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Patrizia Sciascia torna ai rally e regala show al Merende

Ritorno doveva essere e ritorno è stato. Patrizia Sciascia voleva tornare a correre un rally dopo cinque anni di pausa e aveva pensato a quello di Sanremo, sulle strade a lei amiche. La competizione matuziana, purtroppo, è stata annullata a causa degli ingenti danni causati dal maltempo, alle strade e alla popolazione. Ma la Sciascia è da sempre un osso duro. Ama le sfide. Ritorno doveva essere e ritorno è stato.

La driver ligure, ricordata per i suoi numeri con le Subaru Impreza, si è presentata al via del Rally delle Merende al volante della Volkswagen Polo R5 e a fine gara si è piazzata settima assoluta. Nella top ten. Ancora una volta le ha suonate a tanti “maschietti” dal piede pesante. A navigare Patrizia Sciascia c’era una delle sue storiche copilota, Cristiana Biondi (l’altra è Patrizia Boero).

Sulla prima prova del Merende, Patrizia Sciascia si è scaldata i muscoli con un dodicesimo tempo assoluto su cento e ventotto classificati. La PS2 l’ha vista ventiduesima, ma su quella successiva ha siglato uno straordinario settimo tempo. Su quella successiva addirittura sesta. Di nuovo dodicesima sulla penultima prova e settima sull’ultima. Complimenti, mancava da tanto e ci ha subito fatto ricordare quanto possa essere divertente vederla in azione.

Storie a lieto fine: ben tornato Cristiano Giovo!

Sono rimasti tutti stupiti nel vedere la Clio Maxi di Sergio Mano e Flavio Aivano scendere la pedana finale del Rally delle Merende, scostarsi vicino alle transenne e fermarsi subito dopo, come per un bisogno impellente dell’equipaggio. In effetti, si trattava proprio di un bisogno impellente da parte di Sergio e Flavio. Quello di andare ad abbracciare Cristiano Giovo, tornato nel mondo dei rally dopo il terribile incidente del Rally del Piemonte accaduto 333 giorni fa.

Magrissimo, come è sempre stato con il fisico da maratoneta, Cristiano si muove per ora con le stampelle, ma il vederlo vicino al palco arrivi del Merende è stata la miglior risposta a tutti i messaggi catastrofici apparsi sulla stampa locale nei giorni dell’incidente.

“Dell’impatto ricordo tutto. La frenata, la botta, i soccorsi, il taglio della vettura per togliermi dall’abitacolo. Per un lungo periodo non ho seguito le gare, poi ho cominciato a guardare le classifiche del Montecarlo. Dal Rally di Alba dello scorso luglio ho ripreso a interessarmi alle gare locali e oggi sono qui, a salutare gli amici, grazie all’insistenza di Gil Calleri che mi ha chiesto espressamente di esserci”.

Un grande segnale di ottimismo per tutto l’ambiente. Cristiano ha ancora davanti a sé una lunga strada prima di tornare a essere il navigatore e la persona che è stato fino a quel 20 novembre dello scorso anno. Ma come tutte le persone della sua terra è coriaceo e determinato. Lo ha dimostrato quando dettava le note in macchina. Lo sta dimostrando anche adesso. Ben tornato Cristiano.

Al Rally delle Merende Franceschi sbaglia e vince Gino

Con un finale di gara emozionante, il cuneese Alessandro Gino insieme a Daniele Michi su una Skoda Fabia della Tam Auto si aggiudica la seconda edizione del Rally delle Merende e il Trofeo intitolato a Roberto Botta. L’evento a scopo benefico festeggia la sua decima edizione e dopo nove anni a carattere itinerante assume ufficialmente il nome di una competizione. La gara era già a calendario lo scorso anno ma è stata purtroppo rinviata a causa del maltempo che aveva danneggiato seriamente larga parte del percorso.

Al Rally delle Merende hanno partecipato 133 concorrenti fra i quali ben ventitre vetture della classe R5. La competizione con partenza e arrivo da da Santo Stefano Belbo si è snodata lungo i suggestivi saliscendi a ridosso della bella cittadina cuneese. Due le prove speciali da percorrere tre volte per un percorso che misurava complessivamente 177 chilometri di cui oltre 53 cronometrati. La cronaca registrava la partenza molto decisa del francese Mathieu Franceschi in gara su una Skoda Fabia del team Sportec insieme a Lucie Baud i quali vincevano le prime due prove speciali lasciando alla Skoda dei novaresi Mattia Pizio e Davide Cechetto la miglior prestazione sul secondo passaggio a San Grato.

Franceschi era il più veloce sul quarto parziale ma nel corso della quinta prova incappava in un errore che faceva perdere oltre quattordici secondi permettendo ad Alessandro Gino di assumere il comando della classifica assoluta. In terza posizione Mattia Pizio e Daniele Michi protagonisti di una gara molto veloce e precisa. Sfortunato il cuneese Jacopo Araldo con Lorena Boero sulla Skoda di Balbosca uscito di strada sull’ultima prova mentre era quarto assoluto.

L’inconveniente di Araldo ha permesso a Patrick Gagliasso e Dario Beltramo di concludere a ridosso del podio nonostante un un testa – coda sulla quarta prova. I pavesi Massimo Brega e Paolo Zanini portano la Hyundai I20 al quinto posto assoluto seguiti da Massimo Marasso e Luca Pieri . L’enologo di Neive deve tuttavia mettere in conto una foratura sulla seconda prova e una divagazione sul quarto parziale. Molto buono il settimo posto assoluto della ligure Patrizia Sciascia ritornata alle competizioni dopo un periodo di stop insieme a Cristiana Biondi a bordo di una Wolkswagen Polo con la quale si aggiudicano il Trofeo “Memorial Silvia Sommavilla” riservato agli equipaggi femminili.

Il genovese Marco Strata conquista il successo in classe N4 e l’ottavo posto assoluto a bordo della Mitsubishi Lancer che ha diviso con Isabella Gualtieri. Al via della gara cuneese anche il vice Presidente della Regione Piemonte Fabio Carosso coadiuvato alle note da Giorgio Zuccaro La loro Skoda Fabia con i colori della Peletto Racing ha concluso nelle retrovie a causa di una foratura sull’ultima prova. La top ten si conclude con . il nono posto dei locali Luca Arione e Luca Culasso all’esordio sulla Polo di Balbosca.

Decimi Davide Riccio e Silvia Rocchi a bordo della Hyundai I20. Il Trofeo Merende “Memorial Pozzi” è stato vinto da Stefano Santero e Mirko Pelgantini in classe R2B su una Peugeot 208 mentre il trofeo intitolato a Omar Pedrazzoli è andato a Matteo Barbero e Diego Filippa su una Peugeot 106. Hanno concluso 102 equipaggi.