Articoli

Highlights e interviste: il meglio dell’Elba Storico (VIDEO)

E con questa fanno quattro vittorie sull’isola napoleonica per Alberto Salvini, in coppia con Davide Tagliaferri su Porsche 911 RS, primo nelle ultime tre edizioni della gara e, in precedenza, nel 2011. Per lui, primo anche nel 2° raggruppamento, sicuramente la vittoria più bella e più lottata, con il successo che si si è concretizzato proprio sull’ultima speciale dove i due contendenti, Salvini appunto, e Andrea Volpi, con Michele Maffioni su una Lancia Delta 16V, si erano presentati divisi da soli 2 decimi. Salvini quindi primo e l’elbano Volpi secondo, quest’ultimo autore di una gara straordinaria che lo ha visto sfiorare il successo, mancato per soli 3”7.

Dietro di loro il vuoto assoluto, con i terzi Marco Bertinotti e Andrea Rondi Porsche 911 Carrera RS, che hanno concluso a oltre 2’ dal primo, secondi del 2° raggruppamento. Quarto assoluto e primo del 4° raggruppamento si è piazzato Giovanni Costenaro con Matteo Gambasin, Ford Sierra Rs Cosworth. A seguire hanno poi concluso Davide Negri e Roberto Coppa, Porsche 911 RS sempre del “secondo”.

Solamente al sesto posto hanno terminato invece Salvatore Totò Riolo insieme a Alessandro Floris sulla Subaru Legacy Turbo. Il siciliano ed il livornese sono stati infatti a lungo in lotta per la vittoria, vedendo i loro sogni svanire, quando l’aggancio alla vetta sembrava cosa fatta, a due prove dal termine causa una foratura. A chiudere i primi dieci si sono quindi piazzati Matteo Luise insieme a Melissa Ferro, Fiat Ritmo 130 Abarth TC, seguito da Paolo Pasutti con Jean Campeis, Porsche 911 RS, Dino Vicario con Fausto Bondesan, Ford Escort Rs 1.6, noni, e Marco Frainer e Marco Comunello, Opel Kadett Gsi decimi.

Undicesimi assoluti e primi del 3° raggruppamento italiano Mauro Lombardo con Rosario Merendino, Porsche 911 SC costantemente davanti ad un combattivo Adriano Beschin con Federico Migliorini sempre su 911 SC. Il “primo” raggruppamento dell’Italiano è invece andato a Nicola Salin con Paolo Protta, Porsche 911 S in una bella lotta come sempre contro la vettura gemella di “Nello” Parisi e Giuseppe d’Angelo, primi dell’Europeo Rally.

Tra le prove sfortunate, dopo i pesanti ritiri della prima tappa di Lucio Da Zanche, di “Lucky” e di “Zippo”, oggi tra i big non hanno visto il traguardo Elia Bossalini, in coppia Sara Gerevini, BMW M3, fermati dalla rottura delle colonnette della ruota anteriore sinistra quando era in quinta posizione nell’assoluta, e Gabriele Noverasco, con Giacomo Ciucci anche loro su una BMW M3, fermato dal cedimento della guarnizione della testata. Nell’ambito del Trofeo A112 Abarth grande ritmo, in entrambe le tappe con il successo nel day 2 andato alla coppia Fiora-Beretta, vera rivelazione della competizione elbana in ambito A112 dopo i ritiri dei protagonisti Sisani-Pollini e Baldo-Marcolini.

CIRAS: Salvini-Tagliaferri espugnano l’Elba

I senesi Alberto Salvini e Giacomo Tagliaferri, su una Porsche 911 RS del secondo raggruppamento, hanno vinto il XXXIII Rallye Elba Storico-Trofeo Locman Italy, settimo appuntamento del Campionato Europeo FIA (FIA HSRC), penultimo atto della corsa “tricolore” (CIRAS) e doppia gara valida per il Trofeo A112.

Gara appassionante e ricca di colpi di scena come nella più viva tradizione della competizione isolana organizzata da Aci Livorno Sport, per Salvini è stato il poker di successi assoluti all’Elba, un confronto quest’anno affrontato con grande autorità per tutti e tre i giorni di svolgimento. Duelli che hanno comunque risolto la pratica solo con l’ultima prova speciale del Monte Perone, con il classico “colpo di reni” sul filo di lana davanti ai locali Andrea Volpi e Michele Maffoni, il seguitissimo ed agguerrito equipaggio locale, con a disposizione una Lancia Delta HF integrale 16V. Salvini e Volpi sono arrivati alla soglia dell’ultima prova del Monte Perone divisi da soli due decimi, con leader il pilota della città “del Palio” (3”7 il divario finale tra i due).

Per tre quarti del rallye, Salvini ha avuto però nel siciliano Salvatore “Totò” Riolo (grande estimatore della gara isolana, che era qui alla sua ventesima partecipazione), tornato con una Subaru Legacy Rs, il suo più acceso rivale. Le prime due prove, infatti, erano state appannaggio del pilota siciliano di Cerda, affiancato da Floris, poi affondato in classifica causa una foratura durante la settima prova, perdendo circa sei minuti, ponendosi quindi fuori dai giochi di vertice.

Volpi-Maffioni, Rally Elba 2021
Volpi-Maffoni, Rally Elba 2021

Volpi e Maffoni a loro volta erano partiti subito forte per andare ad insediarsi sopra il podio assoluto per non lasciarlo mai più sino alla bandiera a scacchi. Prestazione esente da errori e ricca di sensazioni e significati, quella di Volpi tra le strade amiche, che ha così riscattato la delusione del 2020, quando si dovette fermare per un guasto. A suggellare la cristallina prestazione del pilota di Portoferraio (che in Toscana è ai vertici anche nella Coppa di VI zona tra le vetture “moderne”), ci sono le firme del miglior tempo assoluto su tre prove speciali, tutte nella seconda tappa. 

Sul gradino più basso del podio assoluto ha terminato il biellese Marco Bertinotti insieme ad Andrea Rondi (Porsche 911 Rsr), autore di una prestazione d’effetto, conferma del proprio valore, con una gara che ha guardato ovviamente alla classifica tricolore del secondo raggruppamento.

Vittoria sicura, nel primo raggruppamento, per Nicola Salin, con Protta alle note (Porsche 911 S) con ampio margine su Antonio Parisi e Giuseppe D’Angelo (Porsche 911 S), i quai avevano soprattutto in obiettivo il macinare ancora punti pesanti per la categoria classifica europea di categoria. Salin a sua volta ha corso con problemi al cambio durante la prima tappa ma alla fine ha potuto bissare in sicurezza il successo del 2020 all’Elba, peraltro nel giorno del suo compleanno.

Il secondo raggruppamento, dietro a Salvini ha registrato in seconda posizione Bertinotti ed in terza ha chiuso il biellese Davide Negri, con Roberto Coppa, su una Porsche, pur con una gara condizionata da diverse difficoltà di ordine tecnico.

Nel terzo raggruppamento, per quanto riguarda la corsa europea gli austriaci Wagner-Zauner (Porsche 911 SC) hanno vinto con oltre quattro minuti davanti a Mauro Lombardo, con Rosario Merendino (Porsche 911 Sc), questi ultimi in difficoltà con la frizione nella prima tappa. Terzi hanno finito gli altri austriaci Putz-Putz (idem), a lungo secondi e arretrati in classifica in coincidenza dell’ultima chrono della prima tappa. In chiave tricolore vittoria sempre di Lombardo, in questo caso in lotta serrata con la pari vettura di Beschin-Migliorini.

Con Volpi e Maffoni vincitori, il quarto raggruppamento ha visto al secondo posto i veneti Costenaro-Gambasin, bene in evidenza con una Ford Sierra Cosworth e terzi gli sfortunati Riolo-Floris.

Per gli iscritti alla competizione continentale la vittoria assoluta è stata per Wagner-Zauner, il podio assoluto è stato poi per i ceki Stajf-Zelinka (Opel Kadett) e terzi hanno finito i friulani Pasutti-Campeis, con una Porsche 911 RS.

Le prime fasi del rallye, tra la serata di giovedì e ieri avevano tolto di scena diversi “nomi” che avrebbero potuto movimentare la gara, come il valtellinese Lucio Da Zanche (Porsche Carrera), fermato da una “toccata” e da un semiasse rotto nel corso della prima prova ed anche l’esperto “Lucky”, fermato dalla rottura della pompa dell’olio durante la terza, quando era a ridosso del podio (in quarta piazza), avendo costantemente sofferto problemi di assetto e gomme.

Tra i “nomi” in vista della sfida continentale, è uscito di scena anche l’equipaggio norvegese Jensen-Pedersen (BMW M3), che ha alzato bandiera bianca per problemi meccanici durante la terza prova, per poi ripartire con la riammissione in gara nella seconda tappa. Praticamente subito fuori dai giochi anche “Zippo”-Arena (Audi Quattro), messi fuori causa da una “toccata” nella seconda prova . Oggi le defezioni importanti sono state quella di Gabriele Noberasco, con Ciucci, su una BMW M3 e del piacentino Elia Bossalini, con la moglie Sara Gerevini, entrambi su una BMW M3. Noberasco, dopo aver chiuso al comando la classifica “europea” oggi ha versato lacrime, con il ritiro dopo la quinta prova per rottura della guarnizione di testa mentre Bossalini, arrivato sino ad occupare una perfetta quinta posizione assoluta nonostante una gara punteggiata da diversi problemi ed il numero di partenza alto, è stato fermato dal cedimento di una ruota dopo la sesta prova.

Nel Trofeo A112 Abarth (che all’Elba storicamente disputa due tappe come fossero due rallies separati)grande ritmo, con l’umbro Giorgio Sisani ed il senese Christian Pollini vincitori di Gara-1 e sfortunati nella seconda, in quanto si sono ritirati per guasto in Gara-2 durante l’ultima prova quando erano al comando. Sfortuna per Baldo-Marcolini, fermati da una rottura quando erano davanti a tutti nella gara-2, vinta quindi fa Fiora-Beretta, vera rivelazione della competizione elbana in ambito A112.

Il ricordo per Elio Niccolai

Quella di quest’anno è un’edizione particolare. E’ stata quella di non avere più Elio Niccolai, il “padre” della gara, scomparso improvvisamente lo scorso 14 maggio. Orfana del suo pilastro fondante, come tale è stato dell’ACI Livorno, il Rallye Elba storico ha proseguito la propria tradizione dell’inestimabile patrimonio umano, sportivo e tecnico che Alla partenza Niccolai è stato ricordato con un minuto di raccoglimento, con tanti che evidentemente si sono emozionati.

Solamente al sesto posto hanno terminato invece Salvatore Totò Riolo insieme a Alessandro Floris sulla Subaru Legacy Turbo. Il siciliano ed il livornese sono stati infatti a lungo in lotta per la vittoria, vedendo i loro sogni svanire, quando l’aggancio alla vetta sembrava cosa fatta, a due prove dal termine causa una foratura. A chiudere i primi dieci si sono quindi piazzati Matteo Luise insieme a Melissa Ferro, Fiat Ritmo 130 Abarth TC, seguito da Paolo Pasutti con Jean Campeis, Porsche 911 RS, Dino Vicario con Fausto Bondesan, Ford Escort Rs 1.6, noni, e Marco Frainer e Marco Comunello, Opel Kadett Gsi decimi.

Undicesimi assoluti e primi del 3° raggruppamento italiano Mauro Lombardo con Rosario Merendino, Porsche 911 SC costantemente davanti ad un combattivo Adriano Beschin con Federico Migliorini sempre su 911 SC. Il “primo” raggruppamento dell’Italiano è invece andato a Nicola Salin con Paolo Protta, Porsche 911 S in una bella lotta come sempre contro la vettura gemella di “Nello” Parisi e Giuseppe d’Angelo, primi dell’Europeo Rally.

Tra le prove sfortunate, dopo i pesanti ritiri della prima tappa di Lucio Da Zanche, di “Lucky” e di “Zippo”, oggi tra i big non hanno visto il traguardo Elia Bossalini, in coppia Sara Gerevini, BMW M3, fermati dalla rottura delle colonnette della ruota anteriore sinistra quando era in quinta posizione nell’assoluta, e Gabriele Noverasco, con Giacomo Ciucci anche loro su una BMW M3, fermato dal cedimento della guarnizione della testata. Ora il Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2021 si porterà verso l’ultimo appuntamento stagionale, la 4°edizione del Rally Storico Costa Smeralda, a coefficiente 1.5, in programma a Porto Cervo il weekend del 29-30 ottobre prossimo.

CLASSIFICA ASSOLUTA XXXIII RALLYE ELBA STORICO

1. Salvini-Tagliaferri (Porsche 911 RS) in 1:1h33’25”5; 2. Volpi-Maffoni (Lancia Delta Hf Integrale) a 3”7; 3. Bertinotti-Rondi (Porsche 911 Carrera RSR) a 2’36”8; 4. Costenaro-Gambasin (Ford Sierra Rs Cosworth) a 4’35”4; 5. Negri-Coppa (Porsche 911 RS) a 4’51”7; 6. Riolo-Floris (Subaru Legacy 4Wd Turbo) a 6’35”0; 7. Luise-Ferro (Fiat Ritmo 130 Abarth TC) a 7’48”6; 8. Pasutti-Campeis (Porsche 911 RS) a 8’06”8; 9. Vicario-Bondesan (Ford Escort RS 1.6) a 8’23”2; 10. Frainer-Comunello (Opel Kadett GSI 16V) a 8’44’5

CLASSIFICHE RALLYE ELBA STORICO FINALE – TOP 3 DI RAGGRUPPAMENTO

1° Raggruppamento: 1. Salin-Protta (Porsche 911 S) in 1:52’46.8; 2.Parisi-D’Angelo (Porsche 911 S) a 2’34.7; 3. Pardi-Canale (Lancia Fulvia 1.3 Hf)+4’39.4

2° Raggruppamento: 1. Salvini-Tagliaferri (Porsche 911 RS) in 1:33’25.5; 2. Bertinotti-Rondi (Porsche 911 Carrera RSR) a 2’36.8; 3. Negri-Coppa (Porsche 911 RS) a 4’51.7

3° Raggruppamento: 1. Lombardo-Merendino (Porsche 911 SC) in 1:45’01.9; 2. Beschin-Migliorini (Porsche 911 SC) a 2’00.9; 3. Stock-Weiss (Porsche 911 SC) a 2’28.7

4° Raggruppamento: 1. Volpi-Maffoni (Lancia Delta Hf Integrale) in 1:33’29.2; 2. Costenaro-Gambasin (Ford Sierra Rs Cosworth) a 4’31.7; 3. Riolo-Floris (Subaru Legacy 4Wd Turbo) a 6’31.3

CIRAS, Elba Storico: Salvini-Tagliaferri in testa alla Tappa 1

Prima tappa di sfide, tra la serata i ieri e la giornata odierna, al XXXIII Rallye Elba Storico-Trofeo Locman Italy, settimo appuntamento del Campionato Europeo FIA (FIA HSRC) oltre che penultimo atto della corsa “tricolore” (CIRAS) e doppia gara valida per il Trofeo A112.

Dall’enorme successo di adesioni al grande sport e spettacolo offerti sulla strada con questa prima tappa, il passo è stato breve, per la gara organizzata da ACI Livorno Sport, che ha visto confermata la “fama” del rallye tanto esaltante quanto ostico che, dopo un acceso e spettacolare dualismo ha visto elevarsi al comando la coppia senese formata da Alberto Salvini e Giacomo Tagliaferri, sulla loro verde Porsche 911 del secondo raggruppamento.

Dualismo che ha visto grande protagonista pure il siciliano Salvatore “Totò” Riolo, grande estimatore della gara isolana, tornato con una Subaru Legacy Rs, affiancato da Alessandro Floris. Riolo aveva preso il comando per le prime due prove, quando Salvini aveva comunque dato segni di voler attaccare con decisione e così ha fatto, passando al vertice dalla terza prova per poi cercare l’allungo sul siciliano di Cerda, per adesso al comando del quarto raggruppamento. Riolo ha lamentato difficoltà di set-up che non lo hanno fatto rendere per quanto voleva. La terza posizione assoluta di tappa l’ha fatta sua in grande spolvero l’equipaggio elbano Andrea Volpi e Michele Maffoni, ripresentatisi sulle strade amiche con una Lancia Delta Integrale 16V, sfruttata al meglio delle possibilità, senza errori e senza difficoltà di alcun genere.

Le prime fasi del rallye hanno tolto di scena due “nomi” che avrebbero potuto movimentare la gara, come il valtellinese Lucio Da Zanche (Porsche Carrera), fermato da una “toccata” e da un semiasse rotto nel corso della prima prova ed anche l’esperto “Lucky”, fermato dalla rottura della pompa dell’olio durante la terza, quando era a ridosso del podio (in quarta piazza), avendo costantemente sofferto problemi di assetto e gomme. Tra i “nomi” della sfida continentale, è uscito di scena anche l’equipaggio norvegese Jensen-Pedersen (BMW M3), che ha alzato bandiera bianca per problemi meccanici durante la terza prova, oltre a “Zippo”-Arena (Audi Quattro), messi fuori causa da una “toccata” nella seconda prova.

Interessanti i duelli anche negli altri raggruppamenti: nel primo ha in mano la situazione Nicola Salin, con Protta alle note (Porsche 911 S) avendo ampio margine su Antonio Parisi e Giuseppe D’Angelo (Porsche 911 S), il quale ha soprattutto in considerazione il conteggiare ancora punti per la categoria nella corsa continentale di categoria. Salin a sua volta ha corso con problemi al cambio. Nel terzo raggruppamento, per quanto riguarda la corsa europea al comando ci sono gli austriaci Wagner-Zauner (Porsche 911 SC), davanti a Mauro Lombardo, con Rosario Merendino (Porsche 911 Sc), nonostante questi ultimi abbiano segnalato difficoltà alla frizione. La seconda posizione, sino alla penultima prova era per gli altri austriaci Putz-Putz (idem), arretrati in classifica in coincidenza dell’ultima chrono. In chiave tricolore comanda sempre Lombardo, in questo caso in lotta serrata con la pari vettura di Beschin-Migliorini.

Tornando in chiave locale, con i piloti sempre molto seguiti, svetta la bella prestazione di Montauti-Adriani, protagonisti già dalle prime battute di gara con la piccola Peugeot 205 rallye, ma anche Galullo-Calandriello (con stesso tipo di vettura) si sono fatti notare. Come pure Pierulivo-Neri, Opel Kadett GSi. Sfortunato invece Massimo Giudicelli (VW Golf), limitato

Nel Trofeo A112 Abarth (che all’Elba storicamente disputa due tappe come fossero due rallies separati) grande ritmo, con l’umbro Giorgio Sisani ed il senese Christian Pollini al comando con decisione dopo tre prove, con un buon margine su Baldo-Marcolini.

Sono partite poi stamane anche le due competizioni di “regolarità sport” (VIII Regularity Sport) e di “regolarità media” (XXXIII Elba Graffiti), quest’ultima prova qualificante per l’ammissione alla fase finale del “2021 FIA Trophy for Historic Regularity Rallies”.

Ecco le dichiarazioni dei piloti al riordino di Capoliveri

1 Salvini (Porsche 911 RS): “Siamo molto felici, un bel lavoro. Non saprei trovare il piccolo sbaglio. Macchina da mondiale, Davide impeccabile, affiatamento impeccabile. Siamo qui a sognare!”

7 Totò Riolo (Subaru Legacy 4WR Turbo): “Cambiato assetto stamattina e abbiamo sbagliato al parco assistenza ho ricambiato. Adesso vediamo”

12 Andrea Volpi (Lancia Delta 16V): “Bene così siamo terzi e abbiamo un buon ritmo sulle strade di casa”

6 Angelo Lombardo (Porsche 911 SC): “Cambio di assetto, stiamo prendendo il passo giusto. Siamo rimasti senza frizione questa mattina.”

8 Davide Negri (Porsche 911): “Abbiamo rotto la barra questa mattina, e sono andato in protzione. Guardiamo al Campionato, sia all’assoluta che alla corsa di Bertinotti. Non vogliamo rischiare troppo in vista del Costa Smeralda Storico”

19 Dino Vicario (Ford Escort RS): “Tutto bene, di piu non possiamo aspirare, prove belle e ce la godiamo.”

29 Nicola Salin (Porsche 911 S): “Non abbiamo più la prima marcia. Ma stiamo andando bene, vorremmo spingere di più”

142 Elia Bossalini (BMW M3): “Rotto idroguida, la barra, e partire così dietro rispetto agli avversari è devastannte. Ma proseguiamo con lo sviluppo della macchina”

143 Matteo Luise (Fiat Ritmo 130 Abarth): “Stiamo conservando le forze per la tappa di domani che è ancora lunga e non voglio sforzare la Ritmo. Tutto bene”

5 Marco Bertinotti (Porsche 911):”Ho fatto qualche piccolo errore sulla prova lunga di questa mattina, ma su questa dela Bagnaia tutto bene”

26 Adriano Beschin (Porsche 911 SC): “Qualche piccola modifica di assetto ma ce la stiamo lottando con Lombardo (Mauro) che sta andando forte”

Mauro Lombardo (Porsche 911): “Tutto benissimo ho perso tanto sulla prima prova”

15 Paolo Pasutti (Porsche 911 RS): “Stiamo facendo bene , ma non possiamo fare tanti altri punti per l’Europeo. Quindi ci divertiamo inq uesta gara bellissima””

Alle 17.16 la quarta e conclusiva prova di questa prima tappa “NISPORTINO – CAVO” 11,42 km

Il Trofeo A112 alla carica del Rallye Elba Storico

Puntuale, come avviene dal 2011, arriva l’ora per i partecipanti al Trofeo A112 Abarth Yokohama di preparare la trasferta all’Isola d’Elba. Più volte in passato gara decisiva per l’assegnazione del titolo, nella dodicesima edizione della Serie organizzata dal Team Bassano, sarà invece la quarta stagionale sulle sei a calendario e sempre con la peculiarità del doppio punteggio da assegnare, grazie alle due distinte gare basate su altrettante tappe in programma.

Nutrito ed agguerrito, l’elenco degli iscritti si apre con gli attuali leader Pietro Baldo e Davide Marcolini che a Capoliveri cercheranno di mantenere il comando e, magari, riuscire ad incrementare quel vantaggio di dieci punti che hanno su Franco Beccherle il quale torna all’Elba dopo diversi anni e sarà affiancato da Roberto Benedetti. Subito dietro, i detentori del titolo Giacomo Domenighini e Vincenzo Torricelli a caccia di punti per restare in corsa, obiettivo anche di Stefano Bartoloni e Giorgio Leporati che partiranno alle spalle dei campioni carica. Toccherà poi a Giorgio Sisani e Cristian Pollini che si propongono alla ricerca del bis dopo la vittoria di Arezzo e si rivedranno all’opera anche Massimo Gallione e Luigi Cavagnetto, seguiti nell’elenco da Ivo Droandi e Carlo Fornasiero. Grande attesa anche per il ritorno in gara dopo due anni di stop di Filippo Fiora assieme alla compagna Carola Beretta che riprende il quaderno delle note tre anni più tardi dall’ultima volta.

Immancabile al rally elbano anche Giuseppe Cazziolato nuovamente affiancato da Karishma Rosa Bernardins, seguito da Marcogino Dall’Avo con Manuel Piras alle note e da un altro dei veterani del Trofeo che risponde al nome di Francesco Mearini, navigato dall’inseparabile Massimo Acciai. Non mancherà nemmeno un altro dei pilastri della Serie, ovvero quel Fabio Vezzola che ritrova sul sedile di destra il locale “Lo Ciao”. Le due tappe dell’Elba attendono il ritorno in gara di Marco Gentile e Marina Frasson dietro ai quali ci sarà Jacopo Biasion di nuovo al volante dopo l’esordio al Campagnolo, con Gloria Maroso a navigarlo. Un altro equipaggio habitué sull’isola napoleonica è quello formato da Giancarlo Nardi e Paola Costa, seguiti da Giampaolo Cresci e Andrea Castellani. Presenza d’obbligo alla gara di casa per Roberto Pellegrini con Micaela Nosenzo alle note che precedono il trio che va a chiudere l’elenco; nell’ordine: Enrico Zuccarini con Giancarlo Nolfi, il giovane Nicolò De Rosa navigato da Amerigo Salomoni e, infine, Andrea Ballerini con Piero Ibba.

La prima tappa scatterà da Capoliveri giovedì 23 con lo svolgimento della prova “Innamorata-Capoliveri” in notturna alla quale ne seguiranno altre tre il giorno successivo per 64,55 chilometri cronometrati. Gara 2 che prenderà il via sabato proponendo cinque speciali della lunghezza totale di 68,80 chilometri. Arrivo e premiazioni nel tardo pomeriggio.

CIRAS, Rallye Elba Storico: guida e programma della gara

IXXXIII Rallye Elba Storico-Trofeo Locman Italy è in calendario dal 23 al 25 settembre, settimo appuntamento dei nove del Campionato Europeo FIA (FIA HSRC) e pure settima e penultima prova della corsa “tricolore” (CIRAS).

Il lavoro intorno della regia organizzativa di Aci Livorno Sport, insieme alla comunità elbana, intorno a questo evento, irrinunciabile appuntamento che oltre a chiudere idealmente la stagione estiva all’Isola d’Elba è un “must” da non perdere per chi corre con le vetture storiche ed anche per addetti ai lavori.

In programma vi sono anche le competizioni di “regolarità sport” (VIII Regularity Sport) e di “regolarità media” (XXXIII Elba Graffiti), gli irrinunciabili appuntamenti per i cultori della disciplina, oltre al piacere di avere al via il Trofeo A112 Abarth, il Memory Fornaca e la Michelin Historic Rally Cup.

Quella di quest’anno sarà un’edizione particolare. Sarà quella dell’essere orfana di Elio Niccolai, il “padre” della gara, scomparso improvvisamente lo scorso 14 maggio. Orfana del suo pilastro fondante, come tale è stato dell’ACI Livorno, il Rallye Elba storico sarà forte degli insegnamenti che negli anni Niccolai ha dato, patrimonio inestimabile che adesso è bene in mano, nel cuore e nella mente di ne ha raccolto l’eredità, Aci Livorno e Aci Livorno Sport. Da adesso la mente ed il cuore guardano avanti, sia per questo evento che per il “moderno” per tenere vivo il ricordo di questa figura e soprattutto portando avanti l’impegno che proprio Niccolai aveva preso tanti e tanti anni fa con lo sport e con l’Isola d’Elba, quello di far ancora più grande un territorio unico ed inestimabile con il motorsport.

IL PERCORSO: ARRIVA DALLA TRADIZIONE CON ALCUNE MODIFICHE

Il Rallye Elba Storico è una delle gare italiane più conosciute al mondo, per questo ogni anno ACI Livorno Sport lavora ogni sempre con impegno per dare nuovi stimoli ed incentivare la partecipazione dei piloti e delle squadre. Sono stati pensati nuovamente tre giorni di sfide, con un totale di 9 Prove Speciali, percorsi “storici”, che hanno visto in più di un’occasione esaltanti ed epiche gesta sportive.

Il percorso, ovviamente è ricavato dalla tradizione, per quest’anno si sono prese prove speciali dalle edizioni 2020 e 2019, un mix certamente di indiscutibile valore tecnico. Per la prima tappa si è scelto di percorrere le strade nella parte orientale dell’isola, per la seconda ci si concentrerà sulla zona centro-occidentale, quindi intorno celebre “Monte Perone”, una scelta certamente ispirata per rendere affascinante ed avvincente il confronto sportivo ma anche e soprattutto per non essere troppo invasivi con il territorio e non dare difficoltà alla vita quotidiana del territorio.

Il Rallye conta 133,350 chilometri competitivi, vale a dire il 30,04% dell’intera distanza che è di 443,940.

Ecco gli scenari dove i concorrenti si troveranno a duellare:

Prova Speciale N. 1 – “CAPOLIVERI INNAMORATA” (KM. 7,490)

Passaggio teorico 1° concorrente: 23.09.2021 ore 21.24

La partenza della Prova Speciale di Capoliveri 2021 è spostata fuori paese per avere meno assembramenti di persone. Precisamente sarà in località “Innamorata”, e la strada verso Capoliveri, viene percorsa al contrario rispetto alla scorsa edizione, stavolta in salita. La prova speciale è di 7,490 km, la più corta di tutta la gara, ma risulta estremamente tecnica e con un elevato grado di difficoltà. Il tratto urbano non consente alcuna tregua ai piloti ed ai loro navigatori e il continuo succedersi di curve tengono bassa la velocità, il fondo variamente sconnesso e soggetto a variazioni di inclinazione mette a dura prova i mezzi meccanici, ed essendo in notturna il grado di difficoltà aumenta ancora

Prova Speciale N. 2 – “VOLTERRAIO-CAVO” (KM. 27,070)
Passaggio teorico 1° concorrente: 24.09.2021 ore 09.26

Prova Speciale N. 3 – “BAGNAIA-CAVO” (KM. 18,570)
Passaggio teorico 1° concorrente: 24.09.2021 ore 12.26

Prova Speciale N. 4 – “NISPORTINO-CAVO” (KM. 11,420)
Passaggio teorico 1° concorrente: 24.09.2021 ore 15.26

La Prova Speciale più lunga della gara parte da Rio Elba ed arriva a Cavo passando da Nisporto e Bagnaia, dopo oltre 27 chilometri di curve e tornanti con fondo che cambia di continuo riprende la “piesse” disegnata da ACI Livorno Sport per la prima volta in assoluto nella gara CIR 2018. Il percorso è ricavato dall’unione delle tre prove storiche, le Volterraio-Falconaia-Parata.

Resa possibile dalla collaborazione con le amministrazioni locali visto l’impatto importante, si propone come una Prova Speciale che mette a dura prova la resistenza dei piloti e delle vetture. Proprio per le caratteristiche intrinseche di questa meravigliosa strada. I punti di interesse sono molteplici: dalla fine del Volterraio, ai tornanti della Falconaia fino al passaggio attorno alla chiesa di San Pietro a Rio Elba. In questa strada il “pilota” fa veramente la differenza.

Prova Speciale 5 “DUE MARI” (km. 22,480)
Passaggio teorico 1° concorrente: 25/9/2021 ore 09.18

Prova Speciale 7 “SAN PIERO” (km. 13,740)
Passaggio teorico 1° concorrente: 25/9/2021 ore 12.56

Prova Speciale 9 “PERONE” (km. 9,720)
Passaggio teorico 1° concorrente: 25/9/2021 ore 15.55

Aci Livorno Sport quest’anno propone anche la variazione del senso di percorrenza usuale delle prove del Monte Perone. Le tre prove hanno in comune il tratto centrale, quello più “tosto”, tra il bivio dell’Accolta e l’abitato di Poggio, quasi 10 chilometri circa di intense emozioni per chi li affronterà in gara. Il percorso è molto selettivo e complesso, salite e discese, fondo impegnativo che cambia di continuo, tornanti, c’è veramente di tutto. Il tratto da La Pila all’Accolta lo percorre solo la “Due Mari”, concentra diversi tornanti in salita in poche centinaia di metri prima di attraversare l’abitato di Sant’Ilario per ricongiungersi, presso il bivio dell’Accolta, alla Prova di San Piero i cui primi chilometri sono invece un po’ più lineari ma non per questo meno impegnativi. Poche centinaia di metri dopo troviamo la partenza anche della Prova “corta” del Perone, che viene disputata il sabato mattina. Tre partenze diverse ma anche tre località di arrivo differenti, visto che la Due Mari dopo aver affrontato la Strada Provinciale della “Civillina”, finisce a Buonconsiglio (dove era la partenza della prova nelle edizioni precedenti), la “San Piero” finisce un chilometro circa prima del bivio di Lavacchio, passando dal centro di Poggio, mentre la prova “del Perone” finisce proprio nel centro dello stesso paese, poche decine di metri dopo il doppio tornante di “Publius”, uno dei principali punti di attrazione per gli spettatori insieme al bivio dell’Accolta. La parte più impegnativa del percorso si sviluppa in alcuni tratti insidiosi per il fondo spesso reso sporco dal fogliame, tra curve e tornanti in mezzo ad una fitta vegetazione. Invertendo il senso della prova, Aci Livorno Sport ha voluto ancora una volta rinnovare un percorso storico e stupendo per dare sempre priorità alla sicurezza dei piloti e del pubblico.

Prova Speciale 6/8 – “DUE COLLI” (KM. 11,430)

Passaggio teorico 1° concorrente: 25/9/2021 ore 10.22 e 13.52

La classica prova del “Monumento” torna ad essere percorsa fino all’abitato di Norsi come non succedeva da qualche edizione del Rallye Elba, mentre la “Due Colli”, che con lei condivide i primi 8,5 chilometri, è ormai presenza fissa del palinsesto delle Prove Speciali dei rallies all’Elba moderni e storici. Le strade che cavalcano il Colle del Monumento e il Colle Reciso, con altimetrie e fondi asfaltati variabili hanno davvero fatto la storia del rally.

Le prove partono entrambe in località Filetto, per poi immettersi sulla provinciale del Monumento: una strada in salita abbastanza veloce in cui le potenze dei motori avranno un ruolo importante, perlomeno fino allo scollinamento. La strada successivamente scende su un buon asfalto fino alla frazione di Lacona, dove il percorso lascia la provinciale e va ad interessare un tratto di strada all’interno della stessa frazione con carreggiata stretta e cambi di direzione repentini e con l’asfalto che tende a sporcarsi.

All’ingresso della Provinciale del Colle Reciso le due Prove si dividono e mentre la Monumento termina con i suoi ultimi quattro chilometri senza particolari dislivelli altimetrici ma con una serie continua di curve abbastanza lente che spezzano il ritmo , molto diverse anche come fondo fino ad arrivare alle porte della frazione di Norsi, la Due Colli prosegue con una ripida e veloce salita fino alle cave del Reciso dove una chicane prepara i piloti all’impegnativa discesa, in un misto dal fondo con buon grip.

CAPOLIVERI PER IL DECIMO ANNO CONSECUTIVO SARA’ IL CUORE DELLA GARA

Dal 2011 la logistica generale passò a Capoliveri, trovando una location funzionale ed oltremodo esclusiva e forte di questi presupposti ACI Livorno Sport ha disegnato l’edizione 2021 con nulla di modificato per quanto riguarda la logistica: il Quartier Generale della manifestazione è confermato, a Capoliveri, presso le funzionali ed esclusive strutture dell’Hotel Elba International, location esclusiva che sovrasta il Golfo di Porto Azzurro, dove saranno organizzate la Direzione di Gara, la Segreteria e la Sala Stampa. Sempre a Porto Azzurro sarà organizzata l’area del Parco di Assistenza.

Come consuetudine l’edizione di quest’anno è stata pensata per l’intera isola, per dare valore al territorio ma soprattutto “per il territorio”, del quale favorisce l’immagine, la comunicazione ed anche la ricaduta economica con il turismo emozionale, quello portato sull’Isola dall’evento stesso. Gli orari di ogni fine tappa sono stati studiati nuovamente al fine di far vivere sempre più ai concorrenti l’isola d’Elba e le sue bellezze, in modo tale da unire in modo tangibile sport e turismo, sfruttando le piacevoli – ed ancora lunghe – giornate settembrine.

PROGRAMMA DI GARA

Giovedì 12.08.2021

Apertura iscrizioni

Sabato 11.09.2021

Chiusura iscrizioni

Mercoledì 22.09.2021

15:00-22:00 Ricognizioni

Giovedì 23.09.2021

09:00-17:00 Ricognizioni

Ore 11:00-16:00 Verifiche Tecniche e sessione di punzonatura pneumatici ed altri componenti

Ore 20:00 Cerimonia di Partenza

Ore 21:00 Partenza Tappa 1 / CO 0

Ore 22:20 Ingresso riordino 2 / CO 1C – Parco Chiuso

Venerdì 24.09.2021

Ore 08:30 Uscita riordino 2 / CO 1D

Ore 17:15 Fine Tappa 1 / CO 4C – Parco Chiuso

Sabato 25.09.2021

Ore 07:50 Partenza Tappa 2 / CO 4D

Ore 17:00 Arrivo finale e premiazione 

CIWRC: Elba ”corto” e ricco di soddisfazioni per Luca Pedersoli

Il 54° Rally Elba, prima prova del CIWRC, si è concluso con la splendida affermazione di Luca Pedersoli e Anna Tomasi su Citroën DS3 WRC. Il pilota bresciano, vincitore del CIWRC nel 2014 e 2019, fin dall’inizio ha subito fatto capire quali erano le sue intenzioni, andando a vincere le prime tre prove in programma e chiudendo la prima tappa con un margine di 5″6 sul suo rivale più accreditato, ovvero Luca Rossetti al volante della Hyundai I20 Rally2 della BRC.

Il forte pilota friulano nella tappa di oggi partiva a “pancia bassa” e sulla prova “Due Mari” rifilava ben 5″4 a Pedersoli, riducendo il distacco dalla vetta a soli due decimi e facendo presagire un finale davvero thrilling. Ovviamente non si faceva attendere la risposta del bresciano, il quale andava a vincere la prova successiva e riallungava in testa alla generale. Un risultato, unito alla cancellazione dell’ultima prova a causa della presenza di troppo pubblico lungo la speciale, che consegnava nelle mani del pilota della Citroën la vittoria del primo appuntamento del CIWRC, iscrivendo inoltre per la prima volta il proprio nome nell’albo d’oro della gara elbana.

Al secondo posto hanno così terminato Luca Rossetti e Manuel Fenoli (Hyundai I20 Rally2), staccati dalla vetta di soli 9″6. Purtroppo un problema ai freni posteriori della loro Hyundai I20 nel corso della prova “Lavacchio-San Piero” non gli ha permesso di difendersi come dovuto dall’attacco portato dal bresciano della DS3 WRC. Nonostante il rammarico per quello che poteva essere e non è stato, il pilota della Hyundai ha messo in mostra un ottimo potenziale, il quale fan ben sperare per il proseguo del campionato. Comunque il pordenonese può guardare il bicchiere mezzo pieno, perchè con il secondo posto si è aggiudicato la vittoria nella gara della Coppa Rally di Zona 6.

Completano il podio Andrea Carella ed Elia De Guio sulla Skoda Fabia Rally2 Evo del team MS Munaretto. Bisogna dire che la gara del piacentino è stata parzialmente compromessa da una toccata con una pietra sulla PS1, cosa che gli ha fatto perdere fin da subito una trentina di secondi. Nonostante il piccolo inconveniente è riuscito via via a migliorare il proprio ritmo riuscendo a mantenere ben salda la terza posizione. Ai piedi del podio hanno concluso la loro gara Giuseppe Testa e Giulia Zanchetta al volante della Skoda Fabia. Il molisano, dopo un breve periodo di inattività, ha ripreso pian piano confidenza con la vettura boema, riuscendo a cogliere un risultato più che positivo. In quinta e sesta posizione troviamo il locale Andrea Volpi (Skoda Fabia), navigato da Michele Maffoni, e Totò Riolo (Volkswagen Polo), in coppia con Alessandro Floris.

Settimo posto assoluto per la Volkswagen Polo GTI Rally2 di Leopoldo Maestrini e Fabrizia Pons, i quali hanno preceduto la Skoda Fabia Rally2 Evo del piemontese Alessandro Gino, navigato da Daniele Michi. Chiudono i primi dieci le due Skoda Fabia Rally2 Evo di Rudy Andriolo e Lorenzo Grani. Tra i ritiri illustri ci sono quelli di Simone Miele, fermato da un problema alla centralina della Citroën DS3 WRC, di Corrado Pinzano, rallentato prima da noie meccaniche ed infine da una toccata sulla PS2. Sfortunate anche le gare di Corrado Fontana, fermato per una toccata sulla PS4, e di Ivan Ferrarotti, ritirato anch’egli a seguito di una toccata ma sulla PS5.

Il CIWRC si trasferirà tra un mese sugli splendidi asfalti del Rally del Salento, dove sicuramente non si farà attendere la risposta di Luca Rossetti già vincitore della gara salentina nel lontano 2007 a bordo della Peugeot 207 S2000 della Peugeot Italia.

Zampata di Pedersoli sull’Elba, rallenta Hyundai per problemi

I 13,96km della PS5 “Lavacchio-San Piero” hanno lanciato la volata finale per le vetture del Campionato Italiano WRC al Rallye Elba con una zampata di Pedersoli. La penultima prova della gara isolana ha messo in mostra la reazione di Luca Pedersoli ed Anna Tomasi su Citroen DS3 WRC. Lo scratch del bresciano rispedisce al mittente, Luca Rossetti, con Manuel Fenoli su Hyundai i20 R5, l’attacco tentato sulla prova precedente.

E’ di 9’28.9 il miglior tempo in prova segnato da Luca Pedersoli che ha messo altri 9.4’’ di gap tra lui e Luca Rossetti, sempre secondo dell’assoluta quando mancano appena 9km cronometrati alla fine. A limitare, in modo decisivo, la prova di Rossetti è stato un problema alla pinza dei freni della posteriore destra, arrivata a fine prova con una perdita di olio.

Tra i due su questa PS5 prova ad inserirsi Andrea Carella con Elia De Guio su Skoda Fabia R5. Il piacentino sta aumentando il passo in questa seconda giornata ma rimangono 33’’ di distacco dalla vetta. Dopo l’uscita di scena di Corrado Fontana e Nicola Arena per la toccata sulla prima prova della mattinata, la quarta posizione sembra in possesso di Giuseppe Testa a Giulia Zanchetta.

Al rientro in campionato dopo un periodo di stop il molisano ha acquisito fiducia e feeling e ora può portare a casa quello che sarebbe un bel piazzamento a ridosso del podio. Quinto in prova e quinto nell’assoluta l’elbano Andrea Volpi con Michele Maffoni su Skoda Fabia R5, anche lui in lotta per tenere la posizione nello scontro con Totò Riolo ed Alessandro Floris su Volkswagen Polo R5.

Entrambi gli equipaggi sono outsider del CIWRC, mentre alle loro spalle prova a farsi avanti Alessandro Gino con Daniele Michi su Skoda Fabia R5, all’attacco di Leopoldo Maestrini e Fabrizia Pons (Polo R5), solamente decimi su questo quinto crono.

Gara davvero sfortunata che finisce con un’uscita di strada ed il ritiro sulla PS5 per Ivan Ferrarotti e Fabio Grimaldi su Skoda Fabia R5, già spediti in fondo alla classifica assoluta questa mattina da una foratura alla posteriore sinistra. Sulla PS4 infatti il reggiano si era fermato a cambiare lo pneumatico.

CIWRC, Elba: Rossetti vola e Fontana si ritira

Continuano i colpi di scena al Rally Elba con la prova Due Mari di 22.43 km, tratto di apertura della seconda giornata di gara che è stata fatale ad un altro degli attesi protagonisti della gara e del campionato. Corrado Fontana e Nicola Arena, Hyundai i20 New Wrc, si sono infatti ritirati a seguito di una toccata.

Per un big che si ferma, un altro che sta invece attaccando a fondo. Luca Rossetti, in coppia con Mamuel Fenoli su una Hyundai i20 R5, ha infatti realizzato il miglior tempo in prova portandosi a soli 2 decimi dai leader che rimangono ancora Luca Pedersoli e Anna Tomasi, con la loro Citroen DS 3 WRC, qui solamente terzi in prova.

Il secondo tempo in prova lo ha realizzato invece Andrea Carella insieme ad Elia del Guio, Skoda Fabia EVO R5, ora terzi nell’assoluta a 28”9 dalla vetta.

CIWRC, Rally Elba: Luca Pedersoli è il più veloce nello shakedown

Il 54° Rally Elba, prima prova del Campionato Italiano WRC 2021, è scatto ufficialmente questa mattina con i 73 equipaggi iscritti alla gara elbana impegnati nello Shakedown. A far registrare miglior tempo lungo i 2 km della storica prova di Volterraio sono stati Luca Pedersoli e Anna Tomasi su Citroen DS3 WRC, mentre alle loro spalle hanno chiuso Simone Miele e Roberto Mometti, su un’altra Citroen DS3 WRC, e Corrado Fontana e Nicola Arena su Hyundai I20 WRC.

Alle spalle delle tre World Rally Car troviamo la prima delle vetture di classe Rally2, ovvero la Hyundai I20 di Luca Rossetti e Manuel Fenoli. A seguire la Skoda Fabia Rally2 Evo di Andrea Carella e Elia De Guio, mentre con il sesto tempo a chiuso il piemontese Alessandro Gino, in coppia con Daniele Michi, anch’egli su vettura della Casa boema. Settimo tempo, a pari merito, per Ivan Ferrarotti e Giuseppe Testa in 2’00.3. Entrambi al volante di Skoda Fabia Rally2 Evo. Chiudono i primi dieci Andrea Volpi (Skoda Fabia Rally2) e il siciliano Totò Riolo (Volkswagen Polo GTI Rally2).

La gara vera e propria scatterà alle 18:01 con la prova di “Volterraio-Cavo”(27,07 Km). A seguire le due prove di “Nisporto-Cavo” (14,19 Km) e “Volterraio” (5,69 km), le quali andranno a chiudere la prima giornata di gara.