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Rally delle Dolomiti: annullata PS3 per ghiaccio, il tempo peggiora

Al Rally delle Dolomiti il tempo detta legge. Neve e strade ghiacciate, con due vetture dei carabinieri fuori strada tra le prime due prove speciali, prima del passaggio degli apripista, hanno costretto gli organizzatori dell’evento ad annullare la PS3. Intanto, si segnala che dopo il primo giro di prove, Battaglin ha problemi assetto, che sistema in assistenza. Tomasso è in difficoltà, perché non riesce a mandare in temperatura le gomme. De Cecco si è girato due volte. Le R2, invece, volano perché hanno hanno le Pirelli cinturato. A differenza delle S1600, R3 e A7 che devono aprire intagli su gomme normali.

(Ha collaborato Massimiliano Ruffini)

Al Rally delle Dolomiti 2020 passa lo straniero: vince Erik Cais

Il ventunenne pilota della Repubblica Ceca Erik Cais, su Ford Fiesta, ha impresso il proprio marchio di “valida promessa” del rallismo mondiale sul 5° Dolomiti Rally, la bella gara valida per la Coppa Rally Quarta Zona, organizzata dal Dolomiti Racing Motorsport. Cais, navigato dalla connazionale Jindriska Zakova, ha vinto da par suo le PS4 Oltach e PS5 San Tomas, portando a 6.2 il vantaggio sul pur validissimo Filippo Bravi, secondo in classifica con un margine di 5 secondi netti su Alessandro Battaglin, vincitore della prima ps mattutina.

Le condizioni meteo avverse, che hanno reso il percorso di gara particolarmente infido, perché bagnato e scivoloso, hanno messo a dura prova i concorrenti, come testimonia il numero di ben 18 ritiri registrato al termine dei primi due passaggi sulle speciali superstiti. A due prove e poco meno di 14 chilometri di speciali dall’epilogo, il podio del 5° Dolomiti Rally sembra cristallizzato, mentre la classifica assoluta dei primi dieci, oltre a Cais, Bravi e Battaglin, propone nell’ordine: Silva (VW Polo) quarto a 25.6, Lorenzon (Skoda Fabia) quinto a 31.1, Tomasso (Skoda Fabia) sesto a 45.0, “Brik” (Skoda Fabia) settimo a 48.3, Dal Castello (Peugeot 208) ottavo a 59.2, Righetti (Citroen Ds3) nono a 1.15.1, Lena (Peugeot 208 Vti) decimo a 1.15.3, Sartor (Peugeot 208 Vti) undicesimo a 1.15.4.

Al Dolomiti Rally c’è solo un Signor: si chiama Marco

Per Marco Signor e Patrick Bernardi il tempo pare essersi fermato: lo scorso anno conclusero da dominatori assoluti il 3° Dolomiti Rally, quest’anno, nella quarta edizione della corsa organizzata dal Dolomiti Racing Motorsport, hanno ripreso a condurre le danze con lo stesso passo deciso. Dopo le prime tre prove speciali di questo secondo appuntamento stagionale con la Coppa Rally Quarta Zona, l’equipaggio trevigiano-bellunese è al comando della classifica generale con un vantaggio di 12.2 su Benvenuti-Patrone (Peugeot 207) e di 15.3 su De Cecco-Campeis (Hyundai I20).

Dopo aver vinto tutte le nove speciali dell’edizione 2018, Signor-Bernardi hanno allungato la loro striscia positiva imponendosi anche nelle prime tre speciali di questo 4° Dolomiti Rally caratterizzato anche, almeno in questa prima fase, dagli abbandoni: già 11, compresi quelli dei piloti di casa Lino Lena (vincitore della prima edizione e terzo lo scorso anno) e Dario Busin.

La top ten provvisoria è completata da: Cescutti-Crosilla (Skoda Fabia), quarti; Colferai-Moriconi (Skoda Fabia), quinti; Tabarelli-Marchiori (Mitsubishi Evo IX), sesti; Vian-De Carlo (Skoda Fabia), settimi; Ghegin-Passeri (Renault Clio), ottavi; De Gasperi-Valeria (Citroen Saxo Vts), noni; Zanon-Pieceno (Renault Clio S1600), decimi. I leader delle varie classi sono: Pizzinato-De Felice (Fiat Cinquecento) A0; Case-Gambasin (Peugeot 106) A5; D’Agostini-Coletti (Peugeot 106) A6; Fiora-Angeli (Renault Clio) A7; De Gasperi-Valerio (Citroen Saxo Vts) K10; Santellani-Cacitti (Peugeot 106) N1; Dall’O’-Magrin (Peugeot 106) N2; Cappello-Soldà (Honda Civic Type R) N3; Dal Castello-Zanet (Peugeot 208) R2B; Ghegin-Passeri (Renault Clio) R3C; Tabarelli-Marchiori (Mitsubishi Evo IX) R4; Signor-Bernardi (Skoda Fabia) R5; Biondo-Gallorini (Renault Clio) RS1.6; Bonaventura-Rossi (Citroen Saxo) RS1.6 Plus; Capraro-De Col (Renault Clio RS) RS 2.0; Carraretto-Gheller (Renault Clio) RS 2.0 Plus; Pezzetta- Pasquini (BMW Mini JCW) RSTB 1.6 Plus; Zanon-Piceno (Renault Clio) S1600.

Al termine del secondo passaggio sulle ps Oltach, San Tomas e Valada, la “premiata ditta” Signor- Bernardi ha ribadito il proprio dominio nel 4° Dolomiti Rally. Con la Skoda Fabia R5 della Step Five Motorsport, l’equipaggio trevigiano-bellunese ha realizzato il miglior tempo assoluto su tutte le prove, abbassando i crono realizzati durante il passaggio mattutino. Al secondo riordino di giornata, il margine vantato dai capoclassifica sui secondi (Benvenuti-Patrone, su Peugeot 207 S2000) è più che raddoppiato: da 12.2 è lievitato a 29.7.

Più lontani ancora, anche se in recupero sul secondo posto, gli esperti De Cecco-Campeis (Hyundai I20), a 31.3. Gli incontenibili Signor-Bernardi, con un balzo di 12 metri e 50, hanno messo le mani anche sul premio “Valada Jump”, voluto dal Dolomiti Racing Motorsport, in collaborazione con il gruppo “Crodaioli dell’Auta” e la Pro loco Vallada, per celebrare l’equipaggio autore del salto più lungo nell’affrontare il cambio di direzione al km 1,450 dalla partenza della ps 6, secondo passaggio sulla “Valada”.

Detto del podio assoluto provvisorio, ricordiamo anche le altre posizioni nella “top ten”. Quarti sono Tabarelli- Marchiori (Mitsubishi Evo IX), con un distacco di 48.9 dai leader e di 17.6 dal terzo gradino del podio. Seguono: Colferai-Moriconi (Skoda Fabia), quinti a 56.2, Cescutti-Crosilla (Skoda Fabia), sesti a 59.0; Vian-De Carlo (Skoda Fabia), settimi a 1.01.6; Ghegin-Passeri (Renault Clio) ottavi a 1.36.0; Zanon-Piceno (Renault Clio S1600), noni a 1.47.1; Martinelli-Calligaro (Peugeot 207 Sport) a 2.04.7.

Questi, invece, i podi parziali dei vari Gruppi. Gruppo A: 1. Benvenuti-Patrone (Mitsubishi Evo IX); 2. Zanon- Piceno (Renault Clio S1600); 3. Martinelli-Calligaro (Peugeot 207 Sport). Gruppo N: 1. Cappello-Soldà (Honda Civic Type R); 2. Dall’O’-Magrin (Peugeot 106); 3. Mason-Giacomin (Peugeot 306). Gruppo R: 1. Signor-Bernardi (Skoda Fabia); 2. De Cecco-Campeis (Hyundai I20); 3. Tabarelli-Marchiori (Mitsubishi Evo IX). Gruppo Racing Start Plus: 1. Pezzetta-Pasquini (BMW Mini JCW); 2. Bonaventura-Rossi (Citroen Saxo); 3. Carraretto-Gheller (Renault Clio). Gruppo Racing Start: 1. Capraro-De Col (Renault Clio RS); 2. Biondo-Gallorini (Renault Clio). A tre prove speciali dall’epilogo della corsa i ritiri sono 16, con 63 equipaggi ancora in corsa. La leadership è sempre in mano a Signor e nessuno gli ruberà questo magnifico successo.