Articoli

Rally di Scorzé 2020: Battaglin in un finale ricco di sorprese

Cominciamo dall’inizio, per evitare che qualcuno possa perdere il filo e per capire come è maturata la vittoria di Battaglin-Pagliarini al Rally di Scorzé 2020. Nessuna polemica, né screzi tra gli oltre 100 equipaggi in gara: a infuocare il sabato di vigilia è il clima meteorologico. Vicina ai 40 gradi centigradi la temperatura percepita… all’aperto. Negli abitacoli delle vetture si registrano temperature davvero al limite, che costringeranno piloti e navigatori a dosare le forze lungo le sei prove speciali in programma domenica.

Organizzata al meglio la logistica in centro città, con le giuste misure di controllo e contenimento di aree riordino e parco assistenza. Più critica la situazione lungo i 2 chilometri di shakedown: su un paio di bivi di facile accesso si è registrato un afflusso eccessivo – sebbene in teoria l’accesso alle prove dovrebbe risultare vietato al pubblico. Alcuni spettatori posizionati in zone pericolose hanno costretto a temporanee sospensioni delle partenze. Un’ulteriore interruzione si è registrata in seguito all’uscita di strada di Saioni-Andrian; equipaggio ok, ma Renault Clio forse non in grado di essere al via della gara.

Subito in palla i favoriti per la vittoria: il miglior tempo nello shakedown l’ha staccato Andrea Dal Ponte (nella foto by M51), già cinque volte vincitore a Scorzé, mentre si è ben difeso anche Adriano Lovisetto, che con il numero 1 sulle portiere punterà al terzo successo in terra veneziana. Ottimi riscontri anche per Alessandro Battaglin, alla prima uscita su asfalto con la 208 T16, Dimitri Tomasso e Fabio Callegaro. Ma i tempi che faranno classifica saranno quelli delle prove speciali Noale e Fassinaro che andranno a decretare i vincitori della gara.

Al Rally Città di Scorzé 2020 la viglia è infuocata
Al Rally Città di Scorzé 2020 la viglia è stata infuocata

Rally Città di Scorzé 2020 risolto al fotofinish

Alla fine, il Rally di Scorzè si è risolto con un finale al fotofinish e con imprevisti che hanno accompagnato gli equipaggi sino ai piedi del palco d’arrivo.In una gara dal chilometraggio ridotto al minimo era fondamentale non sbagliare e, nonostante una partenza non convincente, a emergere nel finale sono stati i due equipaggi vicentini che già alla vigilia partivano con i favori del pronostico. Parliamo di Battaglin-Pagliarini – al debutto con la 208 T16 e quindi in cerca del giusto feeling con la vettura – e di Dal Ponte-Tessaro – rallentati nel primo giro da un’errata scelta di gomme.

In un finale concitato, in cui entrambi gli equipaggi hanno dato il massimo incappando anche in qualche toccata, si è arrivati a fine gara con un incredibile ex-aequo tra i duellanti. Stesso tempo finale e successo assegnato in base alla discriminante della prima prova speciale: ad imporsi è stato così Alessandro Battaglin (nella foto by M51), bravo a tornare alla vittoria dopo cinque anni. Commosso il bassanese al traguardo, come anche Selena Pagliarini, sua compagna in abitacolo e nella vita, scoppiata in lacrime dopo aver scoperto di aver raggiunto il primo successo in carriera.

Lacrime amare invece per Andrea Dal Ponte, dispiaciuto per un paio di errori ma onesto a riconoscere i meriti di Battaglin. Amarissime invece le lacrime del suo navigatore Enrico Tessaro: il copilota scledense, nella concitazione del fine gara, ha consegnato la tabella all’orario sbagliato. L’equipaggio altovicentino è così passato dal dispiacere per la mancata vittoria allo scoramento per un nono posto indigesto.

Dimitri Tomasso e Matteo Turatti si sono così visti regalare la seconda posizione su un piatto d’argento, ma non si può dire che il loro podio non sia meritato. Il duo friulano, per nulla avvezzo alle strade veneziane, ha pagato un avvio incerto ma in chiusura si è riscattato riuscendo a imporsi nell’ultima speciale in programma. Un colpo di reni decisivo per il terzo posto, poi trasformatosi nel secondo per disgrazie altrui.Terza piazza per Adriano Lovisetto e Simone Scattolin.

Il navigatore di casa puntava al successo su strade a lui ben note e il bravo driver padovano si è effettivamente rivelato il più veloce tra i 102 equipaggi al via; ma al duo PA Racing è risultata fatale una partenza anticipata. Dieci i secondi di penalità, che li hanno privati della vittoria. Positiva anche la performance di Versace-Tullio, quarti assoluti e a lungo in testa alla gara ma da subito consapevoli del passo dei rivali.Tra le due ruote motrici, come da pronostico, si sono rivelati imprendibili Mirko Carraro e Denis Silotto, veri e propri padroni di casa a Scorzè e autori di numerosi passaggi al limite. Alle spalle della loro Clio Williams un’altra vettura della losanga, la R3 di Ghegin-Passeri.

Palladio Historic e Andrea Marangon vincono Scorzè

I rally, si sa, finiscono all’ultimo controllo orario e finchè non si arriva a quello, tutto può succedere; ed è quanto accaduto domenica scorsa al 2° Rally Città di Scorzè Historic al quale la Scuderia Palladio Historic era al via con l’equipaggio della Honda Civic Gruppo A formato da Andrea Marangon e Luca Bertoli. Dopo un buon tempo sulla prova spettacolo del sabato, una toccata nella prima speciale, fortunatamente senza particolari danni, sembrava aver messo in archivio i sogni di gloria.

Una convincente rimonta e un colpo di scena proprio sull’ultimo tratto cronometrato, consegnava su un vassoio d’argento la vittoria all’incredulo equipaggio, col pilota che va ad inscrivere per la seconda volta il proprio nome nell’albo d’oro del rally veneziano. Nel rally moderno, giunto alla sedicesima edizione, erano in gara anche Guido Marchetto e Roberto Zamboni che però sono stati costretti al ritiro a causa della rottura del differenziale della loro BMW M3 Gruppo A, nel corso della quarta speciale.

A Scorzè, Riegler e Zanon primi nell’Alpe Adria Rally Cup

Al Rally Città di Scorzè si impongono nuovamente Riegler (AART) e Zanon (AARC), impressiona all’esordio su una vettura R5 Alfred Kramer junior. Quarti nella classifica assoluta , quarti di R5 e primi nell’Alpe Adria Rally Trophy Gerald Riegler e Bernhard Ettel con la loro solita Ford Fiesta R5 passano al primo posto della serie puntando dritti alla vittoria quando mancano solo due gare al termine.

Impressionante esordio invece per Alfred Kramer junior e Jeanette Kvick sulla Ford Fiesta R5 che per tutta la gara hanno dimostrato ottime doti velocistiche arrivando a soli 1.2 secondi da Riegler, ormai veterano della classe R5. Chiude il podio di AART Stefan Kramer in coppia con Johann Drapela sulla Mitsubishi Lancer Evo 6.5 solitamente guidata dal papà Alfred.

Dodicesimi assoluti, Vittoria di classe s1600, e vittoria di Alpe Adria Rally Cup per Bernd Zanon e Denis Piceno sulla loro fida Renault Clio S1600, autori di una gara senza sbavature tra i canali delal pianura veneta. Secondo posto finalmente per Klaus Demuth che per l’occasione era navigato da Kurt Jabornig sulla solita Renault Clio Rs, dopo una serie di ritiri finalmente un arrivo per il pilota austriaco. Chiudono il podio Marco Crozzoli e Alan del Frari sull’inossidabile Opel Astra Gsi.

Ritiro invece per Fabio Soravito e Giuseppe Soldà su Renault Clio Rs che hanno preferito fermarsi quando il motore della loro vettura ha cominciato a fare qualche rumorino strano. Gara a parte in questa occasione per le vetture storiche iscritte alla serie Fia Alpe Adria Rally Cup in quanto partecipanti al 2. Historic Rally Città di Scorzè.

Secondi assoluti si sono classificati Gottfried Kogler e Sophie Cornu sulla loro Ford Escort Rs , mentre Peter Scholler e Gabriele Olsinger su una vettura identica hanno concluso 7 nella graduatoria. Piccola pausa oraper la serie Fia Alpe Adria Rally Cup che riprenderà a Melk, in Austria, con il Niederosterreich Rallye del 27 e 28 settembre.