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WRC 2020 a sette gare e il RIS salva il calendario?

Non c’è nulla da dire: 5.000.000 di euro sono tanti. I promotori del Rally Liepaja hanno concluso le trattative con il Promoter del WRC. La gara si correrà dal 14 al 16 agosto e sarà vaida solo per l’ERC. Da settimane i promotori del WRC stanno cercando di trovare la quadra per avere un nuovo calendario 2020 con almeno altre 6-7 gare rispetto a quelle già disputate. Si sperava di unire eventi ERC con eventi WRC, ma entrare nell’Olimpo costa il quintuplo di una gara dell’Europeo Rally. Ma volete sapere come potrebbe andare a finire? WRC 2020 a sette gare e il RIS salva il calendario (alla faccia di chi vorrebbe il RIS annullato e il nuovo Rally di Italia a Monza, in autodromo).

Ma le brutte notizie non soffiano solo sul Liepaja 2020. Infatti, il direttore della Commissione Rally della FIA pensa che da agosto a novembre potranno essere svolti solo quattro rally per quanto riguarda questa disgraziata stagione, per un totale di sette. Il problema sono solo i soldi: 5.000.000 di euro sono tanti. Non c’è nulla da dire. Possono portare al fallimento. Chi organizza ci pensa, eccome si ci pensa con la crisi economica generata dalla pandemia di Covid-19.

Il Promoter del WRC e la FIA sono sostanzialmente “disperati”, l’alternativa è mettere mano al regolamento del WRC per dare un campione entro fine anno. Entrambi, in sinergia, stanno lavorando per preparare la seconda bozza del calendario 2020 del WRC, dopo l’interruzione in causata dalla pandemia di Covid-19.

“La prospettiva più realistica è un calendario a sette rally e siamo vicini a realizzarlo – ha dichiarato Matton -. Sicuramente ci sono molti punti interrogativi, ma ho visto un grande impegno da parte degli organizzatori per fare tutto il possibile per partecipare al WRC. Lo stesso lo abbiamo visto negli altri campionati, come l’ERC, e l’enorme lavoro che hanno fatto, ad esempio, al Rally Roma Capitale riguardo l’applicazione del distanziamento sociale”.

“Discorso a parte è da fare sul Rally Italia Sardegna, che è stato rinviato mi pare di aver capito per motivi economici, ma la Regione Sardegna conta di averlo anche quest’anno, anche se verrà disputato in bassa stagione turistica – conclude Matton -. Realisticamente, restano cinque rally in ballo. Probabilmente, solo quattro di questi saranno disputati, salvo sorprese da parte del Consiglio Mondiale che dovrebbe ratificare il nuovo calendario e renderlo pubblico nel corso della settimana prossima”. Anrà a finire che il WRC 2020 sarà a sette gare e il RIS salverà il calendario.

Liepaja a metà agosto, Roma Capitale prima gara ERC: il programma

Nuovi cambiamenti nel calendario 2020 del Campionato Europeo Rally, con il Rally Roma Capitale prima gara ERC 2020, il Rally Liepaja che viene ulteriormente spostato a metà agosto, mentre il Rally Poland passa direttamente al 2021, anno in cui festeggerà il 100° anniversario. La gara in Lettonia che si svolge tra le città di Liepaja e Talsi avrà luogo il weekend del 14-16 agosto, quindi modificando la data del recupero che era stata fissata a luglio.

Questo perché nonostante gli sforzi, non è stato possibile trovare una nuova collocazione nel calendario per la Polonia, che quindi a causa della pandemia di Coronavirus dovrà rinunciare all’evento (previsto per fine giugno) almeno per quest’anno, con la promessa di continuare a lavorare con gli organizzatori di PZM (la federazione polacca) assieme ad Eurosport Events sull’inserimento nella lista delle gare 2021.

Jean-Baptiste Ley, coordinatore ERC: “Siamo molto contenti di aver trovato una soluzione per recuperare il Rally Liepāja e ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile la cosa, specialmente la FIA. Naturalmente siamo anche dispiaciutissimi di non poter andare in Polonia nonostante il duro lavoro per avere questo evento, visto che siamo sempre stati accolti calorosamente. Stiamo lavorando per il suo inserimento nel calendario 2021, anno del centenario da festeggiare con PZM”.

“Da quando è scoppiata la pandemia di Covid-19 il nostro programma ci ha tenuti impegnatissimi per garantire lo svolgimento delle gare che in origine erano in calendario. Chiaramente la situazione in continua evoluzione ci fa costantemente affrontare sfide e dobbiamo rispettare le restrizioni governative. Salute e sicurezza restano le priorità assolute e non vanno compromesse”.

“Allo stesso tempo, il pensiero va a tutti quelli che hanno perso i propri cari a causa del Coronavirus, o che si sono ammalati, sapendo che parecchia gente ha perso anche il lavoro e sta affrontando momenti difficili. Per questo è di vitale importanza continuare a seguire ciò che le autorità ci dicono di fare”.

Raimonds Strokšs, direttore di RA Events (promoter del Rally Liepāja): “Stiamo vivendo un momento in continua evoluzione, ci sono tante notizie in tutto il mondo riguardo la pandemia causata dal COVID-19 e di come i paesi stanno reagendo alle circostanze e alle restrizioni dei governi. Come organizzatore, siamo a metà fra le parti e proviamo a mantenere la sicurezza pubblica, ma anche a trovare soluzioni per ospitare i maggiori eventi sportivi. Come già detto in precedenza, non mettiamo il rally davanti a salute e sicurezza di concorrenti, spettatori e personale coinvolto. Assieme ai nostri collaboratori di Eurosport Events, FIA, governo lettone, città di Liepāja e Talsi, si è scelto di spostare ulteriormente il Rally Liepāja ad agosto”.

“Si tratta di un paio di settimane in più da attendere, ma stiamo cercando ogni soluzione possibile per salvare l’evento del 2020. Tutte le parti stanno operando perché sia una grande gara quest’anno, consultando esperti e sperando che si arrivi alla normalità per tornare a vedersi un rally. Dobbiamo comunque aspettare e seguire le linee guida dei governi in modo da riprenderci velocemente”.

Michał Sikora, Presidente di PZM: “Il Rally Poland ogni anno è uno degli eventi più importanti non solo per il motorsport, ma anche fra quelli del nostro paese. La preparazione per un evento di portata internazionale richiede un intero anno, visto che attira fan dalla Polonia e da altre parti d’Europa. E’ un evento di massa e non possiamo prevedere come evolverà la situazione e quando le restrizioni verranno tolte. Non c’era alternativa per la sicurezza di concorrenti e spettatori, e per la salvaguardia della nostra area. Dopo numerosi incontri con i nostri collaboratori, abbiamo preso la decisione più sensata di rinviare il 77° Rally Poland al prossimo anno, confermando che sarà ancora nel calendario dell’ERC. Mikołajki e la Masuria restano la sede della gara che festeggerà il centenario”.

Per quanto riguarda il calendario ERC 2020, il Roma Capitale inaugura la serie, la Polonia non verrà rimpiazzata come gara valida per FIA ERC1 Junior e FIA ERC3 Junior, con i concorrenti che quindi continueranno a poter contare sui loro migliori quattro risultati nell’arco della stagione e consentendogli di riorganizzarsi.

Dunque, il Roma Capitale, organizzato da Max Rendina, è la prima gara ERC 2020 e non si fa cogliere di sorpresa. La cerimonia d’apertura è confermata nella pittoresca zona dei giardini adiacenti a Castel Sant’Angelo dalle 19;30 di venerdì 24 luglio, per poi giungere alla conclusione di Ostia domenica 26. La città di Fiuggi, famosa per le sue terme, resta invece la base con il Parco Assistenza.

Il momentaneo calendario ERC vede il Liepaja in apertura

Il calendario del Campionato Europeo Rally è stato nuovamente scombussolato, con il Rally Liepaja ora provvisoriamente gara d’apertura di una stagione drammatica, anche a causa del rinvio e probabile annullamento del Rally di Polonia. Con la data originaria del 26-28 giugno, che rientrava nel periodo delle restrizioni governative imposte a causa della pandemia di coronavirus, gli organizzatori del Rally di Polonia e la Federazione Automobilistica e Motociclistica Polacca (PZM) non avevano altra alternativa che annunciare il rinvio dell’evento.

PZM sta lavorando in collaborazione con il promoter Eurosport Events e con la FIA per cercare di trovare una nuova data nel calendario, si spera verso la fine di maggio. Jean-Baptiste Ley, coordinatore dell’ERC, ha dichiarato: “Stiamo discutendo con PZM e la FIA per trovare una data al 77 ° Rally di Polonia. Una volta predisposti tutti gli accordi e quando sarà opportuno, faremo un ulteriore annuncio in merito alla riprogrammazione dell’evento”. Se programmazione ci sarà, perché si parla anche concretamente di annullare l’evento.

“Ringraziamo tutti i piloti, i team, i fan e le parti interessate per il loro continuo supporto e per la loro pazienza. E invitiamo tutti a stare al sicuro a casa”. Krzysztof Maciejewski ha aggiunto: “I nostri preparativi per il rally sono avanzati, in pratica completati. Prima dell’introduzione delle restrizioni legate alla pandemia di coronavirus, abbiamo svolto quasi tutto il lavoro sul campo, anche in anticipo rispetto al programma. Sfortunatamente, gli ultimi giorni non hanno portato buone notizie”. Il Governo ha chiuso tutto. Un lockdown all’italiana.

“Dobbiamo rispettare le restrizioni, sperando che il rispetto migliori la situazione epidemiologica in futuro. Abbiamo deciso di posticipare la data del nostro rally perché, in questa fase, sembra essere l’unica soluzione logica. Ovviamente, speriamo che le condizioni per organizzare il 77 ° Rally di Polonia si verifichino in questa stagione. Grazie a tutti coloro che hanno dedicato il loro tempo alla preparazione dell’evento e spero che ci incontreremo quest’anno”.

A questo punto, se i nuovo coronavirus non farà altre vittime, la stagione ERC inizierà il 10-12 luglio, la data rivista fissata per il Rally Liepaja, con la seconda prova a Roma, due settimane dopo.