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Il WRC perde i pezzi: annullato il Deutschland Rally 2020

Situazione critica in Germania a causa dei crescenti numeri dei contagiati da coronavirus. Il governo teutonico ha deciso di adottare misure più restrittive per contrastare la seconda ondata dell’epidemia virale, tra cui chiudere oltre cento scuole. In ottica futura, visto che settembre è ormai alle porte e visto che all’orizzonte si vede grigio scuro, gli organizzatori del Deutschland Rally hanno deciso di annullare la loro competizione (in contemporanea con l’annullamento del Rally delle Azzorre), lasciando il WRC orfano di un’altra importante competizione.

Purtroppo, non accenna a calare la curva dei contagi da coronavirus in Germania e questo diventa un grande problema che miete vittime anche tra le manifestazioni sportive: il numero di nuovi casi giornalieri ha ormai superato quota 2000 contagi, secondo quanto riferito da fonti governative. E mentre il commissario UE alla Salute, Stella Kyriakidou, sottolinea il rischio di una nuova escalation in tutta Europa, per cui altre gare potrebbero pagarne amare conseguenze, nel mondo si contano ormai oltre ottocentomila morti e più di ventidue milioni di contagi.

Il Covid-19, dunque, continua a monopolizzare e a caratterizzare negativamente le attività mondiali, bloccandone la maggior parte. Il calendario gare del Mondale Rally 2020 non trova pace. Annullato il Rally del Giappone – che i team dei Costruttori non volevano disputare, per via dei costi eccessivamente elevati della trasferta in un momento storico di crisi economica gravissima – poi sostituito dal Rally di Ypres, questa volta tocca al rally tedesco.

Alcune fonti ufficiose ma ben informate sostengono che il Rally d’Italia, a questo punto, potrebbe essere anticipato, altre suggeriscono di dare uno sguardo ai contagi in Sardegna, recentemente additata dalla stampa nazionale come regione estremamente a rischio, perché la diffusione del coronavirus nell’isola potrebbe mettere a rischio la disputa della gara sarda. In Aci Sport orecchie tese per capire se proporre un piano B sulla terraferma. Che in nessun caso, però, sarebbe un rally bello come il Rally Italia Sardegna.

WRC 2020: Finlandia, Turchia, Germania e Gran Bretagna?

Sono momenti di grande attesa. Sapere se il Rally di Finlandia si svolgerà regolarmente alla data prevista o se sarà rinviato crea ansia sulle sorti del WRC 2020. Non è certo se il rally sarà organizzato ad agosto in Finlandia, ma è certo che almeno altri quattro rally devono essere disputati per avere un campione del mondo.

Come ha recentemente affermato Sebastien Ogier non ha senso diventare campione WRC 2020 con solo tre gare: “Dobbiamo fare il maggior numero possibile di rally, tre è troppo poco. Sarà così per tutti. Se ne facciamo sette o otto è meglio di niente. È già so che non sarà una stagione normale ”, ha detto il francese, attuale leader del Mondiale Rally.

A completare i rally mancanti restano i rally di Finlandia, Nuova Zelanda, Turchia, Germania, Gran Bretagna e Giappone e in questo contesto non è difficile capire che le manifestazioni che verranno disputate saranno i rally di Finlandia (resta da vedere in quale data), Turchia, Germania e Gran Bretagna. Si spera che l’Italia riesca a trovare una data al RIS, che per adesso pare essere quella del Sanremo (che si sposterebbe alla data del Friuli). Ma siamo solo nel campo delle ipotesi. L’unico dubbio è il Giappone: le squadre dicono di non avere soldi per lunghe trasferte… E questo gioca in favore del RIS.

“Quando arriveranno le prime decisioni, tutto avrà una sorta di effetto domino”, ha detto Oliver Ciesla, che ha aggiunto: “Con i dati che abbiamo ora, è difficile ragionare. Dobbiamo sapere se ci è permesso lasciare i nostri Paesi, se ci è permesso viaggiare nei Paesi ospitanti, invece è tutto in sospeso. E non ha senso ragionare. Abbiamo bisogno di informazioni e dati ufficiali dell’Organizzazione mondiale della sanità e delle autorità sanitarie nazionali e solo sulla base di queste informazioni sapremo se si può andare avanti”, ha affermato Oliver Ciesla.

50 anni e un bel regalo iridato: il Deutschland Rally

“Ho sempre cullato il sogno di disputare un rally mondiale ma questa volta ero più determinato che mai. Compivo cinquant’anni e volevo togliermi lo sfizio, così mi sono fatto un regalo”. Marco Roncoroni, “Ronco” per gli amici, è un pilota che non si è mai sottratto alle sfide e in occasione dei suoi “primi 50 anni” ha deciso di prendere parte al Rally di Germania valevole per il WRC. Insieme all’amico fidato Paolo Brusadelli, il driver lombardo di Fino Mornasco (Co) ha gareggiato su una Skoda Fabia R5 del team Balbosca.

“La classifica non va guardata ora né mi interessava farlo durante il weekend della corsa – spiega “Ronco”- perché non è nemmeno ipotizzabile un raffronto con i piloti del Wrc2, siano essi i Pro o quelli della seconda fascia: entrambe le categorie sono decisamente superiori agli standard di noi “piloti della domenica”. Importante è arrivare in fondo perché il traguardo è l’unico obiettivo che ci si pone davanti ad un rally mondiale di trecento chilometri”.

Cosa ti è rimasto di questa esperienza?

“Il Deutschland è stato un contenitore di emozioni, sia positive che di altra varia natura. Alla partenza ho avuto la nausea in quanto percepivo il blasone della corsa: è incredibile quali sensazioni susciti l’essere al via di una gara mondiale. Ci siamo divertiti a fasi alterne perché i quaranta chilometri della Panzerplatte sono davvero adrenalinici e pure quando abbiamo picchiato è stato un momento intenso ed emozionante. Ho provato anche paura, non lo nascondo: quando affronti una gara su un tracciato in cui hai fatto solo “note–corrette” e viaggi costantemente tra la quarta e quinta marcia, molte volte a limitatore, subentra anche un po’ di paura che è comunque un’emozione da mettere nel proprio bagaglio”.

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