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Sébastien Ogier: ”Conta solo vincere il Campionato”

A Sébastien Ogier non piace non vincere. Per la prima volta dal Rally di Svezia dello scorso febbraio, in un evento in cui ha completato tutto il chilometraggio complessivo, Ogier è finito sul podio al Rally di Estonia. E si vedeva che non gli piaceva stare in quella posizione. Non si sentiva a suo agio. Non è felice quando non vince.

Ma un approccio sensato per la seconda metà della stagione significherebbe alla fine che il pilota della Toyota potrebbe incassare l’ottavo titolo iridato in carriera, cementando la sua posizione di secondo più grande campione del mondo rally. E quell’ottavo campionato del mondo è ciò che conta davvero. È ciò che vuole Sébastien Ogier.

Brad Gilbert ricorderebbe a Ogier, se lo incontrasse, che “lo sport è tutto incentrato sul vincere”. Ma Ogier lo sa già. Ogier ha il cervello sempre in modalità on. “L’unica cosa che conta è vincere il campionato”, dice il campione del mondo rally. “Sapevamo che l’Estonia sarebbe stata una gara difficile e lo avevamo accettato. Non è stato il fine settimana più divertente della stagione, questo è innegabile, ma penso che abbiamo fatto un grande lavoro di squadra e questa è la cosa più importante nel quadro generale”.

“Quello arrivato in Estonia è stato un risultato positivo per il Campionato. Prima sulla strada, sapevamo che sarebbe stata dura. Siamo in testa al campionato di 37 punti su Elfyn Evans e oltre 50 su Thierry Neuville. Questo è tutto ciò che devo ricordarmi del Rally di Estonia 2021”.

“Le condizioni erano piuttosto difficili”, ha detto Ogier. “L’asfalto era molto vecchio e non è un segreto che su quel tipo di strada devi correre dei rischi per andare veloce e se vai veloce non hai mai davvero tutto sotto controllo”. Su quest’ultima affermazione, però, pesa la prestazione di Kalle Rovanpera, che invece su quegli asfalti ha volato, ha danzato, ha persino spennellato e tratteggiato, come un pittore, ma ha vinto con un grandissimo record.

Teemu Suninen: ”In Estonia una delle mie gare peggiori”

Il riscatto in Estonia, dopo la deludente prestazione al Rally Italia Sardegna, per Teemu Suninen non è arrivato. Per il pilota M-Sport in Estonia è arrivata una anonima sesta posizione assoluta ad oltre sette minuti di distacco dal vincitore della gara, Kalle Rovanpera.

Se si vuole provare a guardare un lato positivo, almeno stavolta il finlandese (ma residente in Estonia) ha portato la vettura al traguardo senza ricorrere alla formula del super rally, ma la sua gara è stata complicatissima a causa di alcuni problemi tecnici che sono durati tutto il fine settimana di gara.

“E’ stato uno dei fine settimana peggiori della mia carriera – racconta Suninen a fine gara – la gara è stata funestata da continui problemi alla vettura, solo nella mattinata di sabato tutto è andato per il meglio. Avere guai alle pompe dell’acqua in un rally pieno di dossi e salti è terribile, risolverli è tremendamente complicato, ti costringe ad affrontare questi con estrema attenzione. In più la domenica ho commesso un’errore che ci ha fatto perdere troppo tempo”.

Il pilota M-Sport archiviata l’opaca prestazione in terra baltica, guarda già al futuro e anticipa con che vettura affronterà i prossimi appuntamenti stagionali. “Ad Ypres sarò in gara con la Ford Fiesta Rally2 all’interno del WRC2 (la WRC in Belgio spetta a Fourmaux). In Grecia molto probabilmente tornerò al volante della Fiesta WRC, ma vedremo cosa deciderà il team”.

Mads Ostberg minaccia: ”Ancora problemi? Non vado in Grecia”

Quella che in casa Citroen pareva essere un’avvisaglia si è trasformata in un preoccupante campanello d’allarme. A dirlo è lo stesso Mads Ostberg. Il pilota norvegese campione in carica WRC2 e collaudatore Citroen, ha lanciato l’allarme su alcuni errori svolti in fase di sviluppo della vettura, soprattutto per quel che riguarda l’impianto frenante.

Nel corso di un’intervista rilasciata a DirtFish, il pilota scandinavo fa il punto della situazione a metà campionato, spiegando e raccontando delle tante difficoltà avute durante l’ultimo week-end in Estonia. Dopo un’avvio molto promettente, la gara di Mads e Torstein ha preso una piega negativa tra problemi all’interfono e alle sospensioni, forature (stavolta Mads si è trattenuto dall’esternare critiche verso il fornitore), penalità di 10” per partenza anticipata e dulcis in fundo un problema all’impianto frenante.

“Quando il grip è costante, riusciamo a cavarcela abbastanza bene, nonostante i problemi che ha la nuova vettura. Devo essere onesto ho commesso degli errori in fase di sviluppo e adesso questi c’è lì portiamo dietro in gara. Questi problemi lì avevamo già riscontranti in Portogallo, adesso dobbiamo impegnarci per risolvere al più presto questi difetti”.

“Il problema lo abbiamo riscontrato sul differenziale, quando cambia il grip del terreno le difficoltà aumentano a dismisura. Nonostante questo cerco di guidare il più velocemente possibile, il che vuol dire guidare sempre al limite. Quando riusciamo in questo siamo i più veloci del lotto (WRC2/RC2). Purtroppo in alcune PS non avviene è tutto quel che si guadagna, viene perso in poco tempo”.

“Questo per me è un’enorme delusione, abbiamo sempre provato a fare del nostro meglio. In Estonia è stata durissima, sabato pomeriggio abbiamo risolto non so come per due volte, la domenica abbiamo nuovamente avuto problemi ad un tubo dell’impianto frenante, siamo riusciti a riparare il danno in “poco” tempo, la pratica fatta in Sardegna è servita”.

“Questo dei freni è un problema che stiamo monitorando già da un po’ di tempo, onestamente inizio ad essere stanco. Potrebbe essere un difetto collegato alle pinze, ma non riusciamo a capire il perché si presenta. Improvvisamente perdo completamente il pedale del freno e questo fa cambiare completamente il bilanciamento della vettura e rendendola praticamente ingestibile”.

“In questo fine settimana questo problema si è presentato diverse volte, se non fosse stato per la configurazione delle prove e per i solchi creati, sicuramente non avremmo mai finito il rally. Il problema non è legato al caldo, in quanto in Sardegna questo non si è presentato, quindi non riusciamo a capire proprio a cosa sia legato. La prossima gara per noi sarà la Grecia, ma se non risolveremo questo problema non ci andremmo”.

Il mondo dei rally applaude il ragazzo dei record

It’s coming home! E’ quello che sperano i finlandesi dopo la prima vittoria in carriera del giovane Kalle Rovanpera. Il titolo WRC, in una nazione che da sempre ha vissuto a pane e rally, manca dal lontano 2002 quando Marcus Gronholm dominò quel Campionato dall’inizio alla fine. C’è troppa Francia nel WRC e così a ridare speranze al movimento finnico è arrivato un giovanissimo pilota (classe 2000) che risponde al nome di Kalle Rovanpera, che ha mosso i primi passi in Estonia nella stagione 2011 (all’età di 11 anni) disputando alcuni raduni locali al volante di una Toyota Starlet.

Da lì in poi la carriera del driver di Jyväskylä esplode fino ad arrivare alla prima vittoria in carriera in una gara del Mondiale WRC. Un successo ottenuto che permette a Kallino di mettere in bacheca l’ennesimo record personale di una carriera che lo vedrà sicuramente ancora protagonista nei prossimi anni. Tante le testimonianze d’affetto e i complimenti che sono stati fatti a Rovanpera, il primo ad applaudirlo è stato il suo team manager Jari-Matti Latvala ha cui a strappato il record di vincitore più giovane di un’evento WRC.

“Era ovvio che questo momento prima o poi sarebbe arrivato – spiega Latvala – non mi dispiace perdere questo record che ho tenuto orgogliosamente per 13 stagioni. Ho avuto l’onore di prenderlo da un mito come Henri Toivonon e sono contento di passare questo testimone a Kalle. Dopo tanti anni di dominio francese, fa piacere che questo record resti in Finlandia. Abbiamo parlato tanto con Kalle questo fine settimana, ha corso una gara fantastica, ma quello che ha fatto nella PS10 è qualcosa di incredibile. Craig fino a quel momento era molto vicino, lui su quella prova ha attaccato forte, infliggendoli un distacco di 14”3! Ha corso in maniera diversa da ciò che mi aspettavo, quella prova secondo me ha deciso l’intero rally. Vedere un simile distacco in una prova del WRC è ormai raro, vuole dire che ha corso in modalità full-attack per tutti i 23 chilometri della PS”.

Complimenti sono arrivati anche dall’amico Oliver Solberg che ha commentato così: “Congratulazioni amico mio! Hai fatto un qualcosa di incredibile! Bravissimi anche i miei compagni di team per il podio”. Anche Petter Solberg tramite social si congratula con la stellina finlandese “Bravissimo Kalle per questo bellissimo risultato ottenuto in questo fine settimana. Ricordo con piacere le belle battaglie con tuo padre Harri e sono felice della nostra bellissima amicizia che si è rafforzata da quando tu e Oliver siete entrati nel mondo dei rally. Vederti sul podio più alto è stato molto speciale, sono molto felice per te e per tutta la tua famiglia”.

I record di precocità di Kalle Rovanpera nel WRC

Vincitore più giovane di una gara: Estonia 2021 – 20 anni 9 mesi e 17 giorni
Pilota più giovane a salire sul podio: Svezia 2020 – 19 anni 4 mesi e 16 giorni
Leader più giovane di una gara: Estonia 2020 – 19 anni 11 mesi e 5 giorni
Pilota più giovane a prendere punti: Australia 2018 – 17 anni 1 mese e 19 giorni

Parola di Kalle: “Week-end da incorniciare, con Craig bel duello”

Gioia e un pizzico di commozione, come è giusto che sia per Kalle Rovanpera al termine del vittorioso Rally di Estonia. Il pilota finnico all’età di 20 anni 9 mesi e 17 giorni diventa il pilota più giovane a vincere una gara del Mondiale WRC. Durante la consueta conferenza stampa di fine gara, il finlandese racconta ai media le emozioni vissute durante le quattro giornate di gara sulle veloci strade baltiche

“Mi sento davvero bene, abbiamo lavorato tantissimo per ottenere questo risultato. E’ stato un week-end bellissimo e intenso, abbiamo battagliato a lungo con Craig e Paul, lui ha spinto tantissimo per tutto il rally, soprattutto nella giornata di venerdì, ha guidato benissimo ed è stato veloce, questo rende la nostra vittoria ancora più bella. Il venerdì è stato intenso, il gap tra me e Craig era ridotto, sabato mattina per noi le condizioni miglioravano in quanto ultimi delle WRC a partire, il che mi ha permesso di poter spingere forte e scavare un gap tra me e i miei inseguitori”.

“Questo poi mi ha permesso di poter amministrare il vantaggio. L’ultima giornata di gara (domenica) ho corso gestendo il vantaggio e stando attento a non commettere errori stupidi che potevano compromettere la gara. Non ho avvertito particolari pressioni, l’umore all’interno dell’abitacolo era ottimo e questo ci ha permesso di correre con tranquillità. Quando abbiamo tagliato il traguardo della Wolf Power-Stage quel poco di tensione e pressione che c’era si è sciolta, la sensazione in quei momenti è bellissima soprattutto quando ti rendi conto che hai vinto. Questa vittoria è il primo tassello di una strada che è ancora molto lunga, dobbiamo continuare a far prestazioni di questo genere in tutte le altre gare, guidando puliti e provando a salire sempre sul podio”.

Ai 190 km/h in trasferimento: 2.500 euro di multa per Neuville

Multa di 2.500 euro per eccesso di velocità per Thierry Neuville in Estonia. Il pilota belga di casa Hyundai Motorsport è stato punito dagli steward per aver superato il limite di velocità in un tratto di trasferimento.

La decisione è stata presa alle 18.20 locali (17.20 italiane) è resa nota con la pubblicazione del Stewards Decision Bulletin 15, in cui si rende noto che l’equipaggio numero 11 Thierry Neuville e Martijn Whdaeghe viene multato di 2500 euro per aver superato i limiti di velocità nel trasferimento tra la PS22 e la PS23.

Multa Thierry Neuville

In un tratto in cui il limite era di 90 km/h, il pilota Hyundai Motorsport transitava a 190 k/h, ben 100 km/h più del limite consentito. Neuville si è giustificato l’infrazione affermando che ha dovuto spingere più del dovuto per non pagare penalità al CO, avendo perso tempo in precedenza a causa di un problema tecnico alla sua Hyundai.

JWRC: primo hurrà per Sami Pajari in Estonia

Prima vittoria in carriera nel Junior WRC per la giovane stellina finlandese Sami Pajari. Il pilota scandinavo ha corso una gara perfetta, dominando dall’inizio alla fine, rimanendo leader del rally per tutte le 24 prove in programma.

Il finlandese ha preso le redini della gara fin dalla prima speciale, disputata a Tartu nella serata di giovedì, da lì in poi ha usato la tattica del suo connazionale Rovanpera, ovvero full-attack nella giornata di venerdì per poi amministrare il vantaggio nelle due giornate seguenti. Grazie a questo successo Pajari si porta in testa al Campionato con quattro punti sui diretti inseguitori. Alla fine della gara esplode la gioia di questo ragazzo (classe 2001) su cui in Finlandia scommettono tantissimo, motivo per cui è stato mandato a farsi le ossa anche nel FIA ERC.

“Non ho parole, non riesco a trovarle! Sono felicissimo di essere qui e di aver vinto, sono grato a tutto il mio team per il gran lavoro svolto. L’ultima giornata era molto impegnativa, le strade molto rovinate, in certi frangenti abbiamo avuto paura di rimanere “bloccati” nelle rotaie che si erano formate, motivo per cui abbiamo corso amministrando. Mi sono sentito più sollevato, solamente quando abbiamo tagliato il traguardo”.

Seconda piazza per il britannico Jon Amstrong, seguito dal lettone Martins Sesks che nel finale di gara è stato vittima di alcuni problemi al servosterzo. Più sfortunato, invece Martin Koci, costretto al ritiro per la rottura dell’albero di trasmissione. Quarta posizione per il finnico Lauri Joona, mentre la top 5 è completata dal romeno Raul Badiu. Concludono la classifica in sesta posizione l’irlandese Will Creighton e in settima il locale Robert Virves.

Kalle Rovanpera riscrive la storia al Rally di Estonia

Ore 14.14 del 18 luglio 2021: il WRC scrive l’ennesimo nuovo capitolo della sua fantastica storia. All’età di 20 anni 9 mesi e 17 giorni, Kalle Rovanpera diventa il più giovane pilota della storia del Mondiale WRC a vincere una gara. Ironia della sorte, batte il record di precocità detenuto per più di 13 anni da Jari-Matti Latvala, inoltre è anche il pilota più giovane a guidare la classifica del Mondiale dopo Artic all’inizio della stagione.

Il pilota Toyota Gazoo WRT, navigato da Jonne Haltunnen, ha trionfato al Rally Estonia mettendo in mostra tutte le sue doti e tutto il suo potenziale. Infatti dopo una prima parte di gara in modalità full-attack, il pilota finnico ha leggermente abbassato i giri motore, andando a gestire il vantaggio sui diretti inseguitori. Un successo meritatissimo che rilancia il morale di Kalle, reduce da un periodo non propriamente positivo.

“Questa è una stagione difficile – dichiara il vincitore al termine della power-stage – arrivare in Estonia, gara che per me è di casa e conquistare la vittoria è un qualcosa di importantissimo. Mi sono sentito bene per tutto il week-end di gara. E’ stata una stagione lunga, con risultato spesso poco positivi, ma quest’oggi abbiamo dimostrato che siamo sulla strada giusta, abbiamo impostato un’ottimo ritmo gara che ci ha permesso di portare a casa una vittoria meritatissima.

Alle spalle del vincitore troviamo Craig Breen e Thierry Neuville. L’irlandese, dopo un venerdì estremamente positivo, in cui ha approfittato della sua posizione nell’ordine di partenza, nelle restanti due giornate ha gestito il proprio vantaggio degli inseguitori e ha conquistato un podio che sa di platino, mentre il pilota belga può recriminare per una foratura nel day1 unita ad una penalità di 20′ sul finale di gara che gli ha di fatto tolto le possibilità di poter agguantare la seconda piazza assoluta. Positiva anche la prestazione di Sebastien Ogier che porta a casa una quarta posizione pesantissima e allunga il suo vantaggio sul compagno di squadra Elfyn Evans, quinto al traguardo.

Completano la top ten in sesta posizione Teemu Suninen alle prese con un week-end complicato e mai apparso in palla rispetto agli avversari, settima posizione e primi punti stagionali per il francese Pierre-Loius Loubet, ottavo assoluto e primo di RC2 e WRC3 per il debuttante Alexey Lukyanuk (Skoda Fabia Rally2) che ha dimostrato (nonostante il brivido nel finale di gara) di essere un pilota velocissimo, nona posizione e prima di WRC2 per Andreas Mikkelsen mentre la top ten è completata da Mads Ostberg.

La classifica generale vede al comando Sébastien Ogier con 148 punti, seguito a 111 punti dal compagno Elfyn Evans e a 96 punti da Thierry Neuville.

Rovanpera gestisce il vantaggio nel day2 del Rally di Estonia

Il driver finlandese di Toyota Gazoo WRT è sempre più vicino al suo primo storico successo in una gara del WRC. Solamente 52.10 chilometri suddivisi in sei prove speciali separano Kalle Rovanpera e Jonne Hultunnen, da una vittoria che sarebbe storica. Infatti, in caso di vittoria il classe 2000 diventerebbe il più giovane pilota ad aver vinto una gara del Mondiale Rally, superando così il precedente record detenuto dal suo team manager Jari-Matti Latvala, vincitore in Svezia nel 2008 all’età di 22 anni e 313 giorni.

Il pilota Toyota ha attaccato in mattinata scavando un gap molto importante tra se e il suo diretto inseguitore, l’irlandese Craig Breen al volante della Hyundai I20 Coupé WRC, per poi “amministrare” il vantaggio nel loop pomeridiano. Breen in questa seconda giornata di gara si è “limitato” a gestire il vantaggio dal suo compagno Thierry Neuville, che nel frattempo ha allungato su Sébastien Ogier, entrato oramai in modalità controllo. In quinta posizione si conferma Elfyn Evans, in difficoltà e mai completamente a suo agio sulle velocissime strade dell’Estonia.

Sesta e settima piazza per due delusioni di questa prima parte di stagione, stiamo parlando di Teemu Suninen, autore fino a questo momento di una prova incolore, ma sicuramente migliore rispetto al disastroso Rally Italia Sardegna e del giovane francese Pierre-Loius Loubet, che finalmente conclude le prime due giornate di un rally senza dover ricorrere alla formula del super rally.

Il vero mattatore di questo sabato estone è stato però Ott Tanak: il pilota di casa al volante della Hyundai I20 Coupé WRC ha vinto sei prove sulle nove disputate, una prestazione che sepurre estremamente positiva è “inutile” ai fini della classifica generale. L’ex Campione del Mondo 2019 è tornato in gara quest’oggi con la formula del super rally dopo il ritiro avvenuto nella giornata di ieri.

La gara baltica si concluderà nella giornata di domani con le ultime sei prove speciali in programma per poco più di 50 chilometri cronometrati, tre le prove in programma tutte da ripetere per due volte: Neeruti (7,82 km), Elva (11,72 km) e Tartu (6,51 km), quest’ultima valida anche come Wolf power stage.

Il leader del Rally Estonia Kalle Rovanpera: ”Guida intelligente”

Kalle Rovanperä è ripartito carico del sacro fuoco del 20 anni e ha ricominciato come un martello pneumatico questa settima prova del FIA World Rally Championship con un vantaggio di 8″5 sull’irlandese Craig Breen e lo ha allungato a 35″7 dopo quattro PS sulla terra vicino a Tartu. In pratica, ha scavato un fosso tra sé e i rivali e ora parla di rallentare, di alzare il piede di guida intelligente. Viene da riflettere sui vantaggi del nuovo motore Hyundai, che doveva essere più veloce del precedente e che ha debuttato proprio in Casa di Ott Tanäk. Ma pensiamo alla gara, ci sarà tempo dopo per fare altre eventuali riflessioni.

Rovanperä ha fatto una partenza sensazionale con la Toyota Yaris, vincendo la PS Peipsiääre di apertura, e staccando Breen, di 14″3. Il secondo miglior tempo sulle PS Mustvee e Raanitsa ha allargato ulteriormente il margine prima che Breen riguadagnasse qualche decimo nell’ultima PS Vastsemõisa della mattina, poiché Rovanperä ha tirato i remi in barca dando un approccio più misurato.

“Penso che dopo questo distacco possiamo iniziare a essere più intelligenti in gara”, ha detto il ventenne finlandese. “Non è facile darsi una misura e gestirsi in questo tipo di rally, con queste lunghezze devi solo avere un buon ritmo. Sono rimasto un po’ sorpreso dalla fase prova di apertura. Nelle prime parti non mi sembrava così veloce, ma dopo la prima parte ho iniziato a guidare correttamente e a spingere di più. Ci mancano ancora molti chilometri prima della fine e non puoi davvero rilassarti, ma devi cercare di essere ragionevole”.

Breen era tutt’altro che scoraggiato alla sua terza uscita della stagione con la Hyundai i20. “Quel ragazzo – dice riferendosi a Rovanpera – è in macchina molto più spesso di me. Ho fatto tutto il possibile e ho cercato di spingere. Su queste strade strette nei boschi, ma passare più tempo sul sedile aiuterebbe davvero. Kalle ha fatto un lavoro fantastico e devo levare il cappello davanti a lui”.

Gli sforzi dell’irlandese sono stati sufficienti per estendere leggermente il suo vantaggio a 46″3 sul compagno di squadra i20 Thierry Neuville al terzo posto. Il belga è rimasto coinvolto in un duello con il leader del campionato Sébastien Ogier. Neuville ha cercato disperatamente di proteggere il suo sottile vantaggio guadagnato durante la notte e ha scambiato i tempi per tutta la mattinata prima di tornare al parco assistenza di metà gamba a Tartu con un vantaggio di 4″5.

Ogier è stato cauto durante le nuove prove a nord di Tartu, ma il suo ritmo è stato sufficiente per aumentare il distacco dal compagno di squadra Elfyn Evans a 23″2. Evans ha ammesso che gli manca ancora qualcosa per eguagliare il ritmo di quelli davanti. Teemu Suninen ha mantenuto il sesto posto con la Ford Fiesta, nonostante un testacoda iniziale nella foresta, con Pierre-Louis Loubet settimo su una i20. Alexey Lukyanuk ha continuato ad aumentare il suo vantaggio in WRC3 in ottava posizione assoluta con il leader WRC2 Andreas Mikkelsen nono. Mads Østberg è stato ritardato dopo essersi fermato sulla scena del ritiro di Nikolay Gryazin, ma il norvegese ritroverà il tempo per inserirsi al decimo posto.

Il ritiro di Katsuta è precauzionale per Barritt

E’ durata una manciata di chilometri la gara in Estonia di Takamoto Katsuta e Daniel Barritt. Il rally dell’equipaggio Toyota si è interrotto in via precauzionale nel trasferimento tra la quarta e la quinta prova speciale, quando Daniel ha iniziato ad accusare dolori alla schiena e al collo. Un ritiro concordato di comune accordo con il team Toyota Gazoo WRT, che però lascia un po’ di amaro in bocca alla coppia nippo-britannica, che anche sulle veloci strade dell’Estonia stava dimostrando la sua bravura occupando una splendida terza posizione assoluta.

Dai primi accertamenti medici svolti in ospedale a Tartu da Daniel Barritt fortunatamente paiono non esserci problemi fisici, ma a scopo precauzionale l’equipaggio non riprenderà il rally. Il team con un comunicato stampa di poche righe ha confermato che la situazione è sotto controllo: “Daniel ha sentito un dolore al collo e alla schiena, l’equipaggio si è fermato tra la SS4 e la SS5. La visita medica svolta a Tartu da Daniel fortunatamente ha confermato che è tutto OK, non c’è niente di rotto. I medici gli hanno consigliato di riposare, motivo per cui la gara di Taka e Daniel finisce qui”.

In Estonia Breen e Neuville inseguono Rovanpera

Il day1 del Rally di Estonia proponeva come un menu nove tratti cronometrati (uno disputato nella serata di ieri) per un totale di 129,88 chilometri cronometrati. La giornata ha riservato parecchie sorprese, compresi i ritiri di Ott Tanak, Gus Greensmith e quello di Takamoto Katsuta, che ha già ufficializzato che domani non tornerà in gara.

Al comando della gara troviamo un Kalle Rovanpera in versione monstre, il giovane pilota finnico (classe 2000) comanda la gara con un vantaggio di 8”5 su un ottimo Craig Breen. Proprio le cosiddette “terze guide” sono le grandi protagoniste di questa prima giornata di battaglia sulle velocissime strade baltiche. Entusiasta della sua giornata Rovanpera, che conferma che la tattica preparata con il Team abbia dato i suoi frutti: “E’ stata una bellissima giornata, fino a questo momento tutto è andato secondo i piani. Il secondo giro di prove per noi è stato perfetto, ho preso due grossi rischi, ma fortunatamente tutto è andato per il meglio. In alcuni frangenti il grip è veramente poco, far di più è impossibile”.

Ottima la gara di Craig Breen che vince le sue due prime prove speciali in stagione è resta appiccicato in scia a Kalle: “La macchina è fantastica è stata un’ottima giornata, peccato aver avuto un calo alle gomme sull’ultima prova”. Completa il podio (provvisorio) Thierry Neuville, autore di un secondo giro di prove all’attacco dopo la foratura all’anteriore destra avvenuta sul primo passaggio della Kanepi (PS4): “Abbiamo centrato il nostro obbiettivo, ovvero quello di sopravanzare Séb. Questo per noi può essere un piccolo vantaggio in vista della giornata di domani. A parte la foratura, oggi la vettura è stata perfetta”.

Quarta piazza per Sébastien Ogier, autore dell’ennesima gara affrontata mettendo la testa davanti alla velocità pura. Segue Elfyn Evans apparso in leggera difficoltà sulla strade estoni. Sesta posizione per Teemu Suninen rallentato da guai di natura tecnica e da una foratura. Giornata tutto sommato positiva per Pierre-Louis Loubet che occupa un’onorevole settima piazza assoluta.

Sébastien Ogier: ”Stare avanti a Elfyn Evans è la priorità”

“So che in questo fine settimana sarà difficile vincere, non si può essere sempre primi e soprattutto ho l’ingrato compito di spazzare la strada agli altri”. Questa la riflessione del francese sette volte campione del mondo rally, nonostante sembra stia applicando la sua “classica” tattica. “La cosa più importante per me è tenere d’occhio Elfyn Evans, perché è il ragazzo che combatte con noi in campionato. La priorità numero uno è cercare di stargli davanti”.

“Sarebbe già un buon risultato per me – prosegue Ogier -. Io comunque do il massimo come faccio sempre e vedremo domani (sabato 17 luglio, ndr) dove siamo e a cosa possiamo ambire. Speriamo che le cose non vadano come lo scorso anno, quando io ho avuto problemi spazzando la strada e Kalle Rovanperä ne ha avuti altri con le gomme. Sicuramente la Hyundai era forte su questo terreno, lo scorso anno”.

“Ma sono sicuro che siamo migliorati rispetto al 2020 e il team ha lavorato duramente, quindi mi sento meglio in macchina. Ho anche più esperienza con la Toyota Yaris WRC Plus, quindi penso che la macchina sia ottima e il resto devo farlo io”.

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WRC: vola Toyota nella prima PS del Rally Estonia

Il Rally Estonia 2021 si è aperto con la PS disputata a Tartu (Km 1.64). Nella breve speciale disputata nella cittadina baltica, il più veloce è stato Kalle Rovanpera al volante della Toyota Yaris WRC.

Il giovane finlandese ha fermato i cronometri sul 1’42”8, percorrendo la prova ad una media di 57.8. Alle sue spalle i distacchi sono molto ridotti con sette piloti racchiusi in meno di un secondo e ben dodici in due secondi. “Il risultato lo vedremo solamente domenica – dichiara Rovanpera a fine prova – farò del mio meglio per confezionare una prestazione importante, mi piace molto questo rally”.

Alle sue spalle staccato di appena un decimo di secondo, l’irlandese Craig Breen (Hyundai I20 Coupe’ WRC) che tornava al volante della vettura coreana dopo aver saltato le gare in Portogallo, Sardegna e Kenya per via della rotazione della terza vettura con Dani Sordo: “Essere tornati è fantastico, una vera gioia. Ogni volta mi stupisco di cosa puoi fare al volante di questa vettura”.

Terzo tempo per Teemu Suninen che sfata la maledizione della prima prova, dopo i disastri combinati al Monte-Carlo e in Sardegna: aver concluso la prima prova speciale è stato un sollievo. Questo è un rally molto importante per noi, dobbiamo dimostrare quello che possiamo fare, questo è il mio obiettivo”.

Alle loro spalle, staccati di sei decimi troviamo Gus Greensmith e due “alfieri” del WRC2, ovvero Mads Ostberg e Jari Huttunen. Settimo e ottavo tempo (ex-equo) per i due piloti Hyundai Motorsport, il belga Thierry Neuville e l’idolo di casa Ott Tanak attardati di nove decimi. Nono tempo per Sébastien Ogier, mentre decimo tempo per Emil Lindholm che fa segnare anche il miglior tempo del WRC3.

WRC: grandi battaglie attese nelle support series in Estonia

Giro di boa per le support series del WRC che in Estonia vivranno il loro settimo appuntamento al termine del quale potremmo (in parte) tirare le somme di questa prima parte di stagione. Andiamo a scoprire gli iscritti al WRC2, WRC3 e allo Junior WRC che sulle veloci strade baltiche giungerà al suo terzo appuntamento.

WRC2

Il WRC2 riparte della stessa situazione che avevamo lasciato a Olbia, al termine del Rally Italia Sardegna. Tutti presenti i pretendenti al titolo, dal leader della classifica, il norvegese Andreas Mikkelsen (Skoda Fabia Rally2 – Toksport) in cerca di riscatto dopo lo zero in Sardegna, passando per Mads Ostberg (Citroen C3 Rally2) e Marquito Bulacia (Skoda Fabia Rally2 – Toksport) che inseguono in classifica l’ex pilota Hyundai.

Proveranno a far saltare il banco Nikolay Gryazin (Volkswagen Polo GTi R5 – Movisport), Adrien Fourmaux (Ford Fiesta rally2 – M-Sport WRT) e Jari Huttunen (Hyundai I20 R5 – Hyundai Motorsport), mentre Oliver Solberg (Hyundai I20 R5 – Hyundai Motorsport) proverà a rialzarsi dopo l’amaro ritiro in Kenya. Chiudono la lista degli iscritti Sean Johnston (Citroen C3 Rally2 – Sainteloc), Tom Kristensson (Ford Fiesta Rally2 – M-Sport WRT) e il pilota di casa Georg Linnamae.

WRC3

Occasione d’oro per Kajto (Skoda Fabia Rally2) che proverà a vincere e di conseguenza a ridurre il gap che lo divide dal leader Yoan Rossel, assente in Estonia. Il polacco è sicuramente il favorito numero uno al successo finale, dovrà vedersela tra gli altri contro il locale Egon Kaur (Volkswagen Polo GTi R5), il russo Alexey Lukyanuk al suo debutto nel WRC3 al volante di una Skoda Fabia Rally2 e con Emil Lindholm (Skoda Fabia Rally2 – Toksport).

Tra gli outsider troviamo Pepe Lopez (Skoda Fabia Rally2) che proverà a bissare il podio ottenuto in Sardegna e il finnico Mikko Heikkila (Skoda Fabia Rally2). Gli altri iscritti sono: Fabrizio Zaldivar, Emilio Fernandez, Raul Jeets, Vladas Jurkevicius e Miguel Diaz su Skoda Fabia Rally2, Priit Koik su Ford Fiesta Rally2, Rakan Al-Rashed su Volkswagen Polo GTi R5 e il russo Radik Shaymiev su Hyundai I20 R5.

JUNIOR WRC

Terzo atto stagionale per lo Junior WRC, che torna anche quest’anno in Estonia. Tutti presenti gli otto pretendenti al titolo a partire dal leader del campionato, il lettone Martins Sesks che proverà a sfruttare il vantaggio di correre “quasi” in casa. Il pilota baltico dovrà difendersi dagli attacchi del finlandese Sami Pajari e del britannico Jon Amstrong che inseguono in classifica separati da pochi punti. Al via troviamo anche Raul Badiu, William Creinghot, Robert Virves, Lauri Joona e Martin Koci.

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WRC: M-Sport si fa in quattro tra WRC e WRC2 in Estonia

Saranno quattro gli alfieri che il team M-Sport schiererà in Estonia, dove andrà in scena il settimo appuntamento del WRC 2021. Diverse le novità rispetto al precedente Safari, la principale è il ritorno al volante della Ford Fiesta WRC di Teemu Suninen e il seguente passaggio di Adrien Fourmaux alla Fiesta Rally2, stessa vettura anche per lo svedese Tom Kristensson.

Chiamato al riscatto dopo il pessimo Rally Italia Sardegna e con gli occhi di Millener e Wilson puntati addosso, Teemu Suninen cerca sulle strade di casa un risultato positivo che lo possa rilanciare all’interno del Team: “Ho sempre amato questa gara, ha strade impegnative e prove con medie orarie molto elevate, per certi versi assomiglia molto alla Finlandia. La superficie rispetto alla Finlandia però è più sabbiosa e questo potrebbe avvantaggiarmi per via della mia posizione di partenza. Il mio obiettivo è quello di migliorare il risultato ottenuto lo scorso anno (6° assoluto). Abbiamo svolto una giornata e mezzo di test, speriamo possa tornarci utile in vista della gara. Lo scorso anno si corse a settembre, mentre quest’anno la disputeremo a metà luglio, questo potrebbe incidere in parte sulla scelta dei pneumatici con gomme soft al mattino e gomme hard nel secondo giro di prove. Il flusso d’aria in una gara con questa caratteristiche è piuttosto elevato visto e considerato che le prove sono veloci, quindi il fattore caldo non dovrebbe rappresentare un grosso problema.”

Chi guarda con ottimismo alla gara baltica è Gus Greensmith, reduce da un Safari estremamente positivo concluso con un’ottima quarta piazza assoluta: “Il Safari era una gara in cui correre usando la testa, bisogna sopravvivere e sbagliare il meno possibile per portare a casa la vettura e di conseguenza un risultato positivo. In Estonia invece sarà l’esatto contrario, bisognerà andare al massimo fin dal primo metro di gara e proseguire con questo ritmo per tutta la durata del rally. Ho sempre fatto bene nelle gare veloci, arriviamo in Estonia pronti grazie ad un’importante sessione di test svolta nelle scorse giornate assieme a Teemu. Guardando gli OBC della passata edizione abbiamo riscontrato dove abbiamo perso tempo, quest’anno dovrebbe andare meglio visto e considerato che la vettura ha avuto importanti aggiornamenti al motore. Speriamo di poter essere più competitivi rispetto alla scorsa edizione. Il morale nel team è molto alto, puntiamo a finire la gara nella top 6”.

Nel WRC2 il team di Malcolm schiererà Adrien Fourmaux e Tom Kristensson. Il francese spiega che la cosa più complicata per lui sarà il doversi riadattare alla Ford Fiesta Rally2: “L’Estonia è la tipica gara del nord Europa con strade veloci e tanti salti. Rispetto alla Finlandia cambia il tipo di superficie, qui il fondo è molto sabbioso con solchi che si formano tra i passaggi delle vetture, questo ti porta a cambiare assetto tra i due passaggi. La gara è molto bella, la popolazione locale è molto gentile e molto tifosa, anche lungo i trasferimenti. Sarà impegnativo tornare al volante della Rally2 dopo aver corso con la WRC, ma ho già sperimentato questo cambiamento in Sardegna. Bisogna ragionare in maniera completamente differente: è un’attimo sbagliare. Devo resettare la mia mente e riportarla alla guida delle Rally2. L’obiettivo è quello di giocarmi la gara e di conseguenza il Campionato con i piloti più esperti, molti dei quali sono locali o quasi, sappiamo che sarà molto dura, ma siamo fiduciosi”.

Chiudiamo le dichiarazioni con le parole di Tom Kristensson, reduce da un’inizio di stagione negativo contrassegnato da un nono posto al debutto in Croazia e da un pesante ritiro in Portogallo: “Per me si tratta di una gara nuova, lo scorso anno disputai solamente tre prove prima che il motore della Ford Fiesta Rally4 mi abbandonasse costringendomi al ritiro. E’ stato un ritiro molto triste, perché l’Estonia è uno dei rally che amo di più in assoluto. Quest’anno correremo con la Fiesta Rally2, sarà fondamentale guidare con le giuste traiettorie perché sono vetture che non ti permettono il minimo errore. Per me questo è un’anno ricco di cambiamenti, ho faticato molto tra la Croazia e il Portogallo, c’erano molte cose da organizzare compreso in budget. Questo mi ha portato a fare dei cambiamenti al mio stile di vita, ho dovuto riorganizzare completamente il mio lavoro, dedicando a questo tre giorni a settimana, mentre il resto dei giorni sono incentrati sulla preparazione alle gare. Questo dovrebbe aiutarmi ad arrivare pronto, in particolare in una gara come questa che mi piace tanto. Vogliamo conquistare un risultato di prestigio”.

WRC, Ogier: ”Restare al limite su quelle PS è difficile”

Reduce da due pesantissimi successi in Sardegna e in Kenya, Sébastien Ogier arriva in Estonia da leader del Mondiale WRC. Così come già accaduto a Olbia e Naishava non parte sicuramente da favorito sulle veloci strade di Tartu, in quanto avrà l’ingrato compito di spazzare le strade nella prima giornata di gara. Nella passata edizione in Estonia, il pilota di Gap ha conquistato un’importantissima terza piazza assoluta alle spalle delle due Hyundai I20 Coupé WRC di Tanak e Breen.

“Aver vinto quattro rally in questo inizio di stagione è fantastico, è stato un’inizio perfetto e perfino migliore di quello che avevamo preventivato. Vincere le gare del WRC è sempre difficile, ma in questo momento lo è ancora di più visto e considerato l’alto livello della concorrenza, quindi sono molto felice del mio avvio di stagione. L’Estonia è una gara difficile da vincere, soprattutto essendo il primo a passare sulle prove del venerdì, farò del mio meglio per portare a casa punti importanti. Il terreno di gara sarà “liscio” rispetto al Kenya, quindi potremmo guidare più fluidi e concentrarci maggiormente sulla velocità, cercando di trovare il giusto limite. Essere al limite su queste strade è sempre molto difficile, ma sono certo che queste sfide sono apprezzate da tutti i ragazzi del Mondiale”.

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WRC: Hyundai Motorsport in Estonia per tornare al successo

Riscatto e vittoria, sono queste le parole d’ordine in casa Hyundai Motorsport in vista del Rally Estonia, settimo appuntamento del Mondiale WRC. Il team capitanato da Andrea Adamo arriva alla gara baltica reduce da un filotto di ottime prestazioni, ma che per vari motivi non hanno portato alcuna vittoria alla casa coreana. In Estonia lo scorso anno arrivo un pesantissimo 1-2 con la vittoria dell’idolo di casa Ott Tanak al suo primo successo con i colori Hyundai e il secondo posto dell’irlandese Craig Breen, mentre Thierry Neuville si ritirò a causa di problemi elettrici alla sua vettura.

“Aver fatto primo e secondo lo scorso anno non ci da la garanzia che anche quest’anno sarà così – commenta Andrea Adamo – dobbiamo lavorare duramente, rimanere concentrati e provare a tirare fuori il massimo dalla vettura”.

Gli occhi di tutti i tifosi saranno puntati sull’idolo di casa Ott Tanak, che cerca sulle strade di Tartu il secondo successo stagionale, dopo quello ottenuto a febbraio sulle strade dell’Arctic Rally: “Guidare sulle strade di casa è sempre bello ed emozionante: lo scorso anno abbiamo ottenuto un risultato memorabile e allo stesso tempo abbiamo conquistato il nostro primo successo con Hyundai Motorsport nel WRC. Siamo molto fiduciosi di poterci ripetere anche quest’anno, poiché sappiamo che la vettura in queste condizioni è molto performante e veloce”.

Thierry, insieme a Martijn, in questa prima parte di stagione ha impressionato tutti per il ritmo gara, ma purtroppo un cedimento meccanico gli ha negato un meritato successo al Safari – Kenya: “Andremmo a disputare un rally molto veloce su strade larghe e ricche di salti. E’ un rally impegnativo per noi, ma grazie ai consigli di Ott e Martin speriamo di essere veloci e competitivi come nel resto delle gare affrontate da inizio stagione a oggi”.

Chiusura per Craig Breen, reduce da un’ottimo secondo posto assoluto al recente Liepaja Rally: “Il Rally Estonia è uno dei rally che amo di più, lo scorso anno ci ha regalato (assieme a Paul) uno dei momenti più belli e emozionanti della nostra carriera. Non vedo l’ora di tornarci…”.

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Nuovo motore Hyundai: il team punta tutto sulla velocità

Gli ultimi quattro rally sono stati dolorosi per Hyundai Motorsport, che ha visto tutte le vittorie sfuggirgli di mano a causa di problemi alle sospensioni. In una situazione come quella attuale in Campionato, guardata da lontano da Toyota e da Sébastien Ogier in entrambe le classifiche, gli uomini della Casa coreana hanno cercato di risolvere i loro problemi dall’ultimo Safari Rally ai primi giorni di luglio: risultato, debutta un nuovo e aggiornato motore al Rally di Estonia, prova in cui si sono imposti nel 2020 per mano di Ott Tänak.

Per questo monteranno per la prima volta un motore omologato l’1 luglio in vista della stagione 2022. “Sarà più veloce di quello dell’anno scorso”, ha spiegato Andrea Adamo. “Avremo parti di nuova omologazione e sono sicuro che tutti lavoreranno molto bene con queste nuove componenti. Non è una questione di affidabilità, si tratta di rendere la vettura più veloce e sono sicuro che questo sarà il caso”. Ne siamo convinti, ma la Hyundai i20 WRC Plus è già la vettura più veloce. Il suo problema, fino ad ora, è sembrato un altro…

Nonostante tutti i problemi di affidabilità visti nei recenti rally, Hyundai continua a scommettere sulla velocità come miglior fattore per vincere. “Ci sono importanti novità nel motore che debutterà in Estonia. Per il 2022 ci saranno ulteriori parti diverse rispetto a quest’anno, però è giusto pensare che in parte è lo stesso di quello che useremo il prossimo anno. Quando si fa qualcosa di nuovo, cerchiamo di farla al meglio in tutto e per tutto. L’obiettivo è avere una vettura ancora più veloce quest’anno, senza dubbio”, ha aggiunto Adamo.

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WRC: i 5 video più belli dei test pre Rally di Estonia

Elfyn Evans
Sebastien Ogier
Ott Tanak
Gus Greensmith
Kalle Rovanpera

Ecco i 5 video più belli dei test pre Rally di Estonia. Ormai il WRC corre verso l’est Europa che rappresenta il giro di boa della serie iridata e, in particolare, per Hyundai rappresenta la gara della speranza, dopo tutte le gare in cui fino ad ora è riuscita a gettare alle ortiche un successo quasi certo. Quando con Ott Tanak e quando con Thierry Neuville.

I test di affinamento e sviluppo proseguono e la nostra redazione ha pensato di proporvi i 5 video più belli degli ultimi test disputati nella “casa” di Tanak da Toyota, Hyundai e Ford M-Sport.

WRC: al Rally di Estonia ci sono appena 49 iscritti

Onestamente, ci si aspettavano altri numeri per l’Estonia Rally, gara valida come settimo round del Campionato del Mondo Rally e terzo del JWRC. Invece, sono solamente 49 gli equipaggi iscritti alla gara baltica, giunta alla sua undicesima edizione, la seconda da quando è valida per il WRC. Dieci le vetture RC1/WRC iscritte alla gara, nessuna sorpresa tra gli iscritti, unica novità il ritorno di Teemu Suninen su Ford Fiesta WRC che prende il posto di Adrien Fourmaux, mentre dopo l’assenza al Safari torna il francese Pierre-Louis Loubet con la Hyundai I20 Coupe’ WRC del team francese 2C Competition.

Nel WRC2 ci sono dieci gli iscritti con tutti i pretendenti al titolo presenti partendo da Andreas Mikkelsen passando per Mads Ostberg, Marquito Bulacia, Jari Huttunen e finendo a Martin Prokop. Niente da fare per Esapekka Lappi che non ha reperito il budget necessario per correre in Estonia.

Molto combattuto si annuncia il WRC3 con ben 14 concorrenti iscritti, assente il leader del Campionato, il francese Rossel che tornerà in Belgio ad Ypres, occasione d’oro per Kajetanovic per accorciare sul battistrada francese. Il polacco è il favorito numero uno alla vittoria e dovrà vedersela con la new-entry Alexey Lukyanuk in gara eccezionalmente con una Skoda Fabia Rally2, con Emil Lindholm e con i locali Egon Kaur, Raul Jeets e Priit Koik.

Infine, il JWRC vedrà al via tutti gli otto pretendenti al titolo, favoriti al successo finale il lettone Martins Sesks, il finnico Sami Pajari e il locale Roberts Virves.

RS e oltre di giugno 2021: condividiamo passione

Copertina RS e oltre giugno 2021

WRC: Craig Breen nella line-up Hyundai WRT in Estonia

E’ stata ufficializzata la line-up del team Hyundai Motorsport WRT per il prossimo Rally Estonia in programma dal 15 al 17 luglio nelle velocissime strade sterrate attorno a Tartu. Sarà Craig Breen ad affiancare Thierry Neuville e Ott Tanak sulle vetture della Casa Coreana.

Una scelta logica, considerato che il forte pilota irlandese è sempre stato a suo agio sulle velocissime strade estoni, al contrario di Sordo che si trova più a suo agio su prove più lente. Nell’ultima edizione, Breen fu l’unico a tenere testa al padrone di casa Ott Tanak, terminando la sua gara sul secondo gradino del podio. E’ altamente probabile che Hyundai, schiererà il pilota di Slieverue anche al Ypres Rally Belgium in programma dal 13 al 15 agosto sulle velocissime strade di Ypres e Spa.

WRC: ecco le 24 prove speciali del Rally di Estonia

Dal 15 al 18 luglio 2021, i piloti e i copiloti del WRC si sfideranno sulle velocissime ventiquattro prove speciali del Rally di Estonia 2021. La prova del Mondiale Rally sarà lunga 319,38 km cronometrati. Ovviamente, l’organizzazione è ancora al lavoro per implementare al meglio la corsa entrata nel circus iridato solo lo scorso anno e già circondata da tanata passione.

Il percorso del Rally di Estonia 2021 prevede solo alcune speciali del 2020, in particolare quelle di Kanepi, Otepää (in una versione però più corta), Kambja e persino Arula (proposta quest’anno in una versione molto più lunga). Come per il Rally di Croazia, anche la gara estone si intende a porte chiuse: nel senso che gli organizzatori non prevedono zone dove il pubblico si possa incontrare per vedere insieme la gara, ma è incredibile l’idea che gli appassionati estoni non facciano sentire il loro calore al beniamo di casa, Ott Tanak.

Programma del Rally di Estonia 2021

Fuso orario dell’Italia (un’ora in meno rispetto all’Estonia)

Giovedì 15 luglio 2021 (2 km)
Shakedown8:01Abissaare6.23 km
PS119:38Tartu (Live TV)2 km
Venerdì 16 luglio 2021 (130,54 km)
  Assistenza  
PS208:40Arula 112.66 km
PS309:28Otepää 118.25 km
PS410:16Kanepi 116.51 km
PS511:08Kambja 1 (TV in diretta)17.85 km
  Assistenza 
PS614:34Arula 212.66 km
PS715:22Otepää 218.25 km
PS816:10Kanepi 216.51 km
PS917:08Kambja 2 (TV in diretta)17.85 km
  Assistenza 
Sabato 17 luglio 2021 (132,86 km)
  Assistenza  
PS1007:06Peipsiääre 123.56 km
PS1108:08Mustvee 1 (TV in diretta)12.39 km
PS1209:36Raanitsa 122.76 km
PS1310:39Vastsemõisa 16.72 km
  Assistenza 
PS1414:06Peipsiääre 223.56 km
PS1515:08Mustvee 2 (TV in diretta)12.39 km
PS1616:34Raanitsa 222.76 km
PS1717:37Vastsemõisa 26.72 km
PS1819:08Tartu 22 km
Domenica 18 luglio 2021 (53,98 km)
  Assistenza  
PS1907:06Neeruti 17,80 km
PS2008:08Elva 111.72 km
PS2109:36Tartu vald 1 (Liv TV)7.47 km
PS2210:39Neeruti 26.72 km
PS2319:08Tartu 22 km
PS2413:18Tartu vald 2 (Live TV)7.47 km

Risultati recenti

L’anno scorso, per la prima edizione del rally nel WRC, Ott Tänak aveva padroneggiato completamente questo evento, vincendo davanti al suo compagno di squadra Craig Breen.

WRC: Finlandia ed Estonia in difficoltà, nuovi Paesi alla finestra

La Finlandia non ce la fa ad organizzare un rally valido per il WRC a porte chiuse. Con l’uscita dello sponsor Neste dalla scena economica della manifestazione, gli organizzatori finlandesi non possono permettersi di sostenere una cifra compresa tra i 5 e i 5,5 milioni di euro per organizzare la leggendaria prova del Mondiale Rally, senza incassare il “biglietto” degli spettatori paganti, che sono decine di migliaia.

Una gara aperta al pubblico, magari anche proveniente dall’estero, è l’unica soluzione plausibile per gli organizzatori nordici per garantire lo svolgimento della manifestazione che altrimenti rischia di essere annullata. La Finlandia, in questo momento, sta vivendo una medio-piccola ondata di infezioni da Sars-Cov2, ma applica restrizioni tra le più rigide in Europa. Questo non aiuta certo lo svolgimento del rally con il pubblico.

Per questo motivo, gli organizzatori sono corsi preventivamente ai ripari cercando di chiedere al Governo e alla FIA se non sia possibile fare slittare il rally a settembre, che potrebbe essere un mese consono allo svolgimento della gara a porte aperte. La Finlandia chiede di inserirsi tra il Rally dell’Acropoli, del 9-12 settembre, e il Rally di Spagna, del 14-17 ottobre.

Nonostante sia stata colpita in modo relativamente moderato dal Covid-19, la Finlandia ha visto alcune delle restrizioni più dure in Europa e vive da mesi in stato di emergenza sanitaria. Le imponenti restrizioni hanno innescato proteste dei cittadini, che sono state successivamente e violentemente disperse dalla polizia. Quindi, si spera che la ragione torni a farla da padrone e che la prova del WRc possa regolarmente svolgersi.

Anche l’Estonia è in difficoltà. E anche lì è il Covid-19 a creare problemi gravi. I dati di gennaio e febbraio 2021 di Eurostat mostrano che la seconda ondata della pandemia Covid-19 stava gradualmente perdendo forza con un ritorno ai tassi di mortalità abituali in molti Stati membri e nei paesi dell’EFTA, con eccezioni in Cechia, Slovacchia, Bulgaria, Polonia, Estonia e Malta. In Estonia i contagi avrebbero raggiunto quota 200.000 su una popolazione totale di 1.400.000 abitanti.

Intanto, altri Paesi si fanno avanti e premono per poter entrare nel calendario del WRC. Stati come gli USA, la Cina, l’India e la Russia hanno inviato delle proposte, che sono già al vaglio della FIA e del WRC Promoter. Quantomeno in un ottica 2022, con la speranza che la pandemia sia stemperata e si possa tornare ad avere un Mondiale Rally non eurocentrico come quest’anno.

Yves Matton, capo della Commissione Rally FIA, aveva parlato in passato di un’apertura globale del WRC, anche per riuscire ad attirare nuovi Costruttori nel campionato. “Il WRC prospera sulla diversità e sfrutta al meglio le condizioni locali, quindi continueremo a valutare proposte interessanti da ogni angolo del mondo. La strategia deve avere un’impronta ancora più globale”.

Rally di Estonia: 24 prove e 320 km di PS

Gli organizzatori del Rally di Estonia scoprono le prime carte sull’edizione 2021 della gara baltica. La gara rispetto alla passata edizione, corsa nel settembre 2020, subirà importanti modifiche sia in termini di chilometraggio, sia in numero di speciali da percorrere. Lo scorso anno la gara era basata su 17 prove speciali per 232,64 km cronometrati, mentre quest’anno il numero delle “speciali” sale infatti a 24, con circa 320 chilometri da percorrere contro il tempo.

Al momento i dettagli del programma di gara non sono stati rivelati, ma di sicuro si sa che venerdì 14 luglio si terrà sia lo shakedown sia la prima prova del rally, molto probabilmente nei dintorni di Tartu. Le maggiori novità riguarderanno il resto del percorso, con alcune prove “vergini” da disputarsi nelle giornate di sabato. Interessante la scelta della power-stage che sarà disputata nei pressi del service park che si terrà nelle vicinanze di Tartu.

Il direttore di gara Silver Kutt, ha così commentato le novità 2021 della gara baltica: “L’edizione 2020 della nostra gara per noi è stata una grande sfida. Durante la preparazione dell’evento e durante lo stesso, abbiamo discusso e introdotto diverse novità, il tutto in coordinazione e assieme al Promoter, alla FIA e al nostro Governo. L’edizione 2021 è stata pianificata con maggior “tranquillità”, in quanto il tempo organizzativo è più ampio, rispetto a quella passata e avrà novità a livello di percorso. Le medie delle prove saranno leggermente inferiori, rispetto a quelle della passata edizione e alcune prove andranno a toccare del cantieri forestali”.

Rassegna stampa Finlandia ed Estonia 9-16 marzo 2021

Ed ecco la rassegna stampa Finlandia ed Estonia 9-16 marzo. Negli ultimi sette giorni, i giornali finlandesi ed estoni hanno confermato l’annullamento dell’edizione 2021 dello Scandinavian Rally Trophy e hanno rivelato le prime informazioni sul Rally d’Estonia 2021. I media nordici hanno riportato, infine, le parole del team manager Toyota sull’Arctic Rally Finland e del team manager Hyundai sul sogno di Markku Alen.

PRIMI DETTAGLI SUL RALLY D’ESTONIA 2021

Gli organizzatori del Rally d’Estonia hanno pubblicato i primi dettagli della gara che si svolgerà a luglio. L’anno scorso, per la prima volta, l’Estonia riuscì ad entrare nel calendario del Campionato del Mondo di Rally. Proprio in questa occasione terminò la pausa forzata a causa del Coronavirus. L’evento si svolse nei pressi di Tartu e di Otepää lo scorso settembre. “Abbiamo imparato molto dall’anno scorso. Abbiamo fatto la nostra analisi e nel 2021 possiamo sicuramente organizzare meglio la competizione pianificando le cose in anticipo”, afferma il direttore del rally Silver Kütt. La città di Tartu continuerà ad essere il centro del rally. La sede e l’area di servizio del rally si troveranno nelle vicinanze del Museo Nazionale Estone, a un paio di chilometri dal centro di Tartu. L’anno scorso, nell’Estonia meridionale si disputarono un totale di 17 prove speciali. La gara iniziò venerdì sera a ridosso del parco assistenza. Sabato e domenica si tennero invece le prove speciali nelle foreste. Quest’anno, la competizione estone si svolgerà seguendo un formato più tradizionale. Giovedì mattina, 15 luglio, è prevista una prova speciale e la sera nell’area di servizio si terranno le cerimonie di partenza. In tutto il fine settimana di gara le prove saranno 24. “Il rally sarà un giorno più lungo nel 2021 e allo stesso tempo porteremo nuove prove speciali. La velocità media sta diminuendo leggermente rispetto agli ultimi anni e nelle sezioni vengono utilizzate più strade forestali. Portiamo il Power Stage (la parte finale della gara) direttamente al centro del rally, il Museo Nazionale dell’Estonia. In questo modo, il Campionato del mondo di rally estone può finire sul palco principale della gara, Kütt apre i piani. L’anno scorso sono stati venduti 16.000 biglietti d’ingresso, suddivisi in 16 diverse categorie. Lo scopo era quello di concentrarare massimo mille spettatori per sezione. Gli organizzatori prevedono di vendere più biglietti per l’edizione di quest’anno. “Venticinque diversi gruppi di pubblico sono previsti in questo 2021. In questo modo, gli appassionati di rally saranno equamente distribuiti in tutte le prove speciali e potranno godersi la corsa. Il percorso ha quasi 70 aree, tutte con il necessario per seguire senza sforzo il rally. Verrà inclusa anche la possibilità di guardare una trasmissione in diretta su un grande schermo”, afferma il Direttore Commerciale del rally Tarmo Hõbe. Sabato sera, inoltre, è previsto un concerto per gli appassionati di rally sul palco principale dell’area di servizio.

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SEBASTIEN OGIER: IL TALENTO DI OLIVER

“Ogier e Solberg hanno combattuto una grande battaglia nella seconda giornata dell’Arctic Rally Finland”, si legge su Delfi Sport. Nella giornata di sabato, Solberg ha iniziato la gara in ottava posizione e Ogier in nona posizione. Solberg ha iniziato la giornata con 3,9 secondi di vantaggio davanti all’esperto pilota. Bisogna ricordare che l’ultima PS di sabato è stata fatale per Ogier. Il francese è rimasto bloccato nella neve per quasi 20 minuti. Il giovane Solberg quindi ha approfittato della situazione. “È stata una gara molto positiva per lui. Ha fatto un ottimo debutto, guidando per la prima volta una vettura WRC Plus”, ha detto Ogier. I due rallisti sono anche riusciti a parlare tra loro al termine delle varie prove speciali. “Ho detto a Oliver che stavo guidando contro suo padre di alcuni anni fa. Con Oliver però è più difficile competere. Oliver mi ha risposto che avrei dovuto dire lo stesso a suo padre”. Ovviamente stiamo parlando del padre di Oliver, Petter Solberg. Come ricorda la testata estone, lui è stato incoronato campione del mondo rally nel 2003. Nella parte finale dell’articolo, viene sottolineato che Ogier e Papà Solberg hanno corso insieme in 35 Campionati del Mondo di Rally. Di questi, Ogier ha ottenuto un risultato migliore in 18 occasioni, mentre Solberg ha battuto il francese 17 volte.

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LATVALA SPIEGA LA DISFATTA TOYOTA IN FINLANDIA

La Toyota era la grande favorita alla vittoria nella seconda tappa del Campionato del Mondo di Rally. Tant’è vero che Latvala, prima della partenza della competizione, aveva parlato di una possibile tripletta. Tutto ciò non si è avverato. Ott Tanak ha vinto il rally finlandese e due equipaggi Hyundai sono finiti sul podio. “Questo risultato non è stato un disastro. Eravamo un po’ scontenti delle circostanze. Le condizioni sono cambiate completamente rispetto ai test”, dichiara il team principal della Toyota Gazoo Racing WRT. “Quando fa molto freddo, è più difficile far funzionare le gomme sul ghiaccio e sulla neve. Quando è più caldo, i chiodi passano più facilmente attraverso la neve ammorbidita. In condizioni gelide e fredde, l’auto deve essere stabile e rigida. Questo cambiamento ha influenzato negativamente il set-up della vettura”. Il finlandese ha aggiunto che le loro aspettative erano significativamente più alte: “Ovviamente volevamo vincere, ma non è sempre facile nel rally di casa”. Delfi ha ricordato che la terza tappa della stagione del Campionato del Mondo di Rally si correrà dal 22 al 25 aprile in Croazia, ne pressi di Zagabria.

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SCANDINAVIAN RALLY TROPHY 2021: ANNULLATO

Rallit.fi dichiara che l’edizione 2021 dello Scandinavian Rally Trophy è stata annullata. Questa è una serie separata del Trofeo Rally Europeo che viene gestita dalla Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA). Era previsto che lo Scandinavian Rally Trophy partisse a maggio con un rally nel sud della Svezia, che però è stato rinviato ad agosto. L’Ostrobothnia Rally, intorno a Seinäjoki, doveva essere la seconda gara della serie nel mese di giugno. La terza e ultima gara è stata fissata ad agosto in Danimarca. Gli organizzatori dell’Ostrobothnia Rally, sul loro sito web, hanno annunciato: “Il Coronavirus ha complicato i viaggi. A tal punto il campionato viene posticipato di un anno. L’Ostrobothnia Rally 2021 si svolgerà quindi come una gara normale. Se le restrizioni lo consentiranno, accoglieremo comunque gli equipaggi internazionali”. L’Ostrobotnia Rally si terrà il 18-19. Giugno. Le serie dell’European Rally Trophy della FIA sono state introdotte per la prima volta nel 2014, ma da allora il formato è mutato. L’obiettivo è quello di costituire serie regionali più piccole. I migliori equipaggi si incontrano nella gara finale alla fine della stagione. Negli anni precedenti queste serie regionali sono state organizzate nei Paesi Baltici, nei Balcani e nell’Europa centrale. Per questa stagione era stata pianificata inizialmente una serie separata per i paesi nordici, su iniziativa della Swedish Motorsports Association.

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WRC: il Rally di Estonia sarà iridato fino al 2022

L’anno scorso l’Estonia è stata ammessa al Campionato del Mondo Rally con un brevissimo preavviso, ma l’organizzatore è riuscito a consegnare una delle migliori gare del WRC della stagione nonostante il breve tempo di preparazione e nonostante le restrizioni per l’epidemia da coronavirus.

Questi sforzi sono stati ricompensati. Il promotore del WRC ha firmato un contratto biennale con gli organizzatori alla presenza del Primo Ministro Jüri Ratas. Poiché l’Estonia occupa una posizione di leadership in termini di digitalizzazione, la questione si è svolta durante una conferenza stampa virtuale.

“Gli organizzatori, il governo, i tifosi, tutta l’Estonia è impegnata. Due anni sono un segnale importante per noi”, ha detto il promotore del WRC Jonas Siebel. Quest’anno l’Estonia Rally si svolgerà dal 15 al 18 luglio. La gara estone del WRC costa circa 5 milioni agli organizzatori ed è in gran parte finanziata dai cittadini attraverso una tassazione governativa.

WRC 2021: Estonia, Croazia tanta Europa e Monza di riserva

C’è anche l’Estonia con la Croazia nella serie di dodici gare che strutturerà il WRC 2021. E ci sono anche il Safari Rally in Kenya e il Giappone, entrambi inclusi nel programma di quest’anno ma cancellati a causa della pandemia. La Spagna torna dopo un anno di assenza. La stagione, al momento, prevede nove gare europee e tre fuori dall’Europa. È stato progettato strategicamente per consentire un controllo continuo sul Covid-19 per evitare che faccia danni come in questo 2020, programmando la maggior parte dei rally da giugno in poi.

Il calendario è stato approvato dalla FIA, dall’organo di governo del motorsport mondiale, e dall’amministratore delegato del Promoter WRC, Jona Siebel, che si è detto soddisfatto e che ha aggiunto che la serie piacerà ai concorrenti e ai fan del WRC. “L’inclusione della Croazia nel WRC 2021 per la prima volta è una nuova entusiasmante sfida per il nostro calendario e porta grande attesa”, ha aggiunto. “Il debutto nel campionato dell’Estonia qualche settimana fa si è rivelato un enorme successo, ancora di più visto il poco tempo a disposizione degli organizzatori per preparare il rally. Merita pienamente di mantenere un posto per il 2021”.

Si inizierà col tradizionale Rally MonteCarlo. Seguirà il Rally di Svezia, appuntamento invernale puro della serie e si spera innevato. La Croazia è la terza prova e si terrà dal 22 al 25 aprile. Sarà l’incontro di apertura sull’asfalto e avrà sede nella capitale a Zagabria. A fine maggio si va in Portogallo. Sarà la prima di tre gare su terra con clima caldo. Seguiranno a giugno Italia e Kenya, che chiudono la prima metà di Campionato.

L’annullamento del Safari Rally Kenya 2020, una delle più leggendarie gare automobilistiche mondiali, porterà comunque la carovana iridata in Africa, il secondo continente più grande del mondo per dimensioni, per la prima volta dopo 2002. Il Promoter WRC sta ancora discutendo con il governo del Regno Unito mentre Motorsport UK sta lavorando per confermare il finanziamento richiesto. Quindi Rally GB in forse, per il momento nel WRC 2021.

Due delle ultime tre gare del WRC 2021 si svolgono al di fuori dell’Europa. Cile e Spagna precedono il Giappone, che ospita la gara finale a novembre. L’inclusione del Giappone, undici anni dopo la precedente gara del WRC, segna la prima apparizione dell’Asia tradizionale da allora. Il promoter WRC crede così di aver sviluppato una strategia efficace per prevenire spiacevoli effetti della pandemia. Le continue conseguenze del Covid-19, che ha portato alla perdita di diverse gare del WRC nel 2020, hanno avuto una grande influenza negativa sulla struttura e sul calendario della serie iridata.

Dopo i rally di apertura a MonteCarlo e in Svezia, eventi invernali che non possono essere spostati dalle date di inizio anno, la stagione si è fermata per più di due mesi affinché gli effetti della pandemia si attenuassero. Il tutto mentre altri campionati veniva fermati. L’Estonia mantiene il suo posto nel WRC dopo un debutto di successo a settembre. Nessuna gara al di fuori dell’Europa è programmato prima della fine di giugno e solo un terzo dei dodici rally si terrà nei primi cinque mesi dell’anno.

“Il Covid-19 ha colpito molto duramente gli eventi sportivi internazionali. Il WRC non è stato risparmiato, portando alla sfortunata cancellazione di diversi rally nel corso del 2020 “, ha affermato Siebel. “Quindi, nello sviluppo del calendario del Campionato del Mondo Rally 2021, abbiamo dovuto prendere decisioni pragmatiche e strategiche sul continuo impatto e sui viaggi del prossimo anno. Dovevamo prevedere che tutti gli eventi si svolgessero in modo sicuro per il pubblico, o per il nostro folto gruppo di personale viaggiante, fornitori, concorrenti e media, per i primi cinque mesi del 2021”.

“È essenziale che i nostri organizzatori siano impegnati a gestire i difficili controlli Covid-19 che possiamo aspettarci per l’anno prossimo, offrendo al contempo gare di alta qualità. Sono fiducioso che i dodici rally scelti per il prossimo anno non ci deluderanno”, ha aggiunto il Promoter WRC. Per maggiore sicurezza, le gare in Turchia, Lettonia, Belgio, Grecia, Italia (Monza) e Argentina rappresenteranno delle riserve a cui attingere in caso di emergenze da Covid-19 per sostituire eventuali defaillance dell’ultimo minuto (Argentina come opzione per gare non europee).

WRC: per 22” Tanak vince in Estonia su super Breen

Ott Tanak ha guidato bene per tutta la gara per vincere il rally di casa, in formato “smart” ma durato tre giorni. Ha vinto per appena 22”2 contro il compagno di squadra Craig Breen, che ha completato una splendida doppietta per la Casa di Alzenau e che ha ripetuto il suo miglior risultato in carriera nel WRC. L’Estonia è stata la seicentesima gara del WRC dall’inizio del campionato nel 1973 e ha segnato il ritorno della serie iridata dopo una pausa lunga durata sei mesi a causa della pandemia di Covid-19.

Il favorito dai pronostici era, ovviamente, Tanak che, dopo aver preso il comando all’inizio della tappa di sabato, non ha mai mollato la testa della gara. La sua vittoria è comunque arrivata nella penultima prova. Ha strisciato con la parte posteriore della sua i20, ma il danno si è rivelato solo estetico.

“Sono felice di aver vinto con Hyundai per la prima volta a casa”, ha detto Tanak. “Abbiamo avuto un know-how precedente e se si corre a casa, anche se non si conoscono alcune strade, si sente il sostegno delle persone intorno. È una grande sensazione”. Dopo essere stato al centro di alcune polemiche sollevate dalla nostra testata, Tanak è tornato a parlare di pubblico. Del suo pubblico.

In campionato ora si trova 13 punti dietro al leader Sebastien Ogier. Il secondo posto di un emozionato Breen ha permesso alla squadra di colmare il divario con i leader della serie Costruttori Toyota Gazoo Racing a cinque punti e sognare si riuscire a pareggiare e poi sorpassare, vincendo magari un altro Campionato del Mondo. Sarà difficile per la squadra dell’ingegnere di Cuneo, la Toyota vuole il titolo e anche Ogier non è disposto a fare concessioni di sorta.

Breen ha concluso a soli 4”7 da Ogier, ammettendo che nella fase finale ha permesso al francese di avvicinarsi oltre il previsto. È stata, tuttavia, una prestazione impressionante da parte dell’irlandese che non è un titolare regolare WRC. Ogier ha guidato un trio altissimo livello con la sua potente Yaris WRC: soddisfatto che un podio mantenga accese le sue speranze di un settimo titolo mondiale, ma deluso per sua ammissione di non aver avuto la possibilità di eguagliare il ritmo di Tanak al sabato pomeriggio.

Elfyn Evans e Kalle Rovanpera sono rispettivamente quarto e quinto, entrambi perdono tempo con problemi alle gomme. Sabato sera Rovanpera s’è beccato una penalità di 60 secondi per aver lavorato sulla sua auto in una zona proibita, ma il diciannovenne in precedenza era diventato il più giovane pilota a guidare un rally WRC a soli 19 anni.

Takamoto Katsuta è uscito da quello che sarebbe stato il quinto posto migliore in carriera. Il suo errore ha mandato avanti le Ford Fiesta di Teemu Suninen ed Esapekka Lappi al sesto e settimo posto. I finlandesi si scambiano posizioni dopo che Lappi perde tempo girandosi. Gus Greensmith era ottavo dopo che il debuttante Pierre-Louis Loubet si era ritirato per la rottura dello sterzo dopo aver colpito un ceppo d’albero.

Oliver Solberg, vincitore della categoria WRC 3, si è classificato nono con il vincitore del WRC 2 Mads Ostberg che ha completato la classifica e di cui parliamo di seguito. Nel JWRC, gli unici italiani a tenere alta la bandiera Tricolore sono Marco Pollara e Maurizio Messina, che arrivano in trentacinquesima posizione assoluta con la vettura della RallySportEvolution di Claudio Albini, ed Enrico Oldrati con alle note Elia De Guio.

“Sono contentissimo del mio rientro nel mondiale – ha commentato soddisfatto Marco Pollara -, la trasferta al Rally Estonia mi ha dato grandi soddisfazioni, perché nei tre giorni di gara ho migliorato la mia performance, chilometro dopo chilometro. Nei secondi passaggi sulle speciali sono riuscito a migliorare i miei riscontri cronometrici sui passaggi precedenti. Se non fosse stato per la foratura nel corso della PS9 del sabato, avrei potuto osare qualcosa in più, ma sono molto contento del mio quinto posto in un rally dove non avevo mai corso. Voglio ringraziare la Federazione ed Aci Team Italia per questa opportunità di correre nello JWRC e potermi confrontare con rivali davvero agguerriti e competitivi. Molti di loro sono già al secondo anno, se non il terzo per alcuni, ed anche per questo motivo, il mio risultato di oggi è la conferma che sto andando bene. Le coperture Pirelli si sono dimostrate perfette sulla terra estone, prove molto veloci con continui salti. La Ford Fiesta Rally 4 con la quale stiamo disputando il campionato, curata da M-Sport Poland è stata perfetta per tutto il weekend di gara e non mi ha dato alcun problema. Ringrazio anche il mio navigatore Maurizio Messina, con il quale abbiamo trovato subito il giusto feeling e siamo riusciti a fare un ottimo lavoro sui due passaggi delle ricognizioni. Adesso, prima del prossimo appuntamento mondiale, farò sicuramente qualche apparizione sulle strade di casa, ma per adesso, nelle prossime ore, voglio godermi l’ottimo piazzamento di oggi”.

La quinta prova del Mondiale Rally 2020 porterà gli equipaggi al Rally di Turchia che ha sede a Marmaris il 18 -20 settembre.

Mads Ostberg super, Nikolay Gryazin sfortunato

Una foratura durante la PS di sabato mattina è stato il problema minore per il norvegese Mads Ostberg, che ben presto ha recuperato il vantaggio di categoria. Domenica ha visto un altro aumento di ritmo dal leader della serie che guidava la sua C3 R5: sei vittorie consecutive di prova. Alla fine del rally, il più vicino rivale Adrien Fourmaux era a 1 minuto e 28,4 secondi.

“È bello essere tornati ed è stato un ottimo fine settimana. Siamo stati proprio dove volevamo essere e abbiamo stabilito un buon ritmo durante tutto il fine settimana. Sono molto soddisfatto dei nostri progressi”, ha detto. Il secondo posto è stato il risultato migliore di quanto Fourmaux avesse previsto. Il pilota della Ford Fiesta Rally2 ha iniziato la tappa finale della Kambja in terza posizione. Tuttavia, una foratura dell’ultimo minuto per Nikolay Gryazin gli ha regalato la posizione e lui l’ha strappata con entrambe le mani.

“Onestamente, sono davvero felice di poter lottare con ragazzi con più esperienza, sono contento. Voglio dire grazie al team, è stato un rally lungo e molto duro con la macchina”, ha detto il francese euforico. La delusione di Gryazin era chiara quando è arrivato all’arrivo con la sua Hyundai i20 R5. Ha lasciato quasi tre minuti per la foratura e si è ritrovato quinto.

Pontus Tidemand è stato molto regolare con la Skoda Fabia Rally2 ed era lì per raccogliere quel che poteva quando Gryazin ha avuto problemi. La sua ricompensa è stata la terza terza piazza, 1 minuto 21,7 secondi dietro Fourmaux. Eyvind Brynildsen, quarto, a soli 2,1 secondi da Tidemand, dopo più di due giorni di lotta serrata.

Ole-Christian Veiby ha avuto un fine settimana da dimenticare in Estonia. Ha ricominciato domenica mattina dopo una doppia foratura, ma il suo rally è andato di male in peggio quando è rotolato fuori nella penultima PS della gara.

Salta il Rally di Estonia per Tommaso Ciuffi: sarà al Ciocco

Tommaso Ciuffi e Nicolò Gonella non saranno al via del Rally di Estonia per problemi economici. La loro Skoda Fabia R5 Tamauto sarà dirottata al Rally del Ciocco, terza prova del Campionato Italiano Rally. Per il pilota fiorentino ed il navigatore piemontese sarà un ritorno un po’ amaro nella massima serie tricolore dei rally. Un deciso passo indietro in una annata che li doveva vedere tra i protagonisti del Campionato del Mondo Junior, con Aci Team Italia.

“Purtroppo – ha detto Tommaso Ciuffi – in seguito a questo brutto periodo, che ha causato fra l’altro il mancato appoggio di alcuni importanti sponsor, siamo stati costretti a rivedere i nostri programmi e abbiamo dovuto rinunciare alla nostra presenza al Rally Estonia”.

Nonostante ciò il pilota fiorentino non si è perso d’animo per riuscire a risalire in macchina e lo farà al Rally del Ciocco. Contemporaneamente, si lavora per cercare di essere al via del Rally di Germania e della tappa italiana del Mondiale in Sardegna, sempre con il supporto di Aci Team. “Una stagione che stiamo lentamente costruendo con l’aiuto di Pirelli e con il prezioso supporto di Jolly Racing Team e la Squadra Corse Angelo Caffi”.

Salta il Rally di Estonia per Tommaso Ciuffi: sarà al Ciocco
Salta il Rally di Estonia per Tommaso Ciuffi: sarà al Ciocco

Il 19 agosto, intanto, Ciuffi era sulla PS Careggine, storica prova del Ciocco, a testare per regolare al meglio la vettura con cui sarà al via della competizione toscana.

WRC 2020: Estonia dentro, RIS a novembre e Ypres in attesa

Ci sono i 5.000.000 di euro nel piatto e il Rally di Estonia (4-6 settembre) si unisce alla lista degli appuntamenti del WRC 2020 dopo essere diventato un evento promozionale WRC nel 2019. Il Paese diventerà la trentatreesima nazione a mettere in scena una gara di Campionato del Mondo Rally dall’inizio della serie nel 1973. In molti esultano, mentre qualche scaramantico fa i dovuti gesti, considerato il 33 come un numero non particolarmente fortunato.

In un calendario rivisto e ufficializzato dal Promoter WRC, in barba alle fake news fatte girare ad arte da alcuni media tedeschi, che parlavano di un probabile annullamento della gara italiana del Mondiale Rally per mancanza di fondi, il Rally Italia Sardegna si sposta dal 29 ottobre al 1 novembre, dopo essere stato posticipato a giugno a causa delle norme di contrasto al virus adottate dai vari Stati, che hanno temporaneamente congelato il WRC dopo tre prove.

L’incontro con gli sterrati in Estonia precedono gli eventi del WRC 2020 previsti in Turchia (24-27 settembre) e Germania (15-18 ottobre) nel nuovo programma. Il prossimo è l’Italia, prima del ritorno stagionale del Giappone (19-22 novembre), la cui data rimane invariata.

Mi si è ristretto il Mond...iale Rally 2020
Mi si è ristretto il Mond…iale Rally 2020

Il Campionato del Mondo Rally 2020 comprenderà almeno otto gare e il Promoter continuerà i suoi colloqui già avanzati con Ypres Rally (2-4 ottobre), con l’obiettivo di presentare a breve il Belgio come un altro Paese che ospiterà il WRC 2020. Anche i colloqui con la Federazione automobilistica croata proseguono. Il Rally di Argentina, che è stato rinviato dalla sua data originale ad aprile e che tradizionalmente attira quasi un milione di fan nella provincia di Cordoba, è stato cancellato, come avevamo annunciato.

Il debutto dell’Estonia WRC è stato annunciato in una conferenza stampa a Tallinn alla presenza del Primo Ministro Juri Ratas, che ha garantito un contributo di 2,5 milioni al rally (attraverso una speciale tassa alla popolazione), e dell’amministratore delegato di WRC Promoter, Oliver Ciesla. Sarà certamente un fine settimana emozionante, quello estone, per il campione del mondo in carica Ott Tanak, che per la prima volta avrà l’opportunità di competere davanti ai suoi tifosi di casa in una prova del WRC.

Il Rally Estonia sarà un breve evento formato da due tappe – sabato e domenica – dopo uno shakedown e una cerimonia di apertura venerdì. Avrà sede a Tartu, nella parte orientale del Paese, con il parco assistenza nel Museo Nazionale Estone.

WRC e costi: 5 milioni per il Rally di Estonia, 2,5 statali

Si iniziano a fare i conti con i costi del Rally di Estonia valevole per il WRC: 5 milioni, di cui 2,5 li metterebbe lo Stato. In Estonia sono perfettamente consapevoli dell’impatto mediatico e turistico prodotto da una gara del WRC. Inoltre, sanno di avere una chance. Infatti, il piccolo Paese baltico è candidato ad un posto al sole. Il problema, come stiamo vedendo con il Liepaja, è che al di là delle “benedizioni di rito”, servono soldi. Molti. Quelli che ad esempio Ypres avrebbe.

Gli estoni iniziano a chiedersi quanto costerebbe un rally del WRC. E facendo due conti, le prime ipotesi stimano 5 milioni di euro. Esattamente 10 miliardi circa delle vecchie lire per mettere su il Rally di Estonia iridato. I conti arrivano da un membro del comitato organizzatore dell’Estonian Rally e risalgono a due anni fa, anche se vengono tirati fuori solo ora. In pratica, dai calcoli degli organizzatori, mentre la normale gara estone ha un costo pari a 1 milione di euro, un eventuale evento WRC sarebbe costato 5 volte di più.

In ogni caso, il primo ministro estone, mette sul piatto 2,5 milioni di euro come sostegno del Governo alla manifestazione. “Le ultime notizie sono positive. Prometto di fare del mio meglio per riuscire ad ospitare una gara del WRC. Ciò significa che il contributo dei cittadini sarà maggiore rispetto allo scorso anno”, ha detto il numero uno del Paese, Juri Ratas.

Il sostegno dello Stato per l’edizione 2019 della gara, che ha ricevuto squadre del WRC, è stato di 980.000 euro. “Il mio obiettivo è che quest’anno il sostegno arrivi a 2,5 milioni di euro”, ha dichiarato il primo ministro Juri Ratas, che ha proseguito spiegando che si tratta di soldi ben investiti, considerando la visibilità che il rally darà alla regione.

Il Rally di Estonia 2019 è stato organizzato con l’obiettivo di entrare nel WRC, magari in sostituzione del Finlandia. E con la gara finlandese cancellata e il Promotere WRC alla ricerca di eventi in Europa che possano rimpinguare il calendario quest’anno, gli estoni sono già in prima linea nei negoziati per garantire la loro presenza nel campionato in cui il vincitore del titolo è un estone.

WRC: Lettonia avanti ad Ypres, ma i belgi hanno speranze

Ypres Rally è la seconda gara più accreditata con il Promoter WRC per entrare a fare parte del nuovo calendario gare del Mondiale 2020 in questo atipico anno. La prima resta la Lettonia. I belgi si sono candidati dopo, ma hanno dalla loro il vantaggio di avere una delle gare di rally più carismatiche di tutta Europa e di essere in grado di aggiungere uno dei circuiti più importanti del mondo, quello di Spa-Francochamps, alle prove speciali della gara.

Ypres Rally 2020 promette due giorni di gara molto caratteristici, seguiti da una PowerStage nel circuito Spa-Francorchamps dal 2 al 4 ottobre. Al Promoter WRC la proposta è piaciuta e sarà discussa certamente il 19 giugno per l’elaborazione di un successivo e definito calendario del Mondiale Rally 2020. L’anno scorso Thierry Neuville ha partecipato in test alla gara con partenza da Ypres con la Hyundai i20 WRC.

WRC 2020, calendario con 10 rally? Ecco su cosa lavora la FIA

Il WRC 2020 ha attualmente un’ipotesi di calendario a 10 rally. Sconvolto dalla emergenza sanitaria legata a Covid-19, il WRC 2020 è in pausa forzata da metà marzo. Di recente, le cancellazioni del Rally di Finlandia, del Rally di Nuova Zelanda e del Rally GB hanno sollevato timori sul fatto che quest’anno possa venire annullato il Mondiale. Tutti si chiedono: avremmo un campionato e un campione del mondo, nonostante tutto e a quale prezzo?

Dietro le quinte, la FIA e il promotore hanno lavorato molto nelle ultime settimane per trovare soluzioni da serie iridata, mostrando comunque la massima disponibilità nel raccogliere condidature per riuscire ad imbastire un WRC 2020 con almeno 10 rally. Abbiamo certezza del fatto che il Consiglio Mondiale del 19 giugno è orientato a consentire un format di rally “smart” con un percorso ridotto del 20% e un programma più concentrato nel tempo rispetto a quanto preveda adesso il regolamento internazionale.

Anche se nulla è ufficiale e probabilmente sarà ancora necessario attendere alcune settimane per avere certezza definitiva delle scelte varate, il calendario WRC sta diventando sempre più delineato. La stagione dovrebbe riprendere durante il mese di agosto con un nuovo evento ad inaugurare la ripartenza: il Rally di Estonia. I concorrenti del WRC si sposteranno quindi in Turchia, come previsto, prima di dirigersi in un Paese che non ha mai ospitato una gara di Mondiale Rally: il Belgio.

Ypres Rally dovrebbe essere l’epicentro di un evento non limitato a Westhoek e che, anzi, potrebbe toccare visitare altre regioni del Paese. Qualcuno sogna di fare concludere il rally a Francorchamps, dove solitamente si disputa la prova belga della World RX. La federazione belga è da giorni al lavoro per cogliere questa opportunità di rilancio sportivo e turistico del ricco stato in cui ha sede la UE.

Dopo il Belgio, secondo l’ipotesi di calendario che sarà discussa il 19 giugno nella riunione del Consiglio Mondiale, il WRC riprenderà il suo corso con Germania, Sardegna, che dovrebbe recuperare la data del Rally GB. Il Giappone vuole mantenere la sua data in calendario, ma non si esclude che con la nuova visione eurocentrica del WRC possano venire presi realmente in considerazione gli asfalti del Rally Roma Capitale o gli sterrati del Rally delle Canarie, per concludere un WRC senza precedenti che dovrebbe avere un totale di 10-11 prove.

Peter Enckell: dal WRC al Rally Estonia

Dopo aver lavorato per cinque anni come responsabile marketing del promotore del WRC, Peter Enckell si è unito al team di Shell Helix Rally Estonia. In previsione per il 12, 13 e 14 luglio, Shell Helix Rally Estonia sarà il primo evento promozionale ufficiale del WRC. Con una lunga esperienza, Peter Enckell, che si unisce al team come responsabile delle relazioni internazionali, contribuisce a portare l’evento al livello successivo e ad organizzare uno dei migliori raduni al mondo nel prossimo futuro.

“La mia posizione come responsabile marketing presso il promotore del WRC negli ultimi cinque anni mi ha dato l’opportunità di ottenere intuizioni in vari campi del World Rally Championship e della sua organizzazione. Inclusa la gestione dell’account per i partner WRC, essendo la persona di contatto per i canali Media sul sito in tutti i round europei e gli eventi oltremare dedicati, dove ho incontrato molti fans dell’Estonian Rally”, spiega Enckell, responsabile delle relazioni internazionali di Shell Helix Rally Estonia.

“Dopo la mia decisione di diventare lavoratore autonomo alla fine dello scorso anno, è stato un gioco da ragazzi per me entrare a far parte del team Rally Estonia. Non vedo davvero l’ora di cominciare a lavorare in questa grande squadra e di restituire un po’ di amore che provo per l’Estonia!”.

Con Peter Enckell che si unisce al team Shell Helix Rally, gli organizzatori dell’Estonia sentono che questo è un ulteriore passo nel raggiungimento degli obiettivi più grandi. Tarmo Hõbe, direttore commerciale Shell Helix Rally Estonia, ha affermato che “come nel 2019 stiamo organizzando un evento internazionale di alto livello sotto il marchio WRC. È strategicamente molto importante aggiungere più conoscenza ed esperienza internazionale al nostro team che al momento è per la maggior parte estone. Peter ha una grande esperienza per la sua precedente posizione in WRC. Di sicuro è il migliore in questo campo”.

Il Rally Estonia sempre più nel WRC: firmato l’accordo

Il primo ministro estone Jüri Ratas ha dato il suo sostegno formale come governo a sostenere la tappa del WRC in Estonia, che diventerebbe la manifestazione più importante del Paese. Il ministro della Cultura, Indrek Saar, ha firmato un accordo a Tallinn con il promotore del WRC, con l’Unione Autosport Estone e l’Estonia Rally per sostenere il rally, che diventerà un evento ufficiale WRC.

Ratas ha incontrato poi l’amministratore delegato della società che gestisce i diritti d’immagine del WRC, Oliver Ciesla, per parlare concretamente della gara in uno dei Paesi più appassionati del mondo. Dunque, l’Estonia ha tutte le carte in regola per entrare nel WRC. Le star del Campionato del Mondo Rally e le loro spettacolari World Rally Car invaderanno per tre giorni, dal 12 al 14 luglio 2019, il sud dell’Estonia.

Un inizio decisamente strepitoso per Ott Tanak che l’anno scorso ha vinto la gara di casa e che quest’anno è uno dei favoriti nella corsa al titolo 2019 del WRC. In Estonia, la sua popolarità è alle stelle. E per la verità non solo in Estonia. Chiissà, magari al via del Rally Estonia 2020 potrebbe partire come campione del mondo in carica… Anche il suo team, Toyota Gazoo Corsa, divide le sue attività tra la sua base principale in Finlandia e un nuovo laboratorio a Tallinn, dove le Yaris World Rally Car vengono rialzate dopo ogni rally.

I fan seguono le fortune di Tanak in televisione in Estonia, dove Postimees Group ed Estonian Public Broadcasting trasmettono il WRC. Il pubblico domenicale dei rally è pari a circa centomila persone su un totale di un milione e trecentomila abitanti. Degli sportivi, l’ottanta per cento è appassionato di rally. Quasi quarantamila appassionati erano l’anno scorso al Rally Estonia. “Ott Tanak e Martin Järveoja sono due sportivi e appassionati che rendono orgogliosi tutti”, ha detto Ciesla.

“I fan e i media in Estonia seguono il WRC con enorme entusiasmo. Apprezziamo la possibilità di portare un evento lì. Apprezziamo anche il grande sostegno da parte del governo estone, dell’Unione Autosport Estone e dell’Estonia Rally” ha aggiunto Ciesla. Il direttore del rally, Urmo Aava, prevede di portare diversi piloti WRC all’evento. “La firma di questo documento e la possibilità di iniziare a lavorare per creare una bella gara WRC è un onore per tutta la nostra squadra, che ha sacrificato otto anni della loro vita per questo”.

“Ciò dimostra che abbiamo fatto le cose nel modo giusto. Abbiamo fatto una buona impressione con il governo estone, con il promotor del WRC, con la Fia, con i team WRC, con nostri sponsor e anche e soprattutto con tutti gli appassionati di rally estoni”, ha detto Aava.

WRC 2020: Il Rally Estonia si candida per il Mondiale Rally

E chi non vuole un posto nella massima serie dei rally? Tutti, ora anche l’Estonia. Sia chi ha budget e capacità sia chi non ha nessuna delle due qualità, perché in fondo sognare è gratuito. Il Cile, quest’anno, ha ottenuto la promozione nel WRC e prossimi candidati che sgomitano per farsi spazio sono il Giappone, ‘sponsorizzato’ da Toyota, e il Safari. Poi ci sono pressioni da parte della Polonia e della Croazia.

La presenza di Ott Tanak nel Mondiale Rally ha risvegliato negli organizzatori estoni appetiti ambiziosi, ma perfettamente in linea con la sua tradizione in questo sport. Voci assolutamente non ufficiali parlano di un non meglio definito interesse del governo attraverso la Esso. Sono state sparate cifre che sfiorano il milione di euro e abbiamo anche letto di coperture finanziare pari alla metà del costo di una gara iridata.

Non ci sono riscontri oggettivi. Si tratta di cifre ipotetiche che non sono mai state ufficializzate. Quel che è certo è che per organizzare una gara di WRC i costi complessivi si aggirano mediamente tra i tre milioni e mezzo e i cinque milioni di euro. Quindi, nella migliore delle ipotesi un milione è poco meno di un terzo, ma potrebbe diventare anche un quinto. L’attuale candidatura, in realtà, ha un altro obiettivo, che è quello di richiedere e riuscire a pianificare un incontro con gli ispettori Fia già a luglio 2019, così da mettersi in lista d’attesa.

La notizia, come è inevitabile che sia ha entusiasmato gli appassionati locali, che ora sognano ad occhi aperti l’arrivo del Mondiale Rally in Estonia e possibilità di poter tifare il “loro” beniamino Ott Tanak sulle prove speciali iridate di casa, quel Rally Estonia già apprezzato nel panorama rallystico internazionale. Spesso la gara in questione è utilizzata come rally test in vista Rally Finlandia. Tutto questo fermento nel WRC è la conferma del buon stato di salute che i rally stanno vivendo a livello internazionale, non in Italia.