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Coppa Rally Zona 5, tutti i vincitori e i qualificati

Si è chiuso un week end importante per quanto riguarda la Zona 5 della Coppa Rally di Zona ACI Sport 2019. Con il Rally Città di Modena infatti arrivano anche i verdetti per quanto riguarda la fase di qualificazione alla Finale Nazionale per la sezione che comprende Emilia Romagna-Marche e Repubblica di San Marino.

Il percorso per la Zona 5, lungo sei appuntamenti ad est dello Stivale, aveva preso il via al Rally Colline di Romagna, proseguendo poi con il Rally Adriatico, il Rally Alto Appennino Bolognese, Rally di San Marino e il Rally di Salsomaggiore prima della resa dei conti modenese. Sono in tutto 8 i nomi dei piloti che hanno strappato il pass per il Trofeo ACI Como, la finalissima che andrà in scena il 26 e 27 ottobre prossimi contestualmente alla Supercoppa WRC Italia.

A centrare il primato nell’Assoluta è stato Antonio Rusce. Il driver del Campionato Italiano Rally Asfalto ha trovato il successo grazie all’ottimo secondo posto ottenuto a Maranello su Skoda Fabia R5 insieme a Sauro Farnocchia. Rusce inoltre è riuscito a portare in alto la X Race Sport, in vetta alla graduatoria riservata ai team, ottenendo la qualificazione come miglior Scuderia della Zona 5. Sommando il risultato del Città di Modena ai piazzamenti del R.A.A.B. e a Salsomaggiore, l’emiliano conclude quindi al primo posto della graduatoria in virtù della mancata classificazione di Stephane Consani.

Vellani e Schenetti possono sorridere

Il leader del Campionato Italiano Rally Terra infatti non ha raggiunto le presenze utili (3), nonostante l’ottimo punteggio accumulato nelle presenze a Cingoli e San Marino. Alle spalle di Rusce possono esultare anche l’altro driver reggiano Roberto Vellani, settimo con Luca Amadori all’ultimo round su Peugeot 208 R5 e Sandro Schenetti, che insieme a Alberto Corradi su Peugeot 208 R2B ha trovato la doppia soddisfazione della vittoria per la Classe R2B oltre al terzo posto nell’Assoluta.

Qualificazione centrata anche per Davide Cagni. Il giovane di Montecchio Emilia ha approfittato degli ottimi piazzamenti ottenuti in classe N3 al volante di Renault Clio RS, affiancato da Stefano Palù, durante gli appuntamenti del CIRT per guadagnare la leadership. Primato confermato proprio nell’ultimo fine settimana al Città di Modena dove, pur ritirandosi in anticipo, ha firmato la terza presenza stagionale in Zona 5.

Primo posto assicurato anche per Cristian Gherardi e Aldo Fontani, il primo vincitore di classe A6 grazie al successo al R.A.A.B. affiancato da Luigi Raccagni su Peugeot 206, il secondo vincitore al Salsomaggiore e in testa alla classe A7 con Alberto Spiga su Renault Clio.Bene anche Giovanni Giaquinto, alla sua destra Giovanni Maifredini, che piazza la sua Citroen DS3 al primo posto tra le R3T. Qualificato anche Marco Ferrari, che si mette in evidenza su Ford Fiesta R5 nella classe Over55 con alle note Franco Ciambellini.

Si attesta come miglior giovane della “quinta” zona il ventenne Davide Gianaroli. Nonostante una stagione poco fortunata a bordo della Opel Corsa di classe A6, Gianaroli è riuscito a qualificarsi per la Finale Nazionale. Fondamentali le tre presenze collezionate in zona, nonostante due ritiri, con il miglior risultato fatto registrare al R.A.A.B. nel 2° posto di classe A6 insieme a Mirko Mazzini.

Roberto Vellani e Silvia Maletti alle terme con furore

Alle terme con furore: è con questo spirito che gli equipaggi di Maranello Corse si presenteranno al via del 2° Rally di Salsomaggiore. Già, perché sulle strade intorno alla graziosa cittadina parmense, domenica prossima (si correrà dalle 7 alle 18.22 per 239 chilometri di gara e 63 cronometrati), andrà in scena una sfida rombante che vedrà tra i suoi più attesi attori anche le tre vetture schierate dalla scuderia modenese.

Coltello tra i denti per Roberto Vellani e Silvia Maletti (foto di Dino Benassi): il matildico e la scandianese, in gara su Peugeot 208 di MM Motorsport, aggrediranno le strade termali con la determinazione di chi punta al successo assoluto. Il plateau d’iscritti fa presagire che l’impresa sarà tutt’altro che agevole, ma i reggiani hanno senz’altro le qualità per puntare ad un risultato di altissimo livello.

Un successo – o anche un piazzamento a podio – consentirebbe a Vellani e Maletti di fare un significativo passo in avanti nella classifica della Coppa Rally di Zona, permettendo loro di presentarsi all’atto finale della serie interregionale con solide speranze di accaparrarsi il visto per le finali di Coppa Italia. Peraltro, Vellani vorrà proseguire nel suo ottimo ruolino di marcia stagionale, che al momento annovera un successo e due secondi posti.

Occhi da tigre anche per Diego Dodaro e Luca Zanni. Gli scandianesi, su Renault Clio preparata dalla piacentina VSport, saranno tra i più quotati iscritti in classe N3, sospinti anche dalla volontà di conquistare punti pesanti nel trofeo ‘Corri con Clio’ di casa Renault, che li vede al momento quarti ma a pochi punti dalla vetta. Prima di tutto, però, il loro imperativo sarà quello di vedere la bandiera a scacchi, perché il ritiro del Taro non ammette alcun ulteriore passo falso.

Grande attesa per la presenza di Lorenzo Grani e Chiara Lombardi. I due, maestosi protagonisti del Campionato Italiano WRC in classe R2B, nobiliteranno la corsa parmense con la Peugeot 106 del 25enne di Maranello e si batteranno quindi per il successo in classe A6. C’è però da giurare che Grani, uno dei migliori talenti prodotti in questi ultimi anni dal vivaio rallystico emiliano, saprà issare la propria vettura in una posizione di classifica ‘fuori legge’, per le vetture di questa categoria.

La storia di Roberto Vellani, campione di sportività

Ma chi l’ha detto che non ci sono più i rallysti di una volta? Quelli che, per intenderci, se le davano di santa ragione durante le prove speciali salvo poi aiutarsi a motori spenti. Ci sono, eccome se ci sono. Prendete Roberto Vellani: presentatosi al via del rally Nazionale del Taro con la ferma intenzione di replicare la vittoria ottenuta nel 2018, il pilota di Quattro Castella – sempre in azione sulla Peugeot 208 classe R5 di MM Motorsport, condivisa con l’aretino Filippo Alicervi – si è ritrovato ben presto a fare i conti con un rivale agguerrito e davvero velocissimo. Il duello tra i due equipaggi infiamma la gara, ma l’avversario guadagna qualche secondo prova dopo prova, lasciando al veterano reggiano l’effimero ‘gol della bandiera’, ovvero il successo nella sesta ed ultima prova cronometrata.

Briciole indigeste, per un purosangue abituato a vincere qual è Vellani? Non proprio, perché il portacolori di Maranello Corse arriva al traguardo di Bedonia con la serenità di chi sa di aver fatto del proprio meglio: “Ci tenevamo a confermarci sul gradino centrale del podio – il serafico commento di Roberto – e abbiamo fatto di tutto per conquistare il secondo sigillo stagionale. Abbiamo però trovato sulla nostra strada un avversario che si è rivelato più veloce e competitive per tutto l’arco della gara. Gli faccio i miei complimenti e, a questo punto, sposto il mirino al rally dell’Alto Appennino Bolognese, dove inizierò il mio cammino nella Coppa Rally di Zona emiliano-romagnola. Ringrazio Filippo Alicervi, con il quale ho corso per la prima volta: ho scoperto una navigatore giovane ma già molto preparato e professionale, con il quale spero di tornare a condividere l’abitacolo presto”.

Quello che Vellani (da vero gentleman) non dice, lo rivela il pilota che lo ha battuto sul campo: “Ci tengo a sottolineare la grande sportività di Vellani – sottolinea il parmigiano Fausto Castagnoli –, il quale mi ha aiutato dandomi consigli preziosi sia ad inizio gara – quando il copione della corsa era ancora tutto da scrivere – sia nel finale, permettendomi d’interpretare al meglio alcune situazioni. Gli devo un ringraziamento speciale: ricorderò questa giornata non solo per questa nostra prima vittoria assoluta, ma anche per il bellissimo clima che ha permeato la sfida con Roberto”.

Al Rally del Taro era presente un altro equipaggio di Maranello Corse: gli scandianesi Diego Dodaro e Luca Zanni si sono dovuti ritirare nel corso della prima prova speciale a causa del cedimento di un semiasse sulla loro Peugeot 106, con la quale cercavano il bis del successo di classe N2 e nel trofeo Corri con Clio colto all’Appennino Reggiano. Per loro, l’appuntamento è solo rimandato a Salsomaggiore.