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WRC 2020: Estonia dentro, RIS a novembre e Ypres in attesa

Ci sono i 5.000.000 di euro nel piatto e il Rally di Estonia (4-6 settembre) si unisce alla lista degli appuntamenti del WRC 2020 dopo essere diventato un evento promozionale WRC nel 2019. Il Paese diventerà la trentatreesima nazione a mettere in scena una gara di Campionato del Mondo Rally dall’inizio della serie nel 1973. In molti esultano, mentre qualche scaramantico fa i dovuti gesti, considerato il 33 come un numero non particolarmente fortunato.

In un calendario rivisto e ufficializzato dal Promoter WRC, in barba alle fake news fatte girare ad arte da alcuni media tedeschi, che parlavano di un probabile annullamento della gara italiana del Mondiale Rally per mancanza di fondi, il Rally Italia Sardegna si sposta dal 29 ottobre al 1 novembre, dopo essere stato posticipato a giugno a causa delle norme di contrasto al virus adottate dai vari Stati, che hanno temporaneamente congelato il WRC dopo tre prove.

L’incontro con gli sterrati in Estonia precedono gli eventi del WRC 2020 previsti in Turchia (24-27 settembre) e Germania (15-18 ottobre) nel nuovo programma. Il prossimo è l’Italia, prima del ritorno stagionale del Giappone (19-22 novembre), la cui data rimane invariata.

Mi si è ristretto il Mond...iale Rally 2020
Mi si è ristretto il Mond…iale Rally 2020

Il Campionato del Mondo Rally 2020 comprenderà almeno otto gare e il Promoter continuerà i suoi colloqui già avanzati con Ypres Rally (2-4 ottobre), con l’obiettivo di presentare a breve il Belgio come un altro Paese che ospiterà il WRC 2020. Anche i colloqui con la Federazione automobilistica croata proseguono. Il Rally di Argentina, che è stato rinviato dalla sua data originale ad aprile e che tradizionalmente attira quasi un milione di fan nella provincia di Cordoba, è stato cancellato, come avevamo annunciato.

Il debutto dell’Estonia WRC è stato annunciato in una conferenza stampa a Tallinn alla presenza del Primo Ministro Juri Ratas, che ha garantito un contributo di 2,5 milioni al rally (attraverso una speciale tassa alla popolazione), e dell’amministratore delegato di WRC Promoter, Oliver Ciesla. Sarà certamente un fine settimana emozionante, quello estone, per il campione del mondo in carica Ott Tanak, che per la prima volta avrà l’opportunità di competere davanti ai suoi tifosi di casa in una prova del WRC.

Il Rally Estonia sarà un breve evento formato da due tappe – sabato e domenica – dopo uno shakedown e una cerimonia di apertura venerdì. Avrà sede a Tartu, nella parte orientale del Paese, con il parco assistenza nel Museo Nazionale Estone.

WRC e costi: 5 milioni per il Rally di Estonia, 2,5 statali

Si iniziano a fare i conti con i costi del Rally di Estonia valevole per il WRC: 5 milioni, di cui 2,5 li metterebbe lo Stato. In Estonia sono perfettamente consapevoli dell’impatto mediatico e turistico prodotto da una gara del WRC. Inoltre, sanno di avere una chance. Infatti, il piccolo Paese baltico è candidato ad un posto al sole. Il problema, come stiamo vedendo con il Liepaja, è che al di là delle “benedizioni di rito”, servono soldi. Molti. Quelli che ad esempio Ypres avrebbe.

Gli estoni iniziano a chiedersi quanto costerebbe un rally del WRC. E facendo due conti, le prime ipotesi stimano 5 milioni di euro. Esattamente 10 miliardi circa delle vecchie lire per mettere su il Rally di Estonia iridato. I conti arrivano da un membro del comitato organizzatore dell’Estonian Rally e risalgono a due anni fa, anche se vengono tirati fuori solo ora. In pratica, dai calcoli degli organizzatori, mentre la normale gara estone ha un costo pari a 1 milione di euro, un eventuale evento WRC sarebbe costato 5 volte di più.

In ogni caso, il primo ministro estone, mette sul piatto 2,5 milioni di euro come sostegno del Governo alla manifestazione. “Le ultime notizie sono positive. Prometto di fare del mio meglio per riuscire ad ospitare una gara del WRC. Ciò significa che il contributo dei cittadini sarà maggiore rispetto allo scorso anno”, ha detto il numero uno del Paese, Juri Ratas.

Il sostegno dello Stato per l’edizione 2019 della gara, che ha ricevuto squadre del WRC, è stato di 980.000 euro. “Il mio obiettivo è che quest’anno il sostegno arrivi a 2,5 milioni di euro”, ha dichiarato il primo ministro Juri Ratas, che ha proseguito spiegando che si tratta di soldi ben investiti, considerando la visibilità che il rally darà alla regione.

Il Rally di Estonia 2019 è stato organizzato con l’obiettivo di entrare nel WRC, magari in sostituzione del Finlandia. E con la gara finlandese cancellata e il Promotere WRC alla ricerca di eventi in Europa che possano rimpinguare il calendario quest’anno, gli estoni sono già in prima linea nei negoziati per garantire la loro presenza nel campionato in cui il vincitore del titolo è un estone.

WRC: Lettonia avanti ad Ypres, ma i belgi hanno speranze

Ypres Rally è la seconda gara più accreditata con il Promoter WRC per entrare a fare parte del nuovo calendario gare del Mondiale 2020 in questo atipico anno. La prima resta la Lettonia. I belgi si sono candidati dopo, ma hanno dalla loro il vantaggio di avere una delle gare di rally più carismatiche di tutta Europa e di essere in grado di aggiungere uno dei circuiti più importanti del mondo, quello di Spa-Francochamps, alle prove speciali della gara.

Ypres Rally 2020 promette due giorni di gara molto caratteristici, seguiti da una PowerStage nel circuito Spa-Francorchamps dal 2 al 4 ottobre. Al Promoter WRC la proposta è piaciuta e sarà discussa certamente il 19 giugno per l’elaborazione di un successivo e definito calendario del Mondiale Rally 2020. L’anno scorso Thierry Neuville ha partecipato in test alla gara con partenza da Ypres con la Hyundai i20 WRC.