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Sebastien Loeb vince il Rally di Spagna

WRC Spagna: la strategia vincente di Sébastien Loeb

Sébastien Loeb ha vinto la sua prima gara di WRC oltre cinque anni dopo aver appeso il casco rallystico al chiodo in un palpitante finale a Rally Racc Catalunya in Spagna. Quella del 28 ottobre sarà un’altra storica giornata, grazie al Cannibale francese. Il nove volte campione del mondo, che ha fatto la sua ultima apparizione nella stagione con la Citroën Racing, ha sconfitto il detentore del titolo Sébastien Ogier per 2”9 secondi in un intenso finale nell’unico rally stagionale a superficie mista. Quattro giorni di gara pazzeschi.

La consolazione di Sebastien Ogier è stata la riconquista del titolo in campionato per tre punti su Thierry Neuville e una gara rimanente. Il belga si è retrocesso dal terzo al quarto posto e ha perso punti cruciali, dopo aver colpito una pietra vicino al traguardo. Loeb, che si è ritirato dalla competizione a tempo pieno nel 2012, non saliva sul podio dei vincitori dal Rally di Argentina 2013. Terzo durante la notte, rileva il comando vincendo le due PS di apertura della domenica, mentre una scelta ispirata di pneumatici lo pagava pienamente.

Ogier è arrivato dietro Loeb, ma comanda il WRC

Le strade asfaltate si sono asciugate rapidamente dopo la pioggia durante la notte e il quarantaquattrenne francese è stato l’unico pilota a scommettere sulle gomme a mescola dura Michelin, che hanno fornito un grip migliore rispetto all’opzione più morbida preferita dai suoi rivali. Loeb ha gettato via secondi vitali con una rotazione nella penultima PS e ha permesso ad Ogier di avvicinarsi pericolosamente con la Ford Fiesta. Ha resistito per la prova finale di 14,50 chilometri per la sua nona vittoria spagnola.

“Le informazioni che avevamo dal team meteo erano corrette. Le strade si stavano asciugando e sapevo che se avessi usato gomme dure in queste condizioni avrei potuto essere più veloce”, ha detto Sébastien Loeb. “Vincere dopo quasi sei anni è incredibile, ma farlo in una battaglia come questa, dove scopri solo dopo il traguardo che hai vinto, è ancor più incredibile. Non ho mai creduto di poter vincere di nuovo”. Gli errori di scelta delle gomme all’inizio dell’evento costano caro a Ogier, ma la notevole lotta per il titolo di questa stagione oscilla a suo favore da quando Neuville ha colpito un sasso vicino al traguardo.

Neuville è arrivato quarto, ha perso punti preziosi

L’impatto con la pietra ha rotto la ruota posteriore destra della Hyundai i20 di Neuville e ha permesso a Elfyn Evans, compagno di squadra di Ogier, di strappare il terzo posto e aiutare la corsa al titolo del compagno di squadra. Uno scudiero perfetto. Evans ha chiuso a 0”5 da Neuville. Dani Sordo ha riportato un ulteriore ritardo di 1”6 secondi in quinta posizione, mentre il primo leader Ott Tänak ha recuperato al sesto posto dopo la foratura di ieri.

L’estone ha 23 punti di vantaggio su Ogier e con un massimo di 30 disponibili all’ultimo round, le sue speranze sono appese a un filo. Esapekka Lappi ha chiuso settimo davanti al compagno di squadra con l’altra Toyota Yaris e leader della notte Jari-Matti Latvala. Il finlandese è rimasto in seconda posizione fino a quando non ha colpito una barriera nella penultima tappa, ha bucato la sua gomma anteriore sinistra e ha perso quasi 50”.

WRC 2018 Rally Spain

La Volkswagen Polo GTI R5 esordisce allo shakedown

Volkswagen ha fatto ufficialmente debuttare la Polo GTI R5 in gara, con il miglior tempo di Petter Solberg e Veronica Engan e al secondo piazzamento di Eric Camilli e Benjamin Veillas. L’attesissima prima resa dei conti con la forte opposizione sullo shakedown al Rally di Spagna ha visto la nuova vettura clienti aprire la strada: le due Polo da 272 cavalli hanno concluso a 1,3 secondi dalle altre vetture del WRC 2. Lo shakedown si è svolto su un mix di ghiaia e asfalto di due chilometri.

‘È stato fantastico iniziare un nuovo progetto con buoni risultati’, ha detto il direttore Volkswagen Motorsport Sven Smeets. ‘Tuttavia, non possiamo festeggiare per un risultato positivo allo shakedown. Attendiamo con impazienza il primo vero scontro diretto con gli avversari. Tutti i membri del team sono molto motivati, soprattutto perché abbiamo ricevuto un caloroso bentornati dalla famiglia del WRC dopo due anni di assenza. Sono riaffiorati molti bei ricordi’.

Sebastien Loeb in Catalunya

Citroen Sport è pronta per la sfida al Catalunya

Rispettivamente quarti e settimi in uno shakedown molto diverso dal rally vero e proprio, Sebastien Loeb e Daniel Elena e Craig Breen e Scott Martin hanno confermato di essere pronti per l’unica prova mista della stagione, così come Khalid Al Qassimi e Chris Patterson. Poco rappresentativo delle difficoltà in programma per questo fine settimana, lo shakedown di oggi (2,00 km) del Rally di Catalunya, che prevedeva una parte su terra e una su asfalto, è servito soprattutto per effettuare gli ultimi controlli sulle auto e dare agli equipaggi la possibilità di familiarizzare con la gara.

Per Sébastien Loeb e Daniel Elena è stato un crescendo che li ha portati al quarto posto, segno che non hanno perso smalto dall’ultima partecipazione in Corsica. Siglando il tempo più veloce al primo giro (risultato sempre particolarmente significativo), Craig Breen e Scott Martin hanno confermato di avere ottime possibilità, nonostante la settima posizione finale. Khalid Al Qassimi e Chris Patterson hanno completato quattro passaggi, con l’obiettivo di accumulare chilometri e ottenere informazioni utili alla gara.

Quest’anno il rally vede il ritorno della super speciale d’apertura (3,20 km) lungo le strade di Barcellona, prevista questa sera per la gioia dei tantissimi aficionados catalani che accorreranno in massa. Ma la sfida vera e propria inizierà domani, con la tappa più lunga del week-end (144,88 km in 6 PS) su terra, dove Craig Breen, Sébastien Loeb e Khalid Al Qassimi partiranno rispettivamente in ottava, undicesima e dodicesima posizione: in programma, in particolare, due passaggi della temibile PS La Fatarella – Vilalba (38,85 km) con oltre sei chilometri di asfalto da affrontare con pneumatici da terra…

Doppia sfida per la C3 WRC: in Spagna torna Loeb

In Spagna più che altrove, per vincere bisogna essere un pilota completo. Unica prova mista della stagione del Mondiale, questa gara si gioca sulla versatilità: bisogna sentirsi a proprio agio sulla terra il primo giorno e sull’asfalto nei due giorni successivi, e soprattutto sapersi adattare immediatamente al passaggio. Con Sébastien Loeb, nove volte Campione del Mondo della specialità e qui alla sua terza e ultima corsa dell’anno, Citroën Total Abu Dhabi WRT ha le carte in regola per ottenere ottimi risultati. Soprattutto per le otto vittorie consecutive del pilota alsaziano in questa prova, di cui tre dal 2010, anno in cui è diventata mista.

Leader di tre speciali e autore di tre migliori tempi alla sua prima apparizione in Messico e di altri tre alla seconda in Corsica, Loeb vuole confermare con un bel risultato di aver conservato il suo smalto, anche se non corre in Catalogna dal 2012. Inoltre, sa di guidare la C3 WRC, la vincitrice della scorsa edizione. Galvanizzato da un Rally di Gran Bretagna dove ha sempre attaccato, andando a un passo dal podio, anche Craig Breen vuole dare il massimo. Tanto più che l’asfalto gli è particolarmente congeniale e che può contare su alcune modifiche del percorso su terra per compensare la relativa inesperienza nel rally. Detto questo, partendo in 8ª e 11ª posizione, Craig e Sébastien rischiano di dover fare i conti con il meteo, che li avvantaggerebbe se il fondo fosse asciutto e le strade pulite, come spesso accade qui, ma li penalizzerebbe in caso di pioggia. L’obiettivo del terzo schierato dalla squadra, Khalid Al Qassimi, sarà invece solo quello di divertirsi il più possibile su queste strade che ama tanto.

Le difficoltà saranno senza dubbio molte ma gli habitué della gara le conoscono molto bene. Oltre al ritorno della super speciale d’apertura a Barcellona giovedì sera, il principale cambiamento di quest’anno riguarda l’inversione del senso di marcia venerdì sera dell’ex PS di Terra Alta, ribattezzata La Fatarella–Vilalba, dopo l’aggiunta di una decina di chilometri. Mantiene però i tredici chilometri d’asfalto da affrontare con pneumatici da terra, in cui i migliori possono dare un notevole distacco agli avversari. Sarà comunque necessario essere cauti con le gomme e non sovraccaricare l’assale anteriore, per le speciali su asfalto previste da sabato in avanti. Senza alcun dubbio, questo rally rappresenta un una vera e propria sfida.

‘Dopo i buoni risultati di Messico e Corsica, vorrei riuscire a disputare un rally intero senza fare errori. I due giorni di test sono andati bene, ora devo mettere tutto insieme. Il livello è talmente alto che sarei presuntuoso se dicessi che mi batterò per il podio, spero però di giocarmela bene. Se il primo giorno non pioverà, dovremo riuscire a sfruttare al massimo la posizione di partenza, perché in questa tappa succede sempre di tutto, con quelle rocce nascoste praticamente ovunque’, ha detto Loeb. ‘Non vedo l’ora di tornare sull’asfalto, la mia superficie preferita, soprattutto perché tra il pubblico di Catalogna ci sono sempre molti irlandesi. Sono contento che ci siano stati un po’ di cambiamenti nella parte su terra, visto che non corro qui da due anni. Per l’asfalto, conto sulla mia esperienza con i kart per trovare subito le note giuste ed essere il più preciso ed efficace possibile. Perché il mio obiettivo è quello di proseguire sulla scia della Gran Bretagna e battermi per il podio’, sono le parole di Craig Breen.

Paolo Raviglione

Paolo Raviglione e Marco De Montis al Racc Catalunya

Dopo i numerosi successi ottenuti nel territorio nazionale, la Rally Sport Evolution continua il suo programma estero con presenze di caratura elevata: al 54° Rally Racc Catalunya, il piemontese Paolo Raviglione ed il sardo Marco De Montis saranno al via con una Ford Fiesta R2 con motore turbo da 1000cc curata proprio nella factory di Albino, alle porte di Bergamo. Biellese, cinquantatreenne, responsabile tecnico di una multinazionale, Raviglione incarna lo stereotipo del gentleman driver che si ritaglia del tempo per la sua passione.

“Corro dal trent’anni – racconta prima delle ricognizioni spagnole Raviglione – e il mio debutto avvenne su A112, la stessa vettura che ogni tanto mi capita di utilizzare ancora nei rally storici; manca l’assiduità ma la voglia di correre è sempre intatta”. Raviglione manca dall’abitacolo di una vettura da corsa dallo scorso anno ma è una persona razionale e con obiettivi chiari: ogni quattro o cinque anni si concede una trasferta mondiale e così nel 2009 lo abbiamo visto impegnato al Monte-Carlo mentre nel 2014 al Rally d’Italia-Sardegna.

“Non mi piace fare le gare attorno a casa; lo trovo banale e scontato; preferisco mettermi in gioco altrove: prediligo la terra o i fondi viscidi ma il richiamo spagnolo è stato troppo forte e così… eccomi qui! So che le strade sono molto veloci e noi disponiamo di una delle vetture più piccole del lotto ma il nostro obiettivo è quello di arrivare in fondo con il massimo del divertimento raggiunto: abbiamo scelto un team serio dove la passione e la professionalità sono gli elementi predominanti: non vediamo l’ora di cominciare”. In gara con il numero 117, i portacolori della Rally Sport Evolution sono pronti per una sfida lunga e probante che, in ogni caso, andrà a far parte di quel bagaglio esperienziale che un giorno si potrà raccontare con orgoglio.