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Rally Sport Evolution tra Marca Trevigiana e Prealpi Orobiche

Giovanni Martinez, originario di Alghero, il pilota classe 1993, al suo quarto rally in carriera ha disputato un Rally Italia Sardegna di buon livello a bordo della Ford Fiesta R2 2019 della Rally Sport Evolution. Insieme a Marco Demontis, il driver 26enne ha ottenuto un ottimo decimo di classe con punte di parziali davvero vicine a quelle dei driver del Cir Junior.

“Siamo orgogliosi di poter aver avuto in gara un pilota così veloce in un rally del mondiale”, afferma Claudio Albini, a capo di RSE. Ha mostrato un talento non comune specie se rapportato all’esperienza di tutti i suoi avversari”.

Ora però è già tempo di guardare ai prossimi impegni. Al Rally Marca Trevigiana, quarto step del CIWRC, gareggerà il pilota turco Eytan Halfon, sulla Peugeot 208 R2B numero 56. Gentleman driver, Halfon non gareggerà con il suo storico naviga ma sarà coadiuvato da Burac Akcay. Già nel 2017 il driver oggi 47enne, aveva disputato alcuni rally in Italia su una Renault Twingo.

Bagarre preannunciata invece sugli asfalti amici del Prealpi Orobiche: con una vettura da assoluto, la Ford Fiesta R5, Matteo Brignoli vuole provare a togliersi qualche sfizio e riprova ne è che al suo fianco ci sarà un navigatore del calibro di Massimiliano Bizzocchi.

su una Ford Fiesta R2 Evo Mattia Merelli sarà affiancato da Alessandro Cervi (n.41); nella stessa classe, sempre con una Ford Fiesta ma vettura 2018, gareggerà Kevin Lenzi, driver di Colere che sarà in abitacolo insieme a Claudia Grigis: i due replicano a Franciacorta Rally Show dello scorso inverno. Sempre in R2 il veneto Marco Pellizzaro sarà navigato da Chiara Corso, team manager della Rally Sport Evolution: i due hanno scelto una Peugeot 208, la stessa che utilizzeranno Marco Carrara, figlio d’arte e Beniamino Bianco.

In gara ci saranno anche due equipaggi femminili: la pilotessa Aurora Coria, promettente pistaiola, sarà a bordo di una 208 insieme a Jessica Rosa mentre Francesca Cassera avrà come navigatrice Nancy Suardi.

Mare, rally e regolarità sport a Shardana: la guida alle PS

Il periodo è quello ideale per godere del mare e dei motori: i prossimi 29 e 30 giugno si corre infatti il 2° Shardana Rally Day, gara sarda che un anno fa stupì tutti per bellezza, strade ed eventi collaterali. Per l’edizione 2019 l’ACI Sassari, a capo dell’organizzazione insieme al comitato Shardana Motorsport, ha pensato ancora in grande ampliando la possibilità di partecipazione alle auto della regolarità sport allargando il percorso fino a sfiorare le onde del mare cristallino per il quale la costa dell’Alta Gallura è rinomata.

Due saranno le prove speciali da ripetersi tre volte con l’aggiunta di uno shakedown nel quale si potranno testare le vetture nel giorno precedente la gara. Alla bellezza dei tratti cronometrati, lo Shardana può abbinare altri elementi aggiuntivi che non fanno che aumentare l’entusiasmo per una corsa che nonostante una sola edizione alle spalle, ha già fatto parlare molto bene di sé. La sera di sabato 29 giugno si terrà una passerella di presentazione nella affascinante cornice di Isola Rossa, splendida location che sarà destinata anche alle cerimonie di partenza e arrivo.

”Sarà una festa collettiva- asseriscono all’unanimità gli organizzatori – perché tale è concepito il nostro rally: vogliamo che questa gara possa essere apprezzata per le prove, il paesaggio, il clima che si respira e l’accoglienza festosa della nostra gente”. Trentasette chilometri da vivere sotto la pressione dei cronometri. Trentasette chilometri che possono sembrare pochi ma che in realtà sono sufficienti per mettere in difficoltà anche i piloti più scafati.

Sono queste alcune delle caratteristiche principali delle due speciali che gli organizzatori hanno individuato per lo Shardana Rally 2019: due stage che potranno essere influenti per la classifica a causa delle loro opposte caratteristiche: una più veloce e un’altra più tecnica; ed il meteo, a fare da terzo incomodo, potrà metterci lo zampino: il caldo torrido o un improvviso ed inaspettato temporale estivo potranno condizionare l’aderenza di asfalti già di per sé insidiosi.

Lotte annunciate al Rally Shardana

Da Santa Maria Coghinas ad Isola Rossa è tutto pronto per accogliere i cinquantuno concorrenti che tra rally moderno e regolarità sport hanno deciso di partecipare ad una gara disegnata su un tracciato di trentasette chilometri cronometrati e suddiviso in sei prove speciali; Anglona e Costa Rossa verranno infatti ripetuti per tre volte ciascuno.

Partenza ed arrivo sono previsti a Trinità d’Agultu e a Isola Rossa; sempre sul lungo mare della cittadina rivierasca si terrà una cerimonia di partenza durante la sera di sabato, giorno nel quale i concorrenti potranno anche effettuare lo shakedown di Viddalba da oltre due chilometri (dalle ore 15.00 alle 19.00).

Si preannuncia una bella lotta per la vittoria: il campione uscente, Fabrizio Marrone, (figlio d’arte), è pronto a difendere il titolo sempre su una Renault Clio S1600, stessa vettura di cui disporrà Marino Gessa: l’albergatore di Arbus, secondo nel 2018, quest’anno ha già conquistato un ottimo secondo posto al Rally del Parco Geominerario. Non ha ambizioni differenti Vittorio Musselli, pilota che proprio in occasione del 1° Shardana era tornato su una Due Ruote motrici dopo anni di trazione integrale.

Putzu potrebbe essere un outisider sempre su S1600. Da tenere d’occhio ci sono anche le 2000cc. con la Renault Clio R3 di Piras e le più datate Williams A7 di De Luna e Cocco, su tutti, pronte a graffiare. Folta al classe N3 dove il nome del vincitore uscirà da un elenco fatto di ben tredici vetture. Non tanto di meno la N2 che di pretendenti ne vanta undici.

Sono invece tre i concorrenti iscritti alla Regolarità sport. Spicca la Opel Kadett di Giulio Pes Di San Vittorio presidente di Aci Sassari; dietro di lui partirà suo figlio Pietro con una Peugeot 205 ed infine Leopoldo Di Lauro su una inusuale quanto affascinante Fiat 125.

La gara vedrà il primo tratto cronometrato partire alle ore 9.00 di domenica 30 giugno; sarà Anglona a battezzare questa seconda edizione; gli altri due passaggi sulla speciale sono previsti alle 12.03 e alle 14.42; Costa Rossa invece vedrà accendersi il primo semaforo verde alle 10.07, alle 12.46 e alle 15.25.

La guida alle prove speciali del rally sardo

Ps1-3-5 Anglona (km 6,98)

Si corre dalle ore 9.00, dalle 12.03 e dalle 14.42 sulla speciale più lunga della gara, quella che sfiora i sette chilometri. Parte e si sviluppa tutta nel territorio di Santa Maria Coghinas; lo start è situato proprio in prossimità della piazza dove verrà anche allestito un ristoro; le prime curve si affrontano tra le case lasciando via via il paese mentre si imbocca una salita veloce. Si susseguono alcuni tornantoni ampi da fare puliti, intervallati da rettilinei.

Sale la pendenza ma il fondo è regolare e liscio. Si scollina con un lungo destra che immette nella prima vera discesa che si presenta molto veloce e che impone di seguire bene le traiettorie; una volta ritornati in pianura la carreggiata si stringe di poco e qualche “taglia” obbligato andrà certamente a sporcare la sede stradale. Il tracciato risale a sinistra e riprende un saliscendi collinare molto veloce.

Dopo il passaggio tra due case si ritorna a scendere con carreggiata ampia che, nonostante alcuni cambi di asfalto, presenta un fondo sempre regolare; all’ennesimo bivio si scende a destra per rituffarsi tra prati e arbusti verso il fine prova. È una speciale molto veloce in cui la differenza la può fare il coraggio dei piloti e le doti delle vetture intese come assetti e motori: per la tipologia di strada saranno le vetture S1600 le favorite per questo tratto.

Ps2-4-6 Costa Rossa (km 5,60)

I tre passaggi previsti su questa prova scatteranno alle 10.07, alle 12.46 e alle 15.25. Difficilmente si trova una location migliore per iniziare a “metter le marce”: la partenza è collocata in fondo al lungo mare di Li Junchi, celebre spiaggia nel territorio di Badesi; si entra nell’area situata in fondo alla strada dove per il pubblico non mancheranno aree attrezzate per assistere comodamente alla prova e chioschi ristoratori!

Si imbocca, dopo un’inversione, una strada in cemento delimitata da staccionate che abbandona il mare; inizia così una salita ricca di curve e controcurve pronte a trarre in inganno; un tratto veloce fa poi prendere una sinistra al primo bivio e subito dopo, una destra in prossimità di uno stop; passate un paio di curve tonde si possono innestare in sequenza un po’ di marce alte giacché si imbocca un’altra discesa; subito dopo una sinistra insidiosa si torna a salire con un’altra curva sinistra dove è quasi d’obbligo l’utilizzo del freno a mano; lì la carreggiata si restringe di molto e si alternano numerosi saliscendi.

Il fondo è tortuoso e sporco: si scivola facilmente. Si succede qualche piccolo allungo interrotto da curve che chiudono fino ad incontrare un’immissione che porta in dote un asfalto chiaro, più omogeneo ed una carreggiata più larga e adatta alle traiettorie. Si arriva alle prime case dove è fissato uno stop e dove i concorrenti dovranno effettuare un’inversione sinistra sicuramente spettacolare che immette su una statale con curve in appoggio. Quest’ultima parte è decisamente più veloce con curve ampie da S1600. Subito dopo una “sinistra su ponte” termina la prova.