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Una finale al Rally di Como che non soddisfa Rampazzo

Il sesto posto nella Rally Cup Italia in R3C, secondo assoluto tra gli Over 55, ed il settimo nel Trofeo Clio R3 Open lasciano un po’ di amaro in bocca al pilota di Montegrotto Terme.

Con la consegna agli archivi del trentottesimo Trofeo ACI Como giunge il momento, per Renzo Rampazzo, di stilare il bilancio di una stagione agonistica che lo ha visto importante protagonista, tra le vetture R3C, in Triveneto.

Se i risultati ottenuti in quarta zona, vittoria nella Coppa Rally ACI Sport e nel Trofeo Clio R3 Open, hanno evidenziato un’annata più che positiva, per il pilota di Montegrotto Terme, quanto vissuto sulle insidiosi speciali lombarde, nel recente weekend, non ha dato le attese conferme.

Un notevole parco partenti, in virtù della finale unica nazionale per entrambe le serie, ha visto il portacolori di Patavium Racing partire motivato durante la prima giornata per poi perdersi nel corso della seconda, la più lunga e decisiva dell’intera competizione.

“Possiamo dire che il bilancio ci porta una sufficienza” – racconta Rampazzo – “perchè dopo aver vinto, in quarta zona, sia la Coppa Rally ACI Sport che il Trofeo Clio R3 Open alla finale di Como non abbiamo reso come dovevamo. Siamo stati positivi, a fasi alterne. Ovvio, speravamo in qualcosa di meglio, per chiudere il 2019, ma non possiamo lamentarci. Qui il parco partenti era notevole, lo sapevamo sino dalla vigilia che sarebbe stata durissima. Quel che resta è comunque un 2019 che ci ha regalato tante belle soddisfazioni. Grazie ai nostri partners, a Patavium Racing, ad Alberto Frasson ed un abbraccio a Davide Briola.”

Il sesto posto finale nella Rally Cup Italia tra le R3C, la quale racchiudeva i finalisti delle varie zone della CRZ, unito al secondo assoluto tra gli Over 55 ed il settimo nel Trofeo Clio R3 Open gratificano un’annata dove il patavino, affiancato da Haianes Tania Bertasini alle note sulla Renault Clio R3 curata da Shade Motorsport, si è dimostrato solido e costante, ad eccezione dell’unico passo falso avvenuto al Rally del Friuli Venezia Giulia.

Una prima giornata di gara, quella del Venerdì, vedeva Rampazzo concludere al decimo posto, con un ritardo importante dal treno di testa ma con la possibilità di puntare ai migliori cinque. Nella seconda frazione, al Sabato, l’attesa scossa non arrivava e l’alfiere di Patavium Racing non riusciva a trovare il giusto ritmo, chiudendo con l’undicesima piazza in classe R3C.

“Dai, a conti fatti non possiamo dire che siamo scontenti” – sottolinea Rampazzo – “perchè competere per le posizioni di prima fascia era, per noi, fuori portata. Siamo soddisfatti del nostro percorso in Triveneto ed un po’ amareggiati per non esserci espressi al meglio a Como.” Gli fa eco Stefano Primoli, presidente di Patavium Racing.

“Renzo ha sicuramente pagato caro l’errore in Friuli” – aggiunge Primoli – “perchè gli avrebbe permesso di presentarsi con un maggiore bottino di punti alla finale di Como. Si è dimostrato un combattente e ha deposto le armi, in questa stagione, con onore. Complimenti a tutti e due.”

Rally di Como infonde fiducia al futuro di Bellan

Il restyling, a cura di Gima Autosport, rende raggiante il pilota di Taglio di Po, nono di classe, lasciando un pizzico di rammarico per un 2019 che poteva vederlo protagonista.

Il Trofeo ACI Como, finale unica della Rally Cup Italia ed atto conclusivo del Trofeo Clio R3 Open, va in archivio con un Alessio Rossano Bellan rivitalizzato, nonostante il risultato finale possa dare spazio ad una diversa interpretazione.
Dopo aver collezionato tre ritiri ed un opaco quinto posto, in un 2019 particolarmente ostico, il pilota di Taglio di Po ha ricevuto dall’appuntamento lombardo una fondamentale iniezione di fiducia, in grado di portarlo a guardare con un maggiore ottimismo al finale di stagione.

Il restyling operato da Gima Autosport, sulla Renault Clio R3 griffata Bolza Corse, ha dato i frutti sperati ed il portacolori di Monselice Corse, affiancato da Debora Guglieri alle note, ha potuto togliersi un importante sassolino dalla scarpa, con un pizzico di rammarico per un’annata che, a conti fatti, avrebbe potuto vederlo protagonista in entrambe le serie, in quarta zona.

“Siamo davvero molto soddisfatti del nostro Como” – racconta Bellan – “ed in particolar modo del lavoro svolto da Gima Autosport sulla nostra vettura. Per la prima volta, in questa stagione, arriviamo alla fine di una gara, con la nostra Clio R3, senza aver patito alcun tipo di problema. Eravamo certi che, dando in mano la nostra vettura a Gima Autosport, la musica sarebbe cambiata totalmente. Siamo davvero contenti. Certo, non pretendevamo di essere competitivi con i finalisti nazionali ma il nostro obiettivo era confrontarci con Rampazzo, il nostro rivale diretto in quarta zona. Gli siamo stati davanti e questo ci rende felici e tristi allo stesso tempo perchè, senza tutti quei problemi, probabilmente saremmo arrivati qui, a Como, da finalisti.”

Un Trofeo ACI Como difficile, corso su due giornate ed in condizioni miste, vedeva Bellan uscire dalla speciale di apertura, la “Pian del Tivano”, con un buon sesto tempo su quindici.

Una successiva “Bellagio” non al massimo della forma lo allontanava dalle posizioni di vertice, undicesimo di classe al termine della prima frazione, prima di riprendersi e risalire, al giro di boa del Sabato, sino al nono posto di R3C, sorpassando il diretto rivale in ambito Triveneto.

Alternandosi ai piedi della top ten il tagliolese concludeva la propria trasferta comasca in nona posizione finale, un risultato che nasconde la tanta positività acquisita durante la due giorni.

“Il Trofeo ACI Como è una gara molto difficile” – aggiunge Bellan – “e questo già lo sapevamo bene, avendo corso qui anche lo scorso anno. Abbiamo trovato condizioni miste, le peggiori, con alternanza di asciutto ed umido per tutta la gara. Siamo molto ma molto contenti perchè questa edizione del Como è stata impegnativa, con condizioni di fondo difficili. Ci scontravamo contro i migliori piloti di Italia, tra le vetture R3, e sapevamo che sarebbe stata decisamente dura. Dobbiamo lavorare sull’assetto perchè sullo sconnesso siamo ancora troppo rigidi. Grazie a Debora, davvero brava. Con lei stiamo costruendo un buon feeling in abitacolo. Grazie ai ragazzi di Bolza Corse, in particolare a Silvano e Stefano, perchè hanno svolto un lavoro perfetto. Dopo un anno difficile è stata una grossa liberazione arrivare con la nostra vettura.”

Schenetti e Baldon Rally, numeri uno a Como

Il pilota di Maranello, sulla Peugeot 208 R2 del team vicentino, è il vincitore della finale unica nazionale della Rally Cup Italia e della Michelin Zone Rally Cup.

Si stappa lo spumante in casa Baldon Rally, grazie ad un Sandro Schenetti d’autore che pone la sua firma, al volante della Peugeot 208 R2, sulla finale unica nazionale della Rally Cup Italia e della Michelin Zone Rally Cup.
Un uno due maturato con intelligenza e determinazione con il pilota di Maranello, affiancato da Alberto Corradi alle note, che ha saputo mantenere alta la concentrazione, nella due giorni del Trofeo ACI Como, e si è messo in scia al trasparente Manenti, consapevole dell’alta posta in palio, per concludere con un ottimo secondo posto finale, in classe R2B, a soli 13”3 dalla vetta.

“Abbiamo centrato tutti gli obiettivi di stagione” – racconta Schenetti – “ed ho coronato il sogno di portare al debutto mio figlio a Modena. Meglio di così? Abbiamo vinto la Rally Cup Italia e la Michelin Zone Rally Cup, in una finale molto difficile a livello mentale. Andare forte e non compromettere la stagione non era semplice, su strade che non conoscevo e molto insidiose. Grazie di cuore a Baldon Rally, a loro i miei migliori complimenti e ringraziamenti. Hanno svolto un lavoro egregio, sono contento della loro crescita, ed auguro a loro che questi successi possano farli diventare un punto di riferimento nazionale per il noleggio di vetture da gara.”

Si unisce al coro dei festeggiamenti anche Alessandro Baldon, titolare di Baldon Rally.

“Siamo felici per aver ripagato la fiducia di Sandro” – racconta Baldon – “e questo duplice successo ci rende orgogliosi del lavoro che abbiamo svolto. È stato un successo di squadra. Grande Sandro, grande Alberto ed un bravo anche a tutti noi ed alla nostra Peugeot 208 R2.”

L’unica nota stonata per la compagine di Castelgomberto arriva dalla Suzuki Rallye Cup: il migliore Under 25 nel monomarca giapponese, Andrea Scalzotto, partiva a testa bassa, vincendo la prima prova speciale e si confermava al comando della finale, a fine prima frazione.
Un errore fatale, una toccata sul primo impegno del Sabato, costringeva il pilota vicentino ed il compagno di abitacolo, Daniele Cazzador, a parcheggiare amaramente la Suzuki Swift 1.6 R1.

“Davvero un peccato per Andrea” – aggiunge Baldon – “perchè aveva dimostrato di avere il passo per vincere la finale nazionale della Suzuki Rallye Cup. Ha toccato quando era in testa ma, purtroppo si sa, quando si va forte può succedere. Resta comunque una stagione splendida, migliore giovane tra gli Under 25 ed a podio in entrambe i gironi CIR e CIWRC.”

Sorride anche il turco Murat Can Şen, in coppia con Ozden Yilmaz alle note, il quale sale sul terzo gradino del podio, in classe PS1, andando a completare un’edizione molto insidiosa di questo Trofeo ACI Como, vissuto su condizioni alterne tra asciutto e bagnato, e maturando esperienza importante per quelli che saranno i prossimi appuntamenti stagionali.