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Sulle PS del Rally del Salento corre la storia

Il prossimo 31 maggio e 1 giugno riprende con il terzo dei sei appuntamenti, l’interessante cammino del Campionato Italiano WRC con i protagonisti chiamati a solcare le impegnative strade di una delle manifestazioni tra le più longeve e interessanti del panorama rallystico tricolore, ossia il Rally del Salento giunto alla sua cinquantaduesima edizione.

Una manifestazione a misura di Campionato Italiano WRC quella disegnata e messa in piedi quest’anno dall’Automobile Club Lecce, più circoscritta nel suo sviluppo, ma che manterrà inalterate le peculiarità che l’anno resa una delle migliori gare della specialità. Traducendo non significa che sarà snaturato, che perderà qualità o sostanza. Il rally pugliese per eccellenza è ancora li ben presente con i suoi percorsi da brivido, spettacolo puro a sublimare il piacere della guida in un contesto paesaggistico che non ha eguali.

La riproposizione di prove speciali storiche e selettive quali Palombara e Ciolo, unite alla sempre presente Specchia e allo spettacolo offerto dal ritorno della super prova speciale presso la Pista Salentina di Torre San Giovanni-Marina di Ugento, struttura che oltre alle verifiche pre gara, farà anche da epicentro logistico e dirigenziale, lo shakedown allestito sul tratto finale della prova di Palombara e la partenza ed arrivo presso l’Area Portuale di Gallipoli, tratteggiano i lineamenti di una gara da palati fini, che rilancerà la sfida tra i migliori interpreti della serie asfaltata tricolore.

La gara chiude la prima parte del calendario del Campionato Italiano WRC che è reduce dai due precedenti appuntamenti di Brescia e dell’Isola d’Elba che hanno dato una prima fisionomia alle classifiche. E c’è attesa per vedere se i valori fin qui emersi saranno confermati o se le selettive strade della provincia leccese favoriranno la ribalta di nuovi protagonisti.

Un occhio al podio e un occhio alla classifica non è il solo stimolo che muoverà gli equipaggi a darsi battaglia lungo i 109,71 km di prove speciali (10 in totale) sui 447,66 complessivi. In gioco c’è infatti anche la leadership nelle varie classifiche dettata da un coefficiente di punteggio di gara maggiorato (1,5). Il regolamento del Campionato prevede in terra salentina il secondo dei tre step incrementali nella scala dei punteggi da assegnare, ulteriore premessa ai movimenti in classifica che potrebbero essere numerosi.

Il conto alla rovescia per il Rally del Salento

Il conto alla rovescia verso l’edizione numero 52 del Rally del Salento è scattato l’1 maggio, data che ha dato il via al programma di manifestazione con l’apertura della finestra iscrizioni che si chiude venerdì 24 maggio e che determinerà la lista dei pretendenti al successo assoluto e alle varie coppe di categoria. La gara, con i suoi 109,71 km di prove speciali (sui 447,66 complessivi), chiude la prima parte del calendario con la terza delle sei prove previste dal Campionato Italiano WRC.

La serie tricolore è reduce dai due precedenti appuntamenti di Brescia e dell’Isola d’Elba approda in terra salentina per un appuntamento a coefficiente maggiorato, quindi decisivo ai fini della serie tricolore. Un motivo in più dunque per rendere interessante il weekend del 31 maggio e 1 giugno, data di disputa della corsa organizzata dall’Automobile Club Lecce con il supporto di Acisport e Automobile Club d’Italia e che sposterà il circus del rallysmo tricolore nella provincia più orientale della nazione.

A conferire ulteriore lustro alla manifestazione saranno anche le atre importanti validità che caratterizzeranno l’evento e catalizzeranno certamente l’attenzione del movimento rallystico nazionale: a quella di essere come detto il terzo atto del tricolore WRC, si affiancherà la validità per la Coppa Rally di Settima Zona a coefficiente 2, gara utile quindi per l’accesso alla finale Nazionale AciSport Rally Cup Italia, per la Coppa Rally R1, per il Campionato Interregionale Rally & Velocità e per i trofei monomarca Suzuki Rally Cup, Michelin Rally Cup e Zone Rally Cup Zona 7, Trofeo Peugeot Competition Rally Regional Club Zona 7 e Campionato Sociale AC Lecce 2019.

Rispetto allo scorso anno il format è rimasto sostanzialmente invariato con tre prove speciali da ripetere tre volte anticipate dalla super prova speciale. Il percorso invece si presenta con un nuovo look che coinvolgerà soltanto la parte più meridionale della penisola salentina, ma che testimonia la capacità degli organizzatori ed in particolare di ACI Lecce di sapersi adattare con spirito innovativo ad esigenze regolamentari e logistiche sempre diverse senza perdere di vista la tradizione.

L’appuntamento è per i giorni di venerdì 31 maggio e sabato 1 giugno per una manifestazione che dopo più di sessant’anni (nel 1957 si corse la prima edizione) si conferma un appuntamento di primissimo rilievo nel mondo dell’automobilismo sportivo, ma anche un’occasione di divertimento e di scoperta di angoli nascosti e prospettive inconsuete del meraviglioso territorio salentino.

Il programma del Rally del Salento

L’edizione 2019 del rally pugliese per eccellenza che come sempre porta la firma dell’Automobile Club Lecce e che gode del prezioso supporto di Aci Sport e Automobile Club d’Italia, pur ricalcando il format proposto lo scorso anno, cambia ancora una volta look proponendo un percorso legato alla tradizione che coinvolgerà, come già accaduto in passato, soltanto la parte più meridionale della provincia di Lecce.

La manifestazione vedrà lo spostamento del proprio baricentro verso ponente e troverà una nuova sede di partenza e arrivo presso l’area portuale di Gallipoli. In realtà del tutto nuova non lo è, dato che “la perla dello Jonio” ospitò tredici anni fa nella medesima location, l’atto conclusivo della manifestazione.

Cuore della manifestazione sarà la Pista Salentina di Torre San Giovanni-Marina di Ugento che ospiterà il parco assistenza, i riordinamenti del secondo giorno, le verifiche tecniche e sportive, il briefing con il Direttore di Gara e il centro direzionale. L’impianto ugentino condividerà il ruolo di epicentro logistico con la splendida cornice dell’area portuale di Gallipoli che sarà per la prima volta nuova sede di partenza (ore 18 di venerdì 31 maggio) e che torna invece ad ospitare come già accaduto nel 2006, la cerimonia d’arrivo e premiazione (ore 20 di sabato 1 giugno).

Nella medesima location verrà allestito il riordinamento notturno di venerdì 31 maggio e il Villaggio Rally dove ci sarà spazio per le aziende che operano nel settore automotive e che darà modo di avvicinare alla specialità quante più persone possibile con varie iniziative che garantiranno per tutta la durata della manifestazione una continuità di spettacolo e intrattenimento.

Novità anche per lo Shakedown che si svolgerà nella Marina di Pescoluse e che interesserà il tratto finale della prova di Palombara. Come detto saranno dieci in totale le prove speciali previste (Pista Salentina km 2,64 con partenze affiancate e formula ad inseguimento e la triplice ripetizione di Palombara km 10,88, Ciolo km. 11,75 e Specchia km 13.06) per un chilometraggio leggermente aumentato rispetto a quello dello scorso anno, concentrato in due giorni e che porterà gli equipaggi a competere lungo le strade che hanno contribuito a fare la storia di questa gara, nata nella metà degli anni cinquanta e che ha sempre mantenuto un ruolo importante nell’ambito motoristico.

Anche quest’anno l’evento gioca a tre punte. Alle sempre forti premesse per una gara unica verranno affiancate le vetture storiche. In contemporanea alla gara valida per il Campionato Italiano WRC si correrà infatti anche il 2°Rally Storico del Salento, prova d’apertura e unica gara pugliese valida per il Trofeo Rally 4^ zona (Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia, Sardegna). 6 le prove speciali previste per 35,69 km su un totale di 138,13 e il 3°Raduno Storico del Salento. Tutte e tre le manifestazioni avranno orari e identità ben distinte e separate tra loro con operatori specifici ad esse dedicate.


CIWRC: il Rally Elba numero 52 logistica e percorso

Il 52° Rally Elba, in programma per il 25-27 aprile, è il secondo atto del Campionato Italiano WRC (coeff. 1,5), la serie pensata per le “supercar” da rally. Sarà poi valido per la Coppa Rally di Zona, unica gara in Toscana con coefficiente 2, per il Trofeo Rally Toscano,per la Coppa Rally R1, per la Michelin Rally Cup e per il monomarca Suzuki Rally Cup.

Sono diverse, le validità che la gara accetterà, un particolare interesse – oltre a quella tricolore – in ambito toscano, ha suscitato la validità a coefficiente 2 per la Coppa Rally di Zona, in quanto i concorrenti percorreranno tutta la garaSi tratta di un’opportunità rilevante per chi accoglierà la sfida elbana di aggiungere tasselli importanti in termini di punteggio per la corsa al campionato.

Due giorni di gara e otto Prove Speciali sono le “portate”, certamente esclusive e prelibate dell’evento che andrà a proporre un percorso ispirato alla tradizione, pur se vi saranno alcune varianti e novità, per renderlo come al solito “a misura di pilota”. Un lavoro dietro le quinte da parte di Aci Livorno Sport, in concerto con l’intera comunità elbana, che sicuramente darà valore all’intero Campionato tricolore.

Due giorni di gara e otto prove speciali in un percorso che rispecchia i caratteri della tradizione, pur se vi saranno alcune varianti e novità, che interesseranno anche la logistica generale. Ecco in poche parole il 52° Rallye Elba, in programma per il 25, 26 e 27 aprile, secondo atto del Campionato Italiano WRC, la serie pensata per le supercar da rally.

Come consuetudine l’attesa per il rallye isolano è tanta, vista la storia che ha alle spalle e visti i sempre forti stimoli che esercita sul tessuto sportivo nazionale oltre che tra gli appassionati ed addetti ai lavori. Sarà un’edizione, quella del duemiladiciannove del Rallye Elba, alla quale Aci Livorno Sport, in concerto con l’intera comunità elbana, ha messo mano per apportare significative modifiche alla logistica generale oltre che al tracciato che i concorrenti si troveranno ad affrontare nei due giorni di gara previsti.

I tanti temi sporti del Rally Elba

Dopo la prima prova del celebre 1000 Miglia in terra bresciana, il tricolore WRC, giunto alla sesta edizione, fa tappa dunque all’Isola d’Elba. Da un classico, il rally “della freccia rossa”, ad un “must”, la gara isolana, uno dei rallies italiani più conosciuti al mondo. Molti dei protagonisti della “prima” stagionale sono attesi sull’isola, per raccogliere il guanto di sfida e duellare sulle strade del mito. La vittoria del primo round è andata a Luca Pedersoli insieme ad Anna Tomasi su una Citroen DS3 WRC. Per il pilota bresciano è stato il terzo sigillo nella gara di casa, che è tornato a vincere dopo le edizioni del 2014 e 2016.

Alle spalle del driver bresciano ha chiuso un altro lombardo, il giovane Simone Miele, visto in grande spolvero due anni fa all’Elba, con piazzamento da podio. Navigato da Roberto Mometti con un’altra DS3 Wrc, con un distacco di 11’’4, mentre il terzo gradino del podio assoluto è stato per il trevigiano Marco Signor, affiancato da Patrick Bernardi con la Ford Fiesta Wrc. Un risultato di spessore per l’equipaggio veneto che ha concretizzato il terzo posto soprattutto nella fase finale della gara, peraltro anche aggiudicandosi le ultime due prove speciali in programma. 

Velocissimo in gara anche Andrea Carella, affiancato da Enrico Bracchi, primi tra le R5, con la Skoda Fabia di Munaretto. Il driver piacentino, poi escluso dalla classifica assoluta a fine gara, è stato una delle grandi sorprese della gara in provincia di Brescia, duellando con il concreto piemontese do Biella Corrado Pinzano, con un’altra vettura della casa ceca della PA Racing, ufficialmente quarto assoluto.  Ottimo inizio di stagione anche per gli altri iscritti al CIWRC tra le R5 a cominciare dal trentino Matteo Daprà, alla prima esperienza su una Hyundai i20, ma soprattutto prima volta su una R5. Ottime anche le prestazioni e le sensazioni di Mauro Miele, il padre di Simone, e bene anche il lucchese Federico Santini, entrambi attesi su una Skoda Fabia R5.

Con questo primo successo la sfida tra i protagonisti a bordo delle World Rally Car, all’Elba, si annuncia frizzante, animata, con Pedersoli, Miele e Signor ma anche con il comasco Corrado Fontana in cerca del riscatto dal ritiro della prima gara, per una “toccata”. Poi, attenzione, ci saranno loro: i piloti locali. Che come al solito promettono battaglia e sicuramente prenotano posti importanti in classifica. Le avvisaglie di un grande movimento e fermento si sono avute in “terraferma” al Rally Colline Metallifere di Piombino, dove a vincere è stato proprio un elbano, Francesco Bettini, con la Skoda Fabia R5 e secondo assoluto, sino al ritiro volontario era Andrea Volpi, anche lui con una vettura boema. Sono quindi pronti a sfidare “gli stanieri”.

Attese anche le interessanti Suzuki Swift R1B per il monomarca Suzuki Rally Cup, dove a mettersi in evidenza a Brescia è stato Simone Goldoni affiancato da Flavio Garella con un ottima prestazione aggiudicandosi anche la “power stage” del Trofeo Suzuki.

Anteprima del percorso del Rally Elba

Più “leggera” la prima giornata di gara, con impegni cronometrati corti, in totale quattro, tra cui la “Superprovaspeciale Nocentini Group per Claudio Caselli” (riproposta come quella dello scorso anno ma con un solo concorrente impegnato in prova anzichè la sfida a due vista lo scorso anno), decisamente più “tosta” la giornata conclusiva, con le restanti quattro “piesse” più lunghe. In sostanza sono stati ripresi i caratteri salienti del tracciato visto lo scorso anno. In totale, la distanza del rallye sarà di 330,860 chilometri, dei quali 120,370 cronometrati.

Portoferraio sempre cuore pulsante dell’evento, con il quartier generale (direzione di gara, segreteria e sala stampa) ubicato all’Hotel Airone, come negli anni precedenti, sede anche delle verifiche amministrative ante-gara. Cambia invece la location di partenza/arrivo che sarà nella zona portuale, alla Calata Italia (dove è previsto anche il riordinamento notturno) e con attigua l’area destinata al parco assistenza, al molo “alto fondale” sino a “punta del gallo”.

Il test con le vetture da gara, lo shakedown sarà nella parte finale della Prova Due Mari (SP 29) e con soddisfazione l’organizzazione annuncia quest’anno un maggior coinvolgimento che nel passato dell’Amministrazione Comunale di Campo nell’Elba. Ne è l’esempio più immediato il fatto che il riordinamento dopo la prima prova speciale Due Colli, sul lungomare di Marina di Campo, la “chrono” successiva (la PS 2 Marina di Campo) partirà dentro al paese per portare poi  i concorrenti verso Colle Palombaia, per uno sviluppo inedito circa dell’80%.

Partenza alle ore 16,30 di venerdì 26 aprile, poi quattro prove speciali inframezzate da due riordinamenti, entrambi a Portoferraio, prima dell’ingresso nel parco chiuso notturno, a partire dalle ore 22,10. L’indomani, sabato 27, uscita dal riordino notturno dalle ore 8,10, per affrontare il resto della competizione, come già detto altre quattro prove speciali, prima dello sventolare della bandiera a scacchi previsto alle 16,30. Nel mezzo alle sfide, due riordinamenti, uno a Portoferraio e l’altro a Procchio, oltre a due parchi di assistenza.

Guida alle prove speciali della gara

Prova Speciale 1/3 – DUE COLLI (KM. 11,430)

Passaggio teorico 1° concorrente: 26/4/2019 ore 17.11 (PS 1) e ore 19.30 (PS 3)

Nata dall’unione di due prove che hanno fatto la storia del rally, quelle che cavalcano il Colle del Monumento e  il Colle Reciso,  con altimetrie e fondi asfaltati variabili. Parte in località Filetto per poi immettersi  sulla provinciale del Monumento, è una strada in salita abbastanza veloce  fino alla vetta del colle, dove le potenze in questo tratto avranno un ruolo importante.  La strada comincia a scendere su un buon asfalto fino alla frazione di Lacona. Qui la Prova lascia la provinciale e va ad interessare un tratto di percorso all’interno della stessa frazione con carreggiata stretta ed cambi di direzione repentini, con l’asfalto che tende a sporcarsi.  La prova nella parte finale entra sulla via del Colle Reciso, con una ripida e veloce  salita fino alle cave del Reciso, in un misto dal fondo con buon grip. Nei pressi delle cave è posizionato un rallentamento prima della discesa che porta allo stop.

Prova Speciale 2 MARINA DI CAMPO (KM. 11,720)

Passaggio teorico 1° concorrente: 26/4/2019 ore 19.04

Prova Speciale in parte inedita, fortemente voluta dall’amministrazione di Campo nell’Elba. Nei primi chilometri la prova interessa proprio la cittadina di Marina di Campo per poi percorrere un tratto della Strada Provinciale 25 fino a Colle Palombaia dove la prova svolta decisamente con un tornante verso la frazione di San Piero, in un tratto già utilizzato per vari test negli ultimi anni. Gli ultimi due chilometri sono in comune con la “Due Mari”, attraversando quindi l’abitato di Sant’Ilario e terminando con sei spettacolari tornanti.

Prova Speciale 4 ANTICHE SALINE (KM. 2,300)

Passaggio teorico 1° concorrente: 26/4/2019 ore 22.00

Prova ricavata all’interno delle “Antiche Saline”, zona industriale di Portoferraio, grazie alla collaborazione data all’Organizzatore dagli enti locali che si sono prodigati per poter farla replicare come nel 2018, quando un folto pubblico si è goduto un avvincente  test . La prova  si svolge “ad anello” (i concorrenti percorreranno due giri) e sarà resa ancor più affascinante dal fatto che si svolgerà in notturna.

La Prova seppur decisamente più breve rispetto alle altre del Rally, sarà molto impegnativa per i concorrenti e se la gara verrà decisa sul filo dei secondi potrà essere determinante ai fini della classifica.

Prova Speciale 5 DUE MARI (KM. 22,570)

Passaggio teorico 1° concorrente: 27/4/2019 ore 09.22

Prova Speciale 7 BUONCONSIGLIO- ACCOLTA (KM. 15,00)

Passaggio teorico 1° concorrente: 27/4/2019 ore 14.20

Le due prove hanno in comune il primo tratto (circa quattro chilometri), in località Buonconsiglio e la Strada del Monte Perone, 10 chilometri circa di intense emozioni per chi li affronterà a bordo di una vettura da gara. Il percorso è molto selettivo e complesso, salite e discese, fondo che cambia di continuo, serie di tornanti in discesa molto impegnativi, c’è veramente di tutto. Si parte dalla località di Crocetta, poco sopra il livello del mare, su una strada insidiosa per la carreggiata ridotta, non molto tortuosa se si eccettuano un paio di curve veramente impegnative. Le prove al bivio Lavacchio si dividono: la “Due Mari” percorre la strada della Civillina, tratto impegnativo con allunghi e bruschi rallentamenti, mentre la “Buonconsiglio-San Piero”, invece attraversa l’abitato di Poggio. Il pubblico è atteso numeroso presso il curvone di “Publius”, nel centro del paese. Le due prove a questo punto si riuniscono entrando sulla strada Provinciale del “Monte Perone“, salendo fino ai 630 metri circa di altitudine, in un tratto molto lento e insidioso per il fondo spesso sporco di fogliame tra curve e tornanti in una carreggiata ridotta in mezzo ad una fitta vegetazione. Dopo lo scollo la Prova scende repentina impegnando i driver con un misto veloce iniziale che lascia il posto ad una serie di tornantini stretti al termine dei quali è collocata la fine prova della “Buonconsiglio”, mentre La Due Mari prosegue affrontando il bivio dell’Accolta, altra posizione spettacolare, per poi attraversare l’abitato di Sant’Ilario e terminare con gli ultimi sei tornanti. La discesa da Cima Perone concentra oltre 500 metri di dislivello in pochi km di strada.

Prova Speciale 6 – VOLTERRAIO-CAVO (KM. 27,070)

Passaggio teorico 1° concorrente: 27/4/2019 ore 11.24

Prova Speciale 8 – BAGNAIA-CAVO (KM. 11,340)

Passaggio teorico 1° concorrente: 27/4/2019 ore 15.25

La prova più lunga corsa negli ultimi 20 anni sull’isola parte da Rio Elba e arriva a Cavo passando da Nisporto e Bagnaia, dopo oltre 27 chilometri di curve e tornanti, come già disegnata da ACI Livorno Sport per la prima volta in assoluto nella gara CIR 2018. Il percorso è ricavato dall’unione delle tre prove storiche Volterraio-Falconaia-Parata.

Resa possibile dalla collaborazione con le amministrazioni locali visto l’impatto importante, si propone come una Prova Speciale che metterà a dura prova la resistenza dei piloti e delle vetture. Salita discesa cambio repentino del fondo tornanti e spettacolo. I punti di interesse sono molteplici, dalla fine del Volterraio, ai tornanti della Falconaia fino al  passaggio attorno alla Chiesa di San Pietro a Rio Elba. In questa prova il pilota fa veramente la differenza.

Programma di gara del Rally Elba 2019

Iscrizioni e ricognizioni

Apertura: Livorno – 26 marzo 2019, ore 08.00

Chiusura: Livorno – 19 aprile 2019, ore 18.00Distribuzione Road Book

Portoferraio, c/o Hotel Airone Martedì 23 aprile 2019, ore 08.30 – 13.0 e ore 15.00-20.00,

Mercoledì 24 aprile 2019, ore 15.00-20.00 e Giovedì 25 aprile 2019, ore 08.30- 13.00

Ricognizioni con vetture di serie su tutte le PS (eccetto la PS 4): 24 aprile 2019, ore 07.00 – 19.00

PS 1/3-2-4: 24 aprile 2019, ore 20.00 – 23.00

Verifiche sportive ante gara

Portoferraio, c/o Hotel Airone – 25 aprile 2019, ore 19.00 – 23.30

Verifiche tecniche ante gara

Portoferraio, Calata Italia – 25 aprile 2019, ore 19.30-24.00

Shakedown

SP 29 (Comune diCampo nell’Elba)venerdì26 aprile2019, ore 08.30-13.00Pubblicazione Elenco vetture e conc/cond ammessi

Portoferraio, c/o Hotel Airone – 26 aprile 2019, ore 13.00Briefing

Portoferraio, c/o Partenza Calata Italia – 26 aprile 2019, ore 15.45Parco Partenza

Portoferraio, Calata Italia – 26 aprile 2019, ore 15.15Partenza

Portoferraio, molo Alto Fondale – 26 aprile 2019, ore 16.30Arrivo

Portoferraio, molo Alto Fondale – 27 aprile 2019, ore 16.30Pubblicazione elenco vetture in verifica

Portoferraio, c/o Hotel Airone – 27 aprile 2019, ore 16.45Verifiche tecniche post gara

Portoferraio, Via della Ferriera, 1 c/o Elba Car – 27 aprile 2019, ore 17.00Pubblicazione Classifiche

Portoferraio, c/o Hotel Airone – 27 aprile 2019, ore 18.00Premiazione

Sul palco di arrivo – 27 aprile 2019, ore 16.30 

CIWRC, Rally della Marca: inizia con la notte bianca

Nove prove speciali, tracciato cronometrato di 121,81 km, novità di percorso e logistica per soddisfare le aspettative di concorrenti e addetti ai lavori, sempre a caccia di qualche cambiamento in grado di ricaricare l’entusiasmo, stagione dopo stagione. Spettatore interessato il 36° Rally della Marca, quarta tappa della serie tricolore 2019, in calendario venerdì 28 e sabato 29 giugno proponendo un “casa dolce casa” da famiglia allargata.

Quella del Motor Group che per la prima volta vedrà la propria gara partire e arrivare nel salotto di casa, piazza Marconi a Montebelluna. Non era mai successo prima in 35 edizioni complessive, e quindi nemmeno nelle 14 organizzate direttamente dal sodalizio di via Piave, da quando nel 2005 Gigi Brunetta e la moglie Elena – forti dell’esperienza maturata con il Colli Trevigiani – cominciarono a gestire il rally più importante, mantenendo sino al 2013 la centralità del capoluogo e il gran finale in piazza dei Signori.

Poi dal 2014 il Marca si è spostato armi e bagagli a Valdobbiadene, dove anche quest’anno sarà allestito il parco assistenza, si svolgeranno le verifiche sportive degli equipaggi e quelle tecniche sulle auto, il briefing con piloti e navigatori a Villa dei Cedri e l’ormai tradizionale prima prova speciale spettacolo allo “Zadraring” in zona industriale a Bigolino.

“Abbiamo cercato di allargare ancora il raggio d’azione del rally – spiega Brunetta – per coinvolgere maggiormente il territorio. A Montebelluna faremo festa con il rally iniziando dalla “notte bianca” di giovedì 27 giugno, un pieno di gente tra negozi aperti e la mostra in piazza delle vetture, per finire sabato 29 giugno con la cerimonia di premiazione, musica e allegria”. Per il Marca 2019 saranno 119,86 i km totali di prove speciali sommando al crono di Bigolino i tre passaggi sulle classiche “Monte Cesen” e Monte “Tomba”, due su “Arfanta”.

Il Rally della Marca è tutt’uno con le colline del Prosecco. Presentata alla vigilia di Pasqua l’edizione numero 36, nell’atmosfera cordiale e amichevole della cantina Foss Marai a Guia di Valdobbiadene, dove i Biasiotto padroni di casa hanno identica passione per vino e auto. E i coniugi Brunetta, Gigi ed Elena, artefici del rally trevigiano dal 2005 assieme al loro frizzante Motor Group, l’hanno detto chiaro: “Qui ci sentiamo in famiglia”. Clima pasquale che ha ispirato anche il direttore di gara Simone Bettati: “Questo non è solo un rally di macchine, ma un rally di persone”, con doveroso grazie ai commissari di percorso e a quella moltitudine di collaboratori che non viene illuminata dalle luci della ribalta, ma permette al circo di funzionare egregiamente.

Le novità del Rally della Marca 2019

Per la prima volta il Rally della Marca avrà partenza (venerdì 28 giugno ore 20:15) e arrivo (sabato 29 ore 19:10) a Montebelluna, guarda caso in piazza Marconi come avveniva a Valdobbiadene. “Abbiamo voluto allargare il raggio d’azione – ha spiegato Brunetta – e ritrovare le nostre radici, dato che il Motor Group ha organizzato il Rally Montebelluna dal 1993 al 2009, mantenendo il rapporto consolidato con Valdobbiadene dove si faranno le verifiche sportive e tecniche dei concorrenti, sarà allestito il parco assistenza e si svolgeranno i riordini durante la gara”. 

Tre giorni di festa rombante iniziando da giovedì 27 giugno. Terminate le ricognizioni sul percorso (dalle 9 alle 12 e dalle 13:30 alle 19) con appendice serale allo “Zadraring” (dalle 20 alle 23), in piazza Marconi a Valdobbiadene sarà “notte bianca” con i negozi aperti, la mostra delle vetture del rally e la presentazione degli equipaggi sul palco. Venerdì 28 al mattino le verifiche a Valdobbiadene (dalle 9 alle 13) e nel pomeriggio lo shakedown a Combai (dalle 13:30 alle 17:30). Poi un paio d’ore di riposo prima di calarsi negli abitacoli. 

Crono spettacolo allo “Zadraring” (ps 1 di 2,40 km) venerdì sera dalle 20:40 in zona industriale a Bigolino di Valdobbiadene, ormai tradizionale appuntamento degli appassionati di derapata e controsterzo. Tracciato in sicurezza per il pubblico e divertimento assicurato. “E’ sempre la stessa prova – minimizza il “paron” Bepi Zadra – però bisogna fare attenzione nello stretto, perché brecciolino e muretti sono micidiali e se ti si spegne il motore perdi un sacco di tempo e puoi compromettere l’intera sfida”. 

Il clou del rally sabato 29 con la trilogia di prove speciali rivisitata nella corta di “Arfanta” (8 km) dedicata a chi non c’è più (il compianto Mauro Casagrande), ma la voleva più di ogni altro. A Tarzo in suo onore faranno festa in anticipo, sabato 25 maggio, con sfilata di Alfasud, gara ai simulatori, stand, chioschi e musica come piaceva a lui. Ci penseranno le classiche “Monte Cesen” e “Monte Tomba” a fare selezione, miscelando curve e tornanti, salita e discesa, staccate e cambi di ritmo in grado di esaltare le qualità degli equipaggi. 

Michelin Rally Cup, Rally 1000 Miglia: Santini su Bizzotto e Romano

Comincia con grandi sfide la Michelin Rally Cup 2019, che ha il suo teatro di apertura nel Rally 1000 Miglia sulla sponda bresciana del Lago di Garda. Ad imporsi nella coppa indetta dalla Casa francese è Federico Santini, affiancato da Gabriele Romei, che porta sul gradino più alto del podio la sua Škoda Fabia R5, precedendo le vetture gemelle di Giampaolo Bizzotto-Sandra Tommasini e di Romano e Francesca Pasquali. 

A seguire le due Peugeot 207 S2000 di Rudy Andriolo-Manuel Menegon e Paolo Benvenuti affiancato da Jasmine Manfredi. Conclude la magnifica sestina Nicholas Montini con Romano Belfiore al suo fianco che, con la Clio S1600, ha dimostrato di saper sfruttare perfettamente i pneumatici Michelin come faceva ai tempi in cui gareggiava con la Porsche fra le storiche. Escluso dalla classifica Andrea Carella, con Enrico Bracchi al suo fianco, che avrebbe chiuso il rally quarto assoluto e primo di Classe R5, perché la sua Škoda Fabia è stata trovata sottopeso di 5 kg. Dei 29 iscritti alla Michelin Rally Cup nella gara bresciana, 18 hanno concluso a punti della Serie. La classifica Under 25 va a Fabio Farina, cui dettava le note Luca Guglielmetti, Peugeot 208 R2, dopo l’iniziale sfuriata di Lorenzo Grani (Peugeot 208 R2B) e Michele Mondin (Citroën Saxo) che si fermano dopo la terza prova della gara.

Dei 29 iscritti alla Michelin Rally Cup nella gara bresciana, 18 hanno concluso a punti della Serie. La classifica Under 25 va a Fabio Farina, cui dettava le note Luca Guglielmetti, Peugeot 208 R2, dopo l’iniziale sfuriata di Lorenzo Grani (Peugeot 208 R2B) e Michele Mondin (Citroën Saxo) che si fermano dopo la terza prova della gara.

Raggruppamento R5/R4/A8. L’esclusione dalla classifica di Andrea Carella, dominatore della categoria sulle speciali, mette in evidenza Paolo Menegatti e Christian Cracco che duellano con Federico Santini-Gabriele Romei, entrambi su Škoda Fabia R5; i due equipaggi fuggitivi si dividono il miglior tempo di Michelin Rally Cup in tutte le prove speciali regolarmente disputate, fino a due prove dalla fine quando problemi meccanici (prima freni, poi il cambio, infine la pompa benzina) costringono Menegatti a fermarsi proprio nell’ultima speciale, lasciando via libera verso il successo a Santini. Alle spalle dei due protagonisti della categoria Giampaolo Bizzotto e Romano Pasqualibattagliano sul filo dei decimi di secondo per tutto il rally, con Bizzotto che supera in classifica l’avversario solo nell’ultima prova speciale. E per appena 2/10 di secondo. Una vera inezia. Ritirato nell’ottava prova speciale Mauro Trentin con a fianco Michele Coletti (Ford Fiesta).

Raggruppamento S2000/RGT/N4/K11. Quando a fine gara il distacco fra il primo e secondo è contenuto in appena 3/10 è chiaro che c’è stata battaglia per tutto il rally. In un continuo scambio di posizioni Rudy Andriolo-Manuel Menegon precedono sul traguardo di appena 3/10, appunto, Paolo Benvenuti-Jasmine Manfredi, entrambi su Peugeot 207 S2000, che pure a meta gara erano riusciti ad acquisire un vantaggio di 5”4 sull’avversario. Prontamente annullato già nella prova successiva. Si ferma nella prima speciale regolarmente disputata sabato mattina Stefano Liburdi con Andrea Colapietro al quaderno delle note.

Raggruppamento S1600/K10. Vittoria senza problemi per i locali Nicholas Montini-Romano Belfiore con la Clio S1600 che non avendo avversari in classe si prendono la biga di risultare i più veloci fra le Due Ruote Motrici anche nella classifica assoluta. Gara sofferta per Michele Mondin-Omar Busatto, Citroën Saxo K10, che pagano subito penalità per un ritardo in partenza e si fermano dopo la terza prova speciale.

Raggruppamento N3/A0/ R1/ N2. La gara solitaria di Paolo Reccagni-Giovanni Manfredini, Clio RS, termina sulla settima speciale, Pertiche-2, lasciando al pilota della Scuderia Élite solo il bonus di partenza.

Raggruppamento R3/RSTB 1.6. Gran bel duello fra la Clio R3C di Giuliano Giovani-Stefano Zanni e la Mini Cooper JCW di Davide Bertagna-Lucia Curti sino alla settima prova speciale, quando il pilota della berlinetta inglese perde oltre dieci minuti e con questi tutte le speranze di vittoria di raggruppamento. Riuscendo comunque a concludere secondo davanti alla vettura gemella di Ilario Bondioni-Alberto Ferlinghetti.

Raggruppamento R2/A6. Come sempre il raggruppamento più numeroso con 13 vetture al via (dodici R2B e la Peugeot 106 N2 di Alfredo Stival-Roberto Pais de Libera, fermi sulla quarta prova speciale), inizia con un gran duello nella prova spettacolo fra il dominatore della categoria nella scorsa stagione Lorenzo Grani, affiancato come di consueto da Chiara Lombardi, che precede di appena 6/10 il futuro vincitore Tommaso Paleari che divide la Peugeot 208 VTI con Paolo Garavaglia, seguiti da Gianluca Saresera-Maurizio Barone. Il colpo di scena già nella prima prova regolarmente disputata del sabato mattina con Grani in ritardo di ben 8 minuti che termina la speciale solo per ritirarsi. In evidenza l’equipaggio formato da Stefano Baggio e Francesco Berdin che prendono temporaneamente il comando delle operazioni. E saranno proprio questi tre a concludere nell’ordine con Paleari-Garavaglia che precedono di 14”8 Saresera-Barone e di 24”1 Baggio-Berdin. Fuori dal podio terminano Danilo Tomassini-Stefano Bacci, quindi Giovanni De Menego-Christian Camazzola, Guido Tosini-Corrado Scalfi, Walter e Patrick ManterniGuglielmo Farina-Luca Guglielmetti ed Alberto Sartori-Andrea Musolesi. Ritirati gli sfortunati Graziano Nember-Morgan Polonioli che nel primo giro sulle prove hanno costantemente lottato per una posizione sul podio.

Tommaso Paleari e Paolo Garavaglia: ‘Ci vediamo al Rally Elba’

Tommaso Paleari e Paolo Garavaglia sono felici dopo il primo round di CiWRC: sulle insidiose strade bresciane del 43° Rally 1000 Miglia, i due della scuderia ABS Sport hanno condotto una corsa da protagonisti a bordo della Peugeot 208 R2B  del team torinese Bianchi. Dopo lo stop per uscita di strada al Laghi, i due dovevano riprendere confidenza con un mezzo nuovo: fino allo scorso anno infatti, erano stati in gara con una Mini Cooper con tutt’altre caratteristiche.

Il buon feeling con la vettura, ha consentito loro di piazzarsi terzi di classe ma, calcolando che i primi due avversari erano dei piloti locali che non affronteranno il monomarca Peugeot legato a Michelin, la prestazione di Paleari e Garavaglia equivale ad una vittoria: “Ci dispiace per l’annullamento della Moerna perché ha concentrato in una fascia di chilometraggio più ristretta la battaglia di classe, ma ne è uscita comunque gara bella ed una sfida molto interessante; ora guardiamo con ottimismo al Rally Elba, secondo step del CiWRC” ha detto il driver di Eupilio.