bernardo, sesta tappa del Campionato Italiano Slalom andata in scena sulle montagne cuneesi a cavallo tra Piemonte e Liguria. Il pilota campano, dopo aver siglato il miglior tempo della prima manche, sale sul gradino più alto del podio con 177,32 punti conquistati al termine della terza salita corsa al volante della sua Radical SR4 motorizzata Suzuki. “Sono davvero soddisfatto di questo risultato”, commenta Venanzio a fine giornata. “Dopo tutta una serie di lavori sulla vettura e un lungo cammino per ritrovare il passo vincente credo di essere arrivato alla agognata meta. E farlo a Garessio, su un percorso tanto bello quanto impegnativo dove per vincere occorrono cuore forte, piede pesante e una vettura al top, ripaga dei molti sacrifici”.

A soli novantasette centesimi dal vincitore si classifica al secondo posto Giuseppe Castiglione. Il pilota siciliano, anche lui al via su una Radical SR4 Suzuki con i gradi del leader della classifica tricolore, è autore di una gara estremamente regolare, tutta “giocata” intorno ai 178 punti e coronata con il miglior tempo al termine del secondo passaggio sui 4180 metri del nastro di gara che da Garessio, con otto tornanti panoramici e particolarmente impegnativi, sale al Colle San Bernardo. Gradino più basso del podio, a due secondi netti da Venanzio, per Fabio Emanuele, vero mattatore della Garessio-San Bernardo con cinque vittorie in altrettante edizioni, tutte conquistate a volante della sua Osella PA 9/90 motorizzata Alfa Romeo.

Per il fortissimo driver molisano un terzo posto comunque soddisfacente, ultimo a scendere sotto il muro dei tre minuti, e un risultato da cui ripartire per nuove sfide. “Sono partito subito forte perché questa gara mi piace e mi è sempre piaciuta. Credo di essermi giocato la possibilità di vittoria tra la prima e la seconda manche con regolazioni non ottimali sulla vettura che non mi hanno dato il giusto grip necessario a sfruttare tutta la potenza del motore. Sulla terza, poi, ho voluto strafare e mi sono girato. Ma queste gare sono così: per vincere, con la concorrenza che c’è, le mezze misure non servono”. In crescendo e senza sbavature, invece, la gara di Emanuele Schillace che chiude in quarta posizione, primo tra gli Under 23, con i tempo di tre minuti e sessantotto centesimi.

Per il giovanissimo pilota siciliano che, oltre la Radical SR4 con cui corre, con Castiglione condivideva alla vigilia della gara la prima posizione in classifica assoluta di campionato, una prestazione da campione consumato, ennesima conferma in una stagione da incorniciare. Alle sue spalle un altro giovanissimo. Erik Campagna, infatti, si classifica al secondo posto tra gli Under 23, primo in Gruppo E2SS, con una bella gara al volante della Formula Arcobaleno con cui piazza il tempo vincente pari a 185,52 punti sulla terza e decisiva manche. Terza manche che regala a Luca Veldorale, oltre il sesto posto assoluto, la vittoria in Gruppo E2SH su A112 con motore Kawasaki. Alle sue spalle, settima posizione per il “rientrante” Roberto Malvasio tornato a gareggiare in uno slalom dopo l’apparizione ai “Giovi” del 2017 con la 124 Abarth e tornato al volante della Radical che non guidava da oltre un anno.

Chiudono la top ten della Garessio-San Bernardo due Fiat X1/9. La prima quella di Gianpasquale De Micheli, secondo in Gruppo E2SH; la seconda quella portata in gara da Gianluca Ticci che con questo risultato conquista il primo posto tra le vetture di Gruppo S. Dietro di lui, undicesimo assoluto, Marco Riboni, il più veloce in Gruppo E1 Italia su Fiat 127. Marco Strata conquista la vittoria in Gruppo A regalando con la sua Mitsubishi Evo IX spettacolo al numeroso pubblico lungo il percorso, quattordicesimo assoluto in classifica davanti a Emanuel Traina, primo tra i prototipi al volante di una Abarth X1/9 Kawasaki. Antonino Carpentieri e Rocco Porcaro, entrambi su Peugeot 106 Rallye, fanno loro, rispettivamente, il Gruppo N e Gruppo RS.

Tra le autostoriche al via della competizione valida per il Trofeo Ancai “Hill Climb Classic” Slalom, la serie patrocinata dall’Associazione Nazionale Corridori Automobilisti Italiani per promuove i valori di solidarietà tra piloti e ricordare la figura di Giorgio Pianta, uno degli ultimi veri signori dell’automobilismo che dell’Ancai è stato presidente, vittoria per Alfredo Calì su Peugeot 205 Rallye davanti a Mario Sala su Porsche 906 e Antonio Gamberardino su A112 Abarth. Nel corso della cerimonia di premiazione, oltre ai vincitori, un lungo applauso è stato tributato alla memoria di Franco Cremonesi, un grande campione che con le sue vittorie ha contribuito a scrivere grandi pagine di automobilismo e una parte importante della storia della Garessio-San Bernardo, la competizione che si corre tra Piemonte e Liguria, tra il verde della montagna e l’azzurro del mare.

Giuseppe Castiglione

Giuseppe Castiglione vince al Salerno-Croce di Cava

In una domenica rinfrescata da improvvisi acquazzoni che non hanno né spento né raffreddato gli entusiasmi dei numerosi spettatori accorsi ad applaudire lo spettacolo dei motori, Giuseppe Castiglione vince lo Slalom Salerno-Croce di Cava, terza prova valida per il Campionato Italiano. Il giovane pilota siciliano, già vincitore nella stagione tricolore sulle strade di casa a Torregrotta, conquista il gradino più alto del podio al termine della terza manche lungo i quattro chilometri che da Salerno salgono verso il castello di Arechi affacciato sul golfo di Salerno siglando il tempo di 2’51” e 59 centesimi. A meno di un secondo dalla Radical SR4 Suzuki del vincitore, quella di Salvatore Venanzio.

Il campione di casa chiude al comando la prima manche con 172,21 punti e, come tutti i big in gara, rimanda alla terza le speranza di un miglioramento dopo che nel corso della seconda salita un violento rovescio di pioggia suggerisce ai più di restarsene al coperto a ad osservare l’evolversi del meteo. Tra la speranza e la realtà, oltre ad un tempo di per sé insufficiente a scalzare Castiglione, Venanzio trova lungo la sua corsa due birilli che paga venti secondi e lo tengono inchiodato al secondo gradino del podio. Podio tutto di Radical che viene completato dal giovanissimo pilota siciliano Emanuele Schillace, al via della competizione al comando della classifica del Campionato Italiano Assoluto Slalom, bravo a migliorarsi tra la prima e la terza salita.

In quarta posizione chiude un Luigi Vinaccia in gran spolvero al volante della sua Osella PA 9/90 con motore Honda, bravo a limare di oltre tre secondi il suo crono tra la prima e la terza manche e a restare in scia ai migliori. Dietro di lui, quarto tempo per l’altra Osella PA 9/90 in gara, quella di Fabio Emanuele spinta da un motore Alfa Romeo, ultimo tra i piloti in classifica a chiudere sotto la soglia dei tre minuti con 175,40 punti messi insieme dopo la prima manche. Alberto Scarfone, su Formula Gloria Suzuki, è sesto davanti a Cataldo Esposito al volante dell’ennesima Radical SR4 a Salerno. Ottava posizione, primo tra le monoposto, per Angelo Mascolo su Rigamonti Suzuki che precede Mauro Paolillo, il vincitore del Gruppo Speciale Slalom, che al volante di una Peugeot 106 Rallye si toglie la soddisfazione di mettere la sua firma sulla seconda manche.

Michele Poma e la sua Formula Ghipard completano la top ten di questa edizione dello Slalom Salerno-Croce di Cava. Scorrendo la classifica, sedicesima posizione assoluta e vittoria in Gruppo E1 Italia per Francesco D’Amaro su Renault Clio Williams. Tra i prototipi a conquistare il gradino più alto del podio è Massimiliano Cormidi, diciannovesimo assoluto con la sua Peugeot 106 con motore Suzuki. Alessandro Tortora, su Renault Clio RS, fa suo il Gruppo N e Ferdinando Terminiello, su una Peugeot 106 Rallye, il Gruppo A. Vittoria tra le bicilindriche per Luca Fierro al volante di una Fiat 500. Saverio Miglionico, il Campione Italiano Slalom in carica al rientro in una gara del tricolore dopo il brutto incidente di inizio stagione che ha momentaneamente messo fuori uso la sua Radical, conquista con una A112 Abarth che non guidava da tre anni il quarto posto in Gruppo Speciale Slalom che vale una vittoria.