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I rally in Toscana nel 2019 il calendario gare

I rally in Toscana nel 2019: il calendario gare

Diciannove weekend impegnati da gare moderne, ulteriori tre per mettere sul piatto dell’offerta vintage appuntamenti di prim’ordine. Con ventidue gare a calendario – una media, quindi, di due al mese – la Toscana si conferma la regione rallisticamente più inflazionata d’Italia. Un 2019, quello del Granducato che corre, inaugurato sugli sterrati della Valdorcia dall’appuntamento della serie Raceday, nei giorni 9-10 febbraio. Un mese più tardi, il 10 marzo, sarà la volta del Rally Vallate Aretine, con i colori del Tricolore storiche a fare sfoggio ad Arezzo. Giusto il tempo di analizzare i riscontri e, dopo appena sette giorni, il medesimo territorio racconterà le gesta dei piloti impegnati nel Rally Valtiberina – Città di Arezzo.

Un “filotto”  che vedrà i riflettori delle cronache sportive monopolizzati dalla scena toscana, visto che il terzo weekend di gare consecutivo – 23 e 24 marzo –  offrirà agli appassionati l’avvio del Campionato Italiano Rally, sulle strade del “Ciocco”. I primi quindici giorni di aprile metteranno sul piatto due diversi contesti: il “Liburna Terra” ed il Rally delle Colline Metallifere, con quest’ultimo nella nuova veste nazionale. Un mese che andrà in archivio, nei giorni 27-28 aprile, con il Rallye Elba, tornato ad essere parte integrante del Campionato Italiano WRC. A maggio, solo una gara a calendario: si tratta del Rally della Valdinievole, in programma nei giorni 18-19. Due gare, invece, nel mese di giugno, con il Rally degli Abeti in scena nei giorni 8-9 ed il Rally Alta Val di Cecina in programma il 22-23.

Seconda parte di stagione dei rally in Toscana

Un’estate caldissima, pronta a scaldarsi ulteriormente con le gare di luglio. Il Rally del Casentino, appuntamento toscano dell’Ircup, accenderà il confronto nella collocazione temporale abituale della manifestazione, sabato 6 luglio mentre – una settimana dopo – la scena si sposterà sul confronto “storico” della Coppa Ville Lucchesi, promosso nel campionato TRZ. A mandare in archivio l’agonismo del mese di luglio sarà la Coppa Città di Lucca, nei giorni 27-28, appuntamento che vedrà concretizzarsi una pausa di appena un mese. Le sfide si riaccenderanno il primo weekend di settembre con il Rally di Reggello, gara che farà da apripista ad un mese molto “caldo” dal punto di vista degli impegni.

Il 15 settembre vedrà l’arrivo del Rally di Casciana Terme mentre, una settimana dopo, l’interesse del panorama nazionale sarà tutto per il Rallye Elba Storico. Una stagione che vedrà il mese di ottobre ricoprire un ruolo fondamentale, vista una programmazione che punterà i riflettori sul Rally di Pistoia, rilevante in ottica regionale e sul Trofeo Maremma, fuori dalla Coppa Rally di Zona ma sempre al centro dell’interesse generale. Chiusura stagionale con quelli che sono oramai divenuti “classici” della scena toscana: il Rally di Pomarance in programma il 17 novembre, il Tuscan Rewind (24 novembre) a chiudere il Cir ed il Rally della Fettunta in scena nel giorno dell’Immacolata (8 dicembre). Una stagione in linea con le programmazioni precedenti che vedrà il saluto sulle strade del Rally Il Ciocchetto, nei giorni 22 e 23 dicembre.

Daniela Betoneri e Vittorio Catelani

Caso Catelani-Bertoneri: l’ombra della prescrizione dietro la condanna

Undici condanne, formulate nella sentenza di primo grado. Le cronache di mercoledì 5 dicembre, tra Lucca e dintorni, hanno raccontato questo. A fare da cassa di risonanza anche le testate sportive nazionali, sul “chi va là” da quel tragico 22 luglio 2012, ovvero dalla terribile notte che ha portato morte sulle strade del Rally Coppa Città di Lucca. Su quei fondi, in una sinistra lenta disegnata dal tempo a Sant’Ilario di Brancoli, hanno perso la vita Valerio Catelani e Daniela “Gazzé” Bertoneri, nella loro Peugeot 207 Super 2000 avvolta dalle fiamme e ridotta ad una carcassa di lamiere annerite.

Undici nomi, tirati in ballo dal giudice Stefano Billet, per omicidio colposo ed omissione di soccorso a pesare come macigni in un contesto che mai nessuno avrebbe potuto immaginare al cospetto di un’aula di tribunale. Un anno e due mesi a Giuseppe Iacomini, Davide Cozzani, Iacopo Giannecchini e David Castiglioni, conduttori ai quali è stata imputata la colpa di non essersi fermati a soccorrere l’equipaggio. Un anno di reclusione, invece, inflitto a responsabile della sicurezza della gara ed ai membri presenti nelle vetture apripista. Una pena che ha posto al centro della questione il famoso muretto, quello “buttato giù” nel passaggio precedente e che non era stato segnalato prima dello start della “piesse” fatale. Dodici mesi accostati al responsabile della sicurezza Mauro Scarpellini ed a chi, in quella notte, si trovava sul sedile delle vetture che avevano dato il “via libera” al confronto su Brancoli: Massimo Simi, Bruno Togni, Luca Gelli, Gianluca Simonetti, Luca Ciucci e Danilo Meazzini.

Coppa Città di Lucca: una ferita aperta ancora oggi

Per molti era una “sinistra due”, a circa cinquecento metri dall’intermedio. Una curva lenta, non proprio impegnativa, che aveva portato ad ipotizzare un malore del pilota. Fin dalle prime ore – seppur in stato di shock – il mondo dei rally aveva cercato di dare una spiegazione alla tragedia, senza trovare risposta. La logica, poi, ha avuto il sopravvento. Una concatenazione di cause tirata in ballo per rendere leggermente più chiara la dinamica, con il fuoco alimentato da quella che – una volta – era una vecchia carbonaia e che, nei giorni antecedenti la gara, aveva offerto a rami e sterpaglie buon ricovero a seguito della messa a punto della speciale. Una trappola mortale, dove il fuoco è stato alimentato da un condotto di areazione, diventato negli anni uno scolo per l’acqua piovana ma che, purtroppo, in quella tragica notte è tornato a svolgere il compito per il quale era stato ideato in origine.

Sei mesi più tardi, però, la visione degli “on board camera” avrebbe smentito le ipotesi iniziali, puntando il dito contro quel muretto che, stando alle prime ricostruzioni, era stato impattato proprio dalla Peugeot 207 Super2000 di Catelani. Ne viene appurata l’assenza fin dalle fasi finali del passaggio precedente, urtato da un concorrente e diventato per gli accusati del “filone” dell’omicidio colposo un particolare decisivo nell’evolversi del processo. Le stesse “cameracar” avrebbero garantito a Cristiano Matteucci (pilota di David Castiglioni) e Federico Mazzanti (copilota di Iacopo Giannecchini) l’archiviazione delle proprie posizioni.

Tragedia Catelani-Bertoneri: quali conseguenze per i condannati

Un percorso fatto di indagini, deposizioni e, oggi, di una prima sentenza. La lettura del dispositivo di primo grado ha messo a nudo un ambiente apparso ancora più vulnerabile, colto alla sprovvista e messo con le spalle al muro di fronte a responsabilità che potrebbero portare ad una presa di coscienza diversa nell’approccio alla disciplina. Ma quali saranno le reali conseguenze per i condannati? Lo abbiamo chiesto a Massimiliano Cerrai, copilota dal curriculum invidiabile ma, soprattutto, avvocato di lungo corso che ha seguito con attenzione l’evolversi del primo grande processo al mondo dei rally.

“Per poter esprimere compiute valutazioni sulla portata delle condanne pronunciate ieri dal Giudice Billet del Tribunale di Lucca sarà necessario attendere le motivazioni, che dovrebbero essere depositate entro novanta giorni – il commento dell’avvocato Massimiliano Cerrai del collegio di difesa della Proracing, proprietaria della Peugeot 207 coinvolta nel sinistro e parte civile del giudizio –. Ritengo che la sentenza sarà comunque impugnata in appello e che i reati contestati, sia l’omicidio colposo che l’omissione di soccorso, con buona probabilità cadranno in prescrizione prima dell’esaurimento dei tre gradi di giudizio. Ciò non toglie che l’accertamento penale possa essere fatto valere dalle parti lese in sede civile per il risarcimento del danno sofferto. Questa è una sentenza che comunque deve fare riflettere l’intero ambiente; organizzare e correre comporta inevitabilmente l’assunzione di importanti responsabilità, cosa che – purtroppo – talvolta non tenuta in debito conto”.

Tre mesi per prendere atto delle motivazioni. Tre mesi che, molto probabilmente, vedranno l’intero lotto di condannati ricorrere in appello per mettere la parola fine su una delle pagine più brutte del rallysmo. E si presti molta attenzione a quanto ventilato dall’avvocato Cerrai: l’accertamento penale può essere fatto valere dalle parti lese in sede civile per il risarcimento del danno sofferto. Tradotto in parole povere significa che se eventuali responsabili potrebbero beneficiare della prescriscione dei termini del reato, anomalia tutta italiana, non ci si potrà esimere dal dover pagare alle famiglie eventuali danni, che a spanne superano abbondantemente i 300 mila euro. Siamo sicuri che le assicurazioni pagheranno per tutti? Anzi, siamo sicuri che pagheranno?

Guarda il video commemorativo su Catelani e la Bertoneri

La locandina del Ciocchetto Rally Event 2018

Tanti motivi per essere a Il Ciocchetto Rally Event

Il Ciocchetto Rally Event ha nelle strade della tenuta Il Ciocco gli ingredienti più saporiti e graditi della “torta” natalizia, che Ose offre agli appassionati, nel fine settimana che va dal 21 al 23 dicembre prossimi. Il rally propone, come tradizione, altri motivi e iniziative, altri componenti, che rendono ancor più appetitoso il menù dell’antivigilia di Natale della prima e originale “gara degli auguri”. E mentre le iscrizioni continuano ad affluire, dato che al Ciocchetto Rally Event 2018 c’è la possibilità di inviare le adesioni fino a venerdì 14 dicembre, lo staff organizzativo mette a punto il piatto principale e il ricco contorno dell’evento. Per chi deciderà di essere in gara e per il pubblico.

Lo scorso anno, causa sfortuna in gara, era rimasto senza un vincitore un corposo e originale premio in denaro, ben 5.000 euro. Nell’edizione che andrà in scena tra poco più di venti giorni, Ose ripropone lo stesso premio, destinato a preparatori e noleggiatori rally. Dopo avere presentato al via almeno tre vetture, porterà a casa la ricca vincita il preparatore o noleggiatore che risulterà il migliore nella classifica finale assoluta, sommando i tempi dei tre migliori piazzamenti dei suoi equipaggi. Una ghiotta occasione per tentare di farsi un bel regalo di Natale.

Per festeggiare la prima edizione del Premio Rally Autostoriche, indetto nel 2018, a tutti i conduttori presenti nella speciale classifica che si iscriveranno al 27esimo Il Ciocchetto Rally Event, sarà riservato uno sconto del 30% sull’iscrizione alla Coppa Ville Lucchesi 2019 e uno sconto del 20% sull’iscrizione a Il Ciocchetto Rally Event 2018. Questa iniziativa promossa da Automobile Club Lucca e OSE Organization Sport Events vuole incentivare la partecipazione di auto ed equipaggi “storici” anche al Ciocchetto Rally Event, riportando su queste prove speciali le macchine che hanno contribuito a costruire la storia, ormai quasi trentennale, della gara “inventata” da Icio Perissinot.

Una mostra sulla storia del rally Il Ciocco e Valle del Serchio verrà proposta, nei locali adiacenti alla “Locanda Alla Posta”, zona Stadio, all’interno della Tenuta Il Ciocco, nei giorni de Il Ciocchetto Rally Event, e sarà allestita con importanti memorabilia, oggetti, tute, foto e altro materiale “storico” riguardante il lungo e prestigioso albo d’oro del rally Il Ciocco.

Sebastien Ogier vince il Mondiale Rally per la sesta volta

Runfola-Federighi calano il tris al Rally Day Pomaracnce

Vincendo quattro prove speciali delle sei in programma, il cefaludese Marco Runfola e la massese Corinne Federighi (compagna di vita nonché fresca vincitrice del titolo tricolore rally femminile) si sono aggiudicati per il terzo anno consecutivo il Rally Day di Pomarance, giunto alla quinta edizione e andato in scena nell’entroterra Pisano. L’affiatato equipaggio della scuderia Project Team, su Renault Clio R3 della Smd Racing, è passato al comando della gara toscana sin dall’avvio mantenendo costantemente la leadership sino al traguardo, alla luce di una prestazione efficace, pulita e regolare.

“Ritengo sia stata determinante la scelta di gomme e il primato ottenuto già nella prima frazione cronometrata – ha sottolineato un soddisfatto Runfola all’arrivo -. Risultato che ci ha consentito di guadagnare un vantaggio che, nel prosieguo, abbiamo incrementato e successivamente amministrato fino alla bandiera a scacchi, senza incorrere in inutili rischi. Io e Corinne non potevamo sperare in miglior finale di stagione”.

Al secondo si piazza posto Roberto Tucci, affiancato da Micalizzi sulla Renault Clio S1600, dopo un duello con Andrea Volpi e Maffoni sulla Renault Clio R3, terzi. Quarta posizione per Alessio Della Maggiora e Favali (Renault Clio S1600) dopo il ritiro di Fabio Bolognesi per noie alla trasmissione della Mitsubishi Lancer Evo IX. Quinti Nico Signorini e Marraccini su Peugeot 106 kit. Ottime prestazioni per Claudio Fanucchi (Renault Clio R3), sesto assoluto, e per Simone Borghi (Renault Clio Williams), settimo.

In classe R2 spettacolo e duelli: vincono i fratelli Lorenzo e Cosimo Ancillotti (Peugeot 208), ottavi assoluti, per un soffio davanti a Lorenzo Sardelli e Giovacchini (Peugeot 208), noni in generale. Chiudono la top ten assoluta Incerpi-Monti (Peugeot 106). Il Rally, organizzato da Laserprom 015, ha ricevuto il forte sostegno delle amministrazioni comunali di Pomarance e Montecatini Valdicecina e ha fatto segnare il record stagionale di iscritti in Toscana, con 118 equipaggi su strada.

Runfola-Federighi, qui ritratti nel 2016, ritrovano la stessa vettura cercando il terzo successo

Rally Day Pomarance: dove e come si corre

Sfiorato di due sole unità il tetto massimo di iscrizioni accettabili (120), al 5° Rally Day di Pomarance, in programma per questo fine settimana, organizzato da Laserprom 015. La quart’ultima gara della lunga stagione di rally in Toscana, non ha tradito dunque le attese e si insedia al primo posto, per adesso, in Toscana, come record di iscritti, arrivato a 118 equipaggi, un dato importante considerando anche il fatto che la gara ha la sola titolarità per le vetture “moderne”, non avendo previsto le “storiche” e tanto meno altre iniziative collaterali non competitivi.

Altro dato importante è la provenienza dei concorrenti, che abbraccia praticamente tutta la penisola, dal veneto alla Sicilia andando a ribadire, per la gara, il proprio ruolo di grande veicolo di immagine e promozione del territorio della Valdicecina, oltre che motore di ricaduta economica con il turismo emozionale, legato direttamente all’evento stesso. C’è dunque grande soddisfazione, da parte dell’organizzazione, che ha visto confermata la forte stima di chi corre verso la gara, che proporrà, come nei quattro anni passati, due prove speciali diverse da ripetere per tre occasioni.

Saranno la “Valle della Trossa”, di 7 chilometri percorso usato sino dalla prima edizione della Ronde nel 2008, e la prova di Montecatini Valdicecina, introdotta nel 2014, lunga 4,920 chilometri. In totale, la gara misura 211 chilometri, dei quali 35,760 di distanza competitiva. Non sarà facile fare pronostici a Pomarance, questo fine settimana, sono in diversi a cercare il successo assoluto. A partire dal siciliano Marco Runfola, vincitore delle due edizioni passate, il quale cerca il tris, ovviamente. Affiancato dalla compagna, anche lei rallista, Corinne Federighi (pilota pure lei, fresca Campionessa Italiana Rally) arriva da Cefalù per trovare nuove e vibranti sensazioni, ma sulla sua strada troverà diversi competitor che pure loro hanno voglia di firmare il proprio nome sull’albo d’oro della gara.

A partire dal livornese Roberto Tucci (Renault Clio S1600), deciso a rinverdire i fasti in questa gara che gli piace assai oltre che per ritrovare il sorriso dopo l’amaro ritiro al recente “Trofeo Maremma” e con la stessa macchina ed anche con la stessa voglia di vittoria partirà certamente il maremmano Manuel Forieri, pure lui con una Renault Clio S1600. Anche il lucchese, ex kartista, Alessio Della Maggiora sarà della partita, con una Clio S1600, cercando l’inserimento nei quartieri alti della classifica, cosa che cercherà di fare anche il reggiano Luciano D’Arcio, uno che con la sua Renault Clio Williams in Toscana ha già trovato ampie soddisfazioni.

Torna, con una Mitsubishi Lancer Evo IX, il pratese Fabio Bolognesi, opposto al livornese Giancarlo Bubola (stessa vettura) ed a Morelli, con una Lancer Evolution e promettono battaglia anche i vari Braccini (Peugeot 206) Adami (Renault Clio R3), Galullo (Renault Clio R3), Volpi (Renault Clio R3), Borghi e Santini (entrambi con una più datata Renault Clio Williams), oltre al lucchese “ex Re” dei rally sprint anni novanta Paolo Lenci, con la Peugeot 306 rally, deciso di rifarsi dalla recente delusione sofferta a settembre a Casciana Terme, gara terminata anzitempo per un guasto meccanico.

Si annuncia scintillante e ricca di argomenti quella che sarà una vera e propria battaglia, in classe R2, con ben undici iscritti, tutti di elevato livello. Dal forte lucchese Nicola Paolinelli al giovane locale Lorenzo Sardelli, dal pistoiese Alessandro Ciardi al fiorentino Lorenzo Ancillotti, a Federico Feti, sino al senese Francesco Cancelli (tutti con una Peugeot 208) si prevede uno spettacolo di prim’ordine, con possibilità di vederne diversi in alto nella classifica assoluta. Tra loro cercherà di inserirsi il veronese Andrea Stizzoli, con una Citroen C2 R2, deciso anche in questo caso a dimenticare il recente ritiro al 2 Valli, la sua gara di casa.

Un “tocco” di blasone sarà poi dato dalla presenza in gara di Alfonso De Nicola, il medico ufficiale del Napoli Calcio, grande appassionato di rally. Approfittando della pausa del Campionato di Serie A, affiancato dal frusinate Emiddio De Santis, sarà al via con una Citroen C2 “Racing Start”. Interessante anche la versione Gruppo N del valdinievolino Paolo Moricci, uno abituato a vetture da assoluto, che si rimette in discussione con una Renault Clio RS, con la quale non sarà difficile vederlo nei quartieri alti della classifica e Pomarance saluta anche il ritorno del versiliese Michele Pardini, anche lui con una Clio RS, stessa vettura dell’emiliano Paolo Cassarini. Entrambi pensano pure loro in grande, non sarà difficile vederli in evidenza.

Donne al volante, un volante da corsa: a Pomarance si sfideranno di nuovo la lucchese Luciana Bandini e la pratese Susanna Mazzetti, oramai prossima al titolo “rosa” regionale. Entrambe avranno una Renault Clio Williams, mentre la terza al via, Maila Cammilli disporrà di una Peugeot 106. Vi saranno alcune novità sulla logistica, rispetto alla passata edizione: il test con le vetture da gara, lo “shakedown” è previsto sulla strada comunale “del Palagetto” che termina proprio di fronte al Parco Assistenza, allestito nella zona artigianale, come nel passato, luogo quindi agevole per il lavoro sulle vetture.

Cambierà anche la location per le verifiche sportive, quest’anno previste al teatro “De Larderel”, mentre verrà tolto il parco chiuso notturno, i concorrenti partiranno direttamente dal Parco Assistenza. La gara, sino dalla sua prima edizione del 2008 favorisce un’importante ricaduta economica all’indotto turistico-ricettivo grazie all’incoming emozionale legato all’evento stesso in un periodo destagionalizzato. E’ intesa anche come importante veicolo di immagine per il territorio, due fattori di successo, uniti al convinto il sostegno degli Enti locali, con le Amministrazione Comunale di Montecatini Valdicecina e di Pomarance che lavorano a braccetto degli organizzatori proprio per l’amore del territorio.

Rally Day Pomarance: dove e come si corre

Consegna Road Book

sabato 17 novembre 07:30/10:30 presso “Ganesh 0588”, Pomarance

Ricognizioni

Sabato 17 novembre ore 08:00/12:00

con un massimo di tre passaggi per prova, con vetture di serie nel pieno rispetto del C.d.s.

Verifiche sportive

Pomarance – teatro De Larderel, via Roncalli

sabato 17 novembre ore 12:00/14:00 sessione riservata ai soli concorrenti iscritti allo shakedown e comprendente anche le tecniche (ore 12,30/14,30);

sabato 17 novembre ore 15,00/17,00 tutti gli altri.

Verifiche tecniche

Pomarance – zona artigianale

sabato 17 novembre ore 12,30/14,30 (per i partecipanti allo shakedown)

sabato 17 novembre ore 15,30/17,30 (tutti gli altri)

Shakedown

sabato 17 novembre ore 14,15/17,15 – saranno autorizzati quattro passaggi per concorrente

(iscrizione € 120,00 oltre iva, da prenotare entro la consegna del road book)

Partenza

Domenica 18 novembre ore 08,30 Pomarance, zona art. (parco assistenza)

Arrivo

Domenica 18 novembre ore 16,07 – Pomarance, centro