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Slalom Salice: Emanuele Schillace e quella vittoria Radical

Emanuele Schillace su Radical SR4 (nella foto di Manuel Marino)ha vinto il 3° Slalom di Salice, prova inaugurale del Campionato Siciliano della specialità, competizione organizzata da Top Competition e Associazione Ufficiali di Gara “Zancle” in collaborazione con l’Automobile Club Messina. Il giovane pilota messinese portacolori T.M. Racing, già due volte tricolore Under 23 2017 e 2018 ha ottenuto il successo in tutte e tre le manche, con il miglior tempo nella prima in 2’06”63 sui 2,9 Km di tracciato, dove sono state dislocate 13 postazioni di rallentamento.

Si è subito assestato in 2^ posizione Girolamo Ingardia, altro under e driver di Mazara del Vallo portacolori Trapani Corse e all’esordio a Salice, molto agile sulla piccola ed energica monoposto Ghipard motorizzata Suzuki, che ha centrato la 2^ piazza grazie al tempo della 3^ manche, nella 2^ ha subito penalità per un birillo abbattuto. Podio completato da Antonino Di Matteo, giovane pilota agrigentino di Sciacca che ha concretizzato ottimi punti per il Campionato Siciliano sulla Formula Gloria. A dare il via con la bandiera tricolore al primo slalom della stagione è stato Giuseppe Scatareggia, Assessore allo Sport del Comune di Messina.

“Una bella gara anche se impegnativa, con tracciato molto tecnico – ha spiegato l’emozionato Schillace al traguardo – l’assetto della mia Radical si è rivelato molto efficace grazie alle modifiche realizzate da papà Franco durante l’inverno, l’auto è molto agile e sincera”. “Per me era la prima volta su questo tracciato – ha dichiarato Ingardia – gli avversari erano tutti molto agguerriti e sono soddisfatto della prestazione all’esordio in questa bella gara. La maggiore difficoltà la ho avuta nell’interpretare bene i tratti dove cambiavano le condizioni del fondo stradale”-.

“Ottimo esordio stagionale con successo di classe e punti importanti per me e la mia scuderia T.M. Racing – sono state le parole di Di Matteo – abbiamo apportato qualche modifica all’assetto dopo la ricognizione. Un tracciato esaltante anche se difficile”. Appena sotto al podio Santi Leo su Radical SR4, il pilota di Torregrotta che ha tentato l’assalto al podio, nonostante nella prima manche abbia subito una penalità per aver toccato un birillo. Top five completa dalla prima vettura coperta, la Fiat 127 con cui il messinese Antonino Margareci ha vinto il gruppo Speciale e la classe S3, mostrando le proprie intenzioni sin dalla prima manche.

Sono stati 76 i concorrenti che si sono allineati al via della competizione messinese diretta da Michele Vecchio affiancato da Maurizio Ambrogio. La giornata pienamente primaverile ha favorito l’afflusso del grande pubblico che come consuetudine si è confermato appassionato e composto a Salice e lungo tutto il tracciato sulla SP 51 alle porte delle Città dello Stretto.

Ottimo inizio di stagione con vittoria in gruppo E1 e sesta piazza assoluta per l’altro torrese Domenico Gangemi su Fiat 127, il portacolori Team Phoenix già detentore del gruppo Tricolore 2018. Settima piazza per il catanese Silvio Fiore sull’agile Formula Fire con motore da 1000 cc, davanti all’altro pilota di casa Paolo Malvaso, alfiere Viemme Corse su Fiat 127 con cui ha vinto la classe S4. Nono posto con rimonta decisa nell’ultima manche e successo di gruppo A per il tricolore di categoria in carica Alessio Truscello, il giovane messinese che ha dominato al volante della Peugeot 106 Rallye di classe 1400. Top ten completata dal trapanese di lungo corso Nicolò Incammisa sulla Radical SR4.

Primo scratch in gruppo N per il detentore della Coppa Siciliana di categoria Ignazio Bonavires, altro saccense sempre molto concreto al volante della Peugeot 106 1.6 16V. La Giarre Corse si imposta tra le Bicilindriche con Sebastiano D’Agostino su Fiat 500, mentre in Racing Start Plus il successo è andato a Giuseppe Perniciaro su Citroen Saxo di classe 1.6, stessa vettura quella che ha vinto in Racing Start con l’esperto e sempre verde pilota di Torregrotta Antonino Bertuccio.

In Gruppo Prototipi affermazione per il pilota locale Santo Foti su A122. Tra le giovani lady miglior tempo per la santateresina Jessica Miuccio portacolori CST Sport sulla nuova Renault Clio di gruppo N, mentre esordio assoluto per l’entusiasta etnea di Fiumefreddo Rosalia Zappalà, portacolori Catania Corse, che ha debuttato in gara sulla Citroen Saxo di gruppo Racing Start Plus, dopo aver partecipato alle semifinali di ACI Rally Italia Talent.

Sfortunato protagonista il vincitore 2018 Giovani Vinci su Radical, purtroppo costretto al ritiro dopo la ricognizione per un guasto meccanico. Ritorno dopo 15 anni alle gare per Maurizio Fazio, l’appasionato Carabiniere siciliano che svolge servizio a Catanzaro e che è tornato alle gare sulla Suzuki Swift 1.6.

Classifica Slalom Salice 2019

1 Schillace (Radical SR4) in 2ì06”63; 2 Ingardia (Ghipard Suzuki) a2”8 ; 3 Di Matteo (F Gloria) a 15”88; 4 Leo (Radical SR4) a 18”34; 5 Margareci (Fiat 127) a 20”60; 6 Gangemi (Fiat 127) a 21”66; 7 Fiore (F. Fire) a 23”33; 8 Malvaso (Fiat 127) a 24”41; 9 Truscello (Peugeot 106) a 25”03; 10 Incammisa (Radical SR4) a 25”07.

Salvatore Venanzio vince sul Monte Condrò

In una giornata segnata dalla pioggia, si conclude con la prima manche, l’unica corsa in condizioni di asciutto, la cronaca sportiva dello Slalom Monte Condrò, ultimo appuntamento valido per il Campionato Italiano Slalom in scena sui verdi monti della Sila. Salvatore Venanzio, al via su Radical SR4 Suzuki, vince siglando il tempo di 1’51” e 68 al termine dei 2520 metri contro le lancette del cronometro. Una gran prestazione, quella di Venanzio, che ritocca quattro secondi netti il tempo con cui Fabio Emanuele, al volante di una Osella PA 9/90 Alfa Romeo, era salito sul gradino più alto del podio nella passata edizione.

A 3” e 45 centesimi da Venanzio che conclude il campionato in seconda posizione, Giuseppe Castiglione, anche lui su Radical SR4 Suzuki, applaude il vincitore e si gode la conquista del titolo di Campione Italiano Slalom 2018. “Una vittoria bella come lo sono tutte le vittorie ma per nulla banale, giunta al termine di un campionato lungo e combattutissimo fino alla fine”, commenta il neo campione siciliano. Completa il podio di giornata una terza Radical SR4 Suzuki, quella portata in gara da Emanuele Schillace, giovanissimo driver siciliano che con questo risultato si laurea a pieni voti Campione Italiano Slalom Under 23.

Si ferma in quarta posizione la corsa di Fabio Emanuele che nella prima (e unica) salita utile alla vittoria ferma il cronometro sul tempo di 1’55” e 76 centesimi ma paga 10 punti di penalizzazione per un birillo toccato in uno dei suoi rari errori di guida. A soli quattro centesimi da Emanuele, Michele Poma, su Radical Prosport, firma la quinta posizione della classifica assoluta davanti ad Antonino di Matteo, il più veloce tra le vetture del Gruppo E2 SS con la sua Formula Gloria C8. Marcello Bisogno, il vincitore del Gruppo Speciale Slalom su Fiat 127, piazza il settimo tempo assoluto precedendo sul traguardo la Formula Ghipard di Giuseppe Bellini. Matteo Togn è nono assoluto, il primo nella top ten di questa classifica ad interrompere la lunga serie di “non partito” nella seconda e nella terza manche. Lui ci prova nell’ultima salita dove, danzando sotto la pioggia al volante della sua Volkswagen Golf GTI, piazza il miglior tempo buono per la gloria. Al decimo posto, al volante di una Elia Avrio ST09 progettata e costruita a pochi chilometri da Serrastretta nelle officine di Simeri Crichi di Catanzaro, si classifica Gaetano Piria. Eugenio Catizone conquista la vittoria in Gruppo E1 Italia su Renault 5 GTT, quattordicesimo assoluto davanti a Tonino Carpentieri, il vincitore del Gruppo N su Peugeot 106, che porta in Sicila il terzo titolo nazionale aggiudicandosi il Campionato Italiano Slalom, quello aperto a tutte le tipologie di vetture con un punteggio legato ai piazzamenti nelle classifiche di Gruppo e Classe.

Michele Mazza vince il Gruppo E2 SH su Fiat X1/9 precedendo in classifica Domenico Morabito, il più veloce tra le bicilindriche su Fiat 500. Successo tra le Racing Start per Rocco Porcaro su Peugeot 106, la stessa vettura con cui Vincenzo Curcio fa suo il Gruppo A. Completano l’elenco dei vincitori di gruppo Tindaro Leggio tra le VST e Luca Miceli tra le Racing Start Plus.

Dalla ruota di Campobasso esce Giuseppe Castiglione

A distanza di un anno, in una calda domenica di luglio tra le verdi colline del Molise, Giuseppe Castiglione, su Radical SR4 Suzuki, vince la ventiseiesima edizione dello Slalom Città di Campobasso – Memorial Gianluca Battistini. Il pilota siciliano bissa il successo conquistato lo scorso anno con una gara che lo ha visto protagonista sin dalle prime battute. Suo infatti il miglior tempo dopo la salita di ricognizione del bel percorso di gara disegnato lungo la “Gildonese” e sue le firme sul secondo e sul terzo passaggio di una gara corsa in progressione e conclusa con il tempo 2’27” e undici centesimi, quasi quattro secondi più veloce del tempo vincente del 2017. Si ferma a soli ventinove centesimi dal vincitore la bella e convincete prestazione di Salvatore Venanzio partita, nella tarda mattinata, con la vittoria della prima manche e proseguita nella seconda con un tempo che lo avrebbe fatto salire sul gradino più alto del podio.

Tra questo e il secondo conquistato con il tempo della terza salita, un birillo toccato con la sua Radical SR4 Suzuki in una delle sedici barriere di rallentamento lungo il percorso. Completa un podio tutto Radical il giovanissimo Emanuele Schillace che, come Salvatore Venanzio (e forse anche peggio a seconda dei punti di vista), paga dieci secondi di penalità sia nella prima manche sia nella seconda al netto dei quali, con il tempo di entrambe, avrebbe sollevato nei cieli di Campobasso la coppa del vincitore. Per lui 2’29” e quarantun centesimi dopo il terzo passaggio di gara, buoni comunque per conquistare il successo tra i numerosi Under 23 al via. Si ferma ai piedi del podio la gara di Fabio Emanuele, il beniamino del numeroso pubblico di casa, che, al volante della sua Osella PA 9/90 Alfa Romeo, nell’ultima manche piazza il tempo di 2’29” e cinquanta centesimi, ultimo tra

Gli ottantuno piloti ammessi al via a chiudere sotto il muro dei 150 punti. Quinta piazza per Vincenzo Manganiello su Elia Avrio Suzuki davanti a Michele Poma cui basta una salita, la prima, per firmare un secondo e meritatissimo posto nella classifica dedicata agli under e trionfare tra le vetture del Gruppo E2SS. Con Eugenio Barone, ottavo, davanti a Cataldo Esposito e a Gianluca Miccio. Prosegue il dominio delle Radical nella classifica assoluta che si interrompe per la decina posizione dove si piazza uno sfortunato Luigi Vinaccia che, per colpa di un problema alla frizione della sua Osella PA 9/90 Honda, è costretto al ritiro dopo la prima manche.

Vittoria in Gruppo A per Alessio Truscello su Peugeot 106; Luca Fierro, con la sua Fiat 500, solleva la coppa del più forte tra le bicilindriche così come Domenico Gangemi, su Fiat 127, fa tre le vetture de Gruppo E1 Italia. Attilio Di Gioia, su Fiat 126, è il più veloce tra le E2SH, Antonino Carpentieri, su Peugeot 106, tra le Gruppo N e Antonio Varricchione con la sua Fiat 126 tra i prototipi. Completa questo lungo e doveroso elenco di vincitori Saverio Miglionico, il Campione Italiano Slalom in carica che, in attesa di risalire sulla sua Radical SR4 Suzuki, rende onore al suo ruolo di campione al volante di una A 112 Abarth con cui, si diverte, vince il Gruppo Speciale e regala spettacolo in una giornata di festa dei motori a Campobasso trascorsa tra appassionati nel ricordo di Gianluca Battistini, nel cuore e nei pensieri di tutti quelli che, direttamente o dalle parole dei suoi cari, lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene.