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WRC a 13 prove: il Rally del Cile non viene sostituito

La FIA ha ufficializzato il calendario WRC 2020 a 13 gare, visto l’annullamento del Rally del Cile. Il Rally di Argentina viene anticipato di una settimana (23-26 aprile) ed il quinto appuntamento dello Junior WRC, che era previsto in Cile, si terrà in occasione del Wales Rally GB.

Intanto, siamo alla vigilia del Mondiale Rally 2020. Nel prossimo weekend, infatti, andrà in scena il Rally di MonteCarlo, consueta prima tappa stagionale. Il Campionato del Mondo Rally, che si concluderà nel weekend del 19 novembre presenterà diverse novità.

In primo luogo si passerà da 11 a 13 gare, con gli inserimenti di Kenya, Nuova Zelanda e Giappone, mentre escono dal calendario Australia, Corsica e Catalunya e viene annullato il Cile. L’Italia mantiene il Rally di Sardegna, previsto dal 4 al 7 giugno.

Si annuncia un vero e proprio duello tra Toyota e Hyundai, dato l’addio ufficiale della Citroen. Ott Tanak, dopo aver vinto il titolo iridato (e rotto il dominio di Sebastien Ogier) ha scelto un’altra strada e correrà per i colori coreani. In Hyundai le presenze di Sebastien Loeb, Thierry Neuville e  Daniel Sordo daranno un connotato ancor più importante alla contesa.

Loeb e Sordo si alterneranno al volante della terza Hyundai i20 Coupé WRC. In Toyota  è l’approdo di Sebastien Ogier ad attirare l’attenzione, in un team che potrà contare anche sull’apporto di Elfyn Evans e di Kalle Rovanpera.

Junior WRC: il Rally GB sostituisce quello del Cile

Dopo la cancellazione del Rally del Cile 2020, il Rally GB è stato scelto come quinta e ultima prova del Junior WRC. Il rally è stato già teatro della conclusione al campionato 2019, che ha visto Jan Solans emergere come campione dopo una lotta durata una stagione con gli svedesi Tom Kristensson e Dennis Radstrom.

Il Rally GB è stato per decenni il rally chiamato a decidere le sorti del Campionato del Mondo Rally ed è una gara con delle caratteristiche molto particolari, tra cui prove speciali uniche. Spesso umido, nebbioso e strade forestali fangose e tante altre insidie rendono molto difficile terminare questa corsa.

WRC 2020: il Rally del Paraguay si candida ufficialmente

Nella affannosa e ormai estenuante ricerca di una gara americana nel WRC, la FIA si trova a valutare concretamente l’ingresso del Rally del Paraguay nella serie iridata. Il 24 dicembre 2019, l’imprenditore paraguaiano e attuale Presidente della Repubblica, in accordo con la federazione nazionale, ha candidato ufficialmente la loro gara all’ingresso nel Mondiale Rally per sostituire il Rally del Cile.

L’attuale calendario del WRC prevederebbe tredici gare anziché quattordici, e un solo rally sul suolo sudamericano: il Rally di Argentina (dal 23 al 26 aprile 2020). La manifestazione del Cile (16-19 aprile), è stata rinviata per motivi di forza maggiore al 2021 (la rivoluzione civile che sta mettendo a ferro e fuoco il Paese). Dopo aver ospitato la Dakar nel 2017, il Paraguay si era detto disponibile nelle settimane scorse e adesso ha presentato la domanda di ammissione all’organizzazione di una prova del WRC.

Dalle parole ai fatti in poche ore, sembra che grazie al supporto del governatore Mario Abdo Benitez, il Touring y Automovil Club Paraguayo abbia rapidamente fatto un ulteriore passo in avanti in direzione WRC accogliendo le richieste della Federazione Internazionale del’Automobile.

In Paraguay, per chi non lo sapesse, si corre il Rally Trans Itapua, un bellissimo e storico evento internazionale con sede nel dipartimento Itapúa nel sud-est del Paraguay . La competizione è prova di apertura del Codasur South American Rally Championship e del campionato paraguayano, il Campeonato Nacional Paraguayo .

L’evento è stato organizzato per la prima volta nel 1981 e si è svolto solo fino al 1983. Poi, l’instabilità politica di quegli anni ha ribaltato il Paraguay. Organizzato di nuovo nel 1989, l’evento si è svolto ininterrottamente, a parte una breve pausa nel 2004 e 2005. L’evento è diventato internazionale nel 2010 quando ha sostituito il Rally de Encarnacion come manifestazione del Paraguay sul campionato Codasur.

I piloti paraguaiani hanno sempre vinto, anche dopo l’arrivo di piloti dall’estero negli ultimi anni. In particolare i fratelli Galanti hanno dominato la gara in lungo e in largo. Alejandro Galanti ha vinto l’evento sette volte tra il 1998 e il 2012, mentre il fratello maggiore Marquito Galantiha ha preso quattro vittorie. Tutte e undici le vittorie sono arrivate con Toyota, Gruppo A e WRC e, più recentemente, con vetture Super 2000.

Al termine dell’edizione del 2008, invece, a vincere è stato il campione Codasur paraguaiano Victor Galeano. Mentre nel 2013 ad aggiudicarsi il durissimo evento è stato il tre volte campione del Codasur Gustavo Saba, che è riuscito a portare a termine un sogno, visto che questa sembrava una gara a lui maledetta.