Articoli

Roberto Righetti: ‘Dopo il Bellunese ci rivediamo al Rally Valpolicella’

Parte a testa bassa la stagione rallystica di Gda Communication grazie al terzo gradino del podio assoluto, di gruppo e classe, conquistato da Roberto Righetti, nel recente weekend, in occasione dell’edizione numero trentaquattro del Rally Bellunese. Il neo acquisto della compagine modenese, affiancato da Martina Stizzoli alle note sulla Citroen DS3 R5 targata GF Racing, ha condotto una gara di alto livello, riuscendo a tenere testa ad avversari dotati di vetture di ultima generazione.

La scuderia con base a Modena ha quindi potuto riscontrare, con piacere, di aver introdotto tra le proprie fila un pilota di indubbio valore che, nelle prossime uscite, sarà certamente un candidato alla vittoria finale. “Siamo abbastanza soddisfatti di aver concluso al terzo posto assoluto – racconta Righetti – ma, soprattutto, perché abbiamo capito dove possiamo migliorare ulteriormente la nostra Citroen DS3 R5. È stata davvero una bella lotta, su queste fantastiche prove speciali, e ci auguriamo di poter salire più in alto, già dal prossimo Rally della Valpolicella ai primi di maggio.”

Il Rally Bellunese 2019 si apre alla luce delle fanalerie supplementari, Sabato sera, con Righetti che parte abbottonato, staccando il quinto tempo assoluto a 7”3 da Signor. Nonostante un setup non del tutto a punto il pilota veronese è secondo sulla Lentiai, terzo sulla Cesio e sulla lunga Melere, portandosi sul gradino più basso del podio nella generale.

Usciti dalla service area i frutti degli interventi, dello staff GF Racing, si notano immediatamente, con la Citroen DS3 R5 che ferma il cronometro a 1”7 da Signor, sulla ripetizione di Lentiai, prima che un fuori programma lo allontani dalla lotta per il secondo. “Sul secondo passaggio sulla speciale di Cesio – sottolinea Righetti – abbiamo commesso un errore, entrando troppo forte in una curva. Abbiamo accusato una forte sbandata ed abbiamo perso almeno sei, sette, secondi. Peccato perché ci eravamo avvicinati parecchio al secondo posto assoluto e questo errore ci ha rallentato un pochettino. Va comunque bene così”.

Al termine della seconda tornata Righetti accusa un ritardo di una decina di secondi da Peruch, secondo, e difende il terzo gradino del podio dal rientro della concorrenza. Deciso a non mollare il pilota della trazione integrale francese stacca il secondo parziale sulla Lentiai, a 4” da Signor, rosicchiando il divario dalla seconda piazza nella generale.

Un aggancio che, purtroppo, non riesce sull’ultima Melere ma che consegna allo scaligero un altro piazzamento di prestigio, condito dalla terza posizione in Gruppo R ed di classe R5. “Grazie a GF Racing per la loro professionalità – conclude Righetti – e siamo contenti di aver iniziato bene la sinergia con Gda Communication. Ci vediamo al Valpolicella, a maggio”.

Matteo Luise: ‘La ricerca del setup al Bellunese ci ha penalizzati’

Il ritorno ai rally moderni non ha regalato grandi gioie a Matteo Luise, il quale ha chiuso la trentaquattresima edizione del Rally Bellunese, nel recente fine settimana, con un settimo posto assoluto che è ben al di sotto delle aspettative. Il pilota di Adria, iscritto per l’occasione con la scuderia Rally Team, si presentava alla vigilia dell’appuntamento con base a Santa Giustina, in provincia di Belluno, con una buona dose di ottimismo, in virtù delle positive sessioni di test svolte precedentemente.

Il portacolori del sodalizio vicentino, all’esordio su asfalto con una Skoda Fabia R5 del team MS Munaretto, ritrovava, al proprio fianco, il compaesano Fabrizio Handel. Un connubio che, nelle ultime tre uscite, aveva fruttato, nel 2016, il terzo posto assoluto al Tuscan Rewind su terra e, nel 2017, la vittoria sulle strade amiche del Rally Storico Città di Adria ed il secondo assoluto, primo di classe, all’Historic Rally Città di Modena.

Un nutrito parco partenti, con protagonisti di consolidata esperienza su vetture R5, si rivelava un ottimo banco di prova per poter confrontarsi e capire il livello di crescita durante la gara. Si apriva la sfida Sabato sera, alla luce delle fanalerie supplementari, con Luise che staccava un buon quarto parziale, restando comunque accorto in vista della lunga frazione domenicale.

“Sulla prima prova speciale” – racconta Luise – “siamo partiti abbastanza abbottonati, con l’unico intento di arrivare alla fine, senza prendersi rischi inutili. In una speciale così corta è più facile fare danni che riuscire ad infliggere pesanti distacchi alla concorrenza. Per il momento eravamo contenti così ed il quarto assoluto ci andava molto bene, rispetto alle nostre idee”.

“Il calvario iniziava sin dalla prima tornata della domenica: sui tre crono in programma emergevano cronici problemi di assetto, i quali non riuscivano a mettere in temperatura le coperture, che rendevano la Fabia R5 difficile da guidare. Il cronometro non lasciava spazio ai dubbi: 41”7 il divario e discesa al sesto posto assoluto”.

“Alla service area si cercava di apportare delle modifiche al setup della trazione integrale di casa Skoda, senza però dare i frutti sperati: se all’anteriore la situazione era migliorata non si poteva dire la stessa cosa del posteriore, il quale continuava ad essere instabile”. Risultato: al termine del secondo giro Luise perdeva un’altra posizione ed il distacco saliva a 1’20”3.

Con il morale sotto le scarpe si affrontavano gli ultimi due tratti cronometrati in programma: gli interventi all’ultimo parco assistenza iniziavano a dare gli esiti tanto attesi ma un testacoda sulla conclusiva “Melere” confermava la giornata storta del polesano.“Dire che siamo delusi è dir poco – sottolinea Luise – perchè, seppur fosse la nostra prima gara con la Fabia R5 su asfalto, seconda in assoluto su una vettura di questo tipo, ci aspettavamo di stare al passo dei migliori. Certamente non ambivamo alla vittoria ma ad una posizione migliore si. La continua ricerca del giusto setup, trovato alla fine, ci ha penalizzato”.