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Rally Valli Ossolane 2020 rinviato: ‘Non ci arrendiamo’

“Ci adeguiamo ma non ci rassegniamo”. Con queste parole, Giuseppe Zagami della Scuderia New Turbomark sancisce la decisione presa in merito al Rally delle Valli Ossolane 2020 ossia il rinvio. La gara automobilistica era in programma i prossimi 14 e 15 giugno e le iscrizioni avrebbero dovuto aprirsi nei giorni scorsi.

Rimandare una delle corse più amate dal popolo dei rally, a causa dell’attuale situazione dovuta all’emergenza coronavirus, era cosa scontata ma non altrettanto l’intenzione di non gettare la spugna da parte del gruppo a capo dell’organizzazione dal 2019. L’obiettivo dichiarato è quello riuscire a disputare l’edizione numero 56 del Rally delle Valli Ossolane già in questo 2020, intenzione esplicitata senza timore dagli uomini della New Turbomark.

“Sappiamo bene che la pandemia ha portato all’annullamento di parecchie gare – spiega Zagami – ma sappiamo anche che il Valli Ossolane è, per la zona del Verbano Cusio Ossola ben più di un normale rally e ben più di una semplice competizione: è un evento che unisce le valli e che abbraccia gli appassionati: per gli ossolani è l’evento dell’anno, non c’è ombra di dubbio”.

“Abbiamo ricevuto parecchi messaggi, telefonate e mail da parte di enti locali e piloti che ci hanno espressamente chiesto di provare ad organizzarlo perché è un evento al quale non possono fare a meno. Ricordo che stiamo parlando di una delle gare più antiche d’Italia. Quindi ribadisco: rinviamo il Valli Ossolane a data da destinarsi ma pur sempre nel 2020, ovviamente, Covid-19 permettendo.”

Valli Ossolane 2008, la sentenza: no responsabilità a Comune

“Non è responsabilità del Comune l’incidente occorso al Rally Valli Ossolane 2008”. Lo dice il Tribunale di Verbania. Dodici anni di via crucis giudiziarie, famiglie addolorate silenziosamente in sofferenza, una tragedia che mai nessuno avrebbe immaginato. Quel Rally Valli Ossolane 2008 doveva essere una festa, come tutti i Valli Ossolane, il Mondiale di casa, che faceva spettatori anche sui tetti delle case. Non fu una festa. Si chiuse nel segno del lutto. Un incidente ci portò via Omar Pedrazzoli, copilota di Davide Riedmann, che a sua volta riportò gravissime ferite.

Nella straordinaria e longeva storia del Rally Valli Ossolane – sorto nel settembre 1965 – mai era successo un incidente così grave. Purtroppo quest’anno la manifestazione ossolana non è stata completata e, dopo un avvio entusiasmante sotto il profilo tecnico e spettacolare, la direzione gara e l’organizzazione della Psa hanno deciso l’interruzione nel corso della quarta delle nove prove speciali programmate. Motivo è stato l’incidente occorso a Davide Riedmann, quarantaquattrenne pilota di Domosssola, e al suo navigatore Omar Pedrazzoli, ventisettenne di Craveggia, in Val Vigezzo (VCO).

Alle 10 di domenica 15 giugno, sotto un cielo uggioso e su asfalto umido, la Renault Clio Super 1600 numero 9 dei due ossolani è uscita di strada nel corso del primo passaggio sulla mitica prova Montecrestese, un tratto classico del Valli Ossolane, sin dagli anni Sessanta. L’urto contro un muretto sulla sinistra della carreggiata e la conseguente uscita contro il guard rail a destra e, infine, contro una pianta, sono stati fatali per il navigatore Omar Pedrazzoli che ha perso la vita.

Le condizioni fisiche del pilota Davide Riedmann sono subito apparse gravi ed è stato ricoverato d’urgenza al vicino Ospedale San Biagio di Domodossola e subito sottoposto a Tac al capo. Dopo alcune ore Riedmann è stato trasportato all’Ospedale Maggiore di Novara: le sue condizioni restano gravi, i medici stanno esaminando l’opportunità di sottoporre il pilota ad un intervento chirurgico.

La prova numero 4 è stata sospesa dopo la partenza del numero 20 Callegaro-Pieri (Renault). Immediatamente dopo il fatto la direzione gara, in costante contatto radio con il luogo dell’incidente, ha inviato tutto il personale medico e logistico di soccorso: tre ambulanze dotate di centro mobile di rianimazione, con a bordo altrettanti medici rianimatori (dottoressa Anna Aprile, dottoressa Rita Biroletti e dottor Gabriele Giorgis) e paramedici del servizio 118, sono subito intervenuti, come pure l’attrezzato mezzo di pronto intervento del gruppo Rescue di Parma dotato di divaricatori della carrozzeria per l’estricazione dell’equipaggio dall’abitacolo.

Subito dopo l’evento luttuoso, l’organizzazione, la direzione gara e i patrocinatori (tra i quali l’Aci VCO) hanno deciso dapprima di sospendere poi di chiudere anzitempo la manifestazione, facendo confluire tutte le vetture nel riordino di Vogogna. In quel momento i primi concorrenti avevano disputato regolarmente quattro prove (35,3 km, Aurano, Panoramica, Trontano e Montecrestese). Ai fini del Challenge di Zona 1 il punteggio finale della gara fu dimezzato (essendo stato percorso più del 30% del chilometraggio, ma meno del 60% del totale dei 74,80 km previsti).

Valli Ossolane 2008, la vicenda giudiziaria

L’8 maggio 2020 si esprime così il Tribunale di Verbania: “Il Comune di Montecrestese non ha alcuna responsabilità per l’incidente del 2008 al Rally delle Valli Ossolane, nel quale perse la vita il navigatore Omar Predazzoli, 27 anni, e riportò gravi ferite il pilota Davide Riedmann”. Lo fa con una sentenza di primo grado che ha rigettato la richiesta risarcitoria dei familiari di Riedmann di 5 milioni di euro.

“La domanda deve essere rigettata – recita il dispositivo – (…) non potendosi affermare, contrariamente a quanto sostenuto, che l’inadeguatezza della barriera laterale sia stata la causa dell’evento lesivo e non mera occasione rispetto ad un’azione umana colposa dotata di autonoma efficienza causale”. I ricorrenti, in solido, sono stati condannati a rimborsare le spese di lite al Comune di Montecrestese.

La vicenda era iniziata quando l’amministrazione comunale era guidata da Angelo Tanferani ed era poi proseguita con l’amministrazione di Silvia Miguidi. Si tratta di una sentenza di primo grado alla quale si potrà eventualmente presentare appello. La causa fu intentata contro il Comune perché si riteneva che il guard-rail fosse difettoso o problematico, comunque non idoneo.

L’ossolano Omar Pedrazzoli era nato 26 anni fa. Da alcuni anni lavorava come autista di camion e escavatrici in Svizzera (Canton Ticino). La famiglia, di origine formazzina, da qualche anno si era trasferita in Val Vigezzo, a Craveggia, dove gestisce il ristorante-pizzeria Lanterna Blu a Santa Maria Maggiore (VCO).

Da sette anni licenziato con l’Automobile Club del Verbano-Cusio-Ossola, Omar è stato sia pilota sia navigatore: in quest’ultimo ruolo si era ritagliato un’ottima fama per precisione e capacità di gestione delle gare, anche di carattere internazionale. E’ stato tra l’altro copilota di Andrea Giudici, Gianluigi Cogo e Davide Riedmann: con quest’ultimo ha trionfato nel 23° Rally Città di Torino (23-24 maggio 2008), autori di una gara disputata interamente sotto una fitta pioggia.

Davide Caffoni e Mauro Grossi reucci del Rally Valli Ossolane

Davide Caffoni e Mauro Grossi sono i vincitori del 55° Rally Valli Ossolane ed iscrivono il loro nome nell’albo d’oro per la quarta volta; l’equipaggio del team Balbosca, su Skoda Fabia R5, ha di fatto dominato la scena con una condotta veloce ed aggressiva ipotecando la corsa già nel pomeriggio di ieri sabato 22 giugno, accumulando un buon margine soprattutto sulla lunga Cannobina; nulla hanno potuto i vincitori uscenti Margaroli-Dresti che, sebbene equipaggiati con una Ford Fiesta Wrc, hanno perso un iniziale svantaggio a causa di uno spegnimento in partenza della vettura (Team TamAuto) e poi per un’errata scelta di gomme.

A poco sono serviti gli scratch segnati su Aurano, Zornasco e Montecrestese e Crodo. Alla fine, il distacco tra i due è di 18”. Buon terzo il novarese Mattia Pizio che al terzo rally sulla Fiesta R5 ha iniziato a prendere ritmi importanti: insieme a Luca Simonini porta al traguardo una vettura della Twister Corse; figlio d’arte replica al podio conseguito da papà nel 1992. Quarto il primo equipaggio elvetico: Ivan Ballinari, con Marco Menchini su Skoda Fabia (RogerTuning) ha forzato nelle battute iniziali salvo poi allentare la presa quando, a conti fatti, il primo avversario diretto di campionato svizzero Salomon, era a debita distanza.

Quinta piazza per il domese Marco Laurini con la cugina Chiacchella (Skoda Miele). Dietro di loro il biellese Lombardi ed il locale Barbieri entrambi in R5; il forfait di Bruni nel trasferimento che portava all’ultima prova ha regalato al comunque bravo Giovannella la vittoria di classe S1600 e di due ruote motrici davanti a Zanazio (9° su Wrc) e Rolando (10° e 2° di S1600).

Il Memorial Adolfo Macrì è stato vinto da Andrea Dresti, primo naviga ossolano sulla Ps9 Montecrestese. Il Memorial Borghini è andato ad Andrea Dago, primo pilota Under 25 al traguardo; l’Alex Pischedda è stato assegnato a Dinetti-Zeffiretti, sulla prima Peugeot 106 all’arrivo. Luca Mosca vince il Trofeo “Bianco” intitolato ad Alfredo Bianchetti: è lui il primo naviga Over 55. Il Trofeo dedicato a Paolo Corsi è assegnato a Sofia D’Ambrosio, prima navigatrice Under 25 a raggiungere il traguardo mentre Mauro Grossi, in quanto primo navigatore ossolano in classifica, vince il Memoriale Decé.

In un rally così affollato val la pena citare i vincitori delle classe più numerose: in R3C Silvio Pelgantini e Luca Metaldi si sono imposti su Renault Clio, stessa marca e modello, in versione Rs, per i primi di N3, i novaresi Luca Faggio e Cristina Campus cha hanno battuto al fotofinish Fodrini e Ramoni. Riccardo Tondina e Giacomo Zambruno hanno vinto con merito la classe R2 con la Peugeot 208 del team Valsesia mentre in N2 Claudio e Gabriele Dossi hanno vinto per solo 1”8 su Rizzato e Bellanzon dopo una gara tiratissima risoltasi solo negli ultimi metri.

“Siamo orgogliosi di aver potuto organizzare questo rally: era un sogno che inseguivamo da anni ed ora non mi sembra vero “racconta Giuseppe Zagami di New Turomark. L’accoglienza di Malesco e di ogni singolo paese dell’Ossola è stata incredibile; c’è stato un pubblico straripante che abbiamo dovuto anche gestire non senza difficoltà ma tutto ciò testimonia la grande partecipazione del territorio verso questa gara. Il merchandising del rally è andato a ruba, le prove speciali sono piaciute ai concorrenti… Vogliamo far crescere questo rally e miriamo ad un campionato nazionale di rilievo!”

Classifica Top Ten Assoluta

1. Caffoni-Grossi (Skoda Fabia R5) in 1.19’25”9; 2. F. Margaroli-Dresti (Ford Fiesta Wrc) in 1-19’43”9 a 18”; 3. Pizio-Simonini (Ford Fiesta R5) in 1.21’02”2 a 1’36”3; 4. Ballinari-Menchini (Skoda Fabia R5) in 1.2’04”5 a 2’38”6; 5. Laurini-Chiacchella (Skoda Fabia R5) in 1.22’14”4 a 2’48”5; 6. Lombardi-Bianchetti (Ford Fiesta R5) in 1.24’24”3 a 4’58”4; 7. Barbieri-D’Ambrosio (Skoda Fabia R5) 1.25’31”3 a 6’05”4; 8. Giovannella-Destro (Renault Clio S1600) in 1.26’54”4 a 7’28”5; 9. Zanazio-Pollicino (Ford Fiesta Wrc) in 1.26’54”8 a 7’28”9; 10. Rolando-NIicolini (Renault Clio S1600) in 1.26’59”8 a 7’33”9.