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Craig Breen è la star della Ronde Città dei Mille

Alla quattordicesima Ronde Città dei Mille passa lo straniero. Craig Breen, pilota irlandese abituale protagonista del campionato WRC, ha vinto la corsa organizzata dalla Ares Communication e dalla Giesse Promotion insieme alla fidanzata comasca Tamara Molinaro sulla nuova arrivata Citroen C3 R5 della GCar Sport. Per la prima volta sugli asfalti lombardi, l’asso irlandese ha sconfitto una accanita concorrenza grazie ad una condotta perfetta. Dopo aver studiato la situazione nella prima speciale ha sferrato due colpi decisi nelle prove centrali tenendo alla corda i rivali anche nell’ultimo crono, quello vinto da Alessandro Perico.

Proprio il driver bergamasco ha concluso in seconda posizione insieme a Mauro Turati sulla Skoda Fabia R5 (PA Racing) grazie ad una gara senza sbavature culminata con lo scratch in Ps4. Chi ha qualcosa da recriminare è il lecchese Marco Paccagnella in coppia con Maurizio Vitali: i due della BDL Racing erano stati i primi leader della corsa ma un problema all’attuatore delle marce li ha costretti ad utilizzare il cambio manuale nello stage finale: la perdita di 5”5 lo ha fatto scendere in terza posizione assoluta.

“Sono soddisfatto per avere condiviso questa vittoria con Tamara, al suo primo successo in carriera. Era importante provare la nuova C3 R5 della GCar per metterle chilometri e testarla in modo corretto facendo capire a tutti qual è il suo reale potenziale; oggi ci siamo divertiti molto” ha detto l’asso irlandese Craig Breen. Craig Breen si aggiudica il Trofeo Città di Alzano in quanto primo assoluto. Il miglior Under 25 è Enrico Oldati che conquista così il Memorial Renato Pasquali. Il Memorial Gimondi va invece ai camuni Daniel Reghenzani-Diego Castelnovi che sono il più giovane equipaggio all’arrivo: meno di 40 anni in due!

Quarta posizione finale per il bergamasco Ilario Nodari: il pilota di Gandino ha chiuso secondo tra le Wrc insieme a Mometti su Ford Fiesta (Tam Auto). Quinta piazza per Stefano Capelli, tornato a guidare una Wrc (la Citroen DS3) dopo alcuni anni; insieme a lui Fabrizio Carrara. Alle loro spalle chiude a podio di R5 un altro duo locale: Giaconia-Torri sono quinti sulla Skoda Fabia R5 (PA Racing) mentre è da classificare positivamente il debutto di Bissa-Pulicisu con una R5: è 7° la Skoda del team HK. Ottavo posto nella caselllna finale per Mauro e Simone Miele: i due varesini della DS3 Wrc “pagano” due manovre nelle prove centrali. Noni a 37” i fidanzati Gianluca Acerbis ed Anna Frezzato, su Skoda R5 (Roger) mentre chiude la top ten un altro equipaggio… di famiglia: papà Danilo Scanzi affiancato dal figlio Alberto, utilizzava per la seconda volta la Ford Fiesta Wrc (Erreffe).

Lotte nelle altre classi della Ronde Città dei Mille

Vincitore tra le due ruote motrici è risultato il duo parmense Vescovi-Guzzi che si è aggiudicato anche la classe S1600 davanti ai compagni di team Roggiani-Dentella: entrambi erano su Renault Clio S1600. In R3C il successo è stato ad appannaggio dell’equipaggio locale composto da Igor Cugini e Maurizio Della Torre, bravi su Clio GMA a svettare sui rivali tra i quali il sardo Gessa e l’evergreen Lozza. Gli elvetici Cominelli-Fieni (Peugeot 208) vincono tutte le prove della classe R2 risultandone automaticamente i migliori. I locale Grigis-Grigis fanno loro la A5 su Peugeot 106.

In A6 Ghirardi e Tirone battono tutti (Peugeot 106) mentre la A7 è vinta dalla Renault Clio di Nussio-Amato. Spettacolo garantito dalla BMW di Marchetto Zamboni (A8) e dalla Peugeot 306 di Grudina-Turco (Peugeot 306 Kit). La K10 è per Sanvito-Muffatti mentre la N1 per Reghenzani-Castelnovo (Peugeot 106). Pennino-Varisco (Peugeot 106) si impongono in N2 dopo l’iniziale leadership di Fortunato: al fotofinish hanno la meglio per 1”5 su Gardini-De Vincenzi. Dopo anni di successi in N2 primeggiano anche in N3 i locali Albrigoni-Paganelli (Citroen Saxo) bravi a contenere la furia di Targon (Honda Civic).

La N4 è vinta da Muzio-Magni su Subaru Impreza. Nonostante un timbro fallace Larosa e Minelli si aggiudicano in solitaria la R1B su Suzuki Swift. Anche per Brocchi e Rosa (Mitsubishi Lancer Evo IX) si tratta di una vittoria in solitaria nella R4 dopo il ritiro per incidente di Merelli. Moscardi-Ferrari vincono agevolmente la RS 1.6 sulla loro Citroen Saxo mentre parla sardo il vincitore della RS1.6 TB: festeggiano Fois-Tocco su Mini Cooper. Pezzetta e la Melesi sono primi tra le RS Plus. I bresciani Rizziero e “Ludo” Zigliani sono i vincitori della S2000 sui due Allieri per solo 3”6.

Top ten assoluta della Ronde Città dei Mille

1. Breen-Molinaro (Citroen C3 R5) in 21’12’0; 2. Perico-Turati (Skoda Fabia R5) in 21’13”2 a 1”2; 3. Paccagnella-Vitali (Ford Focus Wrc) in 21’16”3 a 4”3; 4. Nodari-Mometti (Ford Fiesta Wrc) in 21’26” a 14”0; 5. Capelli-Cattaneo (Citroen DS3 Wrc) in 21’31”8 a 19”8; 6. Giaconia-Torri (Skoda Fabia R5) in 21’35”7; 7. Bissa – Pulici (Skoda Fabia R5) in 21’44”4 a 32”4; 8. Miele-Miele (Citroen DS3 Wrc) in 21’48”3 a 36”3; 9. Acerbis-Frezzato (Skoda Fabia R5) in 21’49”7 a 37”7; 10. Scanzi-Scanzi (Ford Fiesta Wrc) in 22’02”8 a 50”8.

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Albo d’oro Ronde Città dei Mille

2018: Breen-Molinaro (Citroen C3 R5)

2017: Paccagnella-Bianco (Ford Focus Wrc)

2016: Perico-Turati (Ford Fiesta Wrc)

2015: Paccagnella-Bozzo (Ford Focus Wrc)

2014: Perico-Turati (Peugeot 208 T16 R5)

2013: Perico-Reboldi (Citroen C4 Wrc)

2011: Gamba-Inglesi (Peugeot 207 S2000)

2010: Perico-Carrara (Citroen Xsara Wrc)

2009: Gaspartto-BIzzotto (Ford Focus Wrc)

2008: Oldrati-Romano (Peugeot 206 Wrc)

2007: Gregis-Concaro(Peugeot 206 Wrc)

2006: Perico-Carrara (Peugeot 206 Wrc)

2005: Oldrati-Romano (Peugeot 206 Wrc)

2004: Zanchi-Florean (Toyota Corolla Wrc)

 

Luca Ferri vince per la terza volta la Ronde di Sperlonga

Ha firmato il tris di allori, il vicentino di origini pontine Luca Ferri, alla Ronde di Sperlonga, quest’anno giunta alla decima edizione, disputata tra il tardo pomeriggio di ieri e la giornata odierna, abbracciata dal magnifico scenario della “Riviera di Ulisse”. Già trionfatore nelle prime due edizioni della gara, Ferri, in coppia con Doriano Maini ha dunque messo la firma su un esaltante terno di successi sfruttando al meglio le potenzialità della Ford Fiesta WRC che ha avuto a disposizione (e che guidava per la seconda volta), prendendo il comando della classifica già con il primo appuntamento cronometrato di ieri, per poi allungare sensibilmente sino ad arrivare ad accarezzare la bandiera a scacchi con 11”8 di vantaggio su Giovanni Gravante e Battista Giammasi, secondi assoluti, con una Ford Fiesta R5.

La prima doccia fredda, per le posizioni di vertice della classifica, è arrivata per il frusinate Andrea Minchella, atteso ad una prova maiuscola dopo le belle performance delle precedenti edizioni: si è fermato già durante la prima prova speciale per rottura del cambio alla sua Citroen DS3 WRC. Gravante ha disputato una gara decisa, esente da errori. Passato in seconda posizione dopo la seconda prova (la prima odierna), rilevando il napoletano Fabio Gianfico (Ford Fiesta R5), in coppia con Mongillo rallentato da problemi di convergenza, il pilota picano ha saputo poi tenere bene in mano una situazione fattasi delicata soprattutto in chiusura di gara, con l’altro che risolto il problema tecnico prima dell’ultima prova ha sempre attaccato con forza (peraltro aggiudicandosi il miglior tempo assoluto proprio sull’ultima prova), finendo poi terzo assoluto, a soli 1”2 dalla medaglia “d’argento”.

Un podio tutto marchiato Ford, dunque quello della gara sperlongana, che ha offerto spunti assai spettacolari, con quarto assoluto l’ex Campione del Mondo Produzione Max Rendina, tornato di nuovo a far coppia con il frusinate Mario Pizzuti. Il pilota capitolino, con la Skoda Fabia R5 ha avuto ragione nel duello alla distanza ingaggiato con Gianluca D’Alto e Mirko Liburdi (Skoda Fabia R5), finiti poi in quinta posizione. Sesta piazza, vincitori anche del Trofeo Gianluca Mitrano, per Profeta-Miuccio (Skoda Fabia R5) con soli 3”1 da D’Alto, settimi hanno finito Erbetta-Silvaggi (Skoda Fabia R5, a 52”0) e la top ten assoluta è stata poi completata da Giallatini-Renzetti, ottavi con una Fabia R5 pure loro (a 1’18”8), dai toscani di Lucca Della Maggiora-Ghilardi (noni con una Ford Fiesta WRC, a 1’49”6) e da Santoro-Grandi (Mitsubishi Lancer Evo IX Gr. R) a 1’53”9.

L’edizione “della prima stella” della gara proposta con passione e competenza da Sperlonga Racing, è stata quella del cambio di format rispetto alle nove precedenti stagioni, con la disputa al sabato di uno dei quattro passaggi sulla “piesse” della Magliana e con i restanti tre corsi oggi, con il conforto di una piacevole giornata di sole. E’ stato un successo di partecipanti, con 120 adesioni accettate tra le quali moltissime provenienti da fuori regione, con la grande emozione di avere ricevuto il saluto nientemeno che del presidente Fia (Federazione internazionale dell’Automobile) Jean Todt.

“Signore e Signori, amici ed amiche di Sperlonga, chi mi conosce, sa bene come io non sia solito salutare in maniera virtuale preferendo invece, come al solito, essere sempre presente di persona. Questo soprattutto quando le automobili e lo sport automobilistico si sposano con delle passioni per me importanti come quella per il Rally. Dispiace dunque non essere con voi oggi, ma allo stesso tempo conforta il sapere come in questo momento tutti voi abbiate la possibilità di beneficiare di una cornice unica per pubblico e numero di piloti del Ronde di Sperlonga, appuntamento giunto alla sua decima edizione, talmente in buona salute da aver spinto gli organizzatori a modificarne il format per venire incontro alle tante richieste di partecipazione. I miei complimenti a Leone La Rocca e al suo team, ai tanti piloti e al centinaio di persone addette alla sicurezza lungo tutto il percorso. A tutti voi oggi, il mio più sincero “in bocca al lupo”! Che vinca il migliore, divertendosi e facendo divertire ma, sempre e soprattutto, in sicurezza. Spero di vedervi presto, Buon Natale!”.

Ronde Città dei Mille: cambia l’assoluta dopo la PS3

Craig Breen e Tamara Molinaro hanno messo la freccia. Nel corso della PS3 i due fidanzati della GCar Sport, a bordo della Citroen C3 R5, hanno preso il sopravvento vincendo la speciale e collocandosi in cima alla graduatoria assoluta. Il tempo di 5’16” è pressoché identico a quello realizzato nella PS2 e come nella tornata precedente è stato utile all’irlandese del WRC per prevalere un’altra volta. Ora manca una speciale alla conclusione e fino all’ultimo si dovrà stare col fiato sospeso in quanto il vantaggio di Breen è di solo 0”3 su Paccagnella e 2”7 su Perico, ancora terzo in prova.

Ilario Nodari si conferma quarto con la Fiesta Wrc mentre alle sue spalle mantiene la quinta posizione la DS3 Wrc di Capelli e Cattaneo. Buona prova di Giaconia e Bissa (quest’ultimo al debutto in R5) mentre perde posizioni il duo varesino Miele-Miele su DS3 Wrc. Roberto Vescovi, 16° assoluto, è primo tra le due ruote motrici e di S1600 (Renault Clio) davanti al compagno di team (Erreffe) Roggiani, sempre su Clio. In R2 il mattatore è l’elvetico Ivan Cominelli su Peugeot 208 mentre nell’altra classe numerosa, la N2, i primi due classificati in PS1 sono stati costretti al ritiro lasciando a Pennino una comoda leadership.

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Fortunato e Trinca Colonel sono stati fermati da guasti meccanici. Albrigoni, alle prime armi con la Renault Clio, comanda la N3, classe nella quale sia Maci che Marini hanno dovuto alzare bandiera bianca per problemi. Merelli è out per incidente al debutto su Mitsubishi Lancer Evo X R4. Anche Spataro figura tra i ritirati: un problema alla scatola guida pone fine alla sua gara già partita in maniera tribolata.

Ronde Città dei Mille: lotta tra Paccagnella, Breen e Perico

La Ronde Città dei Mille entra nel vivo e la sfida diventa emozionante: dopo lo scratch iniziale di Marco Paccagnella e Maurizio Vitali su Ford Focus Wrc (BDL Racing), sono Craig Breen e Tamara Molinaro a firmare la seconda prova con la Citroen C3 R5 (GCar Sport); terzo e primo dei bergamaschi è il plurivincitore della gara Alessandro Perico (Skoda Fabia PA Racing) che tallona proprio Breen sia nella generale che in R5. Dopo due prove, e cioè a metà corsa, il vantaggio di “Pacca” è risicatissimo e l’impressione è che sarà l’ultima prova, col relativo buio, a decidere le sorti; ora infatti il lecchese conta 1” di vantaggio su Breen e 1”4 su Perico con quarto l’equipaggio Nodari-Mometti su Fiesta Wrc Tam Auto a 8”6.

Tra i ritirati da citare le defezioni di Feliciani e Rota, nemmeno entrati in Ps1, Spataro (guasto meccanico) e Pasquali (rottura cambio). Nonostante le temperature rigide, sulla prova sono presenti moltissimi spettatori a testimonianza del numeroso seguito che la gara riesce sempre ad esercitare nei confronti degli appassionati. Va segnalato l’utilizzo dell’elicottero da parte del comitato organizzatore che, attraverso questo sistema utilizzato anche nelle gare del WRC – il mondiale rally – riesce a controllare e gestire rapidamente alcune dinamiche di gara.

WRC: Petter Solberg e i rumors su un suo ritorno

Oggi è pervenuta l’ufficialità: il team di Rallycross di Petter Solberg viene messo a riposo quantomeno nel 2019. Scelta questa che segue l’abbandono della specialità anche da parte della Peugeot e si porta dietro, quindi, anche la squadra della Volkswagen creata proprio da Solberg e vittoriosa con Johan Kristofferson che ha dominato negli ultimi due anni.

Il comunicato sibillino del pilota norvegese lancia quello che pare un ritorno nel Mondiale Rally proprio per il campione rally 2003: “Quei piani (2019, ndr) mi vedono al volante…” con un emoticons che sorride. Il team di Solberg ha acquistato due Volkswagen Polo GTI R5 e non azzardiamo troppo a pensare che lui stesso e, perché no, Johan Kristofferson possano partecipare al WRC2 già a partire dal Rally di Svezia: lo sponsor Monster Energy continuerà ad accompagnare la PSRX Volkswagen Motorsport Sweden e quindi sarebbe un bel colpo d’occhio e d’immagine iniziare con la gara di casa sia per il team che per il pilota.

Saremo, anche, felici di vedere, in qualche appuntamento,  il figlio di Petter al volante della nuova arma tedesca, Oliver: nelle volte che è stato impegnato sia nel Rally Cross che nella disciplina tradizionale, il diciassettenne talento ha già stupito. D’altronde con un papà così è anche più facile.

Effettivamente la voglia di rally pare essere tornata a Petter proprio grazie ad aver condotto la nuova Polo R5 al Rally di Spagna ove i suoi risultati sono stati ottimi, terzo di categoria all’esordio assoluto della Volkswagen nel WRC2, e pare che la ruggine sia stata subito tolta. Insomma dopo il rientro ufficiale di Sebastien Loeb, la sfida di Ogier con la Citroen, ecco servito sul “piatto ricco” anche il ritorno di Petter Solberg a tempo pieno nel WRC2. Dite che stiamo sognando troppo?