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Mauro Trentin

Mauro Trentin domina il Rally Nido dell’Aquila

Prosegue sotto la pioggia il Rally Nido dell’Aquila 2018. Il quinto appuntamento del Campionato Italiano Rally Terra vede ancora in testa alla gara l’equipaggio trentino al volante di Skoda Fabia R5 Mauro Trentin-Alice De Marco. L’esperto terraiolo ha segnato il miglior tempo e rimane quindi davanti alla schiera di R5 anche dopo il secondo passaggio sulla prova veloce Lanciano.

Il primo a tentare una risposta è Francesco Fanari (Fabia R5) che dimostra l’ottima conoscenza delle prove di casa mantenendosi sempre a contatto con Trentin e ora si piazza secondo a +3″8. Cominica ad entrare in ritmo anche Daniele Ceccoli (Fabia R5) che accende òa sfida scudetto con Trentin, mentre Federico Della Casa (Fabia R5) segna lo stesso crono del sanmarinese e mantiene quindi la terza posizione assoluta. Ci dimostra ancora di non diferire la prova Lanciano è il padovano Nicolò Marchioro, che perde ancora 23″6 secondi in questo tratto cronometrato.

Trentin al comando dall’inizio su Fanari, Della Casa e Ceccoli

Già il primo trittico di prove speciali nel rally umbro offre una conferma per Trentin e De Marco, che piazzano la loro Fabia R5 davanti a tutti. Con il tempo complessivo di 12’31″8 è l’equipaggio veneto a mantenere la testa della gara approfittando anche del trasferimento per la prova Monte Pennino. Molto bene anche l’umbro Fanari che rimane pienamente in corsa per la vetta della gara, mentre completa il podio di sole Skoda Fabia R5 lo svizzero Della Casa che ha dimostrato di trovarsi a suo agio sia sul fango della prima speciale, che sui tratti di ghiaia della seconda prova.

Riesce a recuperare secondi sulla Monte Alago il sanmarinese Daniele Ceccoli, ora quarto assoluto su Fabia R5, rallentato inizialmente da una toccata in apertura sulla “Lanciano”. Quinto il trentino Bettega che inizia a capire la gestione della sua Peugeot 208 T16 R5. Chi fatica in questo avvio di gara è invece il leader di classifica del Cirt 2018 Nicolò Marchioro (Fabia R5), ora settimo in gara, protagonista di una toccata sulla prima piesse e ancora non in fiducia anche sul secondo tratto cronometrato.

Un piccolo errore anche per il giovane sardo Michele Liceri, che non trova il giusto assetto sulla Peugeot 208 R2B, mentre accusa piccoli problemi fisici Mattia Codato che prosegue una gara condizionata sulla Mitsubishi Lancer Evo X. Un Nido dell’Aquila davvero sfortunato per il pilota emiliano Davide Cagni, che avrebbe affrontato la sua prima gara sulla Opel Astra OPC insieme a Simone Giorgio. Ma una rottura meccanica lo ha costretto a ritirarsi ancora prima delle prove nello shakedown.

“Abbiamo avuto un problema al motore appena prima di entrare nello shakedown. Saremmo andati poco lontani. Nonostante avevamo un motore a disposizione da Torino, senza la possibilità del super rally era impossibile lavorarci nella notte. Non c’era margine, dopo le verifiche non potevamo neanche sostituire la vettura. Una situazione davvero sfortunata e compromettente perché il nostro diretto avversario Davide Gasperoni vincendo potrebbe chiudere automaticamente i conti nel due ruote motrici. Davvero un peccato.”

Mauro Trentin

Rally Nido dell’Aquila: Trentin si lancia al comando

L’esperto terraiolo sulla vettura boema di Step Five si lancia al comando nel Rally Nido dell’Aquila. Ottimo il primo passaggio sulla Lanciano 1, di 6,8 km, per Mauro Trentin che ha il favore di partire dalla quinta posizione e ne approfitta mettendosi al comando della gara con il tempo di 5’43″2. Dalla seconda alla quinta posizione si piazzano tutti gli altri piloti che hanno affrontato la prova speciale dopo Trentin. Secondo con un distacco di 3″3 l’elvetico Federico Della Casa su Fabia R5, mentre completa il podio virtuale il driver di casa Francesco Fanari su Fabia R5 a +4’’. Pagano invece la partenza come primi della lista i due principali rivali di Trentin nella corsa al titolo Cirt 2018. Daniele Ceccoli con la Fabia R5 chiude questa speciale in sesta posizione a +7″4, davanti al settimo tempo di Nicolò Marchioro con un’altra Fabia R5 che paga uno svantaggio consistente di 13″7.

Classifica Rally Nido dell’Aquila

  1. Trentin-De Marco (Skoda Fabia R5) in 5’43.2; 2. Della Casa-Pozzi (Skoda Fabia R5) a +3.3; 3. Fanari-Stefanelli (Skoda Fabia R5) a +4.0; 4. Bettega-Cargnelutti (Peugeot 28 T16) a +5.1; 5. G. Manfrinato-M. Manfrinato (Skoda Fabia R5) a +6.8; 6. Ceccoli-Capolongo (Skoda Fabia R5) a +7.4; 7. Marchioro-Marchetti (Skoda Fabia R5) a +13.7; 8. Tali-Crosilla (Ford Fiesta Evo2) a +39.7
Fanari-Stefanetti

Partita la PS1 del Nido dell’Aquila: è bagarre

E’ partito il primo tratto cronometrato del Rally Il Nido dell’Aquila 2018. Dalle 7.51 i protagonisti del Campionato Italiano Rally Terra si stanno affrontando a suon di temponi sulla PS1 Lanciano, di appena 6,80 chilometri, un tratto piuttosto rapido da affrontare per gran parte in discesa. Dopo la PS1, sarà la volta della PS2 Monte Alago, anch’essa di appena 8,86 chilometri, e infine completerà il tris di speciali la Monte Pennino, di 14,27 chilometri, che la gli uomini della comunicazione dell’Aci chiamano vergognosamente “lunga”, quando in realtà si tratta di una prova estremamente corta, peccato sia la meno corta di tutte le PS. Comunque, tre prove che verranno effettuate tre volte ciascuna per un totale di circa 90 chilometri di speciali. L’arrivo è previsto per le 16.24. Durante la notte ha piovuto copiosamente sul fondo sterrato durante la notte, ma questa mattina la provincia perugina si è svegliata con un cielo parzialmente nuvoloso che, almeno per ora, risparmia i concorrenti da ulteriore pioggia ma non dalla forte umidità.

Rally Nido dell'Aquila al via

Terra tricolore: pronti per la PS1 del Nido dell’Aquila

Il Campionato Italiano Rally Terra  2018 riparte tra gli applausi. La serie tricolore su terra dedicata agli specialisti del controsterzo è tornata alla ribalta con il Rally Nido dell’Aquila. Dalle ore 19,01 infatti le vetture partecipanti al campionato si sono radunate nello splendido centro della località perugina per il simbolico start di questa edizione 2018 della gara organizzata da Prs Group.

Passerella di presentazione che ha riportato l’attenzione su tutti gli equipaggi candidati alla lotta per il vertice, dai leader attuali del campionato Marchioro-Marchetti su Skoda Fabia R5, ai principali inseguitori Ceccoli-Capolongo, Trentin-De Marco oltre a Della Casa-Pozzi, tutti a bordo della vettura boema. Il poker di piloti ancora in corsa per lo scudetto avrà comunque il marginale vantaggio di partire alle spalle dell’outsider “Mattonen” su Mitsubishi Lancer Evo X di classe N4 che partirà con il numero 1 facendo strada al gruppo di iscritti Cirt. Fari puntati già dalla partenza sul pilota di casa Francesco Fanari, con il sanmarinese Silvio Stefanelli al debutto sulla Fabia R5, oltre al rientrante Alessandro Bettega stavolta affiancato da Paolo Cargnelutti, alla prima in coppia sulla nuova Peugeot 208 T16 R5.

A completare la lista di equipaggi del Cirt 2018 due esperti terraioli come Giovanni Manfrinato con il figlio Michele sulla Fabia R5 e Francesco Tali con Simone Crosilla sulla Ford Fiesta Evo2 R5. Quindi il terzetto di giovani che proveranno a lanciarsi al comando delle rispettive classi: Mattia Codato con Christian Dinale su Lancer Evo X in N4, Michele Liceri con Salvatore Mendola su Peugeot 208 tra le R2B e Davide Cagni con Simone Giorgio su Opel Astra OPC in Prod S3. Nonostante le previsioni avverse, il meteo per questa prima giornata non ha influito sulla gara, mentre la pioggia attesa per domani potrebbe cambiare sensibilmente le condizioni del fondo sterrato. Il nuovo start per il rally è fissato alle 7:51 per la PS1 Lanciano 1.