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Al Rally Val d’Orcia Luca Hoelbling costretto al ritro

Rally Val d’Orcia Luca Hoelbling costretto al ritro: lottava per il podio

Una prestazione particolarmente positiva interrotta da un ritiro imprevisto ha caratterizzato la prima uscita stagionale di Luca Hoelbling (nella foto RaceEmotion), impegnato nel weekend appena trascorso al X Rally della Val d’Orcia. Il pilota veronese, navigato da Federico Fiorini sulla Skoda Fabia R5 della SA Motorsport per i colori della Scuderia Car Racing, era arrivato a Radicofani determinato a proseguire la striscia positiva nella gara valida per il Raceday Rally Terra 2018-2019 che lo ha visto assoluto protagonista in più di un’occasione.

Il fondo compatto e umido a causa delle condizioni meteo nuvolose ha reso la sfida subito molto interessante, con Hoelbling che ha segnato un ottimo terzo tempo assoluto sulla prima prova speciale staccato di appena 1.6 secondi dalla vetta, candidandosi per un piazzamento sul podio. L’ottima confidenza con la vettura ceka si è confermata anche nella seconda speciale, l’ultima del loop mattutino, dove il pilota della Scuderia Car Racing ha chiuso con il secondo tempo assoluto mantenendo un gap decisamente contenuto dai primi due, pronto a giocarsi tutte le carte per un risultato importante.

Dopo il primo parco assistenza, Hoelbling è ripartito per la seconda ripetizione delle prove Radicofani e San Casciano dei Bagni, ma sulla PS3 l’improvvisa rottura del cerchio posteriore destro ha costretto il pilota veronese ad un prematuro ritiro.

“Stavo spingendo forte, i distacchi erano molto corti e sapevo che c’era margine per recuperare – spiega Hoelbling -. Sulla prima prova sono stato rallentato dalla foratura di Squarcialupi, che ci precedeva, mentre sulla seconda De Luna si è incastrato in un ponte e anche in quel caso ho lasciato per strada alcuni secondi. Dopo il parco assistenza in cui ho potuto affinare il set-up sono ripartito per il secondo giro determinato a dare il massimo e la vettura mi ha restituito un grande feeling fin dal primo metro di speciale. Nel momento in cui ho affrontato una veloce curva verso sinistra in quarta marcia, ho improvvisamente perso il posteriore e sono finito in testacoda, come per una foratura. Quando mi sono girato per ripartire ho visto la ruota a bordo strada e ho capito che il nostro rally finiva lì. Peccato, avremmo potuto fare bene, il Rally della Val d’Orcia è una gara che mi è sempre piaciuta molto e c’erano tutte le premesse per un grande weekend. Queste sono le corse, cercherò di rifarmi quanto prima”.

La Peugeot 208 con cui debutta Aronne Travaglia

Al Rally Val d’Orcia debutta Aronne, figlio di Renato Travaglia

La scuderia Rally Sport Evolution sarà una madrina d’eccezione per un battesimo davvero speciale. Al Rally Val d’Orcia infatti, debutta il giovane Aronne Travaglia, figlio di quel Renato Travaglia che tra il 2002 ed il 2014 vinse un Campionato Italiano Rally, un Campionato Europeo Rally ed un Trofeo Italiano Terra.

Aronne, nato nel 1994, ha un curriculum di tutto rispetto per quanto concerne le corse, giacché negli Stati Uniti d’America ha già conquistato svariati titoli nelle categorie off-road ed in particolare nel More e nello Snore.

Il giovane pilota sarà in gara con una Peugeot 208 R2B curata nella struttura di Ranica, in provincia di Bergamo, da Claudio Albini ed il suo team che, ovviamente, non possono che esternare la loro soddisfazione per il raggiungimento di questo accordo: Travaglia correrà il rally Val d’Orcia del fine settimana alle porte.

“Siamo davvero felici che il figlio di un grande campione quale Travaglia abbia scelto una nostra vettura per debuttare nel mondo dei rally- racconta Albini – e non possiamo che esserne onorati. Ora speriamo che questo debutto possa essere positivo affinché aiuti Aronne nel suo processo di apprendimento: è vero che non è un neofita sulla terra ma è altrettanto vero che tra i fuori strada e le vetture da rally c’è un po’ di differenza: staremo a vedere.”

Il Rally della Val d’Orcia è una gara valevole per la serie Race Day. Travaglia Jr verrà navigato da Massimo Nalli che divise con papà Renato l’abitacolo di una Suzuki al Rally Roma Capitale. Ora, la vettura con la quale prenderanno il via nella competizione toscana del 9 e 10 febbraio avrà il numero 47.

Piero Longhi ha una lunga storia con i rally su terra

Piero Longhi nel Campionato Italiano Rally Terra con Twister Corse

L’onda lunga del mercato piloti per il settore rally sta coinvolgendo anche il Campionato Italiano Rally Terra. Con la definizione del calendario per la prossima stagione sportiva, molti tra i principali attori delle serie italiane si apprestano a cambiare tuta o vettura. Tra questi ci potrebbe essere anche qualche ritorno importante allo start del tricolore Terra. Il nome è quello di Piero Longhi e non ha bisogno di troppe presentazioni.

Il pluricampione è quasi pronto a rientrare ufficialmente in gara in un Campionato Italiano, affiancato dalla Twister Corse che lo ha accompagnato negli ultimi anni. Il driver novarese sembra vicino a formalizzare un programma basato su un’uscita di allenamento nel Valtiberina e poi successivamente le date del Cirt nel Rally Adriatico, Rally San Marino e Tuscan Rewind. Tutte da affrontare al volante di una vettura di categoria R5.

Piero, nato a Borgomanero il 12 dicembre 1965, ha esordito nel 1986 nei rally con una Opel Kadett GT/E 1.8. È stato campione italiano rally nel 2000, con la Toyota Corolla WRC e nel 2005 con la Subaru Impreza. Nel 2001 ha partecipato a qualche gara del Trofeo Italiano Rally vincendo il Rally Asinara. Nel 2003 e nel 2005 è stato anche Campione Italiano Rally Gruppo N.

Nel 2006, Longhi ha corso con la Subaru Impreza dell’Aimont Racing, di cui è diventato proprietario alla fine del 2005. In quella stagione ha vinto i Rally Adriatico e quello di San Marino. Nel 2007 si è imposto nei rally di San Marino e della Costa Smeralda, classificandosi quinto nel Campionato italiano. Ha vinto tante edizioni del Rally 111 Minuti, con le Renault Clio Williams Gruppo A e con le Super 1600. Ha partecipato ad alcune edizioni dei Rally Valli Ossolane con la Renault GT Turbo.

Nel 2008 ha vinto il Master Show a Monza. Alla fine dei 2 giorni di gara al Monza Rally Show è arrivato terzo con la Subaru Impreza WRC navigato da Capitan Ventosa. Nel dicembre 2008 al Motor Show di Bologna si è aggiudicato il WRC Italia aggiudicandosi così di diritto la partecipazione al Memorial Bettega. Il 4 ottobre 2009, Piero ha preso parte alla quinta edizione del Memorial Cristian Zonca al volante della Skoda Fabia Super2000.

L’11 febbraio 2010, Piero Longhi è passato alla Twister Corse e ha corso con la Peugeot 207 Super2000, che ha iniziato a testare poco dopo sul circuito di Franciacorta. Nel 2011 ha vinto il Campionato Sloveno Rally con la Skoda Fabia Super2000. Negli ultimi anni ha corso in pista, nella Formula 2000 Light nel team Twister Corse, insieme a Paolo Viero.

Marco Gianesini con la Skoda Fabia R5

Marco Gianesini va ad allenarsi in Val d’Orcia con la Fabia

Le sensazioni e la spettacolarità della guida su terra, Marco Gianesini le aveva già provate due anni fa. Si era ripromesso di gareggiare ancora sulle strade bianche ma l’occasione era sempre mancata. Ora, insieme all’amico Mirko Franzi, Gianesini proverà a divertirsi in occasione del Rally Val d’Orcia in programma sabato 9 e domenica 10 febbraio. La vettura scelta è la Skoda Fabia R5 del team comasco Metior con cui il driver valtellinese ha già avuto modo in passato di lavorare.

“Ritorno in auto con ‘Zizzo’ Franzi che è reduce dal Monza Rally Show insieme al pluricampione Giandomenico Basso: ci eravamo ripromessi di gareggiare insieme dopo un tentativo ormai datato 2003 ed ora è giunta l’occasione propizia. Il Rally della Val d’Orcia mia fece debuttare su terra nel 2017 e da lì scoccò la scintilla per questo fondo. La gara è davvero molto bella: non vedo l’ora di correrla” ha detto Marco Gianesini.

Il Rally della Val d’Orcia organizzata dalla Radicofani Motori, prevede sei prove speciali: tre passaggi si effettueranno sulla ps Radicofani (12,61 Km) mentre altri tre sulla San Casciano dei Bagni (6,48). Dopo la passerella di partenza di sabato, le vetture affronteranno le prove nella giornata di domenica 10 febbraio.

Francesco Fanari suona la carica con la Skoda Fabia R5 in Val d’Orcia

E’ pronto a riprendere in mano il volante di una vettura da rally, Francesco Fanari, ad indossare casco e tuta per avviare le sfide di una stagione che si annuncia avvincente, ricca di argomenti tecnici e sportivi di spessore. Il pilota di rally più rappresentativo dell’Umbria, uno dei maggiori specialisti in Italia delle gare su fondo sterrato, questo fine settimana sarà dunque al via del primo impegno stagionale, il 10° Rally della Val d’Orcia, in terra senese, con base a Radicofani, terza prova del Challenge Raceday Rally Terra 2018-2019, in cui saranno presenti molti piloti di spessore, a cominciare da Renato Travaglia, Jacopo Trevisani, Andrea De Luna e Luca Hoelbing

Fanari, portacolori della scuderia Project Team, sarà affiancato dal copilota sammarinese Silvio Stefanelli, a bordo della Skoda Fabia R5 della squadra romana Step-Five, con la quale vi è da tempo un importante rapporto di fiducia e reciproca stima. Fanari e Stefanelli ripartono per l’avventura del campionato “Raceday” dal quinto posto provvisorio in classifica del raggruppamento B, avendo un solo risultato utile, quello del Rally delle Marche (è stato invece assente alla seconda del “Prealpi Master Show”).

Un appuntamento, quello di Radicofani, con un doppio senso, per Fanari: da una parte la voglia di riscatto verso una competizione che pur esaltandolo non gli ha mai regalato grandi soddisfazioni, con tre ritiri e due soli arrivi nella top ten (sesto nel 2016 e settimo nel 2015) e dall’altra il tentativo di agguantare il podio per acquisire quanti più punti possibili per l’economia di campionato.

“Finalmente si riparte, siamo stati troppo tempo in letargo – ha detto Francesco Fanari -. Si riparte con una gara che ho sempre apprezzato e che mi ha dato anche forti sensazioni ma altro lato della medaglia dall’anche non troppe soddisfazioni, per cui oltre all’obiettivo di centrare quanti più punti possibili per il campionato Raceday c’è tanta voglia di riscatto. L’ultima partecipazione sfociò con un ritiro, e sotto la bandiera a scacchi non ho mai fatto meglio del sesto posto, quindi sarà caccia alla top five e, perché no, al podio! Sarà un impegno ostico, le due prove previste sono per quanto bellissime assai diverse tra loro, servirà ritmo e concentrazione, la conoscenza del mezzo sarà determinante e, non ultimo avremo da duellare con avversari annunciati di alto livello. Sarà comunque esaltante!”.

Il Rally Val d’Orcia avrà il format della scorsa edizione, con la disputa di due prove speciali da ripetere tre volte. Sarà riproposta la PS di Radicofani con partenza da Ponte a Rigo, salendo sino a Radicofani, per poi tuffarsi nell’ultimo tratto in discesa fino a Caseltesta in un totale di 12,610 chilometri altamente spettacolari. Poi, al classico appuntamento con il cronometro all’ombra della Rocca di Ghino di Tacco sarà di nuovo abbinata la prova di San Casciano dei Bagni, su una strada molto stretta, che metterà a dura prova la guida per 6,480 chilometri. Ad ogni giro sarà previsto un riordino a San Casciano dei Bagni a cui seguirà un Parco Assistenza invece nella Z.I. di Val di Paglia.

Sabato 9 febbraio alle ore 19.01 avrà luogo la cerimonia di partenza ufficiale della gara dalla suggestiva Piazza S. Pietro di Radicofani, cui seguirà il riordino notturno previsto a San Casciano dei Bagni. Domenica 10 febbraio la gara, con le due PS ripetute per tre occasioni ed arrivo finale, sempre a Radicofani, dalle ore 16.20.