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Jean-Baptiste Franceschi: prima vittoria assoluta al Rally Roches Brunes

La gara di esordio nella Regione Paca – Provence-Alpes Côte d’Azur Region – disputata nel fine settimana a Roquebrune sur Argens, è stata un’incredibile quanto insperata cavalcata verso la prima vittoria assoluta per Jean-Baptiste Franceschi (nella foto Fabrizio Cravero). Il Rally Roches Brunes è una gara che si disputa su parte della prove speciali del Rallye du Var e quest’anno è stata corsa in condizioni climatiche primaverili che hanno fatto venir fuori le tante disconnessioni causate dalle piogge invernali.

Non sono stati certamente gli avvallamenti o i profondi tagli a far vincere il giovane talento francese che alla sua terza gara ufficiale su una vettura di categoria R5 sbaraglia una concorrenza agguerrita e di tutto rispetto. Infatti tra gli avversari mastica amaro il plurivincitore Anthony Puppo, pilota amatoriale francese che nel 2018 è stato capace di vincere tredici gare e lottare per la Finale della Coppa di Francia Rally: “I giovani hanno cominciato e corso più forte di noi; le sensazioni erano buone, ma ho capito che quest’anno devo lavorare molto di più per vincere e per essere competitivo”.

Effettivamente prima dell’inizio del rally, il vincitore pareva essere scontato, se non che a disturbare i piani di Puppo è arrivata un’iscrizione all’ultimo minuto di Franceschi a bordo della Skoda Fabia R5 della Sportec, stessa vettura utilizzata alla Ronde del Val Merula ove tanto aveva fatto parlare di sé. Certamente quel risultato ha spalancato le porte al giovane transalpino che dovrebbe riuscire a correre anche il Rally di Sanremo per misurarsi ancora una volta con i campioni italiani.

La stoffa c’è, il talento pure e ne ha dato prova vincendo sei speciali su sei disputate tra sabato e domenica: formula azzeccata quella degli organizzatori dell’Asa Saint Raphael, con due prove da percorrere in entrambi i sensi di cui una in notturna. Pochissimi chilometri di trasferimento, strade di accesso per il pubblico facilitate, palco partenza in pieno centro cittadino con la città gioiosa di veder i piloti locali e non sedersi nei locali, il tutto condito da piesse da 110 all’ora di media. Senza chicane artificiali.

Jean – Baptiste, navigato dal fidato Florian Haut – Labourdette, è raggiante all’arrivo: “Ci speravo nella vittoria, abito vicino e ho visto tanto pubblico sostenermi, ma non avrei mai creduto di vincere così. Ringrazio i miei partner e sponsor, la mia famiglia e la Sportec che mi ha messo, come al Val Merula, a disposizione una vettura fantastica. Spero di misurarmi ancora in Italia con piloti del calibro di Giandomenico Basso e Fabio Andolfi. Ci sarà Breen? Meglio, così stavolta potremmo misurarci nella stessa categoria”. Accidenti che carattere. Gli fa eco Florian: “Gara fantastica, tutto perfetto, risultato incredibile: prima vittoria di una lunga serie, ne son certo”.

Guida pulita, ma aggressiva con traiettorie disegnate da chi ha fatto tesoro delle esperienze nel campionato del mondo Junior disputato grazie alla FFSA e alla vittoria nello Junior francese nel 2017. Insomma gli ingredienti per far bene ci sono tutti e sperando di trovare un volante ufficiale o uno sponsor che possa permettergli di disputare una stagione europea o mondiale, quest’anno JyBè, così come piace farsi chiamare dagli amici, correrà nella Peugeot 208 R2 Cup e per lui non è una bocciatura o un passo indietro. Questo campionato prevede quattro gara su terra e tre su asfalto, giusto per capire che Jean – Baptiste Franceschi ha un’idea ben precisa di quale sia il suo obiettivo: il WRC2. E noi lo seguiremo da vicino.